Tennis: Berrettini batte Lajovic, è ai quarti a Rio de Janeiro
Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera dell’Italia per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che si terrà domenica 22 febbraio alla Verona Olympic Arena. La scelta è ricaduta su due medaglie d’oro storiche per la squadra azzurra in questa edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali.
Vittozzi, nel biathlon, ha conquistato il primo oro Olimpico di sempre per l’Italia, nonché l’ottavo di questa spedizione, rendendo Milano Cortina 2026 l’edizione più vincente di sempre per la squadra italiana.
Ghiotto, recordman mondiale dei 10.000m maschili nel pattinaggio di velocità, ha invece riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nell’inseguimento a squadre, insieme ai compagni Andrea Giovannini e Michele Malfatti. L’ultimo – e unico – oro Olimpico di questa specialità per la squadra azzurra era arrivato sempre in Italia, vent’anni fa, a Torino 2006.
Allegri sulle scuse di Fabregas: “La prossima volta entro in scivolata…”
Al termine della gara pareggiata 1-1 contro il Como l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri è tornato così sull’episodio Fabregas-Saelemaekers che ha poi provato la sua reazione e la successiva espulsione: “Credo che ci sia stato un fallo, dove tra l’altro, se non sbaglio, Saelemaekers stava ripartendo ed è stato tirato da uno della panchina, da Fabregas credo. Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea faccio una scivolata e entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como che non so chi è, ma non è successo niente”.
Inter, Si ferma Lautaro: polpaccio ko
Un’altra pesantissima tegola per il Napoli, che perde anche Amir Rrahmani per lungo tempo. Il club azzurro ha reso noto il bollettino medico del difensore kosovaro attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito.
“In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo“.
Rambaudi: “Il problema del Napoli è la difesa, non c’è un leader. Beukema? Ha bisogno di tempo”
L’ex calciatore Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni de ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero: “Giocare contro la Roma è difficile, ti fa giocare male uomo con uomo e c’era poca qualità in mezzo. La differenza è stata Gilmour che è entrato ed ha dato qualità nella giocata in avanti nel cercare Giovane ed Alisson, in più Hojlund ha cambiato il modo di giocare, adesso fa il Lukaku e gioca in maniera diversa, proprio per il gioco di Conte. Evidenzierei l’ingresso e la qualità di Gilmour e con Lobotka gli avversari aveva due registi. Il problema del Napoli è la difesa: in quel reparto non c’è un leader fisico e mentale, nel primo gol c’è una mancanza di tattica individuale, Beukema ha sempre giocato in modo diverso a Bologna e quindi forse gli devi dare tempo”.
Sull’Atalanta: “E’ una partita che mi sa di copia e incolla contro la Roma, sono due squadre che giocano in maniera molto simile, ma bisogna fare molta attenzione.
Sul mercato: “A questa squadra mancano due giocatori capaci di verticalizzare e pensa che Alisson al Napoli sia un acquisto che vale Malen alla Roma. Sono giocatori che attaccano alla profondità, è quello che ti richiede Conte e ti danno una grande opportunità. Io lo metterei dal primo minuto, farei giocare Vergara e Alisson con Politano invece sulla destra, tutti dal primo minuto”.
Del Genio: “L’allenatore dell’anno prossimo è un tecnico bravissimo”
Paolo Del Genio, giornalista, ha parlato a Canale 8 del futuro del Napoli con una sua precisa considerazione a Ne Parliamo il Lunedì: “L’allenatore del Napoli dell’anno prossimo è un allenatore bravissimo: Conte. L’ha detto lui, mi rifaccio alle sue parole. Conte è uno dei migliori in circolazione e ho una sensazione, anche se non lo dirà mai pubblicamente.
Sta lavorando su se stesso per portare un Conte nuovo e aggiornato anche sulle rotazioni mancanti e la grande opportunità ce l’ha adesso anche senza impegno durante la settimana. Per me può farlo. Alisson e Giovane per esempio non devono essere messi nelle stesse condizioni di Neres e Vergara entrati solo per infortuni dei compagni”.
SSCN – Il Napoli sui social: “Il club è profondamente colpito dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, la nostra vicinanza va alle persone coinvolte”
La SSC Napoli scrive sul proprio profilo X: “La SSC Napoli è profondamente colpita dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro. La nostra vicinanza va a tutte le persone coinvolte, con l’auspicio che questo simbolo storico della cultura napoletana torni presto a splendere”.
RADIO CRC – Napoli, Mazzocchi: “Con la Roma non è mancato nulla, bravi noi a trovare il pareggio, Alisson e Giovane si stanno integrando bene, questo gruppo ha dei valori, le squadre vere escono fuori quando ci sono le difficoltà, Vergara deve continuare così”
NAPOLI – Pasquale Mazzocchi, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC: “In Napoli-Roma non penso ci sia mancato nulla, è stata una gara molto fisica con tanti contrasti vinti da una parte e dall’altra. Loro, secondo me, hanno interpretato alcune parti della gara meglio di noi, ma credo che con tutte le difficoltà che stiamo affrontando abbiamo dimostrato di cercare con le unghie e con i denti almeno il pareggio. L’anno scorso con la miglior difesa abbiamo vinto il campionato, quindi va evidenziato che oggi la Roma ha questa caratteristica. Quando affronti squadre con una difesa solida e forte, è difficile fargli gol, però il mister con le sostituzioni è stato bravo a trovare il pareggio. Alisson e Giovane? Sono bravissimi ragazzi. Io, da buon napoletano, cerco sempre di far sentire tutti a casa e di far capire il significato della maglia che indossano. Si stanno integrando bene, ovviamente non c’è troppo tempo per farli integrare al meglio, ma siamo sulla buona strada. 25 gol subiti? Sicuramente stiamo avendo delle difficoltà, ma cerchiamo di migliorarci ogni giorno. Dobbiamo anche renderci conto che il calcio è così: non si può vincere sempre, non si può essere sempre la miglior difesa del campionato, non tutte le stagioni vanno come quella dell’anno scorso. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di fare meglio ogni giorno. Le vere squadre escono fuori quando ci sono le difficoltà. Io mi rendo sempre più conto di quanto questo gruppo sia pieno di valori, perché non ci si abbatte mai, anzi. Nei momenti complessi escono fuori i tanti anni di lavoro, l’esperienza ed il significato di indossare questa maglia. In questo periodo stiamo giocando con gli esterni a piede invertito, quindi il mister cerca sempre con questi giocatori di cercare l’interno del campo. Poi è normale che quando entro io sulla destra mi richiede altre cose. Noi cerchiamo sempre di farci trovare pronti per l’allenatore. Vergara? Gli ho detto di continuare così, ma senza esaltarsi quando le cose vanno bene né rammaricarsi quando vanno male. Ci sono partite che possono andare bene ed altre no: il calcio è così. Oggi siamo esposti a critiche continue tramite i social che possono danneggiare la mentalità del calciatore. Per questo gli ho detto di credere sempre in sé stesso. La settimana tipo ci consente in primis di riposare di più. Quando hai tanti infortuni e tre partite in 1 settimana, non è semplice, anzi. I calciatori sono sottoposti a carichi importanti, quindi giocare una gara a settimana ci permette di riposare di più ed affrontare le partite magari con maggiore lucidità. Atalanta-Napoli? Cercheremo di preparare questa partita nel migliore dei modi, sono sicuro che il mister ci lavorerà al meglio. Sanghe Pe Napule è un progetto importantissimo sostenuto dal Napoli in collaborazione con Sorgesana ed AVIS. È una tematica molto importante: dobbiamo essere disposti a donare ed immedesimarci in chi ha bisogno”.
IL MATTINO – Napoli, Conte vuole chiudere il ciclo dei tre anni, lusinghe dalla Premier
Il Mattino scrive del futuro di Antonio Conte, tecnico del Napoli: “La Premier non fa che lusingarlo: Chelsea e Tottenham non fanno che pubblicare la classifica di rendimento degli ultimi 15 anni dove il nome di Conte spicca per numero di vittorie conquistate. La sirena inglese non lo farà sbandare, vuole chiudere il ciclo dei tre anni a Napoli. Poi, magari, strada facendo, si vedrà se ci sono margini per un prolungamento”.
Zaccaria: “Napoli-Roma partita bella e divertente, Alisson acquisto indovinato”
NAPOLI – MARIO ZACCARIA, giornalista, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Teatro Sannazaro? E’ un qualcosa di doloroso per noi napoletani e per chi ha a cuore la cultura. Manfredi ha detto che dobbiamo lavorare tutti per farlo risorgere, e in Italia abbiamo come esempio La Fenice di Venezia, che è andato distrutto per incendio e poi è stato ricostruito. Spero che si diano da fare per far tornare al più presto il Sannazaro. Il calcio può fare tanto in ogni campo, non so se ci sarà questa sensibilità per il Sannazaro, noi speriamo sempre che il calcio possa portare effetti positivi e speriamo che si possa fare qualcosa di concreto per il Teatro Sannazaro. Napoli-Roma? E’ stata una partita bella e divertente. Il Napoli ha mostrato problemi, soprattutto in difesa, ma bisogna fare i calcoli con le assenze, è un aspetto che bisogna tener presente. Si continuano a pardere pezzi, adesso Rrahmani, prima Juan Jesus per squalifica. Rrahmani è al terzo infortunio. I problemi della difesa spesso dipendono anche dal centrocampo e negli ultimi tempi sono mancati pezzi importanti, basta pensare ad Anguissa e Gilmour, che è tornato e lo abbiamo visto in pochi minuti, ma è stato utile per il secondo gol. Alisson Santos spaccapartite? Ha cambiato la scena, ha seminato il panico, ha una grande velocità alla quale abbina una qualità tecnica. E’ una miscela esplosiva. Chissà se questa fama di spaccapartite, sarà quello che vedremo anche in futuro, cioè che parte dalla panchina, oppure vedremo Alisson Santos anche dall’inizio. Conte lo saprà sicuramente, ma Alisson è un personaggio straordinario che darà tanto filo da torcere alle difese. E’ un acquisto indovinato e darà tante soddisfazioni. Anguissa? Ho sentito che è vicino il suo rientro in campo, il problema alla colonna vertebrale sembra essere rientrato. Un pò a sorpresa abbiamo ritrovato Gilmour e così potrebbe essere per Anguissa, che è un rientro importante. Quello con l’Atalanta è un ostacolo difficile, ma non insuperabile. E’ una squadra che gioca bene, ha ritrovato entusiasmo con Palladino, anche se ha un andamento altalenante. Speriamo siano un pò stanchi e lo dico sportivamente parlando dalla Champions. Magari arrivano alla sfida con il Napoli un pò stanchi. McTominay? Giocherebbe sempre, ma il Napoli è scottato dai tanti infortuni, Conte e lo staff medico vogliono essere prudenti. Se ce la fa, darà il massimo, avrebbe finito anche la partita contro il Genoa. Un infortunio che può tenerti poco fuori, poi rischia di diventare serio”.
Inter, Bastoni in conferenza: “Contatto con Kalulu accentuato, ammetto le mie responsabilità”
Alla vigilia della sfida di Champions League con il Bodo Glimt, Alessandro Bastoni ha parlato a Sky Sport e in conferenza. Oltre al match di domani, tra i temi toccati dal difensore dell’Inter c’è stato anche l’episodio accaduto sabato sera nella sfida con la Juventus, che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu.
“Si è parlato tanto di quanto successo sabato, ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità. Ma la cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione. Quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore. Con il Bodo sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera, non sono mai stato coinvolto in questi episodi a parte sabato, quindi vedrete il solito Bastoni. Ormai purtroppo i commenti social fanno parte della quotidianità, ma ho imparato a gestirli”.
Bastoni ha parlato anche delle minacce. “Non mi ha segnato più di tanto, siamo persone abituate a questo tipo di gogna mediatica, di questo si è trattato. Mi dispiace per me in primis, ma sono abile a gestire la situazione. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, che non capisce queste cose. Mia moglie ha ricevuto delle minacce di morte e di malattia. È una cosa che va condannata, mi dispiace per l’arbitro La Penna che ha subito queste cose”.
Ecco il progetto del Flaminio. Lotito: “Una Lazio immortale…”
“Non è solo un progetto edilizio, ma è una visione”. Perché “la rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio non riguarda soltanto la S.S. Lazio. Riguarda Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità”. Con queste parole Claudio Lotito ha introdotto la presentazione del progetto che, il patron della società biancoceleste, intende realizzare per creare uno stadio della Lazio”.
Leggendo un testo scritto, per evitare fraintendimenti, Lotito ha annunciato il lavoro finora svolto per “rifunzionalizzare” uno stadio creato per le Olimpiadi del 1960 che è inserito in un contesto urbanistico segnato da criticità evidenti, in primo luogo sul piano della mobilità poiché, ha ricordato Lotito, si è “consapevoli delle preoccupazioni dei residenti”. Un obiettivo è quindi prevedere un intervento che contribuisca a ridurre l’attuale traffico veicolare.
Al tempo stesso la versione 2.0 del Flaminio comporterà, nella visione del patron biancoceleste, “un incremento significativo delle aree verdi e delle alberature, con una cintura verde intorno allo stadio e oltre 57 mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti”. Il progetto contempla inoltre specifiche soluzioni tecnologiche finalizzate all’abbattimento significativo dell’impatto acustico.
Il progetto, è stato sottolineato, “rappresenta un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale e infrastrutturale del Club, ma soprattutto costituisce un’opportunità concreta di riqualificazione per uno dei quadranti più significativi della Capitale”. È stato pensato per durare e, ha ribadito Lotito, per migliorare “un’area oggi degradata, che porta verde, mobilità sostenibile, qualità urbana e restituisce alla Lazio una casa coerente con la sua storia”. Un’operazione “di cui si avvantaggia la collettività”, ha chiarito il patron biancoceleste durante la conferenza stampa, che porterà a “spendere circa 150 milioni di ricaduta sul territorio che nulla hanno a che vedere con lo stadio”.
Inter-Juve: Comolli fermato fino a marzo, Chiellini stop di 10 giorni
Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo aver letto il referto di gara dell’arbitro La Penna e quello degli ispettori federali presenti, ha inibito fino al 31 marzo 2026, con ammenda di 15mila euro, l’ad della Juve Damien Jacques Comolli “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”. Stop fino al 27 febbraio 2026 per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”.
Squalifica per una giornata per Kalulu della Juve, protagonista del caso con Bastoni: per il bianconero “doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”. Nessuna sanzione per il tecnico della Juve, Spalletti, che anzi viene citato dal giudice sportivo come colui che ha evitato guai peggiori a Comolli, fermando le ire dell’ad nei confronti di La Penna.
Allegri in tackle su Inter-Juve: “Queste cose sono sempre successe…”
Ecco le parole di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, alla vigilia della sfida col Como in campionato, ma anche sui temi post Inter-Juve a livello arbitrale.
“Hanno già parlato in tanti, è inutile continuare a farlo perché non serve a niente, soprattutto a noi. Dobbiamo continuare a rimanere concentrati sul nostro obiettivo, non disperdere energie nervose e mentali perché domani giochiamo”.
“L’importante è gestire gli imprevisti, non facciamoci distogliere da queste situazioni che nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Ci sono persone competenti che stanno cercando di migliorare la situazione VAR sull’oggettività, le cose soggettive sono opinabili. Contano i punti, mancano 3 mesi, serve fare un ulteriore passettino in avanti”. E ancora: “Queste cose sono sempre successe e sempre succederanno”.
Lecce, colpo salvezza: 2-0 a Cagliari con Gandelman e Ramadani
La venticinquesima giornata di Serie A si chiude con la vittoria esterna del Lecce, che si impone 2-0 a Cagliari. All’Unipol Domus, dopo un primo tempo con poche occasioni (Zappa pericoloso con un paio di tiri), la sfida si decide nella ripresa: al 65’, Gandelman insacca di testa su calcio di punizione battuto da Sottil, mentre undici minuti dopo Ramadani chiude i giochi sfruttando il gran recupero di Coulibaly e beffando un colpevole Caprile sul primo palo.
Con questo successo, il Lecce stacca la Fiorentina, che torna terzultima a 21 punti, mentre Di Francesco sale a quota 24, dunque a +3 sulla zona retrocessione, e aggancia Genoa e Cremonese. I sardi di Pisacane, invece, restano a 28.
L’Inter non si ferma. I nerazzurri vincono anche contro la Juventus. La vittoria arriva al 90esimo con un diagonale potente di Zielinski. Gli ospiti però hanno dimostrato di essere in splendida forma: hanno giocato alla pari, pur condizionati dall’espulsione verso la fine del primo tempo. E va detto che il rosso è conseguenze di un doppio giallo ingiusto per Kalulu.
La squadra di Chivu inanella l’ennesima vittoria e costringe le inseguitrici a ritmi folli. La Juventus a questo punto rimane ferma a 46 punti e rischia il sorpasso della Roma, che domani affronta il Napoli al Maradona.
La partita
Parte bene la Juventus. E’ la squadra di Spalletti a impostare e giocare. L’Inter sceglie una fase di studio.
L’Inter prova a reagire, ma al momento è meno efficace della Juve.
E infatti il primo segno sul taccuino va messo a una azione della Juventus. E’ il 13esimo minuto quando Locatelli trova in avanti David. Ma arriva di gran carriera Dimarco che ruba il pallone e salva il risultato.
Nel momento migliore della Juventus, arriva il colpo dell’Inter. Ma con grande responsabilità del portiere Di Gregorio.
Al 17esimo Luis Henrique prova il cross basso, interviene Cambiaso che devia la palla verso la propria porta. Di Gregorio viene preso di sorpresa ma incomprensibilmente rimane a terra e prova a fermare la palla con la gamba sbagliata. L’Inter è in vantaggio 1-0.
La Juventus non si fa abbattere. Da destra Kalulu crossa per il centro, dove arriva McKennie che colpisce di testa, ma è centrale: Sommer non ha problemi.
La pressione bianconera viene premiata al 26esimo. Ed è ancora Cambiaso che cambia la partita. E anche in questo caso però la difesa che subisce il gol ha molte responsabilità. McKennie dalla destra fa un cross teso e basso, la palla attraversa l’area e sta arrivando sui piedi di Luis Henrique, che però appare distratto: da dietro sbuca Cambiaso che gira il pallone in rete. E’ 1-1.
Tempo 3 minuti, la Juve ci prova ancora con Yildiz: Sommer si distende e devia.
Al 34esimo l’Inter prova il raddoppio: Zielinski supera con un cucchiaio Di Gregorio, ma è Bremer sulla linea a salvare la porta. Al 41esimo l’Inter ci riprova. E questa volta ci si mette la sfortuna. Dal calcio d’angolo, colpisce di testa Thuram, Di Gregorio para, Bastoni rigira verso la porta, Locatelli la spizza, a quel punto la palla finisce sul palo, poi inizia a ballare sulla linea fino all’altro palo e alla fine esce.
Un minuto dopo l’episodio che rischia di condizionare il match. L’arbitro vede un contatto tra Kalulu e Bastoni e decide di ammonire di nuovo il difensore della Juventus: doppio giallo, quindi rosso. La Juventus finisce in 10. Ma le immagini sembrano dare torto all’arbitro La Penna. Il var non può intervnire perché il regolamento lo permette solo su rosso diretto e non su doppio giallo. Bianconeri infuriati.
Negli spogliatoi si a sull’1-1. La ripresa si preannuncia infuocata.
Nel secondo tempo parte bene l’Inter. Anche se la prima opportunità è sui piedi della Juventus. Al 50esimo Cambiaso tira centrale, Sommer respinge. La palla finisce sui piedi di McKennie che però incomprensibilmente decide di non calciare e provare a servire David. La difesa dell’Inter, ma male. Ne approfitta Miretti che tira ma Sommer chiude la porta.
Al 66esimo è il momento dell’Inter: dal limite dell’area arriva una bordata di Calhanoglu, Di Gregorio si tuffa e devia.
E’ di nuovo il momento della Juventus. Da un passo fuori l’area, Thuram cerca l’incrocio dei pali, ma la soluzione è di poco alta.
I continui capovolgimenti di fronte rendono possibile un gol da entrambe le parti. E chi ci riesce è l’Inter. Al 76esimo. Dimarco crossa dalla sinistra, a centro area c’è Pio Esposito, entrato da poco, che salta e colpisce di testa con decisa e potente torsione: la palla va sul secondo palo scavalcando Di Gregorio in tuffo. Padroni di casa avanti 2-1.
Sotto di 1 gol e in 10 uomini la Juventus non accenna a mollare. All’83esimo i bianconeri costruiscono con precisione, fino a dare palla a McKennie che vede l’inserimento di Locatelli e lo serve, il capitano di prima prova il diagonale e viene premiato. La squadra di Spalletti pareggia: 2-2.
A questo punto la Juventus prova a tenere il risultato: un pari prezioso, in casa dell’Inter e in 10. I nerazzurri invece non ci stanno, e vogliono i 3 punti.
E’ l’89esimo quando Bisseck svetta e schiaccia di testa: grandissima parata di Di Gregorio. Al 90esimo la sblocca Zielinski. Riceve palla in zona centrale appena fuori l’area: controlla con stop a seguire, carica il tiro e infila Di Gregorio sul secondo palo.
La Juve prova il tutto per tutto: nei minuti di recupero Koopmeiners ci prova di testa ma Sommer blocca. Rapido capovolgimento di fronte ed è ancora Koopmeiners protagonista perché salva la porta bianconera dopo un tiro di Bonny e Di Gregorio battuto.
I minuti di recupero sono 4. Ma non bastano alla Juve per pareggiare. L’Inter vince 3-2, consolida la propria posizione in testa alla classifica. Ma non mancheranno le polemiche per una espulsione ingiusta che ha condizionato il match.
Pre-partita
Sabato sera da big match. Alle 21 a San Siro va in scena il derby d’Italia. Una partita che potrebbe dire tanto in ottica scudetto. L’Inter viene da una impressione sequenza di vittoria e può confermarsi come super favorita per lo scudetto. Diciamo che in caso di vittoria ne metterebbe un bel pezzo in cassaforte.
La Juventus è in gran forma, dopo la cura Spalletti. Al momento è quarta, a 46 punti insieme alla Roma e a 3 lunghezze dal Napoli. Vincere serve a consolidarsi come pretendente a uno dei 4 posti validi per l’accesso alla Champions League.
Tutto questo alla vigilia dell’altro big match di giornata: Napoli-Roma, domani sera alle 20.45, che potrebbe ulteriormente cambiare il quadro.
Tre punti pesanti per il Sassuolo: Udinese ribaltata in due minuti!
Successo pesantissimo per il Sassuolo, che nella gara delle 12.30 espugna il campo dell’Udinese imponendosi 2-1. La squadra guidata da Fabio Grosso ribalta una partita che si era messa in salita nel primo tempo, quando i friulani erano passati in vantaggio con Oumar Solet. I neroverdi, però, hanno cambiato marcia nella ripresa, trovando nel giro di due minuti le reti decisive firmate da Armand Laurienté e Andrea Pinamonti. Tre punti di enorme valore, che avvicinano sensibilmente l’obiettivo salvezza.
La prima frazione offre poche emozioni, a eccezione dell’iniziativa personale di Solet, bravo a partire dalla trequarti, entrare in area e battere il portiere con un preciso tocco di punta per l’1-0. Il Sassuolo fatica a rendersi pericoloso e non riesce quasi mai a impensierire Muric. Nella ripresa, però, l’inerzia cambia: al 57’ Laurienté firma il pareggio al termine di un’azione avviata da lui stesso e rifinita dal colpo di tacco illuminante di Pinamonti. Passano appena due minuti e lo stesso centravanti completa la rimonta con un colpo di testa su assist di Garcia. Nel finale l’Udinese trova anche il 2-2 con Bertola, ma il VAR annulla per un tocco di mano precedente. Da lì in avanti il risultato non cambia più e il Sassuolo può festeggiare una vittoria che sa di svolta.
Serie A: Cremonese-Genoa 0-0, Parma-Verona 2-1
Allo Zini vince la paura: finisce 0-0 tra Cremonese e Genoa
Finisce senza reti la sfida della 25ª giornata tra Cremonese e Genoa allo Stadio Giovanni Zini. Uno 0-0 povero di emozioni che fotografa bene la tensione e la prudenza delle due squadre, entrambe ferme al 16° posto con 24 punti, tre in più rispetto a Fiorentina e Lecce (con i salentini che devono recuperare una gara). Nel primo tempo è il Genoa allenato da Daniele De Rossi a rendersi più pericoloso, prima con un tentativo dalla distanza di Messias deviato in corner da Audero e poi con l’occasione più nitida: Norton-Cuffy calcia con precisione verso l’angolo, ma il portiere rossogrigio si supera con un intervento decisivo. La Cremonese risponde soprattutto su palla inattiva, sfruttando la fisicità di Milan Djuric, che nel finale di tempo tenta una rovesciata sugli sviluppi di corner senza però trovare la deviazione vincente.
Nella ripresa il copione non cambia. Il Genoa parte meglio e sfiora il vantaggio ancora con Messias, che dopo uno scambio rapido calcia verso il primo palo mancando di poco l’incrocio. Con il passare dei minuti, però, cresce la Cremonese, sempre pericolosa con Djuric che al 65’ serve Grassi per un tiro dal limite neutralizzato da Bijlow. De Rossi prova a cambiare l’inerzia inserendo Ekator, Martin e Baldanzi – al debutto in rossoblù – ma i cambi non producono l’effetto sperato. Nel finale l’occasione più clamorosa capita ai padroni di casa, con Bonazzoli che in pieno recupero colpisce la traversa. Il risultato non si sblocca: allo Zini prevale la paura di perdere su quella di vincere.
Il Verona si arrende al 92′: Pellegrino stende l’Hellas e rilancia il Parma
Serve il “Parma time” al Parma di Cuesta per piegare l’Hellas Verona guidato da Sammarco in una gara rocambolesca, decisa soltanto nei minuti di recupero. Al Tardini finisce 2-1, un successo che vale una fetta importante di salvezza per i ducali, ora saliti a quota 29 punti. La partita si mette subito in discesa per i padroni di casa grazie al sinistro potente di Bernabè dopo appena quattro minuti, conclusione che sorprende Montipò. Poco dopo l’Hellas resta in dieci per l’espulsione di Orban, punito dall’arbitro Pairetto per un insulto seguito a un mancato fischio. Il Parma prende il controllo del match e sfiora più volte il raddoppio con Strefezza e Britschgi, ma senza trovare il colpo del ko. Così, quasi contro l’inerzia della gara, arriva l’episodio che riapre tutto: Bowie conquista un rigore dopo un contatto con Circati e Harroui dal dischetto firma l’1-1.
Nella ripresa si gioca quasi esclusivamente nella metà campo scaligera. Cuesta prova a dare nuova linfa inserendo Ondrejka e Oristanio, ma il Parma continua a faticare sotto porta nonostante le numerose occasioni. Strefezza è il più ispirato e colpisce anche una traversa con un tiro a giro, mentre Bernabè e lo stesso Ondrejka impegnano più volte la difesa ospite. L’Hellas resiste con ordine fino ai minuti di recupero, quando entra in scena ancora una volta il “Parma time”. Come già accaduto a Bologna, è un argentino a decidere: cross di Nicolussi Caviglia e colpo di testa vincente di Pellegrino che fa esplodere il Tardini per il definitivo 2-1. Tre punti pesantissimi per i ducali, mentre per gli scaligeri la sconfitta assume il sapore di una mezza condanna.
La Fiorentina rivede i fantasmi della partita contro il Torino ma questa volta riesce a portare a casa i tre punti: decide il rigore realizzato da Moise Kean dopo il vantaggio di Fagioli. Il Como, più lento del solito, paga l’euforia della storica semifinale di Coppa Italia conquistata al Maradona. Nemmeno il regalo di Parisi riesce a riaccendere i lariani che nel finale si fanno prendere dal nervosismo: il risultato finale della sfida valida per la 25esima giornata di Serie A è 1-2.
Domani Napoli-Roma, Gasperini: “Soulé in dubbio, vediamo Dybala”
Gian Piero Gasperini, forse, avrebbe potuto allenare il Napoli. Se ne parlava, poi però il tecnico è rimasto all’Atalanta e, quando ha lasciato Bergamo, è arrivata la Roma. Domani il tecnico torna al Maradona da avversario con la sua squadra che ha voglia di conquistare finalmente un big match. C’è da fare i conti, però, con i campioni d’Italia a cui è rimasto, adesso, solo il campionato e uno scudetto da difendere. Dice Gasperini, partendo dai dubbi di formazione: “Soulé e Dybala? Vediamo oggi pomeriggio. Per Mati è stata una settimana un po’ più difficile delle altre, Paulo invece si è allenato con continuità anche se non è al 100%. Koné e Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana”. Sempre sui singoli, Gasperini parla di Pisilli che nell’ultimo mese è cresciuto tanto: “Vero, i giovani hanno dei percorsi di crescita. È giovane, ma mi associo a tutti i complimenti che gli vengono fatti, sono il primo ad essere felice delle sue prestazioni”
Sorteggio Nations League: per l’Italia ci sono Francia, Belgio e Turchia
Sorteggiata a Bruxelles la nuova Nations League, quinta edizione che nella prima fase si svolgerà tra settembre e novembre 2026. Inserita in seconda fascia, l’Italia giocherà l’equilibratissimo gruppo 1 con Francia, Belgio e Turchia. Le prime due classificate dei quattro gironi della Lega A si qualificano ai playoff (marzo 2027) e successivamente alle Finals (giugno 2027), le ultime classificate retrocedono invece nella Lega B.
Serie A: magia di Modric, il Milan batte 2-1 il Pisa
La 25a giornata della Serie A si apre con la vittoria del Milan, che spezza la maledizione delle neopromosse e lo fa non senza fatica. I rossoneri sembrano indirizzare il match con la rete di Loftus-Cheek (39′), ma sprecano su rigore con Füllkrug e si fanno raggiungere dal Pisa: tap-in di Loyola ed è pari al 71′. La gara viene però decisa, un quarto d’ora più tardi, da un sontuoso Luka Modric: 2-1 rossonero, Allegri torna a -5 dall’Inter.
Quella che era un’autentica maledizione, per il Milan, viene cancellata solo nei minuti finali del match giocato all’Arena Garibaldi. I rossoneri battono 2-1 il Pisa e si sbloccano con le neopromosse grazie alla rete di Luka Modric, riportandosi (per ora) a -5 dall’Inter col sogno di approfittare del derby d’Italia per accorciare, prima del recupero col Como. Allegri lascia in panchina gli acciaccati Leao e Pulisic, è ancora attacco leggero con Loftus-Cheek dietro a Nkunku. La mossa funziona solo in parte, visto che il primo tempo è molto bloccato. Rabiot e Modric bussano dalle parti di Nicolas, terzo portiere diventato titolare per gli stop di Semper e Scuffet, Pisa pericoloso con Stojilkovic. Il palleggio rossonero diventa decisivo al 39′, col cross di Athekame e l’incornata di Loftus-Cheek: 1-0 milanista, dunque, al riposo. Allegri inserisce Füllkrug, che rischia di servire subito un assist (gol annullato) e si divora il bis al 55′: Loyola stende Pavlovic, l’ex Werder va sul dischetto e calcia out. L’errore galvanizza il Pisa, che pareggia dopo settanta minuti in trincea: tap-in di Loyola dopo la respinta di Gabbia, è 1-1 al 71′. Allegri si gioca subito il duo Pulisic-Leao e il tridente, ma sono i centrocampisti a costruire il gol-vittoria. La rete decisiva è di Luka Modric, che triangola con Ricci e insacca il 2-1 all’85’: assist all’andata e rete al ritorno per il croato, contro il Pisa. Hiljemark reagisce con Durosinmi nel finale, ma l’unica emozione è il rosso a Rabiot: primo giallo per un fallo, secondo per proteste (92′). Finisce così, con la vittoria del Milan: Allegri torna a -5 dall’Inter con 53 punti, Pisa ultimo a quota 15.
Un Napoli da reinventare: Conte sfida Gasperini senza McTominay
Spareggio Champions o ultime speranze di restare in scia scudetto? Napoli-Roma è un bivio per gli azzurri, ma le parole di Antonio Conte dopo la dolorosa eliminazione di Coppa Italia col Como e le ultime novità dall’infermeria suggeriscono a Hojlund e compagni di guardarsi soprattutto alle spalle.
Per provare a blindare la qualificazione alla prima coppa europea, l’entusiasmo del pubblico che dovrebbe portare al sold out del Maradona si scontra con la difficoltà nell’incastrare il puzzle della formazione. Questo perché anche Scott McTominay ha alzato bandiera bianca: ancora troppo forte il fastidio per la tendinopatia nella zona del gluteo, nonostante il riposo infrasettimanale.
Undici quindi reinventato, o meglio, obbligato. Davanti a Milinkovic-Savic, per necessità o per mancanza di alternative, al fianco di Rrahmani riecco Beukema pronto a giocarsi le proprie chance dal 1′ e Buongiorno che deve cancellare in fretta gli errori del Ferraris.
La terza novità riguarda invece Politano, che ha ripreso ritmo in Coppa Italia da subentrato e stavolta dovrebbe tornare sulla linea dei trequartisti al fianco di Vergara, caricato anche dall’interesse del ct Gattuso per una possibile maglia da titolare.
L’avanzamento di Politano è anche conseguenza dell’abbassamento di Elmas sulla linea dei centrocampisti al fianco di Lobotka: unica coppia di “titolari” disponibili. Anche perché, per ora, non ci sono tracce concrete né di De Bruyne né di Anguissa (46 gare saltate in due fin qui in stagione), forse disponibili da marzo. Sugli esterni, a centrocampo, pronti quindi Gutierrez e Spinazzola. Davanti a tutti, intoccabile invece Hojlund.
L’attaccante danese è la certezza di Conte: otto gol in campionato, tre in Champions e uno in Supercoppa. Ma zero reti in carriera contro la Roma, con cui però Hojlund ha sempre vinto nei tre precedenti, Atalanta compresa. In questa stagione della conferma definitiva, è arrivato il momento di sbloccarsi anche contro la squadra del suo ex allenatore Gasperini?
Conte domina il confronto in panchina fra i due tecnici (7 vittorie e 2 sconfitte, solo 2 pareggi), stavolta dovrà però stringere i denti per evitare l’aggancio e continuare a navigare nelle zone altissime della classifica.
L’usura ha colpito anche McTominay, non ha recuperato: salta anche la Roma
Nonostante la fiducia e l’ottismo trapelati anche a caldo a Genova, così come nei giorni successivi, Scott McTominay salterà la gara contro la Roma. Il centrocampista scozzese non ha recuperato dal fastidio rimediato dopo mesi di utilizzo senza sosta e non ci sarà. A questo punto scontato l’arretramento di Elmas sulla linea dei centrocampisti, come già accaduto in Coppa Italia contro il Como. In casa Roma ok Dybala, seppur non al 100% come dichiarato da Gasperini quest’oggi in conferenza stampa, con Pellegrini in vantaggio su Soulé che soffre di problematiche di pubalgia, alle spalle dell’inamovibile Malen. In mezzo Pisilli favorito su El Aynaoui perché Koné non sarà della partita. Out anche Hermoso che non ha recuperato.
Hojlund specialista delle doppiette: il dato incredibile del danese
Rasmus Hojlund ha deciso con una doppietta l’ultimo match vinto in campionato dal Napoli, 3-2 a Marassi nel turno precedente contro il Genoa. Per il centravannti del Napoli è la quarta doppietta da quando veste la maglia azzurra, la terza consecutiva in Serie A e la quinta stagionale considerando la nazionale danese.
Non realizzava una doppietta in partite ufficiali dal 28 dicembre 2025 (Cremonese-Napoli 0-2, Serie A). In quella occasione furono anche i primi gol segnati nell’anno solare 2026 in Serie A dall’ex United.
Castel Volturno, allenamento mattutino in vista della Roma: il report del club
Alla vigilia di Napoli-Roma, posticipo della 25ª giornata di campionato, in programma domani alle 20.45 allo Stadio Diego Armando Maradona, la squadra di Antonio Conte si è allenata stamattina al Training Center di Castel Volturno.
Di seguito la breve nota diramata dal club partenopeo: “Meno uno a Napoli-Roma. Gli azzurri si sono allenati al SSC Napoli Training Center alla vigilia del match contro i giallorossi. Il gruppo è stato impegnato in una seduta mattutina, svolgendo una fase di attivazione e a seguire un lavoro tecnico-tattico”.
Carnevale: “Conterà la fisicità, la Roma ne ha di più. Ma Napoli maestro in altro aspetto”
Andrea Carnevale, uno dei tanti doppi ex di Napoli e Roma domani si godrà il big match tra Gasperini e Conte. Di seguito un estratto delle sue parole a La Gazzetta dello Sport:
Carnevale, che partita si aspetta?
“Sicuramente bella: il Napoli in questi anni ci ha fatto vedere grandi cose, è una squadra diventata di un’altra categoria tra scudetti e Champions. La Roma invece sta per nascere, ma punta a guardare in alto, anche grazie a un allenatore davvero bravo come Gasperini che le ha dato qualcosa in più. Nonostante le tante assenze il Napoli sta ancora lassù e non è poco, avendo i giocatori contati. La Roma invece mi sembra più in salute. E poi mi piace molto: ti pressa, non ti lascia respirare, è armoniosa nello sviluppo del gioco. Sarà una gara dove potranno vincere entrambi le squadre. Alla fine penso che possa contare molto la fisicità, dove la Roma però in questo momento è avvantaggiata. Ma il Napoli è maestro nel saper palleggiare”.
Davanti la sfida sarà tra due attaccanti top come Malen e Hojlund…
“Malen è bravo: fa giocare la squadra, sa fare la sponda e attacca la profondità. A me piace anche Ferguson e faccio una battuta: fosse stato all’Udinese probabilmente sarebbe esploso… Ma con Malen mi sembra che Gasperini abbia risolto il problema del gol. Molto bene anche Hojlund, che sta tenendo in piedi la squadra, è il terminale che serve a Conte. Con le assenze dei vari Anguissa, Neres, McTominay, Lukaku e Di Lorenzo, è toccato a lui tenere a galla gli azzurri. Se poi domani giocherà McTominay, allora sarà tutto diverso. Lui, di fatto, è un attaccante aggiunto. Giocatore forte, che sa far gol di testa, da fuori. È determinante”.
Nella Roma è arrivato un calciatore tascabile come Zaragoza. Questo vuol dire che nel calcio c’è ancora spazio anche per i piccoletti?
“Ma lui è piccolo, ma forzuto e scattante. Giocatore imprevedibile, che ha velocità e anche dei bei colpi e che sa giocare sia tra le linee, sia esterno. Con lui la Roma ha aggiunto qualcosa in attacco, dove ha già giocatori molto forti come Dybala e Soulé”.
Il discorso di Conte alla squadra: “Vinciamole tutte e poi…”
Antonio Conte non si arrende mai. E a Castelvolturno gira una “pazza idea”: l’allenatore che ha vinto lo scudetto la scorsa stagione non vuole arrendersi, il tricolore è ancora sul petto degli azzurri e la resa non fa parte del suo vocabolario. Conte ci crede e ha provato a trasmettere il verbo “crederci” alla squadra. Lo riporta oggi in edicola TuttoSport: “La pazza idea di Antonio Conte: vinciamole tutte e poi si vedrà. Mancano 14 partite alla fine del campionato, il Napoli non avrà altri impegni e gli infortunati prima o poi rientreranno. II conto è presto fatto. Ci sono ancora 42 punti in palio, da sommare eventualmente agli attuali 49 degli azzurri, per un totale di 91: a quelle vette sarebbe difficile arrivare anche per l’Inter ed il Milan. Ma è inutile fare calcoli, Conte ha chiesto l’en plein, per poi verificare gara dopo gara quante chance ci saranno per bissare (in rimonta) il traguardo della passata stagione”‘
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