giovedì 26 marzo 2026

Amarcord: Ruud Krol

 


"Quei quattro anni passati a Napoli sono stati i più belli della mia carriera. Più belli anche di quelli del calcio totale perché la passione e l’ambiente che ho trovato in Italia erano del tutto nuovi per me. Sono rimasto folgorato. Avevo parlato con Bearzot prima di arrivare e anche con Tardelli, Rossi e Cabrini. Credevo di sapere cosa aspettarmi, ma Napoli era qualcosa di ancora più grande."

Ad inizio degli anni '80, quando dopo anni di autarchia la FIGC decise di riaprire le frontiere, consentendo ai club di Serie A di acquistare un solo straniero, all'ombra del Vesuvio arrivò un calciatore capace, ancor prima dell'avvento di Maradona, di infiammare i cuori dei tifosi. Prelevato inizialmente con la formula del prestito dai canadesi del Vancouver Whitecaps con una gran mossa del DG Antonio Juliano, a Napoli giunse il trentunenne Ruud Krol, difensore olandese per anni colonna portante dell'Ajax di Cruijff, Haan e Neeskens.
Chi pensava che il tulipano fosse sbarcato in Italia per svernare e per godere delle bellezze della penisola, dovette ben presto ricredersi: Krol era un difensore elegante, dalla classe cristallina, dotato di una spiccata intelligenza tattica che gli consentiva di leggere in anticipo l’evoluzione delle azioni e le giocate degli avversari. Fascia di capitano al braccio, col pallone tra i piedi avviava e dirigeva tutte le azioni della squadra e deliziava il pubblico con lanci di 60/70 metri che, come per magia, finivano la loro corsa sui piedi dei compagni. La sua presenza, nelle quattro stagioni di permanenza in Italia, fece di un discreto Napoli una squadra ambiziosa, capace di contendere lo scudetto alla Juve del Trap ed alla Roma di Falcao.
In definitiva possiamo affermare che la dimensione nobile che il Napoli ha conosciuto negli anni irripetibili di Diego, la presidenza di Ferlaino ha cominciato a seminarla quando ha portato un fuoriclasse come Krol a calpestare l’erba del San Paolo.

Nessun commento:

Posta un commento

Amarcord: Ruud Krol

  "Quei quattro anni passati a Napoli sono stati i più belli della mia carriera. Più belli anche di quelli del calcio totale perché la ...