domenica 5 ottobre 2025

Serie A, Juventus-Milan 0-0: Tudor e Allegri si annullano, Pulisic fallisce un rigore

 


Serie A, Juventus-Milan 0-0: Tudor e Allegri si annullano, Pulisic fallisce un rigore


Finisce senza reti il big match della sesta giornata di Serie A tra Juventus e Milan che all'Allianz Stadium non sono andati oltre lo 0-0 in una sfida in cui a prevalere è stato l'aspetto tattico. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, il confronto si è acceso nella ripresa con due occasioni clamorose da una parte e dall'altra. Al 47' Maignan compie un miracolo chiudendo lo specchio della porta a Gatti a pochi metri dal gol, poi capita a Pulisic l'episodio che avrebbe potuto cambiare la sfida: dal dischetto, dopo il rigore fischiato per fallo di Kelly su Gimenez, lo statunitense ha sparato alto. I rossoneri possono recriminare anche per due occasioni fallite da Leao davanti a Di Gregorio.

La copertina visiva di Juventus-Milan se la prende per forza di cose Christian Pulisic, per una volta protagonista in negativo per i rossoneri. Il suo rigore calciato alle stelle ("non deve tirarli di piatto" per dirla alla Allegri) resta l'occasione più nitida di un match che ha visto due squadre studiarsi a lungo, forse troppo, cercando di non perderla ancora prima di trovare un modo di vincerla. Ci è andato vicino il Milan con il rigore sbagliato, ma anche con due occasioni nitide fallite da Leao dall'interno dell'area piccola, ma anche la Juventus che con Gatti a inizio ripresa si è vista cancellare una deviazione a colpo sicuro da un'uscita miracolosa di Maignan. Per la formazione di Tudor è il terzo pareggio di fila in campionato che significa restare a -1 dai rossoneri ma soprattutto scivolare a -3 dalla vetta. Se per il Milan la copertina è la disperazione di Pulisic, la colonna sonora del match per la Juventus è sicuramente rappresentata dai fischi dei propri tifosi al novantesimo, delusi dalla mancanza di coraggio vista in campo.

Dopo un primo tempo soporifero illuminato qua e là solamente da qualche scintilla di Conceiçao sulla destra contro il giovane Bartesaghi e dall'altra parte da un paio di occasioni potenziali di Gimenez non andate a bersaglio, il confronto si è acceso dopo l'intervallo. Al 47' una deviazione di Tomori in area ha liberato Gatti a tu per tu con Maignan ma il portiere rossonero con un'uscita a valanga ha chiuso l'intero specchio della porta sventando il pericolo. Al 52' l'azione che avrebbe potuto cambiare il match: sul pallone in profondità di Modric, Gimenez viene atterrato in area da Kelly; rigore affidato a Pulisic ma pallone alle stelle. Un episodio negativo che però infiamma il Milan che nei dieci minuti successivi è riuscito ad aumentare l'aggressività in mezzo al campo impegnando Di Gregorio in un paio di interventi. A quel punto Tudor ha cambiato tutto il tridente offensivo rimpolpando il centrocampo, ma le occasioni migliori sono sempre per gli uomini - anzi, per l'uomo - di Allegri: Leao prima al 73' sul secondo palo e poi al 90' liberato da Modric in profondità non trova la porta dall'area piccola

Napoli-Genoa 2-1

 


Tutte le vittorie del Napoli dell’era-Conte, sono intrise di sofferenza e di esplosione di gioia finale. E’ successo spesso, soprattutto nell’era-Conte, ma non solo, che gli azzurri vincessero le partite, dopo una immane sofferenza. Certo, il calcio non è mai stata una scienza esatta e ogni pronostico può essere ribaltato in men che non si dica. E anche quello che succede in campo può essere sovvertito con impegno, grinta e abnegazione. E’ proprio quello che soprattutto nell’ultimo anno e mezzo sta facendo il Napoli di Conte, lo scorso anno scudettato e quest’anno, sempre col fiatone, fino all’ultimo istante di gara.

Nella gara odierna ci ha fatto le spese il Genoa, che era passato per primo in vantaggio, e chiuso sullo 1-0 il primo tempo. Nella ripresa, il Napoli, come spesso accade nel calcio si è ridestato ribaltando il risultato cogliendo la 5a vittoria in 6 gare di campionato. Confermando, finora, seppure in coabitazione il primo posto in classifica. Tutto molto bello. O quasi!

Rasmus Hojlund, match-winner del Napoli nella sfida contro il Genoa grazie al terzo gol consecutivo, a fine partita è intervenuto al microfono di DAZN: “Non sono cambiato tanto, sto facendo solo il mio lavoro. E lavorando cerco di fare sempre il meglio per portare punti alla mia squadra”.

Conte ti aveva detto di stare in area prima del gol. Ti ha detto altro? “Mi ha visto particolarmente stanco e mi ha detto “Mettici la testa”. Avevo bisogno anche di questo per darmi una rinfrescata e tornare in partita”.

Frank Anguissa, centrocampista del Napoli, dopo la vittoria contro il Genoa, con tanto di gol e di palma di MVP, è intervenuto al microfono di DAZN: “I tre punti sono la cosa più importante, il premio di MVP a me non serve, lo do a mio figlio che me ne chiede sempre uno nuovo. Alla squadra interessa vincere, è questo ciò che conta di più. Io voglio solo aiutare la squadra, sono contento di poterlo fare e di poter giocare”.

Come ti sei trovato nel 4-3-3? “Alla fine è uguale, 4-3-3, 3-5-2… Noi siamo una squadra e lavoriamo per la squadra ascoltando ciò che dice il mister”.

Serie A-News

 


Serie A, Udinese-Cagliari 1-1: Caprile salva i sardi, rammarico bianconero


La 6a giornata della Serie A ci fa assistere a un pari tra l'Udinese e il Cagliari, che non si fanno male e proseguono a braccetto con 8 punti, pareggiando 1-1 nell'anticipo delle 12.30. I sardi sbloccano il match con la prima rete nella massima serie di Borrelli (25'), ma vengono raggiunti da Kabasele (57') e rischiano grosso: doppio palo, tante parate di Caprile e due gol sbagliati a porta vuota da Zaniolo e Bayo. Forte rammarico per l'Udinese.


Udinese e Cagliari non si fanno male e pareggiano 1-1, ma il rammarico è tutto friulano: due gol sbagliati a porta vuota, due pali e tante parate di Caprile. Runjaic deve rinunciare a Kristensen e rilancia Kabasele, mentre i sardi schierano Borrelli titolare. L'avvio è molto spezzettato, ma l'Udinese si costruisce subito una grande chance: palo di Zaniolo dopo otto minuti. Risponde Seba Esposito  il Cagliari, al 20', deve già effettuare un cambio: infortunio per Yerry Mina, Deiola scala nei tre dietro. La gara la sbloccano proprio i rossoblù, al 25': tiro di Prati, rimpallo su Adopo e tap-in di Borrelli a porta vuota. Si tratta del primo gol in Serie A per l'ex Brescia e Frosinone, che lo dedica al Gallo Belotti, e l'Udinese reagisce con veemenza allo svantaggio: Caprile compie due miracoli su Atta e Piotrowski, col francese che colpisce una traversa. Meriterebbe il gol la formazione friulana, ma è 0-1 al riposo. La ripresa si apre con una grande occasione per Goglichidze e il pressing dell'Udinese non si riduce, seppur con dei ritmi più bassi.

Le zebrette pareggiano al 57', sfruttando un calcio piazzato: sponda di Solet, rimpallo in area e tocco d'esterno di Kabasele per l'1-1. Festeggia in lacrime il difensore, alla prima da titolare, ed esce subito per un problema muscolare. I suoi non si fermano e, anzi, sfiorano la vittoria: clamoroso errore a porta vuota di Zaniolo, che viene sostituito per questo da Runjaic. Subentra Bayo, che si crea subito due chances, mentre Luvumbo sfiora il gol per il Cagliari. Nel finale i sardi si difendono e rischiano grosso al 91', quando Davis viene ipnotizzato da Caprile e sbaglia il potenziale gol-vittoria: erroraccio anche per Bayo, che calcia altissimo a porta vuota. Finisce dunque 1-1 tra l'Udinese e il Cagliari, che proseguono a braccetto con 8 punti.


Serie A, Fiorentina-Roma 1-2: Gasp si conferma in vetta, Pioli sempre più a fondo


La Roma supera 2-1 la Fiorentina al Franchi nel match valido per la sesta giornata di Serie A e si conferma in vetta alla classifica. I giallorossi vanno sotto dopo neanche un quarto d'ora puniti da un mezzo pasticcio difensivo e da una magia di Kean, ma la ribaltano in pochi minuti grazie a un gioiello di Soulé e a una girata di testa di Cristante. La reazione viola si infrange sui legni (palo di Kean, traversa di Piccoli). Gasperini continua a sognare, in attesa dei risultati di Napoli e Milan, Pioli sprofonda in piena zona retrocessione.


Entrambe le squadre partono con grande aggressività, che però nei primi minuti produce solo parecchi falli e un gioco molto spezzettato. Al 14' però la sfida si sblocca: un maldestro scontro tra Mancini e Celik permette alla Fiorentina di recuperare palla con la Roma in uscita, Nicolussi lancia Kean nell'uno contro uno con N'Dicka, che viene ubriacato dall'attaccante azzurro poi bravo a infilare Svilar con un gran destro dal limite. Gli risponde al 22' Soulé con una rete altrettanto spettacolare: bello l'assist di tacco-esterno di Dovbyk, strepitoso il sinistro al volo dell'argentino che batte De Gea e fa 1-1. L'ex Juve ha un'altra grande opportunità al 28' su invito di Baldanzi, ma questa volta la sua conclusione a botta sicura è murata in angolo da Marì. L'anima e il motore della Roma è però sempre lui, che alla mezzora, da corner, trova l'assist per la testa di Cristante che vale il sorpasso ai danni dei viola. Al 36' Gasperini si mette le mani nei capelli per la chance che si divora Dobyk da due passi, colpendo sul fondo sull'assist di Wesley. Subito dopo tocca a Pioli disperarsi, quando al termine di una bella azione in verticale il sinistro di Kean si stampa in pieno sul palo.

Nella ripresa il tecnico dei toscani decide di lanciare Piccoli al posto di uno spaesato Gudmundsson. Dopo un buon avvio dei padroni di casa Gasp risponde con gli ingressi di Dybala e Pellegrini, ma col passare dei minuti il match diventa sempre più nervoso e spezzettato. Un lampo improvviso lo sprigiona Piccoli poco prima della mezzora, quando dopo aver vinto un duello aereo con Mancini fa esplodere un destro dalla distanza che scavalca Svilar e si stampa sulla traversa. La Roma non riesce più a creare i presupposti per allungare e all'82' deve ringraziare Gosens, che tutto solo si divora il 2-2 sparando alle stelle da ottima posizione. L'ultimo sussulto del match è per una conclusione da lontano di Dybala allontanata da De Gea con un grande intervento. Con un po' di sofferenza la Roma resiste e conquista tre punti che le permettono, almeno per qualche ora, di guardare tutti dall'alto in basso.



Serie A, Bologna-Pisa 4-0: show rossoblù al Dall'Ara


Il Bologna regala spettacolo e nella sesta giornata di Serie A travolge 4-0 il Pisa al Dall'Ara. Cambiaghi sblocca al 24' su assist di Dallinga, poi si procura il rosso su Touré e dalla successiva punizione Moro (38') raddoppia. I rossoblù chiudono i conti già al 40' con Orsolini, poi Odgaard (53') arrotonda a inizio ripresa. Con questo successo, Italiano sale a 10 punti, mentre Gilardino, ancora senza vittorie, resta ultimo a quota 2.

Il Bologna dà spettacolo e si regala un 4-0 prima della seconda sosta, travolgendo un Pisa inevitabilmente condizionato dal rosso a Touré. Prima dell'espulsione, però, i rossoblù riescono già a sbloccarla: al 24', Dallinga va via sulla destra e mette dentro per Cambiaghi, che con una zampata e l'aiuto del palo segna l'1-0. Poi, il momento che cambia la partita: Touré sbaglia il retropassaggio ed è costretto a fare fallo da ultimo uomo su Cambiaghi, lasciando il Pisa in dieci. E il problema è che dalla successiva punizione dal limite dell'area, Moro segna grazie anche alla deviazione in barriera di Bonfanti. Infine, passano due minuti e Cambiaghi mette dentro per Orsolini che da solo non può sbagliare: la partita si chiude, di fatto, con un tempo d'anticipo. 


Nella ripresa, Italiano toglie proprio l'autore del 3-0 e mette dentro Fabbian, mentre Gilardino inserisce Meister e Tramoni. In ogni caso, la partita non cambia, anzi: al 53', Odgaard cala il poker con un'altra deviazione, stavolta di Caracciolo. Il Bologna si diverte e a metà ripresa Bernardeschi mette dentro e Rowe sfiora un eurogol di tacco. Tocca poi a Fabbian andare vicino al quinto gol, ma la sostanza non cambia: il Bologna vince e convince, arrivando alla sosta con 10 punti e con un ottimo 3/3 in casa. Il Pisa, invece, resta a quota 2 all'ultimo posto: le buone prestazioni rischiano di non essere abbastanza per Gilardino, che al massimo potrebbe passare una sosta movimentata. Nella migliore, però, delle ipotesi. 

sabato 4 ottobre 2025

Calcio-News del 04-10-2025

 


Sassuolo, basta Pinamonti: sbaglia il rigore ma rimedia subito. Verona, ancora zero vittorie



L’attesa era tutta per Mimmo Berardi, ad un gradino di distanza dal tetto dei 150 gol con il Sassuolo e forte candidato a prendersi la scena. E invece l’attaccante neroverde si accomoda in tribuna a causa di un problema fisico, “costringendo” Grosso a schierare Volpato dal 1’. Così i panni del protagonista li veste Pinamonti: per un istante in negativo, quando Montipò gli respinge il rigore calciato centrale, poi in positivo, nel momento in cui la ribattuta decisiva finisce in porta. Tra Verona e Sassuolo, nell’anticipo del venerdì sera, sorride la squadra neroverde che sale a 9 punti e condanna Zanetti e i gialloblù ad una sosta tutt’altro che tranquilla.

L’avvio di partita rispecchia pienamente i punti cardine dei rispettivi allenatori: il Verona di Zanetti è rabbioso e aggressivo su ogni pallone, il Sassuolo di Grosso prova a superare l’asfissiante pressione gialloblù attraverso il possesso palla partendo dal basso. E la prima occasione, grossa, capita ai neroverdi. L’ex Doig scappa sulla sinistra sfruttando le costanti dormite di Nunez e accomoda per Pinamonti un tap-in facile facile, ma l’intervento di Frese è clamoroso e in anticipo cancella il potenziale 0-1. La partita si gioca tutta nel mezzo, sui duelli di prepotenza agonistica tra le coppie Matic-Gagliardini e Kone-Serdar (tra i migliori nel primo tempo) che si travestono da giganti, e l’episodio capita appena prima del quarto d’ora con Frese ancora protagonista in positivo: corner Verona, palla sputata fuori da Muric, contrasto tra il danese e Volpato e tocco di mano dell’attaccante del Sassuolo. Rigore. Generoso, perché il mani di Volpato è in linea con il movimento del corpo e per di più nel mezzo di un contrasto. Ma l’arbitro Fourneau ne esce pulito rivedendo al Var una carica di Nunez sul portiere Muric in uscita. Il Verona cerca il jolly ma lo fa con grande confusione, così il primo tempo fila via sullo 0-0.


I primissimi minuti della ripresa regalano un effetto persino migliore della melatonina, ma non appena scocca l’ora di gioco dalla panchina di Grosso piovono cambi e vivacità: Fadera impiega pochi secondi per fare meglio di Volpato, Thorstvedt guadagna subito un rigore per un intervento in ritardo di Nelsson. Anche qui, però, il Var corregge Foruneau. Il fallo è fuori area, decisione finale: punizione. Ma è solo l’anticamera di un tiro dal dischetto che arriverà pochi minuti più tardi, perché Serdar stende in modo ingenuo un indemoniato Fadera e questa volta il rigore c’è. Pinamonti calcia centrale, Montipò respinge, ma sulla ribattuta l’ex Genoa manda in porta il vantaggio neroverde al 71’. Lo scontro salvezza scorre veloce verso il tramonto: Zanetti ci prova alla disperata inserendo tutti gli attaccanti a disposizione, Grosso risponde mossa dopo mossa. Il Verona si tuffa in avanti nello stesso modo con cui aveva chiuso il primo tempo. Confuso. E il Sassuolo si difende. Fino al 97’ e… alla vittoria. Il fischiatissimo ex Grosso sale a 9 punti in classifica, Zanetti va in pausa nazionali senza vittorie.


Serie A, Inter-Cremonese 4-1: dominio nerazzurro a San Siro, Chivu si gode una notte in vetta



L'Inter supera 4-1 la Cremonese nel quarto anticipo della sesta giornata di Serie A, conquistando la terza vittoria di fila in campionato e issandosi momentaneamente in vetta alla classifica a quota 12 punti. Gli stessi di Napoli, Milan e Roma, tutte impegnate domenica. Per i ragazzi di Nicola la prima sconfitta è un vero e proprio tonfo.

I nerazzurri dominano in lungo e in largo il match di San Siro, lo sbloccano dopo appena 6' con una zampata di Lautaro su assist di Bonny e trovano il raddoppio nel finale di primo tempo proprio con il francese, che bagna anche con una rete di testa il debutto da titolare. A inizio ripresa Dimarco prima e Barella poi, entrambi su invito di uno scatenato Bonny, arrotondano il risultato rendendo pesante il passivo per una Cremonese totalmente incapace di reagire. Un attento Silvestri limita il conto delle reti siglate dagli uomini di Chivu, che nonostante il gol della bandiera dell'ex Bonazzoli (nato da una grossa ingenuità del neo entrato Diouf) può godersi la crescita repentina ed esponenziale della squadra e guardare con grande fiducia al futuro.


Serie A: la Lazio si salva al 103', Cataldi firma il 3-3 col Torino




Sfuma in extremis la seconda vittoria all'Olimpico per il Torino, beffato al 103' dopo un lunghissimo check al Var che manda Cataldi sul dischetto: il centrocampista non sbaglia e firma il 3-3, un punto per Sarri e Baroni. La partita era stata aperta dal gol di Simeone (16'), poi ecco la doppietta di Cancellieri (24' e 39') a rianimare i biancocelesti prima dell'uno-due granata: pari di Adams (73') e rete di Coco al 92'. Il match, però, finisce in parità.


Succede di tutto all'Olimpico, in un match che non finisce mai: il Torino sogna la vittoria in rimonta, ma viene riagganciato al 103' e pareggia 3-3 contro la Lazio. Sarri cambia modulo e passa al 4-2-3-1, vista la penuria di centrocampisti. C'è Dia con Castellanos, come nell'era Baroni, mentre il Toro gioca col 3-5-2 e la coppia Ngonge-Simeone. Partono meglio i granata, che sono subito pericolosi e sfondano in particolare sulla fascia presidiata da Nuno Tavares, ancora sottotono. La rete arriva al 16' e nasce proprio da un pallone messo in mezzo da Pedersen, che resta in area: letale Simeone, tap-in e 1-0. Si tratta del secondo gol del Cholito all'Olimpico, dopo quello vincente contro la Roma: feeling particolare dell'argentino con questo stadio. Risponde subito la Lazio, che pareggia al 24' col gran tiro di Cancellieri e si ripropone in avanti: doppia parata di Israel su Cataldi e Dia, ma c'era fuorigioco. Il Toro si rende pericoloso e sfiora il bis con Asllani, fermato da Provedel, ma viene punito al 39': magia di Cancellieri, che salta Lazaro e trova la sua prima doppietta dopo tre anni. 

Il primo tempo si chiude così sul 2-1 per i biancocelesti, e nella ripresa i ritmi si abbassano. Per buona parte del match comanda la Lazio, fino al doppio cambio di Baroni, che inserisce Nkounkou e Adams. Proprio i due neoentrati combinano per il pari, col cross dell'ex Eintracht e la zampata dello scozzese: spiazzato Provedel, al 73' è 2-2. Sarri prova il tutto per tutto con Isaksen e Noslin, ma i suoi non vanno oltre un assedio sterile e una chance di Castellanos. Israel salva il Toro e i granata, a sorpresa, si risollevano nel finale. Adams sfiora il gol, che arriva al 92': corner e sponda di Masina, Saul Coco anticipa tutti e Provedel sbaglia. Sembra finita, ma non è così perché Dembelé commette un errore madornale nella sua area: affossato Noslin ed è rigore, che viene concesso dopo un check Var interminabile di oltre cinque minuti, che deve anche dirimere la mini-rissa tra Maripan e Castellanos (ammoniti). Sul dischetto va Cataldi, che fa esplodere di gioia l'Olimpico al 103': finisce 3-3 tra Lazio e Torino, i biancocelesti salgono a 7 punti e i granata salgono a 5 punti. Un pari che potrebbe non bastare per Marco Baroni, sulla graticola in questa sosta-Nazionali.


Serie A, Parma-Lecce 0-1: Sottil beffa Suzuki, prima vittoria per Di Francesco




Il Lecce batte il Parma nella 6ª giornata di Serie A e trova così la prima vittoria del suo campionato. A regalare i tre punti alla squadra di Eusebio Di Francesco al Tardini ci pensa Sottil, protagonista del gol che vale l’1-0 finale. L’ex Milan esegue un innocuo traversone al 38’, ma Suzuki legge male (così come tutta la difesa gialloblù) e si lascia beffare clamorosamente. Il Lecce si porta a 5 punti in classifica, agganciando proprio il Parma.

LA PARTITA


Reduce dalla vittoria contro il Torino, il Parma ospita al Tardini il Lecce, che si presenta all’appuntamento dopo il pareggio strappato all’ultimo respiro contro il Bologna. L’avvio di gara vede gli emiliani subito aggressivi, ma la prima vera conclusione la realizzano i pugliesi alla mezz’ora: Berisha impegna infatti Suzuki, che si protegge in calcio d’angolo. Perso Valeri per infortunio, il Parma incassa l’1-0 al 38’: a trovare il fondo della rete è Sottil con un innocuo traversone dalla sinistra che spiazza però clamorosamente tutta la retroguardia crociata. I salentini prendono fiducia e sfiorano pure il raddoppio: Pierotti si ritrova a tu per tu con Suzuki in chiusura di primo tempo, ma si fa parare la conclusione dal portiere nipponico. Dalla parte opposta è invece Falcone a opporsi a Britschgi in pieno recupero. Nella ripresa Cuesta prova allora il tutto per tutto alla ricerca del pari, inserendo giocatori offensivi come Almqvist, Benedyczak e Djuric e tenendo in campo pure Cutrone e Pellegrino. Una provvidenziale parata di Falcone nei minuti di recupero nega però il pari al Parma, con il Lecce che conquista quindi la prima vittoria del suo campionato. La squadra di Eusebio Di Francesco sale così a 5 punti, gli stessi del Parma.



Napoli: col Genoa chance dal 1' per Olivera e Neres, intanto Lukaku brucia le tappe del recupero



Battere il Genoa per mettere da parte il ko di San Siro col Milan e riprendere a correre anche in campionato, dopo la vittoria sullo Sporting in Champions. È questo l'obiettivo del Napoli, che domenica sera al "Maradona" ospiterà la squadra di Vieira, reduce dal pesante ko interno con la Lazio, ancora senza vittorie e ultima in classifica al pari di Pisa e Lecce.

L'occasione sembra essere ideale per operare qualche rotazione, far rifiatare alcuni degli stacanovisti di questo avvio di stagione e dare una chance a chi finora ne ha avute meno. Antonio Conte sta ragionando su due nomi in particolare: Mathias Olivera e David Neres. Secondo Il Mattino dovrebbero entrambi partire dal 1' contro il Grifone: l'uruguaiano farà tirare il fiato a Spinazzola ritrovando una maglia da titolare che in campionato manca dal match d'esordio contro il Sassuolo (appena 30' disputati nelle successive quattro partite); il brasiliano avrà invece la sua prima occasione in assoluto dall'inizio, visto che fin qui è sempre stato impiegato esclusivamente nei minuti finali. A sedersi in panchina, in questo caso, sarà Politano, che al contrario è sempre partito titolare e ha bisogno di riposo.

Un paio di cambi mirati, dunque, ma nessuna rivoluzione. In porta ci sarà regolarmente Meret, in difesa Di Lorenzo (che ha riposato in Europa), Beukema e Juan Jesus, a centrocampo Anguissa, Lobotka e De Bruyne. Ancora titolare anche McTominay, nonostante il momento di appannamento. L'attacco sarà affidato un'altra volta a Hojlund, con Lucca destinato nuovamente alla panchina.

A proposito di attacco, tra l'altro, notizie confortanti arrivano dal fronte Lukaku: sempre secondo Il Mattino il belga ha fatto sapere al club che il recupero, sempre sotto la supervisione dei fisioterapisti belgi che lo hanno in cura da fine agosto, sta proseguendo a gonfie vele e che i tempi potrebbero essere più rapidi del previsto. Inizialmente si era parlato di gennaio, ma il suo rientro in campo potrebbe anche essere anticipato a metà dicembre. Forse addirittura in tempo per la Supercoppa, in programma a Riad dal 18, quando i ragazzi di Conte sfideranno il Milan nella prima delle due semifinali.



Serie B: il Venezia travolge il Frosinone, il Palermo torna in vetta. Rimonte per Monza e Bari



Nel sabato della 7ª giornata di Serie B il Palermo torna capolista. I rosanero di Inzaghi superano 2-1 lo Spezia e ora aspettano la risposta del Modena (in campo domenica contro l’Entella): a decidere il match sono Pohjanpalo e Pierozzi. Il Frosinone va invece ko 3-0 in casa del Venezia: a segno Compagnon, Yeboah e Casas. Prima vittoria stagionale per il Bari, 2-1 in rimonta sul Padova. Stessa storia tra Monza e Catanzaro. È 0-0 in Avellino-Mantova.

VENEZIA-FROSINONE 3-0

Tonfo della capolista, il Frosinone va ko 3-0 sul campo del Venezia. Avvio prepotente da parte dei lagunari, che dopo tre minuti stappano la partita con Compagnon su assist di Yeboah. L’attaccante è una furia anche nei minuti successivi, e verso il quarto d’ora confeziona in maniera rocambolesca il raddoppio: guadagna un calcio di rigore, sbaglia dagli undici metri ma insacca il 2-0 sulla ribattuta al 16’. I ciociari provano a reagire, ma all’intervallo sono sotto di due gol. Al rientro dagli spogliatoi gli arancioneroverdi firmano il colpo del ko: il neoentrato Casas raccoglie l’assist di Sverko e cala il tris del definitivo 3-0. Il Venezia con questa netta vittoria sale a 12 punti, a -2 proprio dal Frosinone, fermo a 14.

SPEZIA-PALERMO 1-2

Ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale, lo Spezia accoglie il Palermo al Picco, dove i rosanero si rendono subito pericolosi nei primi minuti sia con Veroli che con Le Douaron. Al 25’ sono invece i liguri a sfiorare il vantaggio con Kouda, prima dell’1-0 di Pohjanpalo al 41’: il finlandese porta avanti il Palermo sul cross di Palumbo, sporcato da Le Douaron. I siciliani spingono anche in apertura di secondo tempo e al 58’ volano sul 2-0: Pierozzi sale in cielo e incorna il raddoppio ospite, sugli sviluppi di un corner. Joronen para poi un calcio di rigore e Salvatore Esposito al 90’, ma Giovane inciampa in un rocambolesco autogol dopo la respinta. Il Palermo ritrova comunque la vittoria per 2-1 e si porta a 15 punti, momentaneamente in vetta al campionato: starà al Modena rispondere domenica nell’appuntamento contro la Virtus Entella. Fermo desolatamente a 3 punti rimane invece lo Spezia.

MONZA-CATANZARO 2-1

Bella rimonta del Monza, che piega il Catanzaro 2-1 tra le mura casalinghe. Il solito Iemmello prova a spingere i calabresi, con l’assist per l’1-0 di Cissè al quinto minuto. Dopo la rete incassata però i brianzoli reagiscono, arrivando all’1-1 al 37’ con Alvarez, innescato da Birindelli. All’intervallo le due formazioni sono in parità, ma al 66’ i biancorossi completano la rimonta: azione prolungata su calcio d’angolo, avviata da Keita, rifinita da Izzo e finalizzata proprio da Birindelli, che da due passi segna il 2-1. Aquilani viene espulso per proteste, con gli ospiti che non riescono più a riportare la sfida in equilibrio: vince il Monza 2-1 e sale a 11 punti, Catanzaro fermo a 6 dopo i sei pareggi consecutivi (primo ko stagionale).

BARI-PADOVA 2-1

Deve ribaltare la partita anche il Bari, che al San Nicola si impone per 2-1 sul Padova e trova la prima vittoria stagionale. Il primo tempo vive di due fasi ben definite: in avvio meglio i padroni di casa, ma con il passare dei minuti i veneti prendono coraggio e spaventano più volte gli avversari. I primi quarantacinque minuti tramontano a reti bianche, ma il secondo tempo è ricco di episodi: Bortolussi al 50’ porta avanti gli ospiti, poi però al 69’ la sfida cambia in favore dei pugliesi. Fallo da ultimo uomo di Capelli, rosso diretto e calcio di rigore trasformato al 71’ da Moncini. Gli uomini allenati da Fabio Caserta approfittano dell’uomo in più, completando la rimonta all’84’ con il gol di Cerri su assist di Dorval. Il Bari vince 2-1 e sale a 6 punti, due in meno rispetto agli 8 totalizzati fin qui dal Padova.

AVELLINO-MANTOVA 0-0

Termina a reti bianche il match tra Avellino e Mantova, in Campania la sfida termina 0-0. Gli ospiti dominano nel primo tempo, con i padroni di casa che sembrano quasi timorosi rispetto alle precedenti uscite. I biancoverdi difendono comunque la porta, con il 0-0 che regge fino all’intervallo. Nella ripresa le occasioni iniziano a scarseggiare, e nonostante i campani scendano in campo con più piglio, non riescono nel colpaccio. Finisce 0-0, con le due squadre che si dividono la posta in palio: l’Avellino sale a 12 punti, Mantova che tocca quota 4.

venerdì 3 ottobre 2025

Calcio-News 03-10.2025

 


Conference  League: Fiorentina, vittoria per il morale


Primo successo stagionale per la Fiorentina di Stefano Pioli. I viola al Franchi si impongono 2-0,  grazie al gol di Piccoli nel primo tempo e Ndour nel recupero del  secondo, sui cechi del Sigma Olomouc, nella prima gara di Conference  League, dopo tre pareggi e due sconfitte in campionato. Ora la viola è attesa dalla sfida domenica con la Roma, battuta da Lille in Europa  League.


I ragazzi di Pioli partono con un alto possesso palla ma con l'Olomouc che riesce  a pressare alto e rendersi pericoloso nel primo tempo al 19' con De  Gea che deve intervenire con un colpo di reni per neutralizzare la  forte conclusione di Kostadinov. La Fiorentina però con il passare dei minuti sale di tono e al 27' è Piccoli a portare in vantaggio i suoi,  sfruttando e concretizzando in diagonale il servizio di Ndour. Al 30'  ci prova ancora Piccoli ma la girata al volo esce di pochissimo al  lato. Altra grande occasione viola al 34' con la traversa colpita in  pieno da Ranieri, poi il rimpallo cade sui piedi di Dodo' che con un  tap-in mette la palla in rete che però viene annullata per fuorigioco. 


Lo spartito della gara non cambia e al 58' altra occasione per i  viola, ancora con Piccoli che arriva a tu per tu con Koutny ma non  riesce a superarlo. Sigma tutto riversato in avanti alla ricerca del  pari ma la Fiorentina non concede spazi con un paio di conclusioni  verso la porta di De Gea che il portiere controlla senza problemi. La  squadra di Pioli prova a raddoppiare con dei veloci contropiedi ma  Piccoli manca la porta. Non sbaglia invece Ndour al 95' con una bella  conclusione che tocca il palo alla destra del portiere dei cechi e si  infila in rete per il 2-0 finale che fa tanto morale in una momento complicato della stagione.


Europa League: La Roma 'si butta via': 3 rigori sbagliati e ko con il Lille


Primo passo falso europeo della Roma. All'Olimpico la squadra di Gasperini perde 1-0 contro il Lille, sbaglia tre rigori (fatti ripetere dall'arbitro in occasione dello stesso fallo) e resta a quota tre punti, guadagnati all'esordio contro il Nizza. La formazione impenetrabile vista in questo inizio stagione (un solo gol incassato su azione in sei partite prima di oggi) cade dopo sei minuti per una distrazione di due nuovi acquisti. Tsimikas si fa rubare palla da Meunier, mentre El Aynaoui non controlla il filtrante di Correia per Haraldsson che aggancia in area e batte Svilar. La minor solidità difensiva dei giallorossi (Lille pericoloso anche al 30' con un diagonale a fil di palo di Sahraoui) non è accompagnata da una maggiore produzione offensiva. L'unico vero squillo del primo tempo si registra al 35' con una tripla occasione. Le conclusioni in area di Tsimikas e Soulè vengono respinte, la palla finisce sui piedi di El Aynaoui che anticipa il portiere Ozer ma deve fare i conti con il salvataggio sulla linea di Mandi. Al 54' è Svilar a salvare la Roma: Giroud scatta in posizione regolare e prova a scavalcare il portiere serbo, che con la mano nega al Lille il raddoppio.


Gasperini opta per un doppio cambio: fuori Hermoso e Pellegrini, dentro Mancini (con i segni al viso del colpo preso domenica col Verona) ed El Shaarawy. Al 56' i giallorossi sfiorano il pari: sugli sviluppi di un calcio d'angolo è Ferguson ad anticipare tutti, ma il suo colpo di testa finisce largo di poco. Le ultime mosse di Gasperini sono Kone e Dovbyk (al posto di Cristante e dello stesso Ferguson, entrambi tra i peggiori in campo). La serataccia della Roma assume tratti grotteschi nel finale. Un mani di Mandi porta i giallorossi dal dischetto, ma Ozer diventa l'eroe del Lille: il portiere turco para tre volte (due a Dovbyk e una a Soulè), tante quante le esecuzioni prima per l'ingresso anticipato di un difensore e poi per l'errato posizionamento del guardiano dei pali. Una beffa in più in una serata da dimenticare, prima del match di domenica contro la Fiorentina al Franchi. Finisce 0-1 e tra i fischi di parte dell'Olimpico e i cori di sostegno dalla Curva Sud.



Europa League: I sogni del Bologna si fermano sul dischetto: è 1 a 1 con il Friburgo


Termina 1-1 la sfida del Dall'Ara tra Bologna e Friburgo. Al momentaneo vantaggio di Orsolini nel primo tempo risponde un rigore di Adamu nella ripresa, per un pareggio sostanzialmente giusto. La prima vera occasione è per gli ospiti e arriva al 23'. Manzambi viene smarcato in area da uno schema da corner ben riuscito ed è Castro a salvare i suoi, fermando sulla linea di porta la conclusione a botta sicura dell'avversario. I rossoblù si rendono pericolosi al 29' e vanno subito a segno. Odgaard mette una palla a rimorchio dalla sinistra, Cambiaghi gira in porta con il sinistro trovando una respinta corta di Atubolu, sulla quale si avventa Orsolini che mette dentro a porta quasi vuota. Il primo tempo si chiude sull'1-0. Nella ripresa, a bussare per primi sono i tedeschi quando Adamu smarca il neo entrato Scherhant che va al tiro con il mancino, ma Skorupski respinge. Dal corner successivo, il portiere polacco compie un miracolo fermando di puro istinto una conclusione ravvicinata di Lienhart. Sulla stessa azione, però, Castro commette un fallo di mano che, dopo la revisione al Var, viene sanzionato dall'arbitro con un calcio di rigore.


Dal dischetto si presenta Adamu, che spiazza Skorupski e firma l'1-1. Gli emiliani sono in difficoltà e al 24' ci vuole un ottimo Skorupski per fermare prima Scherhant, ben imbucato da Adamu, e poi Beste per evitare il gol. Gli uomini di Italiano si rivedono al 29', quando Odgaard prova a liberare il destro dal limite dell'area e va al tiro, con la sfera che esce non di molto alla destra di Atubolu. Il giocatore danese ci riprova al 41', nuovamente con un destro dal limite, che il portiere para con un bagher pallavolistico. La spinta finale dei padroni di casa non sortisce gli effetti sperati e il risultato non cambierà più. Il Bologna, che raccoglie il primo punto della sua avventura in Europa League, tornerà in campo domenica per la sfida casalinga di campionato contro il Pisa.

mercoledì 1 ottobre 2025

Champions League: il Napoli batte lo Sporting. Pareggio della Juventus contro il Villareal

 


Villarreal-Juventus 2-2: altro pareggio bianconero


All'Estadio de la Cerámica la partita termina in parità 2-2.


La prima azione offensiva è degli ospiti al 3’ ma i padroni di casa dimostrano di essere pericolosi, specialmente nei palloni recuperati a centro campo.


Il vantaggio del Villarreal arriva al 18’ con Mikautadze. L'attaccante iberico va in contropiede, fermato da Cambiaso, riesce comunque a mandare la palla a Pepé che gliela restituisce: tiro di prima e palla in rete.


I padroni di casa insistono e al 22’ colpiscono un palo dop il buon intervento del portiere bianconero Perin. Un minuto dopo è la Juve ad avere l’occasione del pareggio: McKennie in area colpisce di testa per sorprendere Tenas non preciso con i pugni, il portiere spagnolo, con un colpo di reni, riesce a deviare in angolo. 


Alla mezzora il possesso palla è 59 a 41% in favore della Juventus: i bianconeri insistono ma sono imprecisi nelle conclusioni. In chiusura di primo tempo il Villarreal va vicinissimo al raddoppio, bianconeri salvati da una prodezza di Perin al 43’.


Nella ripresa una prodezza di Gatti in rovesciata al 49’ riporta la parità in campo. Blitz di Conceição che ruba palla sulla trequarti, si libera di tre avversari e nell’uno contro uno con il portiere insacca al 56’: in soli 7’ i bianconeri ribaltano il risultato e passano in vantaggio.


Al 72’ la traversa salva i padroni di casa da un bilancio ancor più pesante. David si smarca in area e prova a sorprendere il portiere spagnolo mandando la palla su legno.


Il pareggio del Villarreal al 90’ con perfetto colpo di testa di Renato Veiga su calcio d’angolo dalla destra. 5’ i minuti di recupero ma la partita termina in parità.



Champions League, Napoli-Sporting 2-1


Nella seconda giornata di Champions League il Napoli batte 2-1 lo Sporting conquistando i primi tre punti in Europa in questa stagione. Al Maradona, in una serata che sembrava destinata a essere molto tattica e priva di grandi emozioni dopo un avvio contratto e studio tra le due squadre, il match si sblocca al 36' con Hojlund con una ripartenza fulminea degli azzurri, col recupero di Anguissa che innesca De Bruyne che trova il giusto filtrante per il danese che fredda Rui Silva col piatto destro. Rete che accende la sfida, con gli uomini di Conte che sfiorano il raddoppio con un sinistro preciso di Politano sul finire della prima frazione, con l'estremo difensore di lusitani che smanaccia in angolo. Nella ripresa i partenopei insistono a caccia del gol per chiudere la contesa, ma la fortuna non assiste i campioni d'Italia e al 62' lo Sporting trova il pari con Suarez che spiazza Milinkovic-Savic dal dischetto grazie al rigore concesso per il fallo di Politano su Araujo. Al 78' però è nuovamente Hojlund a portare avanti gli azzurri e a mandare ko i lusitani con un colpo di testa in anticipo sull'uscita di Rui Silva su cross del solito De Bruyne. Nel finale è Milinkovic-Savic a salvare i campani su una conclusione velenosissima di Hjulmand.


Un successo importante per gli uomini di Conte che si mettono alle spalle il ko in campionato a San Siro contro il Milan e che, soprattutto, cancella la sconfitta all'esordio contro il Manchester City. Una vittoria di carattere in un match tiratissimo ed equilibrato che gli azzurri hanno saputo leggere nel giusto modo per regalare al proprio pubblico il primo sorriso in una notte europea.


IL TABELLINO

NAPOLI-SPORTING 2-1

Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic; Spinazzola, Beukema, Jesus, Gutierrez (36' st Olivera); Lobotka; Politano (24' st Neres), Anguissa, De Bruyne (36' st Gilmour), McTominay (24' st Lang); Hojlund (45' st Lucca)

A disposizione: Meret, Ferrante, Vergara, Elmas, Ambrosino

Allenatore: Conte

Sporting (4-2-3-1): Rui Silva; Araujo, Inacio, Quaresma (22' st Debast), Fresneda; Simoes (33' st Morita), Hjulmand; Catamo (1' st Goncalves), Trincao (1' st Suarz), Quenda; Ioannidis (22' st Alisson Santos)

A disposizione: Virginia, Diomande, Kochorashvili, Mangas, Matheus Reis, Ribeiro, Vagiannidis

Allenatore: Borges

Arbitro: Mekkelie (Olanda)

Marcatori: 36' Hojlund (N), 17' st rig. Suarez (S), 34' st Hojlund (N)

Ammoniti:

Espulsi:


Calcio-News del 01-10-2025

 


EuroInter, tris allo Slavia: Acerbi sicurezza, Dumfries e Lautaro…


L’Inter prosegue il suo cammino in Champions League senza intoppi. Dopo la vittoria ad Amsterdam contro l’Ajax arriva il 3-0 allo Slavia Praga a San Siro, un altro passo verso la qualificazione.“La formazione di Chivu sta facendo il suo, consapevole di poter sfruttare un inizio di calendario certamente non proibitivo” scrive Libero.

Oltre a capitan Lautaro Martinez (7: "La doppietta più facile della sua carriera, sfruttando prima il folle passaggio di Stanek, poi un assist di Bastoni, per buttarla dentro sempre con la porta libera. Gol, comunque, meritati per lo spirito con cui scende in campo. Ora sono due i suoi centri in Champions League, che diventano quattro considerando anche il campionato"), i migliori in casa nerazzurra sono Acerbi ("Tanto del merito del gol del raddoppio va attribuito a lui, per come avvia l’azione, grazie al contrasto vinto con Provod, e per come la prosegue, con una bellissima progressione offensiva. Sicurezza") e Dumfries ("L’olandese non sfrutta subito una ghiotta occasione per segnare, ma si rifà poco dopo, firmando il 2-0 grazie a un taglio dei suoi. Un gol in Champions League, un gol in Serie A, per cominciare bene la stagione").



Inter, si ferma Thuram


Marcus Thuram si è sottoposto questo pomeriggio a esami clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano.


Gli esami hanno evidenziato un risentimento muscolare al bicipite femorale della gamba sinistra. La sua situazione sarà rivalutata la prossima settimana.


Roma, Gasperini: “Fatica mentale, non fisica. Costretto a fare cose inusuali per me”



Quali sono le principali difficoltà nell’affrontare il Lille?

“È un’ottima squadra, molto dinamica e organizzata. Gioca in modo offensivo, ha avuto un inizio di campionato con alcuni risultati non favorevoli ma le prestazioni sono state sempre positive. Sarà una partita dove bisognerà essere attenti e preparati, incontriamo una squadra di ottimo livello”.


Dovbyk si è sbloccato mentalmente, sta ricevendo gli stessi segnali anche da Ferguson?

“Ferguson è un giovane, un classe 2004 che ha fatto molto bene due anni fa. La scorsa stagione ha avuto difficoltà per infortuni e per il cambio di squadra a gennaio, ha giocato poco e il tentativo con lui è quello di riportare quelle speranze che c’erano su di lui quando da giovane era partito così bene. Si sta applicando, lui e Dovbyk si stanno alternando. È importante la loro crescita principalmente dal punto di vista atletico”.



Dalla Spagna: Tare ha sondato il terreno per Lewandowski



Non solo il mercato di gennaio e la caccia a un difensore centrale e magari a un esterno, il Milan pensa già anche al prossimo mercato estivo e stando a quanto riportano i media spagnoli starebbe sognando in grande, avviando i contatti per Robert Lewandowski. Secondo il quotidiano Sport infatti, ci sarebbero stati dei contatti tra l’agente del fuoriclasse polacco, Pini Zahavi, e il direttore sportivo dei rossoneri, Igli Tare, che avrebbe chiesto informazioni per capire la situazione sul futuro del centravanti e la sua disponibilità a considerare un trasferimento in Italia.


La Roma studia il rinnovo di Dybala: potrebbe firmare “a vita” in giallorosso



In attesa di rivederlo in campo, la Roma sta lavorando al rinnovo di Paulo Dybala. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Massara e Ranieri starebbero pensando di proporre un prolungamento di contratto tale da far terminare la carriera dell’argentino in giallorosso a cifre però più basse. In questo mese potrebbero partire i primi dialoghi con l’entourage del calciatore.


Mercato, il Bayern vuole Vlahovic in estate a parametro zero



Dusan Vlahovic non cambia idea: vuole andare via a zero il prossimo giugno, a parametro zero. Il suo obiettivo resta quello di strappare il prossimo contratto alle migliori condizioni possibili e, per questo motivo, anche dalla Juve arrivano smentite su una sua partenza a gennaio. Sulle tracce del serbo ci sono dei club inglesi, tra cui il Chelsea, ma è dalla Germania che potrebbe arrivare presto un’offerta concreta. Dopo l’interesse manifestato negli anni passati, il Bayern Monaco ha deciso infatti di prendere nuove informazioni sull’attaccante bianconero, molto stuzzicato dall’ipotesi di giocare in Bundesliga. I rapporti tra i tedeschi e l’agente del calciatore sono poi molto buoni: è quindi previsto un aggiornamento tra le parti, anche per conoscere le richieste economiche del classe 2000.


IL SINDACO - Manfredi: "Il nostro unico desiderio è dare un grande stadio a Napoli"



Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa presente a Palazzo San Giacomo sullo stadio Maradona: "Stiamo lavorando per questo progetto di riqualificazione che soddisfi i requisiti Uefa per l'Europa. Il dialogo con la società è sempre aperto per tutte le soluzioni possibili e realizzabili. Abbiamo già un esempio, Milano. Una strada è stata seguita. Se la società vuole seguirne un'altra siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo e a discutere. Ovviamente serve un'offerta congrua, il caso Milano ha dei paletti, dipende tutto dall'investimento della società. Il nostro unico desiderio è dare un grande stadio a Napoli". 



CHAMPIONS - Vittorie per Newcastle e Qarabag, ko Union SG e Copenaghen



Sono terminati i match delle 18:45 del secondo turno di Champions League. Due risultati netti: colano a picco e in casa i belgi dell'Union SG (0-4) contro il Newcastle che vince con la doppietta di Gordon su rigore, Woltemade fortunato per la deviazione sul tiro di Tonali e Barnes. Seconda vittoria di fila per il Qarabag in Champions League: gli azeri dopo il Benfica abbattono anche il Copenaghen 2-0, rischiando di segnare anche il terzo gol nel finale. Zoubir e Addai segnano un gol per tempo.


NEWS - Pisa, il comunicato sulle decisioni arbitrali: "Nuove interpretazioni con la Fiorentina"



Il Pisa prende posizione e si espone pubblicamente verso gli episodi arbitrali che l'hanno visto protagonista di recente tramite un comunicato ufficiale: "Durante l’ultima giornata del campionato di Serie A il Pisa Sporting Club si è trovato, suo malgrado, ancora protagonista (7 giorni dopo l’episodio di Napoli-Pisa) di un nuovo capitolo della “giurisprudenza” arbitrale per quanto riguarda l’interpretazione dei tocchi di mano-braccia nell’aria di rigore. Come ogni martedì, a “Open Var”, abbiamo ascoltato con grande attenzione le spiegazioni regolamentari di Gianluca Rocchi, il designatore della Can di Serie A e B. Il Pisa SC prende atto delle delucidazioni fornite e ritiene che queste, provenendo da un Organo Ufficiale e rappresentando dimostrazione di apertura al dialogo e alla trasparenza, vadano accettate e rispettate, in linea con lo stile del nostro Club. Nonostante ciò, pur avendo ascoltato con grande attenzione le argomentazioni, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, ci troviamo in evidente disaccordo. Nel caso specifico, l’interpretazione dell’episodio che ha visto protagonista Marin Pongracic, difensore della Fiorentina, risulta contraria rispetto a quanto accaduto, ad esempio, in Spagna-Germania a Euro 2024: il braccio di Marc Cucurella – allora non sanzionato col rigore dalla squadra arbitrale di Anthony Taylor – venne poi definito, dagli organi preposti, “sempre punibile”. Non a caso, nel corso degli anni, durante le riunioni informative con gli arbitri, è stato infatti sottolineato che “le braccia che aumentano il volume del corpo portano sempre a una sanzione”. Per questo motivo, negli ultimi tempi, tanti calciatori, inclusi quelli del Pisa, si sono trovati a difendere con le braccia dietro la schiena, com’è successo per esempio a Mehdi Leris durante il primo tempo contro la Fiorentina. Ciò detto, il Pisa Sporting Club è da sempre aperto al cambiamento, all’innovazione e alle modifiche regolamentari e interpretative. Se la valutazione del tocco col braccio in area di Pongracic costituisce una nuova linea interpretativa, la accettiamo, auspicando che possa essere d’aiuto per il presente e il futuro del campionato e possa contribuire ad uniformare il giudizio e ad agevolare i calciatori nella gestione degli interventi difensivi. Augurandoci, però, di non essere nuovamente coinvolti, fra qualche mese, in episodi “modello” che servano a chiarire nuove linee interpretative o rappresentino una innovativa “giurisprudenza” arbitrale".


News calcistiche del 3 Febbraio 2026

  Audero: “Il petardo, una martellata all’orecchio. Perché tutto questo?”   Dopo la paura restano i pensieri, qualche acciacco e una tension...