domenica 1 marzo 2026

News calcistiche del 01-03-2026

 


Inter-Genoa 2-0

Il sabato della ventisettesima giornata di Serie A si chiude con l’ottava vittoria consecutiva in campionato dell‘Inter, che a San Siro piega 2-0 il Genoa. I nerazzurri creano nel primo tempo colpendo una traversa con Mkhitaryan, poi Bijlow salva con un miracolo sul colpo di testa di Bonny. Al 31′, però, la capolista la sblocca col suo uomo migliore in questo momento: l’armeno scucchiaia per Dimarco, che con uno splendido sinistro al volo la mette all’angolino. Nella ripresa, Chivu inserisce Calhanoglu che raddoppia su calcio di rigore al 70′, nato da un fallo di mano di Amorim dopo un altro palo colpito dai padroni di casa. Il gol del turco dal dischetto chiude i conti: finisce 2-0 e l’Inter sale a 67 punti, momentaneamente a +13 sul Milan chiamato a rispondere a Cremona. A prescindere dal risultato dello Zini, però, i nerazzurri arriveranno lanciatissimi al Derby dell’8 marzo. Resta a quota 27, invece, il Genoa, che conserva comunque il +3 sul Lecce terzultimo.


Milan da zona Cesarini: 2-0 a Cremona con Pavlovic e Leao

 

Nel lunch match della ventisettesima giornata di Serie A, il Milan vince 2-0 sul campo della Cremonese. Primo tempo divertente allo Zini: i grigiorossi ci provano soprattutto con Bonazzoli e Vardy, ma sono poi i rossoneri a dominare. Servono due grandi parate di Audero per fermare prima Pulisic e poi Fofana, mentre poco prima Leao si divora l’1-0 solo davanti al portiere di casa e Rabiot, di testa da corner, manda di poco alto. Nella ripresa, il portoghese sbaglia ancora da pochi passi, anche se distratto da un Audero in uscita. Allegri rompe gli indugi e inserisce Füllkrug, ma l’ex West Ham ha solo un’occasione di testa, con la palla che va sopra la traversa. Nel recupero, però, il cross di Modric spizzato da De Winter viene deviato in porta da Pavlovic, che all’89’ sblocca il match. All’ultima azione, c’è spazio pure per il raddoppio in contropiede di Leao, che al 94′ chiude i conti: il Milan si riporta così a -10 dall’Inter a una settimana dal Derby della Madonnina. Resta a quota 24 la Cremonese, che ha gli stessi punti del Lecce terzultimo.

 

Allegri, sorriso Milan: “E ora speriamo che i numeri dell’Inter cambino…”

 

Sembrava la solita maledizione del Milan con le neopromosse, poi i gol di Pavlovic e Leao quasi allo scadere spezzano il tabu e regalano 3 punti fondamentali ai rossoneri. Allegri si presenta ai microfoni abbastanza soddisfatto: “La Cremonese è squadra complicata contro cui giocare. Nel primo abbiamo avuto difficoltà nella gestione della palla ma abbiamo avuto grandi occasioni”. Poi Max elogia i subentrati “Quelli che sono entrati hanno fatto molto bene: sono contento per Estupinan che è entrato nell’azione dell’1-0. Vincere oggi era importante per cancellare sconfitta con Parma e per avvicinarsi ancora di più al nostro obiettivo e prepararci per bene al derby”.

Il gol di Pavlovic è arrivato quasi allo scadere, quando i rossoneri sembravano destinati a un altro passo falso con una piccola: “La partita sembra corta quando arrivi lì, ti viene affanno, ma la realtà è che è lunga e c’era tutto il tempo per costruire palle gol. Sul primo bravo Estupinan a metterla lì per Modric, poi bravi nel contropiede. Come sta Bartesaghi? È stato straordinario perché è uscito nel momento giusto: Estupinan è entrato e ha dato la palla gol. Quindi merito è suo. Derby partita meravigliosa, può succedere di tutto. L’Inter ha vinto 22 partite 4 perse e 1 pareggiata. Speriamo che domenica i numeri gli remino contro”.

 

Atalanta, che suicidio: perde in 11 contro 10 col Sassuolo!

In undici contro dieci dal 15′ del primo tempo dopo il rosso di Pinamonti, l’Atalanta perde 2-1 a Reggio Emilia col Sassuolo e perde terreno in zona Champions: reti di Kone, Thorstvedt e Musah.

Chivu: “Inter, lo scudetto non è ancora vinto…”

L’Inter torna alla vittoria contro il Genoa per 2-0 e prova a mettersi alle spalle l’eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo Glimt. Cristian Chivu guarda avanti, con il +13 dal Milan in tasca per una notte e un 21esimo scudetto che può diventare presto realtà: “Era importante, sapevamo quanto importante fosse questa partita: dovevamo ritrovare energie“, le parole del tecnico a Dazn.

Concentrazione anche sui singoli. Dimarco: “Apporto importante per le nostre ambizioni e per il gruppo”. E Bonny uscito anzitempo? “Non so ancora come sta”. Mentre su Thuram: “Sta bene come tutti i miei 4 attaccanti, hanno numeri importanti. Ognuno sta cercando di trovare il modo per aiutare il più possibile il gruppo. Tutti hanno una mentalità vincente, nessuno ha il muso lungo e andiamo avanti così. Abbiamo ambizioni e voglia di essere competitivi”.

Nessuna distinzione fra le big, prossima il Milan nel derby dell’8 marzo, e le piccole: “Prepariamo ogni partita al meglio, dando tutto con il giusto approccio mentale e fisico, a prescindere dall’avversario che affrontiamo. Poi si può vincere o perdere, ma dando il massimo. Lo scudetto ancora non è vinto: mancano 11 partite e ci sono 33 punti in palio, c’è ancora da fare e dobbiamo dare continuità a quanto di buono fatto negli ultimi 2 mesi e mezzo”.

Il derby fra una settimana, ma Chivu svicola: “Penso al Como, sarà una semifinale di Coppa Italia importante”.

 

 

Conte: “Questo gol deve dare fiducia a Lukaku, sta migliorando…”

 

Nel dopo gara di Verona il tecnico del Napoli Antonio Conte si focalizza sulla rete di Lukaku.  “Questo gol deve dargli fiducia. Aldilà di come possa finire questa stagione, me la porterò dentro come esperienza di carriera. Questa stagione mi sta dando tanto e mi sta insegnando molte cose. Ho vissuto situazioni che non mi erano mai capitate.  Non bisogna gestire solo il rientro dall’infortunio, ma anche l’aspetto mentale. Sto migliorando sotto tantissimi aspetti. Mi sento un allenatore molto più forte. Rimaniamo in piedi. Lukaku era fuori da agosto e sta facendo comunque fatica. Ha avuto un infortunio grave. So benissimo quanto soffre perchè vorrebbe aiutare me e il Napoli per il rapporto che abbiamo. Sto cercando di gestirlo nel migliore dei modi. Non è il Romelu che io conosco, ma sta mostrando dei miglioramenti”.
Dal canto suo il tecnico del Verona Paolo Sammarco è chiaramente dispiaciuto. “Abbiamo fatto la partita che volevamo fare e che abbiamo preparato in settimana. Abbiamo lottato ed è stato riconosciuto dai tifosi che ci hanno voluto sotto la curva. Peccato per il risultato: meritavamo una piccola gioia, almeno un punto contro un grande Napoli che ci avrebbe dato tanto anche sul piano dell’austostima. Purtroppo questo è il calcio e può capitare di subire un gol all’ultima azione. A Sassuolo abbiamo giocato solo noi per i primi 30′ e poi abbiamo commesso due errori su disimpegno. Oggi invece ho visto grande voglia di restare in partita. I ragazzi hanno provato a giocarsela alla fine quello e la gente lo ha apprezzato. E noi dobbiamo rispondere onorando maglia e città. Sempre”.

 

Calcio in lutto: è morto Rino Marchesi ex allenatore di Inter, Juventus e Napoli

 

E’ stato il primo allenatore dell’esperienza italiana di Diego Armando Maradona. Basterebbe questo per spiegare quanto Rino Marchesi sia stato un nome che ha segnato la storia del calcio italiano degli anni ’80, tra i più belli del pallone made in Italy. Se n’è andato a 88 anni, dopo aver lasciato la panchina da più di 30, quando sostituì Nedo Sonetti alla guida di un Lecce destinato alla retrocessione in Serie B. E’ stato un giocatore di buona qualità, un centrocampista che ha vissuto i momenti migliori della carriera alla Fiorentina con cui ha vinto due Coppe Italia, una Mitropa-Cup e la Coppa delle Coppe 1960-61. Ha vissuto anche 5 stagioni alla Lazio prima di chiudere al Prato.

La carriera di allenatore inizia al Montevarchi e svolta dal 1978 al 1980, quando salva l’Avellino per due anni di fila e si guadagna la panchina del Napoli. E’ la stagione 1980-’81 e gli azzurri, guidati dai lanci millimetrici di Krol (libero olandese arrivato grazie alla riapertura delle frontiere) e da un sistema di gioco con Musella alle spalle della coppia Pellegrini-Damiani, contendono lo scudetto fino alla fine alla Roma e alla Juve, che poi vincerà il tricolore. Dopo una nuova stagione nel Napoli passa all’Inter del dopo-Bersellini. Il problema è che gli stranieri, Hansi Muller e Juary, non sono all’altezza delle ambizioni del presidente Fraizzoli, il tedesco per problemi fisici, il brasiliano per le difficoltà nell’adattarsi a una squadra chiamata a fare gioco e non ad affidarsi esclusivamente al contropiede.

Il ritorno al Napoli avviene in corsa, nel 1983-’84, quando prende il posto di Santin. Salva gli azzurri ma l’anno dopo, nonostante l’arrivo del più forte giocatore del mondo, Maradona, non riesce ad andare più in là della parte centrale della classifica, dopo aver vissuto le zone basse nel girone d’andata. L’anno dopo si rende protagonista di un’ottima annata al Como che lo porta al punto più alto della carriera: Boniperti lo sceglie come sostituto di Trapattoni alla Juventus. Un compito complicato ma alla guida di una squadra super, con Platini (al suo ultimo ballo in carriera), Laudrup, Serena, Manfredonia, Cabrini, Scirea, Mauro, ecc. Lo scudetto però va proprio al Napoli e la Juve marchesiana esce anche al primo turno di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid (all’epoca, con l’eliminazione diretta, bastava un sorteggio malevolo e salutavi subito la competizione più importante). La stagione successiva, funestata dall’addio di Platini, sostituto da Marino Magrin, e dalla delusione Ian Rush in attacco, si chiude con un piazzamento Uefa conquistato nello spareggio-derby con il Torino.

La Juve decide di puntare su Zoff e per Marchesi, in pratica, si chiude la carriera ad alto livello. Siamo nel 1988 e da lì in poi ci saranno solo Udinese, Como, Venezia, Spal e, come detto, Lecce. Dal 1994 penserà solo a godersi una meritata pensione. Milanese a tutti gli effetti, di San Giuliano Milanese, era diventato fiorentino d’adozione, avendo scelto di vivere a Sesto Fiorentino. Se ne va così un pezzo consistente del calcio anni ’80 e, soprattutto, una persona che sarà ricordata per la sua gentilezza e disponibilità. Il funerale si terrà martedì 3 marzo alle 11 nella Pieve di San Martino in piazza della Chiesa, a Sesto Fiorentino



Torino-Lazio 2-0


Nella ventisettesima giornata di Serie A il Torino torna alla vittoria grazie al 2-0 casalingo sulla Lazio: D’Aversa parte bene sulla panchina dei granata. I padroni di casa sembrano subito molto brillanti, e al 21’ stappano la partita: tiro rimpallato di Duvan Zapata, Simeone si fionda sulla palla spiovente e insacca alle spalle di Provedel la zampata dell’1-0 (con tanto di esultanza per Sal Da Vinci, vincitore di Sanremo). Gli uomini di Sarri faticano a scardinare la difesa granata, e il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti. La formazione allenata da D’Aversa parte bene anche nella ripresa, e al 53’ raddoppia: cross perfetto dalla sinistra di Obrador e schiacciata di testa vincente di Zapata, che torna al gol dopo Torino-Milan dell’8 dicembre. Nella mezzora finale i biancocelesti provano ad accendersi con l’ingresso di Nuno Tavares, ma non riescono a rimontare. Il Torino sale a 30 punti, Lazio ferma a quota 34.





sabato 28 febbraio 2026

Parma-Cagliari 1-1 Como-Lecce 3-1 Verona-Napoli 1-2

 


Parma-Cagliari 1-1


Pareggio per il Cagliari a Parma, a Folorunsho risponde Oristanio. Il Cagliari parte con grande intensità, cercando subito di mettere pressione alla difesa del Parma. Dopo pochi minuti Kiliçsoy colpisce anche un palo, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Poco dopo lo stesso attaccante turco sfrutta un maldestro intervento difensivo di Keita per presentarsi al tiro: Corvi è attento e respinge, mentre sul tentativo successivo di Esposito è decisivo l’intervento di Delprato. Con il passare dei minuti il Parma riesce a guadagnare campo, anche se le occasioni da gol scarseggiano. L’opportunità più importante per i padroni di casa arriva al 38′: Pellegrino si libera con forza in area e calcia da distanza ravvicinata, ma Caprile compie un intervento straordinario e con la mano devia in angolo. Le squadre vanno così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.


Nella ripresa la prima vera chance della ripresa è per il Cagliari. Obert serve bene Esposito al centro dell’area, ma Corvi reagisce prontamente e respinge la conclusione. Il match si sblocca al 63′ grazie a una giocata del neoentrato Folorunsho: il centrocampista lascia partire un potente destro da posizione difficilissima che si infila all’incrocio dei pali. Un gol da urlo pochi secondi dopo l’ingresso in campo, sassata da lontanissimo e da posizione defilata, il miglior modo per ritornare in campo dopo due mesi di assenza per infortunio.


Il Parma prova a reagire ma fatica a rendersi davvero pericoloso: Bernabè ci prova su punizione, trovando la risposta di Caprile, mentre un tentativo di Valeri non crea particolari problemi. All’83′ però arriva il pareggio dei ducali: Bernabè cerca l’inserimento con un passaggio in profondità, la palla rimbalza in area e arriva a Oristanio che è il più rapido di tutti e batte Caprile. Non c’è più tempo, finisce 1-1.


Como-Lecce 3-1


Una volta esisteva un Como con e senza Nico Paz, oggi contro il Lecce è arriva l’ennesima prova di maturità. Continuità di risultato per l’uscita esterna contro la Juventus, al netto di un Lecce rimontato nel primo tempo e piuttosto desolante nella ripresa: finisce 3-1 per i biancoblù, con Douvikas, Jesus Rodriguez e Kempf sugli scudi. E il +2 sulla Juventus è realtà, in attesa dello scontro diretto dei bianconeri con la Roma di domani.


Succede tutto in 45 minuti, rimonta portentosa del Como



Avvio di fuoco al Sinigaglia, con il Como ad aggredire il match e il Lecce, sfiorando il gol in un primo momento con Douvikas ma per una disposizione troppo statica e schiacciata della difesa su cross di Banda è stata punita dallo stacco vincente di testa di Coulibaly a fulminare Butez al 13’. E portare in vantaggio i giallorossi sulle rive del Lago, anche se è stata solo questione di tempo per assistere all’affondo del fioretto biancoblù. Cinque minuti di riassetto al colpo preso e un’invenzione a metà campo di Perrone per pescare la fuga di Jesus Rodriguez e il pareggio di Douvikas in anticipo su Ndaba. Un pareggio al terzo tentativo dei biancoblù, che una volta trovato il ritmo ideale non ha permesso più al Lecce di buttare fuori la testa dalla propria metà campo. E su recupero palla di Perrone e ingenuità del Lecce in rilancio, lo scatto sul filo del fuorigioco di Jesus Rodriguez è stato premiato al punto da ricavare il primo gol in Serie A della sua carriera. Un dribbling che ha messo a sedere Falcone e l’esultanza alla bandierina per prendersi il suo momento di gloria, che aspettava ormai da 27 partite. Il dominio biancoblù si è concretizzato ulteriormente con il 3-1 di Kempf su punizione, una rete in tuffo di testa a certificare il totale ribaltamento della sfida.


Gestione del vantaggio e altri tre punti. È zona Europa League



Una ripresa di completa amministrazione del vantaggio da parte del Como, mentre Eusebio Di Francesco dal canto suo ha attinto alla panchina con Pierotti, Ngom e Stulic, oltre a Sottil ma senza trovare la verve giusta per sedare l’entusiasmo dei padroni di casa. Sergi Roberto e Nico Paz hanno alzato il livello, giusto un traversone tagliente di Banda a richiamare l’uscita tempestiva di Butez. L’ingresso di Morata, per ritagliarsi un momento alla ricerca di fortuna in zona gol, con scarsi risultati. Ma almeno nel finale si è rivisto anche Assane Diao dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori 75 giorni. Al triplice fischio cala il sipario e il Como si prende il secondo successo di fila. Sorpassata la Juve al quinto posto con 48 punti, Lecce immobile al terzultimo posto con 24. Ma per Fabregas e i lariani solo buone notizie in vista del primo atto delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter.



Serie A, Verona-Napoli 1-2


Nella ventisettesima giornata di Serie A, il Napoli batte 2-1 il Verona al 96′ ed è terzo da solo in attesa di Roma-Juventus. La sfida del Bentegodi si sblocca già al 2′: dal cross di Vergara, il colpo di testa di Højlund è quello vincente. All’intervallo, Conte lascia negli spogliatoi Spinazzola inserendo Gutiérrez, ma la formazione campione d’Italia in carica non chiude la partita anche per via di un’occasione fallita da Vergara e a metà ripresa viene punita: sugli sviluppi di calcio d’angolo, lo stesso Højlund allontana di testa e poi devia in porta la conclusione di Akpa Akpro, che al 64′ firma il pareggio.


Conte le prova tutte inserendo l’ex Giovane e Lukaku che fa coppia con il danese, ma Montipò è attento su Elmas. Nel finale, però, la decide proprio la deviazione del belga di sinistro dopo un corner a 281 giorni dall’ultima rete: il Napoli fa festa e sale a 53 punti, consolidando il posto Champions dato che il Como resta a -5. Sempre più ultimo, invece, il Verona, che non si schioda da quota 15.



giovedì 26 febbraio 2026

Champions, la Juve sfiora l’impresa in 10: Osimhen butta fuori Spalletti ai supplementari! Champions, l’Atalanta ribalta il Dortmund all’ultimo secondo: 4-1 e ottavi!

 


Champions, la Juve sfiora l’impresa in 10: Osimhen butta fuori Spalletti ai supplementari!


La Juventus accarezza l’impresa contro il Galatasaray, ma si ferma ai supplementari di un ritorno al cardiopalma in UEFA Champions League. Allo Stadium i bianconeri partono con grande intensità, consapevoli di dover indirizzare subito la gara. Dopo alcune occasioni da entrambe le parti – con Perin attento su Osimhen – è Locatelli a sbloccare il match al 37’ su rigore procurato da Thuram. Nella ripresa, però, l’espulsione di Kelly complica i piani della squadra di Spalletti. Nonostante l’inferiorità numerica, la Juve trova il 2-0 con Gatti e poi il 3-0 con McKennie, trascinando la sfida ai tempi supplementari tra l’entusiasmo dello Stadium.

Tempi supplementari. Nell’extra time l’episodio che cambia tutto arriva nel recupero del primo tempo supplementare: Osimhen, servito da Icardi, firma il 3-1 che riapre i giochi dal punto di vista emotivo. La Juventus accusa il colpo e, nel finale, subisce anche il 3-2 di Baris Alper Yilmaz al 119’. Una rete che spegne definitivamente il sogno qualificazione, nonostante una rimonta sfiorata con orgoglio e carattere. I bianconeri escono così dalla Champions, ma tra gli applausi del proprio pubblico, che riconosce lo sforzo e la determinazione mostrati in una notte europea intensa e combattuta.


 


Champions, l’Atalanta ribalta il Dortmund all’ultimo secondo: 4-1 e ottavi!


 Impresa epica dell’Atalanta, che ribalta il 2-0 dell’andata contro il Borussia Dortmund e conquista una qualificazione che sembrava impossibile. A Bergamo finisce 4-1, con il rigore trasformato all’ultimo secondo da Lazar Samardzic a far esplodere lo stadio. Una rimonta mai riuscita prima agli orobici in Europa, che consente all’Italia di portare almeno una squadra agli ottavi di UEFA Champions League. La formazione di Raffaele Palladino gioca una partita praticamente perfetta, riaprendo subito i giochi con Scamacca e trovando il raddoppio prima dell’intervallo con Zappacosta.


Nella ripresa l’inerzia resta tutta nerazzurra e Pasalic firma il 3-0 di testa, facendo sognare il pubblico bergamasco. Il Dortmund prova a rientrare con Adeyemi, che segna il 3-1 e riaccende le speranze tedesche, ma la Dea non crolla. Nel finale, dopo un episodio da VAR per un fallo su Krstovic e l’espulsione di Bensebaini, arriva il rigore decisivo: Samardzic calcia all’incrocio e chiude i conti. È il sigillo su una notte storica, che riporta l’Atalanta tra le migliori sedici d’Europa a cinque anni dall’ultima volta.

mercoledì 25 febbraio 2026

News calcistiche del 25-02-2026


 MERCATO – Cammaroto svela a “NM”: “Napoli, con Conte occhi su Solet, Skriniar e Kean, riflessioni in uscita”


NAPOLI – La “rapina” di Bergamo complica i piani Champions del Napoli e conferma che la storia del campionato degli azzurri è cambiata nella serata del 3-1 del “Maradona” contro l’Inter. Il tempo ci darà ragione e allargherà gli orizzonti sulla vera trama di questa stagione ma il (lento) recupero degli infortuni che allargherà le rotazioni e una condizione che sembra crescere danno, comunque, ancora alte chance alla squadra di Conte per blindare un posto tra le prime quattro. Oltre le questioni arbitrali, a Bergamo il Napoli ha tenuto bene il campo e si è visto che Alisson Santos è un grande talento, come avevamo detto quando ancora qualcuno raccontava la favola di Sulemana a Capodichino.  


Intanto tutti vogliono sapere se Antonio Conte rimarrà. I giochi sono aperti. La situazione è fluida e ci sarà un confronto tra Conte e De Laurentiis per sciogliere ogni dubbio, ma non in tempi immediati. Di certo non è stato sancito nessun addio come sento dire da qualche parte. Conte è disposto a fare anche il suo terzo anno a Napoli, come da contratto, chiederà garanzie sulla competitività della squadra, innesti di qualità e in grado di garantire freschezza atletica. E’ un’idea che trova sulla stessa lunghezza d’onda anche ADL. Non ci sono frizioni tra tecnico e presidente. Aurelio De Laurentiis ha le idee chiare e rilancerà la sua sfida a giugno, con un club che ha i conti in ordine. 


Potrebbe essere invece rifatta la “squadra” dello staff, perché il problema non sono più soltanto gli infortuni ma anche alcune dinamiche sui tempi di recupero dei calciatori. Si può dare la colpa a Conte anche su questo? Certamente no.  


Attenzione perché gli indizi sul Napoli del futuro sono molto interessanti: i nomi portano ad obiettivi graditi a Conte e non sembra essere una casualità. Solet, Skriniar e Kean su tutti. In difesa i due nomi più “caldi” sono il difensore dell’Udinese e l’ex Inter. Per Solet il Napoli è pronto a farsi avanti. L’Udinese chiedeva la luna, ora deve scendere con le pretese. Il prezzo è sceso rispetto ai 25 milioni della scorsa estate, l’affare si più chiudere ad una cifra tra i 16-18 milioni. Skriniar è un nome che ritorna, è un “pupillo” di Conte e può portare esperienza e qualità. Lo slovacco vuole tornare in Italia e gradisce la piazza di Napoli, dove ritroverebbe Lobotka. 


Attenzione alla pista Moise Kean. Arrivano conferme. Si prospetta un duello tra Milan e Napoli, con la Premier League sullo sfondo che potrebbe fare da “guastafeste”. Allegri vuole il bomber della Fiorentina ma c’è anche il Napoli. Lukaku sembra destinato a partire e allora, a quel punto, ADL potrebbe dare l’assalto a Kean, che era già stato nel mirino prima dell’arrivo di Hojlund. La Fiorentina vorrebbe valutare il suo centravanti su una cifra vicina ai 60 milioni, ha un contratto sino al 2029 ma l’idea del giocatore è quella di contribuire alla salvezza per poi chiedere di essere liberato dal suo club. Il Napoli potrebbe mettere sul tavolo anche una contropartita per far scendere il prezzo. 


In uscita Beukema, piace in Premier League. In partenza poi c’è Meret, e qui c’è una novità che possiamo anticipare in termini assoluti: Luciano Spalletti considera anche il nome del portiere azzurro tra i due-tre profili per il dopo-Di Gregorio alla Juventus. La coppia del terzo scudetto potrebbe ritrovarsi a Torino. Il Napoli non si opporrebbe ma chiederà una valutazione congrua. Riflessioni in corso anche sul futuro di Rrahmani e Politano. 


Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com


SERIE A – Hellas Verona-Napoli, arbitra Colombo di Como, ecco tutte le altre designazioni


Di seguito, i nominativi di arbitri, assistenti, IV Ufficiali, VAR e AVAR che dirigeranno le gare valide per la 27ª giornata del Campionato di Serie A 2025/26 in programma da venerdì 27 febbraio a lunedì 2 marzo.


PARMA – CAGLIARI Venerdì 27/02 h. 20.45


MASSIMI


PRETI – BARONE


IV:  COLLU


VAR: GIUA


AVAR: MAZZOLENI


COMO – LECCE  Sabato 28/02 h. 15.00


FOURNEAU


VECCHI – MASTRODONATO


IV:   MARCENARO


VAR: MARINI


AVAR: MANGANIELLO


H. VERONA – NAPOLI Sabato 28/02 h. 18.00


Andrea COLOMBO di Como


DEI GIUDICI – ROSSI M.


IV:   BONACINA


VAR: GARIGLIO


AVAR:  DI BELLO


INTER – GENOA Sabato 28/02 h. 20.45


FABBRI


ZINGARELLI – BERCIGLI


IV:  PERRI


VAR:  MAGGIONI


AVAR: GUIDA


CREMONESE – MILAN h. 12.30


MASSA


MELI – ALASSIO


IV:  AYROLDI


VAR:  GUIDA


AVAR: MAGGIONI


SASSUOLO – ATALANTA  h. 15.00


MARCHETTI


CIPRESSA – POLITI


IV: MUCERA


VAR:  NASCA


AVAR: DOVERI


TORINO – LAZIO  h. 18.00


ABISSO


IMPERIALE – CAVALLINA


IV: TREMOLADA


VAR: MAZZOLENI


AVAR:  PATERNA


ROMA – JUVENTUS  h. 20.45


SOZZA


COSTANZO – LO CICERO


IV: SACCHI J.L.


VAR:  DI BELLO


AVAR: DI PAOLO


PISA – BOLOGNA Lunedì 02/03 h. 18.30


FELICIANI


BACCINI – BELSANTI


IV:   MARINELLI


VAR: DI PAOLO


AVAR: DI VUOLO


UDINESE – FIORENTINA Lunedì 02/03 h. 20.45


PAIRETTO


PASSERI – MONDIN


IV:  RAPUANO


VAR: PATERNA


AVAR: DOVERI


IL MATTINO – Napoli, la seduta col Giugliano può dare un segnale per Scott McTominay, le ultime


Il Mattino scrive dell’allenamento congiunto tra Napoli e Giugliano a Castel Volturno e le ultime su McTominay: “Non ha svolto lavoro con il gruppo ed è rimasto ai margini per svolgere il programma di recupero previsto. Ha parlato a lungo con i componenti dello staff, poi ha fatto una smorfia quando si è parlato della possibilità di recuperare. Giusto conservare una speranza, oggi arriveranno notizie: c’è l’allenamento congiunto con il Giugliano a Castel Volturno, non vedere insieme con gli altri McTominay sarebbe un segnale quasi definitivo verso Verona”.


ON AIR – Capuano: “VAR a chiamata? Mancano gli strumenti per avere immagini decisive”


Eziolino Capuano, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli: “Il ‘VAR a chiamata’ non ha motivo di esistere, perché ci sono poche telecamere a disposizione e quindi mancano gli strumenti per avere immagini realmente decisive. Su 300 chiamate solo in poche occasioni l’arbitro cambia idea perché dispone di un quadro chiaro dell’episodio. Il discorso sarebbe diverso in Serie A o in Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente superiore. Io resto legato al calcio di una volta, ma se proprio deve esserci il VAR, allora in Serie A può avere un senso perché ci sono mezzi adeguati per rendere le decisioni più veritiere rispetto a quanto accade in Serie C. Inoltre, quando un arbitro viene richiamato al monitor è inevitabilmente condizionato. Penso a Milan-Parma: l’arbitro è a un metro dall’azione, valuta due infrazioni e annulla il gol. In quel caso il VAR non dovrebbe intervenire, perché si tratta di una decisione presa sul campo. Lo stesso discorso vale per l’episodio di Hojlund a Bergamo. Per me, allo stato attuale, il VAR è un fallimento”.


GAZZETTA – FIGC, riunione con i rappresentanti degli arbitri, c’è l’urgenza di ottenere una svolta


La Gazzetta dello Sport scrive dei lavori che partiranno nella giornata di mercoledì 25 febbraio con la classe arbitrale: “Il presidente federale ha fretta, i direttori di gara sono al centro delle polemiche: bisogna fare qualcosa e occorre farla adesso. L’appuntamento è per le 15 in via Allegri. L’incontro sarà introdotto da Gravina, ma si tratterà di una riunione tecnica che vedrà coinvolti per il momento i rappresentanti degli arbitri. Nella prossima riunione interverranno anche quelli di Serie A e Serie B. L’obiettivo è dare una forma concreta alla riforma illustrata giovedì scorso dal numero uno della FIGC alle componenti federali. In quell’occasione Gravina aveva chiesto chi fosse soddisfatto dell’attuale organizzazione arbitrale: tutti hanno scosso la testa, esprimendo una pressoché unanime delusione con annessa urgenza di svolta”.


IL MATTINO – Nessun disegno superiore contro il Napoli, ma Open VAR ci fa capire un’altra cosa


Il Mattino scrive dei torti arbitrali che sta subendo il Napoli in questa stagione: “Non c’è alcun disegno superiore per tenere il Napoli fuori dalle prime quattro posizioni di campionato. Quello che c’è, piuttosto, è il livello ormai sempre più in difficoltà della classe arbitrale italiana. A dimostrarlo sono le immagini di “Open VAR”. In occasione dell’azione di Hojlund che porta al gol di Gutierrez, sia Chiffi che l’assistente Cecconi ravvisano un fallo del danese. Una situazione di gioco difficile da confondere anche senza tecnologia. Nessuno spiega perché nemmeno il VAR riesca a risolvere il guaio, tutta l’AIA comincia a arrampicarsi sugli specchi”.


Kalulu torna su Inter-Juve: “Ho spento il telefono. Tante parole, ma la squalifica è rimasta”


Inter-Juve infinita. Anche ora che i nerazzurri sono stati eliminati dalla Champions League dal Bodo Glimt e i bianconeri si giocano le speranze di rimonta contro il Galatasaray, a quasi due settimane di distanza, il Derby d’Italia con il suo strascico di polemiche arbitrali continua a far parlare.


Tanto che Pierre Kalulu, espulso in quella gara in seguito alla simulazione di Bastoni, è tornato sull’argomento in un’intervista a L’Equipe: “Frustrazione per quella gara? Ho spento il telefono per non alimentarla. Hanno parlato in tanti, alla fine la squalifica è rimasta. Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Però non penso che questo abbia influito sulla partita contro il Galatasaray. Abbiamo sbagliato la partita, altrimenti sembrerebbe che cerchiamo scuse”.


Sul rapporto coi social, argomento discusso proprio per quanto riguarda Inter e Juventus per le minacce a Bastoni e Di Gregorio, Kalulu ha invece risposto così: “Sono stato tifoso anche io so come funzionano le critiche. C’è frustrazione, la sfoghi sui social e poi vai a dormire. Non va preso come qualcosa di personale, anche se ti criticano come persona. Se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene. Non ho bisogno che un utente qualsiasi giudichi la mia prestazione”.


Tornando alla gara contro il Galatasaray e alle speranze di qualificazione agli ottavi di Champions League, ecco invece le sensazioni del numero 15 bianconero: “La stagione è ricca di appuntamenti, come è normale nei grandi club. Ci sono grandi speranze e ci viene chiesto di essere sempre all’altezza. Poi ci sono degli obiettivi e su quello vedremo a fine stagione“.


Il difensore francese ha poi parlato dell’obiettivo di essere convocato per il Mondiale: “La Nazionale è il top per un giocatore, un sogno d’infanzia e un privilegio, mi sento pronto per il Mondiale“.


Juve, partita riaperta per il rinnovo di Vlahovic: pronto un nuovo incontro con gli agenti


Anche se in campo non si vede da ormai tre mesi (ultima presenza il 29 novembre contro il Cagliari), l’attaccante della Juventus che fa più discutere è uno e uno solo: Dusan Vlahovic. Sarà perché l’ambientamento di David non è andato come sperato e che Openda ha profondamente deluso, o forse che l’attaccante serbo è ancora al centro delle riflessioni della dirigenza bianconera, per motivi tecnici ed economici. 


Questo perché la partita del possibile rinnovo per un contratto in scadenza al 30 giugno 2026, si è improvvisamente riaperta. Anche un po’ a sorpresa, perché dopo le vicende degli ultimi anni Vlahovic sembrava destinato a cercare fortuna altrove, magari per capitalizzare la sua posizione da giocatore svincolato in vista della prossima estate. 


Non tutto è perduto, forse. Le parti si sono riavvicinate in questi ultimi mesi, proprio mentre DV9 recuperava dall’operazione a Londra per la lesione all’adduttore sinistro. Mentre per il ritorno in campo bisogna ancora attendere, dopo le partite decisive con Galatasaray e Roma è previsto un incontro fra la Juventus e gli agenti del giocatore.


Come scrive Tuttosport, l’incastro non è per niente facile: Vlahovic vuole mantenere le cifre dello stipendio attuale, non proprio a buon mercato anche grazie al ricchissimo bonus alla firma stipulato al momento del suo arrivo alla Fiorentina; la Juve non vuole invece superare il tetto salariale fissato sui 6 milioni netti a stagione, cifra accordata per il prolungamento di Yildiz. 


Quindi? Apertura da entrambi i lati per provare a venirsi incontro, circostanza testimoniata anche dal fatto che Vlahovic, da inizio mese libero di firmare con qualsiasi altra squadra, per il momento ha messo in stand-by ogni possibile richiesta per dare priorità all’ultima finestra bianconera. La Juve, dall’altra parte, potrebbe risparmiare il costo del cartellino di un nuovo giocatore, ritrovandosi di fatto un acquisto in casa. 


Juve, idea Osimhen e nuovo assalto a Kolo Muani

 La Vecchia Signora si guarda comunque attorno, per quanto il fattore economico farà la sua parte e dopo le spese delle ultime sessioni di mercato dovrà agire con particolare attenzione. Tornano di moda nomi del passato, più o meno recente. Prima di Juventus-Galatasaray, Victor Osimhen si è di fatto proposto per un ritorno in Italia proprio all’avversaria di Champions, dopo che era sfumata la possibilità negli scorsi anni. 


Molto più realistica invece la pista che porterebbe a un bis di Randal Kolo Muani, vecchio pallino juventino, 10 gol in 22 partite da gennaio a giugno 2025, oggi in prestito al Tottenham dopo che la Juve non trovò il secondo accordo con il Psg. Tutto però cambia in fretta e, a fine stagione, i francesi potrebbero riaprire il dialogo con una richiesta economica inferiore, anche alla luce di un possibile trasferimento a titolo definitivo.


Champions League, Inter-Bodø/Glimt 1-2: nerazzurri ko anche al ritorno ed eliminati


L’Inter viene eliminata dalla Champions League: i nerazzurri, chiamati a rimontare il 3-1 in Norvegia, perdono anche il ritorno contro il Bodø/Glimt, che si impone 2-1 e vola agli ottavi di finale a sfidare una tra Manchester City e Sporting. I nerazzurri creano poco, giusto qualche colpo di testa di Esposito, Frattesi e Bastoni, ma è nel secondo tempo che la situazione crolla: al 58′, un clamoroso errore di Akanji spiana la strada agli ospiti, Sommer salva ma non può nulla sul tap-in di Hauge. Il triplo cambio di Chivu (dentro Bonny, Diouf e Sucic) non migliora le cose, anzi: al 72′, un inserimento di Evjen su assist di Hauge vale il 2-0. La formazione di Chivu riesce solo ad accorciare le distanze con Bastoni, con Haikin che blocca quando il pallone supera la linea. Non è però il preludio a un miracolo sportivo: il Bodø/Glimt resiste e centra uno storico passaggio del turno. Nerazzurri eliminati: dovranno pensare a campionato e Coppa Italia.

domenica 22 febbraio 2026

Calcio-News del 22-02-2026

 


De Rossi: “Ero molto teso, ci tenevo tanto a questa partita”


Il Genoa ritrova la vittoria dopo due sconfitte e il pari contro la Cremonese e si sbarazza del Torino con un 3-0 che lancia un segnale forte. L’allenatore Daniele De Rossi in conferenza stampa ha esaltato i suoi uomini: “A far la differenza è la disponibilità dei giocatori, come Norton-Cuffy che ha giocato a sinistra. Questo ti premia oltre le qualità tecniche. Ero tesissimo, ci tenevo tanto. Quello che abbiamo in più del Toro è l’entusiasmo”.


Applausi ai nuovi arrivati Amorim e Baldanzi: “Amorim lo vedo bene, si è inserito alla grande. Penso che sarà un pilastro del Genoa, l’ho già visto dentro questa avventura. Baldanzi può giocare mezz’ala e dare tanta qualità. Lui e Messias sono giocatori forti che devono stare in campo”.



Serie A, tris del Genoa contro il Torino a Marassi


Non c’è pace per il Torino, che sfodera un’altra prestazione deludente in uno scontro diretto per non retrocedere. I granata, in inferiorità numerica per un tempo per l’espulsione di Ilkhan, vengono travolti e agganciati dal Genoa a quota 27 punti e, qualora la Fiorentina vincesse domani, sarebbero vicinissimi al terzultimo posto. Non c’è partita a Marassi, che esulta per il 3-0 del Grifone: Norton-Cuffy (22′), Ekuban (40′) e Messias in chiusura di match firmano la strameritata vittoria rossoblù.



Mls, Inter Miami di Messi sconfitta all’esordio con Los Angeles Fc


Lionel Messi e l’Inter Miami hanno avuto un inizio difficile nella difesa del titolo di MLS, quando David Martínez, Denis Bouanga e Nathan Ordaz hanno segnato nella vittoria per 3-0 del Los Angeles FC. Son Heung-min ha servito l’assist per il gol di apertura di Martínez per l’LAFC, che ha sottolineato il suo status di principale minaccia al titolo di Miami durante questa vivace partita d’esordio della stagione MLS, tra due dei club più importanti del campionato. La partita ha attirato 75.673 tifosi allo storico Coliseum. Si tratta del secondo pubblico più numeroso nella storia della MLS. L’enorme pubblico ha assistito a una partita divertente e ha potuto ammirare da vicino Messi, che ha giocato nonostante uno stiramento al bicipite femorale subito questo mese.



Serie A, Lecce-Inter 0-2: Chivu allunga in classifica


In Serie A l’Inter riparte. Al Via del Mare i nerazzurri battono i giallorossi di Di Francesco per 2-0 con le reti di Mkhitaryan e Akanji, entrambi entrati dalla panchina nella ripresa. I nerazzurri allungano momentaneamente in classifica a +10 sul Milan, i salentini interrompono la striscia di due vittorie e restano fermi a 24 punti.




Un’altra sconfitta per la Juventus: il Como vince 2-0 in trasferta


La Juventus perde 2-0 allo Stadium la seconda sfida di questo 26esimo turno di Serie A. Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Luciano Spalletti che è caduta contro il Como sotto i colpi di Vojvoda e Caqueret. Con questo pareggio i ragazzi di Fabregas consolidano la sesta posizione in classifica portandosi a un solo punto di distanza dai bianconeri.



Serie A, Atalanta-Napoli 2-1: Pasalic e Samardzic affondano Conte


Nel ventiseiesimo turno di Serie A l’Atalanta rimonta il Napoli e vince 2-1 a Bergamo. In avvio di gara gli azzurri colpiscono poco dopo il quarto d’ora. Al 18’ cross su punizione di Gutierrez e incornata vincente di Beukema, per l’1-0. I padroni di casa provano a scuotersi con un paio di conclusioni tiepide di Sulemana, ma gli uomini di Conte sfiorano il raddoppio sia con il gol annullato ad Alisson Santos, sia con il calcio di rigore (poi revocato dal Var) per fallo di Hien su Hojlund.
Il copione si ripete a inizio secondo tempo: rete annullata a Gutierrez per fallo di Hojlund su Hien, poi Palladino fa i cambi che stravolgono l’inerzia del match (ingressi di Samardzic, Scamacca e Bernasconi). Al 61’ ecco che arriva il pari: corner perfetto di Zalewski e colpo di testa spizzato da Pasalic, che vale l’1-1.
Venti minuti più tardi è proprio Bernasconi a tornare protagonista: cross dalla sinistra per la girata morbida di testa di Samardzic che completa la rimonta. Palladino torna in corsa per la Champions agganciando il Como a 45 punti, Napoli fermo a 50: a -14 dall’Inter capolista e a rischio -7 dal Milan secondo.



Napoli, Manna su tutte le furie: "Gol annullato imbarazzante. Perché il Var non interviene?"


Giovanni Manna non ci sta. Il direttore sportivo del Napoli si è presentato ai microfoni al posto di mister Conte dopo la sconfitta maturata a Bergamo. L'ex dirigente bianconero ha riservato parole durissime per il gol dello 0-2 annullato agli azzurri per un contatto tra Hojlund e Hien: "Incommentabile. Uscire senza punti non per demeriti nostri è qualcosa di grave. Su quell'azione non c'era nulla: non c'è contatto, non c'è nessun fallo. Non capisco come faccia a fischiare. Il gol annullato è imbarazzante. Perché non lo riguardano? Hanno chiamato l'arbitro sul rigore e qui non guardano. Non è la prima volta che veniamo penalizzati: a Torino c'era il rigore, a Verona abbiamo avuto problemi, ma qui è imbarazzante. Siamo 2-0 a Bergamo e ci tolgono questo gol. Questo non è calcio, è imbarazzante. Non ci stiamo lamentando. Probabilmente Chiffi ha fischiato una cosa che ha visto solo lui: non c'è stato niente. Han dato buono una situazione in cui non c'è niente. È assurdo. Noi andiamo avanti 2-0, poi magari perdiamo 3-2... Lo ripeto: stiamo facendo un'annata complicata, ci stiamo giocando la Champions, andiamo 2-0 a Bergamo e ci tolgono un gol del genere.. Siamo stanchi. Pensavo addirittura che la palla fosse uscita perché Hojlund non fa nulla. Hien si appende e si lascia andare. Se non c'è niente, non c'è niente. Non è soggettivo. Poi noi facciamo la figura dei cogli**i..."




Serie A, Cagliari-Lazio 0-0: espulso Mina, Sarri non sfonda


Il sabato della ventiseiesima giornata di Serie A si chiude senza gol: finisce 0-0 Cagliari-Lazio all'Unipol Domus.
Sarri non riesce a sfondare, con i sardi che nel finale resistono in inferiorità numerica: Mina, già ammonito, atterra Noslin quasi sulla linea dell'area di rigore e rimedia il secondo giallo. I biancocelesti, però, non trovano il gol vittoria per provare a restare in corsa per l'Europa.
Caprile para tutto, annullato un gol a Palestra per fuorigioco. Un punto per Pisacane, che sale a 29 punti e guadagna una lunghezza sul Lecce battuto dall'Inter: è a +8 sulla zona retrocessione in attesa di Fiorentina-Pisa.


venerdì 20 febbraio 2026

News sportive del 20-02-2026

 


Tennis: Berrettini batte Lajovic, è ai quarti a Rio de Janeiro

Successo in rimonta per Matteo Berrettini che conquista l’accesso ai quarti di finale dell’ATP 500 di Rio de Janeiro. Il tennista romano ha superato il serbo Dusan Lajovic con il punteggio di 3-6 6-4 6-2 dopo 2 ore e 11 minuti di gioco. Sul cammino di Berrettini ci sarà ora il peruviano Ignacio Buse che ha eliminato l’idolo di casa Joao Fonseca.


Lautaro, risentimento al soleo: salterà il derby Milan-Inter!

Comunicato ufficiale dell’Inter sullo stop di Lautaro col Bodo: “Lautaro Martinez si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. La situazione dell’attaccante argentino sarà rivalutata la prossima settimana. Tegola per i nerazzurri: stop di circa 3 settimane/un mese, salterà con ogni probabilità il derby col Milan dell’8 marzo.



Basket Nba: Cade Cunningham trascina Detroit contro i Knicks


Un sontuoso Cade Cunningham da 42 punti, 8 rimbalzi e 13 assist guida Detroit al terzo successo su tre in stagione contro New York. I Clippers superano Denver all’ultimo secondo, ringraziando l’errore ai liberi di Jamal Murray e un clamoroso Bennedict Mathurin da 38 punti al suo debutto casalingo. Boston passa in casa di Golden State con la terza tripla doppia stagionale di Jaylen Brown, tutto facile per San Antonio a Austin contro Phoenix.




Olimpiadi Invernali: tornano in pista Lollobrigida e Fontana!


Diciassettesimo giorno di gare alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ecco gli azzurri impegnati nella giornata di oggi, venerdì 20 febbraio 2026. Si parte in mattinata da Livigno con lo sci acrobatico: la beniamina di casa Jole Galli ha buone possibilità di andare a podio. Speranze anche nel primo pomeriggio quando Tommaso Giacomel si giocherà le sue possibilità nella mass start maschile di biathlon. Subito dopo toccherà ancora a Francesca Lollobrigida: dopo i due ori conquistati la 35enne torna in pista a caccia di medaglie nei 1500m del pattinaggio di velocità. Poi occhi puntati sullo short track: la staffetta maschile ha concrete possibilità di aumentare il bottino di medaglie azzurro. A seguire toccherà anche ad Arianna Fontana ed Elisa Confortola nei 1500 su pista corta.



Delusione Sinner a Doha: “Nessun disastro, sono sereno…”


Jannik Sinner analizza al microfono di Sky Sport il ko ai quarti a Doha contro Mensik: “E’ stata una partita che è andata come è andata. Nessun disastro, sono sereno perché stiamo lavorando per vincere più partite possibili. Sono tranquillo, ora ripartiamo da Indian Wells e Miami. Sono sicuro che il lavoro ripagherà”.



Fiorentina show, tre schiaffi al Jagellonia in Conference!


Prosegue in Europa il buon momento della Fiorentina che nonostante l’ampio turnover vince nell’andata del playoff di Conference battendo lo Jagiellonia 3-0. Dopo un avvio difficile, con il passare dei minuti la squadra di Vanoli si scioglie e crea un paio di presupposti nel primo tempo. Nella ripresa, Ranieri la sblocca dagli sviluppi di un angolo. Poi Mandragora con una spettacolare punizione indirizza la gara. Piccoli la chiude su rigore. Passo verso la qualificazione.



Basket: Virtus Bologna in semifinale di Coppa Italia, Napoli fuori


Partenza a sorpresa nell’ultimo quarto di finale di Coppa Italia, perché è Napoli a mettere in campo più energia, soprattutto in difesa, e a chiudere il primo tempo avanti 35-28 sulla Virtus. Bologna cambia marcia nel 3° quarto e sorpassa, gestendo poi fino alla vittoria che vale la semifinale sulle spalle di Carsen Edwards e Saliou Niang.




Bologna sorriso italiano in Coppa: a Bergen decide Castro!


Ancora Castro, terza rete di fila fra Coppe e campionato, quindi gol-Santi che in questo caso portano il Bologna a vincere a Bergen e a mettere un piedone dentro gli ottavi di Europa League. Gara scorbutica, non facile, con temperatura percepita di circa meno sei gradi: l’attaccante argentino ha colpito ancora, il Brann ci ha provato ma senza trovare mai la quadratura feroce se non nel primo tempo quando Skorupski ha respinto con la fronte una conclusione ravvicinata di Thorsteinsson. Come negli ultimi due mesi, il Bologna vince ancora in trasferta (ed è la quarta vittoria di fila in Europa League) e attende il ritorno col Brann (che sarà a Bologna già da sabato…) di giovedì prossimo.



Mondiale per Club extra large? Da 32 può passare a 48 squadre…


Il Mondiale per club della Fifa potrebbe essere allargato da 32 a 48 squadre a partire dall’edizione del 2029. Lo rivela il Guardian precisando che la Uefa sarebbe pronta a sostenere la proposta della federazione mondiale. Si tratta di un cambio di rotta per la Uefa, inizialmente timorosa che la coppa del mondo per club potesse avere ricadute negative sulla Champions League.

Dal suo canto la Fifa si impegnerebbe a non organizzare l’evento ogni due anni, lasciandolo su base quadriennale. L’intesa testimonierebbe il miglioramento dei rapporti tra i rispettivi presidenti, Aleksander Ceferin e Gianni Infantino.










giovedì 19 febbraio 2026

Notizie sportive del 19-02-2026

 


Milano-Cortina, Vittozzi e Ghiotto portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura


Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera dell’Italia per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che si terrà domenica 22 febbraio alla Verona Olympic Arena. La scelta è ricaduta su due medaglie d’oro storiche per la squadra azzurra in questa edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali.
Vittozzi, nel biathlon, ha conquistato il primo oro Olimpico di sempre per l’Italia, nonché l’ottavo di questa spedizione, rendendo Milano Cortina 2026 l’edizione più vincente di sempre per la squadra italiana.

Ghiotto, recordman mondiale dei 10.000m maschili nel pattinaggio di velocità, ha invece riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nell’inseguimento a squadre, insieme ai compagni Andrea Giovannini e Michele Malfatti. L’ultimo – e unico – oro Olimpico di questa specialità per la squadra azzurra era arrivato sempre in Italia, vent’anni fa, a Torino 2006.




Allegri sulle scuse di Fabregas: “La prossima volta entro in scivolata…”



Al termine della gara pareggiata 1-1 contro il Como l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri è tornato così sull’episodio Fabregas-Saelemaekers che ha poi provato la sua reazione e la successiva espulsione: “Credo che ci sia stato un fallo, dove tra l’altro, se non sbaglio, Saelemaekers stava ripartendo ed è stato tirato da uno della panchina, da Fabregas credo. Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea faccio una scivolata e entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como che non so chi è, ma non è successo niente”.



Inter, Si ferma Lautaro: polpaccio ko



Cristian Chivu l’avrà pensato di sicuro, magari con un ghigno di rabbia mischiato al fastidio, alla preoccupazione, a un qualcosa che gli avrà fatto dire il più classico degli “io l’avevo detto”. Il tutto dopo aver realizzato che Lautaro stava per lasciare il campo per un problema al polpaccio rimediato dopo un’ora, zoppicando vistosamente mentre usciva. “Maledetto sintetico…”. Capace di mietere un altro infortunio: stavolta è toccato al capitano, sostituto da Thuram. L’allenatore nerazzurro è stato chiaro, lapidario: “Abbiamo perso Lautaro, si è fatto male, è un problema muscolare. Starà fuori per un bel po’, ora vedremo. Non sono un medico e non so parlare di tempi di recupero, dopo che farà gli accertamenti capiremo la gravità dell’infortunio”. Lautaro effettuerà gli esami venerdì.



Coppa Italia basket, Brescia e Milano in semifinale





La Coppa Italia 2026 di basket si apre all’Inalpi Arena di Torino con le vittorie di Brescia e Milano, che staccano il pass per le semifinali. Sul parquet celebrativo dedicato al mezzo secolo della competizione, la Germani Brescia ha dominato Udine (vincendo 23-11 il primo quarto) 78-64 con un Amedeo Della Valle storico: i suoi 17 punti lo portano a quota 201 nelle Final Eight, terzo marcatore di sempre.
Molto più sofferto il successo dell’Olimpia Milano, che piega 94-86 la Trieste del debuttante Taccetti solo nel finale grazie a una prestazione mostruosa di Shavon Shields (28 punti). Il programma prosegue domani con Venezia-Derthona e Virtus Bologna-Napoli, verso la finalissima di domenica.




Milan-Como, Allegri espulso e polemica con Fabregas

Clima infuocato al termine di Milan-Como. Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri e l’allenatore dei lariani Cesc Fabregas sono stati i protagonisti di un durissimo scontro verbale. A scatenare la rabbia di Allegri è stato un episodio avvenuto nel finale, con una “trattenuta” di Fabregas ai danni di Saelemaekers che ha impedito una ripartenza veloce. “Bisogna avere rispetto, sei un bambino che ha appena cominciato”, le parole pesanti rivolte da Allegri allo spagnolo. Fabregas, pur scusandosi in conferenza stampa definendo il proprio gesto “antisportivo”, ha replicato definendo “esagerato” il commento del collega.





Champions, Inter Ko in Norvegia


Notte fonda per l’Inter, che cade pesantemente in Norvegia nell’andata degli spareggi per l’accesso agli ottavi di finale di UEFA Champions League. I nerazzurri subiscono la vivacità del Bodø/Glimt, chiudendo la sfida sul 3-1. Eppure il match era iniziato sotto i migliori auspici grazie al gol del momentaneo pareggio firmato da Esposito, che aveva risposto alla rete iniziale di Fet. Nella ripresa, però, il crollo: l’ex milanista Hauge e uno scatenato Hogh hanno travolto la difesa interista, fissando il risultato finale. Per la qualificazione servirà un’impresa a San Siro nel match di ritorno previsto per il 24 febbraio.



Serie A, Leao risponde a Paz: vetta più lontana per il Milan


Il Milan manca l’appuntamento con i tre punti nella 24ª giornata di Serie A, impattando 1-1 a San Siro contro un coraggioso Como. La partita si sblocca a favore degli ospiti grazie a Nico Paz, lesto ad approfittare di un’incertezza di Maignan. I rossoneri faticano a trovare varchi, ma nella ripresa è la stella di Rafael Leao ad accendersi: il portoghese realizza un gol d’autore che evita la sconfitta, ma rallenta la corsa della squadra di Allegri adesso a meno sette dall’Inter capolista.




Juventus, Esami Bremer: non ci sono lesioni


Almeno dall’infermeria arrivano notizie confortanti per la Juventus, battuta 5-2 a Istanbul dal Galatasaray, ieri sera nell’andata dei playoff di Champions League: in mattinata Gleison Bremer si è sottoposto ad alcuni controlli medici al J Medical con esito negativo. Il brasiliano, uscito dal campo per un infortunio alla coscia al 34′ del primo tempo in Turchia, non si è procurato nessuna lesione e verrà monitorato quotidianamente dallo staff medico bianconero.





Milano Cortina, oro per Mikaela Shiffrin in slalom speciale


Mikaela Shiffrin domina lo slalom e vince l’oro con 1″50 sulla svizzera Camille Rast e 1″71 su Anna Swenn Larsson. Finisce l’incubo olimpico per Mikaela, che a Pechino era rimasta a secco di medaglie e che qui era uscita in combinata ed era finita undicesima in slalom. E’ il terzo titolo olimpico per la statunitense: aveva conquistato il titolo olimpico in slalom a Sochi 2014 e quello in gigante a PyeongChang nel 2018, in quella edizione era stata anche argento in combinata. Tredicesimo posto a pari merito per Martina Peterlini e Lara Della Mea, finite a 3″03.


























News calcistiche del 01-03-2026

  Inter-Genoa 2-0 Il sabato della ventisettesima giornata di  Serie A  si chiude con l’ottava vittoria consecutiva in campionato dell ‘Inter...