domenica 30 novembre 2025

Roma-Napoli 0-1

 


Dopo la sosta sono arrivate 3 vittorie.

1 gol subito e 6 gol fatti.
E questa sera è arrivata una vittoria importante sul campo della Roma.
Napoli che torna primo in classifica con il Milan.
E tutto questo senza De Bruyne e Anguissa (Lukaku è fuori da agosto ed è pronto a rientrare).
Un Napoli che è tornato dalla sosta, dalle tante polemiche, con l’aggressività dello scorso anno, con la voglia di vincere.
E soprattutto con un modulo nuovo, questo 3-4-3 che ha portato alla titolarità Neres e Lang, con il primo autore del gol vittoria questa sera.
E con un messaggio chiaro a tutto il campionato: il Napoli di Antonio Conte è tornato!
Una gara gagliarda da parte del Napoli, con la Roma che ci teneva a far bene per consolidare il primo posto. Invece, i campioni d’Italia, partenopei, hanno avuto la meglio, grazie ad una rete molto bella, nella costruzione, di Neres (poi uscito per infortunio), che dà agli azzurri tre punti fondamentale in chiave-scudetto e per l’alta-classifica. Infatti grazie a questa vittoria i campani raggiungono il Milan in vetta alla graduatoria con 28 punti. Ma anche le altre, tranne la Roma, non demordono. Un campionato tutto da vivere emozionante.

Non sappiamo, se, il Napoli, rivincerà, il titolo, ma sarà molto arduo togliercelo. Non sarà bellissimo da vedere, ma una squadra utilitaristica può vincere anche giocando cosi, senza essere per forza spettacolare.

Primo Tempo: Una rete di Neres al 36′ sta decidendo la sfida dell’Olimpico dopo i primi quarantacinque minuti. Napoli meritatamente avanti contro la Roma all’intervallo, più chance da gol per i partenopei rispetto ai giallorossi. La formazione giallorossa dovrà fare molto di più per rimettersi in carreggiata.

Secondo Tempo: Ci sono due nuove regine in Serie A. Il Napoli sbanca l’Olimpico 1-0 e costringe la Roma ad abdicare il trono del campionato in favore proprio dei partenopei che salgono in vetta a quota 28 punti insieme al Milan. Mattatore dell’incontro David Neres, sua la rete al 36′ che regala la festa al popolo azzurro. Nella ripresa la Roma prova a scardinare la difesa del Napoli, la chance più ghiotta con Baldanzi all’89’ e una gran parata di Milinkovic-Savic spegne le chance di pareggio dei capitolini.


Atalanta 2 Fiorentina 0


Dopo tre sconfitte consecutive, l‘Atalanta torna a sorridere in campionato: prima vittoria in Serie A con la Dea per Palladino, che piega 2-0 la Fiorentina alla New Balance Arena. La sfida si sblocca con il tiro-cross di Kossounou che al 41′ beffa De Gea, poi il tap-in di Lookman al 52′ dopo la parata dell’ex United su De Ketelaere indirizza ulteriormente il match. I bergamaschi salgono così a 16 punti, viola sempre ultimi a quota 6.

LA PARTITA
Dopo il tris all’Eintracht, Palladino fa festa anche in campionato e centra il suo primo successo in Serie A da allenatore dell’Atalanta, proprio contro la sua ex Fiorentina: 2-0 alla New Balance Arena. In avvio di gara sale subito in cattedra Carnesecchi, che salva prima su Kean e poi sul tentativo di ribattuta di Piccoli: doppia parata fondamentale per tenere lo 0-0. La Dea prova a rispondere con Kossounou, Scamacca e De Ketelaere, ma De Gea non si fa sorprendere. L’ex United è decisivo anche al 27′ su Zappacosta. Con due portieri così in forma, può sbloccarla solo un episodio casuale e arriva al 41′, con il cross sbagliato di Kossounou che entra in porta e beffa De Gea. Si va così all’intervallo sull’1-0 per la Dea.

Nella ripresa arriva subito il raddoppio: al 51′, infatti, Lookman si fionda sulla parata di De Gea dopo il colpo di testa da corner di De Ketelaere e raddoppia. Subito dopo, i bergamaschi si scatenano ancora e l’autore del 2-0 pennella per de Roon, che però sbatte su De Gea. La partita (e forse la stagione) della Fiorentina è tutta nel palo colpito da Kean, che non riesce a riaprire la partita, mentre prima è Scamacca, sulla linea, a murarlo. Al fischio finale, sospiro di sollievo per l’Atalanta, che dopo tre ko di fila torna a vincere. I punti sono 16, l’Europa è ancora lontana: ma è un ottimo inizio per Palladino. Ancora malissimo la Fiorentina, sempre ultima a 6 punti: il cambio di ritmo auspicato con l’arrivo di Vanoli, per i toscani, non è ancora arrivato.




Serie A e Serie B Notizie

 


Serie A, Pisa-Inter 0-2: doppietta di Lautaro

L’Inter non sbaglia a Pisa e si rialza. Dopo le sconfitte nel derby e in Champions contro l’Atletico, nella 13.ma giornata di Serie A la squadra di Chivu batte 2-0 gli uomini di Gilardino e si porta a 27 punti in classifica. Alla Cetilar Arena nel primo tempo ritmi alti, tanta pressione e poche azioni pericolose: da una parte ci prova Lautaro un paio di volte, dall’altra invece Piccinini non trova la porta da buona posizione. Nella ripresa poi Chivu cambia l’inerzia della gara con le sostituzioni e il “Toro” archivia la pratica con una grande doppietta (69′ e 83′) andando a bersaglio prima con un sinistro all’incrocio e poi con un tap-in vincente su assist di Barella.

Rispetto alla sconfitta di Madrid a Pisa Chivu fa qualche cambio e davanti torna ad affidarsi alla ThuLa. A caccia del settimo risultato utile consecutivo, Gilardino invece si presenta con una formazione da battaglia con Nzola e Meister in attacco. Scelte che in avvio intasano la mediana, chiudono gli spazi e segnano l’inerzia del primo tempo. A buon ritmo sono gli ospiti a fare il match, ma con tanta pressione Calha e compagni non riescono a costruire azioni pericolose in verticale e gli unici squilli interisti dalle parti di Scuffett arrivano sugli sviluppi di calci piazzato e da un paio di conclusioni fuori bersaglio di Lautaro. Aggressivo sui centrocampisti di Chivu, il Pisa invece fa valere i muscoli di Nzola e Meister per far salire la squadra e Piccinini non trova la porta di destro su assist di Touré.

Tema tattico che si ripete anche a inizio ripresa. Da una parte Acerbi chiude su Meister, Piccinini semina scompiglio davanti a Sommer e un sinistro di Nzola sfiora il palo. Dall’altra invece un destro di Barella termina alto, Scuffet si fa sentire in uscita e Caracciolo chiude su Zielinski. Tra duelli fisici, errori di precisione e poca lucidità nelle giocate, fino al 67′ di gioco regna l’equilibrio, poi Chivu dà la scossa con i cambi e il nuovo entrato Esposito serve subito a Lautaro l’assist per il gol che sblocca la gara. Un sinistro forte e preciso sul primo palo che fredda Scuffet e dà la spallata al match. Una volta in vantaggio, infatti, l’Inter accelera, gioca con più personalità e mette il risultato al sicuro ancora con un guizzo del Toro su assist di Barella. Un uno-due che archivia la pratica, rimette in moto l’Inter e allontana le critiche.

Serie A, Lecce-Torino 2-1: Coulibaly e Banda valgono tre punti, Falcone li blinda

Il Lecce ha battuto 2-1 il Torino nella sfida dell’ora di pranzo della 13a giornata di Serie A. Al Via del Mare i giallorossi di Di Francesco hanno raccolto tre punti preziosi in chiave salvezza capitalizzando al massimo un blackout di due minuti della formazione di Baroni. Tra il 20′ e il 22′, infatti, sempre su assist di Berisha prima Coulibaly e poi Banda hanno trafitto la porta di Israel. La reazione del Torino è arrivata già nel primo, ma ha trovato sfogo solo a inizio ripresa con la rete di Che Adams al 57′. Non abbastanza per i granata che non vincono in campionato da cinque giornate e che nel recupero hanno gettato al vento la possibilità di pareggiare: Asllani si è fatto parare un rigore da Falcone.

Serie B: la Juve Stabia ferma il Monza, 2-2 al Menti

Si interrompe a sette la striscia di vittorie consecutive messe a segno dal Monza. I brianzoli pareggiano infatti 2-2 contro la Juve Stabia nella 14ª giornata di Serie B, in un match che vede Birindelli aprire le marcature (19’). Candellone risponde poi per le Vespe (31’), mentre Petagna timbra il nuovo vantaggio brianzolo (68’) e Maistro il pari finale (83’). Il Monza resta comunque capolista con 30 punti, a +2 sul Frosinone.

JUVE STABIA-MONZA 2-2

La capolista Monza fa tappa allo Stadio Romeo Menti a Castellammare di Stabia, dove ad accoglierla c’è la Juve Stabia. La prima chance se la creano i padroni di casa con Candellone, ma a passare avanti al 19’ sono gli ospiti con Birindelli: Ciurria libera un gran mancino e colpisce il palo, con il pallone che carambola poi sulla schiena di Bellich e rimane vagante in area, favorendo il tap-in vincente dell’ex Pisa. Le Vespe però non ci stanno e alla mezz’ora pareggiano: Thiam effettua un’uscita senza senso fuori area, manca completamente il pallone e permette a Candellone di insaccare l’1-1 a porta vuota. Al 39’ l’arbitro fischia poi un calcio di rigore a favore dei campani per un contatto in area tra Ravanelli e Candellone: il Var richiama però il direttore di gara, il quale rivede l’azione al monitor e toglie il penalty. A tornare avanti è allora il Monza al 68’: Petagna (entrato da pochi minuti) incorna il 2-1 di testa, complice anche un’uscita imperfetta di Confente. Il portiere italiano nega poi il tris a Keita, prima del 2-2 firmato Maistro all’83’: il centrocampista libera un gran mancino sotto l’incrocio dei pali e interrompe la striscia di vittorie del Monza. Dopo sette successi consecutivi, i brianzoli si devono accontentare infatti di un pareggio, risultato che li porta comunque a 30 punti. La squadra di Paolo Bianco resta quindi capolista, a +2 sul Frosinone. Sale invece a 18 punti la Juve Stabia di Ignazio Abate, appena fuori dalla zona playoffs.

Serie B: il Frosinone sale al secondo posto, Palermo a valanga con la Carrarese

Nella 14ª giornata di Serie B il Frosinone vince 1-0 in casa della Reggiana grazie al gol di Koutsoupias e sale al secondo posto. Torna alla vittoria il Palermo, 5-0 sulla Carrarese, successi casalinghi anche per il Venezia (3-0 sul Mantova) e il Catanzaro (3-2 contro l’Entella). L’Empoli domina il Bari 5-0 (esordio shock per Vivarini), il Padova batte 1-0 il Pescara. Sorride anche l’Avellino, 1-0 in casa del Sudtirol.

REGGIANA-FROSINONE 0-1

Al Mapei Stadium il Frosinone prova a fare la partita nel corso della prima frazione, ma non trova il guizzo per sbloccare l’incontro. Il primo tempo va allora in archivio a reti inviolate, con Koutsoupias che riesce poi a siglare l’1-0 per i ciociari al 56’: il greco si inserisce con i tempi giusti e sfrutta al meglio l’assist di Calò. È invece la traversa a negare il pari a Marras all’83’, quando un gran tiro del giocatore della Regia si stampa contro l’incrocio dei pali. Il Frosinone vince allora 1-0 e sale al secondo posto in classifica, a 28 punti. La Reggiana resta invece a 17 punti, perdendo l’imbattibilità casalinga.

VENEZIA-MANTOVA 3-0

Il Venezia accoglie il Mantova al Penzo, dove un colpo di testa di Bjarkason al 10’ impatta sulla parte alta della traversa. Al quarto d’ora di gara l’arbitro assegna invece un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un fallo su Kike Perez, ma il Var interviene e lo porta a cambiare la scelta: il contatto viene valutato infatti al limite dell’area ed è quindi punizione e non penalty. A sbloccare la gara ci pensa allora Hainaut al 36’, con un bel destro sul palo lontano. Il Mantova si ritrova così a inseguire e in avvio di ripresa pure con un uomo in meno: Radaelli viene infatti espulso al 47’, dopo aver accumulato due gialli. La squadra di Stroppa sfrutta la situazione favorevole e al 57’ allunga sul 2-0, grazie al rigore trasformato da Adorante. L’attaccante parmigiano si regala poi la doppietta personale al 60’, realizzando il 3-0 con una spettacolare rovesciata. Il Venezia trova, dunque, la terza vittoria di fila e si porta a quota 25 punti. A 14 rimane invece il Mantova, che vede interrompersi la sua striscia positiva dopo tre successi.

EMPOLI-BARI 5-0

L’Empoli ospita il Bari al Castellani e sullo scadere del primo tempo sale sull’1-0: a regalare il vantaggio ai toscani è l’inzuccata di Guarino al 47’. I padroni di casa prendono quindi fiducia e in apertura di ripresa allungano sul 2-0: a raddoppiare per la formazione di Dionisi è Stiven Shpendi, completamente dimenticato dalla retroguardia avversaria al 52’. L’Empoli è scatenato e al 66’ sigilla il match con la stoccata di Yepes, innescato dalla bella sponda di Pellegri. Proprio l’ex Milan e Torino cala poi il poker all’89’ con un poderoso destro sotto la traversa, mentre Ceesay fa 5-0 al 91’, rendendo un vero incubo il debutto di Vivarini sulla panchina del Bari. L’Empoli infila la terza vittoria consecutiva e sale a 20 punti, mentre i pugliesi restano fermi a 13.

PESCARA-PADOVA 0-1

Il Padova fa tappa a Pescara, dove Meazzi riesce ad andare a segno nel recupero del primo tempo con un colpo di testa: la rete dei padroni di casa viene però annullata dopo revisione al Var, per un fuorigioco di Tsadjout. Si resta allora sullo 0-0, risultato che cambia definitivamente al 57’, quando Faedo realizza il gol che vale l’1-0 per i veneti, al termine di un’azione insistita. Sorrentino nega quindi il pari a Faraoni a un quarto d’ora dal termine, permettendo al Padova di vincere 1-0 e di portarsi a 17 punti: la squadra del Papu Gomez (rimasto in panchina per tutto il match) ritrova un successo che le mancava dal 19 ottobre. Prosegue invece il digiuno di vittorie per il Pescara, ancora fermo a 9 punti.

SUDTIROL-AVELLINO 0-1

Il Druso di Bolzano fa da sfondo a Sudtirol-Avellino, match che inizia con mezz’ora di ritardo per favorire l’arrivo allo stadio degli irpini: lo sciopero generale che nella giornata di ieri ha coinvolto anche il settore dei trasporti ha infatti obbligato i campani a raggiungere l’Alto Adige soltanto a ridosso della partita. Parte quindi la gara e al 5’ Casiraghi colpisce immediatamente l’incrocio dei pali su calcio di punizione, mentre Biasci firma l’1-0 ospite al decimo. Il Sudtirol si riversa allora in attacco nella ripresa alla ricerca del pareggio, ma si deve arrendere a un attento Daffara: il portiere cresciuto nella Juventus si oppone al 75’ all’incornata di Zedadka. L’Avellino vince così 1-0, tornando al successo e salendo a 19 punti. Il Sudtirol rimane invece a 13 punti: all’Alto la vittoria continua a mancare dal 27 settembre.

PALERMO-CARRARESE 5-0
Il Palermo torna alla vittoria in grande stile: 5-0 alla Carrarese tra le mura del Barbera. La squadra di Inzaghi impone il proprio ritmo fin da subito, sbloccando il risultato al 24’ con il gol di Segre su assist di Pohjanpalo. I toscani non hanno le forze di reagire, e al 44’ subiscono il raddoppio: Segre dopo il gol si inventa l’assist per il 2-0 di Palumbo. I siciliani rientrano negli spogliatoi sopra di due gol, ma nei successivi quarantacinque minuti si scatena tutta la potenza di Pohjanpalo. Il finlandese cala il tris al 48’, che vale il 3-0, poi il poker all’82’ su calcio di rigore causato da Calabrese. L’ex Venezia decide anche di portarsi a casa il pallone sei minuti più tardi, con la tripletta personale che vale il definitivo 5-0. Il Palermo sale a 23 punti, Carrarese ferma a quota 16.

CATANZARO-ENTELLA 3-2
Altra partita pazza al Ceravolo, il Catanzaro piega l’Entella 3-2. I liguri partono subito molto forte, e al 14’ stappano la partita: calcio di rigore fischiato per fallo di Antonini, dal dischetto Franzoni non sbaglia e fa 1-0. I calabresi reagiscono, pareggiando i conti al 28’ con Cassandro su assist di Pontisso, ma cinque minuti più tardi gli ospiti tornano avanti grazie alla rete di Bariti. Poco prima dell’intervallo i giallorossi trovano le forze di riportare l’incontro in equilibrio, con Pontisso che si trasforma da assist-man a goleador quando trasforma il calcio di rigore che vale il 2-2 al 44’. Dopo la pausa gli uomini di Aquilani completano la rimonta: al 57’ il solito Iemmello sfrutta l’assist di D’Alessandro e firma il tris che significa 3-2. I ragazzi di Chiappella nei minuti restanti cercano un ulteriore pareggio, senza però trovarlo. Vince il Catanzaro e sale a 19 punti, Entella ferma a quota 15.

Calcio-News del 30-11-2025

 


Leao stende la Lazio e lancia il Milan al 1° posto. Caos nel finale


Un gol di Leao regala ai rossoneri il successo sulla Lazio e il momentaneo primo posto in classifica a +1 sulla Roma. La squadra di Allegri fatica e rischia nel primo tempo sulle iniziative di Gila e Zaccagni ma nella ripresa dopo 6’ passa: azione tra Saelemaekers, Nkunku e Tomori con cross per Leao che la mette dentro. La reazione della Lazio porta, nel recupero, a un possibile rigore (non concesso dopo review) per fallo di mano di Pavlovic. Espulso Allegri. Vince il Milan.


 


Juventus, Spalletti: “Troppo scolastici nei primi 20′, Vlahovic si è stirato. Yildiz extra top”


Prima vittoria casalinga per Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus. Al termine della sfida con i Cagliari, vinta 2-1 in rimonta dai bianconeri, Spalletti parlato così a Dazn della prestazione della sua squadra: “Siamo entrati in campo timidi e facevamo delle cose scolastiche, da noi ci si aspetta cose migliore. Poi metti gli avversari in condizione di fare gol e a quel punto ti rendi conto che devi fare le cose diversamente. Siamo andati ad acchiappare situazioni a livello Juve. Yildiz è quello che fa la differenza e ti spacca in due la partita. Dopo il gol la squadra ha fatto bene, ma non siamo stati così cattivi da concretizzare tutto quello che ci siamo creati. Il Cagliari ha fatto una partita importante, ma noi abbiamo vinto meritatamente. Se non fai gol in quelle situazioni dove puoi concretizzare è chiaro che gli altri si rendono pericolosi”.


 


Furia Lazio. Sarri e il club in silenzio, poi il tweet: “Le immagini parlano per noi”


Silenzio. Se ne parlerà. Di certo. Ma non a caldo, dopo le furibonde proteste di tutta la squadra per il mancato rigore nel recupero della partita con il Milan. Solo un tweet, quasi a mezzanotte, dal profilo ufficiale del club: “Ci dispiace non andare in sala stampa, questa sera le immagini parlano per noi”. La Lazio è uscita dal campo senza rilasciare nessuna dichiarazione: né Maurizio Sarri, né i giocatori e nemmeno i dirigenti. L’episodio contestato è un tocco di gomito di Pavlovic in area di rigore, rivisto al Var dall’arbitro Collu: niente rigore, c’è fallo di Marusic prima sul difensore rossonero. Un finale di tensione, di nervosismo e di confusione (espulsi Allegri e un componente della panchina biancoceleste, il vice di Sarri Ianni), con i giocatori della Lazio che protestano per la decisione.


 


Coppa Libertadores, trionfo Flamengo: Palmeiras battuto 1-0 con un gol di Danilo


Il Flamengo si aggiudica la Copa Libertadores 2025 superando in finale all’Estadio Monumental di Lima, in Perù, il Palmeiras dopo un combattutissimo derby brasiliano. Gara intensa e tipicamente ‘sudamericana’, chiusa con sette ammoniti e decisa dal colpo di testa vincente dell’ex juventino Danilo nel cuore della ripresa. È la quarta Libertadores per il Mengao, la terza, prima da allenatore, per Luis Filipe.


 


La Juventus supera il Cagliari 2-1


La Juventus torna alla vittoria anche in campionato, dopo due pareggi consecutivi, ribaltando il Cagliari grazie a una doppietta di Yildiz. Rossoblù avanti allo Stadium grazie a Esposito, servito da uno scatenato Palestra; il pari dei bianconeri arriva un minuto dopo, poi ci prova Vlahovic ma calciando si fa male e deve chiedere il cambio (infortunio muscolare all’adduttore sinistro). Nel recupero prima dell’intervallo ancora Yildiz, che fa 2-1


 


Fabregas: “Siamo più avanti di quanto mi aspettassi, ma piedi per terra”


 


Il Como vola in classifica ma Cesc Fabregas predica calma: “Piedi per terra, abbiamo bisogno di continuità ma siamo già molto avanti rispetto a quanto mi aspettassi – ha detto il tecnico spagnolo dopo la vittoria contro il Sassuolo – Siamo il Como, una società piccola ma con grande cuore e un grande piano. Gradualmente cresceremo e in 6-7 anni ce la giocheremo contro le più forti”. Nella prossima giornata la squadra lariana affronterà l’Inter a San Siro: “Continua a essere la squadra più forte in Italia, insieme al Napoli. Sarà una partita importante per noi per vedere il nostro livello. Questo deve portare alla squadra una grande energia”. E ancora: “Il quarto posto? Quello che conta è la prestazione, il non aver preso gol e aver giocato sempre di più e sempre meglio. Spero che questo sia solo l’inizio. C’è molto da fare e molto da migliorare. Facendo crescere anche quei ragazzi che sono arrivati da noi da poco tempo”.


 

sabato 29 novembre 2025

Calcio-News del 29-11-2025


Serie A: il Genoa si sblocca in casa, l’Udinese espugna Parma

Dopo nove partite d’astinenza in casa, il Genoa si sblocca a Marassi e lo fa dopo 239 giorni d’astinenza, con Daniele De Rossi in panchina. Il Grifone rischia grosso dopo il gol di Belghali (21′), ma la ribalta e vince 2-1: decisivi Colombo (40′) e Thorsby (62′) per portarsi momentaneamente a +1 sulla terzultima. Prosegue la crisi del Verona, e non si sblocca neanche il Parma: Zaniolo (11′) e Davis (65′) firmano il 2-0 dell’Udinese al Tardini.

GENOA-VERONA, LE STATISTICHE
Il Genoa non vinceva un match casalingo di Serie A da 239 giorni, ovvero dallo scorso 4 aprile contro l’Udinese, da allora aveva registrato nove gare al Ferraris in campionato senza alcun successo (3N, 6P).
Solo il Bologna (sette) ha guadagnato più punti del Genoa da situazione di svantaggio (sei, al pari del Cagliari) in questa stagione di Serie A.

Sette degli 11 gol di Morten Thorsby in Serie A sono stati realizzati di testa, inclusi tre dei quattro più recenti.
Dopo l’assist contro il Cagliari e la rete oggi contro l’Hellas Verona, Morten Thorsby ha preso parte a un gol in due presenze consecutive in Serie A solo per la seconda volta, dopo l’ottobre 2021 con la maglia della Sampdoria.
L’Hellas Verona è la squadra contro cui Lorenzo Colombo ha realizzato più gol in Serie A: quattro, almeno il doppio rispetto a qualsiasi altra. Il classe 2002 ha segnato in due partite casalinghe di fila per la prima volta in Serie A.
Lorenzo Colombo (due gol e un assist nelle ultime tre gare) ha preso parte ad almeno una rete in tre sfide di Serie A consecutive per la seconda volta, dopo la striscia di quattro tra novembre 2022 e gennaio 2023 con il Lecce.
Dopo il gol contro il Cagliari e l’assist odierno contro l’Hellas Verona, Vítinha è stato coinvolto in almeno una rete in due presenze consecutive per la prima volta in Serie A.
Rafik Belghali è il primo giocatore algerino a segnare con la maglia dell’Hellas Verona in Serie A.
Quello di Rafik Belghali è solo il terzo gol segnato dall’Hellas Verona in trasferta in questo campionato, dopo le due reti fuori casa di Suat Serdar contro Udinese e Como.

PARMA-UDINESE, LE STATISTICHE
L’Udinese ha vinto tre partite consecutive contro il Parma in Serie A solo per la seconda volta nella sua storia, la prima dal periodo tra novembre 2005 e ottobre 2006 (con Serse Cosmi prima e Giovanni Galeone poi sulla panchina).
Nicolò Zaniolo ha segnato tre gol nelle ultime quattro trasferte di Serie A, tanti quanti quelli realizzati nelle precedenti 24 gare esterne del torneo; in generale, solamente nel 2019/20 (quattro con la Roma), il classe 1999 ha trovato più volte la via della rete in un singolo campionato lontano da casa (tre in questa stagione).
L’Udinese ha vinto una trasferta di Serie A con almeno due gol di scarto per la prima volta dal 13 maggio 2024: 2-0 contro il Lecce al Via del Mare in quel caso.
Dopo il 3-2 al Tardini del 16 settembre 2024, l’Udinese ha vinto due trasferte consecutive contro il Parma in Serie A solo per la seconda volta nella sua storia, la prima dal periodo tra novembre 2005 e ottobre 2006. In generale, la formazione friulana ha evitato il ko per tre trasferte consecutive del torneo contro il Parma (2V, 1N) per la prima volta nella sua storia.
Dopo l’1-0 dell’1 marzo scorso al Bluenergy Stadium, l’Udinese ha vinto due gare consecutive di Serie A con annesso clean sheet contro il Parma per la seconda volta nella sua storia, la prima dal periodo tra aprile e ottobre 2006: 2-0 in Friuli e 3-0 in Emilia-Romagna in quel caso.
Quello di Nicolò Zaniolo (10:06) è il gol più veloce realizzato dall’Udinese in Serie A nel 2025 e, in generale, il più veloce per i friulani nel torneo da quello di Lorenzo Lucca (5:12), contro il Monza il 9 dicembre 2024.
Dall’altro lato, quello di Nicolò Zaniolo (10:06) è il gol più veloce subito dal Parma in Serie A dal 22 dicembre 2024: rete di Paulo Dybala (7:54) in casa della Roma.
Keinan Davis ha segnato quattro gol in 12 presenze in questa Serie A, già uno in più rispetto a quelli totalizzati nei due precedenti campionati con l’Udinese (tre in 31 gare totali).
Il Parma ha subito almeno una rete per cinque gare di fila di Serie A per la prima volta dal periodo tra gennaio e febbraio 2025 (serie di sei in quel caso).
Il Parma è soltanto la seconda squadra contro cui Kosta Runjaic ha vinto tre partite di Serie A, dopo il Lecce.
50ª presenza per Jesper Karlström in Serie A: il classe 1995 è soltanto uno dei tre giocatori dell’Udinese, al pari di Oumar Solet e Arthur Atta, ad aver disputato tutte e 13 le gare di questo campionato da titolare.

Anticipo Serie A, il Como vince ancora e ora vede la Champions

Il Como vince ancora. Nell’anticipo della 13ª giornata, la squadra di Fabregas supera 2-0 il Sassuolo e rovina la festa a Grosso nel giorno del suo compleanno. Al Sinigaglia, Nico Paz e compagni guadagnano l’undicesimo risultato utile di fila: mai così bene in Serie A dal 1986 con Mondonico in panchina. Douvikas manda subito in vantaggio i suoi, nella ripresa il primo gol in campionato di Moreno chiude la partita. I biancoblù salgono a quota 24 punti, agganciando momentaneamente Inter e Bologna in quarta posizione. Almeno fino a domenica è zona Champions. Gli uomini di Chivu sono avvisati, la prossima trasferta sarà a San Siro.

Roma, escluse lesioni per El Aynaoui e Koné

La Roma ha comunicato che sono stati sottoposti agli esami Neil El Aynaoui (ginocchio sinistro) e Manu Koné (caviglia destra). Entrambi hanno evidenziato un trauma contusivo distorsivo. I controlli medici hanno escluso lesioni legamentose. Proveranno entrambi a essere a disposizione per la sfida con il Napoli.

Sarri: “Come chiuderei la carriera? Lazio in campo al Flaminio e io in panchina”

“Come vorrei chiudere la carriera? Spero che la Lazio riesca a prendere il Flaminio, che nella prima partita ci sia io in panchina e che lo stadio si chiami Tommaso Maestrelli”. Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, in una lunga intervista ai canali della Lega Serie A. “Cosa mi auguro per questa stagione? Sarebbe bello riuscire a creare una base di giocatori che con 2/3 innesti possa alzare il nostro livello ed essere più competitiva. Il lavoro procede, la squadra sembra dare segnali: la speranza è poter creare quella base e che tutte le componenti ci diano una mano”, ha detto.
“Questi sono stati i 5 mesi più impegnativi della mia carriera ma per un certo punto di vista anche i più divertenti – ha proseguito Sarri – Ho un gruppo che mi segue. Io diverso dalla prima esperienza alla Lazio? Fino a qualche anno fa non avevo molta pazienza, invecchiare ti coltiva qualità che prima pensavi di non avere. Ma non credo di essere più morbido. Più passano gli anni, più cerco di essere paziente e capire chi ho di fronte. Sono anche meno scaramantico di qualche anno fa”.

Napoli, si ferma anche Gimour: si valuta l’operazione

Una stagione tormentata quella del Napoli con infortuni a catena che non danno pace ad Antonio Conte. In particolare prosegue l’emergenza a centrocampo dopo le defezioni di De Bruyne e Anguissa, potrebbe rivedersi soltanto nel 2026 anche Billy Gilmour.

Lo scozzese è alle prese con la pubalgia e dopo un consulto medico in Inghilterra sta valutando l’operazione chirurgica: in caso di intervento si allungherebbero i tempi di recupero, stimati in circa 45 giorni.

Ma una buona notizia Antonio Conte l’ha ricevuta: domenica sera all’Olimpico potrebbe rivedersi in campo Leonardo Spinazzola. L’ex di turno ha smaltito i problemi al pube al contrario di Gilmour e contro la squadra di Gasperini potrebbe rappresentare un alternativa preziosa in corso di partita.

Dzeko chiede aiuto ai tifosi della Fiorentina: “Fischiate alla fine…”

Edin Dzeko chiede l’aiuto dei tifosi. E dopo la sconfitta con l’Aek Atene, la seconda gara consecutiva nel girone unico di Conference League, davanti ai microfoni di Sky si è sfogato: “Possiamo dire che facciamo ca..re? Sì è vero ma non è possibile che dopo ogni episodio contrario i tifosi ci fischino. Io magari domani non ci sarò, ma tanti di questi ragazzi sì. Non giochiamo bene lo so, però durante la partita così non va”.

Non mi aspettavo questa partita così, persa alla fine, perché comunque ci siamo allenati molto bene, i ragazzi stavano bene – ha detto l’attaccante – l’allenatore ci aveva allenato bene tatticamente. Nel primo tempo abbiamo fatto meglio perché abbiamo creato qualcosa, ci hanno annullato due gol, loro invece hanno segnato e poi sotto nel risultato è stato più difficile. Nel secondo tempo abbiamo perso troppi palloni, stiamo facendo male, magari non ci meritiamo questa maglia ma invece di essere fischiati, chiediamo di essere aiutati. Durante la partita meritavamo maggior sostegno”.

NEWS NAPOLI

Ora è ufficiale: Billy Gilmour sarà costretto ad operarsi per risolvere il problema di pubalgia che lo affligge da diverse settimane. Il centrocampista scozzese del Napoli sarà operato la prossima settimana, come comunicato dal club azzurro attraverso una nota ufficiale.

“Billy Gilmour si opererà lunedì a Londra e sarà assistito dal dott. Gennaro De Luca dello staff medico azzurro”. Dopo l’intervento si conosceranno i tempi di recupero, che quasi sicuramente potrebbero costringere il ritorno in campo dell’azzurro solo nel 2026.

Chiariello: “Molto fiducioso per Roma, a meno che Conte non smonti il giocattolo”

Il giornalista Umberto Chiariello è intervenuto con il suo consueto “Punto Chiaro” ai microfoni di Radio CRC: “Non perdere con la Roma, battere la Juventus significa un campionato da protagonisti. Non conta star primi in classifica adesso, conta come ci si arriva a primavera e dopo il mercato di gennaio, dove il Napoli dovrà per forza di cose investire altri soldi ed è l’unica che avrà la possibilità di mettere sul mercato altri 50 milioni di euro. Perché deve coprire i buchi clamorosi, le voragini, che si sono aperte a centrocampo. Infortunio lungo di Anguissa, malanno lungo di Gilmour che si opera per pubalgia, infortunio lungo di De Bruyne. Tre su cinque, due titolarissimi dei protagonisti del centrocampo che era il settore più forte del Napoli. Per fortuna rientrerà Romelu Lukaku, da qui a breve, e sarà un’arma, una carta preziosissima nelle mani di Conte. Rientra Spinazzola tra gli arrolabili. Sono notizie parzialmente buone. A gennaio rientrerà anche Meret, rafforzeremo anche il ruolo del portiere, dove oggi Milinković-Savić è in solitudine perché Contini è il terzo che fa da secondo. Però il Napoli deve attualmente rimanere aggrappato al treno che conta con le unghie e con i denti. Un bel pareggio a Roma, per esempio, anche se dovesse far precipitare il Napoli al quinto posto, cosa non improbabile, perché il Milan affronta in casa la Lazio, ostacolo non semplice, ma la Lazio fuori casa ha perso tanto. È una Lazio piena di problemi. Una linea mediana fatta da Cataldi, Basic e Guendouzi, non è in linea con la Lazio degli ultimi anni. La Lazio che aveva Leiva, Milinković-Savić e aveva Luis Alberto, un genio del calcio. Oggi è una Lazio che si barcamena, guidata da un grande tecnico come Sarri che sta facendo da frangiflutti della marea laziale, polemiche non finire, mercati bloccati, tutto quanto. Il Milan che manca gli attaccanti e perde anche Pulisic, l’unico migliore che ha di davanti, può vincere. L’Inter a Pisa non è che può vincere, deve vincere, perché se non vince a Pisa si apre una crisi nell’Inter clamorosa. Già due sconfitte consecutive e non dovesse vincere a Pisa, la squadra che sulla carta è la più forte di tutte, che in campo fino a oggi ha espresso un gioco notevole, ha già perso cinque partite, tutte con le grandi. Se si ferma a Pisa, sono dolori. Il Bologna c’ha la Cremonese in casa. In questo momento, se c’è una partita con un risultato da fissa, uno fisso è Bologna-Cremonese. Qualsiasi altro risultato sarebbe una sorpresa clamorosa! Molto più clamorosa di Milan-Cremonese della prima giornata. Ha già fatto un’impresa la Cremonese in questo campionato, andando a vincere a San Siro la prima di campionato, clamorosamente davvero, con una sforbiciata di Bonazzoli pazzesca. Ma il Bologna con la Cremonese sinceramente non vedo proprio come possa fermarsi. Ha dato quattro gol anche a Salisburgo, turnover continuo, rotazioni continue, tutti i giocatori votati alla causa, gioca un calcio bellissimo, è una gioiosa macchina da guerra. Quindi il Como ha già vinto, la Juve c’ha il Cagliari in casa e stavolta Spalletti non può sprecare l’occasione. Noi domani sera, dopo questo turno, potremmo vedere che hanno vinto tutte. Purtroppo è così. Il Milan, l’Inter, il Bologna, la Juventus e il Como. Ci rimane lo scontro diretto, dovessimo pareggiare saremmo quinti in classifica. Ma non conta niente. In questo momento la classifica non va guardata, bisogna mettersi paraocchi, pensare solo al rendimento della squadra. E io mi auguro, visto che Conte non parla alla vigilia quando c’è la concomitanza con la Champions o con le coppe in generale, non sapremo da lui delucidazioni, e ce le dobbiamo affidare agli spifferi di spogliatoio. Oggi non sono usciti manco i giornali, figuratevi per lo sciopero di ieri.

Noi non sappiamo come intende affrontare la Roma Antonio Conte. Ma speriamo ardentemente, io personalmente lo spero, che confermi la stessa formazione che ha ben fatto, ben si è comportata col Qarabag, cioè i tre attaccanti. Neres a destra, che si accentra, Noa Lang a sinistra, che si accentra a piede invertito e Højlund davanti. Col tridente il Napoli può essere pericoloso, può creare problemi alla difesa avversaria, può metterla su chi vive, può evitare di farsi invadere nella propria metà campo e poi a centrocampo duello su duello Koné-Cristante e Lobotka-McTominay, vediamo chi se ne dà di più. Sulle fasce Di Lorenzo- Wesley, Celik contro Oliveira? Sono i quinti dei due schieramenti. Sta a Hermoso e N’Dicka, se Mancini gioca centrale, assorbire Neres e Noa Lang. Sta Beukema e Bongiorno assorbire Pellegrini e Soulé e Rrahmani stare attento a Dybala che ti porta fuori i giri, perché è un falso 9. Lo schema è abbastanza chiaro in campo, i duelli sono chiari. Bisogna tornare a vincere i duelli, come ha detto Rrahamani, come aveva detto Conte. Il re dei duelli è Bongiorno, se Bongiorno suona la carica diventa un elemento fondamentale. E un altro è Oliveira, che sa pressare molto bene. Ecco il pressing. Gasperini non credo che giocherà su un pressing esasperato, forse Conte sì. La differenza la può fare questo. Ma noi abbiamo un centravanti che è un centravanti, loro non ce l’hanno. Loro c’hanno una cosa che noi abbiamo meno però: sono micidiali nei tiri da fuori. Loro nei tiri dal limite con Soulé, che è un cecchino eccellente, con Dybala, che ha un gran tiro dal limite, e con Pellegrini, che ha una buona capacità balistica, sono pericolosissimi! Bisogna evitare le seconde palle dal limite, bisogna evitare che non ci siano al rimorchio i centrocampisti che schermino, perché loro sul fraseggio dal limite, col tiro dal limite, sono velenosi. Molto meno lo sono in area di rigore. Ma sulle palle inattive sono forti, perché gente come Mancini, Cristante, N’Dicka sono ottimi saltatori. La partita è abbastanza letta.

Saranno i duelli a determinare tutto? Beh, in questo momento c’è un Neres che non si mantiene facilmente. Quando Neres sta così, è in uno stato di grazia. Con i suoi movimenti può creare parecchi problemi ai difensori della Roma. Io sono fiducioso, a patto che non smonti il giocattolo Conte pensando a scelte più difensive, come Politano-Elmas che sono preziosissime risorse da immettere in corso d’opera. Poi mercoledì col Cagliari che si dia spazio ai Lucca, ai Vergara, agli Ambrosino, ai Marianucci, ai Juan Jesus, a tutti coloro che hanno bisogno di mettersi in mostra e di fare minutaggio. Soprattutto a uno: Vergara. Perché il Napoli può scoprire in questo momento una risorsa inaspettata che non ha utilizzato e valutato appieno. Il quasi ventitreenne Vergara è un buonissimo giocatore e può tornare molto utile alla causa. Paraocchi sulla classifica, occhio al risultato, parola d’ordine: continuità. Obiettivo: vincere i duelli. Questo è il riassunto di Roma-Napoli, ma mi si apre il cuore alla speranza pensando che la Roma in casa non è poi questo gran fulmine di guerra. E se il Napoli ritrova la capacità che in passato l’ha contraddistinta negli incontri in trasferta, beh, questa sfida potrebbe rilanciare Napoli al potere come è stato negli ultimi anni, salvo la sbornia post-scudetto. Da Spalletti in poi abbiamo trovato la nostra grandeur e il momento, questo, per ribadirla. Sarà pure uno scontro di vertice, ma il Napoli ci arriva da habitué, la Roma da parvenu. Vediamo chi vince: un vero nobile o un nobile sajut”.

Papu Gomez svela: “Avrei voluto giocare nel Napoli. Squalifica? Aiutato da uno psicologo”

Il ‘Papu’ Alejandro Gomez, ex attaccante dell’Atalanta di Gasperini, all’età di 37 anni si è rimesso in gioco dal Padova in estate e lo ha raccontato ai taccuini di SportWeek: “Perché qui in Serie B? Per rinascere”, esordisce. “È una scelta di vita, non mi interessavano i soldi. Al direttore Mirabelli ho detto: ‘Guarda, io voglio solo giocare e sentirmi importante’. Non sono qui per fare passeggiate”.

L’argentino si è soffermato sulla squalifica che ha dovuto scontare per due anni per doping: “Mi sono fatto aiutare da uno psicologo. Avevo troppo tempo libero, non ero abituato. Prima c’era la routine: allenamenti, partite, ritiri. E poi, da un giorno all’altro, mi sono ritrovato ad avere 35 anni, portare i bimbi a scuola e non sapere cosa fare. Ho iniziato col padel, poi ho esagerato, mi mettevo anche tre partite di fila. Non era sano. Lo facevo per non pensare, volevo scappare dai miei tormenti”.

Tutto a causa di un antibiotico: “Ero arrivato a casa tardi dopo la partita. Durante la notte mi è venuto un attacco di tosse – racconta -, a quel punto ho preso lo sciroppo di mio figlio. L’ho fatto in buona fede, senza pensarci più di tanto. Qualche giorno dopo c’è stato un controllo antidoping a sorpresa: mi ero dimenticato di dichiarare l’antibiotico, e sono stato trovato positivo”.

E sulla durata dello stop obbligato, Papu Gomez non ha mostrato particolare corrispondenza: “Hanno sbagliato completamente, non si può fermare due anni un giocatore per una sciocchezza come questa”.

Lontano dai campi, l’ex Atalanta ha provato a cimentarsi con altro: “Ho iniziato a leggere. Per lo più libri sulla nutrizione sportiva, anche qualcuno psicologico per scavare dentro se stessi”.

C’è una squadra di Serie A nella quale non ha militato, ma dove avrebbe voluto giocare? “Il Napoli. Per la passione, il sentimento dei napoletani. E poi per Diego, sono cresciuto con le sue giocate in azzurro”.

Pistocchi: “Conte scioccato, ma ha avuto risposte col Qarabag. Roma-Napoli? Ecco la favorita”

Nel corso di ‘Radio Goal’ su Kiss Kiss Napoli, è intervenuto il giornalista Maurizio Pistocchi: “Sicuramente è una sfida molto interessante, perché tra due allenatori che hanno le stesse idee di calcio, applicano più o meno gli stessi concetti. Giocano a uomo, giocano con tre dietro, quattro a centrocampo, due dietro alla prima punta. Quindi sono molto curioso di vedere come va a finire, perché o si annullano a vicenda, allora finisce in pareggio, oppure una delle due riesce a prendere il sopravvento. A me è piaciuto molto il Napoli nella partita di coppa, nonostante sia stato molto criticato dall’opinione politico-sportiva della sua città.

Diciamo che Conte in questo momento di emergenza, perché c’è fuori Anguissa, il tuo centro campista che ha fatto meglio, perdi De Bruyne prima, si è costretto a reinventare qualcosa. Passando a questo centrocampo a due, Lobotka-McTominay, è riuscito a sfruttare nello stesso tempo molto bene le due punte esterne, Lang e Neres, soprattutto, che giocando più stretti dentro al campo, sono stati decisivi. Di Conte possiamo discutere tante cose: gli atteggiamenti, molte situazioni che non sono convincenti, ma come allenatore è sicuramente bravo, è sicuramente uno che sa quello che fa. Prepara le squadre per vincere le partite, poi a volte le sue squadre non sono convincenti sul piano del gioco, ma quasi sempre sono squadre risultatista. Cioè è molto difficile battere il Napoli, è molto difficile battere le squadre di Conte.

Credo quello che nessuno ha capito nella valutazione di questo periodo, è che Conte è uscito scioccato dai sei gol presi dal PSV. Lui ha perso certezze e secondo me ha passato un periodo molto complicato, perché quando tu prendi sei gol, ti devi chiedere ma la squadra con me o sono contro di me? Questa squadra mi segue ancora o non mi segue più? La risposta che ha avuto dalla partita col Qarabag è positiva. Il Napoli ha risposto positivamente, la squadra e i giocatori lo seguono. Quindi diciamo che è uscito dal periodo nero e adesso c’è questa partitissima, che da anni è motivo di grande rivalità tra le due tifoserie, sono successe molte cose brutte, a me piacerebbe che queste situazioni trovassero una pacificazione.

Dal punto di vista sportivo sarebbe bello ritrovare un momento di pacificazione, dal punto di vista tecnico sicuramente sarà una partita che si definirà nei particolari. Io ho visto per esempio la Roma a Cremona, nei primi 20 minuti, prima del gol di Soulé, la Cremonese ha avuto tre palle clamorose. Quindi probabilmente è una squadra che è prima in classifica, i punti che ha se li è meritati, ma ha avuto anche un po’ di fortuna. Vedo una partita nella quale secondo me Napoli è favorita al 60 contro 40, però saremo a vedere cosa succede sul campo”.

Roma-Napoli, probabili formazioni: le scelte di Conte e Gasperini

Tredicesima giornata di Serie A ed è già scontro al vertice: il Napoli di Antonio Conte, secondo in classifica con 25 punti, e la Roma di Gian Piero Gasperini, capolista a quota 27, si sfideranno domenica alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. È una situazione a dir poco inusuale, i giallorossi sono in vetta alla classifica come non accadeva da anni, e gli azzurri inseguono lì a poche lunghezze: si pronostica un Derby del Sole infuocato. Da un lato un Napoli in grande ripresa, le vittorie contro Qarabag e Atalanta hanno lasciato la crisi alle spalle e ridato entusiasmo, anche se l’emergenza infortuni non è affatto rientrata; dall’altro lato una Roma in grande salute, miglior difesa del campionato, che però ha perso gli unici due scontri diretti (contro Milan e Inter) e ora dovrà provare a sfatare questo tabù.

Le ultime sul Napoli
Antonio Conte ha ricevuto un’ottima risposta dal 3-4-3 e continuerà con questo sistema di gioco: quasi assenti i dubbi di formazione, visti i tanti infortuni. Dunque, Milinkovic-Savic in porta, Beukema-Rrahmani-Buongiorno a formare il terzetto di difesa, a centrocampo i soliti Lobotka e McTominay con Di Lorenzo e Olivera sulle fasce; Spinazzola va verso la convocazione, ma difficilmente potrà partire titolare. In attacco, fiducia a Hojlund e David Neres, per la terza maglia è ballottaggio aperto tra Noa Lang e Politano, con l’olandese in vantaggio.

Le ultime sulla Roma
Gian Piero Gasperini tira un sospiro di sollievo: allarme rientrato per Koné ed El Aynaoui dopo i problemi fisici accusati nel match di Europa League. Nel classico 3-4-2-1 del tecnico giallorosso ci sarà Svilar tra i pali, in difesa inamovibili Mancini ed N’Dicka, poi Hermoso è in pole su Ziolkowski. In mediana quindi c’è Koné insieme a Cristante, sulle corsie laterali agiranno Celik e Wesley. Si va verso un tridente offensivo leggero con Pellegrini e Soulé a supporto di Dybala falso 9.

Stadio Olimpico (Roma) domenica 30 novembre ore 20:45

ROMA (3-4-2-1) probabile formazione: Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala. Allenatore: Gian Piero Gasperini
Ballottaggi: Hermoso-Ziolkowski 55-45%
Indisponibili: Angelino, Dovbyk

NAPOLI (3-4-3) probabile formazione: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Hojlund, Lang. Allenatore: Antonio Conte
Ballottaggi: Olivera-Spinazzola 70-30%, Lang-Politano 55-45%
Indisponibili: Lukaku, Meret, De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Gutierrez

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giovedì 27 novembre 2025

Calcio-News del 27-11-2025

 


De Rossi: “Genoa, la prima in panchina al Ferraris che emozione…”


Il Genoa di De Rossi ha un obiettivo chiaro col Verona, vincere la prima in casa. Il mister annuisce: “Intanto non sarà una passeggiata perché il Verona ha dei valori e quindi noi non possiamo solo pensare alla spinta dei tifosi. Se non abbiamo vinto ancora al Ferraris dobbiamo farci delle domande. Forse dobbiamo metterci qualcosa in più”.


In campo non ci sarà Norton per squalifica ma sono pronti Ellertsson o Sabelli. In questo senso Ddr è soddisfatto dal lavoro di questi giorni: “Sono contento della risposta dei ragazzi, penso che arriveremo al match in buone condizioni. A Cagliari – spiega De Rossi – ho visto bene Vitinha e Colombo, ma in generale vedo miglioramenti in intensità. Le palle inattive? Lavoriamo su questo aspetto e abbiamo analizzato certe situazioni”.


La mia prima in panchina al Ferraris: “Sono abituato alle emozioni forti”.


Mondiali Under 17: l’Italia chiude col bronzo!


Terzo posto per l’Italia ai Mondiali U17 in Qatar. Gli Azzurrini del ct Favo hanno battuto ai rigori il Brasile dopo lo 0-0 nei 90′ e hanno conquistato la medaglia di bronzo. Gran protagonista Alessandro Longoni che ha parato il 3° e il 4° rigore dei brasiliani. Alle 17 la finale tra Austria e Portogallo.


Inzaghi confessa il Palermo: “Ritroviamo l’anima…”


A due giorni dal match contro la Carrarese, il tecnico del Palermo Pippo Inzaghi torna a parlare in conferenza stampa. I rosanero non stanno vivendo un momento positivo e vogliono provare a sfruttare la gara di sabato al “Renzo Barbera” per dare segnali di reazione.


“Scelte di formazione a Chiavari? Nessun messaggio. Brunori è il capitano di questa squadra meritatamente, si comporta sempre in maniera eccezionale. Bani era capitano perché ha 300 partite in Serie A e voglio da lui che alzi il livello della squadra. Per me è una scelta normale per un giocatore che deve trascinare i compagni. Da chi ha più esperienza ci aspettiamo tanto per invertire questo trend. Non devo dare segnali a questa squadra perché vi assicuro che si allenano al massimo e non c’è un comportamento sbagliato”, spiega subito l’allenatore.


Allegri: “Vittoria meravigliosa nel derby, ma ora basta…”


Allegri ha presentato in conferenza Milan-Lazio, gara in programma sabato alle 20.45. “La vittoria nel derby è stata meravigliosa ma ora basta, siamo a giovedì. Pulisic difficilmente sarà della partita, Saelemaekers è a posto. Non bisogna perdere di vista l’obiettivo di entrare tra le prime 4. Lazio? Sarà dura, squadra organizzata”


Atalanta show, Palladino sorride: 3-0 in Champions a Francoforte


In Champions arriva la prima vittoria con Palladino in panchina per l’Atalanta: netto 3-0 sul campo di Francoforte con le reti di Lookman, Ederson e De Ketelaere. Tutti i gol nella ripresa, prestazione straripante per la Dea che colpisce anche tre legni (due con Scamacca, uno con Lookman) e domina la partita. I bergamaschi salgono a 10 punti e lottano per la qualificazione diretta agli ottavi.


Inter, altro schiaffo in Europa: perde al 93′ con Atletico!


Inter battuta nel finale (2-1) dall’Atletico Madrid in Champions. Dopo la sconfitta nel derby, non arriva il riscatto per i nerazzurri che vengono da un gol di Gimenez al 93′ su azione da corner. In precedenza le reti di Alvarez e Zielinski. L’Inter resta comunque tra le prime 8 della maxi classifica di Champions.


Champions: Arsenal a punteggio pieno, crollo Liverpool


L’Arsenal è l’unica squadra a punteggio pieno in Champions dopo 5 giornate: i londinesi stendono il Bayern per 3-1 in una serata in cui fa notizia il crollo del Liverpool che perde 4-1 in casa col Psv. Tre gol di Mbappè trascinano il Real Madrid che vince 4-3 in Grecia con l’Olympiakos. Il Psg batte il Tottenham 5-3 con tripletta di Vitinha. Tra le prime otto c’è anche lo Sporting Lisbona che batte il Bruges.


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mercoledì 26 novembre 2025

Calcio-News del 26-11-2025


 McTominay trascina il Napoli: 2-0 al Qarabag

 

Il Napoli ritrova il successo in Champions League con un secondo tempo feroce. Protagonista McTominay, che sblocca il match di testa al 65′ e al 72′ propizia l’autorete di Jankovic. Partita a lungo stregata, con il portiere Kochalski scatenato: nel primo tempo si oppone a una rovesciata di Neres, nella ripresa sullo 0-0 para un rigore a Hojlund e poi si esalta in una doppia occasione su Lang e sullo stesso McTominay. Gli azzurri colpiscono anche una traversa con Neres e salgono a 7 punti in classifica

 

Napoli, Conte all’attacco: “Non eravamo morti, ma è un periodo molto difficile “

 

“Era una serata speciale per Napoli e il Napoli perché Maradona ha rappresentato e rappresenta qualcosa che è difficile da spiegare se non stai a Napoli, ci tenevamo a onorare questo giorno triste. C’era una buona energia che abbiamo preso e anche dato”. Antonio Conte è soddisfatto dopo la vittoria sul Qarabag in Champions. “Il Napoli non era morto, le gare si possono vincere e perdere ma sappiamo che dobbiamo dare sempre tutto – ha detto a Sky Sport – È un momento di grandissima difficoltà, oggi avevamo sette giocatori in panchina con due portieri e due ragazzi di belle speranze. Stiamo affrontando un periodo molto difficile da inizio anno e devi comunque trovare soluzioni diverse e sfruttare quasi sempre gli stessi giocatori, aumentando i rischi. Andiamo avanti, abbiamo fatto due belle partite, in Champions non ci sono squadre facili. Ero convinto che avremmo fatto gol. Io devo avere grande energia e poi trasmetterla alla squadra. A Bologna mi sono preso la responsabilità perché non trasferivo energia ed era colpa mia. L’energia è fondamentale, i giocatori devono sprigionarla in ogni partita, devono essere squadra. Da inizio anno abbiamo tante indisponibilità. Ieri abbiamo fatto allenamento per 15′, poi è arrivata un diluvio e abbiamo smesso, ma in quei 15′ è arrivata la distorsione per Gutierrez. Qui si parla di crisi ma vanno guardate le situazioni di infermeria. Spero che Spinazzola, che oggi non ha avuto dolore, potrò averlo con noi quando riprenderemo per aggiungerne un altro giocatore al posto di Gutierrez. Domani ci riposiamo ma poi dobbiamo rimettere l’elmetto per prepararci contro la Roma”.

 

Cuore Juventus nel gelo di Bodo: 3-2, decide David

 

La squadra di Spalletti conquista il primo successo in questa Champions in una gara complicatissima. Parte bene la Juve ma i bianconeri si spegnono troppo presto e il Bodo ne approfitta nel primo tempo segnando con Blomberg. Nella ripresa la Juve accelera e trova il pari con Openda. Poi un gol annullato a Miretti ma McKennie fa 2-1. Nel finale Cabal procura un rigore che Fet segna per il 2-2 ma al 91’ una magia di Yildiz innesca David che la chiude sul 3-2.

 

Italia in ultima fascia al Mondiale… se ci andrà!

 

L’Italia di Gattuso è concentrata sui playoff di marzo e sulla sfida all’Irlanda del Nord, ma nel frattempo dai canali ufficiali della Fifa arriva una notizia potenzialmente negativa per le ambizioni azzurre: la Nazionale, così come tutte le squadre che dovranno passare dagli spareggi, sarà inserita in quarta fascia nel sorteggio dei 12 gironi del Mondiale 2026, che si terrà il 5 dicembre a Washington. Questo naturalmente significa che, in caso di qualificazione, gli azzurri saranno certamente inseriti in un gruppo di ferro.

Nelle scorse settimane si era ipotizzato che la Fifa potesse utilizzare il ranking per suddividere nelle varie fasce le nazionali qualificate tramite playoff (in quel caso l’Italia sarebbe stata in seconda dopo lo scivolamento fuori dalla top 10), ma nella serata di martedì è stato ufficializzato che le ultime 6 squadre ancora non qualificate saranno appunto in quarta. Insieme a Giordania, Capo Verde, Ghana, Curaçao, Haiti e Nuova Zelanda.

 

 

Squalifiche: Gasperini non sarà in panchina nel big match Roma-Napoli

 

Nuovi stop ma anche tabelle di recupero che dovrebbero essere rispettare e che potrebbero rivedere in campo qualche protagonista. In vista del prossimo turno, guardando anche ad assenze e ritorni in Europa, ecco il quadro momentaneo della Serie A. Conte, atteso dalla Roma, ha il problema Gutierrez. L’esterno rischia di saltare anche il big match dell’Olimpico. Dumfries, grande assente nel derby di Milano, mancherà anche nella prossima giornata. Lo staff medico nerazzurro conta di restituirlo a Chivu entro metà dicembre, forse qualche giorno prima. Gatti ha saltato la Champions a causa di una sindrome influenzale. Quanto meno probabile il suo recupero in vista del Cagliari

Due gli squalificati “di campo”: rosso per Norton-Cuffy e “accumulo” di gialli per Smolcic. Il Giudice Sportivo ha inoltre fermato Gasperini, che non sarà in panchina per la super sfida contro il Napoli. Per il tecnico giallorosso stop di un turno “per avere, al 17° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, uscendo dall’area tecnica, contestato reiteratamente e platealmente la decisione arbitrale“. In casa Milan potrebbe tornare a disposizione Santi Gimenez mentre Athekame, alle prese con un problema al soleo, dovrebbe rimanere ai box per circa un mese. Infortunio al polpaccio e problema all’adduttore invece per Cataldi e Gila. Continua l’incubo infortuni per la Lazio

 

Lazio, verso gennaio Insigne più vicino. E occhio alle uscite

 

La Lazio inizia a muoversi in vista del mercato di gennaio e il primo colpo potrebbe essere proprio quello di cui si parla da più tempo, che porterebbe Lorenzo Insigne in maglia biancoceleste e di nuovo alla corte di Maurizio Sarri. I dialoghi procedono senza intoppi e Insigne inizia finalmente a vedere vicino il suo ritorno in Serie A dopo gli anni passati a Toronto.

Sul fronte uscite, è possibile che per non incorrere in nuove sanzioni sul mercato, la Lazio possa decidere di sacrificare uno tra Isaksen, Castellanos o Guendouzi, per cui il Sunderland sarebbe disposto a mettere sul piatto circa 25-30 milioni di euro, una cifra che farebbe comodo alle casse biancocelesti. Tra entrate e uscite un occhio anche ai giovani, con la dirigenza vigile sui profili di Giovanni Fabbian, centrocampista del Bologna, e Tommaso Berti, fresco di rinnovo con il Cesena.

 

 

Sassuolo-Pisa 2-2: un vento dall’Est e un vento dal Nord mantengono il Sassuolo nella parte sinistra della classifica

 

In una giornata di festa a Reggio Emilia, dove le piazze del centro si scaldavano dei fuochi di caldarroste e vin brulè in onore di San Prospero, il rischio che il gelo cadesse sul Mapei Stadium e sulla testa del Sassuolo è stato altissimo, ma a salvare il piovoso lunedì sera, chiusura della 12° giornata di serie A, è bastata una folata di vento proveniente dalla Norvegia.

In uno stadio semi-deserto (a causa del provvedimento del Ministero degli interni con il quale è stato disposto lo stop alla trasferta per i tifosi pisani), va in scena lo scontro tra due campioni del mondo, compagni di squadra nella magnifica spedizione in terra tedesca del 2006.

Nonostante le temperature molto basse e il meteo incerto, la comunità di Sassuolo non fa mancare presenza e sostegno alla squadra di Grosso, ma il battito sulle tribune si arresta in pochi secondi dal fischio di inizio: lancio lungo verso Tourè, che viene atterrato da Candè, ed è calcio di rigore fischiato in favore dei toscani a seguito di revisione VAR; Nzola si presenta sul dischetto, batte Muric, è 0-1 in favore del Pisa e cala il silenzio sugli spalti.

 

Sono passati solo 5 minuti dall’inizio della partita e l’immediato svantaggio avrebbe atterrato anche il più coraggioso degli eroi, eppure il popolo nero-verde è ancora vivo e vegeto. Il battito dei tifosi è ancora forte e segue il ritmo di quello che è il cuore della squadra nero-verde, Nemanja Matić, che, accompagnato dalle due arterie, la coppia di centrali Idzes-Muharemović, gestisce e padroneggia i tempi della partita. È proprio il trentasettenne serbo a riacciuffare immediatamente il pareggio al 6’ minuto, con un tiro al volo dal limite dell’area all’altezza della sua fama: una fiammata che riaccende gli animi, una folata in grado di contrastare Buran.

Il ritmo dei cuori nero-verdi, così come della partita, è alto. Il Sassuolo sembra in pieno controllo della gara, pur avendo davanti un Pisa compatto, duro, mai disunito, senza paura di affrontare le avanzate degli avversari, anche cedendo il controllo del pallone. Tra il pubblico c’è fiducia di poter ottenere il risultato più roseo, dettata dalla consapevolezza nei propri mezzi, nella rosa e nella qualità della stessa nella gestione del pallone.

La vera passione la si percepisce quando la palla finisce tra i piedi del capitano, Mimmo Berardi, e si spezza la voce di ogni tifoso: ogni volta che il pallone arriva al numero 10 tra la gente c’è silenzio e l’aria sembra proprio quella tra i banchi delle chiese o tra i più ferventi fedeli, silenti ma allo stesso tempo frementi nell’attesa e nella speranza che arrivi un segno, un gesto, una parola del profeta che santifichi la festa, che ponga il proprio sigillo sul match. Quel sigillo non arriverà alla fine, ma non può non mettersi in evidenza quanto il pubblico fosse commosso dal sacrificio messo in campo da un giocatore con la sua qualità tecnica, con continui recuperi dietro la linea del centrocampo e ripetute rincorse all’indietro per prevenire le ripartenze della compagine pisana.

 

Quando tutto sembra sotto controllo e sugli spalti sembra prendere concreta forma il sogno di una notte di mezza estate, come quella alla fine della stagione 2015/16, l’ingresso di Meister cambia volto alla partita. Un errore in fase di possesso del subentrato Coulibaly, una scopertura in fase difensiva a seguito di corner a favore dei nero-verdi (forse dettata da un po’ di quella presunzione di chi ha coscienza della propria forza), unitamente allo strapotere fisico dell’attaccante danese riporta il punteggio sull’1-2 per i toscani all’81’. L’attaccante, classe 2003 e con un passato al Rennes, mette in evidenza tutte le proprie qualità tecniche e fisiche, portando a spasso l’ultimo difensore rimasto a presidiare la difesa del Sassuolo e scagliando un fulmine alle spalle dell’estremo difensore di casa, oltre che nel cielo sopra il Mapei Stadium e nello spirito del popolo sassolese.

Cala il gelo. Arresto cardiaco. Il sogno di tornare al 2015/16 sembra svanire, destinato a rimanere tale. Il malumore si innalza. Ai picchi di adrenalina dovuti a quelle che sembravano essere le ultime occasioni della partita, corrispondono le grida di rammarico e delusione per le conclusioni senza fortuna di Pinamonti (attaccante di assoluto livello, degno dei colori che indossa e della categoria in cui ormai si fa notare da anni, che avrebbe bisogno di più sostegno da quel popolo sugli spalti in grado di amare incondizionatamente quei colori anche nei momenti in cui si sono fatti più scuri).

Quando la giornata sembra volta al termine e i primi spettatori iniziano ad avviarsi verso l’uscita per trovare consolazione nelle proprie case, un pallone dolce come una carezza si avvicina a pochi passi dalla porta difesa da Semper e costringe quei tifosi a fermarsi sui gradini che li volevano sulla via di un ritorno amaro: in quell’istante, un vento caldo, caldissimo, proveniente da Stavanger-Norvegia li ripara da quel gelo che si era fatto troppo pesante da sopportare e gonfia la rete dei nero-azzurri. Nell’ultimo respiro di una partita piena di emozioni, vive e contrastanti, al 94° minuto Volpato inventa e Thorstvedt si avventa sul pallone e da pochi passi mette fine al match sul 2-2.

La pioggia e il primo freddo invernale cedono il passo al calore del popolo nero-verde. I cuori tornano a battere forte. I sogni tornano ad essere vicini e concreti. Esplode la gioia come per i fedeli in festa. Un vento dall’Est e un vento dal Nord mantengono il Sassuolo in alto, sul lato sinistro della classifica, e accompagnano i tifosi a casa col pensiero che tutto è ancora possibile.

domenica 23 novembre 2025

Inter-Milan 0-1

 


Primo Tempo: Derby bloccato ancora sullo 0-0 all’intervallo. Ai punti avrebbe meritato l’Inter di trovarsi in vantaggio, solo un palo colpito da Acerbi e due miracoli di Maignan hanno negato ai nerazzurri il gol del vantaggio. Troppo poco Milan per impensierire i nerazzurri, l’unico vero squillo con Pulisic allo scadere. Ripresa tutta da vivere.

Secondo Tempo: Il derby di Milano si tinge di rossonero. Al Milan basta una rete di Pulisic nella ripresa per battere un Inter che sbatte contro i legni, i miracoli di Maignan e sciupa tutto quello che piò sciupare. Cruciale anche l’errore dal dischetto di Chalhanoglu del possibile uno a uno, anche in questo caso neutralizzato da Maignan. Milan cinico e spietato risponde alla Roma e resta in scia alla capolista.

News calcistiche del 23-11-2025

 


Serie A, Lazio-Lecce 2-0: decidono Guendouzi e Noslin

La Lazio vince contro il Lecce e sale al settimo posto, al fianco del Como che domani giocherà contro il Torino. Sblocca Guendouzi nel primo tempo e chiude i conti con Noslin sui titoli di coda. Prova decisamente convincente della squadra di Sarri che avrebbe potuto concludere con un bottino più ampio (due pali nella ripresa). Non riesce a tenere il passo la squadra di Di Francesco, che soffre anche la maggior qualità degli avversari.
Serie A, la Roma non si ferma più: Soulè apre il 3-1 di Cremona
La Roma si conferma in vetta alla Serie A. I giallorossi si impongono allo Zini con la Cremonese per 3-1: reti di Soulè, Ferguson e Wesley prima della rete nel recupero di Folino per i padroni di casa. Espulso Gasperini, non sarà in panchina nel big match dell’Olimpico con il Napoli di domenica prossima.
Serie A, gioia Parma: Pellegrino affonda il Verona
No Pellegrino, no party. Il Parma trova la seconda vittoria stagionale in Serie A grazie alla doppietta del suo numero 9, (la seconda in campionato, la prima era stata al Torino), stacca il Genoa e si porta a 11 in classifica, allontanandosi almeno un po’ dalla zona retrocessione. Il Verona invece deve fare mea culpa per essersi fatto superare nel finale dopo aver faticosamente trovato il pari nella ripresa: decisivo Giovane nel bene e nel male, perché il brasiliano dopo aver griffato l’1-1 fa infuriare la tifoseria gialloblù con un retropasaggio-assist a Pellegrino. Finisce tra i fischi del Bentegodi (indirizzati ai propri giocatori) la festa della squadra di Cuesta, che ha avuto coraggio e ha trovato un successo preziosissimo.
Tennis, con Cobolli è festa Italia: per gli azzurri terza Davis consecutiva
Terza Coppa Davis consecutiva per l’Italia che anche senza Sinner e Musetti conquista l’insalatiera, stavolta in casa, a Bologna. Berrettini e Cobolli sconfiggono Carreno Busta (6-3 6-4) e Munar (1-6 7-6 7-5), la Davis è dei ragazzi di Filippo Volandri che con un percorso perfetto hanno superato Austria, Belgio e oggi anche la Spagna
Conte: “Se mi sono ripreso il Napoli? La squadra è sempre stata con me”
“L’ultima tegola di Anguissa in Nazionale mi ha portato a fare delle riflessioni perché a centrocampo siamo rimasti in pochi. Elmas è un jolly e non un vero e proprio centrocampista ma ha fatto bene, sono rimasti Lobotka e McTominay più un grande prospetto come Vergara che è più offensivo, quasi un trequartista. Siamo soddisfatti per la vittoria e per come è stata ottenuta”. Il tecnico del Napoli Antonio Conte ritrova la parola due settimane dopo la sconfitta e lo sfogo di Bologna. “Primo tempo a ritmi alti ma anche nel secondo tempo abbiamo portato una pressione alta. Potevamo fare meglio nella gestione della palla ma ci sta contro una squadra molto forte, che a Marsiglia ha fatto una gara strepitosa – ha detto a Sky Sport dopo la vittoria contro l’Atalanta – C’è stata grande energia, elettricità al Maradona questa sera. L’abbraccio con Di Lorenzo e la difesa di Hojlund dopo un controllo sbagliato? Ci sono aspetti che preoccupano chi non conosce la realtà dei fatti. Con i giocatori ho un rapporto molto intenso, ci diciamo sempre la verità. Io sono un uomo vero, trasparente, senza maschere. A tanti non piace ma a me hanno sempre insegnato l’onestà di intervenire quando vedo qualcosa che non va e non girare la testa dall’altra parte. Noi continuiamo a lavorare. Per martedì in Champions contro il Qarabag c’è da ritrovare energie”.
“Sono due settimane che non mi vedete, ma sono anche due settimane che ne parlate – ha detto Conte a Dazn – La squadra sarà sempre con me, e io sarò sempre con la squadra: non avevo bisogno di riprendermi il Napoli. C’era un’energia positiva in tutto lo stadio, era da un po’ che non avvertivamo tutta questa positività. Sono stati bravi i ragazzi. Questo tipo di ambiente trascina, i ragazzi sono stati davvero bravi contro una squadra, l’Atalanta, secondo me di livello molto alto. Mi sono ripreso la squadra? Non c’era bisogno, la squadra sarà sempre con me, così come io staro sempre con loro” – ha detto replicando al messaggio del presidente De Laurentiis – C’è un rapporto molto stretto. Sanno di avere davanti una persona vera, senza maschere, che si espone come tanti non hanno il coraggio di fare. Nella mia schiettezza, nella verità dei fatti e dei rapporti con i ragazzi, loro sanno che niente e nessuno potrà mai incrinare il rapporto con la squadra”. E ancora: “Mi sono preso la responsabilità, pensando che forse non stavo tirando fuori il meglio. Alle volte si dimentica che stiamo affrontando l’emergenza, con le assenze di Anguissa dopo De Bruyne, Lukaku, Spinazzola. Facciamo di necessità virtù, cambiando anche sistema, e invece si fa dietro al gossip e alle fesserie”. Sul rientro di Lukaku: “Va monitorato, ha avuto un infortunio importante, è già tanto averlo nello spogliatoio, dà energia”.
Napoli, De Laurentis fa i complimenti a Conte
“Bravo Antonio Conte che si è ripreso in mano la squadra. Bravi i calciatori che hanno eseguito le sue istruzioni”. Queste le parole via X di De Laurentis a fine partita, facendo i complimenti a tutti.
“L’ultima tegola di Anguissa in Nazionale mi ha portato a fare delle riflessioni perché a centrocampo siamo rimasti in pochi. Elmas è un jolly e non un vero e proprio centrocampista ma ha fatto bene, sono rimasti Lobotka e McTominay più un grande prospetto come Vergara che è più offensivo, quasi un trequartista. Siamo soddisfatti per la vittoria e per come è stata ottenuta”. Il tecnico del Napoli Antonio Conte ritrova la parola due settimane dopo la sconfitta e lo sfogo di Bologna.
“Primo tempo a ritmi alti ma anche nel secondo tempo abbiamo portato una pressione alta. Potevamo fare meglio nella gestione della palla ma ci sta contro una squadra molto forte, che a Marsiglia ha fatto una gara strepitosa – ha detto a Sky Sport dopo la vittoria contro l’Atalanta – C’è stata grande energia, elettricità al Maradona questa sera. L’abbraccio con Di Lorenzo e la difesa di Hojlund dopo un controllo sbagliato? Ci sono aspetti che preoccupano chi non conosce la realtà dei fatti. Con i giocatori ho un rapporto molto intenso, ci diciamo sempre la verità. Io sono un uomo vero, trasparente, senza maschere. A tanti non piace ma a me hanno sempre insegnato l’onestà di intervenire quando vedo qualcosa che non va e non girare la testa dall’altra parte. Noi continuiamo a lavorare. Per martedì in Champions contro il Qarabag c’è da ritrovare energie”.
IL DIFENSORE – Napoli, Buongiorno esulta dopo la vittoria con l’Atalanta: “Cuore e passione”
Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, scrive su Instagram dopo la vittoria degli azzurri al Maradona contro l’Atalanta: “Cuore e passione”.
ROMA – El Shaarawy: “C’è entusiasmo, Napoli? Sarà un bel test, conosciamo la loro forza”
Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, ha parlato a DAZN dopo la vittoria contro la Cremonese: “Come si fa a continuare questo sogno? Si vede che c’è molto entusiasmo e molta voglia in ogni palla che giochiamo. Siamo contenti, c’è tanta fiducia, stiamo mettendo sempre più qualità nel gioco e dobbiamo continuare su questa strada. Mancano ancora tante partite, ma ci godiamo questo primo posto in attesa del derby. Può incidere il discorso dell’Europa League? Dobbiamo essere bravi noi ad essere decisivi quando entriamo. Tutti devono essere pronti quando vengono chiamati in causa: questo deve accadere da qui alla fine della stagione. Sappiamo che ora abbiamo un tour de force di partite e serve l’aiuto di tutti. Con Gasperini è scattata subito una scintilla? A prescindere dal clima che ha creato il mister, vedo margini di crescita. Possiamo migliorare ancora tanto, anche prima di questa partita dicevo che potevamo crescere in fase realizzativa. Oggi l’abbiamo dimostrato con 3 gol, quindi possiamo migliorare questo. Il ritorno al gol di Ferguson dà tanta fiducia e dobbiamo continuare così. Crash test col Napoli? E’ ancora presto, però sarà un bel test. Conosciamo la forza del Napoli, ma giochiamo in casa e andremo lì per fare una grande partita”.
Ufficiale Castel Volturno, primo allenamento in vista del Qarabag: il report del club
Il Napoli, dopo il successo di ieri in campionato contro l’Atalanta, inizia a preparare la sfida di martedì sera contro il Qarabag e per la quinta giornata della Phase League di Champions. Di seguito il report del club azzurro.
“Dopo la vittoria contro l’Atalanta, gli azzurri iniziano gli allenamenti in vista della prossima gara di Champions contro il Qarabag, martedì alle 21:00 al Maradona. Coloro che ieri hanno giocato dal primo minuto hanno svolto lavoro di scarico, mentre il resto del gruppo è stato impegnato in una seduta tecnico-tattica”.
Scotto: “Non serviva trapianto di cuore, ma sfruttare la rosa forte con le rotazioni!”
Il giornalista de Il Roma Giovanni Scotto, tramite un tweet sul suo profilo X, ha commentato la vittoria del Napoli per 3-1 contro l’Atalanta: “Sicuramente lo sfogo di Conte a Bologna ha provocato una reazione, ma a far vincere e giocare bene il Napoli è stato il cambio tattico.
Un modulo nuovo e la fiducia a chi si era visto poco (e male), come Neres e Lang, ma anche Beukema. Una mano l’ha data anche l’Atalanta svagata e senza riferimenti in avanti nel primo tempo. Senza Lukaku e poi De Bruyne serviva qualcosa di diverso, ma serve soprattutto sfruttare una rosa forte e provare qualche rotazione. Il trapianto di cuore non serve. La speranza è che per Rrahmani e Hojlund non sia nulla di grave, usciti per precauzione”.
Gasperini protesta e viene espulso: non sarà in panchina per Roma-Napoli
Gian Piero Gasperini è stato espulso al minuto 62 del match contro la Cremonese, dopo aver protestato in maniera ripetuta. Quindi, il tecnico di Grugliasco non sarà in panchina per Roma-Napoli di domenica prossima. Trattandosi di una squalifica per doppia ammonizione, l’allenatore giallorosso dovrebbe saltare una sola gara.
Conte-ADL, Sky: rapporto d’amicizia, c’è massima fiducia tra le parti
Massimo Ugolini, giornalista Sky, è intervenuto all’indomani del successo del Napoli contro l’Atalanta e si è espresso così all’emittente satellitare: “Conte ha fatto di necessità virtù con il 3-4-2-1. L’aspetto più importante è la reazione che è arrivata in modo convincente, soprattutto nel primo tempo. Le assenze pesano, ma Conte è sempre bravo a trovare le soluzioni giuste.
Rapporto ADL-Conte? Il rapporto tra allenatore e presidente è ottimo, va oltre alla professione, c’è un’amicizia dichiarata tra le famiglie. Non ci sono dubbi sul fatto che il presidente si sia mosso perfettamente negli ultimi giorni. Il gruppo ha avuto un messaggio chiaro: l’allenatore l’ha scelto il presidente e si va avanti con lui”.
Avellino-Empoli 0-3: gli ospiti calano il tris, lupi allo sbando
Seconda sconfitta consecutiva per l’Avellino, costretto ben presto al cambio di Russo e mai realmente in grado di rientrare in partita. L’Empoli espugna il Partenio con un successo netto, costruito già nella prima frazione e legittimato nel finale. L’Avellino tenta una reazione dopo le due reti iniziali, ma la squadra di Biancolino fatica a trovare continuità offensiva e non riesce a contenere le ripartenze avversarie, capitolando nel recupero sul terzo gol firmato da Pellegri.
Il racconto del match
Le squadre scendono in campo agli ordini di Fourneau di Roma 1. L’Avellino indossa il completo verde, mentre l’Empoli replica in bianco con pantaloncini azzurri. Il match si accende subito: al 2′ Tutino, accorgendosi che Fulignati è fuori dai pali, prova la conclusione da lontano senza però centrare la porta. Al 4’ arriva la risposta azzurra: Missori serve Biasci, ma è ancora Fulignati a intervenire prontamente.
Al 7’ il primo colpo di scena: Russo si ferma dopo un contatto con Elia. Sospetto trauma all’anca e necessario l’intervento dello staff medico. Il numero 10 biancoverde abbandona il campo al 10’, sostituito da Milani. L’Empoli sale di tono: al 14’ Moruzzi ci prova di testa ma la mira è imprecisa. Tre minuti più tardi, gli ospiti trovano il vantaggio. Al 17’ Moruzzi pesca Elia sul secondo palo: Daffara non riesce a intervenire e l’esterno insacca di testa lo 0-1.
Al 22’ viene ammonito Degli Innocenti, mentre al 27’ Nasti sfiora il raddoppio su lancio di Curto, trovandosi a tu per tu con Daffara, bravissimo nella risposta. L’Avellino sfiora il pareggio al 32’: cross di Besaggio, Milani impatta da distanza ravvicinata ma Fulignati salva la porta con un intervento determinante.
Al 40’ si assiste a una bella combinazione Tutino-Biasci, con il piattone di quest’ultimo che termina alto sopra la traversa. Intanto aumenta il numero dei cartellini: ammoniti Cancellotti al 30’, Yepes al 35’ e Fontanarosa al 41’. L’Empoli raddoppia al 45’+1: su un disimpegno errato di Cancellotti, Saporiti recupera e, con un tiro a giro sul secondo palo, sigla lo 0-2. Dopo i due minuti di recupero, le squadre rientrano negli spogliatoi.
La ripresa si apre con due cambi per Biancolino: Palumbo ed Enrici prendono il posto di Cancellotti e Fontanarosa. Al 57’ dentro anche Patierno per Besaggio. L’Avellino cerca di costruire gioco, ma fatica nella rifinitura. Al 68’ la Curva Sud espone uno striscione commemorativo in ricordo del terremoto del 1980.
Pochi minuti dopo, al 72’, occasione importante per i padroni di casa: calcio d’angolo dalla sinistra, Simic funge da torre per Kumi, che colpisce di testa trovando la pronta risposta di Pigliacelli. Al 75’ Missori scodella un pallone teso per Tutino, che però non riesce a coordinarsi per la conclusione.
All’84’ altra opportunità per l’Avellino: Palumbo svetta di testa sugli sviluppi di un’azione sulla destra, ma Pigliacelli devia sopra la traversa. Al 89’ Milani si ferma per un problema al flessore destro, lasciando l’Avellino in dieci uomini nei minuti finali.
Nei cinque minuti di recupero, l’Empoli — ormai padrone del campo — trova anche il terzo gol: al 90’+4 Pellegri chiude la gara con la rete dello 0-3. Poco dopo, al 90’+5, il triplice fischio sancisce il successo definitivo degli ospiti.
L’Empoli espugna con merito il Partenio-Lombardi grazie ai gol di Elia, Saporiti e Pellegri, amministrando il match con lucidità fin dal primo tempo. L’Avellino costruisce alcune buone occasioni ma non riesce a concretizzare, incassando così la seconda sconfitta consecutiva.
TABELLINO
Avellino-Empoli 0-3
Marcatori: Elia (E), Saporiti (E), Pellegri (E).
AVELLINO (3-5-2): Daffara; Cancellotti (46’ Palumbo), Simic, Fontanarosa (46’ Enrici); Missori, Besaggio (57’ Patierno), Palmiero, Kumi, Russo (10’ Milani); Biasci (81’ Sounas), Tutino.
A disposizione: Pane, Marson, Marchisano, Enrici, Mellino, Gyabuaa, Palumbo, Patierno, Lescano.
All.: R. Biancolino.
EMPOLI (3-4-2-1): Fulignati; Curto (77’ Guarino), Obaretin, Lovato; Elia, Yepes (69’ Haas), Degli Innocenti (61’ Ghion), Moruzzi; Saporiti, Shpendi (61’ Ilie); Nasti (69’ Pellegrini).
A disposizione: Perisan, Gasparini, Carboni, Ceesay, Belardinelli, Indragoli, Konate, Bianchi.
All.: A. Dionisi.
Arbitro: Francesco Fourneau di Roma 1.
Assistenti: Preti di Mantova, El Filali di Alessandria.
Quarto uomo: Ubaldi di Roma 1.
VAR: Giua di Olbia.
AVAR: Del Giovane di Albano Laziale.
Ammoniti: Degli Innocenti (E), Cancellotti (A), Yepes (E), Fontanarosa (A).
Espulsi: —
Recupero: 2’ pt, 5’ st.
Serie B: Frosinone a -1 dalla vetta, frena il Palermo. Bene Venezia ed Empoli
Nella tredicesima giornata di Serie B, il Frosinone passa 3-2 a Bari. Decidono Raimondo, Bracaglia e Ghedjemis: ciociari a -1 dalla vetta in attesa di Monza e Modena. Sorride pure il Venezia, che si prende per 2-0 il Derby col Padova grazie a Busio e Yeboah. Il Palermo non va oltre l’1-1 sul campo dell’Entella: Pohjanpalo risponde a Tiritiello. L’Empoli fa 3-0 in casa dell’Avellino grazie a Elia, Saporiti e Pellegri, Carrarese-Reggiana 0-0.
BARI-FROSINONE 2-3
Dopo un primo tempo spettacolare, il Frosinone batte 3-2 il Bari e, in attesa di Monza-Cesena e Modena-Südtirol, si porta a -1 dal primo posto. I ciociari rischiano prima di andare sotto, ma l’1-0 di Pagano viene annullato all’8′, poi poco dopo la sbloccano di testa con Raimondo. La punizione di Verreth vale il momentaneo 1-1 al 21′, ma poco dopo, ancora di testa, insacca Bracaglia. Ghedjemis fa tris al 42′ certificando l’attacco del Frosinone (25 gol) come il migliore del campionato, ma prima dell’intervallo i pugliesi accorciano le distanze di Castrovilli su assist di Antonucci. Nella ripresa, i pugliesi ci provano, ma il risultato non cambia: fischi dai (pochi) tifosi del Bari, a quota 13 e per ora appena sopra la zona calda.
PADOVA-VENEZIA 0-2
Il Venezia fa tappa allo Stadio Euganeo di Padova, dove gli ospiti passano avanti già al 9’: Busio recupera palla, scambia con Yeboah al limite dell’area di rigore, si sposta il pallone sul destro e trafigge Fortin per l’1-0. La formazione di Stroppa è padrona del campo e al 20’ si rende ancora pericolosa con Fila, mentre due minuti più tardi Hainaut si vede annullare per fuorigioco quello che sarebbe valso come raddoppio. I lagunari insistono quindi con Compagnon e Doumbia alla mezz’ora, trovando poi il 2-0 su calcio di rigore con Yeboah al 64’, dopo il fallo commesso da Barreca. Buonaiuto prova allora a svegliare i padroni di casa all’82’, ma Stankovic gli nega il gol. Il Venezia vince così il derby veneto, centra il secondo successo di fila e sale a 22 punti. A 14 punti resta invece il Padova, la cui miglior notizia di giornata è il debutto del Papu Gomez: il Campione del Mondo argentino rimette piede in campo dopo 776 giorni dall’ultima volta e si conquista l’abbraccio dei suoi nuovi tifosi.
ENTELLA-PALERMO 1-1
Quinto pareggio per il Palermo, costretto a riprendere sull’1-1 l’Entella in trasferta. Nel corso del primo tempo gli ospiti fanno la partita, sfiorando il vantaggio al 10’ con il palo colpito da Augello. I rosanero premono forte sull’acceleratore, ma a sbloccare il risultato quasi a sorpresa sono i padroni di casa: al 44’ Tiritello, ormai bomber della squadra nonostante sia il centrale della difesa a tre di Chiappella, segna l’1-0. Dopo l’intervallo i siciliani tornano a spingere, e al 58’ riescono a pareggiare i conti con Pohjanpalo. Nella mezzora finale le due squadre provano a vincerla: prima i liguri si mettono in moto per la contro-reazione, poi nel finale gli uomini di Inzaghi fanno partire il forcing per completare la rimonta. Le due folate però non portano ad ulteriori marcature: finisce 1-1, con le squadre che si dividono la posta in palio. Il Palermo sale a 20 punti in classifica, cinque in più rispetto ai 15 dell’Entella.
AVELLINO-EMPOLI 0-3
Bella vittoria in trasferta dell’Empoli, che risale la classifica superando l’Avellino 3-0. I padroni di casa cercano di partire forte, ma poco dopo il quarto d’ora i toscani stappano la partita: assist di Moruzzi per l’1-0 di Salvatore Elia al 17’. I ritmi della gara sono abbastanza spezzettati, ma in pieno recupero di primo tempo gli ospiti raddoppiano, con Saporiti al 47’. Per tutto il corso della ripresa i campani provano ad accorciare le distanze, senza però riuscirci. Nel finale, al 95’, Pietro Pellegri chiude i conti con la rete del tris. L’Empoli con questo 3-0 sale a 17 punti, scavalcando tra le altre anche l’Avellino, fermo a quota 16.
CARRARESE-REGGIANA 0-0
Non si fanno male Carrarese e Reggiana, la sfida finisce 0-0. Nel corso dei primi quarantacinque minuti i toscani provano ad imporre il proprio ritmo alla partita, ma gli emiliani si difendono bene senza rischiare. All’intervallo il risultato è ancora molto aperto, ma dopo la pausa sono gli ospiti a spingere sull’acceleratore: dopo l’ora di gioco forcing totale da parte degli uomini di Dionigi (espulso per proteste), con Papetti che colpisce una traversa di testa al 68’. Il brivido per la formazione allenata da Calabro è però di fatto l’ultima emozione del match: la Reggiana tocca quota 17 punti, uno in più rispetto ai 16 della Carrarese.
La 13a giornata della Serie B ravviva i sogni-promozione del Monza, che sfodera la settima vittoria consecutiva ed è sempre più la capolista della serie cadetta. I biancorossi rischiano nella ripresa, ma sconfiggono 1-0 il Cesena: decisiva la rete di Obiang. Questo gol, sommato allo 0-0 del Modena col Südtirol, porta la formazione lombarda a +3 sulla prima inseguitrice. Nell’altra gara pomeridiana, il Mantova rimonta e travolge 4-1 lo Spezia.
MONZA-CESENA 1-0
Il Monza approfitta subito dello stop del Modena e, dopo aver effettuato il sorpasso nello scorso turno, allunga e scappa. I biancorossi volano infatti a +3 sconfiggendo 1-0 il Cesena nel big match della 13a giornata, coronando la propria prestazione. Spinge subito la formazione lombarda sugli esterni, con Azzi ispiratissimo, ma le prime chances le creano Obiang e Alvarez: alto il tiro del mediano, l’uruguagio calcia a lato. La gara è a tinte biancorosse e si sblocca al 37′, quando Azzi spacca in due la difesa e apre per Dany Mota: quest’ultimo pesca Obiang, che non sbaglia col destro. Siamo sull’1-0 per il Monza, che si chiude a proteggere il pari e rischia: Ciofi sfiora il gol, grande chance anche per Frabotta. Si va comunque al riposo col vantaggio per i padroni di casa, che provano a proteggere il vantaggio anche nella ripresa. Il Cesena si butta infatti a capofitto in avanti, col tiro di Berti che sfiora l’incrocio e una rete annullata. Siamo al 70′, quando Shpendi insacca e si trova in offside: è tutto vano dunque, il Monza resta avanti e sfiora il gol con Azzi. Nel finale però il forcing dei romagnoli è totale, con le grandi chances per Adamo e Berti: Thiam blinda la sua porta. Sale in area anche Klinsmann, ma non c’è nulla da fare: romagnoli sconfitti 1-0 e quarti con 23 punti, davanti a Venezia (22) e Palermo (20). Decolla invece il Monza, che sale a quota 29 punti e vola a +3 sul Modena e +4 sul Frosinone. Sono sette i successi consecutivi per la formazione biancorossa, che non perde da otto gare e dalla fine di settembre.
MODENA-SUDTIROL 0-0
Fermato sul pareggio a Frosinone prima della sosta, il Modena accoglie il Sudtirol al Braglia, dove i padroni di casa giocano un primo tempo migliore rispetto agli avversari, ma non riescono a trovare il guizzo per stappare il risultato. All’intervallo regge infatti lo 0-0, con l’Alto che al 65’ va poi a un passo dal vantaggio: Odogwu innesca di tacco Tronchin, il cui tiro non beffa per poco Chichizola. Dalla parte opposta è invece Adamonis a parare su Sersanti, mentre Tonoli sfiora il gol a dieci minuti dal novantesimo. La gara non si sblocca e, allora, il triplice fischio ufficializza lo 0-0 finale. Il Modena colleziona, dunque, il secondo pari consecutivo e si porta a quota 26 punti. A 13 sale invece il Sudtirol.
MANTOVA-SPEZIA 4-1
Sfida in zona salvezza al Martelli, dove il Mantova ospita lo Spezia. Pronti, via e la squadra di Donadoni è subito avanti. Aurelio sigla, infatti, l’1-0 per i liguri già al quarto minuto, rendendo così vana l’iniziale parata di Festa sul colpo di testa di Vlahovic. Gli ospiti giocano meglio e sfiorano pure il raddoppio, mentre Mascardi riesce a stoppare due offensive del Mantova alla mezz’ora. I virgiliani crescono però con il passare dei minuti e al 33’ pareggiano: a timbrare l’1-1 è Ruocco, bravo nel trovare il tap-in vincente dopo che Mascardi aveva allungato goffamente sulla traversa l’inzuccata di Mancuso. La formazione di Possanzini prende fiducia e al 58’ ribalta il risultato: Cella segna il 2-1, sul cross di Artioli. Aurelio sfiora poi il pareggio, prima della doppietta con cui Marras sigilla il match tra l’81’ e il 92’, per il 4-1 finale. Il Mantova infila così la terza vittoria di fila e sale a 14 punti, lasciando fermo a 8 lo Spezia, che chiude pure in dieci per l’espulsione di Cassata al 94’.

News calcistiche del 3 Febbraio 2026

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