Milan, niente Bologna per Leao: ha ancora fastidio al polpaccio. Nkunku può esordire subito
In casa Milan tutti gli occhi sono puntati su Rafa Leao. Il portoghese, finito ko all’esordio stagionale con il Bari, continua ad allenarsi da solo: il rientro col Bologna è da escludere. Il 10 rossonero infatti, continua ad avere problemi al polpaccio, e considerando la prudenza dello staff medico, non verrà rischiato domenica sera al cospetto dei felsinei di Vincenzo Italiano. L’obiettivo adesso, è quello di riaverlo a piena disposizione per la trasferta di Udine in programma sabato 20 settembre alle ore 20,45.
A Milanello c’è grande attenzione anche sulle condizioni di Christopher Nkunku: il francese, come ammesso da lui stesso in un’intervista è in ritardo di condizione. Dettaglio non banale ma che potrebbe comunque non impedirgli di essere titolare domenica sera a San Siro. D’altronde Pulisic e Gimenez, rientreranno solo giovedì dai voli intercontinentali. Con Leao ancora out, l’ex Chelsea potrebbe avere ampio spazio colo Bologna.
Sempre giovedì si rivedranno a Milanello Mike Maignan e Adrien Rabiot. Quest’ultimo, si gioca una maglia da titolare in occasione di Milan-Bologna. L’ex Juve infatti, è in ballottaggio con Loftus-Cheek mentre sono certi della titolarità Modric e Fofana. Attenzione infine alle condizioni di Estupinian, out nella vittoria dell’Ecuador sull’Argentina per un sovraccarico muscolare.
Serie A, Juve-Inter: statistiche, curiosità e tabù di una sfida infinita
La Juve a punteggio pieno, l’Inter staccata di tre punti in virtù della sconfitta contro l’Udinese: la sfida dello Stadium, sabato pomeriggio alle 18, potrebbe così permettere a Tudor di scavare un bel solco tra sè e i nerazzurri o permettere a Chivu di riscattare immediatamente il ko casalingo prima della pausa e rilanciarsi in campionato. Un derby d’Italia, dunque, che già alla terza di campionato ha un peso specifico notevole, al di là della rivalità storica che divide i due club.
JUVE-INTER: LE STATISTICHE DI UNA SFIDA INFINITA
Totale confronti in Serie A: 184
Vittorie Juve: 88
Pareggi: 47
Vittorie Inter: 49
Gol Juve: 264
Gol Inter: 213
Confronti in casa della Juventus: 92
Vittorie Juve: 63
Pareggi: 17
Vittorie Inter: 12
Gol Juve: 160
Gol Inter: 70
Italia, un Mondiale in salita: playoff in vista e avversarie complicate
La speranza si chiama Israele e, vista la prestazione contro di noi e i cinque gol subiti dagli azzurri, trattasi di grande illusione o giù di lì. La rincorsa Mondiale dell’Italia di Gattuso è più complessa di una scalata al Pordoi e dipende poco o nulla dalle nostre forze. Per capirci: anche vincendo le prossime quattro gare, sfida alla Norvegia compresa, aggiustare la differenza reti, primo parametro a parità di punti, è praticamente impossibile: loro, Haaland e compagni, viaggiano a +21. Noi, nonostante i dieci gol delle ultime due sfide, siamo a +5. Praticamente dovremmo batterli in casa con nove gol di scarto. Sempre che, nel frattempo, loro non abbiano allargato la forbice nelle altre gare di qualificazione.
Cosa può salvarci, quindi? Israele, appunto, l’unica squadra che potrebbe, almeno sulla carta, rompere le scatole ai norvegesi. Potrebbe a voler essere molto ottimisti, ovviamente, perché la Norvegia è nettamente più forte e, come non bastasse, la partita si gioca a Oslo. Logico, quindi, immaginarsi per l’Italia un altro playoff.
Ma come funzionano i playoff? Il regolamento prevede una semifinale e una finale, sempre in gara secca, con la prima gara in casa di chi vanta il miglior ranking Fifa e la seconda decisa per sorteggio. Le 16 ai playoff (le 12 seconde e le 4 vincitrici del rispettivo gruppo di Nations non già qualificate) saranno divise in quattro fasce e in quattro mini-tabelloni tennistici. La prima fascia comprende le quattro con il miglior ranking Fifa di novembre (dovremmo esserci, ndr); la seconda quelle dal quinto all’ottavo posto; la terza quelle dal nono al dodicesimo. La quarta include le quattro migliori dalla Nations.
Proprio queste potrebbero toccarci in semifinale: Svezia, Nord Irlanda, Moldova e San Marino, con le ultime due decisamente alla nostra portata. I problemi potremmo quindi averli in finale. Al momento, almeno sulla carta, potrebbero toccarci Slovacchia, Scozia o Grecia, Islanda, Georgia o Turchia, Ungheria o Armenia, Polonia, Bosnia o Austria, Nord Macedonia o Galles, Serbia, Repubblica Ceca.
Haaland, così fai paura! Italia verso i playoff
Troppo molle la Moldavia. Troppo forte la Norvegia che s’impone 11-1 e rafforza l’ipoteca sul primo posto e sulla qualificazione diretta ai Mondiali del 2026. Già, perché la goleada di Haaland (manita) e compagni consolida la differenza reti, che sarà il criterio decisivo in caso di arrivo almeno teorico a pari punti. Insomma per gli azzurri accedere direttamente alla rassegna iridata pare sempre più improbabile. Al momento, la Norvegia è a +21, l’Italia a +5, pur con una gara in meno.
Under 21: vittoria in Macedonia, in dieci contro undici!
L’Italia Under 21 soffre, ma alla fine vince 1-0 contro la Macedonia del Nord Under 21 e continua il suo cammino nel Gruppo E di qualificazione all’Europeo di categoria del 2027 a punteggio pieno. Gli uomini di Baldini sono costretti a far fronte all’inferiorità numerica a partire dal 25′, quando viene espulso per doppia ammonizione Brando Moruzzi, terzino sinistro in forza all’Empoli.
Al 35′ però arriva il gol che deciderà la gara: punizione battuta non benissimo dalla destra, mischia in area di rigore, colpo di testa illuminante di Ndour sulla sua sinistra e destro al volo sul palo lontano di Luca Marianucci, difensore di proprietà del Napoli, che decide una gara che si stava complicando più del dovuto.
Nazionali, Conte sorride: a segno anche Hojlund e McTominay dopo la doppietta di De Bruyne
Tempo di pausa campionato e tempo di impegni con le Nazionali: tra qualificazioni ai Mondiali e amichevoli varie sono – come sempre – sono tantissimi i giocatori volati lontano dal proprio club per seguire gli impegni col proprio Paese. Dopo la doppietta di De Bruyne nel 6-0 del Belgio sul Kazakistan (sugli assist di De Ketelaere e Saelemaekers) e quella di Elmas con la Macedonia del Nord, il Napoli si gode anche il gol di Hojlund da subentrato con la Danimarca e l’assist di McTominay per il torinista Adams. Modric fa girare la Croazia, Lovric dell’Udinese esce per infortunio.
TWEET - De Laurentiis: "Smentisco nel modo più assoluto una mia candidatura alla Regione Campania, ho incontrato a Palazzo Chigi Giorgia Meloni per parlare di cinema e calcio"
NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, smentisce la notizia su una sua possibile candidatura alla Regione Campania con un post su X: "Leggo che sarei interessato a una candidatura per la Regione Campania. Smentisco nel modo più assoluto. Ho incontrato a Palazzo Chigi Giorgia Meloni per parlare delle due "C" che hanno sempre interessato la mia vita professionale e imprenditoriale: Cinema e Calcio".
SERIE A - Fiorentina-Napoli, arbitra Zufferli di Udine, ecco tutte le altre designazioni
Di seguito, i nominativi di arbitri, assistenti, IV Ufficiali, VAR e AVAR che dirigeranno le gare valide per la 3ª giornata del Campionato di Serie A 2025/26 in programma da sabato 13 a lunedì 15 agosto.
CAGLIARI – PARMA Sabato 13/09 h.15.00
FOURNEAU
GARZELLI – MINIUTTI
IV: TURRINI
VAR: CHIFFI
AVAR: DOVERI
JUVENTUS – INTER Sabato 13/09 h. 18.00
COLOMBO
PERETTI - PERROTTI
IV: BONACINA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: ABISSO
FIORENTINA – NAPOLI Sabato 13/09 h. 20.45
Luca ZUFFERLI di Udine
BINDONI – TEGONI
IV: COLLU
VAR: AURELIANO
AVAR: MERAVIGLIA
ROMA – TORINO h. 12.30
AYROLDI
DI GIACINTO – CORTESE
IV: PERENZONI
VAR: DI BELLO
AVAR: AURELIANO
ATALANTA – LECCE h. 15.00
MANGANIELLO
CECCONI – ROSSI M.
IV: ZANOTTI
VAR: MARINI
AVAR: CHIFFI
PISA – UDINESE h. 15.00
MASSA
MELI – ALASSIO
IV: MUCERA
VAR: MAGGIONI
AVAR: ABISSO
SASSUOLO – LAZIO h. 18.00
TREMOLADA
FONTEMURATO – CAVALLINA
IV: MARINELLI
VAR: MERAVIGLIA
AVAR: PAIRETTO
MILAN – BOLOGNA h. 20.45
MARCENARO
BERTI – CECCON
IV: RAPUANO
VAR: FABBRI
AVAR: PATERNA
H. VERONA – CREMONESE Lunedì 15/09 h. 18.30
ARENA
ROSSI L. – BERCIGLI
IV: CREZZINI
VAR: PATERNA
AVAR: GIUA
COMO – GENOA Lunedì 15/09 h. 20.45
PICCININI
DI MONTE – REGATTIERI
IV: MASSIMI
VAR: GARIGLIO
AVAR: SERRA
ON AIR - Chiarugi: "Il Napoli è la squadra più completa, con la Fiorentina una partita bella, intensa e con possibili colpi di scena"
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luciano Chiarugi, ex allenatore della Fiorentina ed ex attaccante, tra le altre, di Napoli e Milan:
Dopo gli undici gol segnati dalla Norvegia, crede ci sia ancora la possibilità per la Nazionale di Gattuso di qualificarsi direttamente al Mondiale, arrivando al primo posto nel girone?
"Ce lo auguriamo tutti, perché sarebbe incredibile che l’Italia restasse fuori, per la terza volta di fila, dal Mondiale. Sarebbe una grande delusione per tutto il mondo sportivo. In passato abbiamo vissuto momenti travagliati, anche per i continui cambi di allenatore, ma mi sembra che Gattuso stia lavorando bene. Apprezzo molto la sua sincerità: ammette che ci sono ancora tante cose da migliorare, lo abbiamo visto anche contro Israele, dove abbiamo avuto difficoltà evidenti. Questo suo modo diretto di dire le cose fa piacere: non serve illudersi, bisogna lavorare. Certo, anche le altre squadre sono ben organizzate: penso proprio a Israele, che ho visto ben organizzata e con Solomon che ha fatto la differenza, ma anche come squadra sono apparsi molto preparati. Dobbiamo fare attenzione ai dettagli, perché sono quelli che possono fare la differenza nel nostro futuro. Ho notato il talento di Manor Solomon con Israele, francamente non capisco come non giochi già in un top club europeo. Questo ragazzo ha dimostrato qualità tecniche straordinarie, ma anche maturità tattica. È uno che potrebbe tranquillamente giocare in una squadra di altissimo livello. Gioca già in Spagna, al Villarreal, ma quanto mostrato contro di noi fa pensare che possa ambire a qualcosa di molto più importante".
Spostandoci sul campionato, se dovesse indicarmi una sorpresa positiva e una negativa di queste prime due giornate, cosa mi direbbe?
"In positivo direi la Cremonese, perché il Napoli non è più una sorpresa, ma una conferma. In negativo, forse alcune squadre che hanno cambiato tanto e non riescono ancora a trovare la quadra, come Inter e Milan. Quest’anno la Serie A ha visto dieci cambi di allenatore: era normale aspettarsi partenze non sempre brillanti. Due giornate sono poche per giudicare, ma al momento l’unica squadra che ha dato subito continuità è il Napoli, che ha fatto un lavoro straordinario. Le altre stanno ancora trovando la loro identità. La Fiorentina, ad esempio, ha cambiato tanti giocatori importanti e deve amalgamarli. Napoli invece, anche senza Lukaku, resta una squadra molto competitiva. Ha giovani interessanti, come Lucca, e ragazzi che arrivano carichi anche dalle Nazionali, come Mariannucci che ha segnato con l’Under 21 e De Bruyne in grande spolvero col Belgio. Insomma, vedo un gruppo già molto solido. Il prossimo weekend ci saranno sfide di cartello: Juve-Inter, Milan-Bologna e soprattutto Fiorentina-Napoli. Qui arriveranno le prime risposte".
Che partita si aspetta al Franchi?
"Sarà una gara affascinante ed equilibrata. La Fiorentina ha un allenatore bravo come Pioli, che sta cercando di assemblare al meglio la squadra. In avanti ci sono giocatori interessanti: penso a Kean, che sta vivendo un gran momento anche in Nazionale. È un attaccante devastante fisicamente e molto motivato. Gudmundsson ha qualche piccolo acciacco, vedremo se riuscirà a esserci. Il Napoli, però, è oggi la squadra più completa: fisicamente, tatticamente e mentalmente. Sarà una partita bella, intensa e con possibili colpi di scena".
Proprio su Kean: non sarebbe stato l’attaccante ideale per sostituire l’infortunato Lukaku al Napoli?
"Sì, in effetti gli assomiglia molto per caratteristiche fisiche, anche se Kean è più rapido nello scatto. Sarebbe potuto essere un ottimo sostituto. La Fiorentina è riuscita a trattenerlo, respingendo le tante sirene, soprattutto quelle arabe che lo volevano fortemente. Ha fatto bene a restare: a Firenze ha trovato l’ambiente ideale, è stimato e felice. A volte contano più le emozioni e la serenità che qualche milione in più: i soldi arriveranno comunque in futuro, adesso per lui è fondamentale crescere in un contesto dove si sente protagonista".
Al posto di Kean è arrivato Rasmus Højlund. Che aspettative ha su di lui? Può essere all’altezza di Lukaku?
"Con Conte al comando, non ho dubbi che potrà integrarsi al meglio. Højlund lo abbiamo conosciuto all’Atalanta: partì fortissimo, poi è cresciuto anche a Manchester attraversando periodi difficili. È un attaccante che vede la porta, ha forza e velocità. Certo, Lukaku è un giocatore unico, Conte lo voleva proprio perché conosceva bene come sfruttarlo nel suo sistema. Højlund ha caratteristiche diverse, ma inserito in questo Napoli può fare benissimo. Conte sa come esaltare i suoi giocatori: sono convinto che diventerà un punto di forza della squadra, soprattutto perché è stato scelto da Antonio".

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