venerdì 10 luglio 2026

Amarcord: Claudio Pellegrini

 


Amarcord: Claudio Pellegrini

Claudio Pellegrini era il prototipo del centravanti d'area di quel calcio anni Ottanta che profumava di canfora, fango e domeniche alla radio. Arrivato a Napoli nell'estate del 1978, il bomber di Roma impiegò pochissimo tempo a scalare i cuori del San Paolo, un pubblico esigente che in lui rivide subito la fame della classe operaia prestata al pallone. Non possedeva i piedi vellutati dei fantasisti o la grazia dei fuoriclasse d'oltreoceano, ma compensava ogni carenza tecnica con un dinamismo d'altri tempi, una ferocia agonistica e una generosità infinita che lo portava a fare a sportellate per novanta minuti contro i difensori più spietati dell'epoca. Ribattezzato "Pellegrini III" per via della dinastia calcistica di famiglia, divenne l'idolo assoluto dei tifosi grazie a gol pesantissimi, come la storica e memorabile rete siglata nel caldissimo derby contro l'Avellino che fece letteralmente tremare le gradinate dell'impianto di Fuorigrotta. La sua stagione di grazia rimarrà per sempre quella del 1980-1981 quando, sotto la guida sapiente di Rino Marchesi, trascinò i compagni a una clamorosa e accorata lotta per lo scudetto, fermata solo sul più bello da un autogol fatale contro il Perugia, chiudendo comunque un campionato leggendario al terzo posto. Con le sue iconiche sponde aeree, gli inserimenti coraggiosi e i calzettoni perennemente abbassati sulle caviglie, Pellegrini ha incarnato l'essenza più pura di una Serie A romantica, un'era stupenda fatta di maglie di lana senza sponsor e numerazione rigorosamente dall'1 al 11, poco prima che l'avvento dei miliardari campioni stranieri e della televisione commerciale cambiasse per sempre i connotati di questo sport

Nessun commento:

Posta un commento

Amarcord: Claudio Pellegrini

  Amarcord: Claudio Pellegrini Claudio Pellegrini era il prototipo del centravanti d'area di quel calcio anni Ottanta che profumava di c...