Infortunio Rrahmani, altra tegola muscolare! C’è lesione di alto grado: il comunicato
Un’altra pesantissima tegola per il Napoli, che perde anche Amir Rrahmani per lungo tempo. Il club azzurro ha reso noto il bollettino medico del difensore kosovaro attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito.
“In seguito all’infortunio durante il match contro la Roma, Amir Rrahmani si è sottoposto oggi, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo“.
Rambaudi: “Il problema del Napoli è la difesa, non c’è un leader. Beukema? Ha bisogno di tempo”
L’ex calciatore Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni de ‘Il Bello del Calcio’ su Televomero: “Giocare contro la Roma è difficile, ti fa giocare male uomo con uomo e c’era poca qualità in mezzo. La differenza è stata Gilmour che è entrato ed ha dato qualità nella giocata in avanti nel cercare Giovane ed Alisson, in più Hojlund ha cambiato il modo di giocare, adesso fa il Lukaku e gioca in maniera diversa, proprio per il gioco di Conte. Evidenzierei l’ingresso e la qualità di Gilmour e con Lobotka gli avversari aveva due registi. Il problema del Napoli è la difesa: in quel reparto non c’è un leader fisico e mentale, nel primo gol c’è una mancanza di tattica individuale, Beukema ha sempre giocato in modo diverso a Bologna e quindi forse gli devi dare tempo”.
Sull’Atalanta: “E’ una partita che mi sa di copia e incolla contro la Roma, sono due squadre che giocano in maniera molto simile, ma bisogna fare molta attenzione.
Sul mercato: “A questa squadra mancano due giocatori capaci di verticalizzare e pensa che Alisson al Napoli sia un acquisto che vale Malen alla Roma. Sono giocatori che attaccano alla profondità, è quello che ti richiede Conte e ti danno una grande opportunità. Io lo metterei dal primo minuto, farei giocare Vergara e Alisson con Politano invece sulla destra, tutti dal primo minuto”.
Del Genio: “L’allenatore dell’anno prossimo è un tecnico bravissimo”
Paolo Del Genio, giornalista, ha parlato a Canale 8 del futuro del Napoli con una sua precisa considerazione a Ne Parliamo il Lunedì: “L’allenatore del Napoli dell’anno prossimo è un allenatore bravissimo: Conte. L’ha detto lui, mi rifaccio alle sue parole. Conte è uno dei migliori in circolazione e ho una sensazione, anche se non lo dirà mai pubblicamente.
Sta lavorando su se stesso per portare un Conte nuovo e aggiornato anche sulle rotazioni mancanti e la grande opportunità ce l’ha adesso anche senza impegno durante la settimana. Per me può farlo. Alisson e Giovane per esempio non devono essere messi nelle stesse condizioni di Neres e Vergara entrati solo per infortuni dei compagni”.
SSCN – Il Napoli sui social: “Il club è profondamente colpito dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, la nostra vicinanza va alle persone coinvolte”
La SSC Napoli scrive sul proprio profilo X: “La SSC Napoli è profondamente colpita dal drammatico incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro. La nostra vicinanza va a tutte le persone coinvolte, con l’auspicio che questo simbolo storico della cultura napoletana torni presto a splendere”.
RADIO CRC – Napoli, Mazzocchi: “Con la Roma non è mancato nulla, bravi noi a trovare il pareggio, Alisson e Giovane si stanno integrando bene, questo gruppo ha dei valori, le squadre vere escono fuori quando ci sono le difficoltà, Vergara deve continuare così”
NAPOLI – Pasquale Mazzocchi, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC: “In Napoli-Roma non penso ci sia mancato nulla, è stata una gara molto fisica con tanti contrasti vinti da una parte e dall’altra. Loro, secondo me, hanno interpretato alcune parti della gara meglio di noi, ma credo che con tutte le difficoltà che stiamo affrontando abbiamo dimostrato di cercare con le unghie e con i denti almeno il pareggio. L’anno scorso con la miglior difesa abbiamo vinto il campionato, quindi va evidenziato che oggi la Roma ha questa caratteristica. Quando affronti squadre con una difesa solida e forte, è difficile fargli gol, però il mister con le sostituzioni è stato bravo a trovare il pareggio. Alisson e Giovane? Sono bravissimi ragazzi. Io, da buon napoletano, cerco sempre di far sentire tutti a casa e di far capire il significato della maglia che indossano. Si stanno integrando bene, ovviamente non c’è troppo tempo per farli integrare al meglio, ma siamo sulla buona strada. 25 gol subiti? Sicuramente stiamo avendo delle difficoltà, ma cerchiamo di migliorarci ogni giorno. Dobbiamo anche renderci conto che il calcio è così: non si può vincere sempre, non si può essere sempre la miglior difesa del campionato, non tutte le stagioni vanno come quella dell’anno scorso. Dobbiamo rimboccarci le maniche e cercare di fare meglio ogni giorno. Le vere squadre escono fuori quando ci sono le difficoltà. Io mi rendo sempre più conto di quanto questo gruppo sia pieno di valori, perché non ci si abbatte mai, anzi. Nei momenti complessi escono fuori i tanti anni di lavoro, l’esperienza ed il significato di indossare questa maglia. In questo periodo stiamo giocando con gli esterni a piede invertito, quindi il mister cerca sempre con questi giocatori di cercare l’interno del campo. Poi è normale che quando entro io sulla destra mi richiede altre cose. Noi cerchiamo sempre di farci trovare pronti per l’allenatore. Vergara? Gli ho detto di continuare così, ma senza esaltarsi quando le cose vanno bene né rammaricarsi quando vanno male. Ci sono partite che possono andare bene ed altre no: il calcio è così. Oggi siamo esposti a critiche continue tramite i social che possono danneggiare la mentalità del calciatore. Per questo gli ho detto di credere sempre in sé stesso. La settimana tipo ci consente in primis di riposare di più. Quando hai tanti infortuni e tre partite in 1 settimana, non è semplice, anzi. I calciatori sono sottoposti a carichi importanti, quindi giocare una gara a settimana ci permette di riposare di più ed affrontare le partite magari con maggiore lucidità. Atalanta-Napoli? Cercheremo di preparare questa partita nel migliore dei modi, sono sicuro che il mister ci lavorerà al meglio. Sanghe Pe Napule è un progetto importantissimo sostenuto dal Napoli in collaborazione con Sorgesana ed AVIS. È una tematica molto importante: dobbiamo essere disposti a donare ed immedesimarci in chi ha bisogno”.
IL MATTINO – Napoli, Conte vuole chiudere il ciclo dei tre anni, lusinghe dalla Premier
Il Mattino scrive del futuro di Antonio Conte, tecnico del Napoli: “La Premier non fa che lusingarlo: Chelsea e Tottenham non fanno che pubblicare la classifica di rendimento degli ultimi 15 anni dove il nome di Conte spicca per numero di vittorie conquistate. La sirena inglese non lo farà sbandare, vuole chiudere il ciclo dei tre anni a Napoli. Poi, magari, strada facendo, si vedrà se ci sono margini per un prolungamento”.
Zaccaria: “Napoli-Roma partita bella e divertente, Alisson acquisto indovinato”
NAPOLI – MARIO ZACCARIA, giornalista, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE LIVE”, su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: “Teatro Sannazaro? E’ un qualcosa di doloroso per noi napoletani e per chi ha a cuore la cultura. Manfredi ha detto che dobbiamo lavorare tutti per farlo risorgere, e in Italia abbiamo come esempio La Fenice di Venezia, che è andato distrutto per incendio e poi è stato ricostruito. Spero che si diano da fare per far tornare al più presto il Sannazaro. Il calcio può fare tanto in ogni campo, non so se ci sarà questa sensibilità per il Sannazaro, noi speriamo sempre che il calcio possa portare effetti positivi e speriamo che si possa fare qualcosa di concreto per il Teatro Sannazaro. Napoli-Roma? E’ stata una partita bella e divertente. Il Napoli ha mostrato problemi, soprattutto in difesa, ma bisogna fare i calcoli con le assenze, è un aspetto che bisogna tener presente. Si continuano a pardere pezzi, adesso Rrahmani, prima Juan Jesus per squalifica. Rrahmani è al terzo infortunio. I problemi della difesa spesso dipendono anche dal centrocampo e negli ultimi tempi sono mancati pezzi importanti, basta pensare ad Anguissa e Gilmour, che è tornato e lo abbiamo visto in pochi minuti, ma è stato utile per il secondo gol. Alisson Santos spaccapartite? Ha cambiato la scena, ha seminato il panico, ha una grande velocità alla quale abbina una qualità tecnica. E’ una miscela esplosiva. Chissà se questa fama di spaccapartite, sarà quello che vedremo anche in futuro, cioè che parte dalla panchina, oppure vedremo Alisson Santos anche dall’inizio. Conte lo saprà sicuramente, ma Alisson è un personaggio straordinario che darà tanto filo da torcere alle difese. E’ un acquisto indovinato e darà tante soddisfazioni. Anguissa? Ho sentito che è vicino il suo rientro in campo, il problema alla colonna vertebrale sembra essere rientrato. Un pò a sorpresa abbiamo ritrovato Gilmour e così potrebbe essere per Anguissa, che è un rientro importante. Quello con l’Atalanta è un ostacolo difficile, ma non insuperabile. E’ una squadra che gioca bene, ha ritrovato entusiasmo con Palladino, anche se ha un andamento altalenante. Speriamo siano un pò stanchi e lo dico sportivamente parlando dalla Champions. Magari arrivano alla sfida con il Napoli un pò stanchi. McTominay? Giocherebbe sempre, ma il Napoli è scottato dai tanti infortuni, Conte e lo staff medico vogliono essere prudenti. Se ce la fa, darà il massimo, avrebbe finito anche la partita contro il Genoa. Un infortunio che può tenerti poco fuori, poi rischia di diventare serio”.
Inter, Bastoni in conferenza: “Contatto con Kalulu accentuato, ammetto le mie responsabilità”
Alla vigilia della sfida di Champions League con il Bodo Glimt, Alessandro Bastoni ha parlato a Sky Sport e in conferenza. Oltre al match di domani, tra i temi toccati dal difensore dell’Inter c’è stato anche l’episodio accaduto sabato sera nella sfida con la Juventus, che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu.
“Si è parlato tanto di quanto successo sabato, ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità. Ma la cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione. Quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore. Con il Bodo sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera, non sono mai stato coinvolto in questi episodi a parte sabato, quindi vedrete il solito Bastoni. Ormai purtroppo i commenti social fanno parte della quotidianità, ma ho imparato a gestirli”.
Bastoni ha parlato anche delle minacce. “Non mi ha segnato più di tanto, siamo persone abituate a questo tipo di gogna mediatica, di questo si è trattato. Mi dispiace per me in primis, ma sono abile a gestire la situazione. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, che non capisce queste cose. Mia moglie ha ricevuto delle minacce di morte e di malattia. È una cosa che va condannata, mi dispiace per l’arbitro La Penna che ha subito queste cose”.
Ecco il progetto del Flaminio. Lotito: “Una Lazio immortale…”
“Non è solo un progetto edilizio, ma è una visione”. Perché “la rifunzionalizzazione dello Stadio Flaminio non riguarda soltanto la S.S. Lazio. Riguarda Roma, la sua storia urbanistica e la sua capacità di guardare al futuro con responsabilità”. Con queste parole Claudio Lotito ha introdotto la presentazione del progetto che, il patron della società biancoceleste, intende realizzare per creare uno stadio della Lazio”.
Leggendo un testo scritto, per evitare fraintendimenti, Lotito ha annunciato il lavoro finora svolto per “rifunzionalizzare” uno stadio creato per le Olimpiadi del 1960 che è inserito in un contesto urbanistico segnato da criticità evidenti, in primo luogo sul piano della mobilità poiché, ha ricordato Lotito, si è “consapevoli delle preoccupazioni dei residenti”. Un obiettivo è quindi prevedere un intervento che contribuisca a ridurre l’attuale traffico veicolare.
Al tempo stesso la versione 2.0 del Flaminio comporterà, nella visione del patron biancoceleste, “un incremento significativo delle aree verdi e delle alberature, con una cintura verde intorno allo stadio e oltre 57 mila metri quadrati di pavimentazioni innovative in grado di contribuire alla riduzione degli agenti inquinanti”. Il progetto contempla inoltre specifiche soluzioni tecnologiche finalizzate all’abbattimento significativo dell’impatto acustico.
Il progetto, è stato sottolineato, “rappresenta un passaggio fondamentale per l’accrescimento patrimoniale e infrastrutturale del Club, ma soprattutto costituisce un’opportunità concreta di riqualificazione per uno dei quadranti più significativi della Capitale”. È stato pensato per durare e, ha ribadito Lotito, per migliorare “un’area oggi degradata, che porta verde, mobilità sostenibile, qualità urbana e restituisce alla Lazio una casa coerente con la sua storia”. Un’operazione “di cui si avvantaggia la collettività”, ha chiarito il patron biancoceleste durante la conferenza stampa, che porterà a “spendere circa 150 milioni di ricaduta sul territorio che nulla hanno a che vedere con lo stadio”.
Inter-Juve: Comolli fermato fino a marzo, Chiellini stop di 10 giorni
Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea dopo aver letto il referto di gara dell’arbitro La Penna e quello degli ispettori federali presenti, ha inibito fino al 31 marzo 2026, con ammenda di 15mila euro, l’ad della Juve Damien Jacques Comolli “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”. Stop fino al 27 febbraio 2026 per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”.
Squalifica per una giornata per Kalulu della Juve, protagonista del caso con Bastoni: per il bianconero “doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”. Nessuna sanzione per il tecnico della Juve, Spalletti, che anzi viene citato dal giudice sportivo come colui che ha evitato guai peggiori a Comolli, fermando le ire dell’ad nei confronti di La Penna.
Allegri in tackle su Inter-Juve: “Queste cose sono sempre successe…”
Ecco le parole di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, alla vigilia della sfida col Como in campionato, ma anche sui temi post Inter-Juve a livello arbitrale.
“Hanno già parlato in tanti, è inutile continuare a farlo perché non serve a niente, soprattutto a noi. Dobbiamo continuare a rimanere concentrati sul nostro obiettivo, non disperdere energie nervose e mentali perché domani giochiamo”.
“L’importante è gestire gli imprevisti, non facciamoci distogliere da queste situazioni che nel calcio ci sono sempre state, ci sono e ci saranno. Ci sono persone competenti che stanno cercando di migliorare la situazione VAR sull’oggettività, le cose soggettive sono opinabili. Contano i punti, mancano 3 mesi, serve fare un ulteriore passettino in avanti”. E ancora: “Queste cose sono sempre successe e sempre succederanno”.
Lecce, colpo salvezza: 2-0 a Cagliari con Gandelman e Ramadani
La venticinquesima giornata di Serie A si chiude con la vittoria esterna del Lecce, che si impone 2-0 a Cagliari. All’Unipol Domus, dopo un primo tempo con poche occasioni (Zappa pericoloso con un paio di tiri), la sfida si decide nella ripresa: al 65’, Gandelman insacca di testa su calcio di punizione battuto da Sottil, mentre undici minuti dopo Ramadani chiude i giochi sfruttando il gran recupero di Coulibaly e beffando un colpevole Caprile sul primo palo.
Con questo successo, il Lecce stacca la Fiorentina, che torna terzultima a 21 punti, mentre Di Francesco sale a quota 24, dunque a +3 sulla zona retrocessione, e aggancia Genoa e Cremonese. I sardi di Pisacane, invece, restano a 28.

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