sabato 7 febbraio 2026

Calcio-News del 07-02-2026

 


La rinascita di Dimarco: numeri da top, l’Inter prepara il rinnovo. Anche Chivu verso la conferma

 

E vissero felici e contenti. La carriera di Federico Dimarco ricorda sempre di più una fiaba: dal periodo di formazione tra Svizzera e provincia fino alla consacrazione nella squadra del cuore. Il ragazzo di Porta Romana (quartiere di Milano, ndr) si è fatto grande e forse nemmeno nei sogni più ottimistici avrebbe potuto immaginare una parabola del genere: Federico non solo è arrivato a giocare nell’Inter, squadra per cui fa il tifo da sempre, ma ne è diventato uno dei protagonisti assoluti. Per questo la società è intenzionata a blindarlo: il contratto, in scadenza nel 2027, verrà prolungato fino al 2030 con un ritocco rispetto ai 4 milioni l’anno che percepisce attualmente l’esterno.

 

DIMARCO TRA I TOP D’EUROPA
Un premio e un attestato di stima che l’Inter vuole riconoscere a Dimarco dopo una prima metà di stagione da marziano. Fede è il “difensore” con più assist in Europa (8) e tra i top in assoluto. Nei top 5 campionati europei soltanto Luis Diaz (9), Bruno Fernandes (12) e Michael Olise (15) hanno fatto meglio. Limitando il discorso soltanto alla Serie A si scopre che Dimarco è primo per big chance create (21), occasioni prodotte (59), primo tra i difensori per gol attesi (2,6) e tiri ogni 90 minuti (2).

 

LA RINASCITA
Numeri non scontati visto come si era chiusa l’ultima stagione. Dimarco era finito sul tavolo degli imputati per una seconda metà di anno non all’altezza. Fede si è fatto un esame di coscienza e, come ha ammesso dopo aver ribaltato la gara contro il Pisa, ha cambiato qualche abitudine dentro e fuori dal campo. Il risultato che stiamo vedendo in questi mesi è probabilmente il miglior Dimarco di sempre, sia dal punto di vista tecnico che da quello fisico: l’anno scorso con Inzaghi veniva sempre sostituito (giocati 90 minuti soltanto in 7 occasioni su 48 presenze), oggi con Chivu è un intoccabile.

ANCHE CHIVU VERSO IL RINNOVO
Anche il tecnico romeno ha un ruolo fondamentale nella rinascita di Fede e non solo. Chivu, arrivato tra lo scetticismo generale, ha riportato certezze in un gruppo che non ne aveva più. Ha saputo ricostruire sulle macerie della passata stagione e ora la sua Inter vola: prima in campionato, in semifinale di Coppa Italia e per un soffio non ha centrato la top8 in Champions. La società è estremamente contenta della scelta fatta in estate e l’idea è quella di continuare con Chivu ancora a lungo. Nei prossimi mesi infatti si affronterà il tema rinnovo: non c’è fretta di arrivare alle firme, ma come filosofia Beppe Marotta non vuole mai iniziare la stagione con un allenatore in scadenza.

 

Juve, operazioni rinnovi: oggi la giornata di Yildiz, poi toccherà a Spalletti e a Mckennie

 

La Juventus ha ritrovato la via. Dopo anni tribolati, i bianconeri sembrano aver finalmente trovato un progetto tecnico su cui poter porre le basi per il futuro. L’arrivo di Luciano Spalletti non ha portato soltanto garanzie nel breve, ma fa ben sperare soprattutto sul lungo periodo: a Torino, in campo e fuori, c’è la percezione che finalmente sulla panchina della Signora sia arrivato un tecnico con cui poter costruire.

YILDIZ AL CENTRO

E il ritorno della Juventus ai massimi livelli passa, per forza di cose, dalla conferma dei calciatori migliori. Uno su tutti: Kenan Yilidiz. La stellina turca negli ultimi mesi ha ricevuto sondaggi e apprezzamenti da tanti top club europei (dal Manchester United al Chelsea fino al Real Madrid), ingolositi da un contratto in scadenza 2029 da 1,6 milioni a stagione: compenso non in linea con lo status raggiunto in questa stagione dall’ex Bayern Monaco.
Alla Juve sono consapevoli che la credibilità del progetto passa, anche, dalla conferma del talento turco e, in questo senso, la dirigenza ha fatto uno sforzo importante per arrivare alla fumata bianca con il calciatore e il suo entourage: accordo trovato per un quadriennale (2030) che in questa stagione frutterà a Yildiz 6 milioni di euro e dalla prossima toccherà quota 7 più bonus. Un compenso da top, il pià pagato in rosa al pari di David e alla spalle soltanto di Vlahovic, con cui la Juve ha voluto far capire al turco di essere un elemento fondamentale oggi ma anche nel progetto futuro.

 

ANNUNCIO SHOW

Il rinnovo di Yildiz è visto come un grande traguardo dalla dirigenza bianconera e, per questo, ci si aspetta che l’annuncio possa essere pirotecnico. Non si escludono possibili sorprese già nella conferenza stampa pre Lazio di Luciano Spalletti. Dopo aver archiviato il dossier Yildiz sarà proprio quello del tecnico di Certaldo a finire sul tavolo di Giorgio Chiellini e Damein Comolli: l’ex ct in questi mesi in sella ha dimostrato di meritare il rinnovo e di essere una garanzia per un futuro luminoso per i bianconeri.

RINNOVO MCKENNIE, LAVORI IN CORSO

Oltre a Spalletti e Yildiz, la Juve vorrebbe blindare anche un altro protagonista di questi ultimi mesi: Weston Mckennie. L’americano è in scadenza a giugno e alcuni club (tra cui anche l’Inter e alcune sqaudre di Mls) hanno già chiesto informazioni al suo entourage. La Juve, che già è corta a centrocampo, non ha intenzione di perdere a zero uno dei migliori giocatori di questa stagione. Anche per l’ex Schalke presto verranno intavolate nuove trattative per il rinnovo. La Juve vuole tornare grande e la strada sembra proprio quella giusta.

 

Serie A, Verona-Pisa 0-0: debutto senza gol per Sammarco e Hiljemark

 

LA PARTITA
Ad aprire la 24ª giornata di Serie A è l’anticipo tra Verona e Pisa, sfida che vede resistere lo 0-0, in quello che era uno scontro diretto tra le ultime due squadre della classifica. Al Bentegodi si registra l’esordio di Sammarco sulla panchina degli scaligeri e quello di Hiljemark alla guida dei nerazzurri, dopo gli esoneri di Zanetti e Gilardino, con entrambi gli allenatori che schierano subito titolari diversi acquisti del mercato invernale: tra loro spicca la presenza di Andrias Edmundsson, il primo calciatore delle isole Fær Øer a giocare nel massimo campionato italiano. A prendersi la scena al 33’ è però un altro giocatore del Verona, ovvero Orban: il nigeriano prova a colpire direttamente su calcio di punizione, ma viene fermato dal palo. Sempre l’ex Hoffenheim costringe poi Bozhinov a un salvataggio sulla linea di porta: un grande intervento che viene però vanificato dall’intervento dell’arbitro, che fischia un fallo ai danni di Scuffet. All’81’ è invece il Pisa ad avere due enormi occasioni in pochi secondi, entrambe di testa: Moreo colpisce il palo, mentre Montipò mura Caracciolo. Il portiere italiano nega poi il gol anche a Meister, in quella che è l’ultima occasione del match. Il triplice fischio ufficializza infatti lo 0-0, risultato che porta entrambe le squadre a 15 punti in classifica: il Pisa resta quindi penultimo, il Verona fanalino di coda della classifica.

IL TABELLINO
VERONA-PISA 0-0
Verona (3-5-2): Montipò 6,5; Slotsager 6, Nelsson 6,5, Edmundsson 6,5; Niasse 5,5 (25’ st Lirola 5,5), Lovric 6 (40’ st Harroui sv), Al-Musrati 6, Bernede 6 (1’ st Serdar 5,5), Frese 5,5 (1’ st Bradaric 5,5); Bowie 5,5, Orban 6,5 (37’ st Mosquera sv). A disp.: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Akpa Akpro, Popovic, Tomich, Fallou, Vermesan. All.: Sammarco
Pisa (3-4-1-2): Scuffet 6; Canestrelli 6, Caracciolo 6,5, Bozhinov 6 (24’ st Calabresi 6); Touré 6,5, Loyola 6 (30’ st Marin 6), Aebischer 5,5, Angori 6; Moreo 6; Stojilkovic 5,5 (24’ st Meister 5,5), Durosinmi 5,5 (1’ st Leris 5,5). A disp.: Andrade, Guizzo, Hojhlot, Tramoni, Cuadrado, Akinsanmiro, Iling-Junior, Stengs, Coppola, Piccinini, Lorran. All.: Hiljemark
Arbitro: Doveri
Ammoniti: Moreo (P), Marin (P), Serdar (V)

LE STATISTICHE
– Dopo questo pareggio Hellas Verona e Pisa restano in fondo alla classifica con 15 punti ciascuna. Considerando i tre punti a vittoria da sempre, solo tre squadre hanno raggiunto la salvezza a fine campionato con altrettanti o meno puntI dopo 24 incontri in un singolo torneo di Serie A: la Pro Patria nel 1954/55, il Crotone nel 2016/17 e la Salernitana nel 2021/22.
– L’Hellas Verona ha terminato la partita contro il Pisa con un indice Expected Goals di 0-06, il quarto più basso per una singola squadra in questa stagione nei cinque principali campionati europei.
– Il Pisa è la formazione che conta più pareggi fuori casa nei maggiori cinque campionati europei 2025/26 (otto).
– Da inizio 2025, solo la Lazio (11) ha pareggiato più partite casalinghe dell’Hellas Verona in Serie A (nove, come l’Atalanta).
– Il Pisa ha terminato senza subire gol una partita di Serie A per la prima volta dallo scorso novembre (1-0 vs Cremonese), interrompendo una striscia di 12 incontri consecutive con almeno una rete al passive nel massimo torneo.
– Solo il Lecce (13) ha terminato più partite senza segnare del Pisa (12, come il Parma) nel campionato di Serie A in corso.
– L’Hellas Verona ha terminato senza subire gol due delle sue ultime quattro partite di Serie A, tanti clean sheet quanti nelle 17 precedenti.
– L’Hellas Verona ha pareggiato sette delle ultime otto sfide contro squadre neopromosse in Serie A, cinque delle quali col punteggio di 0-0.
– L’Hellas Verona non ha segnato per cinque gare consecutive contro avversarie neopromosse per la terza volta nella sua storia, cinque anche tra novembre 1987 e aprile 1988 e tra gennaio e novembre 1972.

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