venerdì 19 aprile 2024

News calcistiche del 19-04-2024

 


Dopo Inter e Atalanta, il Cagliari ferma anche la Juventus


La Juventus si sveglia nel secondo tempo, evita la sconfitta a Cagliari ma non va oltre il 2-2. La squadra di Ranieri scappa con due rigori di Gaetano e Mina. Allegri azzarda il tridente e poi addirittura 4 punte ma dopo la punizione gol di Vlahovic deve ringraziare l’autorete di Carboni. “Contenti del mister, a fine stagione programmeremo il futuro insieme”, l’annuncio di Giuntoli. La 33esima giornata si è aperta con la vittoria della Lazio sul Genoa firmata Luis Alberto.



Udinese-Roma si completa il 25/4, il club giallorosso: “Lega A ci svantaggia”


Il giorno dopo il successo sul Milan, la Roma accende la polemica con la Lega calcio, che ha deciso il recupero dei 18 minuti con l’Udinese per giovedì 25 Aprile. “Abbiamo contribuito come pochi al ranking Uefa in questi anni, e Casini ci costringe ad affrontare il Bayer Leverkusen in condizioni di svantaggio”, la dura nota della società giallorossa.



Dalle polemiche al gol: Luis Alberto fa sorridere la Lazio

La rete dello spagnolo nel secondo tempo decide Genoa-Lazio: finisce 1-0 per i biancocelesti.



Gravina: “Cinque italiane in Champions è grande risultato per tutto il movimento”


La serata di ieri ha decretato l’accesso alla prossima Champions League di cinque squadre italiane. Tra i più contenti, assieme alle squadre che lottavano per il tanto ambito quarto posto, c’è senza dubbio il presidente della Figc Gabriele Gravina: “La partecipazione di cinque squadre italiane alla prossima Champions League rappresenta un grande risultato per tutto il movimento. Dopo il record di qualificate alle fasi finali delle competizioni Uefa dell’anno scorso, l’essersi ripetuti con tre italiane in semifinale anche in questa edizione genera nuove opportunità da cogliere di valorizzazione del brand del calcio italiano”, ha detto all’Adnkronos.

Quindi si rivolge a Atalanta, Roma (anche se giocava un derby italiano) e Fiorentina, che con le loro vittorie hanno reso possibile quest’impresa per nulla scontata e che dà la misura di quanto stia crescendo il calcio italiano: “Ringrazio tutti i club che l’hanno reso possibile, adesso lavoriamo insieme per rendere stabili e duraturi questi straordinari risultati”.


Milan, tutto ormai porta al divorzio con Pioli


E adesso che succede? Al netto di un derby da preparare con una motivazione chissà e con il morale ben al di sotto i tacchi, è evidente che insieme a un’Europa League che, senza il Liverpool, sarebbe stata ampiamente alla sua portata, Stefano Pioli pare destinato a perdere anche il Milan. Dopo cinque anni (quasi) straordinari in cui ha certamente cambiato la storia recente dei rossoneri e riportato lo scudetto al Diavolo e in fondo a una stagione complessa in cui ha fallito, uno dopo l’altro, tutti gli obiettivi del club. Il tecnico milanista è arrivato, a meno di decisioni a questo punto sorprendenti, a fine corsa. È il corso naturale della vita degli allenatori e, forse, è anche giusto così. Se però aveva davvero ancora una chance di rimanere in sella, la sua ultima fiches è finita sul tavolo sbagliato, quello di una Roma che ha dominato il doppio confronto europeo e meritato la qualificazione grazie anche, se non soprattutto, alla lezione tattica che il giovane De Rossi ha impartito al ben più navigato allenatore del Milan.



Niente gol in Palermo-Parma, un super Cosenza travolge la Reggiana


Negli anticipi della trentaquattresima giornata di Serie B, finisce senza gol il big match tra Palermo e Parma, con i crociati che nel recupero del primo tempo del Barbera colpiscono una traversa. Niente fuga definitiva per Pecchia, che si porta a +9 sul terzo posto in attesa di Lecco-Venezia. Un super Cosenza, invece, batte 4-0 la Reggiana: decidono la doppietta di Forte (82' e 90') e le reti di D'Orazio (6') e Tutino (44').



PALERMO-PARMA 0-0

Delude il big match che apre la trentaquattresima giornata: solo 0-0 tra Palermo e Parma, con i crociati più vicini alla Serie A e i rosanero che non riescono ad ottenere il primo successo nella gestione Mignani. Poche occasioni, con Mancuso che impegna Chichizola ben oltre la mezz'ora di gioco, poi c'è il legno colpito dal Parma con un cross deviato da Delprato e da Lund che finisce sulla traversa anche grazie al riflesso di Pigliacelli. Nella ripresa, i crociati insistono con Mihaila che manda alto, ma è Brunori, al 54', a sprecare per i padroni di casa. A metà secondo tempo, Charpentier manda sull'esterno della rete, mentre Man impegna ancora l'estremo difensore dei siciliani. Le ultime occasioni sono una mancata coordinazione di Buttaro e la conclusione dal limite di Di Francesco. Il Palermo centra il terzo pareggio di fila dall'arrivo del nuovo tecnico, portandosi momentaneamente a +9 su Pisa e Cittadella: la zona playoff, in ogni caso, non sembra essere a rischio. Il Parma, invece, fa un altro passo, seppur piccolo, verso la promozione.


REGGIANA-COSENZA 0-4

Vittoria fondamentale per il Cosenza, che non prendeva i tre punti dal 17 febbraio, giorno del 3-1 a Lecco. A Reggio Emilia va ancora meglio, perché i calabresi si impongono 4-0 chiudendo sì i conti nel finale, ma dimostrando sempre di essere in controllo. E l match si sblocca già al 6' con D'Orazio che impatta di testa il cross di Tutino. E a fine primo tempo è proprio l'ex Palermo a raddoppiare con un preciso destro da fermo all'angolino basso. Il clima di contestazione non favorisce la Reggiana a nei minuti finali va ancora peggio, perché al 77' entra Forte e dopo cinque minuti segna il tris con una zampata su punizione battuta da Calò. C'è però spazio anche per la doppietta con una conclusione deviata che spiazza Satalino. Finisce 4-0 e il Mapei sommerge di fischi la formazione di Nesta, mentre il Cosenza si porta a +4 sulla zona playout in attesa degli altri match della trentaquattresima giornata.


giovedì 18 aprile 2024

Notizie calcistiche del 18-04-2024

 


Champions League, il programma delle semifinali Bayern-Real e Borussia-Psg


Si comincia martedì 30 aprile con Bayern Monaco-Real Madrid, in diretta su Canale 5. L’1 maggio Borussia Dortmund-Psg, una settimana dopo le gare di ritorno


Con ancora nel cuore e negli occhi le emozioni dei quarti di finale, la Uefa ha reso note date e orari delle semifinali di Champions League. Per le sfide di andata si comincia con Bayern Monaco-Real Madrid, che si giocherà martedì 30 aprile alle 21 (diretta su Canale 5), mentre Borussia Dortmund-Psg è in programma per mercoledì 1 maggio alle 21. Una settimana dopo sono previste le gare di ritorno: Psg-Borussia Dortmund martedì 7 maggio alle ore 21(diretta su Canale 5), Real Madrid-Bayern Monaco mercoledì 8 maggio alle ore 21.



Miracoli e legni, ma alla fine la Fiorentina festeggia e vola in semifinale di Conference


La Fiorentina elimina il Plzen ai supplementari e accede alle semifinali di Conference League, dove sfiderà il Bruges. Dopo ben tre legni colpiti, i viola festeggiano grazie alle reti di Nico Gonzalez e Biraghi per il 2-0 finale. “Orgogliosi del traguardo, pensavo fosse un’altra partita stregata”, il sospiro di sollievo di Italiano.



Magica Atalanta: elimina il Liverpool, semifinale in Europa League!


Oltre trent’anni dopo l’Atalanta torna in una semifinale europea. Dopo il 3-0 di Anfield, i nerazzurri gestiscono l’ampio vantaggio e concedono al Liverpool la vittoria per 1-0 a Bergamo. In rete Salah su rigore dopo 7′. L’Atalanta approda al penultimo atto dell’Europa League, dove sfiderà Benfica o Marsiglia, ora ai supplementari.



La Roma vince anche il secondo atto in Europa League, Milan fuori


La Roma vince l’euroderby con il Milan e vola in semifinale di Europa League. Montagne russe nella prima mezz’ora: Mancini sblocca la contesa, poi la traversa di Loftus-Cheek e l’immediato raddoppio di Dybala, quindi l’espulsione di Celik. Nel finale la rete di Gabbia illude i rossoneri. Il 2-1 dell’Olimpico fa esultare De Rossi, che ora affronterà il Leverkusen di Xavi Alonso in semifinale.



Champions, Ancelotti batte Guardiola ai rigori: Real in semifinale, fuori i campioni in carica


Il Real Madrid ha la meglio sul Manchester City nei quarti di finale di Champions League e dopo la lotteria dei rigori stacca il pass per la semifinale contro il Bayern Monaco. Dopo il 3-3 dell'andata al Bernabeu, le squadre chiudono sull'1-1 la sfida dell'Etihad, risultato che permane anche dopo i supplementari. Poi ai rigori il successo del Real Madrid, con un finale di 4-5 dopo i tiri dal dischetto.


Primo tempo scoppiettante, in linea con la gara d'andata al Bernabeu. Ad esultare dopo i primi 45 minuti è il Real Madrid grazie alla rete al 12' di Rodrygo, mentre il City imbastisce le solite trame fatte di possesso e qualità tecnica, con l'occasione più pericolosa che capita ad Erling Haaland, il cui colpo di testa però fa solo vibrare la traversa. La ripresa, non fosse altro che per una questione di strategie e tattiche, il ritmo cala e l'attenzione tattica si alza, soprattutto da parte del Real Madrid che si compatta e si chiude a riccio di fronte ad ogni tentativo inglese. Grealish è quasi sempre il più pericoloso, con i tagli da sinistra che mettono in difficoltà la retroguardia Real. Ma Lunin è sempre attento e concentrato. De Bruyne calcia angoli a ripetizione, ma Haaland e compagni non sono mai pronti a trovare il pareggio. Il gol però sembra essere nell'aria... e infatti arriva al 76'. Doku, fresco ingresso in campo scelto da Guardiola, sgasa a sinistra e mette dentro. Rudiger rinvia malissimo e sul pallone corto si avventa proprio Kevin De Bruyne che fa 1-1. 


Il primo tempo supplementare inizia come sono finiti i 90 minuti: col Manchester City in avanti ed il Real Madrid attento in difesa e praticamente nullo davanti. Come non bastasse, al 102' Ancelotti perde anche Vinicius, esausto dopo una partita a mille all'ora, ma nonostante tutto il suo Real ha l'occasionissima all'ultimo secondo del primo supplementare, ma Rudiger spara alto da buona posizione. L'occasione sembra dare nuovo vigore ai Blancos che nel secondo supplementare si ricompattano e soffrono meno, anche per via della stanchezza degli inglesi. Il risultato alla fine non cambia: si resta sul 4-4 complessivo, servono i calci di rigore.


Dagli undici metri parte Julian Alvarez che segna, con Luka Modric si fa invece ipnotizzare da Ederson. Sbaglia poi anche Bernardo Silva, calciando malissimo, con Bellingham che fa 1-1 dopo 2 tiri ciascuno. Il terzo rigore lo sbaglia Kovacic per il City, mentre Lucas Vazquez è freddissimo e porta i Blancos avanti dopo 3 rigori. Foden regala speranza ai suoi al quarto tiro, Nacho mantiene il vantaggio. Siamo così al rigore decisivo: Ederson segna, ma l'ultima parola spetta a Rudiger. 



Champions, il Bayern Monaco batte di misura l'Arsenal: bavaresi in semifinale!


Il Bayern Monaco vola in semifinale di Champions League, con Tuchel che si conferma allenatore con un ottimo rapporto con la coppa dalle grandi orecchie. L'Arsenal ha fatto troppo poco per vincere e anche atleticamente la squadra di Arteta non sembra essere nel momento migliore della sua stagione: serviva una grandissima partita per avere ragione del Bayern a casa sua, semplicemente non è arrivata.


Come all'Emirates, l'Arsenal nel primo tempo si fa preferire per gioco palla a terra mentre i bavaresi sono più pericolosi: dopo pochi minuti ci pensa Kane a spaventare i tifosi ospiti, mentre al ventesimo tocca a Mazraoui impegnare Raya: corsa di Guerreiro che arriva al limite dell'area di rigore e serve l'ex Ajax che calcia con deviazione di White che termina di un soffio a lato del palo.


I Gunners invece hanno due chances importanti: la prima se la costruisce Odegaard con un sinistro dai 30 metri che mette in difficoltà Neuer, mentre alla mezz'ora Martinelli ha la palla giusta per sbloccare la sfida ma spedisce sul portiere tedesco. Null'altro da segnalare se non il grande equilibrio in campo, con le squadre che temono il vantaggio avversario, in grado di sbilanciare la contesa e la qualificazione.


Nella ripresa il Bayern si presenta con un doppio legno nel giro di pochi minuti: Goretzka e Gurreiro impegnano severamente Raya, che in ambedue i tiri viene aiutato dai montanti, ma per l'Arsenal è uno spavento da cui la squadra faticherà a riprendere. Infatti un quarto d'ora più tardi è Kimmich a rompere l'equilibrio, facendo passare in vantaggio i bavaresi dopo un'azione avvolgente che vede andare al cross Raphael Guerreiro da sinistra. La difesa dei Gunners pensa a mantenere le marcature ma si dimentica del centrocampista, che si inserisce alla perfezione a centro area e con un colpo di testa violento e preciso batte Raya. Arteta manda in campo Gabriel Jesus e Trossard ma non riesce a trovare il pari, come gli era accaduto all'andata. Bayern in semifinale e Gunners a casa.


martedì 16 aprile 2024

News calcistiche del 16-04-2024

 


Follia al Montjuic: pullman del Barcellona preso a sassate dai propri tifosi!

Il Barcellona sta pareggiando 1-1 col Psg al Montjuic, ma la serata dei blaugrana è iniziata in un modo molto particolare e che nessuno si augurerebbe. Come documentato dal video di RAC1, mentre la squadra di stava recando allo stadio per sfidare il PSG nei quarti di finale di ritorno di Champions League, alcuni sostenitori degli spagnoli hanno lanciato sassi, fumogeni e altri oggetti verso il pullman degli uomini di Xavi, scambiandolo per quello dei francesi. Nessun ferito e pochi danni, ma un episodio che ha del clamoroso.

Napoli, summit tra Manna e l’entourage di David: ecco il dopo Osimhen

Galeotto fu l’incontro e chi lo vide. Perché a Milano, la scorsa settimana, c’è stato un summit fra Giovanni Manna, prossimo direttore sportivo del Napoli, e l’entourage di Jonathan David, attaccante del Lille e della nazionale canadese. Gli azzurri hanno deciso di metterlo nel mirino, dopo una prima parte di stagione altalenante: nelle ultime nove partite ha segnato dieci gol, ritornando in auge per tutti i grandi club. Un periodo di appannamento ci può stare, considerato che in stagione le reti in tutto sono 23.

Nel summit si è parlato soprattutto della possibilità di essere il punto di riferimento in attacco, ripercorrendo quanto fatto da Victor Osimhen, arrivato dal Lille nel 2020 e ora valutato 150 milioni. David gradisce la destinazione e la Serie A, ha chiesto un quinquennale da 3 milioni di euro più bonus – molto inferiore agli oltre 10 che percepisce proprio Osimhen – e non ha dubbi sul progetto, anche senza Europa. Rimane da convincere il Lille perché se a gennaio chiedeva 35-40 milioni (anche in virtù della prima parte di stagione, come già detto, altalenante), ora il prezzo è risalito sui cinquanta milioni. Il Napoli vorrebbe uno sconto considerati gli ottimi uffici fra i club, scendendo intorno ai 35 più bonus. Insomma, la distanza non è poca.

E il Milan? Guarda interessato, perché se non dovesse andare in porto la trattativa per Joshua Zirkzee, ecco che David tornerebbe in auge. Il Napoli ha cercato di bloccare David in partenza, per evitare intrusioni e cercare di tirare sul prezzo, in anticipo sulla concorrenza.

Chiariello: "Conte non ha altre offerte ed è il primo obiettivo di ADL. Occhio alla giornata di lunedì"

Il giornalista Umberto Chiariello ha parlato ai microfoni di TV Play del prossimo allenatore del Napoli: “Per fine aprile si dipanerà la matassa. Una matassa, che tra l’altro, rischia di complicarsi o sbrogliarsi già lunedì. Perché al tavolo del Napoli si potrebbe aggiungere un secondo nome che si chiama Stefano Pioli. Qualora lunedì prende gli otto giorni dal Milan, perché se tra giovedì e lunedì esce fuori dall’Europa League e si vede vincere lo scudetto in casa dall’Inter, il suo futuro al Milan è segnato ed ecco che diventa una prepotente candidatura per Napoli.

Conte è il primo obiettivo, secondo me, però bisogna aspettare come e quando deciderà, se deciderà. A me risulta che lui non ha altre offerte, quindi o Napoli o niente”.

Marcolin: “Gasperini? Credo chiuda la carriera all’Atalanta. Il Napoli deve provare a conquistare l’Europa League”

Dario Marcolin parla a Marte Sport Live: “Per quanto riguarda il nuovo allenatore Napoli, potrebbe esserci una novità che viene fuori. Il sogno è Conte, la realtà è italiano. De Rossi si è consacrato con la Roma anche in Europa e se la Roma non lo conferma avrà numerose offerte. Altro nome è Stefano Pioli se il Milan non lo conferma. Gasperini? Non credo, immagino uno scenario alla Ferguson, immagino tutta la carriera all’Atalanta. Lì gode di una grandissima considerazione, è considerato un totem intoccabile. Il Napoli deve provare a qualificarsi con tutte le sue forze all’Europa League, che resta una competizione frequentato anche da squadre importanti. Io sono anche per la Conference: seppur considerata inferiore, è comunque una competizione europea e in Europa sempre meglio andarci. Con il Frosinone il Napoli è stato un po’ superficiale: quest’anno gli azzurri non hanno mai fatto una buona fase difensiva, con tutti e tre gli allenatori si sono ripetuti sempre gli stessi errori, si sono subiti sempre gol analoghi. Calzona dice che la squadra non avverte il pericolo. Tutti sono in giro per il campo, è un difetto grande che ha avuto il Napoli quest’anno con tutti i tre allenatori. Ha badato sempre ad attaccare senza mai pensare alla difesa. Che senso devono avere le ultime sei giornate? I calciatori devono provare fino in fondo a qualificarsi all’Europa. Gli scontri diretti mi preoccupano perché Roma e Bologna saranno al Maradona, quest’anno terra di conquista per gli avversari del Napoli”.

Baiano: “Ho visto troppa anarchia nel Napoli: con Spalletti certi comportamenti non sarebbero mai accaduto. Per il futuro mi piace Italiano”

Ciccio Baiano parla a Marte Sport Live: “Dopo questa stagione non so se serva una rivoluzione totale in casa Napoli. Probabilmente qualche giocatore va recuperato, del resto non più tardi di 6 mesi fa, al di là della partenza di Kim. i giocatori sono più o meno gli stessi che hanno vinto lo scudetto. Grave non sostituire Kim, ma non è possibile che un solo giocatore possa far crollare le fondamenta di un intero progetto tecnico. Sono state fatte molte scelte sbagliate, a partire dal primo allenatore che non ha mai legato con i calciatori. Ed è ovvio che avere tre allenatori in una stagione è sintomo di problemi seri. I giocatori hanno un po’ mollato mentalmente dopo la vittoria dello scorso anno. E questo lo si è capito subito, già dalle prime partite. E i gesti di insofferenza di Politano, Osimhen e Kvaratskhelia nei confronti di Garcia ci avevano già fatto capire che aria tirava. Come nuovo tecnico a me piacerebbe l’idea Italiano per il futuro, è normale che se prendi Conte devi cambiare totalmente pagina. Può far bene, in verità, allo spogliatoio un cambio drastico di metodologia, anche perchè quest’anno ho visto parecchia anarchia, e con Conte questo non potrebbe mai accadere. Il tecnico salentino darebbe intensità e garra, vive il calcio 24 ore su 24, con lui i calciatori devono lavorare, faticare e correre. Conte metterebbe ordine, sicuramente. Con Spalletti non si erano mai visti i comportamenti di quest’anno, del resto Luciano era il leader assoluto. Qualcuno si è imborghesito, perchè pensava forse di essere diventato un fenomeno. C’è stato qualcuno che è arrivato a Napoli da semi-sconosciuto e dopo lo scudetto ha alzato la cresta pensando di essere insostituibile. Molte cose sono andate male: un giocatore che si permette di dire che per l’anno prossimo ho già deciso il suo futuro è sintomatico. Se Osimhen parla così vuol dire che uno spogliatoio non c’è. L’attaccante ha fatto come voleva, è andato in Nigeria quando lo desiderava, ecc… lui è determinante per il Napoli, non se lo poteva permettere!”



PSG e Borussia Dormund ribaltono i risultati dell’andata dei quarti di finale e volano in semifinale di Champions League.


BORUSSIA DORTMUND-ATLETICO MADRID – Il Borussia Dortmund ha staccato il pass per le semifinali di Champions League. La squadra di Edin Terzic, sconfitta 2-1 sei giorni fa al Wanda Metropolitano, ha ribaltato il risultato maturato in Spagna e ha battuto 4-2 l’Atletico Madrid al BVB Stadion.


Partita dalle mille emozioni quella andata in scena in terra tedesca, con la squadra di casa che ha sbloccato la partita poco dopo la mezz’ora con Brandt e realizzato il 2-0 al 39esimo con Maatsen. Sotto di due gol, l’Atletico Madrid è tornato in partita a inizio ripresa con un clamoroso autogol di Hummels, un’autorete che ha ridato autostima all’Atletico e s’è rivelata propedeutica al gol del 2-2, firmato da Correa dopo una mischia al 64esimo. Subita la rimonta, la squadra di Terzic è però tornata ad attaccare e con un terribile uno-due tra il 71esimo e il 74esimo ha realizzato i gol qualificazione. Spettacolare il 3-2 di Füllkrug, un colpo di testa potente e preciso. Importantissima la rete di Sabitzer, un tiro in diagonale che Oblak è solo riuscito a sfiorare. Con questo risultato il BVB torna in semifinale di Champions undici anni dopo l’ultima volta: affronterà il Paris Saint-Germain.


BARCELLONA-PSG – Luis Enrique ha eliminato il ‘suo’ Barcellona. Battuto 3-2 sei giorni fa al Parco dei Principi, il PSG s’è imposto 4-1 in terra catalana e ha staccato il pass per le semifinali di Champions League dove incontrerà il Borussia Dortmund.

E dire che per il Barça la partita si era anche messa sui giusti binari: in apertura di match, scatto fulminante di Yamal e tap-in vincente di Raphinha, di nuovo a segno contro la squadra francese. Un fuoco di paglia, perché il vero episodio che ha cambiato il volto del doppio confronto è stato il rosso rimediato da Araujo al 29esimo: il difensore sudamericano ha fermato irregolarmente Barcola lanciato a rete e ha costretto i suoi compagni a giocare in inferiorità numerica per oltre un’ora di gioco.


Sotto di un gol ma avanti di un uomo, dopo il rosso ad Araujo il PSG ha spinto il piede sull’acceleratore e prima del finire della prima frazione ha trovato il gol del pareggio col contestatissimo Dembélè.

Nella ripresa il Barça non ha retto il ritmo dei campioni di Francia e sono arrivati i gol che hanno deciso la partita a favore del PSG: al 54esimo Vitinha liberissimo di calciare dal limite dell’area ha realizzato la rete del sorpasso, poi intorno all’ora di gioco Joao Cancelo ha regalato un rigore agli avversari commettendo un fallo evitabilissimo su Dembélé. Al 61esimo perfetto dal dischetto Kylian Mbappé, campione francese che poi all’89esimo ha realizzato anche la rete del definitivo 1-4.

lunedì 15 aprile 2024

News calcistiche del 15-04-2024


 Fiorentina-Genoa 1-1: Ikonè risponde a Gudmundsson

Al Franchi finisce pari. In avvio ci prova subito Belotti, poi Terracciano super su Ekuban. Di nuovo Belotti, che segna, ma il suo gol è annullato per fuorigioco. Prima dell’intervallo, errore di Martinez Quarta da cui scaturisce un rigore per il Genoa: Gudmundsson non sbaglia. Nella ripresa il pari di Ikoné


Trauma toracico per Ndicka, dimesso dall’ospedale di Udine


Dopo il malore accusato da Evan Ndicka in occasione della sfida contro l’Udinese, la Roma ha diramato un nuovo comunicato riguardo le condizioni del difensore ivoriano:


“In seguito a un dolore acuto precordiale e alterazioni aspecifiche all’elettrocardiogramma effettuato in sala di prima urgenza allo stadio il giocatore Evan N’Dicka e’ stato ricoverato presso l’Ospedale Santa Maria della misericordia di Udine.

Sono stati effettuati controlli cardiologici di primo e secondo livello risultati negativi per patologia cardiaca.

Alla luce degli ultimi esami effettuati in mattinata il quadro clinico è compatibile per trauma toracico con minimo pneumotorace sinistro. Il calciatore e’ stato dimesso e effettuerà ulteriori controlli a Roma. 


La AS Roma vuole ringraziare per la grande professionalità e disponibilità la società Udinese Calcio, l’arbitro il sig. Pairetto, il pubblico presente allo stadio di Udine e il personale medico e sanitario dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Tutti insieme, in quei minuti concitati e di apprensione, abbiamo dimostrato i valori dello sport e messo al primo posto la salvaguardia della vita”.


Bari: esonerato Iachini, squadra affidata a Federico Giampaolo


Il Bari di De Laurentiis cambia ancora allenatore. La sconfitta di Como costa la panchina a Beppe Iachini. L’allenatore di Ascoli Piceno è stato esonerato al termine di un confronto con il presidente Luigi De Laurentiis e il ds Ciro Polito.


Iachini paga i solo otto punti totalizzati in 10 partite della sua gestione, cammino che ha visto scivolare la squadra in zona playout a cinque giornate dalla fine del campionato di serie B, e un rapporto non più idilliaco con il gruppo squadra.


Al suo posto si va verso la promozione di Federico Giampaolo, allenatore della formazione Primavera. Sarebbe il quarto nome alla guida del Bari in stagione dopo Michele Mignani, Pasquale Marino e appunto Iachini.


Clamoroso a Bergamo, l'Atalanta spreca il doppio vantaggio: finisce 2-2 col Verona


Dopo il clamoroso successo di Anfield, l'Atalanta torna sulla terra. Alla squadra di Gasperini non sono bastati due gol di vantaggio e un eccellente primo tempo per avere la meglio dell'Hellas Verona: la partita è finita 2-2.

Il primo tempo è stato unicamente a tinte nerazzurre coi padroni di casa che già dopo tredici minuti sono passati in vantaggio grazie a un gran gol di Gianluca Scamacca. Imbeccato da Koopmeiners, l'attaccante nerazzurro s'è alzato il pallone col primo stop e poi ha calciato di prima intenzione, una parabola imparabile per Montipò. Una manciata di minuti più tardi è arrivato il raddoppio: questa volta Scamacca versione assist-man ha liberato Ederson che tutto solo davanti al portiere non ha sbagliato.


La squadra di Baroni nella ripresa ha realizzato la reti che hanno riequilibrato il match: al 57esimo Lazovic con una rasoiata dal limite dell'area ha dimezzato le distanze, poi al 60esimo Noslin ha sfruttato un'uscita non perfetta di Carnesecchi e ha realizzato il 2-2.


Cds - Sorpresa ADL: torna forte l'idea Gasperini per la panchina


Oltre a Conte, Pioli e Italiano, nei radar di De Laurentiis è tornato anche Gian Piero Gasperini. Questa la notizia rilanciata dall'edizione odierna del Corriere dello Sport sul tecnico dell'Atalanta: "Il Gasp è un vecchio amore, sedotto e abbandonato più di dieci anni fa: Adl lo aveva scelto per sostituire Mazzarri, poi Walter all'improvviso decise di rinnovare e arrivederci e grazie di tutto. Anzi di niente.

A distanza di tempo, però, il cerchio si è chiuso: Mazzarri è stato esonerato e Gasperini è rientrato in corsa per il futuro del Napoli insieme con i soliti componenti di quella che gradualmente comincia ad assumere i contorni della lista definitiva. Antonio Conte è il primo desiderio, già cercato a ottobre, e come Gasp è sempre stato un fautore della difesa a tre, fermo restando gli arricchimenti e le metamorfosi stuzzicate anche dallo studio e dall'aggiornamento di questo anni; Vincenzo Italiano e Stefano Pioli, invece, sono teorici della difesa a quattro e sono altri due allenatori stimati professionalmente e umanamente.  


domenica 14 aprile 2024

Inter 2 Cagliari 2

 Serie A: Inter-Cagliari 2-2

Il Cagliari rimonta due volte e ferma anche l'Inter: a San Siro finisce 2-2


Inter-Cagliari finisce 2-2: Shomurodov e Viola rispondono a Thuram e Calhanoglu. Se il Milan rallenta, l'Inter non ne approfitta e impatta 2-2 al Meazza.

Subito Thuram, Inter avanti di un gol all'intervallo San Siro vede lo scudetto e l'Inter risponde, spinge subito. Barella chiama, Scuffet risponde. Al dodicesimo, riecco l'uomo che ha cambiato la stagione: Darmian s'inventa un corridoio dove non c'è, Sanchez arriva sul fondo e scarica, Thuram, che ritrova il gol due mesi dopo l'ultima volta, non se lo fa ripetere due volte e sblocca la partita. Arriverebbe anche il raddoppio, non fosse che Barella parte in fuorigioco sul cross di Dimarco. 


La ripresa inizia con la spinta dei nerazzurri, che vogliono chiudere la pratica il prima possibile. Darmian e Dimarco spaventano Scuffet, presente. All'ora di gioco, l'exploit che non ti aspetti: su un lancio dalla fascia sinistra del Cagliari, Bastoni si perde Luvumbo che ringrazia e appoggia lì il pallone. Lo colpisce, di prima intenzione, Shomurodov: 1-1 della squadra di Ranieri, il centravanti uzbeko torna al gol che gli mancava da inizio marzo. La squadra di casa reagisce e si butta in avanti: Frattesi, appena entrato, si inserisce e colpisce di testa. Mina intercetta col braccio, dal dischetto va Calhanoglu che non sbaglia e firma il nuovo vantaggio nerazzurro. Non è finita, perché Ranieri si gioca le carte Lapadula e Viola, e il risultato arriva: a segnare il centrocampista, galeotto un tocco fra spalla e braccio dell'attaccante. Tra le proteste interiste, la squadra arbitrale convalida comunque la rete del 2-2.

Video Napoli-Frosinone 2-2 di Alex Lugli +News calcistiche di oggi 14 Aprile 2024, Poesia-





 Napoli-Frosinone 2-2

Nemmeno contro il Frosinone che lotta per salvarsi il Napoli riesce a trovare il colpo dal sapore d’Europa. Due volte in vantaggio e due volte raggiunto, con in mezzo il rigore parato da Meret a Soulè, gli azzurri falliscono l’ennesima occasione per restare agganciati al torneo che porta all’Europa League per il prossimo anno.

Politano stappa la partita con un gol bellissimo che metterebbe il Napoli sui binari giusti. Poi iniziano i problemi, soprattutto in difesa. Rrahmani commette il fallo da rigore (poi sbagliato sa Soulè) e nella ripresa ci pensa Meret a consegnare a Cheddira il pallone del pareggio. Osimhen, che nel primo tempo si era divorato un gol clamoroso, si fa perdonare mettendoci la zampata vincente su un tiraccio di Kvara nella ripresa.

Si salva sulla linea, quando il Frosinone con Seck non è cinico per spingere in rete un pallone che danza senza padrone.

Gli azzurri chiudono in 10 per l’espulsione di Mario Rui (doppio giallo) e la prossima settimana a Empoli dovranno fare a meno anche di Rrahmani  (ammonito, era diffidato).



Okafor salva il Milan. Sassuolo, quanti rimpianti!


Finisce 3-3 una rocambolesca partita tra Sassuolo e Milan. I neroverdi assaporano il gusto della vittoria ma sul finale prima Jovic e poi Okafor pareggiano i conti. Adesso l’Inter è a +13 e con una gara da giocare: la partita di oggi rischia di mettere ancora più a rischio il futuro di Pioli che non è riuscito a superare il Sassuolo sotto gli occhi di Ibrahimovic.



Malore di Ndicka in campo: Udinese-Roma sospesa sull’1-1


Momenti di paura nel corso di Udinese-Roma, con Evan Ndicka che si è accasciato in campo al 69′ a causa di un malore. Il difensore ivoriano, a palla lontana, ha avvertito un dolore al petto ed è stato soccorso immediatamente dai compagni di squadra, con Svilar che ha richiamato l’attenzione del direttore di gara. Intervenuto in campo anche lo staff medico col defibrillatore, col giocatore che è uscito in barella facendo un cenno con la mano. Cosciente, è stato trasportato negli spogliatoi dove poi è accorso anche Daniele De Rossi per sincerarsi delle sue condizioni. In un’atmosfera tesa, il direttore di gara Pairetto ha deciso di sospendere definitivamente il match al 71′.


A Udine, dunque, non si andrà avanti nel match tra Udinese e Roma perché tanta è stata la paura dei giocatori in campo per quanto successo a Ndicka. De Rossi, ritornando in campo dagli spogliatoi, ha fatto sapere che il giocatore è cosciente, ma i compagni di squadra non se la sono sentita di proseguire.


Pairetto, dopo un summit con i capitani e gli altri giocatori in campo, ha quindi deciso di sospendere definitivamente la partita al 71′. La gara, che dovrà quindi essere recuperata, ripartirà dall’1-1 con ancora 19′ da giocare.


Grande comprensione, ovviamente, anche da parte dell’Udinese e del pubblico che ha riservato un applauso scrosciante al difensore e ai suoi compagni al triplice fischio di sospensione del match.



Bayer Leverkusen, è storia: campione di Germania per la prima volta!


La squadra di Xabi Alonso campione di Germania con 5 turni d’anticipo: il primo titolo in Bundes arriva con il 5-0 in casa con il Werder. Sfida sbloccata a metà primo tempo su rigore con Boniface. Nel secondo tempo raddoppio di Xhaka con gran sinistro da fuori area, poi tripletta di Wirtz. Squadra imbattuta, invasione finale e grande festa a Leverkusen per un trionfo storico: campionato dominato con il Bayern staccato 16 punti. Il racconto e i punti chiave di una grande impresa



Calzona confessa il Napoli: “Una gestione sbagliatissima…”


Francesco Calzona, allenatore del Napoli, ai microfoni di Sky ha analizzato il 2-2 maturato questo pomeriggio al Maradona contro il Frosinone: “Abbiamo avuto una gestione sbagliatissima, da quando eravamo in vantaggio chiedevo di giocare la palla, di non sbagliare e giocare facile. Con questo caldo dovevamo gestirla in un certo modo e non lo abbiamo fatto. Alla squadra l’avevo detto a fine primo tempo che giocando in quel modo non avremmo vinto. Dispiace, non abbiamo mai la sensazione del pericolo, non pensiamo mai in negativo e invece è la prima cosa. Facciamo fatica ad andare sotto-palla, è questo il nostro problema“.


In fase di non possesso non si riesce a trovare una soluzione

“Se non pensiamo in negativo e restiamo sopra la palla è chiaro che la linea difensiva va in sofferenza, dobbiamo avere più cattiveria nella riconquista del pallone. Abbiamo fatto giocare il Frosinone che gioca un bel calcio, ha situazioni preparate. Dobbiamo assolutamente fare di più in fase di non possesso“.


Cosa succede a questi giocatori?

“Io li avevo avvertiti della particolarità della gara, questo è il primo caldo e noi non siamo una squadra giovanissima. Dovevamo gestirla molto meglio rispetto a quanto fatto, dopo l’1-0 abbiamo concesso un rigore con un giocatore che passa in mezzo a due… La cosa che mi fa arrabbiare è che non pensiamo in negativo, non riusciamo a fare un blocco squadra in fase di non possesso“.


Amarcord: Gaetano Scirea

  Amarcord: Gaetano Scirea Il sole del tardo pomeriggio tagliava a fette lo stadio Comunale di Torino, disegnando lunghe ombre di polvere e ...