martedì 30 settembre 2025

News calcistiche del 30-09-2025

 


Rinascita Lazio: tre gol al Genoa, Castellanos mattatore

La Lazio risorge e si mette alle spalle il derby perso della settimana scorsa. La squadra di Maurizio Sarri espugna il “Ferraris” superando 3-0 il Genoa con i gol di Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.


Nella conferenza stampa post partita di Genoa Lazio è intervenuto il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri, che ha commentato così la sfida di Marassi contro i liguri. Ecco le sue parole.


“Una situazione alternativa la è fin dall’inizio. Per quello che può valere il modulo. Quando giochi con questa applicazione e quando i quattro davanti fanno questo tipo di prestazione, giocare col vertice basso dei centrocampisti non penso faccia la differenza. E’ un’alternativa da tenere in forte considerazione se i quattro davanti possono fare il lavoro di oggi”.


Un modulo simile alla Lazio di Baroni? “Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016 (sorride ndr). Ce lo dirà il tempo se questo è il nostro vestito migliore o no. La pericolosità offensiva però l’abbiamo espressa anche contro la Roma. Quattro-cinque palle-gol pulite le abbiamo avute. E’ un qualcosa che durante la stagione ci tornerà utile, se poi sarà il vestito che useremo di più o meno non te lo so dire”.


Torino, altro flop: il Parma vince 2-1 con un super Pellegrino


Il Torino spinge, ma il Parma lo punisce. E il finale al Tardini premia gli emiliani (2-1). I granata macinano gioco e cercano la porta con più frequenza rispetto agli emiliani. Ma è la squadra di Cuesta, al 36′, ad andare in vantaggio. Un tocco di mani di Ismajli viene sanzionato (tra i dubbi) dopo il check del Var: è rigore. E dal dischetto l’argentino Pellegrino non sbaglia.


Nel secondo tempo il copione non cambia. I granata di Baroni sono più pericolosi. E al 50′, il trovano il pareggio. Coco serve Ngonge al limite dell’area e col destro trova un super gol, Suzuki è battuto. Al 72′ però, è ancora Pellegrino a punire il Toro. L’argentino di testa su calcio d’angolo batte Israel, è il gol del 2-1. La rete della vittoria, la prima in campionato per la squadra di Cuesta. Il Parma sale a 5 punti, i granata fermi a 4.


“La prestazione della squadra è stata più che convincente. Il Parma ha fatto due tiri: il rigore e questo colpo di testa. È chiaro che il risultato ci penalizza, è doloroso uscire da qui con un risultato negativo dopo una partita così, però questa è la strada che dobbiamo percorrere: credere nella prestazione e nell’energia che la squadra ha messo e poi lavorare su alcune situazione, perché sono tutti episodi dove si può far meglio”. È l’analisi del tecnico del Torino Marco Baroni dopo la sconfitta dei granata per 2-1 al Tardini contro il Parma dell’ex Juventus Cuesta: “Dobbiamo lavorare sulla prestazione convincente. Da queste difficoltà bisogna essere bravi a cogliere delle opportunità e credere ancora di più nel lavoro. Io credo che, con questo tipo di prestazioni, togliendo qualche disattenzione, alla fine il Torino farà risultati. Sono certo di questo”.



Napoli, il discorso di Conte alla squadra


Tutto risolto? Sì ma con riserva. Al Napoli, nelle ultime ore, ha tenuto banco più la vicenda del gelo tra Conte e De Bruyne dopo la sostituzione, che la stessa sconfitta di San Siro. Antonio sa come gestire queste situazioni e sa anche come può reagire un giocatore, soprattutto se è un campione, nel momento in cui è chiamato a lasciare il campo prima del fischio finale. Il giorno dopo il 2-1 di Milano l’allenatore degli azzurri ha voluto un vertice con la squadra al completo, per spingere il gruppo a una pronta reazione. I suoi tanti anni di calcio sono serviti a capire quanto sia importante stimolare la squadra dopo una sconfitta. Niente discorsi personali ma un chiaro monito a lasciare da parte le logiche individuali per privilegiare quelle del gruppo. E chi ha orecchie per intendere intenda.

Oriali, poi, forte del suo ruolo fondamentale di tramite tra la parte tecnica e i giocatori, ha parlato con il campione belga su quanto successo contro il Milan. Il senso è lo stesso di quanto detto da Conte: il nervosismo è comprensibile ma non sarà più tollerato. De Bruyne, che veniva dalla sostituzione contro il City in una partita da lui particolarmente sentita, ha mal sopportato il fatto di venire di nuovo chiamato fuori dal campo quando mancava ancora tempo per completare la rimonta e dopo aver messo a segno il rigore della speranza. Si spiega così il gelo con l’allenatore al momento del cambio e lo staff tecnico lo ha compreso benissimo. Basta che non si ripeta. Questo in pratica è il sunto della vicenda. Contro lo Sporting Lisbona in Champions, insomma, Kevin ci sarà e sarà pronto ad accettare qualsiasi decisione dell’allenatore.


Sporting? “Partita importante contro un’ottima squadra, lo Sporting ha vinto il campionato portoghese. Contro il Manchester City abbiamo perso, ma è stata una partita particolare con l’espulsione di Di Lorenzo. Abbiamo pochissimo tempo per prepararci, siamo tornati tardi da Milano: ieri chi ha giocato ha recuperato”. Queste le parole di Antonio Conte alla vigilia della sfida contro lo Sporting Lisbona, valida per la seconda giornata di Champions League, in programma domani (mercoledì 1 ottobre) al Maradona.



Conte a De Bruyne: “Se se la prende con me, ha scelto quello sbagliato”


“Dispiace aver concesso subito un gol, a livello di squadra potevamo fare meglio. Partire dopo 4′ e andare sotto a San Siro non era semplice. Abbiamo giocato, la squadra mi è piaciuta, abbiamo pressato il Milan alto, abbiamo creato occasioni. C’è da lavorare perché ultimamente abbiamo concesso qualche gol in più. Dovremo essere bravi a migliorare”. Antonio Conte commenta così la sconfitta del Napoli a San Siro contro il Milan. “La prestazione mi è piaciuta, abbiamo giocato contro una squadra tosta. Ci deve dare delle buone sensazioni a livello di squadra ma dobbiamo lavorare e migliorare dove dobbiamo – ha proseguito a Dazn – Questa è la prima sconfitta, arrivata a San Siro contro il Milan, che ha qualità importanti in mezzo e davanti. Ci sta che ci faccia due gol. Poi come squadra dobbiamo fare meglio. Sul 2-0 era dura, abbiamo fatto quello per cui lavoriamo, ma alla fine devi anche fare gol”.

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