giovedì 26 febbraio 2026

Champions, la Juve sfiora l’impresa in 10: Osimhen butta fuori Spalletti ai supplementari! Champions, l’Atalanta ribalta il Dortmund all’ultimo secondo: 4-1 e ottavi!

 


Champions, la Juve sfiora l’impresa in 10: Osimhen butta fuori Spalletti ai supplementari!


La Juventus accarezza l’impresa contro il Galatasaray, ma si ferma ai supplementari di un ritorno al cardiopalma in UEFA Champions League. Allo Stadium i bianconeri partono con grande intensità, consapevoli di dover indirizzare subito la gara. Dopo alcune occasioni da entrambe le parti – con Perin attento su Osimhen – è Locatelli a sbloccare il match al 37’ su rigore procurato da Thuram. Nella ripresa, però, l’espulsione di Kelly complica i piani della squadra di Spalletti. Nonostante l’inferiorità numerica, la Juve trova il 2-0 con Gatti e poi il 3-0 con McKennie, trascinando la sfida ai tempi supplementari tra l’entusiasmo dello Stadium.

Tempi supplementari. Nell’extra time l’episodio che cambia tutto arriva nel recupero del primo tempo supplementare: Osimhen, servito da Icardi, firma il 3-1 che riapre i giochi dal punto di vista emotivo. La Juventus accusa il colpo e, nel finale, subisce anche il 3-2 di Baris Alper Yilmaz al 119’. Una rete che spegne definitivamente il sogno qualificazione, nonostante una rimonta sfiorata con orgoglio e carattere. I bianconeri escono così dalla Champions, ma tra gli applausi del proprio pubblico, che riconosce lo sforzo e la determinazione mostrati in una notte europea intensa e combattuta.


 


Champions, l’Atalanta ribalta il Dortmund all’ultimo secondo: 4-1 e ottavi!


 Impresa epica dell’Atalanta, che ribalta il 2-0 dell’andata contro il Borussia Dortmund e conquista una qualificazione che sembrava impossibile. A Bergamo finisce 4-1, con il rigore trasformato all’ultimo secondo da Lazar Samardzic a far esplodere lo stadio. Una rimonta mai riuscita prima agli orobici in Europa, che consente all’Italia di portare almeno una squadra agli ottavi di UEFA Champions League. La formazione di Raffaele Palladino gioca una partita praticamente perfetta, riaprendo subito i giochi con Scamacca e trovando il raddoppio prima dell’intervallo con Zappacosta.


Nella ripresa l’inerzia resta tutta nerazzurra e Pasalic firma il 3-0 di testa, facendo sognare il pubblico bergamasco. Il Dortmund prova a rientrare con Adeyemi, che segna il 3-1 e riaccende le speranze tedesche, ma la Dea non crolla. Nel finale, dopo un episodio da VAR per un fallo su Krstovic e l’espulsione di Bensebaini, arriva il rigore decisivo: Samardzic calcia all’incrocio e chiude i conti. È il sigillo su una notte storica, che riporta l’Atalanta tra le migliori sedici d’Europa a cinque anni dall’ultima volta.

mercoledì 25 febbraio 2026

News calcistiche del 25-02-2026


 MERCATO – Cammaroto svela a “NM”: “Napoli, con Conte occhi su Solet, Skriniar e Kean, riflessioni in uscita”


NAPOLI – La “rapina” di Bergamo complica i piani Champions del Napoli e conferma che la storia del campionato degli azzurri è cambiata nella serata del 3-1 del “Maradona” contro l’Inter. Il tempo ci darà ragione e allargherà gli orizzonti sulla vera trama di questa stagione ma il (lento) recupero degli infortuni che allargherà le rotazioni e una condizione che sembra crescere danno, comunque, ancora alte chance alla squadra di Conte per blindare un posto tra le prime quattro. Oltre le questioni arbitrali, a Bergamo il Napoli ha tenuto bene il campo e si è visto che Alisson Santos è un grande talento, come avevamo detto quando ancora qualcuno raccontava la favola di Sulemana a Capodichino.  


Intanto tutti vogliono sapere se Antonio Conte rimarrà. I giochi sono aperti. La situazione è fluida e ci sarà un confronto tra Conte e De Laurentiis per sciogliere ogni dubbio, ma non in tempi immediati. Di certo non è stato sancito nessun addio come sento dire da qualche parte. Conte è disposto a fare anche il suo terzo anno a Napoli, come da contratto, chiederà garanzie sulla competitività della squadra, innesti di qualità e in grado di garantire freschezza atletica. E’ un’idea che trova sulla stessa lunghezza d’onda anche ADL. Non ci sono frizioni tra tecnico e presidente. Aurelio De Laurentiis ha le idee chiare e rilancerà la sua sfida a giugno, con un club che ha i conti in ordine. 


Potrebbe essere invece rifatta la “squadra” dello staff, perché il problema non sono più soltanto gli infortuni ma anche alcune dinamiche sui tempi di recupero dei calciatori. Si può dare la colpa a Conte anche su questo? Certamente no.  


Attenzione perché gli indizi sul Napoli del futuro sono molto interessanti: i nomi portano ad obiettivi graditi a Conte e non sembra essere una casualità. Solet, Skriniar e Kean su tutti. In difesa i due nomi più “caldi” sono il difensore dell’Udinese e l’ex Inter. Per Solet il Napoli è pronto a farsi avanti. L’Udinese chiedeva la luna, ora deve scendere con le pretese. Il prezzo è sceso rispetto ai 25 milioni della scorsa estate, l’affare si più chiudere ad una cifra tra i 16-18 milioni. Skriniar è un nome che ritorna, è un “pupillo” di Conte e può portare esperienza e qualità. Lo slovacco vuole tornare in Italia e gradisce la piazza di Napoli, dove ritroverebbe Lobotka. 


Attenzione alla pista Moise Kean. Arrivano conferme. Si prospetta un duello tra Milan e Napoli, con la Premier League sullo sfondo che potrebbe fare da “guastafeste”. Allegri vuole il bomber della Fiorentina ma c’è anche il Napoli. Lukaku sembra destinato a partire e allora, a quel punto, ADL potrebbe dare l’assalto a Kean, che era già stato nel mirino prima dell’arrivo di Hojlund. La Fiorentina vorrebbe valutare il suo centravanti su una cifra vicina ai 60 milioni, ha un contratto sino al 2029 ma l’idea del giocatore è quella di contribuire alla salvezza per poi chiedere di essere liberato dal suo club. Il Napoli potrebbe mettere sul tavolo anche una contropartita per far scendere il prezzo. 


In uscita Beukema, piace in Premier League. In partenza poi c’è Meret, e qui c’è una novità che possiamo anticipare in termini assoluti: Luciano Spalletti considera anche il nome del portiere azzurro tra i due-tre profili per il dopo-Di Gregorio alla Juventus. La coppia del terzo scudetto potrebbe ritrovarsi a Torino. Il Napoli non si opporrebbe ma chiederà una valutazione congrua. Riflessioni in corso anche sul futuro di Rrahmani e Politano. 


Emanuele Cammaroto

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com


SERIE A – Hellas Verona-Napoli, arbitra Colombo di Como, ecco tutte le altre designazioni


Di seguito, i nominativi di arbitri, assistenti, IV Ufficiali, VAR e AVAR che dirigeranno le gare valide per la 27ª giornata del Campionato di Serie A 2025/26 in programma da venerdì 27 febbraio a lunedì 2 marzo.


PARMA – CAGLIARI Venerdì 27/02 h. 20.45


MASSIMI


PRETI – BARONE


IV:  COLLU


VAR: GIUA


AVAR: MAZZOLENI


COMO – LECCE  Sabato 28/02 h. 15.00


FOURNEAU


VECCHI – MASTRODONATO


IV:   MARCENARO


VAR: MARINI


AVAR: MANGANIELLO


H. VERONA – NAPOLI Sabato 28/02 h. 18.00


Andrea COLOMBO di Como


DEI GIUDICI – ROSSI M.


IV:   BONACINA


VAR: GARIGLIO


AVAR:  DI BELLO


INTER – GENOA Sabato 28/02 h. 20.45


FABBRI


ZINGARELLI – BERCIGLI


IV:  PERRI


VAR:  MAGGIONI


AVAR: GUIDA


CREMONESE – MILAN h. 12.30


MASSA


MELI – ALASSIO


IV:  AYROLDI


VAR:  GUIDA


AVAR: MAGGIONI


SASSUOLO – ATALANTA  h. 15.00


MARCHETTI


CIPRESSA – POLITI


IV: MUCERA


VAR:  NASCA


AVAR: DOVERI


TORINO – LAZIO  h. 18.00


ABISSO


IMPERIALE – CAVALLINA


IV: TREMOLADA


VAR: MAZZOLENI


AVAR:  PATERNA


ROMA – JUVENTUS  h. 20.45


SOZZA


COSTANZO – LO CICERO


IV: SACCHI J.L.


VAR:  DI BELLO


AVAR: DI PAOLO


PISA – BOLOGNA Lunedì 02/03 h. 18.30


FELICIANI


BACCINI – BELSANTI


IV:   MARINELLI


VAR: DI PAOLO


AVAR: DI VUOLO


UDINESE – FIORENTINA Lunedì 02/03 h. 20.45


PAIRETTO


PASSERI – MONDIN


IV:  RAPUANO


VAR: PATERNA


AVAR: DOVERI


IL MATTINO – Napoli, la seduta col Giugliano può dare un segnale per Scott McTominay, le ultime


Il Mattino scrive dell’allenamento congiunto tra Napoli e Giugliano a Castel Volturno e le ultime su McTominay: “Non ha svolto lavoro con il gruppo ed è rimasto ai margini per svolgere il programma di recupero previsto. Ha parlato a lungo con i componenti dello staff, poi ha fatto una smorfia quando si è parlato della possibilità di recuperare. Giusto conservare una speranza, oggi arriveranno notizie: c’è l’allenamento congiunto con il Giugliano a Castel Volturno, non vedere insieme con gli altri McTominay sarebbe un segnale quasi definitivo verso Verona”.


ON AIR – Capuano: “VAR a chiamata? Mancano gli strumenti per avere immagini decisive”


Eziolino Capuano, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli: “Il ‘VAR a chiamata’ non ha motivo di esistere, perché ci sono poche telecamere a disposizione e quindi mancano gli strumenti per avere immagini realmente decisive. Su 300 chiamate solo in poche occasioni l’arbitro cambia idea perché dispone di un quadro chiaro dell’episodio. Il discorso sarebbe diverso in Serie A o in Serie B, dove il supporto tecnologico è nettamente superiore. Io resto legato al calcio di una volta, ma se proprio deve esserci il VAR, allora in Serie A può avere un senso perché ci sono mezzi adeguati per rendere le decisioni più veritiere rispetto a quanto accade in Serie C. Inoltre, quando un arbitro viene richiamato al monitor è inevitabilmente condizionato. Penso a Milan-Parma: l’arbitro è a un metro dall’azione, valuta due infrazioni e annulla il gol. In quel caso il VAR non dovrebbe intervenire, perché si tratta di una decisione presa sul campo. Lo stesso discorso vale per l’episodio di Hojlund a Bergamo. Per me, allo stato attuale, il VAR è un fallimento”.


GAZZETTA – FIGC, riunione con i rappresentanti degli arbitri, c’è l’urgenza di ottenere una svolta


La Gazzetta dello Sport scrive dei lavori che partiranno nella giornata di mercoledì 25 febbraio con la classe arbitrale: “Il presidente federale ha fretta, i direttori di gara sono al centro delle polemiche: bisogna fare qualcosa e occorre farla adesso. L’appuntamento è per le 15 in via Allegri. L’incontro sarà introdotto da Gravina, ma si tratterà di una riunione tecnica che vedrà coinvolti per il momento i rappresentanti degli arbitri. Nella prossima riunione interverranno anche quelli di Serie A e Serie B. L’obiettivo è dare una forma concreta alla riforma illustrata giovedì scorso dal numero uno della FIGC alle componenti federali. In quell’occasione Gravina aveva chiesto chi fosse soddisfatto dell’attuale organizzazione arbitrale: tutti hanno scosso la testa, esprimendo una pressoché unanime delusione con annessa urgenza di svolta”.


IL MATTINO – Nessun disegno superiore contro il Napoli, ma Open VAR ci fa capire un’altra cosa


Il Mattino scrive dei torti arbitrali che sta subendo il Napoli in questa stagione: “Non c’è alcun disegno superiore per tenere il Napoli fuori dalle prime quattro posizioni di campionato. Quello che c’è, piuttosto, è il livello ormai sempre più in difficoltà della classe arbitrale italiana. A dimostrarlo sono le immagini di “Open VAR”. In occasione dell’azione di Hojlund che porta al gol di Gutierrez, sia Chiffi che l’assistente Cecconi ravvisano un fallo del danese. Una situazione di gioco difficile da confondere anche senza tecnologia. Nessuno spiega perché nemmeno il VAR riesca a risolvere il guaio, tutta l’AIA comincia a arrampicarsi sugli specchi”.


Kalulu torna su Inter-Juve: “Ho spento il telefono. Tante parole, ma la squalifica è rimasta”


Inter-Juve infinita. Anche ora che i nerazzurri sono stati eliminati dalla Champions League dal Bodo Glimt e i bianconeri si giocano le speranze di rimonta contro il Galatasaray, a quasi due settimane di distanza, il Derby d’Italia con il suo strascico di polemiche arbitrali continua a far parlare.


Tanto che Pierre Kalulu, espulso in quella gara in seguito alla simulazione di Bastoni, è tornato sull’argomento in un’intervista a L’Equipe: “Frustrazione per quella gara? Ho spento il telefono per non alimentarla. Hanno parlato in tanti, alla fine la squalifica è rimasta. Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Però non penso che questo abbia influito sulla partita contro il Galatasaray. Abbiamo sbagliato la partita, altrimenti sembrerebbe che cerchiamo scuse”.


Sul rapporto coi social, argomento discusso proprio per quanto riguarda Inter e Juventus per le minacce a Bastoni e Di Gregorio, Kalulu ha invece risposto così: “Sono stato tifoso anche io so come funzionano le critiche. C’è frustrazione, la sfoghi sui social e poi vai a dormire. Non va preso come qualcosa di personale, anche se ti criticano come persona. Se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene. Non ho bisogno che un utente qualsiasi giudichi la mia prestazione”.


Tornando alla gara contro il Galatasaray e alle speranze di qualificazione agli ottavi di Champions League, ecco invece le sensazioni del numero 15 bianconero: “La stagione è ricca di appuntamenti, come è normale nei grandi club. Ci sono grandi speranze e ci viene chiesto di essere sempre all’altezza. Poi ci sono degli obiettivi e su quello vedremo a fine stagione“.


Il difensore francese ha poi parlato dell’obiettivo di essere convocato per il Mondiale: “La Nazionale è il top per un giocatore, un sogno d’infanzia e un privilegio, mi sento pronto per il Mondiale“.


Juve, partita riaperta per il rinnovo di Vlahovic: pronto un nuovo incontro con gli agenti


Anche se in campo non si vede da ormai tre mesi (ultima presenza il 29 novembre contro il Cagliari), l’attaccante della Juventus che fa più discutere è uno e uno solo: Dusan Vlahovic. Sarà perché l’ambientamento di David non è andato come sperato e che Openda ha profondamente deluso, o forse che l’attaccante serbo è ancora al centro delle riflessioni della dirigenza bianconera, per motivi tecnici ed economici. 


Questo perché la partita del possibile rinnovo per un contratto in scadenza al 30 giugno 2026, si è improvvisamente riaperta. Anche un po’ a sorpresa, perché dopo le vicende degli ultimi anni Vlahovic sembrava destinato a cercare fortuna altrove, magari per capitalizzare la sua posizione da giocatore svincolato in vista della prossima estate. 


Non tutto è perduto, forse. Le parti si sono riavvicinate in questi ultimi mesi, proprio mentre DV9 recuperava dall’operazione a Londra per la lesione all’adduttore sinistro. Mentre per il ritorno in campo bisogna ancora attendere, dopo le partite decisive con Galatasaray e Roma è previsto un incontro fra la Juventus e gli agenti del giocatore.


Come scrive Tuttosport, l’incastro non è per niente facile: Vlahovic vuole mantenere le cifre dello stipendio attuale, non proprio a buon mercato anche grazie al ricchissimo bonus alla firma stipulato al momento del suo arrivo alla Fiorentina; la Juve non vuole invece superare il tetto salariale fissato sui 6 milioni netti a stagione, cifra accordata per il prolungamento di Yildiz. 


Quindi? Apertura da entrambi i lati per provare a venirsi incontro, circostanza testimoniata anche dal fatto che Vlahovic, da inizio mese libero di firmare con qualsiasi altra squadra, per il momento ha messo in stand-by ogni possibile richiesta per dare priorità all’ultima finestra bianconera. La Juve, dall’altra parte, potrebbe risparmiare il costo del cartellino di un nuovo giocatore, ritrovandosi di fatto un acquisto in casa. 


Juve, idea Osimhen e nuovo assalto a Kolo Muani

 La Vecchia Signora si guarda comunque attorno, per quanto il fattore economico farà la sua parte e dopo le spese delle ultime sessioni di mercato dovrà agire con particolare attenzione. Tornano di moda nomi del passato, più o meno recente. Prima di Juventus-Galatasaray, Victor Osimhen si è di fatto proposto per un ritorno in Italia proprio all’avversaria di Champions, dopo che era sfumata la possibilità negli scorsi anni. 


Molto più realistica invece la pista che porterebbe a un bis di Randal Kolo Muani, vecchio pallino juventino, 10 gol in 22 partite da gennaio a giugno 2025, oggi in prestito al Tottenham dopo che la Juve non trovò il secondo accordo con il Psg. Tutto però cambia in fretta e, a fine stagione, i francesi potrebbero riaprire il dialogo con una richiesta economica inferiore, anche alla luce di un possibile trasferimento a titolo definitivo.


Champions League, Inter-Bodø/Glimt 1-2: nerazzurri ko anche al ritorno ed eliminati


L’Inter viene eliminata dalla Champions League: i nerazzurri, chiamati a rimontare il 3-1 in Norvegia, perdono anche il ritorno contro il Bodø/Glimt, che si impone 2-1 e vola agli ottavi di finale a sfidare una tra Manchester City e Sporting. I nerazzurri creano poco, giusto qualche colpo di testa di Esposito, Frattesi e Bastoni, ma è nel secondo tempo che la situazione crolla: al 58′, un clamoroso errore di Akanji spiana la strada agli ospiti, Sommer salva ma non può nulla sul tap-in di Hauge. Il triplo cambio di Chivu (dentro Bonny, Diouf e Sucic) non migliora le cose, anzi: al 72′, un inserimento di Evjen su assist di Hauge vale il 2-0. La formazione di Chivu riesce solo ad accorciare le distanze con Bastoni, con Haikin che blocca quando il pallone supera la linea. Non è però il preludio a un miracolo sportivo: il Bodø/Glimt resiste e centra uno storico passaggio del turno. Nerazzurri eliminati: dovranno pensare a campionato e Coppa Italia.

domenica 22 febbraio 2026

Calcio-News del 22-02-2026

 


De Rossi: “Ero molto teso, ci tenevo tanto a questa partita”


Il Genoa ritrova la vittoria dopo due sconfitte e il pari contro la Cremonese e si sbarazza del Torino con un 3-0 che lancia un segnale forte. L’allenatore Daniele De Rossi in conferenza stampa ha esaltato i suoi uomini: “A far la differenza è la disponibilità dei giocatori, come Norton-Cuffy che ha giocato a sinistra. Questo ti premia oltre le qualità tecniche. Ero tesissimo, ci tenevo tanto. Quello che abbiamo in più del Toro è l’entusiasmo”.


Applausi ai nuovi arrivati Amorim e Baldanzi: “Amorim lo vedo bene, si è inserito alla grande. Penso che sarà un pilastro del Genoa, l’ho già visto dentro questa avventura. Baldanzi può giocare mezz’ala e dare tanta qualità. Lui e Messias sono giocatori forti che devono stare in campo”.



Serie A, tris del Genoa contro il Torino a Marassi


Non c’è pace per il Torino, che sfodera un’altra prestazione deludente in uno scontro diretto per non retrocedere. I granata, in inferiorità numerica per un tempo per l’espulsione di Ilkhan, vengono travolti e agganciati dal Genoa a quota 27 punti e, qualora la Fiorentina vincesse domani, sarebbero vicinissimi al terzultimo posto. Non c’è partita a Marassi, che esulta per il 3-0 del Grifone: Norton-Cuffy (22′), Ekuban (40′) e Messias in chiusura di match firmano la strameritata vittoria rossoblù.



Mls, Inter Miami di Messi sconfitta all’esordio con Los Angeles Fc


Lionel Messi e l’Inter Miami hanno avuto un inizio difficile nella difesa del titolo di MLS, quando David Martínez, Denis Bouanga e Nathan Ordaz hanno segnato nella vittoria per 3-0 del Los Angeles FC. Son Heung-min ha servito l’assist per il gol di apertura di Martínez per l’LAFC, che ha sottolineato il suo status di principale minaccia al titolo di Miami durante questa vivace partita d’esordio della stagione MLS, tra due dei club più importanti del campionato. La partita ha attirato 75.673 tifosi allo storico Coliseum. Si tratta del secondo pubblico più numeroso nella storia della MLS. L’enorme pubblico ha assistito a una partita divertente e ha potuto ammirare da vicino Messi, che ha giocato nonostante uno stiramento al bicipite femorale subito questo mese.



Serie A, Lecce-Inter 0-2: Chivu allunga in classifica


In Serie A l’Inter riparte. Al Via del Mare i nerazzurri battono i giallorossi di Di Francesco per 2-0 con le reti di Mkhitaryan e Akanji, entrambi entrati dalla panchina nella ripresa. I nerazzurri allungano momentaneamente in classifica a +10 sul Milan, i salentini interrompono la striscia di due vittorie e restano fermi a 24 punti.




Un’altra sconfitta per la Juventus: il Como vince 2-0 in trasferta


La Juventus perde 2-0 allo Stadium la seconda sfida di questo 26esimo turno di Serie A. Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Luciano Spalletti che è caduta contro il Como sotto i colpi di Vojvoda e Caqueret. Con questo pareggio i ragazzi di Fabregas consolidano la sesta posizione in classifica portandosi a un solo punto di distanza dai bianconeri.



Serie A, Atalanta-Napoli 2-1: Pasalic e Samardzic affondano Conte


Nel ventiseiesimo turno di Serie A l’Atalanta rimonta il Napoli e vince 2-1 a Bergamo. In avvio di gara gli azzurri colpiscono poco dopo il quarto d’ora. Al 18’ cross su punizione di Gutierrez e incornata vincente di Beukema, per l’1-0. I padroni di casa provano a scuotersi con un paio di conclusioni tiepide di Sulemana, ma gli uomini di Conte sfiorano il raddoppio sia con il gol annullato ad Alisson Santos, sia con il calcio di rigore (poi revocato dal Var) per fallo di Hien su Hojlund.
Il copione si ripete a inizio secondo tempo: rete annullata a Gutierrez per fallo di Hojlund su Hien, poi Palladino fa i cambi che stravolgono l’inerzia del match (ingressi di Samardzic, Scamacca e Bernasconi). Al 61’ ecco che arriva il pari: corner perfetto di Zalewski e colpo di testa spizzato da Pasalic, che vale l’1-1.
Venti minuti più tardi è proprio Bernasconi a tornare protagonista: cross dalla sinistra per la girata morbida di testa di Samardzic che completa la rimonta. Palladino torna in corsa per la Champions agganciando il Como a 45 punti, Napoli fermo a 50: a -14 dall’Inter capolista e a rischio -7 dal Milan secondo.



Napoli, Manna su tutte le furie: "Gol annullato imbarazzante. Perché il Var non interviene?"


Giovanni Manna non ci sta. Il direttore sportivo del Napoli si è presentato ai microfoni al posto di mister Conte dopo la sconfitta maturata a Bergamo. L'ex dirigente bianconero ha riservato parole durissime per il gol dello 0-2 annullato agli azzurri per un contatto tra Hojlund e Hien: "Incommentabile. Uscire senza punti non per demeriti nostri è qualcosa di grave. Su quell'azione non c'era nulla: non c'è contatto, non c'è nessun fallo. Non capisco come faccia a fischiare. Il gol annullato è imbarazzante. Perché non lo riguardano? Hanno chiamato l'arbitro sul rigore e qui non guardano. Non è la prima volta che veniamo penalizzati: a Torino c'era il rigore, a Verona abbiamo avuto problemi, ma qui è imbarazzante. Siamo 2-0 a Bergamo e ci tolgono questo gol. Questo non è calcio, è imbarazzante. Non ci stiamo lamentando. Probabilmente Chiffi ha fischiato una cosa che ha visto solo lui: non c'è stato niente. Han dato buono una situazione in cui non c'è niente. È assurdo. Noi andiamo avanti 2-0, poi magari perdiamo 3-2... Lo ripeto: stiamo facendo un'annata complicata, ci stiamo giocando la Champions, andiamo 2-0 a Bergamo e ci tolgono un gol del genere.. Siamo stanchi. Pensavo addirittura che la palla fosse uscita perché Hojlund non fa nulla. Hien si appende e si lascia andare. Se non c'è niente, non c'è niente. Non è soggettivo. Poi noi facciamo la figura dei cogli**i..."




Serie A, Cagliari-Lazio 0-0: espulso Mina, Sarri non sfonda


Il sabato della ventiseiesima giornata di Serie A si chiude senza gol: finisce 0-0 Cagliari-Lazio all'Unipol Domus.
Sarri non riesce a sfondare, con i sardi che nel finale resistono in inferiorità numerica: Mina, già ammonito, atterra Noslin quasi sulla linea dell'area di rigore e rimedia il secondo giallo. I biancocelesti, però, non trovano il gol vittoria per provare a restare in corsa per l'Europa.
Caprile para tutto, annullato un gol a Palestra per fuorigioco. Un punto per Pisacane, che sale a 29 punti e guadagna una lunghezza sul Lecce battuto dall'Inter: è a +8 sulla zona retrocessione in attesa di Fiorentina-Pisa.


venerdì 20 febbraio 2026

News sportive del 20-02-2026

 


Tennis: Berrettini batte Lajovic, è ai quarti a Rio de Janeiro

Successo in rimonta per Matteo Berrettini che conquista l’accesso ai quarti di finale dell’ATP 500 di Rio de Janeiro. Il tennista romano ha superato il serbo Dusan Lajovic con il punteggio di 3-6 6-4 6-2 dopo 2 ore e 11 minuti di gioco. Sul cammino di Berrettini ci sarà ora il peruviano Ignacio Buse che ha eliminato l’idolo di casa Joao Fonseca.


Lautaro, risentimento al soleo: salterà il derby Milan-Inter!

Comunicato ufficiale dell’Inter sullo stop di Lautaro col Bodo: “Lautaro Martinez si è sottoposto questa mattina a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra. La situazione dell’attaccante argentino sarà rivalutata la prossima settimana. Tegola per i nerazzurri: stop di circa 3 settimane/un mese, salterà con ogni probabilità il derby col Milan dell’8 marzo.



Basket Nba: Cade Cunningham trascina Detroit contro i Knicks


Un sontuoso Cade Cunningham da 42 punti, 8 rimbalzi e 13 assist guida Detroit al terzo successo su tre in stagione contro New York. I Clippers superano Denver all’ultimo secondo, ringraziando l’errore ai liberi di Jamal Murray e un clamoroso Bennedict Mathurin da 38 punti al suo debutto casalingo. Boston passa in casa di Golden State con la terza tripla doppia stagionale di Jaylen Brown, tutto facile per San Antonio a Austin contro Phoenix.




Olimpiadi Invernali: tornano in pista Lollobrigida e Fontana!


Diciassettesimo giorno di gare alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Ecco gli azzurri impegnati nella giornata di oggi, venerdì 20 febbraio 2026. Si parte in mattinata da Livigno con lo sci acrobatico: la beniamina di casa Jole Galli ha buone possibilità di andare a podio. Speranze anche nel primo pomeriggio quando Tommaso Giacomel si giocherà le sue possibilità nella mass start maschile di biathlon. Subito dopo toccherà ancora a Francesca Lollobrigida: dopo i due ori conquistati la 35enne torna in pista a caccia di medaglie nei 1500m del pattinaggio di velocità. Poi occhi puntati sullo short track: la staffetta maschile ha concrete possibilità di aumentare il bottino di medaglie azzurro. A seguire toccherà anche ad Arianna Fontana ed Elisa Confortola nei 1500 su pista corta.



Delusione Sinner a Doha: “Nessun disastro, sono sereno…”


Jannik Sinner analizza al microfono di Sky Sport il ko ai quarti a Doha contro Mensik: “E’ stata una partita che è andata come è andata. Nessun disastro, sono sereno perché stiamo lavorando per vincere più partite possibili. Sono tranquillo, ora ripartiamo da Indian Wells e Miami. Sono sicuro che il lavoro ripagherà”.



Fiorentina show, tre schiaffi al Jagellonia in Conference!


Prosegue in Europa il buon momento della Fiorentina che nonostante l’ampio turnover vince nell’andata del playoff di Conference battendo lo Jagiellonia 3-0. Dopo un avvio difficile, con il passare dei minuti la squadra di Vanoli si scioglie e crea un paio di presupposti nel primo tempo. Nella ripresa, Ranieri la sblocca dagli sviluppi di un angolo. Poi Mandragora con una spettacolare punizione indirizza la gara. Piccoli la chiude su rigore. Passo verso la qualificazione.



Basket: Virtus Bologna in semifinale di Coppa Italia, Napoli fuori


Partenza a sorpresa nell’ultimo quarto di finale di Coppa Italia, perché è Napoli a mettere in campo più energia, soprattutto in difesa, e a chiudere il primo tempo avanti 35-28 sulla Virtus. Bologna cambia marcia nel 3° quarto e sorpassa, gestendo poi fino alla vittoria che vale la semifinale sulle spalle di Carsen Edwards e Saliou Niang.




Bologna sorriso italiano in Coppa: a Bergen decide Castro!


Ancora Castro, terza rete di fila fra Coppe e campionato, quindi gol-Santi che in questo caso portano il Bologna a vincere a Bergen e a mettere un piedone dentro gli ottavi di Europa League. Gara scorbutica, non facile, con temperatura percepita di circa meno sei gradi: l’attaccante argentino ha colpito ancora, il Brann ci ha provato ma senza trovare mai la quadratura feroce se non nel primo tempo quando Skorupski ha respinto con la fronte una conclusione ravvicinata di Thorsteinsson. Come negli ultimi due mesi, il Bologna vince ancora in trasferta (ed è la quarta vittoria di fila in Europa League) e attende il ritorno col Brann (che sarà a Bologna già da sabato…) di giovedì prossimo.



Mondiale per Club extra large? Da 32 può passare a 48 squadre…


Il Mondiale per club della Fifa potrebbe essere allargato da 32 a 48 squadre a partire dall’edizione del 2029. Lo rivela il Guardian precisando che la Uefa sarebbe pronta a sostenere la proposta della federazione mondiale. Si tratta di un cambio di rotta per la Uefa, inizialmente timorosa che la coppa del mondo per club potesse avere ricadute negative sulla Champions League.

Dal suo canto la Fifa si impegnerebbe a non organizzare l’evento ogni due anni, lasciandolo su base quadriennale. L’intesa testimonierebbe il miglioramento dei rapporti tra i rispettivi presidenti, Aleksander Ceferin e Gianni Infantino.










giovedì 19 febbraio 2026

Notizie sportive del 19-02-2026

 


Milano-Cortina, Vittozzi e Ghiotto portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura


Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera dell’Italia per la Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che si terrà domenica 22 febbraio alla Verona Olympic Arena. La scelta è ricaduta su due medaglie d’oro storiche per la squadra azzurra in questa edizione casalinga dei Giochi Olimpici Invernali.
Vittozzi, nel biathlon, ha conquistato il primo oro Olimpico di sempre per l’Italia, nonché l’ottavo di questa spedizione, rendendo Milano Cortina 2026 l’edizione più vincente di sempre per la squadra italiana.

Ghiotto, recordman mondiale dei 10.000m maschili nel pattinaggio di velocità, ha invece riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nell’inseguimento a squadre, insieme ai compagni Andrea Giovannini e Michele Malfatti. L’ultimo – e unico – oro Olimpico di questa specialità per la squadra azzurra era arrivato sempre in Italia, vent’anni fa, a Torino 2006.




Allegri sulle scuse di Fabregas: “La prossima volta entro in scivolata…”



Al termine della gara pareggiata 1-1 contro il Como l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri è tornato così sull’episodio Fabregas-Saelemaekers che ha poi provato la sua reazione e la successiva espulsione: “Credo che ci sia stato un fallo, dove tra l’altro, se non sbaglio, Saelemaekers stava ripartendo ed è stato tirato da uno della panchina, da Fabregas credo. Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea faccio una scivolata e entro anch’io. Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como che non so chi è, ma non è successo niente”.



Inter, Si ferma Lautaro: polpaccio ko



Cristian Chivu l’avrà pensato di sicuro, magari con un ghigno di rabbia mischiato al fastidio, alla preoccupazione, a un qualcosa che gli avrà fatto dire il più classico degli “io l’avevo detto”. Il tutto dopo aver realizzato che Lautaro stava per lasciare il campo per un problema al polpaccio rimediato dopo un’ora, zoppicando vistosamente mentre usciva. “Maledetto sintetico…”. Capace di mietere un altro infortunio: stavolta è toccato al capitano, sostituto da Thuram. L’allenatore nerazzurro è stato chiaro, lapidario: “Abbiamo perso Lautaro, si è fatto male, è un problema muscolare. Starà fuori per un bel po’, ora vedremo. Non sono un medico e non so parlare di tempi di recupero, dopo che farà gli accertamenti capiremo la gravità dell’infortunio”. Lautaro effettuerà gli esami venerdì.



Coppa Italia basket, Brescia e Milano in semifinale





La Coppa Italia 2026 di basket si apre all’Inalpi Arena di Torino con le vittorie di Brescia e Milano, che staccano il pass per le semifinali. Sul parquet celebrativo dedicato al mezzo secolo della competizione, la Germani Brescia ha dominato Udine (vincendo 23-11 il primo quarto) 78-64 con un Amedeo Della Valle storico: i suoi 17 punti lo portano a quota 201 nelle Final Eight, terzo marcatore di sempre.
Molto più sofferto il successo dell’Olimpia Milano, che piega 94-86 la Trieste del debuttante Taccetti solo nel finale grazie a una prestazione mostruosa di Shavon Shields (28 punti). Il programma prosegue domani con Venezia-Derthona e Virtus Bologna-Napoli, verso la finalissima di domenica.




Milan-Como, Allegri espulso e polemica con Fabregas

Clima infuocato al termine di Milan-Como. Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri e l’allenatore dei lariani Cesc Fabregas sono stati i protagonisti di un durissimo scontro verbale. A scatenare la rabbia di Allegri è stato un episodio avvenuto nel finale, con una “trattenuta” di Fabregas ai danni di Saelemaekers che ha impedito una ripartenza veloce. “Bisogna avere rispetto, sei un bambino che ha appena cominciato”, le parole pesanti rivolte da Allegri allo spagnolo. Fabregas, pur scusandosi in conferenza stampa definendo il proprio gesto “antisportivo”, ha replicato definendo “esagerato” il commento del collega.





Champions, Inter Ko in Norvegia


Notte fonda per l’Inter, che cade pesantemente in Norvegia nell’andata degli spareggi per l’accesso agli ottavi di finale di UEFA Champions League. I nerazzurri subiscono la vivacità del Bodø/Glimt, chiudendo la sfida sul 3-1. Eppure il match era iniziato sotto i migliori auspici grazie al gol del momentaneo pareggio firmato da Esposito, che aveva risposto alla rete iniziale di Fet. Nella ripresa, però, il crollo: l’ex milanista Hauge e uno scatenato Hogh hanno travolto la difesa interista, fissando il risultato finale. Per la qualificazione servirà un’impresa a San Siro nel match di ritorno previsto per il 24 febbraio.



Serie A, Leao risponde a Paz: vetta più lontana per il Milan


Il Milan manca l’appuntamento con i tre punti nella 24ª giornata di Serie A, impattando 1-1 a San Siro contro un coraggioso Como. La partita si sblocca a favore degli ospiti grazie a Nico Paz, lesto ad approfittare di un’incertezza di Maignan. I rossoneri faticano a trovare varchi, ma nella ripresa è la stella di Rafael Leao ad accendersi: il portoghese realizza un gol d’autore che evita la sconfitta, ma rallenta la corsa della squadra di Allegri adesso a meno sette dall’Inter capolista.




Juventus, Esami Bremer: non ci sono lesioni


Almeno dall’infermeria arrivano notizie confortanti per la Juventus, battuta 5-2 a Istanbul dal Galatasaray, ieri sera nell’andata dei playoff di Champions League: in mattinata Gleison Bremer si è sottoposto ad alcuni controlli medici al J Medical con esito negativo. Il brasiliano, uscito dal campo per un infortunio alla coscia al 34′ del primo tempo in Turchia, non si è procurato nessuna lesione e verrà monitorato quotidianamente dallo staff medico bianconero.





Milano Cortina, oro per Mikaela Shiffrin in slalom speciale


Mikaela Shiffrin domina lo slalom e vince l’oro con 1″50 sulla svizzera Camille Rast e 1″71 su Anna Swenn Larsson. Finisce l’incubo olimpico per Mikaela, che a Pechino era rimasta a secco di medaglie e che qui era uscita in combinata ed era finita undicesima in slalom. E’ il terzo titolo olimpico per la statunitense: aveva conquistato il titolo olimpico in slalom a Sochi 2014 e quello in gigante a PyeongChang nel 2018, in quella edizione era stata anche argento in combinata. Tredicesimo posto a pari merito per Martina Peterlini e Lara Della Mea, finite a 3″03.


























mercoledì 18 febbraio 2026

Calcio-News del 18-02-2026


Fiorentina, due assenti per la gara di Conference in Polonia

La Fiorentina non potrà contare su David De Gea e Manor Solomon per il playoff di andata di Conference League in programma domani alle 21 in Polonia contro lo Jagiellonia: il portiere viola è alle prese con una sublussazione del dito medio della mano sinistra accusata domenica nel corso della gara di campionato con il Como. Per questo motivo non verrà convocato per la trasferta di coppa. Lo stesso vale per l’esterno israeliano fermato dall’influenza. Tra i viola mancheranno inoltre anche Marco Brescianini e Daniele Rugani esclusi nella lista Uefa oltre a Albert Gudmundsson che sta curando un infortunio alla caviglia.



Insulti razzisti a Vinicius, stop di 10 minuti in Benfica-Real Madrid


Dopo aver realizzato il gol dell’1-0 al Benfica, l’attaccante del Real Madrid Vinicius ha riferito all’arbitro di aver ricevuto insulti razzisti da un giocatore avversario, indicando Prestianni. Il brasiliano si è poi diretto verso bordo campo: prima ha avuto una discussione con l’allenatore del Benfica Mourinho, poi si è seduto nella panchina del Real, come a dire di non voler riprendere il gioco. Il direttore di gara, il francese Francois Letexier, ha quindi attivato il protocollo anti-razzismo Fifa, mostrando la decisione allo stadio alzando le braccia a formare una ‘X’. La partita è stata sospesa, per poi riprendere: dal gol di Vinicius alla ripresa in gioco sono passati 10 minuti. Da lì in poi, fischi assordanti per il brasiliano a ogni suo tocco di palla. “Vinicius avrebbe dovuto festeggiare in modo più rispettoso, non far arrabbiare 60 mila persone”, ha detto Mourinho dopo la gara. “Vinicius dice una cosa e Prestianni un’altra, non mi schiero con nessuno dei due. Il Benfica ha Eusebio come leggenda: non è un club razzista…”.


Spalletti arrabbiato e deluso: “Abbiamo fatto non uno, ma tre passi indietro”


Luciano Spalletti non usa mezzi termini. Dopo la pesante sconfitta per 5-2 in casa del Galatasaray, gara valida per l’andata dei playoff di Champions League, l’allenatore bianconero ha parlato a Sky Sport: “Abbiamo finito male il primo tempo e abbiamo cercato di rimettere ordine nel secondo tempo. Siamo calati sotto il punto di vista della personalità e del carattere. Stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno”.



Atalanta, ascolta Palladino: “In casa nostra sarà una bolgia, la rimonta è possibile”

Al termine della sfida con il Borussia Dortmund, Raffaele Palladino ha parlato a Sky Sport analizzando così la sconfitta per 2-0: “È un peccato essere partiti già sotto 1-0. Loro sono un’ottima squadra, sapevamo che avrebbero attaccato la profondità, hanno individualità molto forti. Nel primo tempo non abbiamo giocato bene tecnicamente, ci andavamo a chiudere da un lato ed era la cosa che loro volevano. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio nella gestione della palla e abbiamo avuto più soluzioni davanti. Ho avuto la sensazione do poter fare qualcosa in chiave offensiva, ma ci è mancato l’ultimo passaggio e un po’ di qualità negli ultimi metri. Abbiamo il secondo tempo in casa nostra, possiamo fargli due gol. Ci crediamo e i ragazzi sono consapevoli della partita, al ritorno ci metteremo grande intensità”.



Galatasaray-Juventus 5-2: bianconeri al tappeto, espulso Cabal. Ripresa da incubo



Juventus al tappeto nell’andata dei play-off di Champions League: a Istanbul il Galatasaray trionfa 5-2 con un super Noa Lang. I turchi partono forte e sbloccano la partita al 15’ con Gabriel Sara, poi l’immediato pareggio di Koopmeiners. L’olandese al 32’ ribalta il risultato con la sua personale doppietta, che vale il 2-1 momentaneo all’intervallo. Nella ripresa si scatenano i padroni di casa: il nuovo acquisto Lang fa 2-2 al 49’, poi al 60’ Davidson Sanchez contro-ribalta la situazione. Sette minuti più tardi la gara degli uomini di Spalletti si complica: doppia ammonizione per Cabal e Juve in inferiorità. I giallorossi approfittano dell’uomo in più, e iniziano a dilagare: al 74’ Lang firma la sua doppietta personale, poi all’86’ Boey chiude i conti su assist di Osimhen per il definitivo 5-2. Servirà ora un’impresa a Torino per ribaltare il risultato e conquistare gli ottavi di finale.



Inter-Juve: Comolli fermato fino a marzo, Chiellini stop di 10 giorni


Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo aver letto il referto di gara dell’arbitro La Penna e quello degli ispettori federali presenti, ha inibito fino al 31 marzo 2026, con ammenda di 15mila euro, l’ad della Juve Damien Jacques Comolli “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”. Stop fino al 27 febbraio 2026 per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”.

Squalifica per una giornata per Kalulu della Juve, protagonista del caso con Bastoni: per il bianconero “doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”. Nessuna sanzione per il tecnico della Juve, Spalletti, che anzi viene citato dal giudice sportivo come colui che ha evitato guai peggiori a Comolli, fermando le ire dell’ad nei confronti di La Penna.




Alisson show, dal Portogallo sicuri: "Il Napoli sta già pensando di riscattarlo"



In Portogallo ne sono già certi: il Napoli riscatterà Alisson Santos a fine stagione. Secondo 'A Bola' il club azzurro è già rimasto ben impressionato dal brasiliano tanto da prepararsi a completare l'operazione versando a fine stagione nelle casse dello Sporting 16,5 milioni di euro, ovvero la cifra fissata per il diritto di riscatto dopo i 3,5 milioni di gennaio per il prestito. Ovviamente è ancora molto presto per prevedere l'arrivo del giocatore a titolo definitivo ma le premesse dopo il gol alla Roma sono state certamente incoraggianti.




Osimhen: "Scudetto unico, Spalletti come un padre! A Napoli ho ritrovato me stesso"



L'ex attaccante del Napoli, Victor Osimhen, oggi al Galatasaray, ha parlato a The Players Tribune con una lunga intervista in cui ripercorre la sua carriera e ricorda anche gli anni di Napoli.

"Quando ho lasciato il Lille, ero perso. Quando sono arrivato a Napoli, ho ritrovato me stesso. Devo ringraziare questa città, i tifosi e i miei compagni di squadra per aver rimesso in sesto la mia vita. Spalletti era come un padre per me. Quando sbagliavo qualcosa mi rimproverava duramente. Però giuro che nel profondo credeva in me. Pensava che potessi diventare il migliore al mondo. In una partita segnavo due gol; nello spogliatoio veniva da me, fronte contro fronte. Quando voleva dirti qualcosa, avvicinava la testa alla tua, quasi sussurrando… “Ca*zo! Oggi potevi farne quattro. Domani ti faccio vedere il video.”


La cosa interessante è che nel 2022 avevamo perso lo zoccolo duro della squadra. Koulibaly, Insigne, Mertens… erano andati via. Ma poi sono arrivati Kvara, Raspa e Kim Min-jae, e tutti pensavano: “Hmm… interessante.” Abbiamo iniziato la stagione giocando un calcio così straordinario che dico sempre: agli allenamenti hanno iniziato a venire le nonne. A Napoli funziona così: più vai bene in campo, più le persone che vedi a bordo campo sono anziane. All’inizio vengono solo i gruppi di tifosi, i giovani. Poi i giovani con i loro padri. Poi figlio, padre e nonno. Ma quando a Napoli vai in testa al campionato, all’improvviso arrivano agli allenamenti anche le nonne in sedia a rotelle.

Spalletti? Non potevamo lamentarci, perché in quel periodo il mister dormiva nel suo ufficio. Si era fatto mettere un lettino. Come in caserma. Aveva una moglie che lo aspettava a casa, ma per cinque mesi ha dormito lì. Prima delle grandi partite ci diceva sempre: “Non capite cosa succederà se vincete lo scudetto. Io… il mio nome forse sarà ricordato per 2–3 anni. Ma voi giocatori… il vostro nome sarà ricordato finché diventerete vecchi.”

Tutti mi chiedono sempre del gol che ha chiuso il campionato. Sì, ho segnato. È stato incredibile. Ma eravamo in trasferta. Non abbiamo capito davvero cosa avevamo fatto finché non siamo tornati in città e abbiamo visto l’emozione della gente. Non si può descrivere a parole. Posso dirti solo questo. Poco prima di vincere il titolo, fuori dal centro sportivo c’era una grande folla di tifosi. Ho fermato la macchina e ho stretto la mano a qualcuno. Un uomo con suo figlio teneva il telefono in alto. Voleva mostrarmi un video. Era un video dei tempi di Maradona. Anni ’80. L’uomo non parlava una parola di inglese. Aveva gli occhi pieni di lacrime. Portare il primo Scudetto al Napoli dopo 33 anni è storia".



martedì 17 febbraio 2026

Calcio-News del 17-02-2026

 


Infortunio Rrahmani, altra tegola muscolare! C’è lesione di alto grado: il comunicato


Un’altra pesantissima tegola per il Napoli, che perde anche Amir Rrahmani per lungo tempo. Il club azzurro ha reso noto il bollettino medico del difensore kosovaro attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito.


“In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo“.


Rambaudi: “Il problema del Napoli è la difesa, non c’è un leader. Beukema? Ha bisogno di tempo”


L’ex calciatore Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni de ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero: “Giocare contro la Roma è difficile, ti fa giocare male uomo con uomo e c’era poca qualità in mezzo. La differenza è stata Gilmour che è entrato ed ha dato qualità nella giocata in avanti nel cercare Giovane ed Alisson, in più Hojlund ha cambiato il modo di giocare, adesso fa il Lukaku e gioca in maniera diversa, proprio per il gioco di Conte. Evidenzierei l’ingresso e la qualità di Gilmour e con Lobotka gli avversari aveva due registi. Il problema del Napoli è la difesa: in quel reparto non c’è un leader fisico e mentale, nel primo gol c’è una mancanza di tattica individuale, Beukema ha sempre giocato in modo diverso a Bologna e quindi forse gli devi dare tempo”.


Sull’Atalanta: “E’ una partita che mi sa di copia e incolla contro la Roma, sono due squadre che giocano in maniera molto simile, ma bisogna fare molta attenzione.


Sul mercato: “A questa squadra mancano due giocatori capaci di verticalizzare e pensa che Alisson al Napoli sia un acquisto che vale Malen alla Roma. Sono giocatori che attaccano alla profondità, è quello che ti richiede Conte e ti danno una grande opportunità. Io lo metterei dal primo minuto, farei giocare Vergara e Alisson con Politano invece sulla destra, tutti dal primo minuto”.


Del Genio: “L’allenatore dell’anno prossimo è un tecnico bravissimo”


Paolo Del Genio, giornalista, ha parlato a Canale 8 del futuro del Napoli con una sua precisa considerazione a Ne Parliamo il Lunedì: “L’allenatore del Napoli dell’anno prossimo è un allenatore bravissimo: Conte. L’ha detto lui, mi rifaccio alle sue parole. Conte è uno dei migliori in circolazione e ho una sensazione, anche se non lo dirà mai pubblicamente.


Sta lavorando su se stesso per portare un Conte nuovo e aggiornato anche sulle rotazioni mancanti e la grande opportunità ce l’ha adesso anche senza impegno durante la settimana. Per me può farlo. Alisson e Giovane per esempio non devono essere messi nelle stesse condizioni di Neres e Vergara entrati solo per infortuni dei compagni”. 


SSCN – Il Napoli sui social: “Il club è profondamente colpito dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, la nostra vicinanza va alle persone coinvolte”


La SSC Napoli scrive sul proprio profilo X: “La SSC Napoli è profondamente colpita dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro. La nostra vicinanza va a tutte le persone coinvolte, con l’auspicio che questo simbolo storico della cultura napoletana torni presto a splendere”.


RADIO CRC – Napoli, Mazzocchi: “Con la Roma non è mancato nulla, bravi noi a trovare il pareggio, Alisson e Giovane si stanno integrando bene, questo gruppo ha dei valori, le squadre vere escono fuori quando ci sono le difficoltà, Vergara deve continuare così”


NAPOLI – Pasquale Mazzocchi, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC: “In Napoli-Roma non penso ci sia mancato nulla, è stata una gara molto fisica con tanti contrasti vinti da una parte e dall’altra. Loro, secondo me, hanno interpretato alcune parti della gara meglio di noi, ma credo che con tutte le difficoltà che stiamo affrontando abbiamo dimostrato di cercare con le unghie e con i denti almeno il pareggio. L’anno scorso con la miglior difesa abbiamo vinto il campionato, quindi va evidenziato che oggi la Roma ha questa caratteristica. Quando affronti squadre con una difesa solida e forte, è difficile fargli gol, però il mister con le sostituzioni è stato bravo a trovare il pareggio. Alisson e Giovane? Sono bravissimi ragazzi. Io, da buon napoletano, cerco sempre di far sentire tutti a casa e di far capire il significato della maglia che indossano. Si stanno integrando bene, ovviamente non c’è troppo tempo per farli integrare al meglio, ma siamo sulla buona strada. 25 gol subiti? Sicuramente stiamo avendo delle difficoltà, ma cerchiamo di migliorarci ogni giorno. Dobbiamo anche renderci conto che il calcio è così: non si può vincere sempre, non si può essere sempre la miglior difesa del campionato, non tutte le stagioni vanno come quella dell’anno scorso. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di fare meglio ogni giorno. Le vere squadre escono fuori quando ci sono le difficoltà. Io mi rendo sempre più conto di quanto questo gruppo sia pieno di valori, perché non ci si abbatte mai, anzi. Nei momenti complessi escono fuori i tanti anni di lavoro, l’esperienza ed il significato di indossare questa maglia. In questo periodo stiamo giocando con gli esterni a piede invertito, quindi il mister cerca sempre con questi giocatori di cercare l’interno del campo. Poi è normale che quando entro io sulla destra mi richiede altre cose. Noi cerchiamo sempre di farci trovare pronti per l’allenatore. Vergara? Gli ho detto di continuare così, ma senza esaltarsi quando le cose vanno bene né rammaricarsi quando vanno male. Ci sono partite che possono andare bene ed altre no: il calcio è così. Oggi siamo esposti a critiche continue tramite i social che possono danneggiare la mentalità del calciatore. Per questo gli ho detto di credere sempre in sé stesso. La settimana tipo ci consente in primis di riposare di più. Quando hai tanti infortuni e tre partite in 1 settimana, non è semplice, anzi. I calciatori sono sottoposti a carichi importanti, quindi giocare una gara a settimana ci permette di riposare di più ed affrontare le partite magari con maggiore lucidità. Atalanta-Napoli? Cercheremo di preparare questa partita nel migliore dei modi, sono sicuro che il mister ci lavorerà al meglio. Sanghe Pe Napule è un progetto importantissimo sostenuto dal Napoli in collaborazione con Sorgesana ed AVIS. È una tematica molto importante: dobbiamo essere disposti a donare ed immedesimarci in chi ha bisogno”.


IL MATTINO – Napoli, Conte vuole chiudere il ciclo dei tre anni, lusinghe dalla Premier


Il Mattino scrive del futuro di Antonio Conte, tecnico del Napoli: “La Premier non fa che lusingarlo: Chelsea e Tottenham non fanno che pubblicare la classifica di rendimento degli ultimi 15 anni dove il nome di Conte spicca per numero di vittorie conquistate. La sirena inglese non lo farà sbandare, vuole chiudere il ciclo dei tre anni a Napoli. Poi, magari, strada facendo, si vedrà se ci sono margini per un prolungamento”.


Zaccaria: “Napoli-Roma partita bella e divertente, Alisson acquisto indovinato”


NAPOLI – MARIO ZACCARIA, giornalista, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Teatro Sannazaro? E’ un qualcosa di doloroso per noi napoletani e per chi ha a cuore la cultura. Manfredi ha detto che dobbiamo lavorare tutti per farlo risorgere, e in Italia abbiamo come esempio La Fenice di Venezia, che è andato distrutto per incendio e poi è stato ricostruito. Spero che si diano da fare per far tornare al più presto il Sannazaro. Il calcio può fare tanto in ogni campo, non so se ci sarà questa sensibilità per il Sannazaro, noi speriamo sempre che il calcio possa portare effetti positivi e speriamo che si possa fare qualcosa di concreto per il Teatro Sannazaro. Napoli-Roma? E’ stata una partita bella e divertente. Il Napoli ha mostrato problemi, soprattutto in difesa, ma bisogna fare i calcoli con le assenze, è un aspetto che bisogna tener presente. Si continuano a pardere pezzi, adesso Rrahmani, prima Juan Jesus per squalifica. Rrahmani è al terzo infortunio. I problemi della difesa spesso dipendono anche dal centrocampo e negli ultimi tempi sono mancati pezzi importanti, basta pensare ad Anguissa e Gilmour, che è tornato e lo abbiamo visto in pochi minuti, ma è stato utile per il secondo gol. Alisson Santos spaccapartite? Ha cambiato la scena, ha seminato il panico, ha una grande velocità alla quale abbina una qualità tecnica. E’ una miscela esplosiva. Chissà se questa fama di spaccapartite, sarà quello che vedremo anche in futuro, cioè che parte dalla panchina, oppure vedremo Alisson Santos anche dall’inizio. Conte lo saprà sicuramente, ma Alisson è un personaggio straordinario che darà tanto filo da torcere alle difese. E’ un acquisto indovinato e darà tante soddisfazioni. Anguissa? Ho sentito che è vicino il suo rientro in campo, il problema alla colonna vertebrale sembra essere rientrato. Un pò a sorpresa abbiamo ritrovato Gilmour e così potrebbe essere per Anguissa, che è un rientro importante. Quello con l’Atalanta è un ostacolo difficile, ma non insuperabile. E’ una squadra che gioca bene, ha ritrovato entusiasmo con Palladino, anche se ha un andamento altalenante. Speriamo siano un pò stanchi e lo dico sportivamente parlando dalla Champions. Magari arrivano alla sfida con il Napoli un pò stanchi. McTominay? Giocherebbe sempre, ma il Napoli è scottato dai tanti infortuni, Conte e lo staff medico vogliono essere prudenti. Se ce la fa, darà il massimo, avrebbe finito anche la partita contro il Genoa. Un infortunio che può tenerti poco fuori, poi rischia di diventare serio”.


Inter, Bastoni in conferenza: “Contatto con Kalulu accentuato, ammetto le mie responsabilità”


 


Alla vigilia della sfida di Champions League con il Bodo Glimt, Alessandro Bastoni ha parlato a Sky Sport e in conferenza. Oltre al match di domani, tra i temi toccati dal difensore dell’Inter c’è stato anche l’episodio accaduto sabato sera nella sfida con la Juventus, che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu.

“Si è parlato tanto di quanto successo sabato, ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità. Ma la cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione. Quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore. Con il Bodo sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera, non sono mai stato coinvolto in questi episodi a parte sabato, quindi vedrete il solito Bastoni. Ormai purtroppo i commenti social fanno parte della quotidianità, ma ho imparato a gestirli”.


Bastoni ha parlato anche delle minacce. “Non mi ha segnato più di tanto, siamo persone abituate a questo tipo di gogna mediatica, di questo si è trattato. Mi dispiace per me in primis, ma sono abile a gestire la situazione. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, che non capisce queste cose. Mia moglie ha ricevuto delle minacce di morte e di malattia. È una cosa che va condannata, mi dispiace per l’arbitro La Penna che ha subito queste cose”.


 


Ecco il progetto del Flaminio. Lotito: “Una Lazio immortale…”


 


“Non è solo un progetto edilizio, ma è una visione”. Perché “la rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio non riguarda soltanto la S.S. Lazio. Riguarda Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità”. Con queste parole Claudio Lotito ha introdotto la presentazione del progetto che, il patron della società biancoceleste, intende realizzare per creare uno stadio della Lazio”.


Leggendo un testo scritto, per evitare fraintendimenti, Lotito ha annunciato il lavoro finora svolto per “rifunzionalizzare” uno stadio creato per le Olimpiadi del 1960 che è inserito in un contesto urbanistico segnato da criticità evidenti, in primo luogo sul piano della mobilità poiché, ha ricordato Lotito, si è “consapevoli delle preoccupazioni dei residenti”. Un obiettivo è quindi prevedere un intervento che contribuisca a ridurre l’attuale traffico veicolare.


Al tempo stesso la versione 2.0 del Flaminio comporterà, nella visione del patron biancoceleste, “un incremento significativo delle aree verdi e delle alberature, con una cintura verde intorno allo stadio e oltre 57 mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti”. Il progetto contempla inoltre specifiche soluzioni tecnologiche finalizzate all’abbattimento significativo dell’impatto acustico.


Il progetto, è stato sottolineato, “rappresenta un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale e infrastrutturale del Club, ma soprattutto costituisce un’opportunità concreta di riqualificazione per uno dei quadranti più significativi della Capitale”. È stato pensato per durare e, ha ribadito Lotito, per migliorare “un’area oggi degradata, che porta verde, mobilità sostenibile, qualità urbana e restituisce alla Lazio una casa coerente con la sua storia”. Un’operazione “di cui si avvantaggia la collettività”, ha chiarito il patron biancoceleste durante la conferenza stampa, che porterà a “spendere circa 150 milioni di ricaduta sul territorio che nulla hanno a che vedere con lo stadio”.


 


Inter-Juve: Comolli fermato fino a marzo, Chiellini stop di 10 giorni


 


Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo aver letto il referto di gara dell’arbitro La Penna e quello degli ispettori federali presenti, ha inibito fino al 31 marzo 2026, con ammenda di 15mila euro, l’ad della Juve Damien Jacques Comolli “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”. Stop fino al 27 febbraio 2026 per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”.


Squalifica per una giornata per Kalulu della Juve, protagonista del caso con Bastoni: per il bianconero “doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”. Nessuna sanzione per il tecnico della Juve, Spalletti, che anzi viene citato dal giudice sportivo come colui che ha evitato guai peggiori a Comolli, fermando le ire dell’ad nei confronti di La Penna.


 


Allegri in tackle su Inter-Juve: “Queste cose sono sempre successe…”


 


Ecco le parole di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, alla vigilia della sfida col Como in campionato, ma anche sui temi post Inter-Juve a livello arbitrale.


“Hanno già parlato in tanti, è inutile continuare a farlo perché non serve a niente, soprattutto a noi. Dobbiamo continuare a rimanere concentrati sul nostro obiettivo, non disperdere energie nervose e mentali perché domani giochiamo”.


“L’importante è gestire gli imprevisti, non facciamoci distogliere da queste situazioni che nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Ci sono persone competenti che stanno cercando di migliorare la situazione VAR sull’oggettività, le cose soggettive sono opinabili. Contano i punti, mancano 3 mesi, serve fare un ulteriore passettino in avanti”. E ancora: “Queste cose sono sempre successe e sempre succederanno”.


 


Lecce, colpo salvezza: 2-0 a Cagliari con Gandelman e Ramadani


 


La venticinquesima giornata di Serie A si chiude con la vittoria esterna del Lecce, che si impone 2-0 a Cagliari. All’Unipol Domus, dopo un primo tempo con poche occasioni (Zappa pericoloso con un paio di tiri), la sfida si decide nella ripresa: al 65’, Gandelman insacca di testa su calcio di punizione battuto da Sottil, mentre undici minuti dopo Ramadani chiude i giochi sfruttando il gran recupero di Coulibaly e beffando un colpevole Caprile sul primo palo.


Con questo successo, il Lecce stacca la Fiorentina, che torna terzultima a 21 punti, mentre Di Francesco sale a quota 24, dunque a +3 sulla zona retrocessione, e aggancia Genoa e Cremonese. I sardi di Pisacane, invece, restano a 28.




Champions, la Juve sfiora l’impresa in 10: Osimhen butta fuori Spalletti ai supplementari! Champions, l’Atalanta ribalta il Dortmund all’ultimo secondo: 4-1 e ottavi!

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