sabato 14 dicembre 2024

Calcio-News 14-12-2024


Bari, si ferma la magia: il Pisa di Inzaghi interrompe una striscia d'imbattibilità di tre mesi


Il Pisa si conferma la grande squadra che è. La natura vuole una vittoria all'Arena Garibaldi, proprio come è avvenuto contro il Bari questa sera. Non poche le difficoltà mostrate dai nerazzurri di riuscire a centrare la porta, con Angori che ha sciupato letteralmente due palle gol e Touré a colpire male un suggerimento invitante sul secondo palo, così la truppa di Longo ha potuto reggere l'urto dei padroni di casa fino all'intervallo.


Ma sono bastati quattro minuti a inizio ripresa per Moreo che d’istinto e di tacco ha bucato Radunovic per l’1-0 pesantissimo per il Bari. Il Pisa non ha mai smesso di premere sulla ferita aperta degli avversari e con un destro a giro sul primo palo Piccinini ha allargato il risultato per 2-0. Troppo passiva la truppa di Moreno Longo, che si è fatta trovare remissiva e scoperta in molte occasioni, rendendo così la vita ai padroni di casa.

Nel finale Oliveri ha avuto sulla testa la palla del possibile 2-1, ma incredibilmente ha impattato male il pallone e la partita si è conclusa con una vittoria finale per Pippo Inzaghi e il Pisa. Sassuolo agganciato al primo posto con 37 punti, il Bari vede infrangersi la striscia di imbattibilità che durava da oltre tre mesi. Precisamente 14 giornate senza sconfitte.


Il risultato

Pisa - Bari 2-0

Moreo 49', Piccinini 68'


Il Torino torna al successo 6 giornate dopo: a Empoli decide Adams


Il Torino ritrova il successo, dopo 6 partite in cui erano arrivate 4 sconfitte e 2 pareggi. L'anticipo della 16^ giornata di Serie A se lo portano a casa i granata, vittoriosi 1-0 sul campo dell'Empoli grazie ad uno straordinario gol di Che Adams al 70'. Il primo tempo, al netto dello 0-0, è frizzante e divertente, con occasioni da una parte e dall'altra. Gli azzurri sono pericolosi con Colombo e Esposito, mentre i granata si fanno vedere con gli inserimenti di Ricci e Sanabria ben controllati da Vasquez.

La ripresa inizia sulla stessa linea, con cambi di parte continui pur senza particolare pericolosità da parte dei due reparti offensivi. A rompere l'inerzia ci pensa Che Adams, entrato dalla panchina pochi minuti prima: al 70', lo scozzese riceve palla da Vlasic e con un meraviglioso tiro da centrocampo batte Vasquez, per l'occasione leggermente fuori dalla linea di porta. L'Empoli sembra accusare il colpo, di contro i granata ne approfittano per prendere in mano il pallino del gioco e gestire il pallone con i suoi palleggiatori. Scelta giusta, visto che gli azzurri non riescono praticamente a creare altre azioni da gol ed i ragazzi di Paolo Vanoli possono così festeggiare una vittoria tanto importante quanto attesa.


Zaniolo gol, l'Atalanta soffre ma vince ancora. Episodio dubbio, proteste Cagliari


Decima vittoria consecutiva per l'Atalanta che batte anche il Cagliari e blinda il primo posto aspettando le rivali. Gol e giallo per Zaniolo, che ha sbloccato l'incontro a metà secondo tempo e poi, come a Roma, è stato ammonito per l'esultanza ritenuta eccessiva dal direttore di gara a pochi passi dai tifosi di casa.

Assist di Bellanova e gol dell'ex Roma che era entrato da pochi minuti. Bel tiro da pochi passi. Azione corale della squadra di Gasperini. Dopo il gol tanti fischi a ogni tocco palla per Zaniolo. Nel primo tempo episodio arbitrale dubbio, proteste del Cagliari. Poi il gol nella ripresa. Nel finale l'Atalanta soffre ma resiste. Grande protagonista Carnesecchi autore di diversi interventi decisivi, almeno sei.


Atalanta, Gasperini frena: "Scudetto? Non tutta la rosa è pronta per lottare"

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Dazn dopo la decima vittoria di fila a Cagliari e il primo posto blindato. Gli chiedono dello scudetto, del sogno tricolore, ma lui glissa.


"Scudetto? In questo momento non siamo pronti per lottare, o meglio una buona fetta della squadra lo è, ma non tutti. Gli altri devono maturare velocemente su diversi aspetti, una volta fatto questo potremmo fare dei passi in avanti. Abbiamo fatto dieci vittorie consecutive ma non cambia nulla, dobbiamo continuare sulla nostra strada".


Bove al Viola Park riabbraccia i compagni di squadra


Il centrocampista classe 2002 martedì scorso è stato sottoposto a un intervento per l’installazione di un defibrillatore esterno, dopo il malore accusato lo scorso 1 dicembre nel corso della gara di campionato fra Fiorentina e Inter al ‘Franchi’. Bove ha raggiunto il centro sportivo alla guida della sua auto e si è fermato a fare foto con i tifosi presenti.


Show Lazio, lezione di calcio ad Amsterdam: 3-1 all’Ajax di Farioli


Nella sesta giornata di Europa League la Lazio espugna Amsterdam battendo 3-1 l’Ajax. Alla Johan Cruijff Arena i biancocelesti di Marco Baroni giocano una partita di attesa e concentrazione nella prima frazione dopo essere passati al 12′ con Tchaouna, poi nel secondo tempo al pari di Traorè (47′) riescono a rispondere nell’immediato con Dele-Bashiru (52′) e Pedro (77′) conquistando il successo. Una vittoria che permette ai capitolini di restare in testa alla classifica del girone unico ipotecando il passaggio agli ottavi di finale.




L'EX - Reja: "Lo Scudetto si deciderà a marzo, Inter favorita, poi ci sono Atalanta e Napoli"


Edy Reja, ex allenatore di Napoli e Lazio tra le altre, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport:


"Non mi perdo una partita dell’Atalanta. Gian Piero è un amico ed è stato anche mio giocatore. Ma soprattutto è un innovatore,il migliore di tutti di questi ultimi dieci anni. Tant’è che molti provano a emularlo ormai in giro per l’Europa e non solo in Italia".


Ha seguito la partita di martedì contro il Real Madrid?


"Ero allo stadio, è stato uno spettacolo. L’Atalanta è così in continua crescita almeno da cinque anni ormai. Martedì ha giocato meglio del Madrid".


Secondo lei può resistere nella lunga corsa per lo scudetto?


"Certo, la rosa è adeguata, ci sono due elementi per ogni ruolo. Secondo me l’Inter resta la più attrezzata, poi metto Atalanta e Napoli. Ci vuole calma nei giudizi perché il campionato è molto equilibrato. Prendete la Lazio: non sta giocando bene? Non meriterebbe anche lei? Ma lo scudetto si deciderà tra febbraio e marzo. Sarà quello il momento cruciale".


Cosa ha fatto scattare l’Atalanta?


"La vittoria dell’Europa League sicuramente. Ha portato maggiore consapevolezza a tutti. E poi sto vedendo un Gasperini più equilibrato nella gestione della fase difensiva".


IL PENSIERO - Peruzzi: "Scudetto? Conte ha una fede dentro, vive per quello tutti i giorni"


Angelo Peruzzi, ex portiere di Lazio e Juventus tra le altre, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera:


Cosa fai adesso?


"A casa ci sto poco. Curo i miei interessi immobiliari e soprattutto sto all'aria aperta: il mio terreno, i miei boschi, i funghi, la caccia al cinghiale. La famiglia, gli amici, le cose semplici che mi fanno star bene. Il calcio è diventato un cinema, non fa per me".


Ti chiamavano Cinghialone.


"Sì, ma non mi piace, preferisco Tyson, me lo mise Liedholm".


Come mai giri alla larga dal calcio?


"Tutto è cambiato. I giocatori? Un'azienda. Firmano un triennale e dopo pochi mesi chiedono l'aumento col procuratore o vogliono essere ceduti. I portieri? Più bravi coi piedi che con le mani. Io oggi mica potrei giocare. Non dico sia sbagliato, ma non fa per me. Meglio i boschi, la natura".


Chi vince lo Scudetto?


"Non so. Posso dire che Antonio Conte ha una fede dentro che fa la differenza. Vive per quello. Tutti i giorni, sempre".


Mediaset - Kvaratskhelia, rinnovo stile Osimhen: assalto di tre big in estate


Rinnovo ormai concluso per Kvaratskhelia, ma sarà un prolungamento 'stile Osimhen' fa sapere la redazione di Sportmediaset. Sul giocatore, infatti, c'è la fila per l'estate con diverse big pronte ad ingolosirlo con super offerte.


Lo United è pronto a corteggiarlo con un ingaggio da 9 milioni, sullo sfondo anche il Psg che la scorsa estate aveva proposto al giocatore uno stipendio da 10 milioni. Sullo sfondo ma più defilato il Barcellona. Dunque Kvara rinnova col Napoli ma il suo futuro resta comunque un rebus dato che non mancano le pretendenti. 



Ceccarini: "Strategia chiara per gennaio. Biraghi? E' una soluzione"


Durante la trasmissione Bordocampo – Il Tempo, in onda su Radio Capri, è intervenuto Niccolò Ceccarini, giornalista ed esperto di mercato, che ha affrontato diversi temi legati al calciomercato.


Sul Napoli e il mercato di gennaio: “Io credo che il Napoli abbia una strategia molto chiara per il mercato di gennaio: l’obiettivo è inserire un difensore centrale per dare maggiore solidità a quel reparto e offrire al mister un’ulteriore opzione. Non escluderei neanche l’ipotesi di una partenza di Spinazzola: in quel caso, ci sarebbe bisogno di acquistare un terzino. Per quanto riguarda Raspadori, la sua cessione non sarebbe semplice; per lasciarlo partire, servirebbe un’offerta importante.”


Su Biraghi: “Sulla carta potrebbe rappresentare una soluzione. Non ho informazioni certe su contatti già avviati, ma uno scambio Biraghi-Spinazzola sarebbe plausibile, almeno in ottica di mercato.”


Su Kvaratskhelia: “Di Kvara si è parlato tantissimo, e il tema del rinnovo è stato centrale. Faccio fatica a sbilanciarmi: sicuramente l’infortunio non ci voleva, ma resta un giocatore che sposta gli equilibri. Vedremo come evolverà la situazione del rinnovo.”




Dopo un primo tempo, degli azzurri, a dir poco stentato, e passati in svantaggio per mezzo di un rigore sacrosanto, al quale Meret, aveva solo potuto respingerlo, per poi subire il goal di Thauvin, il Napoli nella ripresa si è riscattato andando in rete per tre volte con Lukaku, Giannetti (aut.) e Anguissa. L'autorete di Giannetti è stata siglata da un'azione personale di Neres di alto livello. Il Napoli torna alla vittoria ribaltando l'Udinese nella ripresa. Bianconeri avanti con Thauvin, il quale si fa parare il rigore da Meret ma ribadisce in rete sulla respinta. Pari partenopeo siglato Lukaku, vantaggio grazie all'autorete di Giannetti su iniziativa di Neres e tris finale di Anguissa.


Al Bluenergy Stadium il Napoli vince non senza soffrire contro l'Udinese. I friulani, infatti, passano in vantaggio con Thauvin che, dopo il rigore parato da Meret, trova il gol su ribattuta. Nel secondo tempo gli azzurri tirano fuori l'orgoglio e pareggiano di forza con Lukaku. La rimonta si completa con l'autorete di Giannetti dopo un'azione personale di Neres. A chiudere i giochi Anguissa.


L’Udinese non batte il Napoli in Serie A dal 3 aprile 2016 (3-1 in casa con doppietta di Bruno Fernandes e gol di Théréau e Higuaín): da allora in 16 gare di campionato i friulani hanno registrato 13 sconfitte e tre pareggi, due dei quali però negli ultimi tre incroci in ordine di tempo.

Tre delle ultime cinque sfide di Serie A giocate in Friuli tra Udinese e Napoli sono terminate 1-1, incluse le ultime due (completano due vittorie dei partenopei): non si registrano tre pareggi di fila in campionato in casa dei bianconeri dal periodo tra il 2012 e il 2014.

Il Napoli ha perso le ultime due partite giocate considerando Coppa Italia e campionato e non registra tre ko di fila in tutte le competizioni dal periodo tra novembre e dicembre 2023 (sconfitta in Champions League con il Real Madrid e poi in Serie A con Inter e Juventus).

L’Udinese ha ritrovato il successo nell’ultimo turno di campionato contro il Monza, ma non riesce a vincere due partite di fila in Serie A dallo scorso settembre (striscia di tre vittorie consecutive in quel caso).

Antonio Conte è ancora imbattuto in 11 sfide da allenatore in Serie A contro l’Udinese: nove vittorie e due pareggi; tra le formazioni incontrate almeno 10 volte nella competizione, quella friulana è la squadra contro cui vanta la percentuale di vittorie più alta (82%).

Il Napoli ha collezionato ben cinque clean sheet in sette trasferte nella Serie A 2024/25 e nelle ultime sei gare fuori casa ha subito una sola rete; gli azzurri sono primatisti di clean sheet esterni in questo campionato (cinque come Juventus e Fiorentina) e vantano la miglior difesa lontano da casa (quattro gol subiti, come la Fiorentina).

Tra le prime otto squadre attualmente in classifica in Serie A, il Napoli è quella con il possesso palla più basso (50.0%), quella che ha la peggior media gol fatti (1.4 reti a match) e anche quella con la percentuale di passaggi riusciti più bassa nella propria metà campo (90.2%).

Il Napoli ha segnato appena 21 gol in questo campionato: era dalla stagione 2009/10 che gli azzurri non realizzavano così pochi gol nei primi 15 turni di Serie A; considerando le prime 16 gare, dal 2000 soltanto una volta gli Azzurri sono rimasti sotto quota 24 reti nel torneo (19 nel 2000/01, stagione in cui poi arrivò la retrocessione).

Lorenzo Lucca ha segnato cinque gol in questo campionato, quattro dei quali di testa (primato condiviso con Retegui in questa Serie A); nello scorso torneo l’attaccante italiano segnò la quinta rete nel turno numero 16, mentre la sesta due giornate più tardi (a fine stagione chiuse a quota otto centri).

Romelu Lukaku vanta cinque gol nelle sette gare di Serie A giocate contro l’Udinese, solo contro Genoa (sette) e Sassuolo (sei) ha segnato più reti nel torneo. I friulani potrebbero inoltre diventare solo la seconda formazione contro cui il belga va a segno con tre club diversi in Serie A, dopo il Cagliari.






giovedì 12 dicembre 2024

Napoli Calcio News 12-12-2024

 


Rai - Rinnovo Meret, grande fiducia dopo l'incontro di oggi! Distanza minima sull'ingaggio


Passi in avanti significativi tra il Napoli e Alex Meret per il rinnovo del contratto del portiere friulano. Lo conferma anche Ciro Venerato, esperto di mercato, ai microfoni di Rai News 24: “Tutto procede bene tra Meret e il Napoli dopo l’ennesimo vertice di oggi. Confermata la durata (2027). Novità sullo stipendio: ora la differenza tra domanda e offerta è solo del 10 per cento rispetto al 25 per cento del penultimo vertice”.


L’ex dg Marino: “A Udine iniziò la storia di questo Napoli! Sul paragone Kvara-Lavezzi…”


A Radio Napoli Centrale, nel corso di 'Un Calcio alla Radio - 3° Tempo', è intervenuto Pierpaolo Marino, ex direttore generale del Napoli: “Ho fatto 19 anni di carriera tra Udine e Napoli, in varie tappe della mia vita. Pozzo e De Laurentiis? Due grandi imprenditori, totalmente diversi come carattere. Appartengono a quegli uomini di una volta, quei galantuomini anche se vulcanici. Ma sono sempre logici nelle loro scelte.


Il 5-0 del Napoli a Udine nel primo anno in Serie A? Per me fu straordinario. Venivamo da una sconfitta contro il Cagliari all’esordio in Serie A. Andammo al “Friuli” con una marea di critiche. I tifosi non volevano i giovani. Da parte dei tifosi dell’Udinese ci fu molto affetto per me, però poi ci fu la partita. Una gara senza storia. Ricordo il gol di Sosa che chiese scusa ai suoi ex tifosi. In quella gara Hamsik e Lavezzi iniziarono a esplodere.


Paragone tra Kvara e il Pocho? Li vedo molto diversi. Lavezzi era un funambolo imprevedibile, un Garrincha del terzo millennio. Invece il georgiano ha caratteristiche più monotematiche rispetto a Lavezzi. Il Pocho era capace di affrontare la profondità con disinvoltura, ma una squadra con Kvara a sinistra e Lavezzi a destra non sarebbe niente male”.


Auriemma: “Osimhen andrebbe alla Juve! È molto legato a Giuntoli che l’ha portato a Napoli”

Il giornalista Raffaele Auriemmma, ai microfoni di Radio Cusano, ha parlato della possibile trattativa che potrebbe portare Victor Osimhen alla Juventus: “Osimhen alla Juve a gennaio? Se vende Vlahovic ci posso anche credere. Cristiano Giuntoli l’ha portato a Napoli, è stato lui che l’ha voluto fortemente nonostante le resistenze del presidente De Laurentiis perché costava tanto.

E invece lui lo ha convinto, è stato persuasivo, l’ha portato a Napoli 3 giorni in vacanza per fargli vedere le città e alla fine Osimhen si è legato a Giuntoli. Non vedo perché oggi Giuntoli non possa ottenere il sì di Osimhen in una condizione nella quale il giocatore è alla ricerca di un top club in cui poter vincere la Champions. Il ragazzo andrebbe alla Juve, per quale motivo non dovrebbe andarci? La clausola per liberare Osimhen a gennaio credo che valga solo per il mercato italiano, quindi servirebbe una trattativa tra la Juventus e il Napoli”.


Repice difende Lukaku: “In Serie A non vedo bomber migliori di lui!”


In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Francesco Repice, Radio Rai: “Senza Kvara, il Napoli perde tantissimo… Contro la Lazio è stato devastante, non capisco chi dice che è al momento sotto tono.  È l’uomo ideale per il calcio contemporaneo. Crea superiorità ed ha una marcia in più rispetto agli altri. Il pubblico di Napoli sta vivendo con grande maturità le sconfitte, ho ritrovato un Maradona molto consapevole di quello che sta succedendo alla squadra e di quello che può accadere fino alla fine della stagione.


In attacco mancano delle cose piuttosto evidenti, come ferocia e voglia di uccidere la partita quando c’è bisogno farlo, ma lo stesso Conte ha ammesso che ci stanno lavorando. E poi c’è un equivoco su Lukaku, che è un attaccante che apre gli spazi e che non è obbligato a segnare per forza. L’anno scorso veniva criticato a Roma per gli stessi numeri eppure ha concluso la stagione con 21 gol… Quindi starei molto calmo su Lukaku e aspetterei. Vedete ieri il Manchester City: l’età si fa sentire e passa per tutti, lo abbiamo visto per De Bruyne, per Gundogan e per Bernardo Silva. È chiaro che Lukaku non possa tornare quello di Milano, ma resta un attaccante che in Serie A ha un peso e potenziale rarissimo. In Italia non vedo bomber migliori di lui.


Cosa serve per lo Scudetto? Semplicemente la continuità. So cos’ha in mente Conte, il processo è lungo ma ormai avviato. Il Napoli è secondo a qualche punto dalla vetta, quindi non vedo dove siano i problemi”.


Napoli su Taylor dell’Ajax, Krol: “Manca un centrocampista come lui”


Ruud Krol, allenatore ed ex difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio Goal, in diretta su Kiss Kiss Napoli: “Io amo sempre Napoli. Taylor? E’ un giocatore di fantasia, ma è anche molto dinamico, fa spesso assist e sa andare anche in goal. E’ un giovane che però può crescere ancora molto. A Napoli manca un uomo in mezzo al campo che abbia fantasia.

Buongiorno? Lo pensavo già ai tempi del Toro che fosse forte, con Rrahmani sta facendo benissimo. E’ giovane, ma è già forte e può crescere ancora molto soprattutto con Conte.


Zirkzee? Per me è più un 9 e mezzo, gioca meglio dietro una punta, non lo vedo come centravanti. Al Manchester sta trovando difficoltà, ma è normale perchè per lui la Premier è un campionato nuovo. Deve migliorare soltanto in zona goal”.

News calcistiche del 12-12-2024

 


La Roma di Ranieri decolla: 3-0 al Braga in Europa League!


Dominio giallorosso all’Olimpico dove la Roma gioca bene, diverte e crea tantissime palle-gol. Dopo 10’ sblocca il risultato Pellegrini (di nuovo in campo dopo tre panchine consecutive), poi il capitano giallorosso coglie una traversa di testa e si divora il raddoppio davanti alla porta. A inizio ripresa Abdulhamid trova il 2-0 e poi causa l’espulsione del portiere Matheus, nel finale segna anche Hermoso.


La Fiorentina dilaga in Conference: 7-0 al Lask, doppietta di Sottil


Una super Fiorentina travolge il Lask per 7-0. La squadra di Palladino domina dall’inizio alla fine. Nel primo tempo la Fiorentina indirizza già la sfida con le reti di Sottil, Ikoné e la prima firma in maglia viola di Richardson. Nella ripresa la musica non cambia: la Fiorentina va in gol con la doppietta di Sottil, Mandragora (primo gol in stagione) e l’autogol Flecker. Nel finale, per il 7-0 definitivo, arriva anche il rigore perfetto di Gudmundsson.



Percassi: “Annata straordinaria, ma rimaniamo con i piedi per terra”


Pranzo di Natale in casa Atalanta, occasione che ha permesso al presidente Antonio Percassi di prendere la parola e di complimentarsi con tutti per i risultati raggiunti. “Devo giudicare l’annata, mi sembra che sia stata strepitosa, considerando quello che abbiamo fatto come Atalanta in Europa League, vinta e che tutti ci invidiano, ma che oggi rispettano ancora di più. Abbiamo rapporto con tutte le società europee e ci fanno un sacco di complimenti. È un merito dei giocatori, del mister, di tutto lo staff, non solo quelli che lavorano in campo ma anche fuori, che sono indispensabili per noi. Abbiamo un gruppo di persone straordinarie, grazie a loro abbiamo raggiunto un obiettivo fantastico. Mi sembra che anche nel nuovo campionato non siamo messi malissimo, alle volte guardo la classifica e mi dico che non è vero. Non è che magari domani cambia e ritorniamo da dove siamo partiti? Dobbiamo tenere i piedi per terra, avere molta attenzione, perché è un settore difficilissimo e gestiamo una squadra che non può competere con le altre a livello di incassi. Però anche quest’anno siamo in una posizione di classifica molto forte. A Zingonia ci sono delle persone straordinarie che ci invidiano tutti. Per questo dico brava, brava Atalanta. C’è mio figlio Luca che fa un lavoro notevole, mi dà una grande mano, mi lascia andare avanti su altri settori perché lui è una garanzia. Posso solo dire Forza Atalanta”.


Mbappé, chiusa l’indagine per presunta violenza sessuale: prove insufficienti


È stata chiusa in Svezia l’indagine sulle accuse di violenza sessuale nei confronti del calciatore Kylian Mbappé. Era sospettato di stupro e di due casi di molestie sessuali avvenuti in un hotel nel centro di Stoccolma il 10 ottobre scorso, ma la pubblica ministero Marina Chirakova ha affermato che “le prove non erano sufficienti”. Lo riporta il quotidiano svedese Aftonbladet. Il calciatore del Real Madrid non è mai stato sentito sul caso. “Abbiamo adottato le consuete misure investigative, compreso lo svolgimento di una serie di interviste, ha aggiunto Chirakova, “nelle indagini sulla violenza sessuale è consuetudine svolgere anche indagini tecniche e lo abbiamo fatto anche in questo caso”. La donna che ha denunciato Mbappé non ha rilasciato commenti.

“Nel corso dell’indagine, c’è stata una persona designata sospettata per motivi ragionevoli di stupro e due casi di violenza sessuale, ma la mia valutazione è che le prove non sono sufficienti per procedere e l’indagine è quindi chiusa”, ha detto Chirakova, “alla persona designata non è stato notificato il sospetto di un crimine”. I procuratori non hanno mai nominato pubblicamente il sospettato dell’indagine, ma molti media svedesi hanno riferito che si trattava dell’attaccante del Real Madrid Mbappé, che aveva visitato Stoccolma a ottobre durante una pausa del campionato spagnolo. All’epoca il team legale di Mbappé respinse queste notizie come false.


Cammaroto svela a "NM": "Napoli, sette azzurri possono partire, Biraghi è vicino, ultime su Luiz Felipe, Demiral, Koulibaly, Kiwior, Fazzini, Dorgu, Zirkzee, Osimhen e Bonny"


La doppia sconfitta contro la Lazio accende i riflettori sul mercato del Napoli e si va verso un gennaio destinato molto probabilmente a diventare la sessione invernale più movimentata di sempre nella storia recente del Napoli. Udinese, Genoa, Venezia diventano tre finali per gli azzurri e Antonio Conte lo dirà forte e chiaro ai suoi, non vuole altri passi falsi e pretende invece dal gruppo 9 punti per chiudere bene la prima parte di stagione. L'obiettivo è trovarsi il 29 dicembre ancora in piena corsa per lo scudetto e non manca molto per centrare l'obiettivo se si pensa che sino a domenica scorsa il Napoli era capolista. Poi, lo avevamo detto prima ancora del ko con la Lazio, inizierà un "altro campionato". La mancata cessione di Osimhen e soprattutto l'incertezza che sino all'ultimo ha caratterizzato quella situazione ha impedito ad agosto di fare tutto il mercato che voleva Conte e che serviva per completare la squadra: ecco perché a gennaio si andranno a sistemare i tasselli che mancano. 


In 7 hanno la valigia pronta: in difesa Mario Rui è da considerarsi virtualmente un ex ma anche Juan Jesus dovrebbe aver chiuso la sua esperienza al Napoli nell'infausta notte romana di Coppa Italia. In partenza anche Zerbin, che può finire a Empoli ma richiesto anche da Parma, Venezia e Monza (che lo rivuole). A sorpresa è in uscita anche Spinazzola, che ha deluso ed è fuori dai piani. Il suo minutaggio è crollato, era una scommessa e non è andata come tutti speravano. Al suo posto dovrebbe arrivare un esterno di esperienza, Biraghi, nome gradito a Conte. Il giocatore già detto sì al possibile trasferimento al Napoli e adesso si va ai dettagli con la Fiorentina. Il giocatore è stato escluso da Palladino dalla gara di Conference League, è ormai ai titoli di coda la sua esperienza con i viola. Attenzione perché a Firenze può finire Folorunsho, individuato come sostituto ideale di Bove. La società toscana vorrebbe uno scambio con Biraghi, il Napoli preferirebbe operazioni slegate, anche perché le valutazioni sono diverse e i partenopei sperano di monetizzare la cessione dell'ex Verona. 


In partenza anche due uomini del reparto d'attacco, per liberare spazi in rosa e anche perché il Napoli deve fare cassa e far quadrare il monte ingaggi. I prescelti per l'addio, ad oggi, sono Raspadori e Ngonge. Vedremo se arriveranno offerte adeguate, ad oggi diversi sondaggi ma non ci sono ancora proposte ufficiali. Raspadori piace ad Atalanta, Juve e Milan ma ADL non lo cederà alle rivali per la lotta scudetto, chance invece per la Roma, che però lo vorrebbe in prestito. All'estero c'è il Marsiglia di De Zerbi che può affondare il colpo. Se non dovesse arrivare un'offerta da almeno 20 milioni il Napoli potrebbe aprire al prestito, chiedendo però l'obbligo di riscatto. Stesso discorso per Ngonge, che piace al Parma (anticipo per Bonny?) ma anche alle due big turche, Fenerbahce e al Galatasaray, con quest'ultima che cerca un sostituto dell'infortunato Icardi. Sirene granata per Simeone, il Torino spinge ma non offre quello che vuole il Napoli, tenendo anche conto che Conte vorrebbe tenerlo: probabile la permanenza sino a giugno a Napoli. 


Capitolo acquisti: detto di Biraghi, che è vicino al Napoli, si continua a dragare il mercato internazionale per il difensore, con Jesus che andrà via e Rafa Marin su cui sono, invece, in corso riflessioni e potrebbe alla fine anche restare. Proposto Luiz Felipe, che torna in Europa dopo l'addio all'Arabia Saudita, ma al momento non è una prima scelta. Mi risulta che verrà proposto al Napoli anche Demiral, ha un contratto sino al 2026 con Al-Ahli ma vorrebbe rientrare pure lui in Europa. E' un nome che potrebbe essere valutato da Conte e Manna. Resta l'opzione affascinante del ritorno di Koulibaly ma qui dipende tutto dal giocatore e dalla volontà che avrebbe di rimettersi in gioco e di tornare a Napoli per provare a vincere lo scudetto. Conte lo ha sempre voluto e cercato, non è un mistero e lo accoglierebbe volentieri, l'Al-Hilal lo dà via e non è una questione di cartellino. Lo scoglio è l'ingaggio: Koulibaly ha uno stipendio da "marziano" in Arabia, impossibile per chiunque nel calcio europeo, a 33 anni dovrebbe fare una scelta di vita e di cuore. Possiamo confermare che il Napoli offrirebbe un contratto di 18 mesi e aggiungiamo le cifre: risulta che la proposta sarebbe quella di un ingaggio da 2 milioni - 2 milioni e mezzo, non oltre. Difficile la pista Kiwior, che aspetta la Juve.


A metà campo se esce Folorunsho dovrebbe entrare un centrocampista e Fazzini è più di un'idea ma non l'unica. E poi c'è soprattutto Dorgu: una priorità del mercato di gennaio per Conte. Il Lecce lo vorrebbe cedere a 35 milioni a giugno, il Napoli lo vuole e subito. Difficile immaginare che possa essere preso e parcheggiato per 6 mesi, è un'esigenza immediata per i piani tattici del tecnico, per elevare la qualità e la fisicità della squadra nella seconda parte della stagione. Il Napoli ha anche la carta Zerbin per abbassare il prezzo e conta di convincere Corvino e far crollare il muro salentino con un'offerta da 25 milioni di base fissa più bonus o, appunto, una eventuale contropartita che potrebbe essere Zerbin. 


Infine l'attacco, il doppio ko con la Lazio ha confermato che serve un rinforzo importante anche davanti e che Lukaku ha bisogno di essere acceso da una punta che possa giocare più vicino a lui. Zirkzee è un nome importante, una pista suggestiva ma non impossibile. Può fare la prima punta ma sa fare anche la seconda, in appoggio e legando il gioco, ecco perché il gradimento di Conte sarebbe totale. Il Manchester United lo ha pagato 42 milioni e non lo regala, potrebbe darlo via già a gennaio se Amorin confermerà di non voler puntare sull'olandese ma è chiaro che il Napoli preferirebbe un'operazione in prestito. Da vedere, anche qui, se con diritto o obbligo di riscatto: quest'ultima formula sarebbe già più impegnativa per il bilancio degli azzurri, anche se a giugno il Napoli avrà i soldi della Champions League e avrà anche quelli di Osimhen. A meno che il PSG non voglia accelerare e prendere il nigeriano già a gennaio. Difficile, non impossibile. Luis Enrique ne ha bisogno e si è pentito del suo snobbismo estivo. Il Napoli aspetta e spera nell'assalto anticipato dei francesi a Osimhen, in tal caso Zirkzee diventerebbe molto più fattibile e sullo sfondo, ricordiamo, che c'è Bonny, che Manna vuole bloccare per l'estate.  

News calcio di ieri 11-12-2024

 


Champions League, Milan-Stella Rossa 2-1: Leao e Abraham accendono San Siro

Il Milan ha battuto 2-1 la Stella Rossa nella sesta giornata della fase campionato di Champions League, infilando la quarta vittoria consecutiva nella competizione e salendo a 12 punti. A San Siro, dopo la traversa del giovane Maksimovic per gli ospiti, il Diavolo ha perso prima Loftus-Cheek e poi Morata per infortunio, riuscendo però a sbloccare il match al 42′ con un grande gol di Leao su assist di Fofana. Nella ripresa il Milan ha subito il ritorno della Stella Rossa, incassando la rete del pareggio dell’ex Torino Radonjic al 67′ ma trovando la zampata decisiva con Abraham a tre minuti dalla fine dopo la traversa di Camarda.
Juve, finalmente una grande notte! Vlahovic-McKennie, City schiantato e sempre più in crisi
Dusan Vlahovic torna a esultare in casa su azione dopo 253 giorni, Michele Di Gregorio fa due miracoli e Weston McKennie segna in mezza rovesciata. Per battere 2-0 il Manchester City di Guardiola, tornare a correre in Champions League e raddrizzare una stagione in calare, serviva una serata così. La Juventus di Thiago Motta guarisce dalla pareggite nella partita sulla carta più difficile della stagione conferma di saper sopperire all’inesperienza con il carattere, come nel finale di partita contro il Bologna. E la classifica, ora, fa molta meno paura.
Champions League, Benfica-Bologna 0-0: Skorupski fenomenale, rossoblù ancora vivi
Altro pareggio per il Bologna nel sesto turno di Champions League: i rossoblù escono con uno 0-0 dal da Luz di Lisbona contro il Benfica e si portano a due punti in classifica. I lusitani si vedono annullare un gol a Pavlidis per fuorigioco dopo due minuti e poi sbattono contro un fenomenale Skorupski, decisivo soprattutto nella ripresa sempre sul greco. Gli emiliani restano al trentatreesimo posto, a -6 dalla zona play-off, ma sperano ancora.

martedì 10 dicembre 2024

Calcio-News 10-12-2024


 Champions, Atalanta-Real Madrid: grande Dea, ma vince Ancelotti


Mbappé, Vinicius e Bellingham: sono i tre tenori del Real Madrid a decidere la sfida di Bergamo contro una bellissima Atalanta. Finisce 3-2 per le Merengues contro la formazione di Gasperini. La Dea era riuscita a pareggiare i conti con De Ketelaere ma poi le stelle di Ancelotti hanno deciso la sfida, rilanciando i Blancos in classifica. A nulla vale la rete di Lookman, nel finale Retegui fallisce una clamorosa occasione per il pari.


Champions, Leverkusen-Inter: nerazzurri puniti al 90′


Una Inter infarcita di seconde linee stavolta non fa risultato in Champions League. A Leverkusen padroni di casa più pericolosi fin dalle prime battute, la formazione di Xabi Alonso recrimina per la traversa di Tella ma poi festeggia al 90′ grazie a Mukiele. Inzaghi incassa il primo gol subìto e la prima sconfitta, ma la classifica resta comunque positiva.


Bove, report medico Fiorentina: operazione andata a buon fine


ACF Fiorentina comunica che l’operazione alla quale è stato sottoposto il calciatore Edoardo Bove è andata a buon fine. Edoardo ha contattato pochi minuti fa la Società e dalla sua viva voce il Club è stato informato che sta bene e che dovrà proseguire il percorso post operatorio prima di essere dimesso dall’ospedale nei prossimi giorni.


Lazio, entusiasmo Noslin: “Mi sembra di giocare a Fifa…”


Tijjani Noslin si racconta. In un’intervista rilasciata in patria, ai taccuini del ‘De Telegraaf’, l’attaccante della Lazio ha ripercorso la sua carriera, raccontando anche il momento in cui è diventato professionista e quello in cui si è spostato dall’Olanda all’Italia: “Sono finito al Fortuna Sittard in Eredivisie. Sneijder conosceva il proprietario turco e così in un colpo solo sono diventato un professionista. Ero davvero grato di poter essere un calciatore ogni giorno. Ho creduto di nuovo in me stesso. Pensavo di potercela fare. Magari non sarei finito al Real Madrid, però sentivo che potevo andare oltre, che il Fortuna Sittard non era la mia destinazione finale.


Così ho firmato per l’Hellas Verona. A volte un ambiente completamente nuovo può aiutarti. E inoltre ho avuto la fortuna di aver giocato subito e tanto, il che ha accelerato il mio adattamento al calcio italiano. I gol sono arrivati ​​automaticamente, mi ero sbloccato. Mia madre viene spesso a guardarmi, e poi cucina il cibo più buono del mondo, come sempre. Sto vivendo il mio sogno, mi sembra di giocare a ‘FIFA’ in tempo reale. Da niente a tanti soldi. Ma non li butto via, conosco il valore del denaro. Questa è la bellezza di ottenere qualcosa a suo tempo, ho ancora le mie abitudini del passato anche nella spesa”.


Ahi Napoli: lesione al legamento per Kvaratskhelia, stop forzato


Tegola per il Napoli, che perde Kvaratskhelia. Durante il match di domenica contro la Lazio, dopo un contrasto di gioco, il georgiano ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio destro: gli esami strumentali cui il giocatore si è sottoposto presso il Pineta Grande Hospital hanno evidenziato una lesione di basso grado del legamento collaterale mediale, fa sapere il club azzurro attraverso un comunicato. “Kvaratskhelia ha già cominciato l’iter riabilitativo”.


Kvaratskhelia salterà sicuramente la trasferta di sabato 14 a Udine e quella di Marassi contro il Genoa del 21. Da valutare – come riferisce calcionapoli24 – il suo rientro contro il Venezia al Maradona nell’ultima gara dell’anno o direttamente nell’anno nuovo.

lunedì 9 dicembre 2024

Calcio-News 9-12-2024


 Xabi Alonso non si fida dell’Inter: “E’ una delle più forti in Europa…”


Nella conferenza stampa di presentazione di Bayer Leverkusen-Inter, l’allenatore dei tedeschi Xabi Alonso ha solo parole al miele per i nerazzurri e il collega Simone Inzaghi. “È una delle squadre più forti in Europa, speriamo di essere pronti – ha spiegato lo spagnolo – L’Inter è una squadra vincente che gioca benissimo. Hanno le idee chiare e sanno cosa fare durante la partita, allenata da un allenatore top. Due anni fa sono arrivati in finale, impariamo molto guardandoli”. Nessun dubbio su quale sia l’obiettivo del Bayer: “Vogliamo qualificarci per le prime 8, abbiamo tutto per farcela”.


Xabi Alonso spera di recuperare Patrick Schick. “Si sta avvicinando alla forma migliore, si sente meglio. Domattina verificheremo se sarà in condizione per poter giocare dall’inizio o a gara in corso magari”.


Il Bayer ha perso solo tre delle ultime 75 partite. “Non diciamolo a voce alta – scherza Xabi Alonso -. Però dice tanto di questo club e di questa squadra, penso che siamo migliorati tanto e penso che vogliamo giocare sempre per vincere. Ci proveremo in tutti i modi anche domani, vogliamo qualificarci tra le prime otto e il nostro obiettivo è quello di provare a vincere in ogni competizione. Domani ci aspetta un’altra grande partita”.


Osservato speciale il grande ex Hakan Calhanoglu. “Non pensiamo ai singoli, ma di sicuro è un giocatore che ha un grande impatto sul gioco. Ricordo quando giocava qui, era un 10: il suo gioco è cambiato molto nel corso del tempo. È un giocatore chiave per loro, come Kimmich lo è per il Bayern Monaco”.


Sulla possibilità di allenare in Italia. “Non chiudo nessuna porta per quanto riguarda il futuro. Però, al momento, il mio focus è tutto sul Bayer Leverkusen”.


Bonucci, la lite con Allegri non è ancora finita: “Mi insultò, ci sono i filmati…”


Leonardo Bonucci, ai microfoni di Prime Video, racconta la sua versione del furioso litigio con Massimiliano Allegri avvenuto al termine di un Juventus-Palermo del 2017. Al termine di quella stagione, l’ex difensore sarebbe poi passato al Milan per una stagione prima di far ritorno a Torino. “Marchisio rientra dal crociato e al 60’ era morto, gli faccio: Claudio fatti cambiare – ha spiegato – Lui non voleva, io faccio segno ad Allegri: cambia l’8 perché è morto. Dopo 5 minuti cambia Sturaro con Rincon e io gli faccio gesti e lui mi mandò a f*****o: “Pensa a fare il giocatore”, mi disse anche sei un c*****e, una roba del genere, ci sono i filmati”.


Al triplice fischio, nello spogliatoio si scatena l’inferno. “A fine partita rientro, mi trovo Landucci che prova a fermarmi e io lo sbatto contro la porta entrando di corsa nello spogliatoio – ha aggiunto Bonucci – Ci siamo attaccati finché non ci hanno diviso. Poi sono andato da lui a dirgli: non hai capito cosa volevo dire. Si è riscaldato di nuovo col veleno che aveva, mi hanno riportato fuori e lì è finita”.


Finita la rissa, ma anche incrinato il suo rapporto con la Juventus. “Lui mi voleva fuori rosa, poi c’è stata la mediazione della dirigenza. Ho saltato il Porto e poi ho ricominciato a giocare, ma lì ormai si era rotto qualcosa. Nel tentativo di mediazione mi dicono che sono importante e il mister è in scadenza, ma prima della finale di Cardiff rinnovano il contratto ad Allegri. Che per carità era anche giusto”.


Alla fine esce fuori che “ho fatto casino nello spogliatoio di Cardiff. Allora chiamo il direttore e gli dico: “Sono un patrimonio della società, non credi sia il caso di smentire visto che non è successo nulla?” e lui mi dice: “Noi non dobbiamo dire niente”. Qualcosa si è rotto e il 20 luglio 2017 il trasferimento shock al Milan per 42 milioni di euro: una stagione travagliata e poi il ritorno alla Juventus che nel frattempo acquista anche Cristiano Ronaldo per dare l’assalto (vano) alla Champions League.


Castori riparte dal Sudtirol: “Società seria, la squadra deve correre…”

“L’approccio è stato estremamente positivo. Ho trovato una società molto seria, con una struttura morale e mentale non da poco. È una realtà di quelle che piacciono a me, in cui sono abituato a lavorare”. Il neo tecnico del SudTirol Fabrizio Castori esordisce così in conferenza stampa presentandosi alla nuova realtà dove andrà a prendere il posto che fu di Valente prima e Zaffaroni poi: “È un modello virtuoso da seguire, un club capace di distinguersi per la capacità di perseguire i propri obiettivi con risorse normali, non eccessive, in cui si valutano soprattutto le capacità e le idee e le motivazioni dei giocatori. – prosegue Castori come riporta il sito del club altoatesino – Non sono un soggetto facilmente impressionabile, quindi se sono stato chiamato è per cercare di risolvere dei problemi. Sono un allenatore con una identità precisa, sono anni che alleno e mi porto appresso il mio bagaglio di metodologia e la mia mentalità, che hanno portato frutti e che ho sempre cercato di adattare, tenendo comunque fermi alcuni principi. La squadra deve correre, attaccare, giocano in verticale, in profondità”.


Spazio poi al campionato cadetto e alla sua idea di gioco: “La Serie B la seguo completamente, da sempre, perché è il mio campionato, è la mia dimensione. Il compito del SüdTirol è quello di ritrovare quanto prima la mentalità di squadra tosta, come quella che incontrato negli anni scorsi. Una squadra compatta, tenace, tipica della serie B, che fa della lotta e della potenza la sua peculiarità. – prosegue Castori – Penso che questa squadra possa giocare con tre difensori, cinque centrocampisti e due attaccanti, che potrebbero essere supportati da una mezza punta o da un giocatore di squilibro, che può essere una mezzala, un centrocampista. A me non piace il calcio difensivo, non fa per me. È chiaro che devi essere equilibrato, o ti devi difendere quando l’avversario è più bravo di te. A me piace la verticalizzazione, non partire dal basso, la porta di riferimento è quella di fronte, non quella alle spalle”.


Juventus, febbre alta pre City: alla Continassa c’è John Elkann


C’era anche John Elkann questa mattina alla Continassa per assistere all’allenamento della Juventus a due giorni dalla sfida di Champions League contro il Manchester City. Elkann ha incontrato al Training Center Maurizio Scanavino, Cristiano Giuntoli e Thiago Motta per mostrare vicinanza alla squadra in vista del big match europeo.


Ferrari: “Fiorentina, che dedica per Bove. E Cataldi mi ha emozionato”


Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari ha parlato al suo arrivo a Milano per l’Assemblea di Lega odierna. Il dirigente gigliato inizia con un commento rivolto al grandissimo campionato che sta facendo fin qui la squadra di Palladino, con un pensiero però sempre rivolto verso Edoardo Bove:


E’ sorpreso di questa straordinario avvio di stagione?

“Sorpreso no, ma sta andando bene e siamo contenti. Ora però abbiamo tutti cuore e pensiero ad Edoardo, il campionato viene dopo. Novità? Deve fare ancora accertamenti questa settimana, poi sapremo tutto meglio”.


Dopo il successo contro il Cagliari, l’ottavo consecutivo dei viola in campionato che eguagliano così un record che durava dal 1960, il tecnico Raffaele Palladino aveva così commentato: “Venivamo da una settimana particolare, è una vittoria molto importante di un grande gruppo che ha reagito al bruciore della Coppa Italia. Oggi nel primo tempo siamo stati davvero molto bravi, abbiamo fatto la partita che dovevamo e siamo passati in vantaggio. Il rammarico è stato non chiuderla già lì. Nel secondo più per demeriti nostri che meriti del Cagliari abbiamo sbagliato tanto. Dedichiamo la vittoria a Bove, c’è anche lo scherzo del destino del gol del suo amico Cataldi. E la dedica mi ha emozionato”.


Brescia, Maran verso l’esonero. Cellino si affida a Bisoli


Come una doccia gelata, al 98′ minuto è arrivato il goal del 2-1 del Catanzaro, che ha sancito la sconfitta per il Brescia nella giornata di domenica 8 dicembre. Quarta partita di fila senza successo per Borrelli e compagni, attualmente alla decima posizione in classifica, a soli tre punti dalla zona retrocessione. E a Cellino, l’insuccesso in trasferta non è andato giù: a niente è servito il tentativo del ds Castagnini di riportare il sereno nella notte. Rolando Maran verrà esonerato e, al suo posto, verrà scelto Pierpaolo Bisoli.


Non sarà più sulla panchina del Brescia il futuro di Rolando Maran, allenatore del Brescia. Fatale la sconfitta subita contro il Catanzaro, che ha portato il presidente Cellino ad agire. Al suo posto dovrebbe arrivare Pierpaolo Bisoli, papà del capitano della squadra Dimitri Bisoli, che il presidente Cellino aveva già avuto come giocatore a Cagliari il ds Castagnini sulla panchina a Salerno.


L’allenatore, esonerato a inizio novembre dal Modena, potrà prendere la guida del Brescia grazie alla modifica all’accordo collettivo deciso dalla Lega Serie B. Documento che ha sancito la possibilità per gli allenatori esonerati prima del 20 dicembre di poter essere ritesserati all’interno della stessa stagione sportiva.


domenica 8 dicembre 2024

News calcistiche dello 08-12-2024

 


Fiorentina-Cagliari 1-0, decide Cataldi

La Fiorentina batte 1 a 0 il Cagliari e ricomincia in campionato da dove aveva finito due settimane fa a Como, ovvero dalla vittoria, l'ottava di fila non considerando l'interruzione di otto giorni fa quando dopo 17' Bove fu colpito da un malore e la sfida contro l'Inter non trovò la sua naturale conclusione.    


Decide Cataldi al termine di una sfida non pienamente convincente degli uomini di Palladino ma molto solida difensivamente parlando, e che consente ai toscani di issarsi al terzo posto.


Hellas Verona-Empoli 1-4 al fischio finale

L’Empoli supera l’Hellas Verona per 1-4 al Bentegodi. Tutte le reti sono realizzate nel primo tempo. Per i toscani doppietta di Esposito in tre minuti, al 16’ e 19’, e terzo gol siglato da Cacace al 32’. Al 35’ Tengstedt accorcia le distanze per i gialloblù, ma al 42’ arriva la quarta rete che porta la firma di Colombo.


Nella ripresa, al 59’ Hellas in attacco con Harroui sulla fascia sinistra, arrivato quasi fino alla linea di fondo il giocatore scaligero fa partire il traversone in area, colpo di testa di Tchatchoua e palla fuori.


Al 63’ contropiede dell’Empoli con Colombo in fuga sulla sinistra, Ghilardi lo affronta ma il giocatore azzurro ha la meglio, rasoterra nell’area piccola, Gyasi arriva con una frazione di secondo di ritardo sul terreno bagnato e non riesce a concludere.


Sul cambio di fronte Harroui dall’interno dell’area serve Mosquera, quest’ultimo si gira, tira e va fuori di poco.


Al 71’ Maleh serve Ekong al limite dell’area, il suo tiro a giro sfiora l’incrocio dei pali. All’81’ pallonetto di Lazović nell’area piccola per la testa di Sarr, Vásquez salta e con una mano anticipa lo svedese.


Venezia-Como 2-2, risultato finale

Al "Penzo", Venezia-Como termina con il punteggio di 2-2 per i padroni di casa. Boccata di ossigeno per la squadra di Di Francesco che prova a lasciare l’ultima posizione in classifica.


Prima frazione di gioco che termina con i padroni di casa in vantaggio con marcatura fortunosa di Pohjanpalo ma che tutto sommato rispecchia il maggior gioco dei veneti in campo.


In apertura di ripresa il pareggio del Como: al 49’ Cross di Van Der Brempt dalla destra, Candela prova a ribattere ma colpisce male con il ginocchio destro e devia il pallone alle spalle di Stankovic. Dopo soli 7’ il raddoppio dei lariani, Belotti in mezza rovesciata segna, su cross ancora di Van Der Brempt


Al 69’ incontro di nuovo in parità con Oristanio, per i veneti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. All’87’ la staffilata vincente di Nicolussi Caviglia da fuori area è considerata irregolare. Veneti ancora fanalino di coda in classifica


Napoli-Lazio 0-0 dopo il primo tempo

Napoli e Lazio sono sullo 0-0 alla fine del primo tempo. Partita molto combattuta con occasioni su entrambi i fronti, ma finora reti inviolate. 


Dopo soli due minuti Di Lorenzo serve Politano che dalla linea di fondo fa partire il traversone, McTominay tira di prima, Provedel gli nega la gioia del gol. Al decimo assist a spiovere nell’area della Lazio, elevazione di McTominay ma Provedel lo anticipa, poi Marušić devia in angolo.


Al 20’ Castellanos prolunga per Isaksen che converge verso il centro e fa partire un siluro dal limite con il mancino, Meret vola e devia in corner. Al 33’ passaggio aereo di McTominay per Anguissa che, circondato da difensori biancocelesti, palleggia in area e calcia in mezza rovesciata, Provedel para.


Al primo minuto di recupero una punizione battuta da Kvaratskhelia sfiora l’incrocio dei pali.

Napoli-Lazio 0-1 al fischio finale

La Lazio supera il Napoli per 0-1 al Maradona grazie al gol di Isaksen al 79esimo. L’Atalanta scavalca i partenopei ed è sola in vetta a 32 punti, i partenopei sono secondi a quota 31.


Nella ripresa, al 51’ Dele-Bashiru calcia direttamente in porta dalla distanza e colpisce la traversa. Al 59’ Romagnoli si infortuna ed è costretto a uscire: al suo posto entra Gabarrón.


Dieci minuti più tardi Isaksen tenta la conclusione da fuori area, Meret para senza particolari difficoltà. Al 71esimo calcio d’angolo per il Napoli dalla sinistra battuto da Kvaratskhelia, Anguissa salta più in alto di tutti, il suo colpo di testa si infrange sul palo esterno.


Al 79esimo lungo lancio di Tijjani Noslin che cambia versante da sinistra a destra, galoppata di Isaksen che si impossessa del pallone, dribbla Olivera e mette in rete: biancocelesti in vantaggio.


La Lazio sbanca il Maradona! Basta una rete di Isaksen per battere 1-0 il Napoli ormai ex capolista e conquistare tre punti pesantissimi e avvicinarsi alla zona Champions. La squadra di Baroni più incisiva nella ripresa. Colpisce una traversa con Dele-Bashiru e poi al 79' colpisce con un bel sinistro a giro di Isaksen. Il Napoli ci prova ma non incide, da segnalare solo un palo esterno colpito da Anguissa. Non basta per evitare la sconfitta.


Brasile, Botafogo campione

Grazie al successo per 2-1 sul San Paolo nella partita della 38/a e ultima giornata dl 'Brasilerao', giocata al 'Nilton Santos', il Botafogo è campione del Brasile. Questo successo arriva dopo quello, storico per il club di Rio de Janeiro, dello scorso 30 novembre in Coppa Libertadores, quando i bianconeri pur giocando in dieci per gran parte della finale avevano avuto la meglio sull'Atletico Mineiro. Oggi le reti che hanno dato al 'Fogao' anche il titolo nazionale sono state di Gregore e Savarino ma la cosa curiosa, che ha fatto ancor più impazzire di gioia la 'torcida', è che questo successo sia arrivato proprio l'8 dicembre, ovvero il giorno in cui, nel 1942, venne fondato questo club tramite la fusione delle due squadre che, fino a quel momento avevano rappresentato il quartiere carioca di Botafogo: il Clube de Regatas e il Football Club. Da questa unione nacque la società che oggi ha riconquistato il titolo nazionale. Non solo: essendo nato l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione, il Botafogo ha una tradizione di fervida devozione nei confronti della Madre di Cristo (la cui immagine è sempre presente anche allo stadio e nello spogliatoio), considerata la patrona del club. E per questo, già prima che la partita contro il San Paolo finisse, nella parrocchia di 'Nossa Senhora da Conceiçao', che dista 4 chilometri dal 'Nilton Santos', è scattata la festa con tanto di fuochi d'artificio sul sagrato, con la messa celebrata dal parroco, anche lui tifoso del Botafogo, Padre Aldo De Souto.


Premier League: il Chelsea ribalta il Tottenham ed è secondo in solitaria, frena l’Arsenal

Nella 15a giornata di Premier League il Chelsea vince in rimonta 4-3 il derby contro il Tottenham e sale al secondo posto. Solanke e Kulusevski illudono gli Spurs, poi Sancho, due volte Palmer e Fernandez fanno gioire Maresca: inutile il gol di Son al 96’. Solo pari per l’Arsenal, 1-1 in casa del Fulham con Saliba che risponde a Jimenez. Il Leicester riprende da 0-2 a 2-2 il Brighton, rimonta al 95’ nel 2-1 del Bournemouth sull’Ipswich.


Serie A: Napoli-Lazio 0-1, Isaksen fa perdere la vetta a Conte

Nel posticipo della 15a giornata di Serie A, la Lazio batte 1-0 il Napoli, bissa il successo di tre giorni fa in Coppa Italia e fa perdere la vetta della classifica a Conte: a guardare tutti dall'alto in basso è l'Atalanta, che venerdì ha battuto il Milan. Al Maradona va in scena una gara molto accesa agonisticamente ma con poche emozioni. Nel primo tempo Provedel è attento su McTominay e Meret su Isaksen. La ripresa si apre con la clamorosa traversa di Dele-Bashiru (51'), venti minuti dopo il colpo di testa di Anguissa bacia il palo. Al 79' il grande sinistro a giro di Isaksen su cui Meret nulla può.

LA PARTITA

La Lazio ci ha preso gusto e, dopo la Coppa Italia, rifila un altro dispiacere a Conte: la magia di Isaksen permette ai biancocelesti di riagganciare Inter e Fiorentina al terzo posto, ma soprattutto regala la vetta all'Atalanta. Una vittoria meritata per Zaccagni e compagni, che a tratti giocano molto meglio del Napoli e soprattutto sono più coraggiosi e propositivi. I padroni di casa pagano la giornata no dei suoi giocatori più rappresentativi: Lobotka non è riuscito a cucire il gioco come solo lui sa fare, Lukaku è stato annullato da Gila e Kvara si è visto solo a sprazzi nel primo tempo prima di scomparire nella ripresa. La sconfitta odierna ha evidenziato la panchina corta del Napoli: quando i titolari non girano, le riserve non riescono a incidere. E questo alla lunga può costare carissimo. 

Rispetto alla sconfitta di Coppa Italia, Conte cambia tutti gli 11 giocatori scesi in campo tre giorni fa all'Olimpico e si riaffida ai titolarissimi. Baroni deve fare a meno di Rovella squalificato e in regia piazza Guendouzi. Tavares rientra dall'infortunio e torna a occupare la fascia sinistra, così come Dia nel terzetto alle spalle di Castellanos. L'eroe di Coppa Noslin (tripletta) parte dalla panchina. Piove a dirotto al Maradona e il primo squillo è dei padroni di casa sul classico asse Di Lorenzo-Politano: l'attaccante scarica su McTominay, destro di prima intenzione con Gila e Provedel che si rifugiano in angolo. La Lazio fa grande densità in mezzo al campo e prende le redini del gioco: sebbene Nuno Tavares sia il più attivo, arriva dall'altra parte la più ghiotta chance per sbloccare il match, ma il bel sinistro di Isaksen dal limite è respinto in angolo da un grande Meret. Poi Castellanos, con un colpo di testa largo, non impensierisce il portiere del Napoli. La squadra di Conte cambia ritmo dopo la mezzora: Provedel blocca in due tempi una girata di Anguissa, poi vede sibilare a lato di poco prima il mancino di Politano e poi la punizione di Kvaratskhelia in pieno recupero.

Nessun cambio nell'intervallo per i due allenatori, ma è ancora la Lazio a partire meglio. Al 51' Dele-Bashiru strappa il pallone a Lobotka e fa partire un destro fortissimo che si stampa contro la traversa. Il regista slovacco è sottotono e il gioco del Napoli ne risente, con Kvara imbavagliato e Lukaku annullato da Gila. Il pallone gira troppo lento e i padroni di casa riescono a impensierire Provedel solo da calcio da fermo, come al 71' quando il colpo di testa di Anguissa bacia il palo e si spegne sul fondo. Baroni ci crede e si gioca anche la carta Noslin: l'olandese sparacchia alto un destro, poi pesca Isaksen che salta Olivera e con un sinistro a giro non lascia scampo a Meret (79'). Conte cerca il jolly dalla panchina, inserisce anche Raspadori e Simeone dopo Neres, ma non è serata. E l'Atalanta ringrazia...

LE PAGELLE

Meret 6,5 - Bellissima parata su Isaksen nel primo tempo, salvato dalla traversa su Dele-Bashiru, anche lui si deve inchinare alla magia del danese.

Kvaratskhelia 5 - Qualche spunto e una punizione pericolosa nel finale del primo tempo. Sparisce nella ripresa.

Lukaku 4,5 - Qualche sponda per i compagni e stop. Gila lo annulla e non calcia mai in porta. Serataccia

Isaksen 7 - Ci prova nel primo tempo, ma Meret si supera. Poi nella ripresa si supera con un sinistro magico che fulmina il portiere del Napoli

Gila 7 - Pronti e via e ci metto lo zampino (o meglio il petto) su McTominay. Poi gioca una partita super su Lukaku che non riesce mai a tirare in porta.

Dia 5 - Il senegalese, al rientro, incide davvero poco. Galleggia tra le linee senza mai trovare lo spunto giusto.

IL TABELLINO

NAPOLI-LAZIO 0-1

Napoli (4-3-3): Meret 6,5; Di Lorenzo 5,5, Rrahmani 6, Buongiorno 6,5, Olivera 5; McTominay 6 (37' st Raspadori sv), Lobotka 5 (37' st Gilmour sv), Anguissa 6 (47' st Folorunsho sv); Politano 6 (31' st Neres 5,5), Lukaku 4,5 (47' st Simeone sv), Kvaratskhelia 5. A disp.: Contini, Caprile, Juan Jesus, Rafa Marin, Spinazzola, Zerbin, Ngonge. All.: Conte 5

Lazio (4-2-3-1): Provedel 6,5; Marusic 6, Gila 7, Romagnoli 6 (16' st Patric 6), Nuno Tavares 6,5 (47' st Gigot sv); Dele-Bashiru 6,5, Guendouzi 6; Isaksen 7 (47' st Lazzari sv), Dia 5 (27' st Pedro 6), Zaccagni 6; Castellanos 5,5 (27' st Noslin 6,5). A disp.: Mandas, Furlanetto, Bordon, Castrovilli, Tchaouna. All.: Baroni 7

Arbitro: Colombo

Marcatori: 34' st Isaksen (L)

Ammoniti: Dia (L), Guendouzi (L), McTominay (N), Rrahmani (N), Castellanos (L)

Espulsi:

Note:

LE STATISTICHE

•    Era dal 2019/20 che la Lazio non conquistava più di 30 punti nelle prime 15 partite di un campionato di Serie A (33 in quel caso).

•    La Lazio è la squadra che ha vinto più incontri in questa Serie A con un solo gol di scarto (sei).

•    La Lazio ha collezionato tre clean sheets nelle ultime quattro giornate di campionato, ne aveva collezionato appena uno nelle prime 11 partite di questa Serie A.

•    Era da dicembre 2023 che il Napoli non perdeva due partite di fila considerando tutte le competizioni.

•    Per la prima volta nella sua storia la Lazio ha vinto tre partite di Serie A consecutive in casa del Napoli.

•    Il Napoli ha perso due delle ultime tre gare casalinghe di Serie A, tanti ko quanti quelli collezionati nelle precedenti 17 partite interne.

•    Gustav Isaksen ha segnato tre gol in 20 presenze stagionali in tutte le competizioni, lo stesso numero di gol che aveva messo a referto in 37 presenze complessive della stagione 23/24.

•    Isaksen ha partecipato attivamente a quattro gol in questa Serie A (2 reti, 2 assist), lo stesso numero in cui era stato coinvolto nelle 28 presenze dello scorso campionato (3 reti, 1 assist).

•    12 gol segnati dalla Lazio nell’ultimo quarto d’ora di gioco, primato in questo campionato.

•    La Lazio ha colpito sette legni in questo campionato, soltanto Cagliari (10), Juventus e Roma (9 ciascuna) ne hanno collezionati di più finora in questa Serie A.

Amarcord: Gaetano Scirea

  Amarcord: Gaetano Scirea Il sole del tardo pomeriggio tagliava a fette lo stadio Comunale di Torino, disegnando lunghe ombre di polvere e ...