domenica 14 dicembre 2025

Udinese 1 Napoli 0 e altro ancora

 


Udinese-Napoli 1-0

Un Napoli totalmente impalpabile come spesso gli è successo in questo inizio di stagione. Un Udinese che per vincere 1-0 ha dovuto realizzare tre goal dei quali due annullati in modo giusto dall’arbitro, tramite Var. Nemmeno questo è servito agli azzurri totalmente fuori giri e fuori connessione. Certo giocare senza molti titolari infortunati non è facile ne bello, ma c’è qualcosa di più che innervosisce è cioè la mancanza di campioni veri in questa squadra che barcolla e molto spesso molla la presa. Sono tante le sconfitte prese sia in campionato che in Champions e Conte ha un lavoro ancora lungo da fare. Ma non è detto che alla lunga lo continui lui. I rapporti fra Conte e forse tutto l’ambiente napoletano non sono più come un tempo. Questo è chiaro ed evidente. Se squadre come Torino e Udinese riescono senza nemmeno patire molto a battere questo Napoli e se in Champions si fanno figure barbine qualcosa vorrà pur significare. Della stanchezza di miliardari del pallone poco ci credo. Credo negli assenti che mancano, ma non si chiamano Maradona, Careca o Messi. Sulla panchina corta ricordiamoci che resta sempre una panchina, non una titolarità. La verità è che il Napoli attualmente è cotto. Non c’è altra spiegazione. E cosi anche Ekkelenkamp (l’autore del goal friulano) può diventare un campione. E soprattutto tenendo in considerazione che questi sono gli ultimi mesi di Antonio Conte alla guida del Napoli. Sempre se non se ne vada via prima.
Staremo a vedere!

Alessandro Lugli

Serie A: buio pesto per la Fiorentina, il Verona esulta al Franchi

La 15a giornata della Serie A vede la Fiorentina perdere l’ennesima chance di rilanciarsi nella lotta-salvezza e, anzi, inabissarsi sempre più nel nostro campionato. I viola perdono clamorosamente lo scontro diretto contro l’Hellas Verona, che vince 2-1 nel recupero grazie a Gift Orban (doppietta), e scivolano a -8 dal terzultimo posto. Ora per Vanoli e i toscani l’incubo-retrocessione si riaccende, mentre l’Hellas sale a 12 punti e spera.

LA PARTITA 
Piange e trema la Fiorentina, esulta un Verona che torna a sperare nella salvezza: il Franchi si tinge di gialloblù e Orban firma il 2-1 ospite. Spingono subito gli scaligeri, che centrano la traversa con Bernede in un primo tempo costellato dagli errori e dalla tensione altissima. Kean si divora il vantaggio della Fiorentina, l’Hellas perde Giovane per infortunio e Montipò evita il gol di Mandragora. Rete sbagliata e rete subita, nel più classico degli scenari, perché al 42′ il Verona passa proprio col sostituto di Giovane. Gift Orban aggira Ranieri e buca de Gea nell’uno-contro-uno, mandando tutti al riposo sull’1-0. Nella ripresa Fagioli prova a trascinare la Fiorentina, che colpisce una traversa con Ranieri e si divora due volte il pari con Kean. Il gol viola arriva in modo fortunoso al 69′, quando sul tiro di Kean Montipò devia, ma colpisce Unai Nunez: autorete e 1-1. Sembra il preludio alla rimonta viola, con Dzeko in campo per la sua millesima gara in carriera e le tre punte, invece ecco lo psicodramma. Gudmundsson passa e non tira, divorandosi il gol-vittoria, mentre Gagliardini lo sfiora per i gialloblù. Si arriva così a un finale dall’altissima tensione, che premia il Verona: Bernede tiene dentro il pallone di pochi centimetri e serve Orban, che insacca il 2-1 al 93′. Esulta il Verona dunque, salendo a quota 12 punti e riavvicinandosi alla zona-salvezza: solo due punti separano Zanetti da Cagliari e Parma. Trema invece la Fiorentina, visto che Vanoli non ha avuto il minimo impatto: viola a -8 dal quartultimo posto e fermi a quota sei punti dopo quindici giornate. Nessuno si è mai salvato, con una situazione simile, e le lacrime dei giocatori sono l’emblema di una piazza che vive emozioni inattese.

Serie A, Milan-Sassuolo 2-2: non basta Bartesaghi, Laurienté frena i rossoneri

Il Milan e Allegri non sfatano il tabù Sassuolo e si fanno nuovamente fermare da una neo-promossa perdendo una grande occasione per arrivare all’appuntamento con la Supercoppa da primi della classe. Contro i neroverdi finisce 2-2 al termine di una partita in cui succede davvero di tutto.
Al 13′ è Koné, su splendido assist di Pinamonti, a sbloccare la partita con un tocco sotto su uscita di Maignan. Al 34′ Bartesaghi sfrutta da quinto un passaggio illuminante di Loftus-Cheek per trovare il pareggio e, a inizio ripresa (47′), si ripete con un sinistro sul primo palo con la collaborazione di Nkunku.
Quando però la partita sembra chiusa e dopo due gol annullati (a Pulisic per fallo di Loftus e a Rabiot per fuorigioco), Laurienté firma il 2-2 di precisione (ancora assist di Pinamonti) e per poco non ribalta di nuovo la gara (palo clamoroso a Maignan battuto). Per Allegri finisce con molti rimpianti, la brutta notizia dell’infortunio di Gabbia da valutare e una certezza: contro le piccole il Milan soffre davvero troppo.

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