lunedì 29 dicembre 2025

News sul Napoli del 29-12-2025

 


L’EDITORIALE – Antonio Petrazzuolo: “Napoli di Conte schiacciasassi con il devastante Rasmus Hojlund, è lui il bomber del presente e del futuro”

Il Napoli ha chiuso il 2025 con una vittoria importante, di qualità, che conferma le solide certezze costruite a Riyadh con i due trionfi consecutivi contro Milan e Bologna. Spazzato via, con una prestazione sontuosa a Cremona, anche il preconcetto secondo il quale la squadra di Conte avesse qualche difficoltà mentale al di fuori delle mura amiche dello Stadio Maradona. La sensazione è che questo gruppo abbia trovato, nelle innumerevoli difficoltà che si sono presentate di settimana in settimana, la forza mentale e il sistema di gioco adeguato per dominare gli avversari. Sì, perchè di questo bisogna parlare. E’ un Napoli devastante che, non appena è riuscito a mandare in gol Hojlund e Neres con una discreta continuità, ha inghiottito senza troppo stress chi si è presentato al suo cospetto. La doppietta di Hojlund contro i grigiorossi, dopo essere stato già decisivo in semifinale di Supercoppa, è l’ennesima dimostrazione che ci troviamo di fronte al bomber del presente e del futuro del Napoli. Le sue qualità non sono mai state messe in discussione, almeno da chi ne mastica un pò di calcio, ma la sua crescita esponenziale è ormai sotto gli occhi di tutti. E Rasmus, seppur 22enne, può già vantare una discreta esperienza nazionale ed internazionale. Dopo McTominay, anche per Hojlund lo United si starà leccando le ferite, mentre gli azzurri sono già pronti ad esercitare il diritto di riscatto fissato (come da contratto) a 44 milioni per garantirsi ancora lunghe stagioni di gol e soddisfazioni. Tornando a Cremona, in difesa Conte ha mostrato la sua intelligenza tattica: la scelta di Juan Jesus al posto di Buongiorno, quest’ultimo non al top della condizione ed autore di maldestri interventi, evidenzia la lungimiranza del tecnico. Serenità e gestione difensiva impeccabile da parte di Di Lorenzo e Rrahmani, grazie alla gentile collaborazione dell’insostituibile Lobotka, hanno permesso al Napoli di impostare le azioni e neutralizzare le speranze degli uomini di Nicola. A far da scudo al centrocampo Elmas e McTominay, in versione super invincibili. In attacco, poi, oltre all’alieno Hojlund, da applausi per dedizione e utilità offensiva Neres e Politano (autore dell’assist per il secondo gol del danese, nonostante una spinta clamorosa che ne ha sbilanciato l’incursione). Non appena tornerà Anguissa, probabilmente, a fargli spazio sarà Elmas, che a mio avviso merita un plauso speciale per il suo contributo a tutto campo, oltre che la maglia di dodicesimo titolare, ovvero il primo dei subentranti a gara in corso, un pò come faceva Spalletti. Prezioso lo stesso Gutierrez, che non sta facendo sentire all’occorrenza l’assenza di Olivera. Sole negli occhi a parte, intanto, Spinazzola può rappresentare una luce non solo per la corsia mancina degli azzurri ma anche per l’Italia di Gattuso. Conte, giustamente, riflette sugli interventi da attuare nel mercato di gennaio, tenendo conto delle indisponibilità di Lukaku e De Bruyne su tutti. Va detto comunque che questa squadra sta dando una notevole prova di coesione e forza, per cui eventuali innesti saranno da considerare propedeutici all’attuale impianto di gioco raggiunto, onestamente difficilmente migliorabile con i principali effettivi a disposizione. Lo stesso Lang, per dirla tutta, non mi sembra un oggetto così estraneo alla causa come in molti lo etichettano. Calma, e sangue freddo. Intanto c’è solo da godere con una squadra del genere, che ormai sembra aver superato perfino la fatica dell’impegno ravvicinato. E quest’aspetto deve far tremare le gambe alle contendenti, più di ogni considerazione collaterale. I tifosi, invece, possono sorridere. Buon 2026 a tutti, con un Napoli ancora protagonista su tutti i fronti!

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

MERCATO – Schira: “Dopo la partita tra Cremonese e Napoli, i due direttori sportivi hanno parlato del trasferimento di Marianucci”

Nicolò Schira, giornalista ed esperto di mercato, scrive su X: “Dopo la partita tra Cremonese e Napoli, i due direttori sportivi Simone Giacchetta e Giovanni Manna hanno parlato del possibile trasferimento di Luca Marianucci alla Cremo con la formula del prestito di 6 mesi. Trattativa positiva e la Cremonese spinge per chiudere”.

TUTTOSPORT – Napoli, grande soddisfazione per Conte, gli azzurri tornano a vincere in trasferta

Tuttosport evidenzia la grande soddisfazione di Antonio Conte, tecnico del Napoli, a fronte del risultato e della prestazione in trasferta contro la Cremonese, battuta 2-0. Gli azzurri tornano a vincere in trasferta dopo 7 sconfitte in 9 partite, mentre la Cremonese resta +9 sulla zona retrocessione.

REPUBBLICA – Napoli, situazione infermeria, a gennaio sono previsti i primi rientri, le ultime

Il quotidiano La Repubblica fa il punto della situazione sull’infermeria del Napoli, che accoglie ancora De Bruyne, Meret, Gilmour, Anguissa e Lukaku, il quale avrà bisogno di ancora di un po’ di tempo per completare la riabilitazione dopo il lungo stop. Intanto, il centravanti belga avrebbe già stretto rapporto con Hojlund, il quale starebbe beneficiando anche dei consigli del compagno. Lo spogliatoio fa gruppo e nascono nuovi leader e gerarchie. Nel mese di gennaio dovrebbero rientrare in squadra sia Romelu Lukaku che Frank Anguissa.

COMUNE DI NAPOLI – Ass. Ferrante: “Lo Stadio Maradona è e resterà il cuore del calcio napoletano, continuiamo a lavorare per migliorarne funzionalità e sicurezza”

Emanuela Ferrante, Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, ha rilasciato un’intervista allo speciale di Corriere dello Sport e Tuttosport su Napoli Capitale Europea dello Sport. Ecco le sue parole sul futuro dello Stadio Diego Armando Maradona: “Lo Stadio Maradona è e resterà il cuore del calcio napoletano. Al momento non è previsto un nuovo impianto, ma continuiamo a lavorare per migliorarne funzionalità e sicurezza, in sinergia con le istituzioni sportive e con la società calcistica. La priorità è garantire uno stadio all’altezza delle esigenze dei tifosi e degli eventi internazionali”.

GAZZETTA – Napoli, Hojlund è un supereroe incontenibile, la somiglianza con Lukaku

La Gazzetta dello Sport effettua un parallelismo tra il Rasmus Hojlund visto nel Napoli in questo inizio stagione e il Romelu Lukaku “prima maniera”, quello che Antonio Conte pretese per dare corpo e potenza al suo progetto Inter e che poi dominò la Serie A per due stagioni. Ecco il focus del quotidiano sul centravanti danese: “Attacca la profondità con ferocia, prende botte senza arretrare di un millimetro, non crolla mai. È un supereroe difficile da contenere, quasi impossibile da marcare. Prima di sbarcare a Napoli, in Serie A aveva segnato 9 reti con l’Atalanta. Oggi è già a quota 6 in campionato e 9 complessive in stagione. Con la Dea arrivò a 10 gol, ma dopo 20 presenze era fermo a 5. Stesso copione al Manchester United: 5 gol nelle prime 20 partite della stagione 2023-24, tutti in Champions League e concentrati in 6 gare. L’anno precedente 7 reti totali, 2 in Premier e 5 in Europa League. Il nuovo Hojlund sembra un cyborg prestato al calcio. Un infortunio lo ha rallentato tra ottobre e novembre, poi due mesi di digiuno. Ora però è tornato letale, affamato, devastante. E la sensazione è che non abbia ancora mostrato tutto. Napoli, intanto, può continuare a sognare”.

SERIE A – Bologna-Sassuolo 1-1: Muharemovic risponde a Fabbian

Finisce 1-1 il Derby emiliano della diciassettesima giornata di Serie A: parità dunque al Dall’Ara tra Bologna e Sassuolo, che si prendono un punto a testa nell’ultima partita del 2025. Succede tutto nella ripresa: rossoblù avanti al 47′ con il gol di Fabbian, ma il colpo di testa al 63′ di Muharemovic (complice un’uscita a vuoto di Ravaglia su calcio d’angolo) evita il ko a Grosso e beffa Italiano, ora a 26 punti e più lontano dalla Champions.

SERIE A – Atalanta-Inter 0-1: la decide Lautaro Martinez

Dopo la sconfitta col Bologna in Supercoppa, l’Inter volta subito pagina in campionato e chiude il 2025 in vetta alla classifica da sola. Nella 17.ma giornata di Serie A la squadra di Chivu batte l’Atalanta 1-0, risponde alle vittorie di Milan, Napoli e Juve e difende il primo posto a quota 36 punti. Alla New Balance Arena nel primo tempo è l’Inter a fare la gara e a creare le occasioni migliori, ma Thuram & Co. non riescono a sfondare il fortino bergamasco. Nella ripresa Luis Henrique e Barella sprecano due grandi chance per andare a bersaglio, poi Pio Esposito approfitta di un errore di Djimsiti e Lautaro (65′) sblocca il risultato di sinistro decidendo il match. Nel finale Samardzic si divora il pareggio.

domenica 28 dicembre 2025

Bologna-Sassuolo 1-1

 Finisce 1-1 il Derby emiliano della diciassettesima giornata di Serie A: parità dunque al Dall’Ara tra Bologna e Sassuolo, che si prendono un punto a testa nell’ultima partita del 2025. Succede tutto nella ripresa: rossoblù avanti al 47′ con il gol di Fabbian, ma il colpo di testa al 63′ di Muharemovic (complice un’uscita a vuoto di Ravaglia su calcio d’angolo) evita il ko a Grosso e beffa Italiano, ora a 26 punti e più lontano dalla Champions.

LA PARTITA
Un 2025 che resterà nella storia del Bologna si chiude in modo un po’ amaro per i rossoblù che, dopo il ko in finale di Supercoppa, perdono due punti in campionato, complice l’1-1 del Dall’Ara con il Sassuolo: è il quarto turno senza vittorie in questa Serie A. I neroverdi giocano una grande partita e ai punti meritano pure il vantaggio nel primo tempo, anche se finisce 0-0: Ravaglia salva per ben due volte su Pinamonti, mentre tra i padroni di casa il più in forma è Zortea che conclude alto. Alla mezz’ora di gioco, Idzes è decisivo sulla linea per evitare l’1-0 dei padroni di casa, mentre prima dell’intervallo c’è da registrare pure il palo esterno centrato da Volpato.
Il risultato si sblocca allora a inizio ripresa: Zortea sfonda ancora una volta sulla destra e mette dentro per Fabbian, lasciato solo libero d’inserirsi e firmare l’1-0. Succede però che uno dei protagonisti del primo tempo stecca nel secondo: Ravaglia esce malissimo sul corner battuto da Laurienté e di testa ne approfitta Muharemovic, che fa 1-1. Dopo il pari, Italiano cambia l’attacco: dentro Castro, Immobile e Dominguez per Dallinga, Fabbian e Orsolini. Negli ultimi minuti, però, il risultato non cambia. Il Bologna, nonostante la partita da recuperare, si allontana dall’Europa che conta. Nelle ultime cinque partite, tra Serie A e Supercoppa, ha raccolto solo due punti e perso la finale col Napoli. Eppure, il 2025 resterà per sempre nella memoria dei tifosi rossoblù. Buon punto per Grosso, che supera la Cremonese e aggancia l’Udinese a 22 punti.

Serie A: Milan e Napoli ok


 I rossoneri riprendono la corsa dopo il pareggio col Sassuolo e la delusione in Supercoppa. Pulisic stappa la partita, poi entra in scena il francese che la chiude e mette a segno i suoi primi gol in campionato. Rossoneri provvisoriamente primi in attesa dell’Inter

Che città, Milano: si trovano psicologi disposti a stare aperti anche la domenica mattina durante le feste. Milan-Verona finisce 3-0, il Milan è primo in attesa dell’Inter ma il grande tema della giornata è la cura ricostituente per Christopher Nkunku, che alle 13.40 è un attaccante in crisi di identità, alle 13.43 segna un rigore gentilmente offerto da Max Allegri, alle 13.45 è coccolato dai compagni e alle 13.48 fa ancora gol, bruciando in reattività tutta la difesa del Verona. Il dubbio è più che legittimo: il Christopher intristito del

primo tempo, su quel pallone, sarebbe andato con la stessa grinta?

Riassunto dei gol, per mettere ordine. Il primo tempo è finito quando Modric va a battere un angolo da destra. Chi non sta scappando al bar per l’intervallo conta i tiri in porta ed è facile: 0-0. Una tristezza. Eppure… Luka crossa come sa, Rabiot salta sopra ad Al-Musrati e devia verso Pulisic. Oyegoke sceglie di coprire la porta, così CP11 – solo – tocca in porta. Gol da attaccante vero, quello che al Milan manca da tanto tempo. Il raddoppio è un regalo di Nelsson, che al 1’ del secondo tempo, in area, sbilancia Nkunku in una situazione innocua. Fabbri fischia rigore e Allegri, dalla panchina, dice “calcia Christopher”. Segue momento motivazionale, in cui Pulisic e Modric vanno dal francese, gli lasciano il pallone e gli parlano. Nkunku, sereno, incrocia il primo gol della sua vita in Serie A. Cinque minuti dopo, all’8’, ecco il 3-0. Modric calcia col sinistro da fuori, Montipò devia sul palo e sulla respinta Nkunku è molto più sveglio di Bella-Kotchap, che avrebbe tre metri di vantaggio ma si astiene.​

La partita – via il politichese – nel primo tempo è stata noiosa. Ritmi bassi, Milan col possesso al 60% ma poche idee e un paio di ripartenze gestite male “tecnicamente”, come direbbe Allegri. Occasioni, due. Al 20’ uno stop-e-tiro di Loftus-Cheek deviato da Niasse, fuori di nulla, e al 28’ un cross basso e forte di Rabiot, su cui Nkunku legge male il tabellone degli orari: parte tardi e non arriva in tempo. Il Verona ha fatto la sua partita fino al 45’, poi Rabiot e Pulisic hanno cambiato la domenica con il gol e da lì non c’è più stata storia. Troppo ingenuo Nelsson, troppo povero offensivamente il Verona, che ha alternato gli attaccanti senza risultato: nel primo tempo Mosquera lento e fuori condizione, Giovane più attivo ma senza bollicine, nel secondo Sarr fuori dal gioco e Orban non oltre un tiraccio.

Il Milan è stato cinico e attento dietro, con Pavlovic molto preciso. Ha segnato prima il secondo, poi il terzo gol e sì, Nkunku dopo il rigore ha gonfiato il palloncino rosso, che prendeva polvere nella calza dal gol al Lecce, più di tre mesi fa. A quel punto, Modric ha dato una gran palla no look a Rabiot – lo stadio, ricordando Pirlo e forse Rivera, si è commosso – e Loftus-Cheek è andato vicino al 4-0, calciando su Montipò un bella palla di Nkunku, addirittura in versione assistman creativo. Che resta, degli ultimi minuti? La standing ovation per Modric, uscito a 20 dalla fine, l’esordio di Odogu da braccetto di destra e un gol annullato a Orban per fuorigioco. Se interessano due numeri, eccoli: il Milan ha vinto la decima partita di fila con il Verona, che ha allungato a 68 la striscia di partite giocate a San Siro in A senza mai vincere. Quanto al Milan, finisce l’anno da candidata scudetto e magari da capolista, se l’Atalanta darà una mano. Va bene Nkunku, vanno bene tutti, ma per primo ringrazi Pulisic, che anche questa volta ha sbloccato la giornata. Nel dubbio se invidiargli il conto o la presunta fidanzata, meglio scegliere il cervello e l’applicazione: sono da campione.

Cremonese-Napoli 0-2

Hojlund castiga la Cremonese, il Napoli resta nella scia del Milan

Decide il match una doppietta realizzata dal danese nel primo tempo. Padroni di casa più intraprendenti nella ripresa, ma gli azzurri non concedono nulla

Il Napoli è lo stesso, cambia solo l’uomo copertina. Dopo aver alzato la Supercoppa Italiana a Riad lunedì sera con una doppietta di Neres nella finale contro il Bologna, supera 0-2 la Cremonese allo Zini grazie a un’altra doppietta, questa volta di Rasmus Hojlund. Il danese arrivato in estate dal Manchester United è sempre più al centro della squadra di Antonio Conte: i gol in stagione diventano 9, di cui 6 in campionato (miglior marcatore dei Campioni d’Italia), e certificano lo stato di forma di un giocatore destinato a fare le fortune del Napoli in questa e nelle prossime stagioni. Non è la miglior versione azzurra dell’anno, forse complice il doppio impegno arabo, ma tanto basta per battere una Cremonese corta, attenta ma poco incisiva quando chiamata a farsi vedere dalle parti di Milinkovic-Savic. La risposta al Milan, vincente all’ora di pranzo in casa sul Verona, arriva subito: il Napoli sale con 34 punti al secondo posto in classifica, a -1 dai rossoneri in attesa del big match di serata tra Atalanta e Inter. Una vittoria importante per Conte, anche perché finora in campionato il rendimento in trasferta non è stato dei migliori: 12 punti ottenuti prima di questo pomeriggio (4 vittorie e 4 sconfitte in 8 partite) a fronte dei 19 conquistati al Maradona. Per capire se il Napoli abbia curato o meno il mal di trasferta, appuntamento domenica 4 gennaio all’ora di pranzo in casa della Lazio.

Panchina corta, diversi indisponibili ma Conte parte rifacendosi a un proverbio italianissimo: squadra che vince non si cambia. E allora dentro con lo stesso undici che ha vinto le sfide di Supercoppa contro Milan e Bologna: Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus davanti a Milinkovic-Savic, con Politano, Lobotka, McTominay e Spinazzola a centrocampo e la coppia Neres-Elmas dietro a Rasmus Hojlund. Nicola, invece, cambia: rinuncia a causa di un virus influenzale al miglior assistman della squadra, Vandeputte (4), e schiera Zerbin nel ruolo di mezzala. Ma la vera sorpresa è in attacco: insieme a Jamie Vardy non c’è Bonazzoli, ma Antonio Sanabria, 3 gol nelle precedenti 8 partite giocate contro gli azzurri.

Il canovaccio della partita è di semplice lettura. Il Napoli prova ad aggredire alta la Cremonese, cercando di sviluppare il gioco sulle fasce con Politano e Spinazzola. Le occasioni, però, arrivano quando si attiva il corridoio centrale, corridoio che a Cremona ha un nome e un cognome: Rasmus Hojlund. Il danese ingaggia un duello con Baschirotto che dura tutta la partita, vincendolo praticamente sempre nonostante il centrale italiano provi a far valere il fisico importante. L’ex United strappa in continuazione, servito soprattutto da Lobotka e dai centrali di difesa, e proprio da uno strappo nasce al 13’ il primo gol. Il danese scappa al suo avversario di oggi, la palla finisce sui piedi di Politano prima e Spinazzola poi: il tiro da fuori dell’esterno ex Atalanta, Juventus e Roma finisce fortunosamente sui piedi dello stesso Hojlund che da due passi appoggia il vantaggio azzurro. La Cremonese reagisce e prova a mettere in difficoltà il Napoli con un’idea precisa: Sanabria si allarga e Zerbin prova ad occupare le zone centrali dell’attacco. Proprio Zerbin, di proprietà del Napoli, è protagonista dell’azione forse più pericolosa del primo tempo grigiorosso: entra in area dopo un doppio dribbling e reclama un rigore per un contatto con Rrahmani. Mariani, però, ci vede bene e lascia correre. Nel finale di frazione, il raddoppio azzurro arriva con lo stesso protagonista e uno sviluppo simile. Dopo un cross ancora una volta di Politano dalla destra, Zerbin si scontra in mezzo all’area con McTominay e un compagno di squadra. La palla, come se fosse un magnete attratto dal grande pomeriggio del danese, finisce ancora sui piedi di Hojlund dentro l’area piccola: al 45’ è 0-2.

GESTIONE Il secondo tempo inizia con un cambio: fuori Spinazzola, probabilmente per un piccolo acciacco fisico, dentro Gutierrez. L’orgoglio della Cremonese prova a uscire con il passare dei minuti (e con l’ingresso di un positivo Moumbagna), ma se c’è una cosa che il Napoli di Antonio Conte sa fare benissimo è gestire quando è davanti: in stagione (è successo 11 volte), gli azzurri non hanno ancora perso punti da situazione di vantaggio. Un dato fondamentale per una squadra che punta in alto e continua ad occupare saldamente un sedile nel vagone scudetto: terza partita di fila, dopo le due di Supercoppa, senza subire gol. Hojlund non si ferma mai e continua a creare occasioni per lui e per i compagni: la più importante arriva al 73’, quando, disturbato dal compagno Lang, non riesce a spingere in porta una respinta di Audero dopo un tiro di un McTominay cresciuto con il passare dei minuti dopo un avvio di partita difficile. Per la Cremonese, nonostante l’ottima classifica, continua il difficile percorso contro le big tra le mura di casa: dopo il pareggio con l’Atalanta (1-1) di inizio stagione sono arrivate tre sconfitte contro Juventus, Roma e Napoli.

Calcio-News del 28-12-2025

 


La Juve è bruttina, ma vince anche a Pisa: Spalletti scala la classifica, ora è secondo

Una notte a un passo dalla vetta: una zampata di Kalulu, un gol nel recupero di Yildiz e la possibilità di contare su 2 gare in più rispetto alle avversarie impegnate la scorsa settimana in Supercoppa permettono alla Juve di tornare a respirare area di altissima classifica. La squadra di Spalletti vince per 2-0 a Pisa e si issa a -1 dall’Inter, alla pari con il Milan secondo. Il tecnico juventino stavolta la vince dalla panchina, indovinando le mosse David e Zhegrova nell’ultima mezz’ora, e adesso può guardare con più serenità al futuro: aveva preso la squadra a-3 dal quarto posto e a -8 dal primo, ora, male che andrà, a classifica completa sarà a -1 dalla Roma quarta. Ma sono momento (terza vittoria consecutiva in A, settima nelle ultime 8 tra tutte le competizioni) e calendario (Lecce, SassuoloCremonese e Cagliari i prossimi impegni) ad alimentare sogni inattesi tra i tifosi bianconeri.

L’Udinese beffa la Lazio all’ultimo respiro: Davis fa 1-1 al 95′, ma il suo gol è un giallo…

Finisce 1-1 tra Udinese e Lazio ed è giusto così. L’Udinese la pareggia, con merito, al 95’ all’ultimo assalto con una prodezza di Keinan Davis l’uomo che l’aveva salvata così dalla B a Frosinone, oggi le regala un punto giusto perché in una gara dai ritmi bassi e dal costante equilibrio la Lazio a 10’ dalla fine era passata in vantaggio con Vecino che un tiro non troppo pretenzioso da fuori area era stato avvantaggiato dalla deviazione di Solet. Il punto va bene a entrambe anche se l’Udinese ha costruito qualcosina in iù, ma la Lazio ha rischiato di raddoppiare con Isaksen fermato bene da Padelli. Runjaic e Sarri, che attende il mercato, si devono accontentare.

Serie A, Lecce-Como 0-3: Nico Paz rilancia Fabregas

Il Como si riprende dopo due ko consecutivi e rilancia l’assalto all’Europa: è 3-0 sul Lecce nel segno di Nico Paz, che sale a sei gol e sei assist. Avvio decisamente squilibrato al Via del Mare, con gli ospiti che comandano il possesso palla e provano a far valere la propria superiorità tecnica. Jesus Rodriguez è il primo a rendersi pericoloso, ma la rete che sblocca il match arriva solo al 20′ ed è molto contestata. Nico Paz calcia di potenza, trova la deviazione di Tiago Gabriel e spiazza Falcone, ma l’azione parte da una gomitata del fantasista: Marchetti convalida e non annulla la rete, espulso Di Francesco per proteste. Da qui in poi il Como insegue il bis, con Falcone a salvare su Douvikas (splendida rovesciata) e Moreno, ma si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa Fabregas sostituisce l’ammonito Smolcic, ma parte molto meglio il Lecce. Salentini pericolosi con Gallo e lariani che si difendono, per poi chiudere i giochi al 66′. Ci pensa Jacobo Ramon, in mischia, a siglare il bis e insaccare un pallone vagante. Il Via del Mare si ammutolisce e i cambi offensivi del Lecce hanno l’esito opposto rispetto alle attese, sbilanciando ulteriormente la squadra. Ne approfitta il Como, che dilaga e trova il 3-0 al 75′, col filtrante di Nico Paz e la zampata di Douvikas. Il greco troverebbe anche il poker in rovesciata, ma l’arbitro annulla per un precedente offside. Vince dunque 3-0 il Como, che scavalca temporaneamente il Bologna ed è sesto con 27 punti. Si ferma a quota 16 il Lecce, +4 sul Verona terzultimo.

Serie A, Torino-Cagliari 1-2: decide un gran gol di Kilicsoy

Il Cagliari rimonta il Torino nella sfida dello Stadio Olimpico: granata avanti con Vlasic al 28′ su azione di contropiede ma sul finale di primo tempo Prati da due passi pareggia e poi al 66′ il turco Kilicsoy, ancora lui, fa tutto bene e col sinistro indovina l’angolino giusto. Il Toro si ferma dopo due vittorie consecutive, il Cagliari sale con questa vittoria a 18 punti.

Fuoco di paglia: Fiorentina sconfitta, al Tardini 1-0 Parma

La Fiorentina non si conferma e torna a frenare: battuta 1-0 a Parma nella diciassettesima giornata di Serie A. Al Tardini decide un gol di Sørensen a tre minuti dall’inizio della ripresa. Quarto successo per Cuesta, battuta d’arresto pesante per Vanoli: persa la sfida salvezza con i crociati, che aumentano a 8 i punti di vantaggio dalla Viola, fanalino di coda in classifica, alla decima sconfitta stagionale in campionato. Furiosi i tifosi sui social: “Presuntiosi dopo la vittoria con l’Udinese”.

Rabbia Lazio per il gol di Davis: “Chiediamo rispetto, errori sempre a nostro sfavore”

“Nel rispetto del lavoro e dell’impegno della classe arbitrale, continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere”. Così la Lazio in un comunicato subito dopo il pareggio di Udine. I biancocelesti contestano la rete di Davis al 95′, che ha regalato l’1-1 ai friulani, per un tocco di braccio dello stesso attaccante qualche secondo prima della rete, assegnata dall’arbitro Colombo e convalidata dal Var. “La S.S. Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione: episodi che stanno incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione, generando rilevanti danni economici al Club e ledendo profondamente la passione, l’impegno e i sacrifici di una tifoseria che sostiene questi colori, in ogni stadio e in ogni contesto”, si legge ancora. La Lazio resta in silenzio e risponde così. “Se ho toccato con la mano prima del gol? Non ricordo bene, è successo tutto molto in fretta. Sicuramente l’ho toccata con l’esterno e poi forse è andata sulla mano ma è stato tutto molto veloce”, le parole di Davis a Dazn dopo la gara.

lunedì 22 dicembre 2025

Al Napoli la Supercoppa italiana

 


Il Napoli ha conquistato per la terza volta nella propria storia la Supercoppa Italiana, la prima con Antonio Conte alla guida. Nella finale di Riad gli azzurri hanno battuto 2-0 il Bologna di Italiano grazie alla serata di grazia del brasiliano Neres. L’esterno ha sbloccato il match al 39′ con un sinistro chirurgico all’incrocio dei pali e a inizio ripresa è stato lesto ad intercettare il passaggio di Ravaglia a Lucumì per firmare con uno scavetto la propria doppietta.

LA PARTITA

La firma sulla Supercoppa è tutta di Neres, ma se il Napoli ha potuto festeggiare nel cielo saudita la conquista del trofeo per la terza volta è perché in campo non c’è stata partita. Il 2-0 degli azzurri è frutto della doppietta del brasiliano, di una prodezza personale e di una giocata astuta, ma soprattutto di una sfida preparata e affrontata alla perfezione e con un punteggio finale perfino troppo striminzito per quanto visto in campo.

Gli strappi di Hojlund in profondità e i duelli con la difesa del Bologna, ma anche le giocate di Neres – appunto – e McTominay hanno sublimato una prestazione ottima del Napoli di Conte che ha legittimato sul campo il ruolo in questa Supercoppa trovando un gol per tempo. Tra una parata e l’altra di Ravaglia ci ha pensato l’ex Ajax a pennellare il primo gol all’incrocio dei pali sul finire del primo tempo, costruendosi il raddoppio a inizio ripresa assestando il colpo decisivo ai rossoblù di Italiano, mai realmente in grado di impensierire Milinkovic-Savic.

sabato 20 dicembre 2025

Calcio-News del 21-12-2025

 


La Juventus supera 2-1 la Roma

 

La Juventus vince 2-1 contro la Roma e si porta a -4 dall’Inter e a -1 proprio dai giallorossi in piena zona Champions. Una partita bellissima allo Stadium: gol di Conceicao e Openda per i bianconeri, a niente serve la rete del subentrato Baldanzi. E’ l’ottava vittoria in campionato per la Juve che arriva dopo quella di Bologna

 

La Juve torna in corsa per la Champions: battuta la Roma allo Stadium

 

Nel big match della 16a giornata di Serie A, la Juventus batte 2-1 la Roma e si porta a -1 dal quarto posto occupato proprio dai giallorossi. Il primo tempo dell’Allianz Stadium si accende solo nel finale, quando Conceiçao prima sfiora il gol al 43′ (ottima parata di Svilar) e poi lo trova subito dopo con un preciso diagonale. Ben più divertente la ripresa, iniziata alla grande dai padroni di casa che assaltano la Roma e trovano il raddoppio al 70′ con il primo gol in Serie A di Openda: Svilar respinge il colpo di testa di McKennie, l’americano recupera la ribattuta e serve il belga che a porta vuota non sbaglia. Al 75′ Baldanzi accorcia le distanze, arrivando per primo sulla ribattuta di Di Gregorio bravo a opporsi a Ferguson. I capitolini ci provano in ogni modo, ma rischiano tantissimo all’80’ quando il palo nega a Yildiz la gioia del gol.

 

I risultati del turno di Serie B

 

Nel diciassettesimo turno di Serie B vincono le prime della classe: il Frosinone piega 2-1 lo Spezia grazie a Bracaglia e Ghedjemis, mentre il Monza stende la Carrarese 4-1 con la doppietta di Birindelli e i gol di Delli Carri e Petagna. Il Venezia prende tre punti a Modena con il 2-1 esterno, perde terreno il Palermo con il 2-2 rocambolesco ad Avellino. Solo un pari per la Sampdoria, ripresa sull’1-1 a Padova: stesso risultato tra Cesena e Juve Stabia.

Lazio-Cremonese, scialbo 0-0

La 16ª giornata di Serie A porta in dote un pareggio a Lazio e Cremonese. I biancocelesti di Maurizio Sarri e i grigiorossi di Davide Nicola escono infatti con uno scialbo 0-0 dallo Stadio Olimpico di Roma, dove nessuna delle due squadre regala particolari emozioni. Le tante assenze condizionano i padroni di casa, mentre gli ospiti giocano una partita ordinata, ma non trovano il guizzo vincente e chiudono in dieci: espulso Ceccherini al 94’.

 

 

Bologna, Bernardeschi out sei settimane

 

Gli esami cui è stato sottoposto Federico Bernardeschi hanno evidenziato una frattura angolata della clavicola sinistra. Verrà sottoposto a intervento martedì a Bologna: i tempi di recupero previsti sono di circa 6 settimane. L’esterno si era fatto male nella semifinale di Supercoppa Italiana contro l’Inter.

 

Niente Coppa d’Africa per Diao del Como: lesione al bicipite femorale

 

Dopo l’infortunio nell’ultimo match di campionato contro la Roma, Diao salterà la Coppa d’Africa col suo Senegal. Il giocatore – a lungo ai box quest’anno – era stato convocato ma dovrà dare forfait. Gli esami a cui si è sottoposto hanno evidenziato una lesione al bicipite femorale destro

 

 

Bologna, Italiano: “Un pizzico di fortuna, ma siamo stati bravi”

 

Vincenzo Italiano esulta per la qualificazione alla finale di Supercoppa Italiana contro il Napoli. Così l’allenatore del Bologna ha commentato la vittoria sull’Inter: “Gran primo tempo nostro, meglio l’Inter nel secondo tempo. Poi un pizzico di fortuna ci premia ma per me la partita è stata questa. Un tempo a testa e i rigori hanno premiato il Bologna. È difficile togliere la palla all’Inter, non consentire all’Inter di creare palle gol. Siamo stati bravi a portarla ai rigori e siamo stati premiati”.

 

 

Inter, Chivu: “Niente da rimproverare ai miei. Grande gara contro un avversario forte”

 

Dopo la sconfitta ai rigori in semifinale di Supercoppa Italiana contro il Bologna, Cristian Chivu ha parlato con i giornalisti presenti: “Non ho niente da rimproverare ai ragazzi né da rimpiangere qualcosa. Ho visto ottime cose, specialmente nel secondo tempo. Una grande gara contro un avversario forte. Purtroppo quando non butti la palla dentro può capitare di non vincere. E quando vai ai calci di rigore ci sta di perdere”.

venerdì 19 dicembre 2025

Supercoppa italiana: Bologna in finale col Napoli


 Il Bologna batte l’Inter ai calci di rigore e raggiunge il Napoli nella finalissima della Supercoppa italiana, in programma lunedì alle 20 (in esclusiva sulle reti Mediaset). A sbloccare un match molto intenso e combattuto è un gol lampo di Thuram, che dopo neanche due minuti sfrutta al meglio una splendida iniziativa di Bastoni per insaccare in spaccata a due passi dalla porta.

I rossoblù però non si abbattono, rispondono macinando il loro gioco e poco dopo la mezzora trovano il meritato pareggio grazie al rigore assegnato da Chiffi (dopo revisione al monitor) per fallo di mano in area di Bisseck e trasformato da Orsolini.
Nella ripresa l’Inter alza i giri del motore, si costruisce un paio di buone occasioni e poi esulta quando Chiffi assegna il rigore per fallo di Heggem su Bonny. Questa volta però il richiamo al monitor porta a una revoca della decisione iniziale. I nerazzurri vanno più volte vicini al vantaggio con una serie di conclusioni insidiosissime, ma non riescono a far crollare il muro felsineo. In pieno recupero Martinez nega a Fabbian il gol dell’ex con un super intervento che di fatto porta la sfida ai rigori.

Dal dischetto è il festival dell’errore, ma il rigore decisivo lo sigla Ciro Immobile, che tiene così vivo il sogno degli emiliani di conquistare un altro trofeo in questo 2025 da sogno. Per Chivu sfuma la chance della prima finale in carriera.

LA SEQUENZA DEI RIGORI

Lautaro (I) – gol
Ferguson (B) – gol
Bastoni (I) – parato
Moro (B) – parato
Barella (I) – alto
Miranda (B) – alto
Bonny (I) – parato
Rowe (B) – gol
De Vrij (I) – gol
Immobile (B) – gol

IL TABELLINO

Bologna-Inter 4-3 d.c.r.
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Holm, Heggem, Lucumí, Miranda; Moro, Pobega 6 (30′ st Ferguson); Orsolini 6 (17′ st Cambiaghi), Odgaard 5,5 (30′ st Fabbian), Bernardeschi 6,5 (40′ Rowe); Castro 5,5 (30′ st Immobile).
Allenatore: Italiano

Inter (3-5-2): Martinez; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Luis Henrique 5,5 (26′ st Diouf), Barella, Zielinski 6,5 (41′ st Sucic), Mkhitaryan 6 (26′ st Frattesi), Dimarco; Thuram (26′ st Lautaro), Bonny.
Allenatore: Chivu
Arbitro: Chiffi

Marcatori: 2′ Thuram (I), 35′ rig. Orsolini (B)

giovedì 18 dicembre 2025

Napoli-Milan 2-0 semifinale supercoppa italiana video commento alessandro lugli



 

Semifinale Supercoppa italiana: Napoli-Milan 2-0

 


Il Napoli batte 2-0 il Milan nella semifinale di Supercoppa Italiana conquistando l’accesso alla finalissima in programma lunedì 22 dicembre. Al King Saud University Stadium di Riad parte bene il Napoli, ma il Milan tiene il pallino del gioco costruendo e affacciandosi in maniera pericolosa dalle parti di Milinkovic-Savic. Rossoneri che sfiorano più volte la rete, ma a passare avanti al 39′ è la squadra di Conte con David Neres, col brasiliano bravo a spingere in rete con un tap-in vincente il passaggio di Hojlund scappato alla marcatura di De Winter. Nel finale della prima frazione il danese va vicino al raddoppio su contropiede fulmineo con Elmas, ma Maignan intuisce la conclusione sul primo palo salvando il Milan deviando in angolo.

Nel secondo tempo gli azzurri vanno vicini al 2-0 con una conclusione potente di Rrahmani, con Maignan che toglie la palla quasi dall’incrocio dei pali, poi i rossoneri tornano in cattedra. A caccia del pari, gli uomini di Allegri si fanno più aggressivi e sono decisi nel possesso palla, cercando di scardinare la difesa dei campioni d’Italia. Ma ancora una volta a centrare l’obiettivo sono i campani, con Hojlund che al 64′ attacca bene la profondità prendendosi gioco di De Winter per poi calciare defilato in maniera potente battendo Maignan in diagonale. I rossoneri provano a reagire con Fofana, appena entrato, senza però impensierire Milinkovic-Savic, mentre la palla del possibile tris capita a McTominay, con lo scozzese che però manda in orbita il destro. Alla fine, nonostante l’arrembaggio finale dei rossoneri, Conte manda ko Allegri 2-0, col capitolo conclusivo, come detto, il 22 dicembre contro la vincente della sfida tra Bologna e Inter, in programma venerdì.

mercoledì 17 dicembre 2025

Calcio-News 17-12-2025

 


Roma, continua il pressing per Zirkzee dello United

La Roma prosegue il suo pressing per arrivare a Joshua Zirkzee. Gasperini vorrebbe il prima possibile la sua punta e l’obiettivo principale è il giocatore del Manchester United. Si sta cercando di riportarlo in Italia con un prestito con diritto di riscatto, che potrebbe diventare con obbligo se le condizioni non fossero troppo alte. Lo United al momento non ha ancora aperto, ma il pressing giallorosso prosegue perché è lui il prescelto per la società e per Gasp. Gli inglesi non vorrebbero farlo partire prima del 18 gennaio, giorno della finale della Coppa d’Africa, per tamponare le assenze dovute alle convocazioni. Senza dimenticare che arriva l’anno del Mondiale e il giocatore cerca quello spazio finora non avuto in Premier League.

Milan, l’attaccante Niclas Fullkrug a un passo

Niclas Füllkrug è sempre più vicino al Milan. Anzi, è praticamente un giocatore rossonero. Mancano da definite gli ultimi dettagli dell’operazione, ma il club di via Aldo Rossi è in contatto con il West Ham ed ha capito che gli inglesi non opporranno eccessive resistenze alla partenza dell’attaccante tedesco che può sbarcare a Milano in anticipo rispetto al 2 gennaio, giorno d’apertura ufficiale della finestra invernale di mercato. L’idea è di consentirgli di arrivare in città già nei prossimi giorni, dopo il rientro della squadra dall’Arabia Saudita e magari dopo il Natale. Così potrebbe svolgere le visite mediche e iniziare… ad ambientarsi con calma. Una mossa intelligente che evidenzia la bravura della dirigenza milanista: Furlani e Tare hanno capito che l’infortunio di Gimenez poteva creare problemi in un mese (gennaio) ricco di partite di campionato e hanno trovato subito una soluzione low cost per colmare la lacuna.

Di Lorenzo: “Stiamo bene nonostante le ultime sconfitte”

Il capitano del Napoli Giovanni Di Lorenzo ha parlato quest’oggi in conferenza stampa direttamente da Riyad per presentare la sfida di domani contro il Milan valida per la semifinale della Supercoppa Italiana 2025: “Anche se abbiamo perso le ultime gare, noi stiamo bene, sarà una partita secca e c’è la voglia di giocarcela alla pari e a viso aperto e non vediamo l’ora di scendere in campo. Siamo professionisti, siamo pronti a giocare sempre, ad allenarci. Per quanto mi riguarda mi alleno bene in ogni allenamento perché uno poi gioca come si allena. A livello mentale giocare tante gare è dispendioso, uno pensa alla preparazione fisica ma giocare queste gare con tante pressioni comporta anche dispendio mentale ma siamo professionisti pronti anche a questo”.

Conte da Riyad: “Dobbiamo continuare a lavorare con serietà”

L’allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato quest’oggi in conferenza stampa direttamente da Riyad per presentare la sfida di domani contro il Milan valida per la semifinale della Supercoppa Italiana 2025: “Durante l’anno ci sono sempre situazioni più positive e altre meno positive. Noi venivamo da 5 vittorie, poi ne abbiamo perse 2, ma è inevitabile che ci siano diversi momenti. L’importante, e lo dico sempre, è continuare a lavorare con serietà, voglia, determinazione e l’entusiasmo giusto che è la cosa migliore per affrontare vittorie e sconfitte non dico nella stessa maniera, ma quasi. Se vinci prendi il beneficio che possa portare fiducia ed entusiasmo, nella sconfitta devi essere bravo ad analizzare il motivo per migliorare. Sono momenti che vanno affrontati, soprattutto se si gioca ogni tre giorni, che non fai in tempo neppure a goderti una vittoria o se perdi poi magari c’è la vittoria. Passa sempre tutto dal lavoro e da quello che noi diamo ogni giorno”.

Milan, senti Maignan: “Il mio rinnovo fa discutere, ma non mi disturba”

Conta il presente, conta la Supercoppa Italiana, il primo trofeo che questo nuovo Milan targato Allegri può mettere in bacheca. Il pensiero di Mike Maignan è granitico, impossibile distogliere il suo focus dall’attualità, dalla semifinale con il Napoli. Tradotto, gli interrogativi sul suo futuro, sul suo possibile rinnovo, restano anche oggi insoluti: “Oggi – ha detto infatti il portiere francese alla vigilia del match contro gli azzurri – non è il momento di parlare di questo, io devo dare il massimo sul campo e poi, solo poi, vedremo cosa succederà. So che il mio futuro fa parlare ma non è una cosa che mi deve disturbare”

Inter, via all’operazione Supercoppa: c’è anche Calhanoglu sull’aereo per Riad

Inizia oggi per l’Inter la missione Supercoppa. In mattinata i nerazzurri si troveranno ad Appiano Gentile per l’ultimo allenamento prima della partenza alla volta di Riad, prevista nel pomeriggio, a 48 ore dalla semifinale contro il Bologna (trasmessa in esclusiva su Italia1) in programma venerdì alle 22 locali, 20 italiane. Una piccola novità rispetto alla passata stagione, quando Simone Inzaghi preferì volare in Arabia tre giorni prima dell’esordio.
A bordo del volo che porterà calciatori, staff e dirigenti in Arabia Saudita ci saranno anche Matteo Darmian e Hakan Calahnoglu. Il difensore italiano e il centrocampista turco ieri hanno fatto lavoro differenziato e non saranno arruolabili per l’impegno contro i rossoblù, ma potrebbero tornare utili in caso di eventuale finale. Soprattutto Calha: il motore del centrocampo nerazzurrro aveva alzato bandiera bianca dopo pochi minuti nella sfida contro il Liverpool, facendo temere un lungo stop. Gli esami poi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a tutto il mondo nerazzurro: nessuna lesione. Difficile pensare che Chivu possa rischiarlo, a maggior ragione visto lo stato di forma smagliante di Piotr Zielinski.

Allegri: “Contro il Napoli partita bella e difficile. Leao? Decido dopo l’allenamento”

Il Milan di Max Allegri si prepara ad affrontare il Napoli nella prima delle due semifinali di Supercoppa italiana, che verrà trasmessa in esclusiva sui canali Mediaset. Per il match di Riad, in programma giovedì alle 20, il tecnico rossonero dovrà fare i conti con qualche incognita visto oltre alla coperta corta in attacco, c’è da monitorare attentamente le condizioni dei rientranti Leao e Fofana: “Youssouf è totalmente a disposizione, per quanto riguarda Rafa vedremo dopo l’allenamento di oggi – ha spiegato il tecnico -. Incontreremo un Napoli arrabbiato dopo le ultime due sconfitte, sarà una partita bella e difficile”.

Inter, tutto su Norton-Cuffy subito a gennaio. Ma servono 20 milioni

E’ Brooke Norton-Cuffy, rivelazione del Genoa, il nome in cima alla lista di Marotta e Ausilio per sostituire Denzel Dumfries. L’infortunio dell’olandese, costretto a operarsi e a fermarsi per circa tre mesi, impone ai nerazzurri di trovare sul mercato una soluzione immediata e pronta all’uso. La prima opzione sarebbe stata Marco Palestra, giocatore di enormi prospettive ma di proprietà dell’Atalanta, società con cui, l’estate scorsa, l’Inter è rimasta decisamente scottata nell’affare Lookman, poi non andato in porto. Virare sull’inglese del Grifone è stata quindi una logica e rapida conseguenza. Norton-Cuffy, visto di persona all’opera nell’ultimo turno di campionato, ha convinto tutta la dirigenza, Chivu compreso, e sembrerebbe rappresentare il profilo ideale per la fascia destra. Unico, grande, punto di domanda è il prezzo: il Genoa non lo cede a meno di 20 milioni, un investimento che, a gennaio, sarebbe notevole.

lunedì 15 dicembre 2025

Genoa-Inter 1-2 Bologna-Juventus 0-1

 


Genoa-Inter 1-2: nerazzurri da soli in vetta

L’Inter non sbaglia a Marassi. La squadra di Chivu batte 2-1 il Genoa, scavalca Napoli e Milan e si porta in vetta alla classifica da sola. Un doppio colpo che consente ai nerazzurri di portarsi a quota 33 punti (+1 dalla formazione di Allegri e +2 dagli uomini di Conte) e di avvicinarsi alla gara di Supercoppa italiana nel migliore dei modi da leader del campionato.
Al Ferraris il primo squillo è del Genoa, ma Colombo e Vitinha non riescono a concretizzare una buona occasione e sul capovolgimento di fronte è l’Inter ad andare a bersaglio con una giocata in area di Bisseck (6′) che sorprende Leali di sinistro sul primo palo. Gol che rompe subito l’equilibrio, apre gli spazi e accende la gara. In vantaggio, l’Inter controlla il possesso, palleggia senza fretta e attacca lo spazio con tanti uomini. Basso e compatto, Genoa invece serra le linee e riparte. Lautaro e Pio Esposito testano i riflessi di Leali, poi il Toro (38′) dà una spallata d’esperienza a Marcandalli e raddoppia i conti di sinistro. Tracciante che concretizza il dominio degli uomini di Chivu e chiude il primo tempo.

Avanti di due reti, nella ripresa l’Inter parte col freno a mano tirato, abbassa i giri e prova a gestire il match. E il Genoa riapre la partita grazie a una grande giocata di Vitinha che beffa Akanji e Bastoni. Rete che cambia un po’ l’inerzia della gara e costringe Chivu a gettare nella mischia Thuram, Mkhitaryan e Diouf. A Marassi all’Inter basta un tempo per tornare in vetta alla classifica.

Bologna-Juventus 0-1: Cabal riavvicina Spalletti alla zona Champions League

La Juventus supera 1-0 il Bologna nel posticipo della 15esima giornata di Serie A e lo scavalca al quinto posto in classifica avvicinandosi nuovamente alla zona Champions League. I bianconeri rischiano qualcosa nel primo tempo, si salvano grazie a un attento Di Gregorio e alla traversa colpita da Zortea, poi alzano i giri nella ripresa e la vincono grazie all’apporto dei subentrati.
A sbloccare l’incontro è Cabal, con una zuccata vincente su assist al bacio di Yildiz. Decisivo è però anche Openda, in campo al posto di uno spaesatissimo David, che pochi minuti dopo il vantaggio causa l’espulsione di Heggem per Dogso. Nel finale si rivede in campo anche Bremer: 20 minuti circa per riprendere confidenza con il campo dopo l’operazione al menisco e aiutare i suoi a portare a casa il risultato.

La squadra di Spalletti riparte dunque anche in campionato mettendosi alle spalle la sconfitta di Napoli, quella di Italiano incappa nella terza gara di fila senza vittoria e ora rischia il sorpasso anche da parte del Como.

domenica 14 dicembre 2025

Udinese 1 Napoli 0 e altro ancora

 


Udinese-Napoli 1-0

Un Napoli totalmente impalpabile come spesso gli è successo in questo inizio di stagione. Un Udinese che per vincere 1-0 ha dovuto realizzare tre goal dei quali due annullati in modo giusto dall’arbitro, tramite Var. Nemmeno questo è servito agli azzurri totalmente fuori giri e fuori connessione. Certo giocare senza molti titolari infortunati non è facile ne bello, ma c’è qualcosa di più che innervosisce è cioè la mancanza di campioni veri in questa squadra che barcolla e molto spesso molla la presa. Sono tante le sconfitte prese sia in campionato che in Champions e Conte ha un lavoro ancora lungo da fare. Ma non è detto che alla lunga lo continui lui. I rapporti fra Conte e forse tutto l’ambiente napoletano non sono più come un tempo. Questo è chiaro ed evidente. Se squadre come Torino e Udinese riescono senza nemmeno patire molto a battere questo Napoli e se in Champions si fanno figure barbine qualcosa vorrà pur significare. Della stanchezza di miliardari del pallone poco ci credo. Credo negli assenti che mancano, ma non si chiamano Maradona, Careca o Messi. Sulla panchina corta ricordiamoci che resta sempre una panchina, non una titolarità. La verità è che il Napoli attualmente è cotto. Non c’è altra spiegazione. E cosi anche Ekkelenkamp (l’autore del goal friulano) può diventare un campione. E soprattutto tenendo in considerazione che questi sono gli ultimi mesi di Antonio Conte alla guida del Napoli. Sempre se non se ne vada via prima.
Staremo a vedere!

Alessandro Lugli

Serie A: buio pesto per la Fiorentina, il Verona esulta al Franchi

La 15a giornata della Serie A vede la Fiorentina perdere l’ennesima chance di rilanciarsi nella lotta-salvezza e, anzi, inabissarsi sempre più nel nostro campionato. I viola perdono clamorosamente lo scontro diretto contro l’Hellas Verona, che vince 2-1 nel recupero grazie a Gift Orban (doppietta), e scivolano a -8 dal terzultimo posto. Ora per Vanoli e i toscani l’incubo-retrocessione si riaccende, mentre l’Hellas sale a 12 punti e spera.

LA PARTITA 
Piange e trema la Fiorentina, esulta un Verona che torna a sperare nella salvezza: il Franchi si tinge di gialloblù e Orban firma il 2-1 ospite. Spingono subito gli scaligeri, che centrano la traversa con Bernede in un primo tempo costellato dagli errori e dalla tensione altissima. Kean si divora il vantaggio della Fiorentina, l’Hellas perde Giovane per infortunio e Montipò evita il gol di Mandragora. Rete sbagliata e rete subita, nel più classico degli scenari, perché al 42′ il Verona passa proprio col sostituto di Giovane. Gift Orban aggira Ranieri e buca de Gea nell’uno-contro-uno, mandando tutti al riposo sull’1-0. Nella ripresa Fagioli prova a trascinare la Fiorentina, che colpisce una traversa con Ranieri e si divora due volte il pari con Kean. Il gol viola arriva in modo fortunoso al 69′, quando sul tiro di Kean Montipò devia, ma colpisce Unai Nunez: autorete e 1-1. Sembra il preludio alla rimonta viola, con Dzeko in campo per la sua millesima gara in carriera e le tre punte, invece ecco lo psicodramma. Gudmundsson passa e non tira, divorandosi il gol-vittoria, mentre Gagliardini lo sfiora per i gialloblù. Si arriva così a un finale dall’altissima tensione, che premia il Verona: Bernede tiene dentro il pallone di pochi centimetri e serve Orban, che insacca il 2-1 al 93′. Esulta il Verona dunque, salendo a quota 12 punti e riavvicinandosi alla zona-salvezza: solo due punti separano Zanetti da Cagliari e Parma. Trema invece la Fiorentina, visto che Vanoli non ha avuto il minimo impatto: viola a -8 dal quartultimo posto e fermi a quota sei punti dopo quindici giornate. Nessuno si è mai salvato, con una situazione simile, e le lacrime dei giocatori sono l’emblema di una piazza che vive emozioni inattese.

Serie A, Milan-Sassuolo 2-2: non basta Bartesaghi, Laurienté frena i rossoneri

Il Milan e Allegri non sfatano il tabù Sassuolo e si fanno nuovamente fermare da una neo-promossa perdendo una grande occasione per arrivare all’appuntamento con la Supercoppa da primi della classe. Contro i neroverdi finisce 2-2 al termine di una partita in cui succede davvero di tutto.
Al 13′ è Koné, su splendido assist di Pinamonti, a sbloccare la partita con un tocco sotto su uscita di Maignan. Al 34′ Bartesaghi sfrutta da quinto un passaggio illuminante di Loftus-Cheek per trovare il pareggio e, a inizio ripresa (47′), si ripete con un sinistro sul primo palo con la collaborazione di Nkunku.
Quando però la partita sembra chiusa e dopo due gol annullati (a Pulisic per fallo di Loftus e a Rabiot per fuorigioco), Laurienté firma il 2-2 di precisione (ancora assist di Pinamonti) e per poco non ribalta di nuovo la gara (palo clamoroso a Maignan battuto). Per Allegri finisce con molti rimpianti, la brutta notizia dell’infortunio di Gabbia da valutare e una certezza: contro le piccole il Milan soffre davvero troppo.

News calcio del 14-12-2025

 


Serie B, che spettacolo: anche il Cesena nella lotta tra le big

 

Il Modena torna a vincere dopo due pareggi e due sconfitte, mentre lo Spezia inciampa dopo due successi consecutivi. I ragazzi di Andrea Sottil conquistano meritatamente i tre punti: aprono le marcature dopo pochi minuti, colpiscono due pali nei primi 45’ e la chiudono sul finale con l’ottavo gol in 16 partite di bomber Gliozzi (appena entrato). Lo Spezia resta in zona retrocessione a 14 punti. L’altro giocatore decisivo dalla panchina è Seghetti, che entra al 74’ e dopo due minuti sigla il gol vittoria per il Padova raccogliendo una respinta corta di Motta. Il Padova supera 2-1 la Reggiana in una gara piuttosto equilibrata e la scavalca in classifica, attaccandosi alla zona playoff. Si rialza anche la Juve Stabia che in casa batte l’Empoli e trova un successo importante dopo due punti in quattro gare. Match che la squadra di mister Abate porta a casa con Giorgini e Carissoni e giocando con un buon ritmo. Anche la Juve Stabia sorpassa in graduatoria l’Empoli, che incassa il secondo stop di fila. Terza vittoria consecutiva per il Catanzaro, che al Ceravolo batte 1-0 l’Avellino grazie al gol di Cissè al 52′. Una partita non bellissima, vinta di misura dagli uomini di Aquilani. Per gli ospiti una traversa colpita da Biasci. I giallorossi sono in piena zona playoff, settimi. Harakiri Mantova: avanti 2-0 nei primi 25′ grazie a Ruocco e Artioli, il Cesena ribalta tutto e la vince 3-2 grazie al gol dell’ex Juve Frabotta al 79′. Terza sconfitta di fila per la squadra di Possanzini, sempre più nei bassifondi di classifica. Per gli emiliani una vittoria fondamentale: con 30 punti la squadra di Mignani è a un punto dalla vetta, in attesa del Frosinone domani.

 

 

Super Scamacca: l’Atalanta batte il Cagliari 2-1

 

Nella quindicesima giornata di Serie A, l’Atalanta batte 2-1 il Cagliari e torna alla vittoria, dimenticando il brutto ko di Verona. Alla New Balance Arena, decide la doppietta di un super Scamacca, che segna di tacco al 11′ e da rapinatore d’area all’81’. Inutile, per i sardi, il momentaneo pareggio di Gaetano, che al 75′ segna dopo una grande azione e su assist di Sebastiano Esposito. Palladino sale a 19 punti, lasciando Pisacane a 14.

 

 

Impresa Lazio, vince a Parma in nove contro undici!

 

È la Lazio a esultare nella 15ª giornata di Serie A. I biancocelesti passano 1-0 contro il Parma al Tardini, dove la squadra di Sarri vive una serata surreale. Zaccagni riceve infatti un rosso diretto al 42’, per un fallo commesso a gamba alta, mentre Basic viene espulso al 78’ per un fallo di reazione. In nove contro undici, la Lazio riesce però comunque a vincere: eroe della serata è Noslin, autore del gol che decide il match all’82’.

 

 

Il Torino torna a sorridere: 1-0 alla Cremonese, gol di Vlasicù

 

Una vittoria contro la Cremonese e un carico di fiducia per lasciarsi alle spalle un periodo non facile. Nella settimana dell’arrivo di Gianluca Petrachi come responsabile dell’area tecnica al posto di Davide Vagnati, il Torino si rimette in marcia dopo tre sconfitte di fila. La Cremonese dell’ex Davide Nicola è battuta 1-0, decisivo un gol nel primo tempo di Nikola Vlasic. I grigiorossi, ben messi in campo, hanno prodotto molto gioco ma sono riusciti a essere pericolosi davvero solo in un paio di occasioni, l’ultima delle quali a dieci minuti dalla fine con Moumbagna. In casa granata, soddisfazione anche per il ritorno di Simeone a quasi un mese dall’infortunio: ha giocato mezz’ora. La partita si è chiusa con un brivido finale, per un presunto tocco di mano in area di Simeone che ha fatto protestare la Cremonese, ma il check del Var ha detto no al calcio di rigore.

 

 

Serie B: il Venezia stende il Monza, anche il Modena esulta

 

Il big match di vertice fra Venezia e Monza lo vincono i padroni di casa, che vanno a interrompere la striscia di ben dieci risultati utili consecutivi della squadra di Paolo Bianco. Il Venezia vince dominando, grazie a due reti in avvio di secondo tempo e senza mai correre grandi rischi. I tre punti sono cruciali anche per la classifica. Infatti, ora il Venezia è a -2 dal Monza secondo. Dalla parte opposta, lo scontro diretto per la salvezza fra Südtirol e Bari termina a reti inviolate. La formazione di Vivarini controlla il possesso palla, ma non riesce mai a incidere davanti. Il pareggio ha il sapore di occasione sprecata, considerando che il Südtirol ha giocato più di 75 minuti in inferiorità numerica.

News calcistiche del 3 Febbraio 2026

  Audero: “Il petardo, una martellata all’orecchio. Perché tutto questo?”   Dopo la paura restano i pensieri, qualche acciacco e una tension...