sabato 31 gennaio 2026

Calcio-News del 31-01-2026

 


Lazio-Genoa 3-2 Pisa-Sassuolo 1-3



La partita Lazio- Genoa all’Olimpico termina 3-2 con ben tre rigori battuti

Accade tutto nella seconda parte di gara. Biancocelesti in vantaggio su rigore al 56’, trasformato da Pedro; raddoppio di Taylor al 62’.

La partita sembrava segnata per i liguri ma dopo 2’ dal doppio svantaggio il fallo di mano che determina il rigore per il Genoa, trasformato al 67’ da Malinovskyi e pareggio degli ospiti al 75’ ad opera di Vítinha che sfrutta una respinta di Provedel su corner a rientrare di Malinovskyi.

Al 6′ di recupero un fallo di mano in area dei rossoblù, che le immagini chiariscono poco, determina il secondo rigore in favore della Lazio, lo trasforma Cataldi, al 10′ di recupero, per il definitivo 3-2

Nonostante questo successo, la squadra di Sarri è a -8 dall’Europa.

 La partita

In avvio di gara i padroni di casa costantemente in pressing chiudono i rossoblù nella loro metà campo. Gli uomini di Sarri costruiscono molto ma non riescono mai ad impensierire il portiere dei liguri Billow.

Il Genoa si affaccia, pericoloso, per la prima volta in area biancoceleste al 12’. Frendrup riceve da Colombo, dalla propria metà campo, un pallone che si porta fin quasi in area di rigore biancoceleste, prima di far partire il tiro, uno contro uno con Provedel, lo anticipa Provstgaard in scivolata mettendo in angolo.

Trascorsi 20’ il Genoa prova ad alzare il ritmo, la Lazio fatica a trovare il ritmo.

Ancora i rossoblù pericolosi al 35’. Cross di Malinovskyi per Vitinha che conclude di testa ma Provedel in uscita gli nega la gioia del gol.

A 5’ dalla fine della prima frazione di gara la Lazio trova le sue azioni migliori.

Al 40’Marusic, su cross di Maldini dalla sinistra, sfiora la traversa.

Tre minuti dopo Pedro lascia a Maldini che lascia partire un cross che su deviazione involontaria di Marcandalli, diventa insidioso: Bijlow mette in corner.

Al 1’ di recupero ci prova Pedro ma la sua conclusione finisce alta non di molto.

In apertura di ripresa Lazio vicina al vantaggio con Isaksen al 48’. Il danese si libera in area e calcia dalla distanza, para in tuffo Bijlow.

La rete del vantaggio dei padroni di casa al 56’ su rigore trasformato da Pedro. Il penalty concesso dopo revisione al Var per un fallo di mano al 52’: Isaksen sotto porta ligure, palla che rimbalza sul braccio destro di Martin.

Immediato raddoppio della Lazio al 62’: errore di Martin sul rinvio di Provedel, Isaksen ruba palla e serve Taylor a centro area, l’olandese batte Billow.

Al 64’ cambio di fronte: tiro dalla distanza di Malinovskyi, intercettato dalla mano di Gila. Rapido check e decisione di penalty in favore del Genoa. Lo trasforma lo stesso Malinovskyi al 67’: Lazio-Genoa 2-1 all’Olimpico

Al 75’ il pareggio della squadra di De Rossi. Su calcio d’angolo a rientrare calciato da Malinovskyi Provedel respinge, la palla arriva sui piedi di Vítinha che batte a rete.

L’arbitro concede 7’ di recupero: rapidi capovolgimenti di fronte e pressing arrembante della Lazio.

Al 6’ di recupero Cancellieri crossa in area, Ratkov ci prova di testa ma viene anticipato con i pugni da Bijlow. L’arbitro viene richiamato al Var: opta per un fallo di mano del numero 5 ligure, le immagini non sono affatto risolutive.

Il rigore, battuto al 10’ di recupero, lo trasforma Cataldi.

 

 

Serie A, Pisa-Sassuolo 1-3: Berardi show, i neroverdi affondano i toscani

 

Nel ventitreesimo turno di Serie A il Sassuolo raccoglie tre punti con il 3-1 sul campo del Pisa. In avvio di gara i nerazzurri sembrano molto pimpanti, con tante occasioni create che però non portano al gol. Poco prima della mezzora gli ospiti sfruttano un contropiede perfetto e stappano il match: Berardi punta Angori, sposta la palla sul destro e scarica sotto la traversa l’1-0 al 25’.
I toscani accusano il colpo, e poco prima dell’intervallo subiscono il raddoppio: corner di Laurienté, altra giocata di Berardi che trova la deviazione sfortunata nella propria porta di Caracciolo al 46’.
Caridi (al posto di Gilardino squalificato) getta nella mischia Durosinmi in avvio di ripresa, e il cambio paga: il neoacquisto di gennaio apparecchia per il 2-1 di Aebischer al 51’, poi un minuto più tardi Idzes deve salvare sulla linea dopo il tocco di Leris. Ancora una volta, quando i padroni di casa sembrano essere in grado di colpire, arriva la doccia fredda: al 58’ Matic pesca Koné in mezzo all’area di rigore, con il canadese che di prima intenzione batte Scuffet per la terza volta.
Nella mezzora finale la formazione allenata da Grosso gestisce cronometro e doppio vantaggio, portando a casa il successo. Il Sassuolo sale a 29 punti in classifica, Pisa sempre ultimo a quota 14.

IL TABELLINO

Pisa-Sassuolo 1-3

Pisa (3-4-2-1): Scuffet 6; Canestrelli 6 (dal 1’ st Leris 6), Caracciolo 5, Bozhinov 5.5; Touré 5.5, Marin 5.5 (dal 1’ st Durosinmi 6.5), Aebischer 6.5, Angori 6 (dal 40’ st Stengs sv); Moreo 6 (dal 24’ st Stojikovic 5.5), Tramoni 5.5; Meister 5.5 (dal 1’ st Loyola 5.5). All. Caridi. A disp. Guizzo, Nicolas, Coppola, Lorran, Piccinini, Hojholt, Akinsanmiro.

Sassuolo (4-3-3): Muric 6; Walukiewicz 6, Idzes 7, Muharemovic 6.5, Doig 6; Thorsvedt 6, Matic 6.5, Koné 7 (dal 28’ st Lipani 6); Berardi 7.5 (dal 39’ st Volpato sv), Pinamonti 5.5 (dal 28’ st Moro 5.5), Laurienté 6 (dal 28’ st Fadera 6). All. Grosso. A disp. Zacchi, Turati, Paz, Romagna, Odenthal, Coulibaly, Iannoni, Vranckx, Skjellerup, Pierini.

Arbitro: Arena.
Marcatori: 25’ Berardi (S), 46’ aut. Caracciolo (S), 51’ Aebischer (P), 58’ Koné (S).
Ammoniti: Bozhinov (P), Tramoni (P), Touré (P); Thorsvedt (S), Koné (S), Moro (S).
Espulsi: –

LE STATISTICHE

• Il Sassuolo ha battuto il Pisa per la prima volta in Serie A; quello odierno è il primo successo contro i toscani in trasferta nell’era dei tre punti a vittoria nei campionati professionistici mentre è il primo successo in generale dall’1 marzo 2025 in Serie B (1-0).
• Il Sassuolo ha vinto due gare di fila in Serie A per la prima volta da settembre-ottobre scorsi (3-1 v Udinese e 1-0 v Hellas Verona); inoltre questo è il primo successo in trasferta per i neroverdi nella competizione dal 9 novembre scorso (3-0 v Atalanta).
• Domenico Berardi, in gol in un match di Serie A per la prima volta dal 9 novembre 2025 contro l’Atalanta in trasferta, ha segnato cinque reti in questo campionato ed è diventato il primo calciatore a realizzare almeno cinque marcature in più di 10 differenti stagioni a partire dal 2013/14 (il suo primo torneo nella competizione).
• Tra i giocatori che hanno segnato almeno cinque gol in questa Serie A, Domenico Berardi è quello che ha disputato meno partite (13).
• Tra i centrocampisti ancora senza assist serviti, solo Rolando Mandragora (sei) ha segnato più reti rispetto a Ismaël Koné in questa Serie A (quattro, come Kevin De Bruyne).
• Tutti i due gol realizzati da Michel Aebischer in Serie A sono arrivati contro il Sassuolo, il precedente con la maglia del Bologna il 12 novembre 2022.
• Nessuna squadra ha perso più gare casalinghe rispetto al Pisa nella Serie A in corso (sette, al pari dell’Hellas Verona).
• Il Pisa ha perso due gare di fila in Serie A per la prima volta da novembre-dicembre scorsi (tre in quel caso).
• Tra i giocatori con almeno un gol e un assist nelle gare casalinghe dei cinque principali campionati europei in corso, Rafiu Durosinmi è quello che ha disputato meno partite interne (due).
• Kristian Thorstvedt ha servito due assist in questo campionato, record di passaggi vincenti per lui in un singolo torneo di Serie A.
• Il Pisa è, insieme alla Salernitana, una delle sole due formazioni contro cui Kristian Thorstvedt ha sia segnato che servito assist in Serie A (1G, 1A contro i toscani).
• Il Pisa è la squadra contro cui Nemanja Matic ha preso parte a più gol in Serie A (due – 1G, 1A).
• Antonio Caracciolo è il primo calciatore del Pisa a registrare un autogol in Serie A da Aldo Dolcetti contro l’Inter il 13 marzo 1988 (in casa anche in quella circostanza).
• Era da Gennaio 1984 (v Juventus ed Hellas Verona) che il Pisa non subiva almeno due gol in due primi tempi consecutivi di Serie A.
• Alieu Fadera ha giocato oggi la sua 50a partita in Serie A.



Napoli-Fiorentina 2-1. Vittoria azzurra per continuare a coltivare il sogno Champions

Napoli-Fiorentina al “Maradona” termina con il successo dei padroni di casa grazie a Vergara che segna all’11’ e a Gutierrez che raddoppia al 49’.


La rete del talento napoletano al suo primo gol in serie A con la maglia azzurra e il raddoppio al 49’ permettono agli azzurri di continuare a coltivare il sogno Champions e di piegare una Fiorentina mai rassegnata, che accorcia le distanze con Salomon al 57’ e continua a crederci fino al termine della gara. Nonostante la buona prova, però la viola continua a rimanere in zona retrocessione.


La partita

Avvio deciso degli uomini di Conte ma la Viola prova a ribattere punto su punto.


All’11’ veloce contropiede dei padroni di casa con Vergara che sfugge ai difensori della Fiorentina e mentre De Gea prova l’uscita, lo infilza portando in vantaggio il Napoli.


Gli azzurri di Conte insistono e imperversano in area viola: al 23’ il Napoli sfiora il raddoppio. Sovrapposizione di Di Lorenzo su Gutierrez e cross sul primo palo, confusione nei pressi di De Gea, ma il colpo di tacco di Hojlund è salvato da Comuzzo sulla linea di porta.


Doppia occasione per la Fiorentina di trovare il pareggio. Al 25’ Piccoli di testa colpisce il palo, la palla attraversa lo specchio della porta ma non c’è nessuno che la spinga dentro. Al 26’ assist di Fabbian  e colpo di testa di Gudmundsson da due metri, Meret superbo con un grande riflesso manda sopra alla traversa.


Sul finire del primo tempo ci provano anche Elmas e poi McTominay ma il risultato rimane cristallizzato con il vantaggio di misura dei padroni di casa


In avvio di ripresa il raddoppio del Napoli. Al 49’ Vergara allunga sulla destra a Gutierrez, uno contro uno tra De Gea e lo spagnolo che insacca sul palo lontano.


Fiorentina mai rassegnata, al 57’ accorcia le distanze. Percussione centrale di Dodò che serve Piccoli, l’attaccante va alla conclusione ma Meret respinge. Il pallone arriva a Solomon che mette il pallone in rete evitando l’intervento di Jesus.


La partita mantiene ritmi elevati, il Napoli ha più volte l’occasione di segnare il terzo gol, specialmente con Hojlund, gli uomini di Vanoli, mai rassegnati, combattono e in contropiede costruiscono diverse azioni pericolose, con Kean in evidenza.


giovedì 29 gennaio 2026

News calcistiche del 29–01-2026

 


Juventus, quanti sbadigli: 0-0 a Montecarlo


 


Poco emozionante la sfida di Champions tra Monaco e Juventus: finisce 0-0 nel Principato. I bianconeri giocheranno i playoff (obiettivo peraltro che era già stato raggiunto con la precedente vittoria sul Benfica).


 


 


Il Napoli lotta ma saluta la Champions: vince il Chelsea 3-2


 


Napoli battuto 3-2 dal Chelsea al Maradona e fuori anche dai play off di Champions. Rigore di Fernandez per gli inglesi, poi la rimonta azzurra con Vergara e Hojlund ma nella ripresa decide la doppietta di Joao Pedro.


 


 


Flop Atalanta: perde 1-0 in Belgio, niente ottavi di Champions


 


Delusione Atalanta: i bergamaschi di Palladino perdono 1-0 con l’Union Saint Gilloise e non riescono a centrare la qualificazione diretta agli ottavi di Champions: anche i nerazzurri – così come Juventus e Inter – giocheranno i playoff.


 


L’Inter sorride a Dortmund. Ma giocherà i playoff di Champions


 


L’Inter vince 2-0 a Dortmund col Borussia Dortmund – grazie a una splendida punizione di Dimarco e al raddoppio di Diouff nel finale – ma non riesce a centrare la qualificazione agli ottavi di Champions. I nerazzurri di Chivu giocheranno i playoff.


 


Palladino promuove l’Atalanta: “L’importante era qualificarsi…”


 


“No, non sono preoccupato, non sono deluso. Sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità ai risultati dopo la bella vittoria contro il Parma”. Così il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, dopo la seconda sconfitta consecutiva dell’Atalanta in Champions che ‘condanna’ i nerazzurri ai playoff: “Volevamo continuare proprio a livello di prestazione. Oggi è stata fatta una partita a livello tecnico forse la peggiore. Proprio su cose semplici, controllo e passaggio. La squadra ha sbagliato delle cose banali che non sbagliamo mai. È stata giocata male tecnicamente. Il campo può essere solo una scusante, un alibi, ma ci sono stati proprio errori tecnici sciocchi. La partita si è messa in modo che gli avversari hanno preso entusiasmo. La cosa che mi dispiace è che non riusciamo a capire che quando le partite si mettono sporche dobbiamo calarci nella partita sporca. Gli avversari ti vengono a prendere forte, ti sporcano le giocate, ti costringono a giocare male tecnicamente. Tu devi capire che è quel tipo di partita. Noi questa cosa ancora non siamo riusciti a svoltarla, a capire come dobbiamo stare dentro a queste partite. Mi sembrava di rivivere le partite di campionato con Verona e Pisa, molto simili. Dobbiamo crescere. Mi porto a casa delle risposte anche da questa gara, anche se vincendo non saremmo riusciti ad andare nelle prime otto.”


“Non facciamo drammi – ha aggiunto – l’obiettivo era quello di qualificarci, non di entrare nelle prime otto”.


 


Chivu: “La sfida con Mourinho? Ora penso a Nicola…”


 


La vittoria a Dortmund non basta per la top8, mancata solo per un punto, e condanna l’Inter ai playoff da testa di serie (al decimo posto). Ma il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, non ha rimpianti per il percorso in questa League Phase: “Abbiamo quello che meritiamo, non dobbiamo guardare indietro con rimpianti ma prenderci quello che abbiamo fatto. Stasera non era per nulla semplice in casa loro. Abbiamo fatto una gara matura, seria. Potevamo avere più fame e concretezza nel primo tempo, abbiamo pagato un po’ di superficialità. Ma siamo soddisfatti per la crescita esponenziale di questo gruppo negli ultimi due mesi“.


 


 


Spalletti, piccolo passo Juve: “Siamo andati piano…”


 


“Siamo andati piano, siamo andati sotto livello. In fase difensiva abbiamo sbrogliato qualche azione pericolosa, lo abbiamo fatto bene. Da metà campo in su dovevamo avere più qualità“. Così l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti commenta a Sky Sport il pareggio in casa del Monaco in Champions League e la qualificazione ai playoff. “C’era un po’ di fatica accumulata avendo giocato dopo pochi giorni, i cambi servivano a dare spazio a chi ha giocato meno. Non siamo riusciti a cambiare ritmo, a fare blocco squadra compatto perché loro ribaltavano continuamente il campo”, ha aggiunto a proposito della formazione rimaneggiata.


 


Conte, flop Napoli: “Il rammarico resta Copenaghen…”


 


Antonio Conte promuove la prova del suo Napoli contro il Chelsea, nonostante l’eliminazione finale.


Il dispiacere, più che per la sconfitta contro gli uomini di Rosenior, è legato alla trasferta precedente: “Il rammarico è legato a Copenhagen, non puoi pareggiare lì e lo sappiamo. Quello ci ha costretti a provare un’impresa contro un top club come il Chelsea che ha vinto il Mondiale per Club, era difficile. Joao Pedro ha fatto la differenza con le sue giocate. Sono però orgoglioso della prova dei ragazzi con mezza squadra fuori, con 13 indisponibili, ma dispiace perché credo meritassimo comunque di andare ai playoff”, ha detto Conte a Sky Sport.


Applausi agli avversari come ai suoi giocatori, poi Conte entra nell’analisi della gara: “A livello qualitativo, il Chelsea è stato molto più bravo e quando giocatori come i loro arrivano al tiro, fanno male. Noi tante volte siamo arrivati al cross e potevano essere situazioni decisive, possiamo migliorare. Ma i ragazzi hanno comunque fatto una partita importante: non abbiamo avuto paura, siamo andati a prenderli alti e abbiamo proposto un bel calcio. Dispiace perché avrei voluto continuare a confrontarmi con squadre di alto livello”.


 


Ranking Uefa: l’Italia è in ritardo per la “quinta” di Champions


 


Con una sola vittoria, un pareggio e due sconfitte, la rincorsa dell’Italia alla quinta squadra nella prossima Champions League si è fatta ancora più in salita. Al termine della prima fase della massima competizione europea, infatti, 0occupiamo il quinto posto alle spalle dell’irraggiungibile Inghilterra, ma lontani anche dalle Germania, che, come la capolista, ha aumentato il suo vantaggio nei nostri confronti.


Solo Portogallo (che ci ha comunque sorpassato), terzo, e Spagna (unica a perdere punti da noi), quarta, sono ancora alla nostra portata, ma, salvo imprese non facili da realizzare nei prossimi turni, il secondo posto (ultimo valido per l’iscrizione di una quinta formazione) appare una chimera. La speranza è oggi che Roma e Bologna facciano meglio in Europa League e aiutino il nostro ranking a migliorare e a tenerci in corsa.


La classifica aggiornata:

1. Inghilterra (9 su 9) 20.069

2. Germania (6 su 7) 15.285

3. Portogallo (4 su 5) 14.700

4. Spagna (6 su 8) 14.375

5. Italia (6 su 7) 14.250

6. Polonia (3 su 4) 13.625

7. Francia (6 su 7) 12.714

8. Cipro (2 su 4) 11.906

9. Grecia (4 su 5) 11.400

10. Danimarca (1 su 4) 10.500

martedì 27 gennaio 2026

Calcio-News del 27-01-2026

 


Open Var: l’Aia boccia gli arbitri di Juve-Napoli e Genoa-Bologna

Ospite a Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A, l’ex arbitro e oggi componente CAN Dino Tommasi ha fatto luce sugli episodi più controversi della 22esima giornata di Serie A.

Il contatto Bremer-Hojlund – L’episodio più discusso del weekend è stato il duplice contatto nell’area di rigore della Juventus, quando Bremer “abbraccia” l’attaccante del Napoli Hojlund. Tommasi ha commentato: “La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l’on field review. Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell’area di rigore in quel momento – ha spiegato ancora Tommasi -. Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l’arbitro a vedere l’episodio, soprattutto in virtù del fatto che, ripeto, comunica che non è riuscito a valutarlo”.

Il rosso a Skorupski in Genoa-Bologna – Altro episodio molto contestato l’espulsione di Skorupski contro il Genoa, confermata da Maresca dopo l’on field review. “L’arbitro si fa attrarre dal fallo commesso dal portiere, è una massima allerta in quanto l’estremo difensore è fuori dai pali. Se guardiamo i parametri del Dogso (Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity, ndr), manca la chiara opportunità di segnare una rete in quanto ci sono tre difensori che possono andare a chiudere e un quarto che retrocede verso la porta. L’intervento è da punire con il giallo, non con il rosso”, ha commentato Tommasi. L’ex arbitro ha poi aggiunto: “Non cambia se a commettere il fallo è il portiere o, ad esempio, un centrocampista”.

La gomitata di Freuler a Vitinha – Nella stessa partita, questa volta sul risultato di 0-0, ha fatto discutere anche il contatto tra il centrocampista del Bologna e l’attaccante del Genoa. “Questo è un chiaro fallo imprudente di Freuler su Vitinha. A livello calcistico, è legittimo impedire la contesa in maniera regolare, ma qui c’è asimmetria: il braccio sinistro va più alto e se colpisce l’avversario sul volto diventa imprudente. Manca quindi un calcio di rigore con ammonizione“, ha precisato Tommasi.
Il rigore concesso all’Inter contro il Pisa – Più che sul tocco di mano di Tramoni, che è stato visto dal campo, la sala Var ha rivisto tutta l’azione per controllare la posizione di Bastoni, il controllo di Zielinski e se ci fosse un tocco di mano di Pio Esposito. Tommasi ha spiegato: “Ottima decisione di campo di Marcenaro, è posizionato benissimo e vede il chiaro tocco di mano del giocatore del Pisa che fa opposizione a un tiro. Ottimo il check di Gariglio e di Massa: la posizione di Bastoni è regolare e i giocatori dell’Inter non toccano il pallone con la mano. Check minuzioso però doveroso“.
Il penalty per il Como contro il Torino – Sul tiro di Douvikas, il pallone prima finisce sulla coscia e poi sul braccio di Maripan, definito da Feliciani “in posizione innaturale”. Tommasi ha commentato: “Il fallo di mano è chiaro, il calciatore del Torino parte con il braccio largo, poi scende ma fa muro. La punibilità è evidente, anche a livello internazionale è un caso chiaro”.

Il fallo di mano di Bartesaghi – “Il calciatore del Milan ha il braccio molto largo, è un rigore codificato: copre il passaggio del pallone. Giusto assegnare il penalty alla Roma“, ha spiegato Tommasi. Sull’arbitraggio di Colombo, l’ex fischietto ha aggiunto: “Ha arbitrato molto bene e con personalità. La linea tecnica è stata ottimale, prestazione di qualità”.

Napoli-Chelsea, Conte: “Ci giochiamo tutto. Loro comprano a 100 milioni, noi no”

Obbligatorio vincere mercoledì sera al ‘Maradona’ per centrare i playoff, match introdotto a Sky da Antonio Conte: “Sarà una partita bella ed emozionante, ci giochiamo tutto e dovremo finire a testa alta”. Sul gap tra Italia e Inghilterra: “Loro possono comprare a 100 milioni, noi no. Ecco perché diventano dominanti”. E in conferenza la risposta a Spalletti: “Ci ha definiti ex campioni d’Italia? Frase infelice, forse deve stare più attento quando parla”

Lazio, preso il portiere Motta

La S.S. Lazio comunica di aver acquisito definitivamente i diritti del contratto sportivo del calciatore Edoardo Motta, proveniente dall’Associazione Calcio Reggiana 1919.

Visite in corso per Daniel Maldini alla Lazio

Arrivato in mattinata a Villa Mafalda, Daniel Maldini sta svolgendo le visite mediche prima della firma sul contratto che lo renderà un nuovo giocatore della Lazio. Operazione in prestito con l’Atalanta per 1 milione di euro più 500mila euro di bonus, diritto di riscatto fissato a 14 milioni che può diventare obbligo in caso di qualificazione dei biancocelesti a una competizione europea nella prossima stagione

Milan, Comvest accelera: si può chiudere l’era Elliott

Che si fosse a un punto di svolta era chiaro da tempo, quale che sia effettivamente la svolta. Che i tempi fossero però così stretti era abbastanza imprevedibile. L’era milanista di Elliott è ai titoli di coda e dovrebbe concludersi prestissimo. Questione di giorni, una decina scrive la Gazzetta dello Sport, il tempo di prendere atto dell’accelerata decisa sul fronte Comvest e di mettere a punto le ultime pratiche per estinguere il vendor loan concesso dai Singer a Gerry Cardinale. Già, perché Red Bird ha fretta e la chiusura con il nuovo investitore – di fatto un nuovo prestito, ma con scadenza più lunga e tassi migliori -, inizialmente prevista per fine febbraio-inizio marzo, potrebbe arrivare prestissimo, forse proprio nei primi giorni del prossimo mese. I passi successivi, evidentemente, sono scanditi da tempo.

Innanzitutto, come detto, l’estinzione del debito con Elliott con conseguente uscita dal consiglio di amministrazione rossonero degli uomini in quota alla vecchia proprietà. Quindi la programmazione di un nuovo organigramma in cui, assicurano dal Milan, la continuità sarà garantita dal presidente Scaroni e dall’amministratore delegato Giorgio Furlani. Questo almeno fino al termine della stagione in corso o forse dell’intero 2026, poi si vedrà. Anche se, va detto, al momento nessuno pensa a cambi radicali visti anche i buoni risultati di bilancio ottenuti dall’attuale management.

Certamente il progetto di Cardinale – Nba Europe compresa – potrà finalmente decollare senza dover fare i conti con qualche frenata che, in questi anni, è arrivata proprio da Elliott. Cosa accadrà lo vedremo e cosa cambierà effettivamente anche. Ma intanto si procede spediti verso un futuro diverso. Con tutte le carte pronte per dare il benvenuto a Comvest e l’addio ai Singer.

La Juve ripensa a Kolo Muani: il punto sull’attaccante

“En-Nesyri per noi è una trattativa chiusa”, ha detto Giorgio Chiellini prima della sfida contro il Napoli. Parole che non lasciano margini a ulteriori puntate nella trattativa della Juve per l’attaccante marocchino. Anche se il Fenerbahce farà in giornata un ultimo tentativo per convincere il giocatore, rimasto in panchina per 90′ nell’1-1 contro il Goztepe ad accettare la proposta dei bianconeri, con cui il club turco ha già raggiunto un accordo: prestito oneroso a 5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 19 milioni più tre di eventuali bonus. Previsto un incontro con il suo agente per cercare di fargli cambiare idea. In ogni caso è in uscita e non resterà al Fenerbahce. En-Nesyri non è convinto della formula di trasferimento proposta dalla Juve, un prestito con diritto di riscatto che non gli dà garanzie per il futuro e ha chiesto un ingaggio più alto di quello offerto dai bianconeri. Ma soprattutto vuole tornare al Siviglia. Il ds Ottolini ne ha preso atto.

Lotito: “Non c’è alcuna squadra in svendita. Con Sarri confronto, non scontro”

In uno dei momenti più turbolenti e delicati della sua ventennale avventura alla guida della Lazio, Claudio Lotito prova a fare chiarezza nel corso di un’intervista a Roma Today e risponde così alle parole che capitan Zaccagni avrebbe detto ai tifosi (“Siamo soli, noi e Sarri, stateci vicini”): “Nei momenti di difficoltà emotiva è normale che emergano tensioni. La società c’è, anche quando non fa proclami. Le risposte più forti arrivano con le decisioni, non con le parole. In meno di trenta giorni stiamo affrontando una sessione di mercato che avremmo dovuto fare in estate: sono arrivati Motta e Maldini e il mercato chiuderà il 2 febbraio”.
Romagnoli vuole andare via? “Alessio è un professionista sotto contratto ed è un punto di riferimento per questa squadra. La società ha ritenuto che, in questo momento, la sua permanenza fosse fondamentale per il gruppo. Le dinamiche personali si gestiscono internamente, nel rispetto reciproco e dei ruoli”.

Il rapporto con Sarri? “Nessuno scontro, c’è un confronto che è una cosa diversa. La Lazio ascolta il proprio allenatore e poi decide assumendosi la responsabilità delle scelte – ha spiegato Lotito – Trattenere Romagnoli è un segnale chiaro di attenzione al progetto tecnico, non il contrario”.

C’è una squadra in svendita? “No. Non c’è alcuna squadra in svendita. La Lazio ha fatto valutazioni ponderate, tenendo conto degli aspetti economici e tecnici, scegliendo consapevolmente di non indebolire il gruppo e, soprattutto, di non mortificare le qualità di chi fa parte di questa squadra, che tra molte difficoltà è arrivata fino a questo punto. È una scelta di responsabilità, non di dismissione”.

Napoli, Milinkovic-Savic rientra a Febbraio

Si allunga la lista infortunati in casa Napoli. L’ultimo ad aggiungersi è Vanja Milinkovic-Savic, che aveva già saltato il big match con la Juventus lasciando i pali al rientrante Meret. Il portiere serbo si è sottoposto a esami strumentali dopo il problema muscolare accusato nei giorni scorsi: il responso, come recita il bollettino uscito sul sito del club, parla di “elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra”. Il portiere serbo salterà la decisiva partita in Champions League contro il Chelsea e quella di campionato contro la Fiorentina, con lo staff medico azzurro che conta di rimettere a disposizione l’ex Torino per la trasferta di Genova del 7 febbraio.

Inter, ufficiale Jakirovic: il comunicato

FC Internazionale Milano comunica l’arrivo in nerazzurro di Leon Jakirović dalla GNK Dinamo Zagabria. Il difensore classe 2008 si trasferisce all’Inter U23 a titolo definitivo.

Conte dopo la sconfitta con la Juve: “Dobbiamo restare uniti”

“E’ una situazione grave, posso solo ringraziare i ragazzi. Dobbiamo restare uniti”. Dopo la sconfitta di Torino Antonio Conte lancia l’allarme per il suo Napoli atteso adesso dalla sfida Champions da dentro o fuori con il Chelsea di mercoledì sera. “Il contatto Bremer-Hojlund? Speriamo sempre nell’onestà di chi decide” la frecciata del tecnico agli arbitri.

Napoli, Conte: “Al peggio non c’è mai fine, Anguissa? Problemi alla schiena, Spalletti? Frase infelice, tanti infortuni? Questione di fortuna”, McTominay: “Sto bene, massimo impegno in tutte le gare”

L’allenatore Antonio Conte e il centrocampista Scott McTominay hanno parlato in Press Conference alla vigilia della sfida di Champions tra Napoli e Chelsea. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”

Antonio Conte, allenatore del Napoli: “Al peggio non c’è mai fine. Quando le cose non vanno per il verso giusto, bisogna essere pronti a tutto. Quando il vento è contrario ci sono onde alte. Bisogna essere bravi. Neres si è infortunato e si è operato. I ragazzi devono credere in quello che stanno facendo e devono essere pronti a fare tutto. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Quello che e’ mancato, col Copenhagen, ci ha fatto capire che potevamo fare qualcosa in più. Conosco il Chelsea, dobbiamo giocarci tutto. Possiamo contare sull’alleato forte, il Maradona. Il nostro tifoso sa che al di là del risultato deve essere decisivo. Sarebbe bello vedere un’onda azzurra che ci spinge. Spalletti e il Napoli ex campione d’Italia? E’ una frase infelice, noi abbiamo ancora lo scudetto sulla maglia, io non mi sarei mai permesso di dire una cosa del genere. Spalletti non può dire una cosa del genere, è un bravo allenatore, dispiace se già ci ha scucito lo scudetto dal petto, buona fortuna a lui. Dal mercato dobbiamo fare qualcosa di creativo. Lukaku? Gli ho dato 10 minuti, ma non ha recuperato al 100%. Avendo avuto un distaccamento del tendine del quadricipite. Giovane? Lo chiamiamo “Gio”. Anguissa sembrava stesse tornando ed invece ha allungato i tempi di recupero per un problema alla schiena. Politano ha avuto un problema all’adduttore. Dispiace. Rrahmani è una cosa di poco conto. Speriamo di riavere presto Anguissa. Infortuni? Questione di fortuna. Anguissa si è fatto male in Nazionale. Non posso perdere energia a piangere. Anche Gilmour, Lukaku e De Bruyne hanno avuto problemi. Incrociamo le dita, siamo a metà anno. L’emergenza non e’ andata finendo ma è andata peggiorando. Abbiamo vinto la Supercoppa. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario. La Juventus? Non siamo stati dominati per niente, il 3-0 è un risultato bugiardo. Non dobbiamo avere paura di niente e nessuno. Quando ti guardi allo specchio e non hai paura vai lontano. Il tifoso deve riconoscersi nella squadra. Se qualcuno avesse visto la rosa attuale a inizio stagione avrebbe esclamato: “Dove andiamo?!”. Al Chelsea ho costruito qualcosa di importante per il futuro. Il calcio non è sempre lo stesso, se non sei al passo con i tempi rimani indietro. Oggi serve un portiere bravo con i piedi e con una lunga gittata. Prima c’era una suddivisione tra attacco e difesa, ora si tende a dominare la partita con la palla che va presa nella meta’ campo. Sono aumentati i gol su palla rubata. Vanno trovate le soluzioni per fare gol. Il calcio è in totale cambiamento. Il mercato serve ma con giocatori alti 1.60 cm in situazione passiva poi paghi. Vanno captate cose positive, per non restare mediocri. Bisogna aggiornarsi ed adeguarsi. Le parole di Diego Costa? Onestamente non perdo energie a rispondere alle dichiarazioni sui giornali di un ex giocatore. Ci sono persone intelligenti, stupide. Non perdo tempo a leggere. Diego Costa ha giocato con me un anno e abbiamo vinto insieme il campionato, il resto non lo considero e non so cosa gli sia accaduto dopo il Chelsea”.

Scott McTominay, centrocampista del Napoli: “Sto bene, giocare ogni tre giorni è impegnativo, ma con il sostegno dei tifosi non vediamo l’ora di scendere nuovamente in campo. Sarà una grande sfida contro il Chelsea. Il mister ci ha chiesto di continuare a giocare con impegno, al di là degli errori. I tanti infortuni? Fanno parte del calcio, soprattutto perché si gioca tanto. E’ una situazione difficile, ma non solo per noi anche per lo staff gestire tante partite una dietro l’altra. Noi cerchiamo di giocare sempre al massimo livello ogni match, per questo può capitare. I miei gol di testa? Mi fa piacere, cerco di sfruttare al meglio i palloni che arrivano in area di rigore, non serve avere maggiori cross. Le occasioni le riusciamo a creare. A me fa piacere avere queste opportunità. Faremo di tutto per proseguire il cammino in Champions, ci farebbe piacere passare il turno. Certo, si può tirare di più in porta ma molto dipende anche da come si mette la partita, ci sono anche gli avversari in campo. La Premier League è un campionato impegnativo, ma anche il campionato italiano lo è. Ci sono ottime squadre. Il calcio non è mai semplice, bisogna dare sempre tutto. Ho grande rispetto per il Manchester United, per me è stato un pezzo importante della mia carriera, li seguo con affetto, gli auguro il meglio. Lo United ha tanti calciatori forti per fare bene. Cerco di seguire sempre le direttive del mister, al dià che ci sia da difendere o da attaccare”.

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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Serie A, Tris dell’Udinese a Verona: 3-1

Tris Udinese a Verona: 3-1

Il Verona ha retto 1 tempo. Poi l’Udinese è cresciuta in intensità e concretezza, rifilando un 3-1 ai padroni di casa. La squadra di Paolo Zanetti così ha perso l’occasione per lasciare il fondo della classifica, e resta inchiodata ai 14 punti, insieme al Pisa.

L’Udinese sale a 29 punti, agguanta la Lazio e tallona il Bologna.

Nel primo tempo è l’Udinese a sbloccare il risultato: va in rete Atta, complice la deviazione decisiva di Slotsager. Tempo 3 minuti e arriva il pari del Verona con Orban. E sull’1-1 si chiude la prima frazione di gioco.

Nel secondo tempo gli ospiti prendono il sopravvento: più incisivi. La svolta è al 58esimo: un bellissimo gol di Zanoli che su una ribattuta piazza un tiro preciso e forte all’incrocio dei pali. Meno di 10 minuti dopo, al 67esimo, arriva il tris con Davis.

Il risultato è giusto: gli ospiti hanno meritato. Al Verona tocca leccarsi le ferite.

Il pre-partita

Il Verona ospita in casa l’Udinese. E ha l’opportunità di agganciare al terzultimo posto la Fiorentina, che ha perso in casa con il Cagliari, e di lasciare il Pisa da solo ultimo in classifica. La squadra di Paolo Zanetti non vince da 6 giornate: era il 14 dicembre e vinse a Firenze.

L’Udinese naviga a metà classifica, e viene da 2 risultati non positivi: una sconfitta e un pareggio.

domenica 25 gennaio 2026

News calcistiche del 25-01-2026

 


Serie A, Como-Torino 6-0: show di Fabregas, superata la Juve

 

Nella ventiduesima giornata di Serie A, il Como travolge 6-0 il Torino e, in attesa di Juventus-Napoli, sorpassa i bianconeri salendo al quinto posto in classifica.

I lariani sono avanti di due gol già dopo un quarto d’ora: all’8′, Da Cunha lancia nello spazio Douvikas che solo davanti a Paleari non sbaglia. Otto minuti dopo, il destro dal limite di Baturina finisce proprio all’angolino per il 2-0.

Nella ripresa, Maripan interviene con il braccio (ma dopo un tocco sulla gamba) in area e Feliciani assegna il rigore: dal dischetto, Da Cunha (59′) chiude la partita. C’è poi spazio pure per la doppietta di Douvikas (66′) e per i capolavori di Kühn (70′) e Caqueret (76′).

 

Fiorentina-Cagliari 1-2: i viola tornano a smarrirsi. Al Franchi i sardi passano con le reti di Kiliçsoy e Palestra. Brescianini non basta

 

La Fiorentina torna a smarrirsi. E lo fa alla prima partita senza il presidente Rocco Commisso (ricordato ancora con un minuto di silenzio) tra le mura amiche del Franchi. A decidere la contesa, le reti di Kiliçsoy (di testa su deviazione di Comuzzo) e Palestra, che archivia il match con gol (il primo in Serie A) e assist. Vale solo per gli archivi il gol di Brescianini al 74′. E’ 1-2.

 

 

Serie B. La manita del Venezia, il tris del Monza, ma il Frosinone vince e resta primo. Squillo Bari a Cesena

 

Kvernadze piega la Reggiana sotto la pioggia: Alvini difende il primato. Stroppa festeggia il compleanno con una cinquina al Mantova e rimane a -1. Sorridono anche i brianzoli e la Juve Stabia. I pugliesi ritrovano i tre punti al debutto di Longo

 

En-Nesyri-Juve, che frenata. Lui aspetta il Siviglia, la Signora si sta stancando

 

Youssef En Nesyri arriva, anzi no: si va ai supplementari. Il motivo? L’attaccante del Fenerbahce era atteso in queste ore sotto la Mole per diventare il nuovo centravanti di Luciano Spalletti: 188 centimetri al servizio di una causa in cerca di fisicità là davanti. Ma il pallone è scivolato dentro un mare di dubbi. Primo: il giocatore marocchino ha buttato più volte la sfera in tribuna perché non convinto fino in fondo della formula – prestito senza obbligo di riscatto – messa sul tavolo dalla Juventus e perché in attesa dell’offerta del Siviglia, club in cui ha già giocato per quattro stagioni e che è, di nuovo, interessato a lui. Secondo: il club bianconero si è interrogato a lungo, e continua a farlo, sulla mancanza di entusiasmo per un trasferimento già scritto dopo il via libera della stessa società turca tanto da non gradire un simile atteggiamento. E allora? Quella di lunedì diventa la giornata del dentro o fuori: se dovesse saltare tutto non sarebbe una nuova sorpresa.

 

 

Hojlund: “Con la Juventus sarà una partita speciale”

 

Non è una vigilia semplice quella che il Napoli sta vivendo prima della sfida in casa della Juventus. Lo ammette anche Rasmus Hojlund in un’intervista rilasciata a Dazn.

La difficoltà più grande è legata agli infortuni e alle tante assenze che accompagnano da tempo il gruppo di Antonio Conte: “Ha ragione lui quando dice che non è una bella situazione. Tutti i giocatori ora devono alzare l’asticella, fra cui anche me. Ho dovuto lavorare molto di più rispetto agli altri, non sono sempre stato un talento purissimo. Ecco perché non mollo mai: non si è mai troppo bravi per smettere di crescere”.

Gli azzurri arrivano anche dal pareggio deludente in casa del Copenhagen: “Siamo delusi, ma abbiamo ancora la possibilità di qualificarci e proveremo a farlo. Gennaio è stato un mese impegnativo, ho giocato tanti minuti ed è stato difficile sia mentalmente sia fisicamente, ma non posso lamentarmi”.

L’attaccante danese vede nella sfida alla Juventus una possibilità per confermare che il Napoli merita di puntare in alto: “Per entrambe sarà una partita speciale. Vogliamo dimostrare che meritiamo la parte alta della classifica. La Juve sta facendo bene con Spalletti, vogliamo andare là e dimostrare il nostro valore. All’andata fu speciale, è sempre bello vincere contro la Juventus”.

Sei gol e due assist in campionato bastano per la sua consacrazione? “Per un attaccante è importante fare gol, ma il mio obiettivo resta vedere la squadra al vertice della classifica. Se non dovessi segnare più ma vincere comunque un trofeo, sarei contento”.

Molto presto, il Napoli ritroverà anche Lukaku per l’attacco: “Mi ha aiutato molto, abbiamo un buon rapporto e credo che potremmo completarci bene in campo. Non spetta a me decidere, ma possiamo giocare insieme".



Juventus-Napoli 3-0: bianconeri dominanti, Spalletti spedisce Conte a -9 dall’Inter


 


È la Juventus a prendersi una netta vittoria contro il Napoli nell’attesissimo big match della 22ª giornata di Serie A. I bianconeri si impongo 3-0 allo Juventus Stadium, dove la prima grande occasione se la costruisce Thuram, colpendo un palo al 21’. Passa un minuto e Jonathan David sigla l’1-0: il canadese viene innescato da un geniale assist di Locatelli, regge l’urto con Spinazzola e infila Meret, al rientro tra i pali dopo il lungo stop che lo ha tenuto fuori dal 28 settembre 2025 (Milinkovic-Savic out per un risentimento muscolare). Dopo pochi secondi, i bianconeri sfiorano pure il raddoppio: solo un salvataggio miracoloso di Buongiorno sulla linea di porta nega il gol a Conceiçao.

La squadra di Spalletti è indiscutibilmente padrona del campo, ma nel finale di primo tempo rischia di concedere un calcio di rigore: Bremer abbraccia Hojlund con Mariani che non ravvede però gli estremi per concedere il penalty. Il Napoli prova allora a impattare la ripresa con maggiore convinzione e intraprendenza, sfruttando anche un calo juventino, con Conte che fa pure debuttare Giovane (arrivato nelle scorse ore dal Verona). A colpire è però nuovamente la Vecchia Signora: Juan Jesus regala clamorosamente palla a Miretti (appena entrato), che offre a Yildiz l’assist che vale il 2-0 al 77’. Conte si gioca allora la carta Lukaku, che fa così il suo esordio stagionale, ma Kostic chiude ogni discorso con il gol del 3-0 all’86’. Nel finale, si rivede in campo pure Gatti. Grazie a questa netta vittoria, la Juventus sale a 42 punti e si porta a -1 dal Napoli: i partenopei restano infatti a 43 punti, scivolando a -9 dall’Inter capolista.


 


Il Genoa rimonta il Bologna: da 0-2 a 3-2, salvezza più vicina


 


Pomeriggio difficile per il Bologna, rimontato da 0-2 a 3-2 a Marassi contro il Genoa. La formazione allenata da Italiano sblocca il match con il bel destro da fuori area di Ferguson al 35’, poi in avvio di ripresa l’autorete di Otoa propiziata da Zortea vale il raddoppio. Al 56’ la follia di Skorupski (espulso su uscita pazza) rimette in partita i liguri, che accorciano al 62’ con la gran punizione di Malinovskyi, pareggiano i conti al 79’ con la girata acrobatica di Ekuban e trovano i tre punti al 91’ con l’eurogol di Messias. Gli emiliani restano fermi a 30 punti, la squadra di De Rossi tocca quota 23.


 


L’Atalanta ne fa quattro al Parma, segna anche Raspadori


 


Nel ventiduesimo turno di Serie A l’Atalanta continua la sua rincorsa all’Europa con il 4-0 interno ai danni del Parma. I bergamaschi stappano la partita al 15’ con il calcio di rigore conquistato da Zalewski e trasformato da Scamacca, poi al 24’ de Roon raddoppia su invenzione di De Ketelaere. I ducali non reagiscono nemmeno dopo l’intervallo: al 73’ Raspadori trova il suo primo gol nerazzurro su assist del subentrato Krstovic, che chiude la pratica al 92’.

La squadra di Palladino sale a quota 35 punti, gli uomini di Cuesta restano bloccati a 23.


 


Serie A: Sassuolo-Cremonese 1-0, decide Fadera dopo 3′


 


Il Sassuolo batte 1-0 la Cremonese nel lunch match della 22.a giornata e ritrova la vittoria che mancava dal 6 dicembre (3-1 alla Fiorentina). A decidere la sfida un gol dopo 3′ su Fadera, che mette dentro dopo l’errore di Audero sulla respinta del tiro di Laurienté. Gli ospiti rispondono con Vardy – Muric respinge con i piedi – poi con Bonazzoli, il cui tiro viene deviato in angolo. Al 38′ Laurienté in contropiede perde l’attimo e non calcia, sprecando una buona occasione per raddoppiare. Nel finale ci provano Zerbin (in campo al 22′ al posto dell’infortunato Collocolo) e Vardy ma nulla di fatto. A inizio ripresa Nicola manda in campo Johnsen per Barbieri e il nuovo entrato si fa subito vedere con una conclusione sull’esterno della rete. Poi riecco nel Sassuolo Berardi, al rientro dopo due mesi di stop per infortunio. Al 70′ Audero fa il miracolo su punizione di Laurienté poi Doig sfiora la traversa. Nel recupero Bonazzoli ha la palla del pareggio ma colpisce male. Il Sassuolo sale a quota 26 punti, la Cremonese resta ferma a 23.


 


Conte: “Stiamo navigando in mare aperto con onde molto alte, ma non scendiamo dalla nave”. Poi su Mariani…


 


Antonio Conte mastica amaro dopo il brutto ko contro la Juve all’Allianz Stadium che fa scivolare il suo Napoli a -9 dall’Inter capolista: “Fino a quando è stata sullo 0-0 la partita è stata equilibrata e c’era la percezione che potesse succedere qualcosa per pareggiare. Poi, dopo il secondo gol, si sono aperti gli spazi e hanno segnato il terzo. Complimenti a loro ma complimenti anche ai miei, che hanno dato tutto anche stasera. Ci sono volte in cui riesci ad andare oltre all’ostacolo e altre volte in cui non ci riesci. Per la prima volta in carriera ho fatto giocare un giocatore che non ho visto mai, che è Giovane e che è arrivato ieri in ritiro: è la fotografia del momento che stiamo vivendo. Sappiamo che stiamo navigando in mare aperto con onde molto alte, ma dalla nave non scendiamo. Stiamo lottando con tutte le nostre forze contro una situazione inverosimile”.


 


I giocatori del Napoli hanno molto protestato per un contatto Hojlund-Bremer: lo ha visto?

“No, non l’ho visto. Ho chiesto che Mariani andasse al Var? Contro il Verona ci è andato due volte e ha cambiato la decisione due volte: era la persona meno indicata cui chiederlo. Che facciano come meglio credono, speriamo sempre che ci sia sempre onestà tra chi guarda, chi chiama e chi arbitra. Lo speriamo per un calcio pulito e senza cose particolari. Se c’è l’errore, deve essere un errore umano. Forse era meglio prima perché lo tolleravi di più. Adesso sbagliare con un video… a volte si fa fatica”.

Il Napoli è ancora in corsa per lo scudetto?

“In questo momento è una domanda assurda, mancano ancora 16 partite. Dalla nave non si scende perché ci sono tanti obiettivi, la Champions, l’Europa League: se si scende dalla barca si rischia davvero di uscire dall’Europa. Noi cerchiamo di fare il meglio, i ragazzi danno tutto e stanno mettendo anche a repentaglio anche un discorso fisico: non ti alleni, giocano sempre gli stessi ed è inevitabile che ci possa essere qualcuno che si fa male. Anche Neres operato… quest’anno è qualcosa di incredibile, facciamo fatica. Significa che dobbiamo pagare qualcosa che abbiamo fatto in passato e non dobbiamo fare, meglio sorridere”.




sabato 24 gennaio 2026

News calcistiche del 24-01-2026

 


Nazionale, Gattuso pensa a Verratti per i playoff di marzo


Tre anni dopo, rispunta l’idea Marco Verratti. Il centrocampista, assente dalle scene della Nazionale dal 2023, potrebbe ritornare fra i convocati in vista dei playoff per la qualificazione ai Mondiali di marzo.

Una possibilità inaspettata, riaperta dal ct Gattuso, che nei giorni scorsi è volato in Qatar, dove Verratti attualmente gioca per l’Al-Duhail, dopo la parentesi all’Al-Arabi, sempre a Doha. Come spiega La Gazzetta dello Sport, l’allenatore azzurro è alla ricerca di un regista e il 33enne, per quanto non indossi la maglia della Nazionale dalla Nations League di tre anni fa, potrebbe fare al caso suo.

L’ex centrocampista del Psg, segnalato in ottime condizioni fisiche, ha dato totale apertura alla chiamata, mostrandosi subito disponibile e voglioso di ritrovare la Nazionale. La scelta finale arriverà nelle prossime settimane, dopo che Gattuso avrà valutato attentamente tutti i profili a disposizione.

Il ct si continua infatti a muovere fra Italia ed estero per incontrare i giocatori italiani. Prima del Qatar, era stato in Arabia Saudita per vedere all’opera Mateo Retegui, mentre nelle prossime ore volerà in Inghilterra per parlare con gli azzurri di Premier League, fra cui Donnarumma, Calafiori, Tonali e Chiesa.

Uno stage “itinerante”, per restare a contatto con la sua squadra, a seguito della mancata concessione di un vero e proprio raduno sul campo a Coverciano a causa del calendario dei club completamente intasato.


Addio Nazzareno Canuti: l’ex Inter e Milan scompare a 70 anni


Lutto nel mondo del calcio: è improvvisamente scomparso ad appena 70 anni, Nazzareno Canuti, ex difensore di Inter e Milan, fino agli anni Ottanta uno dei pochissimi (14) giocatori ad aver vestito entrambe le maglie delle squadre di Milano. La sua fede, però, non era mai stata in discussione: “L’Inter è l’Inter: si ama”, aveva raccontato alla Gazzetta pochi mesi fa. Tanto da firmare i messaggi su Whatsapp con un cuore nero e uno azzurro. “Nazza”, come era soprannominato, era cresciuto nel settore giovanile nerazzurro, con cui aveva debuttato nel 1975. Il momento più alto della sua storia interista (183 presenze in tutte le competizioni con 1 gol segnato in 7 stagioni) era stato a cavallo della fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, periodo in cui aveva vinto lo scudetto 1979-80, con Bersellini in panchina, e due Coppe Italia.


Chivu: “Quel gol subito da Sommer è colpa mia…”


Prima tanta paura, materializzata dal doppio vantaggio del Pisa, poi sono bastati otto minuti per ribaltarla e dilagare nella ripresa. L’Inter supera l’ostacolo e, aspettando i big match di domenica, consolida il ruolo da capolista con un +6 sul Milan e +9 sul Napoli. 6-2 finale commentato da Chivu nel post partita, a partire dalla sostituzione Dimarco-Luis Henrique: “Il cambio è una mia lettura per l’attacco alla linea, la qualità dei cross che dovevamo fare quando loro difendevano bassi – ha spiegato il rumeno -. Sullo 0-2 c’era bisogno di più qualità, soprattutto a sinistra. Difendo Luis Henrique perché è un nostro patrimonio, è giusto farlo per quello che ha fatto vedere, nonostante le etichette e il rumore che si è creato intorno a lui. I tifosi sono condizionati da quello che leggono, vedono e ascoltano. Non gli perdonano niente e non è giusto: se un ragazzo è in difficoltà bisogna sostenerlo. Il tifoso è giusto che faccia quello che vuole, ma bisogna sostenere questo ragazzo. L’approccio non era stato male, poi abbiamo subito una ripartenza e ci siamo fatti gol da soli, ma la colpa è mia perché determinate richieste le faccio io e metto in difficoltà a volte Sommer chiedendogli di non buttare via palla. Poi abbiamo subito gol su palla inattiva, ma abbiamo tirato fuori l’orgoglio, abbiamo continuato a marciare con qualità e intensità e prima dell’intervallo siamo riusciti a ribaltarla. La differenza la fa la testa, sei consapevole anche che puoi subire qualcosa ma l’importante è come reagisci e abbiamo reagito da grande squadra. Negli ultimi due mesi siamo cresciuti molto dal punto di vista mentale: è merito dei ragazzi, si sono calati nelle nostre richieste. Oggi abbiamo fatto bene nonostante le difficoltà, la squadra ha continuato a fare quello che sa fare, magari c’è il rammarico per non aver fatto il 4-2 prima, ma mi prendo quella che poteva essere una cosa destabilizzante e che invece è diventata una grande vittoria. Dà fiducia per il futuro”.


Inter sulle montagne russe: da 0-2 a 6-2 contro il Pisa!


L’Inter rischia, ma poi dilaga a San Siro e travolge il Pisa 6-2. A sbloccarla sono gli ospiti all’11’ con Moreo che approfitta di un errore di Sommer in uscita, poi ancora Moreo trova la doppietta alla metà del primo tempo. Prima dell’intervallo la riapre Zielinski su rigore, Lautaro trova il pari ed Esposito completa la rimonta nel giro di 8 minuti. Nella ripresa Dimarco cala il poker, nel finale segnano anche Bonny e Mkhitaryan per il +6 provvisorio sul Milan.


Serie B: Carrarese show, 3-0 all’Empoli


La Carrarese non si ferma, batte l’Empoli 3-0 tra le mura amiche dello ‘Stadio dei Marmi’ nell’anticipo della 21ª giornata di Serie B e con la terza vittoria consecutiva sorpassa la stessa squadra di Dionisi, portandosi momentaneamente a -1 dalla zona playoff.


I padroni di casa partono forte già nel primo tempo e dopo la traversa colpita da Zuelli al 22′ (splendida la conclusione al volo dopo l’assist ‘scucchiatato’ da Rubino) passa al 28′ su azione da corner: cross di Zuelli e colpo di testa vincente di Illanes. L’Empoli reagisce e va vicino al pari prima del riposo (39′) con una doppia occasione: Ghion impegna Bleve, sul tap-in Ilie va a colpo sicuro ma Illanes mette in angolo. Nella ripresa gli ospiti sfiorano ancora l’1-1 in un paio di occasioni con Shpendi ma al 62′ incassano la seconda rete: Fulignati respinge il tiro dello scatenato Zuelli e la palla arriva a Zanon, che di testa insacca e porta la Carrarese sul 2-0. A servire il tris è poi Abiuso, che al 76′ si libera di Guarino con lo stop e poi supera il portiere avversario con un morbido pallonetto. Il derby toscano fnisce 3-0 e con la festa della Carrarese, mentre l’Empoli si lecca le ferite dopo il secondo ko consecutivo.


Lang saluta Napoli: approda al Galatasaray


Giornata di addii ufficiali in casa Napoli. Il club di Aurelio De Laurentiis conferma la cessione di Noa Lang al Galatasaray in prestito con diritto di riscatto.


Il comunicato ufficiale del Napoli: “La SSC Napoli comunica di aver ceduto le prestazioni sportive del calciatore Noa Noëll Lang al Galatasaray con la formula del prestito con diritto di opzione. Il 23 agosto 2025 il suo debutto in maglia azzurra in occasione della vittoria esterna contro il Sassuolo. Sigla la sua prima rete il 22 novembre, nel match vinto 3-1 al cospetto dell’Atalanta. Ha disputato 27 presenze, vincendo la Supercoppa Italiana il 22 dicembre. In bocca al lupo, Noa!”


Ufficiale: Baldanzi e Zatterstrom al Genoa


Le ufficialità di Baldanzi e Zatterstrom erano attese in serata. E infatti così è stato: entrambi sono diventati due giocatori del Genoa.


Il difensore arriva dallo Sheffield United con la formula del prestito con opzione di riscatto a fine stagione. Classe 2005 svedese è un difensore centrale mancino che, con il suo metro e novantatré di altezza, va a completare il reparto difensivo dei rossoblù portando solidità e impatto fisico.

Stessa formula con il diritto di riscatto anche per Tommaso Baldanzi, pupillo di De Rossi sin dai tempi della sua Roma che aveva (e ora ha) voluto fortemente.


Il club lo presenta così: “Con le sue prerogative professionali e le qualità umane, incarna alla perfezione l’identità del club e porterà la sua esperienza, maturata in 95 presenze e 8 reti in Serie A”. Vestirà la maglia numero 8.


Napoli: corsa contro il tempo per avere Giovane con la Juve!


La nuova era dell’attacco del Napoli è già partita. Addio a Lucca e Lang rispettivamente in direzione Nottingham Forest e Galatasaray, benvenuto Giovane, nuovo acquisto in arrivo dal Verona.


Antonio Conte, dopo le difficoltà relative anche ai tanti infortuni, non vuole perdere altro tempo e ripartire con questo nuovo ciclo offensivo, che potrebbe vedere l’approdo alla corte di De Laurentiis anche di altri nuovi volti.


Il primo obiettivo è intanto quello di tamponare l’emergenza, anche perché all’orizzonte c’è una partita per niente banale, quella in casa della Juventus di domenica alle 18. Se Lukaku fa progressi in amichevole, si potrebbero rivedere in lista anche Meret e Anguissa.


La speranza di Conte però è quella di poter convocare subito Giovane. I tempi sono stretti, ma la missione non è impossibile. L’attaccante brasiliano in questo momento è a Roma per completare le visite mediche e procedere con le ultime pratiche burocratiche.


Entro la giornata di sabato, il suo tesseramento al Napoli dovrebbe essere ufficiale con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni di euro. In quelle stesse ore, Giovane, che ha già ottenuto l’idoneità sportiva per la stagione corrente in estate con il Verona, potrebbe raggiungere i nuovi compagni a Castel Volturno per la rifinitura pre Juve.


Se tutto andrà per il verso immaginato, Conte potrà dunque inserirlo nella lista dei convocati e portarlo almeno in panchina per la gara dello Stadium. Impatto immediato, si spera, per un attacco che nelle ultime due gare (Sassuolo e Copenhagen) è stato costretto ad affidarsi al giovanissimo Vergara


Ufficiale: Lucca è un nuovo giocatore del Nottingham Forest


Lorenzo Lucca saluta il Napoli ed è un nuovo giocatore del Nottingham Forest. Ora è arrivata anche l’ufficialità, con i comunicati congiunti dei due club. Confermata la formula: prestito con diritto di riscatto, per un pacchetto totale da oltre 40 milioni di euro.


Il comunicato del Napoli: “La SSC Napoli comunica di aver ceduto le prestazioni sportive del calciatore Lorenzo Lucca al Nottingham Forest FC con la formula del prestito con diritto di opzione. Il 23 agosto 2025 il suo esordio in maglia azzurra in occasione del match contro il Sassuolo al Mapei Stadium. Il 22 settembre sigla la sua prima rete nella vittoria interna al cospetto del Pisa. Ha disputato 23 presenze, realizzando due reti e vincendo la Supercoppa Italiana il 22 dicembre. In bocca al lupo, Lorenzo

martedì 20 gennaio 2026

Champions League, notte decisiva: l'Inter sfida un super Arsenal, il Napoli conta i superstiti a Copenaghen

 


La Champions League chiama Inter e Napoli a due esami di maturità profondamente diversi ma ugualmente complessi. Se a Milano va in scena il gala contro una, dati alla mano della situazione attuale, delle squadre più in forma d'Europa, a Copenaghen si gioca una partita che assomiglia quasi a un gioco di sopravvivenza, con gli azzurri costretti a lottare contro avversari, clima e infermeria.

Inter-Arsenal: supersfida a San Siro

 A San Siro sbarca quella che molti definiscono, numeri alla mano, la squadra attualmente più forte d'Europa. L'Arsenal di Mikel Arteta è una macchina quasi perfetta: primo in Premier League e dominatore assoluto in Champions con 6 vittorie su 6, 17 gol fatti e uno solo subito. I Gunners hanno raggiunto una consapevolezza nei propri mezzi spaventosa, capaci di vincere in ogni modo e con qualsiasi interprete, grazie a una rosa profonda e ricca di talento (anche se domani mancherà Calafiori in difesa). Nonostante il recente 0-0 contro il Nottingham Forest, gli inglesi arrivano a Milano con la certezza di essere grandi e con l'obiettivo di chiudere il girone a punteggio pieno.

Dall'altra parte c'è l'Inter di Chivu. I nerazzurri, reduci da due beffe europee nei minuti finali contro Atletico e Liverpool, cercano l'impresa spinti dai risultati in campionato (8 vittorie nelle ultime 9). Vincere contro questo Arsenal sembra molto molto difficile sulla carta, ma per l'Inter i tre punti sono vitali per evitare la palude dei playoff e sperare in una qualificazione diretta agli ottavi. Servirà la partita perfetta contro un avversario che ha fatto a pezzi persino il Bayern Monaco.

Copenaghen-Napoli: emergenza totale al freddo

 Ben diversa l'atmosfera in casa Napoli. La trasferta in Danimarca assomiglia più a una spedizione con i ranghi ridotti all'osso. Antonio Conte è alle prese con una vera e propria "psicosi infortuni": tantissimi giocatori sono indisponibili o in dubbio. Agli assenti di lungo corso (Lukaku, che però dovrebbe essere convocato, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Meret) si sono aggiunti dopo il Sassuolo anche Politano (out un mese), Rrahmani, fuori due settimane, e Anguissa bloccato dalla schiena. Senza contare Neres, che starà fuori fino al Chelsea ed Elmas con la febbre. La situazione è critica, il nervosismo di Conte è palpabile: la squadra è costretta agli straordinari senza possibilità di turnover, mettendo a rischio anche gli insostituibili come McTominay, Lobotka e Hojlund, chiamati alla sesta partita in 16 giorni.
La sfida al Parken Stadium è un vero e proprio spareggioentrambe le squadre sono a 7 punti, in bilico sulla soglia dei playoff. Chi vince ipoteca il passaggio del turno, chi perde rischia l'eliminazione. Il Copenaghen in casa è un fortino, spinto dal freddo e dai tifosi; il Napoli, che ha perso le ultime 5 trasferte europee, dovrà trovare risorse mentali e fisiche insperate per non crollare nel momento più delicato della stagione, in attesa di quei rinforzi dal mercato che tardano ad arrivare.

News calcistiche del 3 Febbraio 2026

  Audero: “Il petardo, una martellata all’orecchio. Perché tutto questo?”   Dopo la paura restano i pensieri, qualche acciacco e una tension...