Tra Napoli e Como decidono i rigori
Pareggio giusto. I 90 minuti regolamentari tra Napoli e Como si concludono 1-1: un gol per parte, un gol per tempo. Gli ospiti la sbloccano sul finire del primo tempo. I padroni di casa la rimettono in carreggiata in apertura di ripresa.
Ai quarti non sono previsti i supplementari: a decidere la semifinalista saranno i rigori.
La partita
Non si parte su ritmi alti. Tutt’altro. La prima occasione arriva al decimo minuto: ci prova Nico Paz di testa, ma non impensierisce Milinkovic-Savic.
Il Napoli tenta la reazione, ma la costruzione è farraginosa. Al 26esimo brivido con una palla da calcio d’angolo dei partenopei che balla in prossimità dell’area piccola, ma nessuno riesce a girarla in porta.
Al 32esimo torna a provarci Nico Paz, bloccato però da Juan Jesus. Anche se l’arbitro ferma tutto: è fuorigioco.
Al 35esimo la partita svolta. Cross dalla sinistra per il Como verso Smolcic, la difesa del Napoli è in ritardo: Olivera entra scomposto e tirà giù il giocatore dei lariani. E’ rigore. Senza dubbio. Nell’azione si fa male Juan Jesus, che richiede l’intervento dello staff medico. Dopo gli errori dal dischetto, questa volta il rigore viene affidato a Baturina, e lui non sbaglia: il portiere del Napoli intuisce il lato ma non ci arriva. Il Como è avanti 1-0.
Al 43esimo è il Napoli a reclamare rigore per un fallo su Hojlund, ma il fallo è chiaramente fuori area. I partenopei non riescono a rimettere la partita in carreggiata: negli spogliatoi si va con gli ospiti avanti 1-0.
Nella ripresa il Napoli parte forte: vuole subito rimettere la partita sui giusti binari. E ci riesce dopo neanche 2 minuti di gioco. La firma è ancora una volta quella di Antonio Vergara. Ma anche stasera buona parte del merito va a Hojlund che con un tocco leggero lancia il giovane napoletano tutto solo davanti al portiere lariano: Vergara trova l’angolino e fa 1-1.
Il Como prova a rimescolare le carte e fa un doppio cambio: Douvikas e Kempf al posto di Caqueret e Ramon. Al 57esimo minuto Baturina imbecca Addai, che prova un diagonale, ma il portiere del Napoli blocca.
Al 60esimo è Antonio Conto che butta dentro energie fresche, addirittura con un triplo cambio: Politano, Alisson e Spinazzola rilevano Giovane, Mazzocchi e Olivera.
Passato 5 minuti e il Napoli sfiora il gol del vantaggio con Rrahmani, ma Nico Paz salva sulla linea.
Ancora cambi: gli allenatori cercano la svolta per creare difficoltà agli avversari. Questa volta entrano Rodriguez e Da Cunha al posto di Sergi Roberto e Addai. Il Napoli rallenta un po’: i minuti passano, la pioggia battente ha reso il campo molto pesante, e i partenopei respirano prima del rush finale. Conte vuole evitare i rigori e allora richiama in panchina Vergara e Hojlund e fa entrare Gutierrez e Lukaku. Ma in campo poco cambio. La partita è in una fase di stanca.
E allora è Fabrigas a provare la mossa vincente: è l’82esimo quando chiede a Vojvoda di subentrare a Nico Paz. E subito il Como va vicinissimo al colpo del possibile ko: proprio il nuovo entrato ci prova da posizione angolata, decisiva la deviazione di Milinkovic-Savic.
Nonostante i 4 minuti di recupero, il risultato rimane inviariato. sarà lotteria rigori.
Nei primi 5 tiri sbaglia prima Lukaku, poi Perrone. Si va quindi a oltranza. Tra i tiratori del Napoli anche il portiere Milinkovic-Savic che ancora una volta tira di potenza: la palla colpisce prima la traversa e poi il portiere, davvero sfortunato perché la sua deviazione fa entrare il pallone in rete. Ma il rigore decisivo è sui piedi del capitano Lobotka. Ma Butez è bravo a intuire e deviare. Il Como è in semifinale di Coppa Italia.

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