Serie A, Lazio-Lecce 2-0: decidono Guendouzi e Noslin
La Lazio vince contro il Lecce e sale al settimo posto, al fianco del Como che domani giocherà contro il Torino. Sblocca Guendouzi nel primo tempo e chiude i conti con Noslin sui titoli di coda. Prova decisamente convincente della squadra di Sarri che avrebbe potuto concludere con un bottino più ampio (due pali nella ripresa). Non riesce a tenere il passo la squadra di Di Francesco, che soffre anche la maggior qualità degli avversari.
Serie A, la Roma non si ferma più: Soulè apre il 3-1 di Cremona
La Roma si conferma in vetta alla Serie A. I giallorossi si impongono allo Zini con la Cremonese per 3-1: reti di Soulè, Ferguson e Wesley prima della rete nel recupero di Folino per i padroni di casa. Espulso Gasperini, non sarà in panchina nel big match dell’Olimpico con il Napoli di domenica prossima.
Serie A, gioia Parma: Pellegrino affonda il Verona
No Pellegrino, no party. Il Parma trova la seconda vittoria stagionale in Serie A grazie alla doppietta del suo numero 9, (la seconda in campionato, la prima era stata al Torino), stacca il Genoa e si porta a 11 in classifica, allontanandosi almeno un po’ dalla zona retrocessione. Il Verona invece deve fare mea culpa per essersi fatto superare nel finale dopo aver faticosamente trovato il pari nella ripresa: decisivo Giovane nel bene e nel male, perché il brasiliano dopo aver griffato l’1-1 fa infuriare la tifoseria gialloblù con un retropasaggio-assist a Pellegrino. Finisce tra i fischi del Bentegodi (indirizzati ai propri giocatori) la festa della squadra di Cuesta, che ha avuto coraggio e ha trovato un successo preziosissimo.
Tennis, con Cobolli è festa Italia: per gli azzurri terza Davis consecutiva
Terza Coppa Davis consecutiva per l’Italia che anche senza Sinner e Musetti conquista l’insalatiera, stavolta in casa, a Bologna. Berrettini e Cobolli sconfiggono Carreno Busta (6-3 6-4) e Munar (1-6 7-6 7-5), la Davis è dei ragazzi di Filippo Volandri che con un percorso perfetto hanno superato Austria, Belgio e oggi anche la Spagna
Conte: “Se mi sono ripreso il Napoli? La squadra è sempre stata con me”
“L’ultima tegola di Anguissa in Nazionale mi ha portato a fare delle riflessioni perché a centrocampo siamo rimasti in pochi. Elmas è un jolly e non un vero e proprio centrocampista ma ha fatto bene, sono rimasti Lobotka e McTominay più un grande prospetto come Vergara che è più offensivo, quasi un trequartista. Siamo soddisfatti per la vittoria e per come è stata ottenuta”. Il tecnico del Napoli Antonio Conte ritrova la parola due settimane dopo la sconfitta e lo sfogo di Bologna. “Primo tempo a ritmi alti ma anche nel secondo tempo abbiamo portato una pressione alta. Potevamo fare meglio nella gestione della palla ma ci sta contro una squadra molto forte, che a Marsiglia ha fatto una gara strepitosa – ha detto a Sky Sport dopo la vittoria contro l’Atalanta – C’è stata grande energia, elettricità al Maradona questa sera. L’abbraccio con Di Lorenzo e la difesa di Hojlund dopo un controllo sbagliato? Ci sono aspetti che preoccupano chi non conosce la realtà dei fatti. Con i giocatori ho un rapporto molto intenso, ci diciamo sempre la verità. Io sono un uomo vero, trasparente, senza maschere. A tanti non piace ma a me hanno sempre insegnato l’onestà di intervenire quando vedo qualcosa che non va e non girare la testa dall’altra parte. Noi continuiamo a lavorare. Per martedì in Champions contro il Qarabag c’è da ritrovare energie”.
“Sono due settimane che non mi vedete, ma sono anche due settimane che ne parlate – ha detto Conte a Dazn – La squadra sarà sempre con me, e io sarò sempre con la squadra: non avevo bisogno di riprendermi il Napoli. C’era un’energia positiva in tutto lo stadio, era da un po’ che non avvertivamo tutta questa positività. Sono stati bravi i ragazzi. Questo tipo di ambiente trascina, i ragazzi sono stati davvero bravi contro una squadra, l’Atalanta, secondo me di livello molto alto. Mi sono ripreso la squadra? Non c’era bisogno, la squadra sarà sempre con me, così come io staro sempre con loro” – ha detto replicando al messaggio del presidente De Laurentiis – C’è un rapporto molto stretto. Sanno di avere davanti una persona vera, senza maschere, che si espone come tanti non hanno il coraggio di fare. Nella mia schiettezza, nella verità dei fatti e dei rapporti con i ragazzi, loro sanno che niente e nessuno potrà mai incrinare il rapporto con la squadra”. E ancora: “Mi sono preso la responsabilità, pensando che forse non stavo tirando fuori il meglio. Alle volte si dimentica che stiamo affrontando l’emergenza, con le assenze di Anguissa dopo De Bruyne, Lukaku, Spinazzola. Facciamo di necessità virtù, cambiando anche sistema, e invece si fa dietro al gossip e alle fesserie”. Sul rientro di Lukaku: “Va monitorato, ha avuto un infortunio importante, è già tanto averlo nello spogliatoio, dà energia”.
Napoli, De Laurentis fa i complimenti a Conte
“Bravo Antonio Conte che si è ripreso in mano la squadra. Bravi i calciatori che hanno eseguito le sue istruzioni”. Queste le parole via X di De Laurentis a fine partita, facendo i complimenti a tutti.
“L’ultima tegola di Anguissa in Nazionale mi ha portato a fare delle riflessioni perché a centrocampo siamo rimasti in pochi. Elmas è un jolly e non un vero e proprio centrocampista ma ha fatto bene, sono rimasti Lobotka e McTominay più un grande prospetto come Vergara che è più offensivo, quasi un trequartista. Siamo soddisfatti per la vittoria e per come è stata ottenuta”. Il tecnico del Napoli Antonio Conte ritrova la parola due settimane dopo la sconfitta e lo sfogo di Bologna.
“Primo tempo a ritmi alti ma anche nel secondo tempo abbiamo portato una pressione alta. Potevamo fare meglio nella gestione della palla ma ci sta contro una squadra molto forte, che a Marsiglia ha fatto una gara strepitosa – ha detto a Sky Sport dopo la vittoria contro l’Atalanta – C’è stata grande energia, elettricità al Maradona questa sera. L’abbraccio con Di Lorenzo e la difesa di Hojlund dopo un controllo sbagliato? Ci sono aspetti che preoccupano chi non conosce la realtà dei fatti. Con i giocatori ho un rapporto molto intenso, ci diciamo sempre la verità. Io sono un uomo vero, trasparente, senza maschere. A tanti non piace ma a me hanno sempre insegnato l’onestà di intervenire quando vedo qualcosa che non va e non girare la testa dall’altra parte. Noi continuiamo a lavorare. Per martedì in Champions contro il Qarabag c’è da ritrovare energie”.
IL DIFENSORE – Napoli, Buongiorno esulta dopo la vittoria con l’Atalanta: “Cuore e passione”
Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, scrive su Instagram dopo la vittoria degli azzurri al Maradona contro l’Atalanta: “Cuore e passione”.
ROMA – El Shaarawy: “C’è entusiasmo, Napoli? Sarà un bel test, conosciamo la loro forza”
Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro la Cremonese: “Come si fa a continuare questo sogno? Si vede che c’è molto entusiasmo e molta voglia in ogni palla che giochiamo. Siamo contenti, c’è tanta fiducia, stiamo mettendo sempre più qualità nel gioco e dobbiamo continuare su questa strada. Mancano ancora tante partite, ma ci godiamo questo primo posto in attesa del derby. Può incidere il discorso dell’Europa League? Dobbiamo essere bravi noi ad essere decisivi quando entriamo. Tutti devono essere pronti quando vengono chiamati in causa: questo deve accadere da qui alla fine della stagione. Sappiamo che ora abbiamo un tour de force di partite e serve l’aiuto di tutti. Con Gasperini è scattata subito una scintilla? A prescindere dal clima che ha creato il mister, vedo margini di crescita. Possiamo migliorare ancora tanto, anche prima di questa partita dicevo che potevamo crescere in fase realizzativa. Oggi l’abbiamo dimostrato con 3 gol, quindi possiamo migliorare questo. Il ritorno al gol di Ferguson dà tanta fiducia e dobbiamo continuare così. Crash test col Napoli? E’ ancora presto, però sarà un bel test. Conosciamo la forza del Napoli, ma giochiamo in casa e andremo lì per fare una grande partita”.
Ufficiale Castel Volturno, primo allenamento in vista del Qarabag: il report del club
Il Napoli, dopo il successo di ieri in campionato contro l’Atalanta, inizia a preparare la sfida di martedì sera contro il Qarabag e per la quinta giornata della Phase League di Champions. Di seguito il report del club azzurro.
“Dopo la vittoria contro l’Atalanta, gli azzurri iniziano gli allenamenti in vista della prossima gara di Champions contro il Qarabag, martedì alle 21:00 al Maradona. Coloro che ieri hanno giocato dal primo minuto hanno svolto lavoro di scarico, mentre il resto del gruppo è stato impegnato in una seduta tecnico-tattica”.
Scotto: “Non serviva trapianto di cuore, ma sfruttare la rosa forte con le rotazioni!”
Il giornalista de Il Roma Giovanni Scotto, tramite un tweet sul suo profilo X, ha commentato la vittoria del Napoli per 3-1 contro l’Atalanta: “Sicuramente lo sfogo di Conte a Bologna ha provocato una reazione, ma a far vincere e giocare bene il Napoli è stato il cambio tattico.
Un modulo nuovo e la fiducia a chi si era visto poco (e male), come Neres e Lang, ma anche Beukema. Una mano l’ha data anche l’Atalanta svagata e senza riferimenti in avanti nel primo tempo. Senza Lukaku e poi De Bruyne serviva qualcosa di diverso, ma serve soprattutto sfruttare una rosa forte e provare qualche rotazione. Il trapianto di cuore non serve. La speranza è che per Rrahmani e Hojlund non sia nulla di grave, usciti per precauzione”.
Gasperini protesta e viene espulso: non sarà in panchina per Roma-Napoli
Gian Piero Gasperini è stato espulso al minuto 62 del match contro la Cremonese, dopo aver protestato in maniera ripetuta. Quindi, il tecnico di Grugliasco non sarà in panchina per Roma-Napoli di domenica prossima. Trattandosi di una squalifica per doppia ammonizione, l’allenatore giallorosso dovrebbe saltare una sola gara.
Conte-ADL, Sky: rapporto d’amicizia, c’è massima fiducia tra le parti
Massimo Ugolini, giornalista Sky, è intervenuto all’indomani del successo del Napoli contro l’Atalanta e si è espresso così all’emittente satellitare: “Conte ha fatto di necessità virtù con il 3-4-2-1. L’aspetto più importante è la reazione che è arrivata in modo convincente, soprattutto nel primo tempo. Le assenze pesano, ma Conte è sempre bravo a trovare le soluzioni giuste.
Rapporto ADL-Conte? Il rapporto tra allenatore e presidente è ottimo, va oltre alla professione, c’è un’amicizia dichiarata tra le famiglie. Non ci sono dubbi sul fatto che il presidente si sia mosso perfettamente negli ultimi giorni. Il gruppo ha avuto un messaggio chiaro: l’allenatore l’ha scelto il presidente e si va avanti con lui”.
Avellino-Empoli 0-3: gli ospiti calano il tris, lupi allo sbando
Seconda sconfitta consecutiva per l’Avellino, costretto ben presto al cambio di Russo e mai realmente in grado di rientrare in partita. L’Empoli espugna il Partenio con un successo netto, costruito già nella prima frazione e legittimato nel finale. L’Avellino tenta una reazione dopo le due reti iniziali, ma la squadra di Biancolino fatica a trovare continuità offensiva e non riesce a contenere le ripartenze avversarie, capitolando nel recupero sul terzo gol firmato da Pellegri.
Il racconto del match
Le squadre scendono in campo agli ordini di Fourneau di Roma 1. L’Avellino indossa il completo verde, mentre l’Empoli replica in bianco con pantaloncini azzurri. Il match si accende subito: al 2′ Tutino, accorgendosi che Fulignati è fuori dai pali, prova la conclusione da lontano senza però centrare la porta. Al 4’ arriva la risposta azzurra: Missori serve Biasci, ma è ancora Fulignati a intervenire prontamente.
Al 7’ il primo colpo di scena: Russo si ferma dopo un contatto con Elia. Sospetto trauma all’anca e necessario l’intervento dello staff medico. Il numero 10 biancoverde abbandona il campo al 10’, sostituito da Milani. L’Empoli sale di tono: al 14’ Moruzzi ci prova di testa ma la mira è imprecisa. Tre minuti più tardi, gli ospiti trovano il vantaggio. Al 17’ Moruzzi pesca Elia sul secondo palo: Daffara non riesce a intervenire e l’esterno insacca di testa lo 0-1.
Al 22’ viene ammonito Degli Innocenti, mentre al 27’ Nasti sfiora il raddoppio su lancio di Curto, trovandosi a tu per tu con Daffara, bravissimo nella risposta. L’Avellino sfiora il pareggio al 32’: cross di Besaggio, Milani impatta da distanza ravvicinata ma Fulignati salva la porta con un intervento determinante.
Al 40’ si assiste a una bella combinazione Tutino-Biasci, con il piattone di quest’ultimo che termina alto sopra la traversa. Intanto aumenta il numero dei cartellini: ammoniti Cancellotti al 30’, Yepes al 35’ e Fontanarosa al 41’. L’Empoli raddoppia al 45’+1: su un disimpegno errato di Cancellotti, Saporiti recupera e, con un tiro a giro sul secondo palo, sigla lo 0-2. Dopo i due minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi.
La ripresa si apre con due cambi per Biancolino: Palumbo ed Enrici prendono il posto di Cancellotti e Fontanarosa. Al 57’ dentro anche Patierno per Besaggio. L’Avellino cerca di costruire gioco, ma fatica nella rifinitura. Al 68’ la Curva Sud espone uno striscione commemorativo in ricordo del terremoto del 1980.
Pochi minuti dopo, al 72’, occasione importante per i padroni di casa: calcio d’angolo dalla sinistra, Simic funge da torre per Kumi, che colpisce di testa trovando la pronta risposta di Pigliacelli. Al 75’ Missori scodella un pallone teso per Tutino, che però non riesce a coordinarsi per la conclusione.
All’84’ altra opportunità per l’Avellino: Palumbo svetta di testa sugli sviluppi di un’azione sulla destra, ma Pigliacelli devia sopra la traversa. Al 89’ Milani si ferma per un problema al flessore destro, lasciando l’Avellino in dieci uomini nei minuti finali.
Nei cinque minuti di recupero, l’Empoli — ormai padrone del campo — trova anche il terzo gol: al 90’+4 Pellegri chiude la gara con la rete dello 0-3. Poco dopo, al 90’+5, il triplice fischio sancisce il successo definitivo degli ospiti.
L’Empoli espugna con merito il Partenio-Lombardi grazie ai gol di Elia, Saporiti e Pellegri, amministrando il match con lucidità fin dal primo tempo. L’Avellino costruisce alcune buone occasioni ma non riesce a concretizzare, incassando così la seconda sconfitta consecutiva.
TABELLINO
Avellino-Empoli 0-3
Marcatori: Elia (E), Saporiti (E), Pellegri (E).
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Cancellotti (46’ Palumbo), Simic, Fontanarosa (46’ Enrici); Missori, Besaggio (57’ Patierno), Palmiero, Kumi, Russo (10’ Milani); Biasci (81’ Sounas), Tutino.
A disposizione: Pane, Marson, Marchisano, Enrici, Mellino, Gyabuaa, Palumbo, Patierno, Lescano.
All.: R. Biancolino.
EMPOLI (3-4-2-1): Fulignati; Curto (77’ Guarino), Obaretin, Lovato; Elia, Yepes (69’ Haas), Degli Innocenti (61’ Ghion), Moruzzi; Saporiti, Shpendi (61’ Ilie); Nasti (69’ Pellegrini).
A disposizione: Perisan, Gasparini, Carboni, Ceesay, Belardinelli, Indragoli, Konate, Bianchi.
All.: A. Dionisi.
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1.
Assistenti: Preti di Mantova, El Filali di Alessandria.
Quarto uomo: Ubaldi di Roma 1.
VAR: Giua di Olbia.
AVAR: Del Giovane di Albano Laziale.
Ammoniti: Degli Innocenti (E), Cancellotti (A), Yepes (E), Fontanarosa (A).
Espulsi: —
Recupero: 2’ pt, 5’ st.
Serie B: Frosinone a -1 dalla vetta, frena il Palermo. Bene Venezia ed Empoli
Nella tredicesima giornata di Serie B, il Frosinone passa 3-2 a Bari. Decidono Raimondo, Bracaglia e Ghedjemis: ciociari a -1 dalla vetta in attesa di Monza e Modena. Sorride pure il Venezia, che si prende per 2-0 il Derby col Padova grazie a Busio e Yeboah. Il Palermo non va oltre l’1-1 sul campo dell’Entella: Pohjanpalo risponde a Tiritiello. L’Empoli fa 3-0 in casa dell’Avellino grazie a Elia, Saporiti e Pellegri, Carrarese-Reggiana 0-0.
BARI-FROSINONE 2-3
Dopo un primo tempo spettacolare, il Frosinone batte 3-2 il Bari e, in attesa di Monza-Cesena e Modena-Südtirol, si porta a -1 dal primo posto. I ciociari rischiano prima di andare sotto, ma l’1-0 di Pagano viene annullato all’8′, poi poco dopo la sbloccano di testa con Raimondo. La punizione di Verreth vale il momentaneo 1-1 al 21′, ma poco dopo, ancora di testa, insacca Bracaglia. Ghedjemis fa tris al 42′ certificando l’attacco del Frosinone (25 gol) come il migliore del campionato, ma prima dell’intervallo i pugliesi accorciano le distanze di Castrovilli su assist di Antonucci. Nella ripresa, i pugliesi ci provano, ma il risultato non cambia: fischi dai (pochi) tifosi del Bari, a quota 13 e per ora appena sopra la zona calda.
PADOVA-VENEZIA 0-2
Il Venezia fa tappa allo Stadio Euganeo di Padova, dove gli ospiti passano avanti già al 9’: Busio recupera palla, scambia con Yeboah al limite dell’area di rigore, si sposta il pallone sul destro e trafigge Fortin per l’1-0. La formazione di Stroppa è padrona del campo e al 20’ si rende ancora pericolosa con Fila, mentre due minuti più tardi Hainaut si vede annullare per fuorigioco quello che sarebbe valso come raddoppio. I lagunari insistono quindi con Compagnon e Doumbia alla mezz’ora, trovando poi il 2-0 su calcio di rigore con Yeboah al 64’, dopo il fallo commesso da Barreca. Buonaiuto prova allora a svegliare i padroni di casa all’82’, ma Stankovic gli nega il gol. Il Venezia vince così il derby veneto, centra il secondo successo di fila e sale a 22 punti. A 14 punti resta invece il Padova, la cui miglior notizia di giornata è il debutto del Papu Gomez: il Campione del Mondo argentino rimette piede in campo dopo 776 giorni dall’ultima volta e si conquista l’abbraccio dei suoi nuovi tifosi.
ENTELLA-PALERMO 1-1
Quinto pareggio per il Palermo, costretto a riprendere sull’1-1 l’Entella in trasferta. Nel corso del primo tempo gli ospiti fanno la partita, sfiorando il vantaggio al 10’ con il palo colpito da Augello. I rosanero premono forte sull’acceleratore, ma a sbloccare il risultato quasi a sorpresa sono i padroni di casa: al 44’ Tiritello, ormai bomber della squadra nonostante sia il centrale della difesa a tre di Chiappella, segna l’1-0. Dopo l’intervallo i siciliani tornano a spingere, e al 58’ riescono a pareggiare i conti con Pohjanpalo. Nella mezzora finale le due squadre provano a vincerla: prima i liguri si mettono in moto per la contro-reazione, poi nel finale gli uomini di Inzaghi fanno partire il forcing per completare la rimonta. Le due folate però non portano ad ulteriori marcature: finisce 1-1, con le squadre che si dividono la posta in palio. Il Palermo sale a 20 punti in classifica, cinque in più rispetto ai 15 dell’Entella.
AVELLINO-EMPOLI 0-3
Bella vittoria in trasferta dell’Empoli, che risale la classifica superando l’Avellino 3-0. I padroni di casa cercano di partire forte, ma poco dopo il quarto d’ora i toscani stappano la partita: assist di Moruzzi per l’1-0 di Salvatore Elia al 17’. I ritmi della gara sono abbastanza spezzettati, ma in pieno recupero di primo tempo gli ospiti raddoppiano, con Saporiti al 47’. Per tutto il corso della ripresa i campani provano ad accorciare le distanze, senza però riuscirci. Nel finale, al 95’, Pietro Pellegri chiude i conti con la rete del tris. L’Empoli con questo 3-0 sale a 17 punti, scavalcando tra le altre anche l’Avellino, fermo a quota 16.
CARRARESE-REGGIANA 0-0
Non si fanno male Carrarese e Reggiana, la sfida finisce 0-0. Nel corso dei primi quarantacinque minuti i toscani provano ad imporre il proprio ritmo alla partita, ma gli emiliani si difendono bene senza rischiare. All’intervallo il risultato è ancora molto aperto, ma dopo la pausa sono gli ospiti a spingere sull’acceleratore: dopo l’ora di gioco forcing totale da parte degli uomini di Dionigi (espulso per proteste), con Papetti che colpisce una traversa di testa al 68’. Il brivido per la formazione allenata da Calabro è però di fatto l’ultima emozione del match: la Reggiana tocca quota 17 punti, uno in più rispetto ai 16 della Carrarese.
La 13a giornata della Serie B ravviva i sogni-promozione del Monza, che sfodera la settima vittoria consecutiva ed è sempre più la capolista della serie cadetta. I biancorossi rischiano nella ripresa, ma sconfiggono 1-0 il Cesena: decisiva la rete di Obiang. Questo gol, sommato allo 0-0 del Modena col Südtirol, porta la formazione lombarda a +3 sulla prima inseguitrice. Nell’altra gara pomeridiana, il Mantova rimonta e travolge 4-1 lo Spezia.
MONZA-CESENA 1-0
Il Monza approfitta subito dello stop del Modena e, dopo aver effettuato il sorpasso nello scorso turno, allunga e scappa. I biancorossi volano infatti a +3 sconfiggendo 1-0 il Cesena nel big match della 13a giornata, coronando la propria prestazione. Spinge subito la formazione lombarda sugli esterni, con Azzi ispiratissimo, ma le prime chances le creano Obiang e Alvarez: alto il tiro del mediano, l’uruguagio calcia a lato. La gara è a tinte biancorosse e si sblocca al 37′, quando Azzi spacca in due la difesa e apre per Dany Mota: quest’ultimo pesca Obiang, che non sbaglia col destro. Siamo sull’1-0 per il Monza, che si chiude a proteggere il pari e rischia: Ciofi sfiora il gol, grande chance anche per Frabotta. Si va comunque al riposo col vantaggio per i padroni di casa, che provano a proteggere il vantaggio anche nella ripresa. Il Cesena si butta infatti a capofitto in avanti, col tiro di Berti che sfiora l’incrocio e una rete annullata. Siamo al 70′, quando Shpendi insacca e si trova in offside: è tutto vano dunque, il Monza resta avanti e sfiora il gol con Azzi. Nel finale però il forcing dei romagnoli è totale, con le grandi chances per Adamo e Berti: Thiam blinda la sua porta. Sale in area anche Klinsmann, ma non c’è nulla da fare: romagnoli sconfitti 1-0 e quarti con 23 punti, davanti a Venezia (22) e Palermo (20). Decolla invece il Monza, che sale a quota 29 punti e vola a +3 sul Modena e +4 sul Frosinone. Sono sette i successi consecutivi per la formazione biancorossa, che non perde da otto gare e dalla fine di settembre.
MODENA-SUDTIROL 0-0
Fermato sul pareggio a Frosinone prima della sosta, il Modena accoglie il Sudtirol al Braglia, dove i padroni di casa giocano un primo tempo migliore rispetto agli avversari, ma non riescono a trovare il guizzo per stappare il risultato. All’intervallo regge infatti lo 0-0, con l’Alto che al 65’ va poi a un passo dal vantaggio: Odogwu innesca di tacco Tronchin, il cui tiro non beffa per poco Chichizola. Dalla parte opposta è invece Adamonis a parare su Sersanti, mentre Tonoli sfiora il gol a dieci minuti dal novantesimo. La gara non si sblocca e, allora, il triplice fischio ufficializza lo 0-0 finale. Il Modena colleziona, dunque, il secondo pari consecutivo e si porta a quota 26 punti. A 13 sale invece il Sudtirol.
MANTOVA-SPEZIA 4-1
Sfida in zona salvezza al Martelli, dove il Mantova ospita lo Spezia. Pronti, via e la squadra di Donadoni è subito avanti. Aurelio sigla, infatti, l’1-0 per i liguri già al quarto minuto, rendendo così vana l’iniziale parata di Festa sul colpo di testa di Vlahovic. Gli ospiti giocano meglio e sfiorano pure il raddoppio, mentre Mascardi riesce a stoppare due offensive del Mantova alla mezz’ora. I virgiliani crescono però con il passare dei minuti e al 33’ pareggiano: a timbrare l’1-1 è Ruocco, bravo nel trovare il tap-in vincente dopo che Mascardi aveva allungato goffamente sulla traversa l’inzuccata di Mancuso. La formazione di Possanzini prende fiducia e al 58’ ribalta il risultato: Cella segna il 2-1, sul cross di Artioli. Aurelio sfiora poi il pareggio, prima della doppietta con cui Marras sigilla il match tra l’81’ e il 92’, per il 4-1 finale. Il Mantova infila così la terza vittoria di fila e sale a 14 punti, lasciando fermo a 8 lo Spezia, che chiude pure in dieci per l’espulsione di Cassata al 94’.

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