La coppia Costantini-Mosaner si riscatta nel curling: battuta la Svizzera
Curling, Olimpiadi Invernali: Costantini e Mosaner chiudono la sfida contro la Svizzera, 12-4. Si riscatta l’Italia dopo la sconfitta di ieri. Alle 14.35 la sfida contro l’Estonia.
Nba: i Lakers perdono Doncic ma trovano un super Reaves
Nella sfida contro Philadelphia i Lakers perdono Luka Doncic nel 2° quarto per un problema alla gamba sinistra, ma trovano un grande Austin Reaves e vincono in volata. Sconfitte casalinghe sorprendenti per Houston, che perde contro gli scatenati Hornets, e per Detroit, sconfitta da Washington. Gli Spurs passano a Dallas e Golden State sbanca Phoenix in rimonta.
San Siro, la grande notte della cerimonia inaugurale di Milano-Cortina
Ci siamo, oggi è il giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 che inizierà alle 20 e sarà ‘divisa’, a metà tra Milano (stadio San Siro) e Cortina d’Ampezzo. Ed è proprio questa la prima differenza sostanziale rispetto alle ultime Olimpiadi di Parigi che si sono svolte in estate. Al contrario di quanto accaduto in Francia, infatti, con le celebrazioni avvenute lungo la Senna, in questo caso l’Italia ha voluto dare seguito alla tradizione rappresentata dallo stadio, che sarà di fatto il Meazza, a San Siro. La cerimonia si dividerà in tre atti principali che uniscono la modernità urbana di Milano con la maestosità delle Dolomiti di Cortina.
In questo contesto dunque si articolerà l’evento che arriverà poi al momento culminante con l’accensione di due bracieri Olimpici: uno a Milano (di metallo massiccio e pesa 4,5 tonnellate), presso l’Arco della Pace, e l’altro a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona, cuore della località alpina.
Questa di fatto è la grande novità di queste Olimpiadi. Sono i primi Giochi che prevedono il doppio braciere. In passato già a Pechino 2022 – così come per Vancuover 2010- erano stati accesi addirittura tre bracieri, in tre città diverse, ma c’è una grossa differenza. A Pechino i bracieri multipli servivano a coprire le enormi distanze tra i tre poli di gara di un’unica Olimpiade che di fatto era centrata solo su Pechino, come si evince dal nome (Pechino 2022 ndr). Erano però dei bracieri piccoli, simbolici. A Milano-Cortina, invece, i due bracieri simboleggiano per la prima volta l’unione di due città che hanno condiviso la candidatura fin dal nome ufficiale dell’evento. E per questo saranno accessi due veri bracieri olimpici.
Palladino, gioia Atalanta: “Vogliamo arrivare in fondo alla coppa…”
“Sono molto felice, ringrazio la squadra, la società e i tifosi, dedichiamo la vittoria a loro. Sono stati fantastici, siamo stati trascinati anche dal loro tifo”. Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino si gode la vittoria sulla Juve e la conquista della semifinale di Coppa Italia. “A questa Coppa ci teniamo e vogliamo arrivare fino alla fine, siamo contenti della vittoria – ha detto Palladino a Coppa Italia Live su Italia 1 – Voglio sottolineare i subentrati che hanno fatto la differenza. Conto su tutti i ragazzi. Siamo stati concreti, cinici, compatti quando c’era da difendere. Oggi la Juve era vicina per farci gol. I ragazzi sono stati bravi a reggere l’urto e poi a portare a casa la gara. La Juve mi ha impressionato, abbiamo affrontato uno degli allenatori migliori. Venivano da tanti risultati positivi e questo dà più valore alla nostra vittoria. Questo è un grande gruppo, di grandi uomini e nelle difficoltà sono venuti fuori. Stanno lavorando per raggiungere grandi traguardi. Per noi è un mese difficile, ora continuiamo a lavorare bene, a crescere e fare risultati. Ora contro la Cremonese mi aspetto una gara di personalità”.
Spalletti, delusione Juventus: “Quello è rigore, loro sono stati bravi…”
E’ sfumato a Bergamo il primo, e probabilmente più abbordabile, obiettivo stagionale della Juventus. La pesante sconfitta rimediata in Coppa Italia contro l’Atalanta, macchia una prestazione nel complesso positiva a cui è mancato però l’aspetto più importante: il gol. Luciano Spalletti analizza così l’eliminazione della New Balance Arena. “Loro sono stati più bravi nei momenti determinanti, sono mancate scelte importanti nei momenti chiave. Abbiamo qualche difetto, ma siamo una squadra. Bisogna saper riconoscere i momenti ed essere precisi”, ha detto a Sport Mediaset.
“Secondo me per raggiungere poi un livello di calcio giocato è sempre un po’ merito di tutto il gruppo, di come si allenano, di quello che è il modo di ragionare e di pensare. Noi abbiamo qualche difetto, come lo hanno altre, però noi secondo me siamo una squadra e bisogna solo andare a rendersi conto di questi momenti che diventano determinanti, essere più precisi, saperli riconoscere di più, perchè se si vuole andare a fare la conta delle situazioni stasera è tutto falsato quello che è il risultato della partita. Però poi se vai a raccontare di episodi… hai perso 3-0, per cui è un’analisi che si fa tra di noi, con serenità, perchè i ragazzi poi si sono impegnati e hanno fatto anche una buona partita. Poi non mi è piaciuto da ultimo, quando ci siamo un po’ spampanati, sbaragliati per il campo, siamo andati un po’ a giro, a tentare di rimettere a posto senza avere sempre dentro quella che è una ricerca di ritagliarsi un qualcosa e uno spazio, in questo abbiamo perso ordine, mente fin adesso riuscivamo a farlo rimanendo con una logica, stasera siamo stati un po’ disuniti in quel momento”, ha aggiunto.
Sul rigore: “E’ rigore, perché è rigore, la tocca con la mano. A me interessano altre cose, il mio è un lavoro differente. Questo è il motivo per cui si dice… si fa la partita di qua, si fa la partita di là, quando la fai di qua, quando sei a difenderti, ormai ci sono troppi di questi rischi. Ecco perché dico, è meglio stare fuori dall’area. Questo è uno dei motivi. Vai a inciampare in queste situazioni che ti incasinano tutta la partita, te la ribaltano, la cosa più difficile per me è riuscire a far credere ai ragazzi domani quello che è realmente avvenuto in questa gara, quello che è il risultato della partita, quelli che saranno i commenti, i voti che prenderemo. Quello che diventa veramente difficile e fondamentale è riuscire a fargli riconoscere quelli che sono stati i reali comportamenti”.
Atalanta, tre schiaffi alla Juventus: è in semifinale di Coppa Italia
Atalanta in semifinale di Coppa Italia grazie al 3-0 alla Juventus. Bergamaschi avanti grazie a un rigore di Scamacca, dopo una deviazione di braccio di Bremer in area, e – dopo una gara in cui i bianconeri sprecano molte occasioni (sullo 0-0 traversa di Conceicao) – nel finale arrivano i gol di Sulemana e Pasalic per il trionfo atalantino.
Ranieri: “La Roma pensa a Totti. E il progetto dei Friedkin…”
La proprietà della Roma sta seriamente pensando a un ritorno di Francesco Totti in società. È quanto rivelato da Claudio Ranieri in un’intervista esclusiva a Sky Sport: “Mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma, perché lui è davvero parte di questo club”.
Il senior advisor della Roma ha parlato in esclusiva a Sky Sport 24.
Sul possibile ritorno di Totti in società: “La società ci sta pensando e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma perché è parte di questo club”.
Sui rinnovi di Dybala e Pellegrini: “Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi, altrimenti non ce la facciamo. Non è che la società non vuole, ma bisogna abbassarlo per via del Fair Play Finanziario. In base a quello che hanno fatto sul campo, considerando quello che ci dirà l’allenatore e in base a quello che saranno le loro richieste e le offerte della società, se c’è un incontro bene. Altrimenti ci si saluta”.
Su Gasperini: “È stato scelto insieme alla società. La voglia è quella di andare il più alto possibile, ma sappiamo che stiamo costruendo”.
Sui Friedkin: “Penso che il nuovo stadio dica già ampiamente quanto sono coinvolti nel progetto. Hanno preso un allenatore per tre anni e la richiesta è stata: vorremmo arrivare in Champions League, starci e poi ci sarà l’anno per vincere lo scudetto. Questo è il loro modo di operare. Stiamo costruendo e stiamo crescendo. A fine anno dobbiamo vedere che cosa abbiamo fatto. Ma quando dico questo mi riferisco al numero di giocatori che il nostro allenatore reputa come suo blocco. Lui ne ha chiesti 15-16 a un certo livello. Però ci vuole tempo. E sotto questo aspetto noi, e parlo di società e dell’allenatore, siamo tutti uniti”.

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