Tutte le vittorie del Napoli dell’era-Conte, sono intrise di sofferenza e di esplosione di gioia finale. E’ successo spesso, soprattutto nell’era-Conte, ma non solo, che gli azzurri vincessero le partite, dopo una immane sofferenza. Certo, il calcio non è mai stata una scienza esatta e ogni pronostico può essere ribaltato in men che non si dica. E anche quello che succede in campo può essere sovvertito con impegno, grinta e abnegazione. E’ proprio quello che soprattutto nell’ultimo anno e mezzo sta facendo il Napoli di Conte, lo scorso anno scudettato e quest’anno, sempre col fiatone, fino all’ultimo istante di gara.
Nella gara odierna ci ha fatto le spese il Genoa, che era passato per primo in vantaggio, e chiuso sullo 1-0 il primo tempo. Nella ripresa, il Napoli, come spesso accade nel calcio si è ridestato ribaltando il risultato cogliendo la 5a vittoria in 6 gare di campionato. Confermando, finora, seppure in coabitazione il primo posto in classifica. Tutto molto bello. O quasi!
Rasmus Hojlund, match-winner del Napoli nella sfida contro il Genoa grazie al terzo gol consecutivo, a fine partita è intervenuto al microfono di DAZN: “Non sono cambiato tanto, sto facendo solo il mio lavoro. E lavorando cerco di fare sempre il meglio per portare punti alla mia squadra”.
Conte ti aveva detto di stare in area prima del gol. Ti ha detto altro? “Mi ha visto particolarmente stanco e mi ha detto “Mettici la testa”. Avevo bisogno anche di questo per darmi una rinfrescata e tornare in partita”.
Frank Anguissa, centrocampista del Napoli, dopo la vittoria contro il Genoa, con tanto di gol e di palma di MVP, è intervenuto al microfono di DAZN: “I tre punti sono la cosa più importante, il premio di MVP a me non serve, lo do a mio figlio che me ne chiede sempre uno nuovo. Alla squadra interessa vincere, è questo ciò che conta di più. Io voglio solo aiutare la squadra, sono contento di poterlo fare e di poter giocare”.
Come ti sei trovato nel 4-3-3? “Alla fine è uguale, 4-3-3, 3-5-2… Noi siamo una squadra e lavoriamo per la squadra ascoltando ciò che dice il mister”.

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