venerdì 12 settembre 2025

Calcio-News del 12 Settembre 2025

 


Milan, la Curva Sud prosegue lo sciopero: “Situazione peggiorata. Diserteremo anche la trasferta con la Juve”


La “Scala del calcio” non è mai stata così simile a un teatro. Come già visto nelle prime partite in casa di Milan e Inter, a San Siro continuerà a regnare un assordante silenzio: a livello di limitazioni e divieti, nulla è cambiato per gli ultrà meneghini rispetto alle prime giornate di campionato. Dopo la sosta si riprenderà come ci eravamo lasciati: con il tifo organizzato del Mezza relegato fuori dall’impianto.

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“Purtroppo la situazione rimane la stessa delle prime due partite a San Siro, anzi forse è addirittura peggiorata, pertanto con molto rammarico e dispiacere non ci sarà nessun cambiamento rispetto a Milan-Bari e Milan-Cremonese”, questo il comunicato rilasciato dalla Curva Sud tramite i propri canali social. Poi la promessa di entrare nei dettagli di quel “peggioramento delle condizioni per tifare a San Siro” a cui si fa riferimento nella prima parte del comunicato: “Nella fanzine che distribuiremo domenica fuori dallo stadio spiegheremo nel dettaglio gli aggiornamenti sulle restrizioni…”


Se il tifo nelle partite casalinghe dei rossoneri è stato condizionato dalle limitazioni imposte dalla società, almeno in trasferta, a Lecce, gli ultrà avevano potuto stare accanto alla squadra come sempre hanno fatto in passato. Situazione che non si ripeterà nella prossima trasferta del Diavolo, a Torino contro la Juventus: “Nessuna novità sulla vergognosa modalità di vendita dei biglietti con iscrizione obbligatoria al loro sito (quello della Juventus, ndr) pertanto per il quinto anno di fila diserteremo la trasferta a Torino”.


Juventus, Tudor prepara il Derby d’Italia: “L’Inter ha la rosa migliore, le motivazioni non possono mancare”


Due vittorie nelle prime due giornate di questa Serie A e gli ultimi acquisti sul mercato, su tutti Lois Openda, hanno dato grande entusiasmo alla Juventus. Per il terzo turno però arriva già una delle partite più attese dell’anno con i bianconeri di Igor Tudor che ospitano l’Inter di Chivu all’Allianz Stadium. “L’Inter ha la rosa migliore da diversi anni, ma siamo alla terza giornata e non può essere una partita decisiva – ha commentato Tudor in conferenza -. Le motivazioni in partite come questa non possono mancare”.


LE PAROLE DI IGOR TUDOR IN CONFERENZA

“Dopo le nazionali è sempre particolare preparare le partite perché ci sono dettagli diversi da considerare. Le sensazioni sono positive, dopo due allenamenti faremo la rifinitura. Io mi sento positivo e mi è mancato il calcio giocato, ora si riprende. La motivazione non deve riguardare solo Yildiz o altri, ma deve essere qualcosa che tutti quanti devono avere dentro. Ovviamente più gli avversari sono importanti più cresce la motivazione. Però nell’arco di un anno le partite sono tante e mantenere questa motivazione contro tutte le squadre è ciò che fa la differenza. Quella contro l’Inter è una bella partita da giocare tra due squadre forti. E’ la terza giornata di campionato, poi ne mancano 35”, ha detto Tudor.


“No, nessun esame. C’è una partita da giocare e un percorso di 5-6 mesi da portare avanti in cui abbiamo sbagliato pochissime partite. Sicuramente è una partita importante, ma non ci sono altre particolarità. Sarà bello misurarsi contro la squadra che negli ultimi 5-6 anni ha la rosa più forte e che viene da due finali di Champions negli ultimi tre anni.

Abbiamo tre giocatori forti e sono contento di averli. Finora abbiamo giocato sempre con un attaccante e due trequartisti e c’è un lavoro di 5-6 mesi. Sicuramente ora dovrò fare un lavoro per sfruttare al massimo la rosa e le qualità che abbiamo. Potremo giocare anche in modo diverso, ma serve tempo. Per ora andiamo avanti con la situazione che ha funzionato bene. Openda ha bisogno di spazio per svariare dove vuole mentre David può giocare vicino a un altro attaccante; Dusan può fare sia la prima punta che la seconda.

Ero contento prima e lo sono anche ora che sono arrivati due ragazzi che ci daranno una mano come David e Zhegrova, anche se quest’ultimo deve riprendersi bene perché non gioca da un anno; lo inseriremo in gruppo gradualmente”.


Inter, senti Chivu: “Siamo solo alla terza giornata, servono serenità e mentalità giusta”


Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, l’Inter riparte dal Derby D’Italia per dimenticare la sconfitta contro l’Udinese. Allo Juventus Stadium i nerazzurri sono chiamati a riscattarsi subito per non perdere ulteriore terreno in classifica e Cristian Chivu indica la via da seguire senza alzare la pressione. “Siamo solo alla terza giornata, questa gara non va caricata più del dovuto – ha spiegato il tecnico nerazzurro -. Servono serenità, energia e mentalità giusta”. “Non sono qui per stravolgere tutto perché è impossibile farlo – ha aggiunto -. La squadra ha certezze ed è stata ai vertici del calcio italiano ed europeo. Devo solo aggiungere qualcosa per ridare ancora più fiducia e stimoli al gruppo”.



Rabiot: “Allegri mi ha convinto e voglio fare grande il Milan”


Adrien Rabiot e Massimiliano Allegri di nuovo insieme, questa volta al Milan. Le ultime immagini insieme in Italia risalgono alla vittoria della Coppa Italia in bianconero, ma ora il tecnico ha voluto il centrocampista francese per portare qualità ed esperienza in mezzo al campo. “C’è un bel feeling con Allegri, ci siamo sentiti spesso anche dopo l’addio alla Juve. Mi ha chiamato quando ha firmato con il Milan e il giorno dopo i fatti che mi hanno portato all’addio al Marsiglia – ha commentato Rabiot -. Ho preferito il Milan a giocare la Champions perché il progetto del mister mi ha convinto. Voglio fare almeno 10 gol”. Domenica potrebbe giocare con il Bologna di Jonathan Rowe, l’altro protagonista del litigio in Francia: “Sarà bello incontrarlo. Quello che è successo può accadere in ogni spogliatoio, ma non ha cambiato i nostri rapporti”.


Lookman torna a Zingonia: reintegrato, ora sceglierà Juric


Punizione finita, l’Atalanta è pronta a reintegrare Ademola Lookman. Dopo settimane di allenamenti separati dal resto del gruppo a seguito delle fibrillazioni di mercato (con l’accordo da lui raggiunto per il passaggio all’Inter) e della rocambolesca fuga di inizio agosto, l’attaccante nigeriano tornerà infatti a lavorare con i compagni dopo gli impegni di questi ultimi giorni con la sua nazionale. Lookman, di ritorno dal match contro il Sudafrica, è atteso a Zingonia tra oggi e domani, con tutta probabilità nel tardo pomeriggio di oggi: inizialmente dovrebbe limitarsi a una seduta di scarico, ma il reintegro, come detto, è ormai stabilito.

Nelle due partite di qualificazione ai prossimi Mondiali americani, la punta nerazzurra ha giocato 75 minuti contro il Ruanda e 90 contro il Sud Africa. Deciderà ora il tecnico nerazzurro Juric quando farlo tornare tra i convocati: difficilmente già nel match contro il Lecce, qualche possibilità di vederlo in lista per la successiva trasferta a Parigi di mercoledì, per il debutto in Champions in casa dei campioni d’Europa del Psg.


Donnarumma: “City, che orgoglio la chiamata di Guardiola. Champions? Ora so come si vince…”


Gigio Donnarumma è pronto per la sua nuova avventura. I quattro anni al Psg si sono chiusi sportivamente parlando nel migliore dei modi, con la conquista dello storico Triplete, ma il rapporto con il club si è chiuso tra le polemiche per la cessione resa inevitabile dal mancato accordo per il rinnovo del contratto in scadenza. Acqua passata. Oggi Gigio inizia ufficialmente il nuovo capitolo della sua storia, che lo vedrà vestire la maglia numero 25 del City. Queste le sue prime parole al sito ufficiale del club: “Non sto nella pelle, sono arrivato qui con la mia famiglia e siamo stati accolti da un’altra grande famiglia, quella del club. Sono orgoglioso di essere qui e non vedo l’ora di iniziare e vestire la maglia del City, una delle migliori squadre al mondo”. Sulle ragioni che lo hanno spinto a scegliere l’Inghilterra, Donnarumma ha poi spiegato: “Il City ha una storia gloriosa, è una società sempre affamata di vittorie. E poi giocherò in Premier, il torneo più bello del mondo, a cui ogni calciatore aspira: anche io ho sempre sognato di giocarci e ora mi sento pronto per questa sfida”.




Napoli, Conte: “Momento verità, ci sarà spazio per tutti, Buongiorno sta bene, Hojlund, Elmas e Milinkovic-Savic? Saranno utili, Anguissa? Lo vedo bene”


Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia di Fiorentina. Ecco quanto evidenziato:

- Come sta il gruppo? Come gestirà le energie mentali e fisiche?


“E’ il momento della verità. Inizieremo a giocare ogni tre giorni. Nelle prime due partite ci siamo basati sulle certezze dell’anno scorso. Adesso ci saranno da inserire i ragazzi nuovi. Servirà un po' di pazienza e comprensione in caso di errori. Dovremo essere bravi. Abbiamo grandi aspettative. La maglia ha sopra lo scudetto. Dobbiamo essere tolleranti nei giudizi e non trancianti. Abbiamo completato la rosa per affrontare tanti impegni. Inizia il momento verità in cui ci sarà spazio per tutti”.


- Qual è il prossimo step del Napoli?


“Questo sarà l’anno più complesso. Sono arrivati tanti ragazzi nuovi in una piazza importante come Napoli. Si e’ vinto lo scudetto e le aspettative sono alte per tutti, anche per i nuovi arrivati. Devo cercare di migliorare questi ragazzi nel minor tempo possibile. Il gruppo base dell’anno scorso deve dare una grossa mano. Siamo al secondo step del progetto, lo stiamo facendo con lo scudetto sul petto, aspetto non preventivabile. Questo cambia la visione di tutti del Napoli”.


- L’assenza di Rrahmani prevede Beukema con chi? Lucca titolare?


“Rrahmani è un’assenza importante, ha disputato 38 partite su 38 l’anno scorso. E’ uno dei perni della squadra. Giocando ogni tre giorni, e con le Nazionali, il rischio infortuni sarà alto. Con il mercato ci siamo preparati ad eventualità di questo genere, per questo sono arrivati Beukema e Marianucci. Abbiamo la necessità di far giocare questi calciatori per prendere coscienza della nuova realta’, dovranno darci una mano, saranno certezze per il futuro del Napoli, mentre De Bruyne è già pronto. Per il fantacalcio siamo soggetti a pressioni esterne per far giocare questo o quest’altro”.


- Che sosta è stata per Buongiorno?


“Buongiorno viene da un’operazione, l’ho mandato in campo nel finale col Cagliari. Ha lavorato nelle due settimane, e’ pronto per giocare, gli manca il campo da un po’. Sono incognite che devono essere messe in preventivo e vanno affrontate. Ci saranno tanti cicli in cui devono essere coinvolti tutti”.


- Come ha visto Hojlund ed Elmas?


“Sono giocatori pronti. Hanno giocato anche con le Nazionali. Ci sara’ tempo per miglioramenti. Non e’ che si puo’ volere tutto subito”.


- Pensa di utilizzare il portiere piu’ esperto in Champions?


“Abbiamo due ottimi portieri. Meret è una garanzia per il Napoli, e’ stato il portiere dei due scudetti. Ora abbiamo preso Milinkovic-Savic, che arriva da una realta’ diversa, sta lavorando e si sta integrando. Anche lui dovrà giocare”.


- Che insidia puo’ nascondere la sfida con la Fiorentina?


“La Fiorentina ha fatto due finali europee negli ultimi tre anni. E’ una realtà che ha affrontato sempre l’impegno europeo, ottenendo anche degli ottimi risultati”.


- Anguissa è stanco? Chi e’ il sostituto di Frank?


“L’infortunio di Lukaku bisognava affrontarlo. Alcune strategie sono state riviste. Elmas è stato preso perché è un giocatore duttile che puo’ ricoprire diversi ruoli, sia da esterno che da centrocampista. Anguissa ha giocato questo martedì, e’ tornato giovedì. E’ a disposizione, ci ha messo un po’ per tornare, ma sta bene”.


Antonio Petrazzuolo


Napoli Magazine


SKY - Fiorentina, Pioli: "Napoli squadra forte e organizzata, Conte tra i migliori d’Europa e del mondo, speriamo di essere al loro livello"


Stefano Pioli, allenatore della Fiorentina, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia della sfida con il Napoli: "Siamo emozionati, non vediamo l’ora che arrivi domani sera per arrivare allo stadio con i nostri tifosi. Sappiamo della difficoltà della partita, perché il Napoli è sicuramente la squadra che ha vinto il campionato l’anno scorso ed è favorita anche per questo; si è addirittura rinforzata sulla base della struttura del campionato scorso, con un allenatore fortissimo. Però ce la vogliamo giocare con le nostre idee e le nostre qualità e cercare di mettere sul campo tutto il massimo per fare la partita migliore possibile e ottenere il risultato migliore possibile. Il Napoli è una squadra completa che proverà a fare la partita sicuramente, ad attaccare; ha tante soluzioni e tanti giocatori forti, è una squadra organizzata, fisica e di qualità. Mi aspetto un Napoli che proverà a fare la partita e a vincerla: è la stessa cosa che proveremo a fare noi. Piccoli-Kean assomiglia un po’ alla coppia Kean-Retegui? Potrebbe, anche se forse Retegui lo vedo come un centravanti proprio d’aria mentre Roberto sa anche svariare e giocare un po’ sotto all’altro compagno. Però credo che si possa fare tutto nel calcio, l’importante è che i giocatori ci credano e siano disponibili e capiscano che stile di gioco si voglia fare e diano il massimo per cercare di ottenere il risultato migliore. Avere Kean significa avere un centravanti molto forte che attacca bene la profondità e che, anche se l'anno scorso ha già fatto una stagione incredibile, può avere ancora margini di miglioramento. Significa avere a disposizione una freccia in più. Conte è uno dei migliori allenatori d’Europa e del mondo per l’identità che dà alle sue squadre e per i titoli che ha sempre vinto. Poi sicuramente sia io che lui prepareremo una partita fatta di strategia, per provare a mettere in difficoltà gli avversari sempre. Ma poi al di là di strategie e piani tattici, conta e fanno la differenza la qualità dei giocatori, la qualità tecnica e la qualità delle scelte. Speriamo di essere al loro livello. Gudmundsson sta meglio, ha lavorato più che altro in piscina senza sforzare la caviglia fino a ieri e oggi ha fatto qualcosina in più. Proviamo fino all’ultimo, perché è un giocatore che ci dà tante soluzioni e domani mattina vedremo se sarà in grado di giocare".


L'EX - Reginaldo: "Fiorentina-Napoli gara tattica, giusto che Conte confermi Lucca in attacco"


"Quella di domani sarà una gara tosta per il Napoli, la Fiorentina è una squadra attrezzata anche se forse le mancherà un calciatore importante come Gudmunsson. I viola - ha detto l’ex attaccante di Parma, Siena e Fiorentina Reginaldo a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live - possono contare anche su un allenatore di spessore, Pioli. Sarà un match tattico, poi quando c’è la sosta per le nazionali c’è sempre l’incognita su come stanno e tornano i calciatori, perché non è semplice riattaccare la spina. Non so se Kean è il miglior attaccante della serie A, di certo è in una condizione fisica splendida. Ha trovato una continuità di utilizzo grazie alla Fiorentina, che ha creduto in lui. Il ragazzo ha risposto sul campo con i gol e quindi i meriti sono i suoi, ma il club gli ha dato una fiducia che in passato non ha avuto da nessun’altra società. E’ giusto che Conte domani faccia giocare Lucca, ha lavorato con lui in questi giorni e escluderlo sarebbe una bocciatura. Hojlund magari lo vedremo a gara in corso e sicuramente in Champions. De Bruyne migliorerà nella condizione: mister Conte quando dirige gli allenamenti vuole il massimo da tutti, senza guardare in faccia a nessuno. Ma poi i risultati si vedono e in campo tieni alla grande per 90’”.



MEDIASET - Napoli, a Firenze occasione per Milinkovic-Savic? Inizia il turnover di Conte


“Milinkovic lo riteniamo un portiere forte, si dividerà l’annata con Meret in maniera serena“, con queste parole Antonio Conte durante il ritiro aveva parlato dell'acquisto del portiere serbo dal Torino e del ballottaggio che si sarebbe configurato nel corso della stagione con Alex Meret, entrato nella storia del Napoli e nel cuore dei napoletani come il portiere dei due scudetti.


L'arrivo di Vanja (acquistato per 20 milioni circa) poteva essere visto come una mossa in controtendenza rispetto al rinnovo del portiere friulano, arrivato a fine giugno dopo mesi di trattative. Nelle prime due giornate di campionato Conte non ha voluto stravolgere le gerarchie del reparto difensivo confermando in porta Meret. Durante la sosta però Milinkovic ha scalato le marce per provare il sorpasso: l'ex Torino contrariamente al suo "compagno-rivale", convocato da Gattuso per le partite della nazionale con Estonia e Israele, non ha risposto alla chiamata della nazionale serba per poter lavorare a Castel Volturno con Conte. Una scelta che potrebbe aver pagato in vista della partita del Franchi contro la Fiorentina.


Conte in carriera non è mai stato un fan dell'alternanza tra primo e secondo portiere: in tutte le squadre del salentino c'è sempre stata una gerarchia ben precisa tra i pali. Questo vuol dire che, nel caso giocasse a Firenze, Milinkovic Savic sarebbe da considerare il nuovo titolare della porta azzurra? Non esattamente. Conte nella sua nuova avventura in Italia ha già dimostrato molta più flessibilità rispetto al passato (i continui cambi di sistema di gioco nella scorsa stagione ne sono la dimostrazione). Se la scelta dovesse premiare il serbo si potrebbe iniziare a credere davvero "un'alternanza scientifica" nelle settimane in cui il Napoli giocherà ogni tre giorni.


Uno scenario nuovo per questo gruppo sotto Conte, avendo costruito buona parte delle fortune della scorsa stagione sulla possibilità di preparare al meglio una partita a settimana. E il fatto che l'esordio del portiere ex Torino possa arrivare proprio nella settimana in cui il Napoli tornerà a giocare in Champions League (giovedì 18 settembre a Manchester con il City) non è assolutamente casuale: la sensazione è che, oltre a tante rotazioni nei giocatori di movimento, anche i due portieri si alterneranno nelle 3 gare che aspettano gli azzurri nei prossimi sette giorni. Uno scenario a cui bisognerà imparare ad abituarsi: le parole di Conte di inizio stagione non erano di circostanza, Milinkovic Savic e Meret saranno costantemente in ballottaggio per tutta l'anno.


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