domenica 18 gennaio 2026

Calcio-News del 18-01-2026

 


Napoli senza pace, quasi una squadra out: Politano e Rrahmani saltano la Champions


 


Quasi una squadra intera out, al primo bivio cruciale della stagione. L’emergenza in casa Napoli continua, e si aggrava partita dopo partita. Niente Champions per Politano e Rrahmani, come si era capito già ieri sera. Ma in attesa degli esami di domani, le sensazioni sono molto negative anche in ottica Juventus, dove resta la speranza di poter reinserire tra i convocati almeno Neres e Anguissa. Ma intanto Conte fa il punto degli assenti e per la sfida di Copenaghen si trova con gli uomini contati.


 


 


Juve, rifiutata prima offerta per Mateta dal Crystal Palace


 


La notizia di oggi è che la prima offerta fatta dalla Juventus, 2 milioni di prestito oneroso e 28 di riscatto in caso di qualificazione alla prossima Europa League, è stata al momento rifiutata dal club inglese che chiede una cifra intorno ai 40 milioni di euro e cederebbe l’attaccante soltanto a titolo definitivo. Attese altre novità nelle prossime ore


 


Lite tra Valentino e il padre, si va verso l’archiviazione. E la mamma: “Ambra? Se Graziano fosse stato un falegname…”


 


La battaglia dei Rossi si arricchisce di nuovi capitoli. L’inchiesta a carico di Ambra Arpino, la 54enne compagna di Graziano Rossi, denunciata da Valentino per circonvenzione d’incapace, sembra destinata a finire in una bolla di sapone, con una richiesta di archiviazione da parte della procura. Almeno così ha fatto intendere Marco Mescolini, procuratore di Pesaro: “Le valutazioni toccheranno alla collega Irene Lilliu, ma posso dire che in casi come questo, e cioè in presenza di una denuncia per circonvenzione d’incapace, le perizie mediche sono dirimenti”, ha spiegato il procuratore. “La scorsa settimana l’incidente probatorio che la collega ha portato a termine, chiedendo il parere di diversi periti, ha sancito che Graziano Rossi è capace di intendere e di volere e dunque in grado di gestire se stesso e il suo patrimonio”. Quel patrimonio che comprendeva anche i 200 mila euro di cui, secondo Valentino, la compagna di Graziano si sarebbe appropriata approfittando di uno stato di salute precario del padre.


 


Serie A, Bologna-Fiorentina 1-2: i viola dominano il derby dell’Appennino, nel ricordo di Commisso


 


Logicamente scossa dalla scomparsa del presidente Rocco Commisso, venuto a mancare venerdì scorso a New York all’età di 76 anni e a seguito di una lunga malattia, la Fiorentina trova comunque la forza per battere 2-1 il Bologna al Dall’Ara nella 21ª giornata di Serie A, onorando così nel migliore dei modi il ricordo del proprio patron: esattamente quello che volevano fare i gigliati, decidendo di giocare anziché chiedere il rinvio del match. Il derby dell’Appennino inizia dopo un commosso minuto di silenzio tenuto prima del calcio d’inizio, con i viola (in campo con il lutto al braccio) che riescono a segnare per primi al 17’: a trovare il fondo della rete è Ndour, ma il gol viene annullato per un iniziale fuorigioco di Parisi. La Fiorentina non ci sta e torna subito all’attacco, portandosi nuovamente in vantaggio due minuti più tardi: Gudmundsson dipinge un assist perfetto dalla sinistra e Mandragora buca Ravaglia da centro area, mostrando poi una maglia con stampato il nome “Rocco” come dedica a Commisso. Il Bologna è in totale balia degli avversari e al 45’ viene trafitto nuovamente da Piccoli: Dodò produce un’azione clamorosa sulla destra e l’ex punta del Cagliari raddoppia per i gigliati, sfruttando un rimpallo favorevole su Freuler. Italiano prova allora a scuotere la sua squadra operando quattro cambi all’intervallo: dentro Zortea, Moro, Rowe e Fabbian. A divorarsi il tris sono però ancora una volta gli ospiti con Pongracic al 52’, prima di un finale folle in cui il protagonista diventa Rowe: l’inglese colpisce infatti un palo all’85’ e tre minuti più tardi sforna l’assist per il 2-1 improvviso di Fabbian. All’ultimo secondo è invece Cambiaghi a sfiorare il pareggio. La Fiorentina riesce dunque a vincere e a salire a 17 punti, provando a rilanciarsi nella lotta per non retrocedere. A 30 punti resta invece il Bologna, al settimo ko in campionato.


 


 


Parma-Genoa 0-0: al Tardini vince la noia


 


Pareggio 0-0 tra Parma e Genoa nel lunch match che apre la domenica di Serie A. Poche emozioni al Tardini, un punto che tutto sommato può andare bene ad entrambe le squadre nella lotta salvezza. Un paio di parate di Corvi su Colombo e Vitinha, due buoni interventi di Leali sui tentativi di Bernabè e Oristanio.


 


 


Festa Cagliari, la Juventus va kappaò: 1-0 decisivo di Mazzitelli


 


Si ferma alla Unipo Domus la rincorsa della Juve in campionato. La squadra di Spalletti perde a Cagliari 1-0 al termine di una gara dominata ma che la squadra di Pisacane ha portato a casa con attenzione. Nel primo tempo Miretti il bianconero più pericoloso. Nella ripresa ci prova soprattutto Yildiz ma Caprile si fa trovare pronto. Mazzitelli si inventa un gol su assist di Gaetano. L’assedio bianconero nel finale produce solo un palo di Yildiz, la Juve resta a 39


 


Spalletti, delusione Juventus: “Bravo Cagliari, un po’ fortunato…”


 


A Cagliari è arrivato un ko inatteso e pesante, una sconfitta che frena la corsa della Juve che con le cinque vittorie nelle sei partite precedenti la trasferta sarda era tornata a cullare il sogno di poter rientrare nella corsa scudetto con Inter, Milan e Napoli. Contro i rossoblù, in coda a una partita per larghi tratti dominata, è arrivata invece inopinatamente la seconda sconfitta dell’era Spalletti, uno stop che vista la classifica ‘corta’ di questa Serie A mette in pericolo il quarto posto Champions. Amaro e sarcastico il primo commento del tecnico bianconero: “Doveva andare così… Il Cagliari ha meritato, perché ha lottato su ogni pallone, l’ha chiusa bene e noi non siamo riusciti a indirizzarla a nostro favore”.


Qualcosa di diverso, però, andava fatto. E secondo anche un rassegnato Spalletti si poteva fare: “Bisognava tenere meglio i ruoli, giocare nelle posizioni corrette e giuste e mantenere ordine. E poi prestare attenzione ai particolari, essere più pignoli: anche la punizione da cui è nato il loro gol andava evitata. Diciamo che il Cagliari è stato bravo ma anche un pochino fortunato. Nel calcio sono cose che sono sempre successe. Ci è girata male, pensiamo alla prossima”.


 


 


Serie A, la Roma vola con Malen e Dybala: Torino ko, Gasp stacca la Juve nella corsa Champions


 


Successo importantissimo per la Roma nella ventunesima giornata di Serie A: i giallorossi vincono 2-0 in casa del Torino e si prendono il quarto posto, staccando la Juventus. A decidere il match è l’ultimo arrivato nella Capitale: Donyell Malen, in prestito dall’Aston Villa, impiega 26 minuti a sbloccare la partita con un destro su assist di Dybala, il tutto poco dopo un gol annullato. Prima rete con la Roma solo rinviata, poi la Joya serve l’olandese che davanti a Paleari non sbaglia. Svilar deve salvare solo su Lazaro, poi nella ripresa, precisamente al 72′, il tocco ravvicinato dell’argentino servito da Rensch chiude ufficialmente la partita. L’unico neo per Gasperini è l’infortunio, poco prima dell’episodio decisivo, di Hermoso, costretto a uscire a metà primo tempo con Ghilardi che prende il suo posto. Nel finale, debutta l’altro volto nuovo, Robinio Vaz. Quarto ko nelle ultime cinque partite di campionato per i granata, che restano a 23 punti, solo a +6 sul terzultimo posto occupato dalla Fiorentina.


 


 


Napoli, Lang verso il Galatasaray. In uscita anche Lucca


 


Nonostante le numerose assenze per l’elevato numero di infortunati, la rosa del Napoli potrebbe ulteriormente ridursi numericamente perché Nao Lang potrebbe presto partire per la Turchia. L’attaccante olandese, mai entrato in sintonia con Antonio Conte, è infatti vicino al prestito al Galatasaray. Per Lorenzo Lucca c’è invece l’interesse del Nottingham Forest.


 


 


Gasperini: “Su Malen costruirò la Roma del futuro, ma bisogna fare sempre due o tre gol per averne uno buono”


 


Gian Piero Gasperini si gode gli esordi positivi di Malen e Vaz, ma soprattutto una bella vittoria che riporta la Roma al quarto posto in solitaria, a -1 dal Napoli. “Bisogna sempre fare 2-3 gol per averne uno buono però abbiamo creato tanto e giocato con qualità. Un bel segnale. Il primo gol è straordinario. Dybala ha fatto una partita di livello. Quando le cose si completano alzi il valore di tutti anche di Paulo. Hanno un linguaggio tecnico importante e vogliamo costruire le prossime gare”, ha detto il tecnico giallorosso.

Su Malen: “Lui per me ha le caratteristiche che io cercavo poi ce ne sono anche altre. Sa smarcarci non di schiena o di spalle e controlla la palla in area con qualità. Conclude con velocità e sono doti che per una squadra come la nostra sono fondamentali. Se riusciamo a servirlo bene è uno che fa tanti gol”.

E c’è anche Vaz: “Chiaramente è giovanissimo è un 2007 e non è facile. Ma il modo migliore è dargli fiducia e ha delle belle doti. Ci dobbiamo lavorare tanto ma in prospettiva la Roma ha fatto un bell’acquisto. Uno pronto e uno in prospettiva, quando è così ti senti bello supportato. Ma adesso non vedo l’ora che si chiuda il mercato”.


 


 


Serie B: Il Palermo piega lo Spezia in… dieci secondi. Il Modena vince contro il Pescara


 


La 20ª giornata di Serie B riporta il sorriso in casa Palermo. La squadra di Pippo Inzaghi supera 1-0 lo Spezia al Barbera e archivia così immediatamente il pareggio in cui era inciampata nel turno scorso contro il Mantova. A far esultare i rosanero dopo appena dieci secondi dal fischio d’inizio è Segre, mentre Le Douaron e Bani colpiscono due legni: annullato invece un gol ad Artistico, che fa tremare pure il palo nel recupero. Il Modena batte 2-0 il Pescara.


PALERMO-SPEZIA 1-0

Il Barbera accoglie la sfida tra Palermo e Spezia, gara che si stappa dopo appena dieci secondi dal calcio d’inizio: Augello lancia lungo per Pierozzi, il quale tocca di testa per Pohjanpalo, che effettua una sponda per Segre, che sigla l’1-0 con un micidiale tiro al volo. Un’azione meravigliosa quella dei rosanero, che mettono così a segno il gol più rapido della propria storia. La squadra di Inzaghi sfiora quindi il raddoppio in un paio d’occasioni, ma rischia pure di subire il pareggio: decisivi da una parte e dall’altra sono Joronen e Radunovic con le loro parate. Si passa allora alla ripresa e Artistico va a segno per gli ospiti al 70’, ma la rete viene annullata per fuorigioco. A colpire una traversa per i padroni di casa è invece Le Douaron, seguito pochi istanti dopo dal palo di Bani, mentre in pieno recupero è Artistico a far tremare il legno. Il Palermo si fa andar bene allora l’1-0, tornando alla vittoria e salendo a 37 punti, a -5 dal Frosinone capolista. Terzultimo resta invece lo Spezia di Donadoni, con 17 punti.


L’ALTRA PARTITA

Nell’altro match in programma oggi, il Modena piega 2-0 il Pescara, fermando così la propria emorragia di sconfitte. Dopo cinque ko collezionati nelle sei giornate precedenti, i Canarini ritrovano i tre punti grazie alle reti siglate da Zampano (27’) e De Luca (44’), chiudendo la partita già nel primo tempo. La formazione di Sottil sale così a 32 punti, rilanciandosi in zona play-off. All’ultimo posto in classifica rimane invece la squadra di Gorgone, con soli 14 punti conquistati fin qui.


 


 


Pisa-Atalanta 1-1. I toscani lasciano la coda della classifica


All’Arena Garibaldi Romeo Anconetani di Pisa-Atalanta termina 1-1. Le reti negli ultimi 7′ di incontro: sblocca il risultatato Krstovic all’83’, pareggia Durosinmi per i toscani all87′.


Un risultato che serve a poco per entrambe le squadre: la Dea sale a quota 32 punti ancora lontana dalla zona Champions, il Pisa con 14 punti è penultimo davanti al Verona. I toscani nettamente più aggressivi sono riusciti a recuperare al vantaggio “di rapina” della Dea


Padroni di casa in tradizionale divisa nerazzurra, ospiti in bianco con parziali strisce verticali con i colori sociali.


Sostanziale equilibrio nei primi 10’ di gioco: le difese di entrambe le squadre neutralizzano le azioni offensive dell’avversaria, già numerosi i falli tattici.


Il Pisa alza il ritmo e va in pressione costante. Al 21’ la prima vera occasione della partita è dei toscani. Tourè fugge sulla destra, entra in area avversaria e calcia sul primo palo: Carnesecchi d’istinto manda in corner.


Al 23’ ancora il Pisa sfiora il vantaggio. Aebischer ancora sulla destra, colpevolmente libero, avanza e prova una conclusione che colpisce il portiere della Dea. Nella ribattuta crossa sul secondo palo ma Meister non ci arriva per un soffio.


L’Atalanta si affaccia in area dei toscani alla mezzora ma gli uomini di Gilardino neutralizzano le iniziative degli orobici.


Gli ultimi 15′ proseguono a ritmi bassi e il primo tempo si conclude a reti inviolate


Riparte subito forte il Pisa nella seconda metà gara, esattamente come era terminato il primo tempo. Al 47’ cross di Tramoni verso Meister che non riesce a colpire da distanza ravvicinata, contrastato da Hien.


Dopo che al 50’ c’è stata l’iniziativa solitaria di Touré, Al 52’ il Pisa sfiora il vantaggio, che a questo punto sarebbe meritato. Calcio d’angolo battuto da destra da Tramoni, Moreo colpisce di testa ma Carnesecchi salva.


Al 55’ tre cambi per l’Atalanta: fuori Scamacca, Musah e Pasalic, dentro Raspadori, Zappacosta ed Ederson. Debutto con la Dea per il neoacquisto 25enne.


Gli innesti danno una scossa alla squadra di Palladino. Al 58′ De Ketelaere fugge sulla destra e da fondo campo mette la palla all’indietro verso Scalvini che calcia di prima ma c’è la risposta di Scuffet.


Dal 60’ gli orobici spostano in area toscana il baricentro di gioco. Ma la spinta dei lombardi dura poco e dal 75’ il Pisa torna a farsi pericoloso.


Nuova occasione per i toscani al 76’. Azione collettiva della squadra di Gilardino, il pallone arriva all’altezza dei 20 metri sui piedi di Piccinini. Il nuovo entrato calcia di potenza ma l’estremo difensore degli orobici devia sopra la traversa.


Vantaggio di rapina dell’Atalanta all’83’ con Krstovic. Ederson riceve in area di rigore e appoggia verso Sulemana: mischia furibonda e serie di rimpalli fino al tocco vincente di Krstovic


Immediato il pareggio del Pisa allo svantaggio che sapeva di beffa. All’87’ cross dalla sinistra di Leris con Durosinmi che anticipa tutti di testa e batte Carnesecchi


Sei i minuti di recupero dopo i quali la partita termina in parità con una rete per parte. A 60” dal fischio di chiusura brivido per la Dea: tocco di mano di Ahanor in area di rigore ma c’era stato un fallo di Durosismi.Un pareggio che serve a poco.

Nessun commento:

Posta un commento

News calcistiche del 3 Febbraio 2026

  Audero: “Il petardo, una martellata all’orecchio. Perché tutto questo?”   Dopo la paura restano i pensieri, qualche acciacco e una tension...