La domenica della Serie A si chiude con una partita dall’elevatissima intensità e dal grande spettacolo, che viene risolta proprio all’ultimo respiro. La Juventus rimonta infatti due gol di svantaggio alla Lazio e ottiene un pari che sa d’impresa, raggiungendo i biancocelesti sul 2-2. Dopo i gol di Pedro (47′) e Isaksen (49′), la Vecchia Signora aggredisce il match nella ripresa e accorcia con McKennie (59′). Il pari, che consolida la top-4, arriva al 96′ con Kalulu.
LA PARTITA
Spettacolo e pareggio allo Juventus Stadium, coi bianconeri che riacciuffano la Lazio al 96′: Kalulu firma un epico 2-2 e Openda sfiora il gol-vittoria nell’ultima azione. Sarri schiera Daniel Maldini da falso nueve, Spalletti invece osa con Koopmeiners difensore centrale nei quattro e un modulo ibrido che può virare sul 3-4-2-1. Nei primi minuti le squadre si studiano e regna l’equilibrio, ma le chances reali sono della Juventus: Cambiaso saggia i riflessi di Provedel, che effettua un autentico miracolo su Bremer. Reagisce la Lazio, che però vive un grande spavento al 27′: gol annullato a Koopmeiners, Thuram si trovava infatti in fuorigioco. Il match è vibrante e si sblocca quando meno te l’aspetti, dopo un breve periodo di trincea dei biancocelesti. Ci pensa Pedro a spezzare l’equilibrio (47’pt): errore di Locatelli, assist di Maldini e gol del veterano. La ripresa non inizia col piede giusto per la Juventus, che incassa subito il raddoppio: Cataldi serve Isaksen, che salta Cambiaso e sigla il 2-0 (49′). Yildiz suona la carica e impegna Provedel, e al 59′ la Juventus la riapre: testa di McKennie ed è 2-1. Da qui in poi è assalto bianconero, mentre la Lazio si copre e cerca di proteggersi inserendo anche Romagnoli. Taylor e Noslin rischiano i chiudere i giochi in ripartenza, ma è la Juve ad avere le migliori chances: McKennie sfiora il pari prima di uscire, Yildiz lo sfiora nel recupero. Sembra tutto finito invece al 96′, su uno spunto di Boga, Kalulu insacca il 2-2 in proiezione offensiva. Openda sfiora addirittura la vittoria bianconera e Spalletti sorride, salendo a 46 punti e rimontando un doppio svantaggio. Lazio ottava a quota 33 punti, pesano le energie ridotte nella ripresa.

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