Eppure Nils Liedholm l'aveva detto.
Nel ventottesimo turno di Serie A l’Atalanta a Bergamo rimonta l’Udinese da 0-2 a 2-2.
Partita fisica e dai ritmi alti nel primo tempo, dove i nerazzurri commettono qualche errore tecnico di troppo. I bianconeri tengono bene il campo, e al 39’ stappano la partita: corner perfetto dell’ex di giornata Zaniolo e incornata vincente di Kristensen, che buca Carnesecchi per l’1-0. Runjaic all’intervallo inserisce Zarraga, e il cambio paga subito: un tiro dello spagnolo viene respinto sul sinistro di Davis, che da angolo difficile piazza il 2-0 al 55’.
Palladino reagisce gettando nella mischia Zalewski e Krstovic, una delle poche volte in cui viene inserito assieme a Scamacca. Il cross dell’ex Inter e Roma al 75’ porta al 2-1 di testa di Scamacca, che quattro minuti più tardi riporta la sfida in equilibrio con un’altra incornata dopo un errore di Okoye. Nel finale sale un po’ di nervosismo, con l’incontro che si spegne senza altri squilli. L’Atalanta sale a 46 punti, a -5 dal quarto posto del Como: Udinese a quota 36.
Inter, altro flop negli scontri diretti! Il Milan vince 1-0: si riapre la lotta Scudetto?
Il derby della Madonnina poteva essere uno spartiacque nella lotta al titolo ed in effetti potrebbe aver riaperto tutto con la vittoria del Milan per 1-0 dopo una partita ben giocata dai rossoneri. Come da copione, è stato Bastoni il più fischiato dal pubblico rossonero che l’ha accompagnato dal riscaldamento a ogni pallone toccato, retaggio di quanto avvenuto con Kalulu in Inter-Juventus. Un altro grande risultato per Allegri: nei nove scontri diretti giocati fino a oggi contro le prime sette in classifica i rossoneri hanno centrato cinque successi e quattro pareggi, segno di grande forza e carattere quando il valore dell’avversario cresce.
Milan-Inter 1-0: la partita
A sbloccarla è Estupinan al 35′: un potente mancino che vale l’1-0 del Milan, concretizzando il classico principio del gol sbagliato, gol subito dopo che Mkhitaryan aveva trovato la risposta di Maignan. Nella ripresa l’Inter cambia pelle: pressing alto, forcing continuo, Milan costretto a una lenta ritirata nella propria area. I rossoneri non la chiudono con Leao ed i nerazzurri dominano territorialmente ma non sfondano: Dimarco spreca la chance più nitida calciando male da buona posizione. Col passare dei minuti, la confusione fa il gioco del Milan. Nel finale concitato, espulso un membro dello staff di Allegri e brividi per un possibile tocco di mano di Ricci in area, giudicato non punibile. Al triplice fischio, però, è festa rossonera. Un successo fondamentale per tenere vivo un campionato che sembrava già scritto.
Il Lecce conquista una vittoria fondamentale nello scontro salvezza contro la Cremonese. Di Francesco sceglie il 4-3-3 con Stulic titolare insieme a Pierotti e Banda, mentre Nicola risponde con il 3-5-2. Nel primo tempo i salentini sbloccano il match con Pierotti e raddoppiano con Stulic su rigore.
Nella ripresa la Cremonese reagisce grazie ai cambi di Nicola e accorcia le distanze con Bonazzoli. I grigiorossi mettono in difficoltà il Lecce e sfiorano il pareggio nel finale. I padroni di casa però resistono e portano a casa tre punti preziosi per la corsa salvezza.
Tonfo casalingo per il Bologna: il Verona ribalta i rossoblù!
Il Verona espugna il Dall’Ara battendo 2-1 il Bologna e conquista tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. Dopo un primo tempo equilibrato e senza reti, i rossoblù passano in vantaggio al 49’ con Rowe, bravo a finalizzare l’azione nata dalla percussione di Zortea. La squadra di casa sfiora anche il raddoppio con il palo di Orsolini poco prima.
La reazione del Verona però è immediata: al 53’ Frese pareggia con una conclusione dal limite, mentre al 57’ Bowie completa la rimonta su assist di Orban. Nel finale il Bologna prova a spingere alla ricerca del pareggio, ma Montipò e la difesa gialloblù resistono fino al triplice fischio, regalando agli scaligeri una vittoria fondamentale per la salvezza.
Vince la noia: Fiorentina-Parma finisce a reti inviolate
Fiorentina e Parma pareggiano 0-0 in una gara povera di emozioni valida per la 28ª giornata di Serie A. Il primo tempo scorre senza tiri in porta, con i viola che provano a gestire il possesso mentre gli ospiti si rendono pericolosi soprattutto in contropiede. L’unico squillo arriva nel finale con un tentativo dalla distanza di Keita che termina di poco fuori.
Nella ripresa la Fiorentina prova ad alzare il ritmo e sfiora il vantaggio con Fagioli e soprattutto con Piccoli, che non riesce a sfruttare una grande occasione da pochi passi. Nonostante i cambi dei due allenatori, la partita resta bloccata fino al 90’. Il pareggio permette al Parma di salire a 34 punti, mentre i viola devono accontentarsi di un punto.
La Juventus regala un poker a Spalletti, Pisa travolto 4-0
Quattro gol al Pisa e tre punti conquistati, la Juventus fa il miglior regalo di compleanno a Spalletti: il tecnico spegne 67 candeline con una vittoria attesa dal primo febbraio, i bianconeri rispondono al blitz del Como a Cagliari e tornano a mettere pressione alla Roma in ottica Champions. I toscani lottano per un tempo, poi nella ripresa crollano sotto i colpi di Cambiaso, Thuram, Yildiz e Boga.
Tra i bianconeri rientra Locatelli dalla squalifica e torna subito titolare, la novità riservata da Spalletti riguarda la difesa: il tecnico concede un turno di riposo a Kelly e propone dal primo minuto Gatti, l’eroe di Roma con il pareggio a tempo scaduto. In porta viene confermato Perin, in attacco non ci sono rotazioni e giocano David supportato da Conceicao, McKennie e Yildiz. Nel Pisa i due grandi ex, Cuadrado e Iling-Junior, siedono in panchina, mentre davanti Hiljemark sceglie il tandem Moreo-Durosinmi.
In tribuna c’è uno spettatore d’eccezione: Mario Mandzukic viene accolto da una vera e propria ovazione dello Stadium e il croato si prende anche l’abbraccio della Curva Sud. La Juve entra in campo distratta, Moreo prova ad approfittarne dopo quattro minuti e ci vuole un tuffo di Perin per evitare il gol. Il tifo bianconero resta in silenzio per un quarto d’ora, proprio quando si alzano i decibel Yildiz e compagni cominciano a farsi vedere dalle parti di Nicolas: il destro di Thuram sfiora l’incrocio, il colpo di testa di Gatti finisce tra le braccia del portiere, il mancino di Conceicao è respinto dall’estremo difensore avversario.
Anche David ha un paio di potenziali occasioni clamorose, ma le butta via e si sente qualche mugugno dagli spalti.Decisamente troppo poco per soddisfare Spalletti, il quale decide di iniziare la ripresa con Kelly e Boga al posto di Gatti e David con Yildiz che va a fare il riferimento più centrale e più avanzato. Ed è proprio il turco ad avere l’intuizione per sbloccare una sfida che si stava facendo più complicata del previsto: Conceicao premia il movimento del 10 bianconero, il suo cross sul secondo palo è soltanto da spingere dentro da Cambiaso. Per Yildiz è la prima partecipazione a un gol dal rinnovo ufficializzato lo scorso 7 febbraio, mentre il laterale non segnava allo Stadium dalla prima giornata dello scorso campionato.
Dopo un’ora Hiljemark rivoluziona il suo Pisa, con Piccinini e Loyola entra anche Cuadrado, fischiatissimo dai suoi ex tifosi per il passato più recente all’Inter.I cambi non funzionano, la Juve trova il raddoppio: Locatelli calcia sul palo e Thuram ribatte in rete, il francese esulta chiamando il gruppo in panchina per un abbraccio collettivo a Spalletti.
All’appello manca ancora Yildiz, il fantasista riesce a sbloccarsi al 75′, quando con un destro fulmina Nicolas per la terza volta e ritrova un gol atteso 41 giorni. Allo Stadium l’entusiasmo è contagioso e c’è ancora tempo per festeggiare il poker di Boga, i tifosi bianconeri “sbeffeggiano” il presidente dei cugini Cairo invitandolo a non vendere il Toro. Spalletti sale a 50 punti e ora ha l’obiettivo della continuità nei prossimi impegni contro Udinese e Sassuolo prima della sosta, il Pisa resta ultimo e la salvezza è sempre distante 9 lunghezze.
Dopo un mese e mezzo si sblocca Jens Odgaard e si sblocca anche il Bologna: è 1-0 rossoblù sul Pisa, nella 27a giornata della Serie A. Italiano e i suoi raccolgono così i tre punti da una gara complessa, con le parate di Skorupski a evitare il ko nella ripresa. Buon impeto e buona fase difensiva per il Pisa in avvio, chiudendo ogni spazio al duo Bernardeschi-Cambiaghi. Italiano perde Vitik per infortunio e si rammarica per la doppia chance sprecata da Castro, che colpisce un palo.
Nel finale rialza però la testa il Pisa che poi, nella ripresa, domina nelle chances offensive. I toscani bussano con Moreo e poi sfiorano la rete con Piccinini: doppio miracolo per Skorupski, che blinda la sua porta. Il Pisa ci crede e va vicinissimo al gol anche con Stojilkovic, ma non sfrutta le occasioni e viene punito: Odgaard si gira e calcia in un fazzoletto, tiro all’incrocio e 1-0 Bologna all’89’. Esultano i rossoblù, che salgono a quota 39 punti e si riportano all’ottavo posto e a -6 dalle coppe, scavalcando il Sassuolo. Sempre ultimo il Pisa, molto sfortunato, con 15 punti.
Serie A, Udinese-Fiorentina 3-0
La 27a giornata della Serie A si chiude con la sconfitta per 3-0 della Fiorentina, che non approfitta dei ko delle rivali-salvezza e non effettua l’atteso scatto. I viola restano terzultimi con 24 punti, insieme al Lecce e alla Cremonese, e rivedono i vecchi fantasmi proprio contro quell’Udinese che le aveva consegnato la prima vittoria (5-1) nel match d’andata.
Non c’è mai partita al Bluenergy Stadium, coi toscani completamente incapaci di arginare la coppia Zaniolo-Davis, che si ricompone dopo l’infortunio dell’inglese. Kabasele la sblocca subito su azione da corner al 10′, poi entra in gioco de Gea: doppia parata su Davis per evitare il raddoppio. Il portiere non può però nulla al 63′, quando Rugani stende proprio l’ex Watford: l’inglese va sul dischetto e lo spiazza, è 2-0 Udinese.
Non c’è di fatto una reazione della Fiorentina, che non calcia mai in porta e affonda nel recupero, quando Buksa sigla il 3-0 (93′). Viola terzultimi e, inoltre, in ansia per il problema alla caviglia accusato da Kean. Respira invece l’Udinese, che ritrova la top-10 con 35 punti: friulani a +11 sulla zona-retrocessione, Runjaic torna al successo dopo tre ko consecutivi.
Eppure Nils Liedholm l'aveva detto. E forti sospetti c’erano, per chi aveva visto le partite. Non solo quelle della Roma. Il Mundial d...