martedì 11 febbraio 2025

Calcio-News dell'11 Febbraio 2025

 


Champions: Juventus-PSV Eindhoven 2-1. Mercoledì 19 febbraio il ritorno per un posto negli ottavi


Primo Tempo: 

Avvio deciso dei padroni di casa con iniziative offensive di Kolo Muani già al 3’ e con Weah 60” dopo. Al 15’ Nico Gonzalez ruba palla in area olandese e prova la conclusione dalla distanza: Benitez para con sicurezza. Sull’altro versante, un minuto dopo, il Psv impegna Di Gregorio in una difficile respinta e poi tenta la conclusione Saibari che manda alto.


La squadra di Bosz insiste e va vicino al vantaggio al 19’ con Flamingo che di testa manda fuori a due passi dalla porta.


Sbloccano il risultato i bianconeri con McKennie. Al termine di un’azione insistita e di “batti e ribatti”, al 34’ arriva in corsa McKennie che insacca con un tiro forte centrale che passa fra gli uomini del Psv Eindhoven.


Passati in vantaggio i padroni di casa acquistano coraggio e provano a raddoppiare pressando gli ospiti che faticano a costruire azioni offensive.


Secondo Tempo: 

All’Allianz Stadium di Torino l’andata per lo spareggio tra Juventus e Psv Eindhoven termina 2-1. Rete del numero 16 bianconero McKennie al 34’, pareggio della formazione dei Paesi Bassi al 56’ con Perisic, decide la rete di Mbangula all’82’.


Ritorno a casa del Psv, al Philips Stadion di Eindhoven, mercoledì 19 febbraio.


Dopo un avvio deciso dei padroni di casa con iniziative offensive di Kolo Muani già al 3’ e con Weah 60” dopo. La squadra di Bosz va vicino al vantaggio al 19’ con Flamingo che di testa manda fuori a due passi dalla porta. 


Sbloccano il risultato i bianconeri con McKennie. Al termine di un’azione insistita e di “batti e ribatti”, al 34’ arriva in corsa McKennie che insacca con un tiro forte centrale che passa fra gli uomini del Psv Eindhoven.


Passati in vantaggio i padroni di casa acquistano coraggio e provano a raddoppiare pressando gli ospiti che faticano a costruire azioni offensive.


L’inizio del secondo tempo ripercorre gli ultimi minuti del primo: bianconeri maggiormente aggressivi, sebbene i veloci contropiede degli olandesi creano qualche problema alla difesa della Juventus.


Al 51’ Mbangula ha l’occasione del raddoppio a portiere battuto ma Flamingo toglie letteralmente il pallone dalla rete. 


Ma al 56’ arriva il pareggio del PSV: azione confusa, la palla arriva a Perisic in area, controllo del croato e conclusione sul primo palo che batte Di Gregorio.


Si alza ulteriormente il ritmo della partita ma la stanchezza comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori che commettono qualche errore di troppo, specialmente tra le fila dei bianconeri. 


Tornano in vantaggio i padroni di casa con Mbangula all’82’. Il numero 5 bianconero che raccogli una palla in mezzo all’area olandese e batte Benitez.


Arrembaggio degli olandesi negli ultimi minuti di incontro. Dopo 4’ di recupero termina la gara all’Allianz Stadium sul risultato di 2-1 per i bianconeri.



Tegola pesantissima per il Napoli di Antonio Conte che dovrà fare a meno per alcune settimane di David Neres, come si legge nel comunicato ufficiale diramato dal club azzurro in merito: “Nel finale del match contro l’Udinese David Neres ha accusato un risentimento muscolare. Il calciatore azzurro si è sottoposto oggi a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione distrattiva del semimembranoso della coscia sinistra”, si legge nella nota del Napoli.

I tempi di recupero non sono ancora noti e dipenderanno dall’evoluzione clinica della lesione, ma il brasiliano, riferisce la redazione di Sky Sport, dovrebbe stare fermo ai box per almeno un mese. Salterà, oltre alla Lazio, le partite con Como, Inter e Fiorentina. Il rientro è previsto tra la partita col Venezia e quella con il Milan.

domenica 9 febbraio 2025

News calcistiche del 9 Febbraio 2025


Como-Juventus 1-2, la doppietta di Kolo Muani porta i bianconeri al 4° posto

Nell’anticipo della 24a giornata di Serie A, la Juventus batte 2-1 il Como e, in attesa di Lazio e Fiorentina, si porta al quarto posto in classifica. I lariani partono meglio (super Di Gregorio su Nico Paz), ma sono i bianconeri a sbloccare il match al primo tiro con il solito Kolo Muani (35′). Nel recupero del primo tempo Diao di testa trova il pareggio (46′). La Juve non riesce a creare occasioni, ma all’87’ Butez in uscita sconsiderata colpisce con i pugni la testa di Gatti. Dal dischetto va Kolo Muani che spiazza il portiere (89′): per il francese 5 gol in 3 partite, meglio di Baggio.

Verona-Atalanta 0-5: poker di Retegui e gol di Ederson

L’Atalanta risponde presente a Verona. Nella 24.ma giornata di Serie A la squadra di Gasperini travolge 5-0 l’Hellas e si porta momentaneamente a -1 dall’Inter. Al Bentegodi nel primo tempo gli uomini di Zanetti tengono botta per venti minuti, poi la Dea dilaga con una tripletta di Retegui (21′, 25′ e 44′) e un gran gol di Ederson (37′) in ripartenza. Poker che archivia la pratica. Nella ripresa, infatti, i nerazzurri controllano la partita, fanno turnover in vista della Champions e arrotondano ancora il risultato con un implacabile Retegui (56′).

Il Milan vince a Empoli con Leao e Gimenez

Il Milan passa a Empoli e continua a tenere viva la speranza di rimonta sulla zona Champions. Azzurri pericolosi nel primo tempo con il palo colpito dall’ex Colombo, all’intervallo Conceicao inserisce Pulisic, Leao e Gimenez e vince la partita. Doppio assist dello statunitense per i compagni, al Castellani finisce 2-0 una partita che ha visto anche le espulsioni di Tomori e Marianucci.

Napoli, Conte: “Io arrabbiato? Una cazzata. Non so dove ci porterà ma fateci godere questo viaggio”

Antonio Conte, in conferenza stampa, presenta la sfida contro l’Udinese, fondamentale per mantenere la vetta della classifica. Alla prima domanda sui ristoranti da 100 euro, l’allenatore del Napoli si scalda un po’. “All’epoca la battuta era vera. Quando non puoi, in quel momento, e capita, spendere quello che possono spendere gli altri… Non capisco perché si debba ricamare su questa battuta. E perché devo portarmi dietro questa battuta per essere additato come uno che chiede, chiede, non capisco. La trovo antipatica come domanda per questa citazione. Non mi siedo nel ristorante da 100 euro con 10 euro, mai l’ho fatto e mai lo farò“. Sul mercato e su come si sente: “Anziché pensare a 50-60-70 milioni per quel giocatore, io non farò mai polemica da quel punto di vista, ma dirò la mia sulla crescita del club come da quando sono arrivato. Sono qui per supportare la famiglia De Laurentiis, sono qui perché ho esperienza per dare la mia visione, questo è il mio obiettivo, le altre sono tutte cazzate, che sono incazzato per quello o quell’altro, io non sono arrabbiato ma felice per ciò che sto sviluppando con i ragazzi e qui sono contento perché i ragazzi mi danno l’anima”. Una stoccata all’ambiente esterno: “Quello che ci circonda spesso è fuorviante, ma è un viaggio che abbiamo iniziato a luglio, non so a fine anno dove ci porterà, ma godiamoci il viaggio, fatecelo godere!“.

LA CONFERENZA DI CONTE
Manna ha parlato del mercato, poi l’Inter ha perso con la Fiorentina. Lei ha avuto problemi con i ristoranti da 100 euro, se lo costruisce da sè?
“All’epoca la battuta era vera. Quando non puoi, in quel momento, e capita, spendere quello che possono spendere gli altri… Non capisco perché si debba ricamare su questa battuta. E perché devo portarmi dietro questa battuta per essere additato come uno che chiede, chiede, non capisco. La trovo antipatica come domanda per questa citazione. La rifaccia, senza citazione, è del tutto gratuita”.

Sta pensando che con questa squadra può realizzare un capolavoro?
“Lo sto pensando ancora di più dopo 7 mesi, posso rifare quanto fatto in passato, in tutti i club, far crescere il club. Questo è il mio obiettivo, il passato sta lì, è chiaro, ma qualcuno non vuole vedere. Dove sono passato io, il club è cresciuto sotto tutti i punti di vista. A Napoli voglio aiutare il club a crescere. Lo dicono sempre gli All Blacks: “lascia la maglia che hai trovato, lasciala migliore di quando sei arrivato”. Voglio lasciare qualcosa di migliore quel giorno in cui dovrò andare via e mi auguro sia tra tanti anni. Il club deve crescere se vogliamo essere competitivi per il resto dell’anno, il calcio si evolve, quello che si faceva prima va rivisto, pure noi a livello di tattico. Il club deve crescere ma io penso come aiutare il club, più che un giocatore, qual è il problema principale? Noi abbiamo bisogno di infrastrutture, un centro sportivo, non un giocatore in più o meno, di creare casa Napoli, sviluppare appartenenza, un settore giovanile che oggi non c’è. Anziché pensare a 50-60-70 milioni per quel giocatore, io non farò mai polemica da quel punto di vista, ma dirò la mia sulla crescita del club come da quando sono arrivato. Devo aiutare e supportare il direttore sportivo che è giovane, ma bravo, ha bisogno di fare quel percorso. Sono qui per supportare la famiglia De Laurentiis, sono qui perché ho esperienza per dare la mia visione, questo è il mio obiettivo, le altre sono tutte cazzate, che sono incazzato per quello o quell’altro, io non sono arrabbiato ma felice per ciò che sto sviluppando con i ragazzi e qui sono contento perché i ragazzi mi danno l’anima. E l’altro obiettivo è di cercare, con quello che abbiamo, l’eccellenza. Non dobbiamo pensare se avevamo questo o quell’altro. Pensiamo a quello che abbiamo! Non roviniamo quanto costruito con fatica. Qui sembra tutto dovuto, ma non è dovuto niente se si pensa a dove siamo partiti. Io parlo di costruire, mi auguro che sia chiaro! Sono qui per aiutare il club a crescere, con i miei consigli, poi il club lo fa, non lo vuole fare… Non posso intervenire, ma sono qui per costruire qualcosa di solido che duri nel futuro. Non competi solo con i giocatori di 50-60-70, un mercato da 150 milioni, vendendo 75, quello è fumo negli occhi, l’essenza è il lavoro, programmazione. Non mi siedo nel ristorante da 100 euro con 10 euro, mai l’ho fatto e mai lo farò”.

Napoli, offerta faraonica dall’Arabia Saudita Osimhen: la risposta e cosa cambia per il futuro

Victor Osimhen e il Galatasaray, avanti insieme. L’attaccante nigeriano è molto felice della sua avventura con il club giallorosso, talmente tanto da aver rifiutato un’offerta straordinaria, dal punto di vista economico, arrivata dall’Arabia Saudita. Le indiscrezioni rilanciate dal quotidiano Cronache di Napoli trovano conferme dirette: l’Al Ahli era pronto a versare 80 milioni nelle casse del Napoli, 5 milioni in più rispetto al valore della clausola rescissoria. Per il club azzurro non c’è stato niente da fare dinanzi alla volontà del giocatore di continuare a scrivere la sua storia nel calcio europeo.



Serie A, Torino-Genoa 1-1: per Vanoli e Vieira un punto che sposta poco

Finisce 1-1 Torino-Genoa, quarto anticipo della 24esima giornata di Serie A. I padroni di casa dominano sul piano del gioco nel primo tempo e sbloccano l’incontro allo scadere grazie a uno sfortunato autogol di Thorsby sugli sviluppi di corner. Gli ospiti crescono gradualmente nella ripresa e trovano il meritato pareggio al 68′ grazie a Pinamonti, che sfrutta un errore in uscita degli avversari. Un punto a testa per Vanoli e Vieira, che sposta poco lasciandoli entrambi inchiodati a metà classifica.

Serie A, Lecce-Bologna 0-0: Italiano sbatte sul muro giallorosso
Nella ventiquattresima giornata di Serie A termina senza reti la sfida tra Lecce e Bologna, al Via del Mare finisce 0-0. La squadra di Italiano fatica a costruire nel primo tempo, rischiando anche grosso e affidandosi a Skorupski che ipnotizza Pierotti poco dopo il quarto d’ora. Nel finale gol annullato a Dallinga all’87’ per fuorigioco. Gli emiliani salgono a 38 punti e agganciano nuovamente il Milan al settimo posto.

Serie A, Lazio-Monza 5-1: Castellanos e Pedro esaltano l’Olimpico

La Lazio ha battuto 5-1 il Monza nella 24a giornata di Serie A risalendo al quarto posto in classifica. All’Olimpico la formazione di Baroni ha sbloccato il match al 31′ con Marusic su assist di Castellanos, bravo a ripetersi a inizio ripresa mandando in porta Pedro per il raddoppio al 57′. La giornata da migliore in campo del Taty è completata al 63′ con il ritorno al gol in casa che mancava da settembre. Nel finale spazio anche per la doppietta da subentrato di Pedro, il gol della bandiera per il Monza realizzato da Sensi su rigore e la rete di Dele-Bashiru.

Serie A, Cagliari-Parma 2-1: colpo salvezza dei rossoblù

Va al Cagliari il fondamentale scontro salvezza della ventiquattresima giornata di Serie A contro il Parma. All’Unipol Domus, i sardi la sbloccano nella ripresa con l’autogol di Vogliacco (57′) e raddoppiano grazie a Coman, che entra e indirizza la partita al 70′. Otto minuti dopo, Leoni accorcia per i gialloblù, ma è troppo tardi: la squadra di Pecchia resta terzultima. Salgono a 24 punti e a +4 proprio sui crociati, invece, gli uomini di Nicola.

Serie A: Venezia-Roma 0-1, decide un rigore di Dybala nella ripresa

Nel lunch match della 24a giornata di Serie A, la Roma passa 1-0 a Venezia, conquista la seconda vittoria estern di fila e rimane agganciata al treno Europa, mentre inguaia ancora di più i padroni di casa nella corsa salvezza. Nel primo tempo Radu salva due volte su Dovbyk, poi Nicolussi Caviglia sulla linea di porta nega il gol a Mancini. L’episodio decisivo al 57′, quando Dybala non sbaglia il calcio di rigore assegnato per un fallo di Marcadalli su Angelino, bravo ad anticipare il difensore lagunare.

Serie B: lo Spezia rimonta il Palermo nel recupero. Vincono Cremonese, Juve Stabia e Cesena

Emozionante pareggio tra Spezia e Palermo nella 25ª giornata di Serie B. I rosanero scappano sul doppio vantaggio grazie a Ranocchia e Brunori, ma vengono poi ripresi sul 2-2 tra il 92’ e il 95’ da Pio Esposito e Aurelio. Netta vittoria invece per la Cremonese, 3-1 sul Sudtirol con i gol di Vandeputte e De Luca (doppietta). La Juve Stabia supera 3-1 il Bari: a segno Piscopo, Adorante e Leone. Saric vale l’1-0 esterno del Cesena sulla Reggiana.



Napoli-Udinese 1-1 risultato definitivo

Al “Maradona” gli uomini di Conte sono fermati in casa dai friulani. Mezzo passo falso degli azzurri che devono tenere a distanza l’Inter, che sarà impegnata domani sera ancora contro la Fiorentina ma questa volta al “Meazza”. Secondo pareggio consecutivo dei partenopei ma merito dei friulani che hanno saputo tenere testa agli uomini di Conte.

Il primo tempo di Napoli-Udinese termina con una rete per parte in un match acceso fin dai primi minuti. Ma che ha un’accelerazione violenta negli ultimi 10’. Al 38’ sblocca il risultato il Napoli. Su calcio d’angolo battuto da Politano al 38’ McTominay di testa insacca. Ma neanche 2’ dopo arriva il pareggio dell’Udinese con Ekkelnkamp favorito da una ingenuità di Juan Jesus, in fase di rinvio.

La seconda frazione di gioco si presenta vivace sin dall’inizio. Al 46’ l’Udinese spinge con Lovric che va alla conclusione dai venticinque metri, Meret respinge. Due minuti dopo rispondono i padroni di casa: cross pericoloso sul primo palo di D. Neres, Lukaku viene anticipato da Solet per evitare pericoli al portiere Sava.

Azzurri di nuovo pericolosi al 66’ ancora con Scott McTominay, destro potente dal limite dell’area da parte dello scozzese, conclusione che non gira abbastanza, la traiettoria supera la traversa. E poi al 69’ con l’azione personale tentata da Lukaku, l’attaccante belga al limite dell’area riesce a girarsi, due finte prima di liberare il mancino, la conclusione viene deviata da Solet.

Dopo 2′ di recupero la partita termina in pareggio: mezzo passo falso degli azzurri per merito di un’Udinese combattiva.

giovedì 6 febbraio 2025

Disastro Inter! La Fiorentina domina e vince 3-0 con soltanto 13 giocatori

 


Disastro Inter! La Fiorentina domina e vince 3-0 con soltanto 13 giocatori

La Fiorentina cala il tris e batte 3-0 l’Inter nel recupero della 14^ giornata di Serie A.

Nel primo tempo un gol annullato all’Inter, due sfiorati dalla Fiorentina - I nerazzurri prendono subito campo e in poco tempo impegnano De Gea con un destro affilato di Lautaro Martinez da fuori area. Alla mezz’ora l’Inter troverebbe anche il gol del vantaggio con un Carlos Augusto versione rapace, ma l’esterno nerazzurro partiva da posizione di fuorigioco: il guardalinee non sventola, il VAR annulla. Due giri d’orologio dopo, per poco è la Viola a segnare, ma Kean di testa sbatte su Sommer. E al 39’ la Fiorentina ne sfiora un altro, con Dodo lanciato da Kean e impreciso al momento del tiro.


Nella ripresa succede di tutto e la Fiorentina schianta l’Inter - Al 60’ si sblocca la partita con l’1-0 viola firmato da Ranieri Il difensoreorregge in rete un calcio d’angolo di Mandragora impattando in scivolata la sfera e lasciando di stucco Sommer per il vantaggio dei padroni di casa. Il raddoppio arriva 8 minuti più tardi con Kean che sfrutta al meglio il bel cross di Dodo e di testa non lascia scampo a Sommer. All'89' arriva il tris viola, ancora con Kean. Retropassaggio Dimarco clamorosamente sbagliato e con Sommer fuori dai pali l'attaccante ne approfitta: destro a porta vuota e palla in rete per la doppietta personale. 3-0 per la Fiorentina, festa al Franchi.


La Fiorentina regala a Firenze ed al proprio pubblico una notte da sogno, battendo per 3-0 l'Inter ed infliggendo un duro colpo, anche in chiave classifica, ai neroazzurri, probabilmente alla peggior prestazione stagionale. Dopo il primo tempo a reti bianche all'ora di gioco i viola trovano il vantaggio: schema da corner con Mandragora che pesca Ranieri, bravo ad anticipare Frattesi e fulminare Sommer col mancino. Pochi minuti dopo altro gancio al mento per l'Inter, con Kean che stavolta non sbaglia e corregge in rete il preciso cross di Dodo'. Nel finale il gol che chiude definitivamente i conti è ancora di Kean, bravo ad approfittare di un passaggio scellerato di Dimarco e, dopo aver anticipato Sommer in uscita, depositare nella porta rimasta sguarnita. Lunedì sera il secondo atto della sfida tra Fiorentina ed Inter, che si riaffronteranno a San Siro.

News calcio 6-2-2025

 


Fiorentina-Inter, le probabili formazioni del recupero di Serie A

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Dodò, Richardson, Mandragora, Beltran; Gudmundsson; Kean. All. Palladino


INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Dumfires, Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Lautaro Martinez, Taremi. All. Inzaghi


Il Milan supera la Roma e avanza in Coppa Italia


Il Milan batte la Roma 3-1 e vola in semifinale di Coppa Italia. Nella serata dell’atteso sbarco a San Siro di Gimenez, il protagonista è invece Abraham, a segno con una doppietta nel primo tempo. Ma quando Dovbik la riapre, Conceicao manda in campo il messicano e Joao Felix, e i due confezionano la rete della sicurezza. I rossoneri troveranno la vincente di Inter-Lazio.



Juventus, addio al veleno di Fagioli: “Grazie a Pirlo e Allegri”. Cita anche Agnelli, ma dimentica Motta


Nicolò Fagioli è un nuovo giocatore della Fiorentina. Il centrocampista della Juventus è stato l’acquisto delle ultime ore del mercato viola, che lo hanno strappato alla concorrenza del Marsiglia, chiudendo la trattativa sulla base di un prestito oneroso a 2,5 miloni con obbligo di riscatto a 13,5 miloni più 2,5 di bonus.


Fagioli, classe 2001, è entrato nelle giovanili della Juventus undici anni fa, andando in prestito solo nella stagione 2021/22 alla Cremonese. Il centrocampista ha affidato ai propri canali social il saluto ai bianconeri con una lunga lettera d’addio, ringraziando, in particolare i due tecnici Andrea Pirlo e Massimiliano Allegri:


Manna: “La cessione di Kvara? Non ricattati, ma quasi”


“Ci tenevamo a precisare alcune dinamiche che possono sembrare non corrette o veritiere e che in questi giorni abbiamo letto”. Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna ha aperto così la conferenza stampa nel centro tecnico di Castel Volturno. E poi ha spiegato le dinamiche che nell’ultimo mese hanno portato al divorzio da Kvaratskhelia: “Noi ringraziamo Kvara per ciò che ha fatto a Napoli, cos’ha dato alla città, abbiamo provato a sanare una situazione complicata a luglio, poi a novembre, dicembre, ma siamo stati costretti a cederlo in questa sessione perché ci siamo ritrovati, non dico ricattati, ma quasi”.

Manna nega che la cessione sia legata a problemi di bilancio. “Ho letto che serviva per risanare il mercato estivo, il bilancio, ma non è vero, abbiamo trattato un rinnovo importante fino a 20 giorni prima, poi le dinamiche del mercato e la volontà del calciatore ci hanno portato a fare una cosa diversa. E’ andato via un giocatore importante, come dite voi, come diciamo tutti, è oggettivo, ma il Napoli ha provato a lavorare sul mercato per sostituirlo in maniera adeguata perché era probabilmente il miglior giocatore della squadra per status, non siamo riusciti a concretizzare delle trattative perché a gennaio i parametri sono diversi ed è difficile che i calciatori quelli forti possano spostarsi ed alcuni valori non erano congrui alle nostre valutazioni ed ai parametri che il Napoli aveva, ha e avrà in futuro, soprattutto dei livelli salariali”.


martedì 4 febbraio 2025

Calcio-News del 4 Febbraio 2025

 


Belotti è a Lisbona: riparte dal Benfica!

Andrea Belotti è atterrato a Lisbona per iniziare l’avventura con la sua nuova squadra: il Benfica. L’ex attaccante di Como, Fiorentina e Torino tra le altre, che in questa prima parte di stagione conta solo 19 presenze tra tutte le competizioni con i lariani – per un totale di 560 minuti in campo, è pronto a mettersi a disposizione del tecnico Bruno Lage.

NUOVA ESPERIENZA – Il giocatore classe ’93 passa al club lusitano con la formula del prestito oneroso: si tratta della prima esperienza per Il Gallo lontano dall’Italia e dalla Serie A, campionato in cui ha militato dal 2014 al 2025 indossando cinque maglie diverse.

Italiano verso Atalanta-Bologna: “Calabria può giocare, Pedrola ha qualità…”

Vincenzo Italiano presenta la sfida che il suo Bologna disputerà domani sera alle 21 contro l’Atalanta a Bergamo, valevole per i quarti di finale di Coppa Italia.

Quanto manca al Bologna per fare il salto di livello che ha fatto l’Atalanta? Affrontare l’Atalanta è come andare dal dentista, affrontare il suo Bologna è come?

“Non lo so, lo faccio dire agli avversari. Lasciamo perdere quello che dice la classifica, è una partita a sé, di Coppa, durerà 90 minuti e nel caso direttamente i calci di rigore. Affrontiamo una squadra fortissima che in casa a parte qualche occasione sporadica occasioni fa a fettine tutti. La posta in palio è molto alta. Noi proveremo a fare la nostra partita, con questo furore nonostante il poco tempo per prepararla, ci proveremo contro una delle migliori squadre d’Europa, campione di Europa League, ci giocheremo le nostre carte”.

Sospiro di sollievo per la fine del mercato? Calabria è convocato? Come sta Pobega?
“Finalmente chiuderà il mercato questa sera, non è mai facile giocare con il mercato aperto, può creare situazioni non bellissime, ma ormai siamo abituati. Calabria sta bene può essere della partita. Pobega ha avuto questo grandissimo affaticamento dopo Lisbona ma è recuperato. Si aggiunge Pedrola, ha talento, ci può dare una grossa mano, si aggiunge ad una batteria di esterni importanti. Ragazzo serio, grande entusiasmo, vediamo, di prospettiva e giovane vediamo cosa ci può dare”.

Ha chiesto a Posch di non fare scherzi?
“Dinamica normale del mese di gennaio. Siccome ha chiesto di giocare con più continuità, è venuta fuori questa opportunità e Stephan va all’Atalanta. Spero che sarà felice e che gli torni il sorriso, domani però saremo avversari. Ragazzo speciale ma domani lui da una parte noi dall’altra”.

Pedrola che garanzie vi ha dato? Si completa con lui il mercato? La Coppa Italia è un obiettivo concreto?
“Pedrola ha avuto un infortunio serio, si è operato, ma è giovane e serio, ha avuto il tempo per mettersi a posto. È rientrato, sembra tutto risolto, monitoreremo dove ha avuto questo problema ma è giovane lo smaltirà facilmente. Esterno di qualità, 1 contro 1 importante, arriva da una scuola importante come quella del Barcelona. Aggiungiamo un giocatore di talento, faceva parte di uno dei nomi da aggiungere tra gli esterni d’attacco, l’uno contro uno e l’imprevedibilità era una caratteristica che cercavamo, era uno dei nomi portiamo a casa le sue doti. Mi auguro che stia bene che sia al 100%, perché quelle qualità sia dall’inizio che in corsa possono mettere in difficoltà. In Coppa Italia normale che tutti vogliamo andare avanti, arrivati ai quarti bisogna spingere e avere la voglia di passare il turno, domani avversario di grandissimo livello. Abbiamo la voglia di migliorare e ci proveremo”.

Che Atalanta si aspetta? Ha già deciso il suo portiere?
“Squadra fortissima la conoscono anche questi muri, ci aspetta una partita di grande intensità, dovremo farci trovare pronti. Per il portiere vediamo”.

Ha pensato anche ai rigoristi?
“Oggi abbiamo fatto battere a tutti due rigori a testa. Non puoi pensare in anticipo, contro l’Atalanta la partita potrà cambiare da un momento all’altro e non abbiamo pensato ai cambi, la partita può cambiare in un secondo. Affrontiamo una delle squadre più temibili in questo momento in circolazione, vediamo poi quello che accade”.

Lykogiannis è protagonista di tanti assist in queste ultime settimane
“Prestazioni di alta qualità, ma non solo assist anche una buona fase difensiva, ha le doti e le capacità per poter reggere contro qualsiasi avversario, sono contento per come si allena. Il piede è educatissimo, la struttura è di alto livello, se continua così è un valore aggiunto per questo Bologna”.

Arrivano giocate e gol dalla difesa…
“Servono anche i gol su palla inattiva dai nostri difensori, l’ultima partita l’abbiamo sbloccata con gol da palla inattiva del difensore, fin qui poche volte ci aveva premiato e sono contento per Lollo (De Silvestri ndr). Va forte in allenamento e mette in difficoltà l’allenatore, è un leader, lo metto in campo e risponde così. Ci stiamo lavorando con questi gol e così si cambiano le partite”.

Dallinga si è sveltito, Castro ha fatto un passo indietro? Deve ritrovare la scintilla?
“Santiago ha 20 anni, ci sta che possa avere degli alti e bassi, negli ultimi 20′ contro il Como ha fatto molto bene. Sono legato alla frase di Boskov, “come gioca la punta gioca la squadra”. Santi è un attaccante completo, deve stare sereno, tornerà ad esprimersi al suo massimo livello, alti e bassi normalissimi. Sono contento di Thijs, ha un atteggiamento diverso, attacca la porta in maniera più concreta. Abbiamo due numeri 9 affidabili, ovvio che vorremo che riempissero sempre il tabellino ma lavorano per la squadra e devono darci una mano soprattutto su quello”.

Spalletti: “Curioso di vedere Maldini all’Atalanta…”

“Sono contento sia a livello tecnico sia umano per questa rielezione di Gabriele Gravina. È una persona che ritengo molto capace e conoscitore profondo del calcio. A livello umano molto di più perché in questo periodo ho potuto constatare la qualità della persona e a vedere le votazioni mi sembra di non essere il solo a pensarla così”. E’ questo il commento del ct azzurro alla rielezione di Gravina come presidente della Figc. “Questa stabilità serve anche alla nazionale – aggiunge -, il consenso così alto lo fa diventare un punto di riferimento importante”.
“I giovani? Non possiamo fare a meno del giocatore giovane nel pensare a una nazionale forte. L’energia la voglia, il sogno dei giovani diventa fondamentale per noi – spiega il ct azzurro – Mi fa piacere che siano tornati in Serie A giocatori come Casadei e Ndour che sono calciatori importanti, sono curioso di vedere Daniel Maldini all’Atalanta. La verità sta nel mezzo , è vero che calciatore esperto ti dà qualcosa di più però poi quando ne hai troppi rischi di vedere invecchiare tutta la squadra insieme e poi devi rincorrere i tempi per ricreare l’equilibrio”.
Spalletti non nasconde di avere il “pensiero fisso” sulla Germania: “Ci sto pensando dalla volta precedente. E’ un pensiero fisso nel senso che sono partite belle e dobbiamo farci trovare pronti. E il tempo glielo dedichiamo. Poi, per il passato che ha, è una sfida che racchiude delle emozioni bellissime per cui bisogna andarla a vivere nel migliore dei modi. Dove possiamo arrivare? Io vorrei andare il più lontano possibile. Intanto cominciamo a ragionare in maniera corretta. Noi dobbiamo partire, non pensare al punto di arrivo e lavorare bene. Prossime convocazioni? Vorrei portare qualche calciatore in più, uno o due. Ci sono dei giovani che meritano di avere un piccolo premio anche se poi non li utilizzerò. Ho visto delle belle cose che mi piacerà sottolineare”.

Zaniolo: “E’ bellissimo tornare alla Fiorentina…”

Nicolò Zaniolo è da poco diventato ufficialmente un nuovo giocatore della Fiorentina. Queste le sue prime parole ai microfoni ufficiali del club viola: “Tornare alla Fiorentina mi ha fatto un bellissimo effetto. Appena c’è stata la possibilità di venire qua ho detto di sì. So che qui si può fare bene e che si sta benissimo. Sono contento di rivedere i miei amici e miei ex compagni. Non vedo l’ora di iniziare, ho tantissima voglia”.

Cosa ne pensa del Viola Park?
“Sono rimasto a bocca aperta appena l’ho visto. E’ incredibile. Ho visto tante strutture belle, ma questa forse è la migliore che abbia mai visto. Ha tutto, ti mette nelle migliori codizioni possibili. E’ stupendo”.

Il primo contatto con Palladino?
“Ci siamo sentiti per telefono, mi ha detto di venire qua con umiltà e voglia. Io sono venuto qui con questa grande voglia e umiltà. Voglio dimostrare e voglio fare il meglio possibile per questa maglia. Non vedo l’ora di lavorare con il mister che è un grande allenatore”.

Napoli-Okafor, è fatta: operazione da 25 milioni

Il Napoli ha praticamente chiuso per Noah Okafor, dopo le difficoltà dell’ultimo giorno per arrivare ad Allan Saint-Maximin. Come riportato da Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato Sky, l’operazione è in dirittura d’arrivo con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro. Gli azzurri hanno le ultime ore di mercato per formalizzare l’affare.

Ufficiale: Biraghi al Torino, l’ex viola arriva in prestito

Mancava solo l’annuncio: ora Cristiano Biraghi è ufficialmente un nuovo giocatore del Torino. La nota del club: “Il Torino Football Club è lieto di annunciare di aver acquisito dall’ACF Fiorentina, a titolo temporaneo con opzione per l’acquisto a titolo definitivo, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Cristiano Biraghi”.

Zaccagni e Castellanos riportano la Lazio al quarto posto: 2-1 a Cagliari

Dopo due sconfitte di fila tra campionato ed Europa League, la Lazio torna a vincere, batte il Cagliari e riconquista il quarto posto in classifica. Bella partita alla Unipol: la sblocca Zaccagni a una manciata di minuti dal break. Nella ripresa, il Cagliari parte forte e trova il pareggio con un bel gol di Piccoli. La Lazio insiste nel cercare la vittoria e si riporta in vantaggio con Castellanos. La formazione di Nicola ci prova fino in fondo ma Provedel chiude la porta

Fiorentina, altro colpo: arriva Fagioli dalla Juventus

Era una trattativa già ben impostata, adesso è arrivata l’accelerata finale: Nicolò Fagioli sarà un giocatore della Fiorentina. Come raccolto dalla nostra redazione, in questi minuti i viola e la Juventus hanno trovato la quadra definitiva su tutto: il regista arriverà in prestito con obbligo di riscatto a 16 milioni di euro, più 3 di bonus e il 15% sulla futura rivendita in favore dei torinesi.

“Billing sorprendente a Castel Volturno”. Trapela il pensiero di Conte su Okafor

Ieri lunedì tre febbraio si è chiusa la sessione invernale della campagna acquisti e cessioni. Il Napoli è stato protagonista, ma a differenza di quanto accaduto in estate, più in negativo che in positivo (almeno sulla carta). Ha ceduto Kvaratskhelia, la stella della squadra.
A fronte di una uscita così importante non è arrivato un innesto altrettanto importante. Eppure ci sono delle sensazioni piuttosto positive su un acquisto in particolare. Ne ha parlato il giornalista Gianluca Gifuni nel corso della trasmissione Il bello del calcio, programma in onda sulla emittente televisiva campana Televomero: “Chi vede Billing a Castel Volturno riferisce che il calciatore stia sorprendendo tutti in allenamento. Il centrocampista si sta mettendo in luce mostrando delle ottime qualità”.
Antonio Conte apprezza anche Okafor, il nuovo acquisto del Napoli. Il mister ha dato il proprio assenso all’operazione perché lo ritiene funzionale al suo progetto tecnico e tattico. Assicurerà una grande intensità negli allenamenti e potrebbe risultare utile anche in campo nel prosieguo della stagione. Il calciatore proveniente dal Milan avrà bisogno di diverse settimane per raggiungere il top della forma fisica.

Okafor, primo allenamento col Napoli. Subito in campo agli ordini di Conte

Primo giorno da giocatore della SSC Napoli per Noah Okafor, il calciatore svizzero, classe 2000, è arrivato stamani a Capodichino con un volo da Milano. Al suo arrivo è stato prelevato da un van della dirigenza azzurra per essere trasportato a Castel Volturno.
L’attaccante, accompagnato, dal dottor Raffaele Canonico, responsabile dello staff sanitario della SSC Napoli si è recato alla Clinica Pineta Grande per tutti gli esami e test del caso. Le visite mediche del giocatore sono terminate. Lo svizzero indossava una maglia di allenamento della compagine azzurra. Dopo le visite mediche vi è stato l’ok per svolgere il primo allenamento con i giocatori azzurri.
Lo svizzero si è messo subito a disposizione di Antonio Conte e ha fatto conoscenza con i suoi nuovi compagni di squadra del Napoli. Il calciatore dovrà ritrovare la forma migliore per dare il suo contributo alla compagine partenopea.

Intanto ha scelto la maglia numero 9 per questa sua nuova avventura all’ombra del Vesuvio, il giocatore è arrivato al Napoli con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Marino: “Napoli, il mio giudizio su Okafor. Perché Ngonge non gioca?”

Il Napoli ha chiuso il calciomercato con l’acquisto di Okafor. Ne ha parlato Pierpaolo Marino a Televomero: “Siamo a febbraio e l’inserimento in squadra richiede tempo. È più probabile che sia pronto per un prossima squadra, quando si arriverà a fine prestito”.
“Quello che mi chiedo io è se sia stata una scelta di Conte o della società. In questa sessione il Napoli ha perso molto tempo su Danilo e Garnacho. Non discuto tecnicamente Okafor, perché a me piace anche per alcuni dei lampi che ha, ma non vorrei si fosse preso l’ultimo treno per mancanza di alternative. Voto al mercato azzurro? Per etica professionale non posso dare giudizi”, ha aggiunto Pierpaolo Marino.
“Questo mercato però rischia di essere un messaggio negativo nei confronti della squadra, come a dire che la società non è sulla stessa barca del gruppo e che lo Scudetto i giocatori dovranno vincerlo da soli. Il problema del club è stata la tempistica, a gennaio bisogna muoversi prima e non perdere tempo su operazioni che poi non si concludono. Ngonge? Io ho un buon giudizio su di lui e non capisco perché non trovi spazio in squadra, è un giocatore che non merita l’oblio in cui è finito. Secondo me potrebbe essere utilizzato più spesso, viste le sue caratteristiche e il fatto che Okafor non sarà ancora in condizione. Il club su di lui ha investito molto e non capisco perché non giochi, dovrebbe avere più occasioni per mettersi in mostra. Ho molta stima di lui”, ha sottolineato Pierpaolo Marino.



Okafor: “Orgoglioso di essere a Napoli”, subito in gruppo il nuovo acquisto: il suo primo giorno in azzurro

Primo giorno da giocatore del Napoli per Noah Okafor. Il nuovo attaccante azzurro, arrivato ieri in prestito dal Milan nell’ultima ora del mercato invernale, è stato a Castel Volturno per il primo allenamento in gruppo con i nuovi compagni agli ordini di Antonio Conte.
Giornata ricca di impegni per lo svizzero. Il classe 2000 in mattinata è arrivato in città, dopo ha sostenuto le visite per l’idoneità fisica a Pineta Grande e ha posato per lo shooting fotografico di rito del club azzurro al Centro Tecnico di Castel Volturno. Lo stesso Okafor ha postato gli scatti sul proprio profilo Instagram, scrivendo: “Orgoglioso di essere a Napoli”. In serata è giunto all’Hotel Parker’s di Corso Vittorio Emanuele, dove soggiornerà in questi suoi primi giorni napoletani.

Okafor, comincia l’avventura: è appena atterrato a Napoli

Noah Okafor è appena atterrato in città. Comincia la sua avventura al Napoli. Attesa per la conoscenza di Conte e dei compagni e per il primo allenamento. L’attaccante di proprietà del Milan è stato annunciato ieri a poche ore dalla fine del mercato. Questo il comunicato del club azzurro: “La SSC Napoli comunica di aver acquisito dall’AC Milan le prestazioni sportive di Noah Okafor con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto”. Questa invece la nota dei rossoneri: “AC Milan comunica di aver ceduto, a titolo temporaneo con diritto di opzione, le prestazioni sportive del calciatore Noah Okafor al SSC Napoli. Il Club augura a Noah le migliori soddisfazioni per il prosieguo della stagione sportiva”.

Lo svizzero si trasferisce dal Milan al Napoli con la formula del prestito oneroso, da 1 milione e mezzo, con diritto di riscatto fissato a 23 milioni di euro. La durata del prestito è di 5 mesi, se gli azzurri eserciteranno l’opzione per acquistarlo per l’attaccante svizzero scatterà un contratto fino al 2029. Altrimenti, a giugno sarà già addio.

Esposito: “Il Napoli ha perso qualità, ma Conte sa qual era l’obiettivo e non pensa di andar via”

“I cambi effettuati da Conte durante il match con la Roma non possono essere giudicati sulla base del risultato, che condiziona troppo le valutazioni. Il Napoli – ha detto l’ex azzurro Massimiliano Esposito a Radio Marte nel corso di ‘Marte Sport Live’ – ha disputato nel complesso un’ottima gara all’Olimpico quindi se proprio dobbiamo trovare qualcosa che non è andato nelle sostituzioni, posso dire che io avrei sostituito Mc Tominay, apparso poco lucido rispetto alle altre volte. Non è un caso se da lì nasce l’errore sul goal preso al 92′. Magari un giocatore più in palla avrebbe seguito l’uomo annullando la possibilità del gol. Conte è apparso molto indispettito, perché l’azione che ha portato alla rete della Roma era stata studiata.
Detto questo, il Napoli rimane primo in classifica e sta giocando anche un bel calcio. Oggi non avendo rinforzato la rosa ha perso qualcosa in termini di qualità con la cessione di Kvaratskhelia, e questo potrebbe portare delle difficoltà. Ma all’inizio della stagione nessuno avrebbe immaginato un Napoli così in alto in classifica: Conte è stato bravissimo a ricomporre la squadra cosa in breve tempo. L’obiettivo del Napoli è rientrare in Champions League: se questo obiettivo verrà centrato, la società interverrà sul mercato a giugno in maniera propositiva. Non penso ci sia alcuna possibilità che Conte stia pensando di andar via, sa che l’obiettivo affidatogli ad inizio anno era la qualificazione nella massima competizione europea”.

Jacomuzzi: “Mi fido molto di Conte, meglio non rompere equilibri. Okafor buona alternativa”

“Mi fido molto di Antonio Conte, lui sa di cosa ha bisogno questo organico. Prendere giusto per prendere qualcuno non serve a nulla. È importante – ha detto il dirigente sportivo e presidente dell’AssoOsservatori Carlo Jacomuzzi a Radio Marte nel corso di ‘Marte Sport Live’ – non rompere gli equilibri della squadra, solo il potenziale arrivo di una stella avrebbe potuto rivoluzionare il mercato del Napoli.

Okafor è un buon giocatore per la panchina, una buona alternativa. In difesa non è facile trovare dei calciatori migliori dei titolari del Napoli, bisogna anche vedere chi gli hanno proposto. Il vero errore delle sessioni di calciomercato è non puntare sui giovani, basta con lo strapotere dei procuratori, servono osservatori per il settore giovanile, gente che sia in grado di scovare talenti e di puntare su di loro. Abbiamo tanti giovani bravi under 17, 18, 19 e 20, però continuiamo a puntare sugli stranieri. Spero che Gravina possa continuare nel suo progetto di valorizzare i giovani italiani”.

Malfitano: “Conte arrabbiato, gli manca il Danilo di turno. Per risparmiare 2mln è sfumato”

“Prima di emettere giudizi vediamo come andrà questa stagione: gli stessi che oggi criticano il mercato del Napoli, saranno pronti ad esaltarlo qualora la squadra vincesse il campionato. Invito sempre alla moderazione. Inutile – ha detto il giornalista Mimmo Malfitano, ospite in studio a Radio Marte nel corso di ‘Forza Napoli Sempre’- paragonare Kvaratskhelia ad Okafor, il bagaglio tecnico di Kvara è indiscutibile, ingiusto negarlo adesso solo perché è andato via. La prestazione di Neres a Roma mi ha lasciato un po’ perplesso. Conte ha inserito Mazzocchi al suo posto, ma è una scelta che il mister ha sempre fatto, fa parte del suo credo tattico. Conte sapeva bene che Ranieri avrebbe inserito i 4-5 titolari per rendere la Roma ultra offensiva, ed ha optato per scelte difensivistiche.
Conferenza di Manna? Sicuramente spiegherà i motivi per cui alcune trattative sono saltate o non si sono concretizzate. Lo United l’anno scorso non riuscì a concretizzare l’acquisto di Osimhen perché De Laurentiis sparò una cifra altissima, ed oggi ha sparato una cifra altissima per la valutazione e di Garnacho. La Fiorentina ha fatto i migliori affari con la Juve, è un bancomat continuo che le porta soldi e potrebbe portargliene anche in estate se è vero che Giuntoli prenderà Comuzzo. A dicembre è stato fatto un errore dal Napoli che per risparmiare due milioni per Danilo ha visto poi sfumare l’affare. Credo che Conte sia arrabbiato più per il mancato arrivo del difensore che non per il sostituto di Kvara. Marin non lo vede, al tecnico manca il Danilo di turno e credo avrebbe fatto di tutto per averlo a Napoli. Solo tre sostituzioni con la Roma? Evidentemente gli altri in panchina non li vede troppo, il centrocampo non lo cambia mai ed è per questo che Gilmour e Billing non entrano mai. Il centrocampo per lui è intoccabile”.

Santacroce: “Il Napoli esce dal mercato depotenziato, ma resta una squadra molto forte”

“Il mercato si è chiuso troppo presto per i tifosi del Napoli, lasciandoli a bocca asciutta. Okafor è un ottimo giocatore ma non in condizione quindi Conte dovrà lavorarci per farlo rendere al meglio e senza dubbio non era la prima scelta per sostituire Kvaratskhelia. Onestamente – ha detto l’ex azzurro e talent scout Fabiano Santacroce a Radio Marte nel corso di ‘Marte Sport Live’ – il giudizio sul mercato del Napoli non può essere positivo: si è perso il giocatore più forte senza rimpiazzarlo con uno con qualità che si avvicinano al georgiano.
Il Napoli ne è uscito depotenziato, pur restando una squadra molto forte. Il fatto che Conte abbia operato solo tre sostituzioni contro la Roma fa pensare che probabilmente non se la sia sentita di schierare altri giocatori, la preoccupazione riguarda i sostituti qualora qualche titolare dovesse infortunarsi. Spinazzola ad esempio non può mai sostituire Neres o Kvara avendo caratteristiche diverse. La sostituzione Neres-Mazzocchi è dettata da una scelta di tipo difensivistico, che tante altre volte ha prodotto risultati positivi mentre stavolta no, soprattutto a causa dell’errore grossolano proprio di Mazzocchi che si perde l’avversario, esponendo la squadra al gol del pareggio romanista”.



Coppa Italia: è il Bologna la prima semifinalista: 1 a 0 all’Atalanta


Il Bologna trionfa 1-0 contro l’Atalanta, decisiva la rete di Castro al 35′ della ripresa che elimina i bergamaschi e manda in semifinale i rossoblù. Si ferma il cammino degli uomini di Gian Piero Gasperini dopo la vittoria contro il Cesena, la squadra di Italiano affronterà invece la vincente di Juventus-Empoli, match in programma il 26 febbraio. Il 4-2-3-1 pensato da Vincenzo Italiano ha creato qualche grattacapo ai padroni di casa che hanno fatto fatica a trovare le solite trame di gioco. La prima vera occasione è stata creata al 7′ da Ederson, il brasiliano ha scodellato un pallone filtrante per De Ketelaere, il belga ha contato i rimbalzi prima di calciare, ma la conclusione è stata deviata in corner da Skorupski. Al 19′ è arrivata la risposta dei felsinei, il tiro di Ndoye è terminato sul fondo senza impensierire Rui Patricio. I nerazzurri si sono affidati più all’iniziativa dei singoli, al 42′ Hien – dopo un’azione personale – ha provato a sorprendere tutti con un tiro dal limite impreciso. Nella ripresa l’inerzia non è cambiata, i padroni di casa hanno provato a sfruttare le corsie esterne, gli ospiti hanno atteso cercando di approfittare delle ripartenze: dopo sei minuti Djimsiti ha tentato l’affondo, il tiro di Bellanova è stato intercettato ancora una volta da Skorupski.


Al quarto d’ora della ripresa Pobega è andato vicino alla rete del vantaggio, decisivo l’intervento di Rui Patricio, in campo al posto dell’infortunato Carnesecchi (probabile il recupero nella sfida contro il Club Bruges di Champions League). Gasperini ha mandato subito in campo Maldini e Posch, i due nuovi arrivati nel mercato invernale: al 29′ l’ex Monza, solo davanti a Skorupski, non è riuscito a concretizzare l’assist di Brescianini. A dieci minuti dal termine il Bologna ha trovato il gol del vantaggio su calcio di punizione, perfetto il cross di Lykogiannis, Castro ha anticipato Hien segnando l’1-0 con un gran colpo di testa.

lunedì 3 febbraio 2025

News calcistiche domenicali del lunedi 03-02-2025

 


Roma-Napoli 1-1 risultato definitivo

All’Olimpico Roma-Napoli si conclude con un pari. Vantaggio azzurro con la rete dell’ex Spinazzola al 29’, pareggia El Sharawi al 93’. La squadra di Conte non approfitta del mezzo passo falso dell’Inter.


La capolista sale così a 54 punti, sempre a +3 sull’Inter, mentre i giallorossi avanzano a quota 31.


I padroni di casa sono stati molto imprecisi nelle conclusioni.


Primo tempo contrassegnato da una maggiore concretezza da parte degli ospiti che sbloccano il risultato con Spinazzola al 29’: l’azzurro scatta in profondità e con un pallonetto beffa Svilar in uscita.


La squadra di Conte ha maggior possesso palla ma sono i giallorossi a premere pressando sotto la porta di Meret in grande spolvero.


Nella ripresa avvio deciso della formazione di Conte che va vicino al raddoppio al 50’ con McTominay che ci prova dalla distanza: palla alta non di molto sopra la traversa. Gli ospiti insistono e sfiorano il raddoppio con Lukaku al 71’ ma risponde la Roma al 75’ con un palo colpito da Paredes su punizione.


Pressing dei giallorossi nei minuti finali della partita e al 93’ trovano il pareggio con la rete di Angelino


Milan-Inter 1-1 al fischio finale


Inter e Milan pareggiano 1-1 grazie ai gol di Reijnders al 45’ e de Vrij al 93’. Tre le reti nerazzurre annullate, due di Lautaro Martínez e una di Dimarco.


Nella ripresa, al 47’ Lautaro dal limite dell’area fa partire un mancino rasoterra, Maignan respinge con le gambe. Poco dopo Bastoni ammonito per una trattenuta ai danni di Leao.


Al 59’ calcio d’angolo dalla sinistra per il Milan battuto da Pulisic, la sfera attraversa l’intero specchio della porta difesa da Sommer senza che nessuno la intercetti e termina fuori. Sul cambio di fronte conclusione bassa di Dimarco con il destro, Maignan para.


Al 63’ tripla sostituzione per l’Inter: escono Çalhanoğlu, Pavard e Bastoni, entrano Bisseck, Carlos Augusto e Zieliński. Un minuto dopo Dumfries arriva fino alla linea di fondo alla destra della porta difesa da Maignan marcato stretto da Theo Hernandez, si gira ed effettua un passaggio per Lautaro che mette in rete, ma l’arbitro annulla per una spinta dell’olandese ai danni del francese.


Al 67’ calcio d’angolo per l’Inter, colpo di testa di Bisseck e palla che si stampa sul palo. Gli ultimi minuti sono un assedio dei nerazzurri alla porta rossonera. Al 93’ traversone di Bisseck, colpo di petto di Zalewski, de Vrij sotto porta mette dentro di mancino: è il gol del pareggio dei ragazzi di Inzaghi.


L’Inter sale a 51 punti, due in meno del Napoli che stasera alle 20.45 gioca all’Olimpico contro la Roma. Il Milan è ottavo a quota 35, due lunghezze sotto il Bologna.


Vince la viola, è 5° in classifica


La Fiorentina torna alla vittoria tra le mura amiche: 2 a 1 il risultato finale contro il Genoa che ha tirato fuori una prestazione ‘tutta grinta’ che non è servita a portar via punti dallo Stadio Franchi. I viola hanno giocato un match ‘double face’, precisi e cinici nel primo tempo, bellissimo il gol di Keane che ha sbloccato la sfida con il raddoppio di Gudmundsson al 30’. Poi il riposo e il ritorno in campo dove gli ospiti hanno attaccato per tutto il tempo rimanente. Un assedio alla porta viola che ha resistito a metà. Perché il colpo di testa di De Winter ha dimezzato lo svantaggio al 54’ e moltiplicato la forza dei grifoni. Poca precisione in attacco e buone scelte difensive hanno chiuso la partita. Così la Fiorentina resiste e si aggrappa al 5° posto in classifica in attesa del recupero contro l’Inter del 6 febbraio. Si ripartirà dal minuto 20, quello in cui Bove si accasciò al suolo rischiando la vita.


Juve-Empoli 4-1: alla fine i bianconeri in rimonta calano il poker

Niente da fare per la formazione di Roberto D’Aversa. Nella ripresa la Vecchia Signora rimonta e appone il sigillo della vittoria con la doppietta del francese, arrivato in prestito dal PSG, Kolo Muani al 61′ e 64′, poi arrivano le reti di Vlahovic al 90′ e Francisco Conceição al 92′. Gli azzurri ci hanno provato nel primo tempo, ma nella seconda frazione gli uomini di Thiago Motta erano scatenati, complice anche l’espulsione all’83’ di Maleh per doppio cartellino giallo, dopo la trattenuta a Nico Gonzalez. Grazie a questi tre punti la Juve, momentaneamente in attesa delle ultime partite, agguanta il quarto posto con 40 punti, mentre l’Empoli è quart’ultimo a quota 21.


8 ultras Udinese arrestati per assalto a treno tifosi Venezia

Otto ultras dell’Udinese sono stati arrestati alla stazione di Basiliano, Udine, per l’assalto al treno sul quale viaggiavano i tifosi del Venezia nella serata di ieri, dopo il match disputato al Bluenergy Stadium. L’arresto in flagranza di reato di 8 persone di cui 5 austriaci, 1 bosniaco, residenti in Austria e 1 albanese ed 1 italiano residenti a Udine, e la denuncia a piede libero di 1 cittadino italiano. Le ipotesi di reato per i soggetti sono state quelle di blocco ferroviario, rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale, utilizzo di artifizi pirotecnici e bastoni in occasione di manifestazioni sportive. Gli stessi soggetti verrà applicato anche il divieto di avvicinamento ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, ovvero Daspo.

sabato 1 febbraio 2025

Calcio News 01-02-2025

 


Serie A: Atalanta-Torino 1-1. Monza-Hellas Verona 0-1. Udinese-Venezia 3-2


Atalanta-Torino 1-1, risultato definitivo

Al Gewiss Stadium di Bergamo, con il ct della Nazionale Luciano Spalletti in tribuna, Atalanta-Torino termina 1-1, le reti tutte nel primo tempo.


Prima frazione di gioco dove i padroni di casa hanno spinto maggiormente e dopo una rete annullata al 20’ con Bellanova che però commette fallo di mano, passano in vantaggio al 35’ con Djimsiti. Immediata la risposta del Torino che trova il pareggio con Maripan in un’azione quasi fotocopia della marcatura orobica.


Nella ripresa dopo una prima azione pericolosa degli ospiti, è l’Atalanta a fare la partita ma pecca di precisione in fase conclusiva. Al 62’ ci prova Retegui che avanza palla al piede e in corsa calcia di sinistro ma la palla va alta sopra la traversa.


Al 74’ atterramento in area di Retegui, lo stesso giocatore nerazzurro batte il penalty ma il tiro è lento e Milinkovic-Savic. Gli animi si scaldano e comincia il lancio di oggetti all’indirizzo del portiere granata.


I nerazzurri insistono ed è Pasalic il più attivo, con tentativi al 78’, all’81’ e poi ancora all’86’: quest’ultima volta il suo tiro viene intercettato e mandato fuori dalla difesa granata.


Dopo 5' di recupero, spezzettati da continue collisioni fra avversari, la partita al Gewiss Stedium termina sul risultato di parità. Occasione sprecata per la squadra di Gasperini che si fa fermare in casa.


Il Venezia affonda ad Udine

Primo tempo ‘di studio’ tra Udinese e Venezia, seconda frazione con i fuochi d’artificio: cinque gol in 45’ minuti, segno chiarissimo della poca voglia di accontentarsi della divisione della posta in palio. Il Venezia, nella prima metà della sfida ha retto l’urto friulano, difeso con attenzione ma è nella seconda frazione che le retroguardie – e relativi portieri – hanno allentato le maglie. 


Vittoria rocambolesca per l'Udinese, che batte 3-2 il Venezia, uno stop pesante: la zona salvezza attualmente è lontana cinque punti. Succede tutto nella ripresa. Lucca sblocca il risultato in avvio con un piattone al volo su cross di Kamara complice l'uscita incerta di Joronen, poco dopo Lovric raddoppia dopo uno spunto di Thauvin con Joronen - entrato al posto dell'infortunato Stankovic - ancora protagonista in negativo. Gli ospiti però non si arrendono e al 19' accorciano le distanze con una conclusione perfetta di Nicolussi Caviglia. Al 33' sugli sviluppi di un calcio d'angolo il Venezia pareggia i conti in mischia con un tocco sporco di Gytkjaer, ma la gioia dei veneti dura una manciata di minuti: al 39' infatti il subentrato Iker Bravo con un tiro d'esterno firma il gol vittoria dopo una splendida azione personale di Solet.



Monza-Verona 0-1 al triplice fischio

L’Hellas Verona supera il Monza per 0-1 grazie all’autorete di Leković al 13’. A inizio ripresa la prima sostituzione nelle fila dei gialloblù: entra Niasse al posto di Serdar.


Al 56’ Hellas Verona in avanti con Sarr che serve Niasse, la sua conclusione dall’interno dell’area sfiora l’incrocio dei pali. Due minuti dopo doppia sostituzione per il Monza: entrano Martins e Castrovilli, escono Kyriakopoulos e Sensi.


Al 67’ esce il portiere del Monza, Turati, per un infortunio, al suo posto entra Pizzignacco. Subito dopo angolo per il Verona dalla sinistra, testa di Ghilardi, parata dell’estremo difensore biancorosso. Poco dopo altro corner per l’Hellas, questa volta dalla destra, testa nell’area piccola di Mosquera, Pizzignacco respinge sulla linea.


Al 77’ Suslov avanza palla al piede, combatte per mantenere il possesso di palla, entra in area e tira pressato dai difensori avversari, la traiettoria termina abbondantemente fuori.



Inzaghi: "Derby partita piena di insidie, dovremo essere aggressivi e determinati"

"Sappiamo bene cosa rappresenti, è una partita piena di insidie, loro hanno tantissima qualità. Dovremo essere aggressivi e determinati". 


E' il commento dell'allenatore dell'Inter Simone Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia del derby: "Conosciamo il loro valore. I primi due derby sono andati male, il primo in modo meritato, il secondo in Supercoppa dovevamo essere più bravi noi negli episodi. Il loro primo gol era stato viziato da un fallo su Asllani, ma dovevamo reagire meglio, poi sul 2-1 potevamo chiuderla".


Riguardo la corsa scudetto: "Napoli, noi e l'Atalanta abbiamo preso un vantaggio, siamo le tre favorite al momento, ma non dimentichiamo chi c'è dietro e può reinserirsi nella corsa. Napoli? Mi concentro sulla mia squadra".



Conte: “Kvara non sostituito, devo fare la differenza con chi ho in casa”


È cominciata dal mercato la conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia di Roma-Napoli: “Dissi il mercato mi restituisca lo stesso livello – le parole del tecnico -. Abbiamo perso un giocatore importante e oggi comunque non è stato sostituito. Va bene tutto, ma non dobbiamo buttare fumo negli occhi. A detta di tutti Kvara è un giocatore importante, venduto a 70-75mln di euro. Le altre uscite sono state rimpiazzate, la sua a oggi no. Oggettivamente è uscito un campione dalla rosa che ha fatto comunque la prima parte di campionato. Era già da 4-5 gare che non c’è più, ma è giusto tenerlo presente, così come è giusto tenere presente che questi ragazzi sono cresciuti in maniera importante, altrimenti non si spiegherebbero i 53 punti, gli stessi dell’anno scorso a fine stagione. Merito ai ragazzi, mi riempie di gioia vedere come lavorano, la voglia di crescere. Se siamo pochi a livello numerico, per infortuni, loro mi danno disponibilità e in questi momenti devo guardare cosa ho in casa e non cosa non ho, fare la differenza con quello che ho in casa”.

Si è poi parlato della Roma: “Ha una rosa con valori assoluti: ha Dybala, Paredes, Hummels, Ndicka, Dovbyk, Pellegrini, Mancini, il portiere Svilar, è una squadra e ha una rosa completa negli 11 e nei ricambi. È cresciuta tanto, l’abbiamo affrontata due mesi fa ed era la prima parte di Ranieri, sentivo che in casa tra campionato ed Europa League vengono da 7 vittorie consecutive, 23 gol fatti e solo 3 subiti. È una testimonianza della forza della squadra, di cosa esprime allo stadio Olimpico, davanti a un tifo che trascina, come il nostro, bisognerà fare grande attenzione e lo sappiamo. L’abbiamo preparata nella giusta maniera, sapendo anche che loro l’anno scorso sono arrivati prima di noi”.

Ancora sui rammarichi per il mercato: “Bisogna aspettare la fine e trarre considerazioni da parte vostra. A me sposta poco, sono preparato sia in un senso sia nell’altro, come ho sempre detto, deve essere così perché è una barca in navigazione, non in un porto. Quando sei in navigazione devi fare di tutto da comandante per portarla nel porto più vicino possibile. A me cambia poco, l’ho sempre detto, sta al club prendere le decisioni, posso dire la mia se mi viene chiesta, ho scelto di mettermi a disposizione e quindi accetti anche delle situazioni, ribadendo, e non lo scopro certo adesso, che il mercato del Napoli non sarà mai quello delle big. Ci sono dei parametri da rispettare a livello di spese e di ingaggi, oltre alla volontà dei calciatori che li devi convincere e quindi devi rispettare. Io so questo, non possiamo fare la voce grossa, ci sono diversi parametri a differenza di altri club. Testa bassa e pedalare, questa è la realtà, non possiamo lamentarci o essere poco costruttivi, portiamo la nave in porto nelle migliori condizioni”.



Napoli, Conte: “Il mercato del Napoli non sarà mai quello delle big, ci sono parametri da rispettare, i calciatori vanno convinti, Kvara è un campione, sono contento di come stiamo rendendo nonostante le difficoltà, Buongiorno convocato”


Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia di Roma-Napoli. Ecco quanto evidenziato:

- E’ riuscito ad isolarsi dal calciomercato?


“Chi mi conosce sa che non mi isolo da tutto il resto. Cerco di essere parte attiva. Provo a risolvere il problema nel migliore dei modi. Se ignori il problema poi torna a bussare alla tua porta”.


- Sono stati fatti danni in questo calciomercato?


“Abbiamo perso un giocatore importante come Kvara ed oggi Kvara non è stato sostituito. Va bene tutto, ma non dobbiamo buttare fumo negli occhi. Kvara è stato venduto a 75 milioni. Le altre uscite sono state rimpiazzate. L’uscita di Kvara ad oggi non è stata rimpiazzata. Nessuno può dire se ci siamo rinforzati o indeboliti. Oggettivamente c’è stata l’uscita di un campione, che ha giocato la prima parte del campionato e che ha saltato le ultime 4-5 partite. Tutta la squadra è cresciuta in maniera importante, altrimenti ci dimentichiamo dei 53 punti ottenuti. Mi riempie di gioia vedere come questi ragazzi lavorano, al di là se siamo pochi o se ci sono infortuni. I ragazzi mi danno una grandissima disponibilità. Devo guardare cosa ho in casa e tutti insieme dobbiamo fare la differenza”.


- Ha affrontato Ranieri all’esordio con la Roma, quanto è cambiata ora la squadra giallorossa?


“Hanno valori assoluti come calciatori. Dybala, Hummels, Ndicka, Svilar, Dovbyk, Pellegrini sono tutti calciatori bravi. La Roma è cresciuta tanto. Sappiamo che affrontiamo una signora squadra, anche loro sono arrivati prima di noi nella scorsa stagione”.


- In che senso intende il togliersi il problema?


“Generalizzato. Nel calcio spesso si vuole togliere un problema, è una rottura di scatole. Risolverlo invece significa che domani non torna a darti fastidio”.


- Che rischi si attende da Roma-Napoli?


“Bisogna fare molta attenzione alla Roma quando si sta attaccando. Se si perde palla bisogna stare attenti a contropiede e ripartenze. Ci teniamo a fare una bella partita. Vogliamo portare una buona intensità. Se li lasciamo giocare arrivano al limite dell’area. Angelino e Saelemaekers sanno fare i cross, al di là di Dybala e gli inserimenti di Paredes, Mancini e Pellegrini sono insidiosi. Dobbiamo fare grande attenzione”.


- C’è il rimpianto per i mancati arrivi dal mercato?


“Bisogna aspettare la fine del mercato e poi trarre delle conclusioni. A me sposta poco. Sono preparato sia in una situazione che nell’altra. E’ una barca in navigazione e non e’ in un porto. La barca va portata nel porto sicuro il piu’ vicino possibile. Sta al club prendere alcune decisioni. Io dico la mia se mi viene chiesto un parere. Ho scelto di mettermi a disposizione e quindi accetti comunque delle situazioni. Il mercato del Napoli non sarà mai il mercato delle big perché ci sono dei parametri da rispettare, economici, di stipendio e poi ci sono i calciatori da convincere”.


- I tre giorni di riposo sono stati un premio?


“Chi mi conosce sa benissimo che tutte le cose che accadono è perché qualcuno se l’è guadagnato. I calciatori si sono guadagnati tre giorni di riposo, mi limito a dire questo, non entro nei dettagli. Abbiamo ripreso subito con un doppio allenamento per non fargli dimenticare alcune cose. A me non hanno mai fatto regali in vita mia. Siamo stati contenti tutti di stare con le nostre famiglie per tre giorni”.


- I parametri del Napoli possono cambiare le prospettive?


“Il gruppo continuerà a voler crescere. E’ un gruppo mentalizzato. Sta finendo questo mese di mercato, con 40 giorni di mercato ci sta che ci ha avuto poco spazio avesse la testa ad altre possibilità. Sono stato calciatore e capisco un po’ tutto. Molti hanno scelto di restare a Napoli fino al termine della stagione. Dobbiamo cercare di tirare fuori il meglio da ognuno. Dobbiamo fare la differenza con chi c’è. Io continuerò ad alzare sempre di più l’asticella. Posso chiedere perché vedo che si può continuare a crescere”.


- Simeone e Politano, contro la Juve, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo…


“Tutto può incidere in positivo e in negativo. Simeone ha messo a rischio la propria faccia. Politano non ha mollato mai. Ngonge in 4 minuti ha avuto un approccio giusto. Penso anche a Gilmour, Raspadori e Rafa Marin che non hanno avuto spazio. Si pensa con il noi e non con l’io. L’egoismo, da calciatore, ci sta. Ma questi ragazzi stanno dimostrando di credere nel noi, andando tutti nella stessa direzione. Il senso di appartenenza, l’attaccamento, sono aspetti importanti che si vedono sempre meno nel calcio moderno, noi invece dobbiamo far crescere questi concetti per costruire qualcosa di importante. Chi viene deve avere la volontà di sposare questi valori”.


- Buongiorno è convocato?


“Si, è convocato”.


DAZN - Napoli, nessuna novità su Comuzzo, passi avanti per Saint-Maximin, le ultime


Orazio Accomando, giornalista DAZN, rivela su X gli ultimi aggiornamenti su Saint-Maximin e Comuzzo: "Napoli, importanti passi avanti nell’affare Saint-Maximin. Fenerbahce e Al Ahli stanno concordando i termini dell’interruzione del prestito del francese. Ultimi dettagli. Domani, salvo sorprese, l’operazione sarà chiusa positivamente. Nessuna novità su Comuzzo".


DALLA TURCHIA - Fenerbahce-Al Ahli, c'è l'accordo per la risoluzione di Saint-Maximin


Yagiz Sabuncuoglu, giornalista del quotidiano turco SportsDigitale, sul suo profilo X scrive: "Il Fenerbahce ha raggiunto un accordo con l'Al-Ahli e il giocatore per quanto riguarda la risoluzione del contratto di Allan Saint-Maximin".


RAI - Venerato: "Napoli ottimista per Saint-Maximin, l'agente di Comuzzo a Firenze per mediare con la Fiorentina, ecco tutti i dettagli"


Ciro Venerato, esperto di mercato, ha rivelato le ultime novità di mercato in casa Napoli al TGR Rai Campania: "Da Napoli mi dicono di non dare ancora per fatto l'arrivo di Saint-Maximin, si stanno risolvendo alcuni problemi relativi a stipendio e commissioni. Non è ancora del tutto definito l'affare, il Napoli è prudente, ma comunque ottimista per la chiusura dell'operazione per il giocatore francese. Per quanto riguarda Comuzzo, da domani Michelangelo Minieri, agente del difensore centrale, si trasferirà a Firenze per cercare di mediare tra Napoli e Fiorentina per farlo arrivare da Conte. Le cifre ufficiali sono le seguenti: il Napoli offre 30 milioni + 5 di bonus, mentre Commisso ne vuole 40, c'è da capire che se nei 40 di Commisso 5 sono di bonus o meno".




Serie A, Bologna-Como 2-0: i rossoblù agganciano la Juve al 5° posto


Il Bologna supera il Como per 2-0 al termine di una partita vivace e combattuta su entrambi i fronti, fortemente influenzata dall’espulsione di Fadera per proteste al 38’ che lascia i lariani in dieci per oltre un tempo. I rossoblù passano in vantaggio con De Silvestri su assist di Lykogiannis al 25’ e nella prima frazione colpiscono due traverse, prima con Lucumì e poi con Dallinga.


A inizio ripresa prima sostituzione per il Bologna: entra Miranda, esce Lykogiannis. Il Como risponde inserendo Da Cunha per Caqueret. Al 51’ Diao tenta la conclusione con il destro da fuori area, traiettoria di poco a lato. Poco dopo Fabregas fa entrare Ikoné al posto di Cutrone. Italiano a sua volta mette dentro Castro e fa uscire Dallinga.


Al 66’ il Bologna avanza sulla fascia sinistra con Domìnguez che allunga per Miranda, traversone di prima e conclusione di Fabbian che mette direttamente in rete: è il raddoppio dei ragazzi di Italiano.


Quattro minuti dopo Nico Paz serve Diao che combatte per il possesso del pallone assediato dai difensori felsinei, passaggio per Ikoné che fa partire un diagonale di mancino, Skorupski non ci arriva e la palla lambisce il palo. Sul cambio di fronte il Bologna si procura un calcio d’angolo dalla sinistra, saltano De Silvestri e Beukema, colpo di testa dell’olandese, un riflesso fulmineo di Butez salva la porta.


I rossoblù agganciano la Juventus al quinto posto, il Como è sest’ultimo a +2 dalla zona retrocessione.


Amarcord: Gaetano Scirea

  Amarcord: Gaetano Scirea Il sole del tardo pomeriggio tagliava a fette lo stadio Comunale di Torino, disegnando lunghe ombre di polvere e ...