Sassuolo, basta Pinamonti: sbaglia il rigore ma rimedia subito. Verona, ancora zero vittorie
L’attesa era tutta per Mimmo Berardi, ad un gradino di distanza dal tetto dei 150 gol con il Sassuolo e forte candidato a prendersi la scena. E invece l’attaccante neroverde si accomoda in tribuna a causa di un problema fisico, “costringendo” Grosso a schierare Volpato dal 1’. Così i panni del protagonista li veste Pinamonti: per un istante in negativo, quando Montipò gli respinge il rigore calciato centrale, poi in positivo, nel momento in cui la ribattuta decisiva finisce in porta. Tra Verona e Sassuolo, nell’anticipo del venerdì sera, sorride la squadra neroverde che sale a 9 punti e condanna Zanetti e i gialloblù ad una sosta tutt’altro che tranquilla.
L’avvio di partita rispecchia pienamente i punti cardine dei rispettivi allenatori: il Verona di Zanetti è rabbioso e aggressivo su ogni pallone, il Sassuolo di Grosso prova a superare l’asfissiante pressione gialloblù attraverso il possesso palla partendo dal basso. E la prima occasione, grossa, capita ai neroverdi. L’ex Doig scappa sulla sinistra sfruttando le costanti dormite di Nunez e accomoda per Pinamonti un tap-in facile facile, ma l’intervento di Frese è clamoroso e in anticipo cancella il potenziale 0-1. La partita si gioca tutta nel mezzo, sui duelli di prepotenza agonistica tra le coppie Matic-Gagliardini e Kone-Serdar (tra i migliori nel primo tempo) che si travestono da giganti, e l’episodio capita appena prima del quarto d’ora con Frese ancora protagonista in positivo: corner Verona, palla sputata fuori da Muric, contrasto tra il danese e Volpato e tocco di mano dell’attaccante del Sassuolo. Rigore. Generoso, perché il mani di Volpato è in linea con il movimento del corpo e per di più nel mezzo di un contrasto. Ma l’arbitro Fourneau ne esce pulito rivedendo al Var una carica di Nunez sul portiere Muric in uscita. Il Verona cerca il jolly ma lo fa con grande confusione, così il primo tempo fila via sullo 0-0.
I primissimi minuti della ripresa regalano un effetto persino migliore della melatonina, ma non appena scocca l’ora di gioco dalla panchina di Grosso piovono cambi e vivacità: Fadera impiega pochi secondi per fare meglio di Volpato, Thorstvedt guadagna subito un rigore per un intervento in ritardo di Nelsson. Anche qui, però, il Var corregge Foruneau. Il fallo è fuori area, decisione finale: punizione. Ma è solo l’anticamera di un tiro dal dischetto che arriverà pochi minuti più tardi, perché Serdar stende in modo ingenuo un indemoniato Fadera e questa volta il rigore c’è. Pinamonti calcia centrale, Montipò respinge, ma sulla ribattuta l’ex Genoa manda in porta il vantaggio neroverde al 71’. Lo scontro salvezza scorre veloce verso il tramonto: Zanetti ci prova alla disperata inserendo tutti gli attaccanti a disposizione, Grosso risponde mossa dopo mossa. Il Verona si tuffa in avanti nello stesso modo con cui aveva chiuso il primo tempo. Confuso. E il Sassuolo si difende. Fino al 97’ e… alla vittoria. Il fischiatissimo ex Grosso sale a 9 punti in classifica, Zanetti va in pausa nazionali senza vittorie.
Serie A, Inter-Cremonese 4-1: dominio nerazzurro a San Siro, Chivu si gode una notte in vetta
L'Inter supera 4-1 la Cremonese nel quarto anticipo della sesta giornata di Serie A, conquistando la terza vittoria di fila in campionato e issandosi momentaneamente in vetta alla classifica a quota 12 punti. Gli stessi di Napoli, Milan e Roma, tutte impegnate domenica. Per i ragazzi di Nicola la prima sconfitta è un vero e proprio tonfo.
I nerazzurri dominano in lungo e in largo il match di San Siro, lo sbloccano dopo appena 6' con una zampata di Lautaro su assist di Bonny e trovano il raddoppio nel finale di primo tempo proprio con il francese, che bagna anche con una rete di testa il debutto da titolare. A inizio ripresa Dimarco prima e Barella poi, entrambi su invito di uno scatenato Bonny, arrotondano il risultato rendendo pesante il passivo per una Cremonese totalmente incapace di reagire. Un attento Silvestri limita il conto delle reti siglate dagli uomini di Chivu, che nonostante il gol della bandiera dell'ex Bonazzoli (nato da una grossa ingenuità del neo entrato Diouf) può godersi la crescita repentina ed esponenziale della squadra e guardare con grande fiducia al futuro.
Serie A: la Lazio si salva al 103', Cataldi firma il 3-3 col Torino
Sfuma in extremis la seconda vittoria all'Olimpico per il Torino, beffato al 103' dopo un lunghissimo check al Var che manda Cataldi sul dischetto: il centrocampista non sbaglia e firma il 3-3, un punto per Sarri e Baroni. La partita era stata aperta dal gol di Simeone (16'), poi ecco la doppietta di Cancellieri (24' e 39') a rianimare i biancocelesti prima dell'uno-due granata: pari di Adams (73') e rete di Coco al 92'. Il match, però, finisce in parità.
Succede di tutto all'Olimpico, in un match che non finisce mai: il Torino sogna la vittoria in rimonta, ma viene riagganciato al 103' e pareggia 3-3 contro la Lazio. Sarri cambia modulo e passa al 4-2-3-1, vista la penuria di centrocampisti. C'è Dia con Castellanos, come nell'era Baroni, mentre il Toro gioca col 3-5-2 e la coppia Ngonge-Simeone. Partono meglio i granata, che sono subito pericolosi e sfondano in particolare sulla fascia presidiata da Nuno Tavares, ancora sottotono. La rete arriva al 16' e nasce proprio da un pallone messo in mezzo da Pedersen, che resta in area: letale Simeone, tap-in e 1-0. Si tratta del secondo gol del Cholito all'Olimpico, dopo quello vincente contro la Roma: feeling particolare dell'argentino con questo stadio. Risponde subito la Lazio, che pareggia al 24' col gran tiro di Cancellieri e si ripropone in avanti: doppia parata di Israel su Cataldi e Dia, ma c'era fuorigioco. Il Toro si rende pericoloso e sfiora il bis con Asllani, fermato da Provedel, ma viene punito al 39': magia di Cancellieri, che salta Lazaro e trova la sua prima doppietta dopo tre anni.
Il primo tempo si chiude così sul 2-1 per i biancocelesti, e nella ripresa i ritmi si abbassano. Per buona parte del match comanda la Lazio, fino al doppio cambio di Baroni, che inserisce Nkounkou e Adams. Proprio i due neoentrati combinano per il pari, col cross dell'ex Eintracht e la zampata dello scozzese: spiazzato Provedel, al 73' è 2-2. Sarri prova il tutto per tutto con Isaksen e Noslin, ma i suoi non vanno oltre un assedio sterile e una chance di Castellanos. Israel salva il Toro e i granata, a sorpresa, si risollevano nel finale. Adams sfiora il gol, che arriva al 92': corner e sponda di Masina, Saul Coco anticipa tutti e Provedel sbaglia. Sembra finita, ma non è così perché Dembelé commette un errore madornale nella sua area: affossato Noslin ed è rigore, che viene concesso dopo un check Var interminabile di oltre cinque minuti, che deve anche dirimere la mini-rissa tra Maripan e Castellanos (ammoniti). Sul dischetto va Cataldi, che fa esplodere di gioia l'Olimpico al 103': finisce 3-3 tra Lazio e Torino, i biancocelesti salgono a 7 punti e i granata salgono a 5 punti. Un pari che potrebbe non bastare per Marco Baroni, sulla graticola in questa sosta-Nazionali.
Serie A, Parma-Lecce 0-1: Sottil beffa Suzuki, prima vittoria per Di Francesco
Il Lecce batte il Parma nella 6ª giornata di Serie A e trova così la prima vittoria del suo campionato. A regalare i tre punti alla squadra di Eusebio Di Francesco al Tardini ci pensa Sottil, protagonista del gol che vale l’1-0 finale. L’ex Milan esegue un innocuo traversone al 38’, ma Suzuki legge male (così come tutta la difesa gialloblù) e si lascia beffare clamorosamente. Il Lecce si porta a 5 punti in classifica, agganciando proprio il Parma.
LA PARTITA
Reduce dalla vittoria contro il Torino, il Parma ospita al Tardini il Lecce, che si presenta all’appuntamento dopo il pareggio strappato all’ultimo respiro contro il Bologna. L’avvio di gara vede gli emiliani subito aggressivi, ma la prima vera conclusione la realizzano i pugliesi alla mezz’ora: Berisha impegna infatti Suzuki, che si protegge in calcio d’angolo. Perso Valeri per infortunio, il Parma incassa l’1-0 al 38’: a trovare il fondo della rete è Sottil con un innocuo traversone dalla sinistra che spiazza però clamorosamente tutta la retroguardia crociata. I salentini prendono fiducia e sfiorano pure il raddoppio: Pierotti si ritrova a tu per tu con Suzuki in chiusura di primo tempo, ma si fa parare la conclusione dal portiere nipponico. Dalla parte opposta è invece Falcone a opporsi a Britschgi in pieno recupero. Nella ripresa Cuesta prova allora il tutto per tutto alla ricerca del pari, inserendo giocatori offensivi come Almqvist, Benedyczak e Djuric e tenendo in campo pure Cutrone e Pellegrino. Una provvidenziale parata di Falcone nei minuti di recupero nega però il pari al Parma, con il Lecce che conquista quindi la prima vittoria del suo campionato. La squadra di Eusebio Di Francesco sale così a 5 punti, gli stessi del Parma.
Napoli: col Genoa chance dal 1' per Olivera e Neres, intanto Lukaku brucia le tappe del recupero
Battere il Genoa per mettere da parte il ko di San Siro col Milan e riprendere a correre anche in campionato, dopo la vittoria sullo Sporting in Champions. È questo l'obiettivo del Napoli, che domenica sera al "Maradona" ospiterà la squadra di Vieira, reduce dal pesante ko interno con la Lazio, ancora senza vittorie e ultima in classifica al pari di Pisa e Lecce.
L'occasione sembra essere ideale per operare qualche rotazione, far rifiatare alcuni degli stacanovisti di questo avvio di stagione e dare una chance a chi finora ne ha avute meno. Antonio Conte sta ragionando su due nomi in particolare: Mathias Olivera e David Neres. Secondo Il Mattino dovrebbero entrambi partire dal 1' contro il Grifone: l'uruguaiano farà tirare il fiato a Spinazzola ritrovando una maglia da titolare che in campionato manca dal match d'esordio contro il Sassuolo (appena 30' disputati nelle successive quattro partite); il brasiliano avrà invece la sua prima occasione in assoluto dall'inizio, visto che fin qui è sempre stato impiegato esclusivamente nei minuti finali. A sedersi in panchina, in questo caso, sarà Politano, che al contrario è sempre partito titolare e ha bisogno di riposo.
Un paio di cambi mirati, dunque, ma nessuna rivoluzione. In porta ci sarà regolarmente Meret, in difesa Di Lorenzo (che ha riposato in Europa), Beukema e Juan Jesus, a centrocampo Anguissa, Lobotka e De Bruyne. Ancora titolare anche McTominay, nonostante il momento di appannamento. L'attacco sarà affidato un'altra volta a Hojlund, con Lucca destinato nuovamente alla panchina.
A proposito di attacco, tra l'altro, notizie confortanti arrivano dal fronte Lukaku: sempre secondo Il Mattino il belga ha fatto sapere al club che il recupero, sempre sotto la supervisione dei fisioterapisti belgi che lo hanno in cura da fine agosto, sta proseguendo a gonfie vele e che i tempi potrebbero essere più rapidi del previsto. Inizialmente si era parlato di gennaio, ma il suo rientro in campo potrebbe anche essere anticipato a metà dicembre. Forse addirittura in tempo per la Supercoppa, in programma a Riad dal 18, quando i ragazzi di Conte sfideranno il Milan nella prima delle due semifinali.
Serie B: il Venezia travolge il Frosinone, il Palermo torna in vetta. Rimonte per Monza e Bari
Nel sabato della 7ª giornata di Serie B il Palermo torna capolista. I rosanero di Inzaghi superano 2-1 lo Spezia e ora aspettano la risposta del Modena (in campo domenica contro l’Entella): a decidere il match sono Pohjanpalo e Pierozzi. Il Frosinone va invece ko 3-0 in casa del Venezia: a segno Compagnon, Yeboah e Casas. Prima vittoria stagionale per il Bari, 2-1 in rimonta sul Padova. Stessa storia tra Monza e Catanzaro. È 0-0 in Avellino-Mantova.
VENEZIA-FROSINONE 3-0
Tonfo della capolista, il Frosinone va ko 3-0 sul campo del Venezia. Avvio prepotente da parte dei lagunari, che dopo tre minuti stappano la partita con Compagnon su assist di Yeboah. L’attaccante è una furia anche nei minuti successivi, e verso il quarto d’ora confeziona in maniera rocambolesca il raddoppio: guadagna un calcio di rigore, sbaglia dagli undici metri ma insacca il 2-0 sulla ribattuta al 16’. I ciociari provano a reagire, ma all’intervallo sono sotto di due gol. Al rientro dagli spogliatoi gli arancioneroverdi firmano il colpo del ko: il neoentrato Casas raccoglie l’assist di Sverko e cala il tris del definitivo 3-0. Il Venezia con questa netta vittoria sale a 12 punti, a -2 proprio dal Frosinone, fermo a 14.
SPEZIA-PALERMO 1-2
Ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, lo Spezia accoglie il Palermo al Picco, dove i rosanero si rendono subito pericolosi nei primi minuti sia con Veroli che con Le Douaron. Al 25’ sono invece i liguri a sfiorare il vantaggio con Kouda, prima dell’1-0 di Pohjanpalo al 41’: il finlandese porta avanti il Palermo sul cross di Palumbo, sporcato da Le Douaron. I siciliani spingono anche in apertura di secondo tempo e al 58’ volano sul 2-0: Pierozzi sale in cielo e incorna il raddoppio ospite, sugli sviluppi di un corner. Joronen para poi un calcio di rigore e Salvatore Esposito al 90’, ma Giovane inciampa in un rocambolesco autogol dopo la respinta. Il Palermo ritrova comunque la vittoria per 2-1 e si porta a 15 punti, momentaneamente in vetta al campionato: starà al Modena rispondere domenica nell’appuntamento contro la Virtus Entella. Fermo desolatamente a 3 punti rimane invece lo Spezia.
MONZA-CATANZARO 2-1
Bella rimonta del Monza, che piega il Catanzaro 2-1 tra le mura casalinghe. Il solito Iemmello prova a spingere i calabresi, con l’assist per l’1-0 di Cissè al quinto minuto. Dopo la rete incassata però i brianzoli reagiscono, arrivando all’1-1 al 37’ con Alvarez, innescato da Birindelli. All’intervallo le due formazioni sono in parità, ma al 66’ i biancorossi completano la rimonta: azione prolungata su calcio d’angolo, avviata da Keita, rifinita da Izzo e finalizzata proprio da Birindelli, che da due passi segna il 2-1. Aquilani viene espulso per proteste, con gli ospiti che non riescono più a riportare la sfida in equilibrio: vince il Monza 2-1 e sale a 11 punti, Catanzaro fermo a 6 dopo i sei pareggi consecutivi (primo ko stagionale).
BARI-PADOVA 2-1
Deve ribaltare la partita anche il Bari, che al San Nicola si impone per 2-1 sul Padova e trova la prima vittoria stagionale. Il primo tempo vive di due fasi ben definite: in avvio meglio i padroni di casa, ma con il passare dei minuti i veneti prendono coraggio e spaventano più volte gli avversari. I primi quarantacinque minuti tramontano a reti bianche, ma il secondo tempo è ricco di episodi: Bortolussi al 50’ porta avanti gli ospiti, poi però al 69’ la sfida cambia in favore dei pugliesi. Fallo da ultimo uomo di Capelli, rosso diretto e calcio di rigore trasformato al 71’ da Moncini. Gli uomini allenati da Fabio Caserta approfittano dell’uomo in più, completando la rimonta all’84’ con il gol di Cerri su assist di Dorval. Il Bari vince 2-1 e sale a 6 punti, due in meno rispetto agli 8 totalizzati fin qui dal Padova.
AVELLINO-MANTOVA 0-0
Termina a reti bianche il match tra Avellino e Mantova, in Campania la sfida termina 0-0. Gli ospiti dominano nel primo tempo, con i padroni di casa che sembrano quasi timorosi rispetto alle precedenti uscite. I biancoverdi difendono comunque la porta, con il 0-0 che regge fino all’intervallo. Nella ripresa le occasioni iniziano a scarseggiare, e nonostante i campani scendano in campo con più piglio, non riescono nel colpaccio. Finisce 0-0, con le due squadre che si dividono la posta in palio: l’Avellino sale a 12 punti, Mantova che tocca quota 4.