Parma-Cagliari 1-1
Pareggio per il Cagliari a Parma, a Folorunsho risponde Oristanio. Il Cagliari parte con grande intensità, cercando subito di mettere pressione alla difesa del Parma. Dopo pochi minuti Kiliçsoy colpisce anche un palo, ma l’azione viene fermata per fuorigioco. Poco dopo lo stesso attaccante turco sfrutta un maldestro intervento difensivo di Keita per presentarsi al tiro: Corvi è attento e respinge, mentre sul tentativo successivo di Esposito è decisivo l’intervento di Delprato. Con il passare dei minuti il Parma riesce a guadagnare campo, anche se le occasioni da gol scarseggiano. L’opportunità più importante per i padroni di casa arriva al 38′: Pellegrino si libera con forza in area e calcia da distanza ravvicinata, ma Caprile compie un intervento straordinario e con la mano devia in angolo. Le squadre vanno così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Nella ripresa la prima vera chance della ripresa è per il Cagliari. Obert serve bene Esposito al centro dell’area, ma Corvi reagisce prontamente e respinge la conclusione. Il match si sblocca al 63′ grazie a una giocata del neoentrato Folorunsho: il centrocampista lascia partire un potente destro da posizione difficilissima che si infila all’incrocio dei pali. Un gol da urlo pochi secondi dopo l’ingresso in campo, sassata da lontanissimo e da posizione defilata, il miglior modo per ritornare in campo dopo due mesi di assenza per infortunio.
Il Parma prova a reagire ma fatica a rendersi davvero pericoloso: Bernabè ci prova su punizione, trovando la risposta di Caprile, mentre un tentativo di Valeri non crea particolari problemi. All’83′ però arriva il pareggio dei ducali: Bernabè cerca l’inserimento con un passaggio in profondità, la palla rimbalza in area e arriva a Oristanio che è il più rapido di tutti e batte Caprile. Non c’è più tempo, finisce 1-1.
Como-Lecce 3-1
Una volta esisteva un Como con e senza Nico Paz, oggi contro il Lecce è arriva l’ennesima prova di maturità. Continuità di risultato per l’uscita esterna contro la Juventus, al netto di un Lecce rimontato nel primo tempo e piuttosto desolante nella ripresa: finisce 3-1 per i biancoblù, con Douvikas, Jesus Rodriguez e Kempf sugli scudi. E il +2 sulla Juventus è realtà, in attesa dello scontro diretto dei bianconeri con la Roma di domani.
Succede tutto in 45 minuti, rimonta portentosa del Como
Avvio di fuoco al Sinigaglia, con il Como ad aggredire il match e il Lecce, sfiorando il gol in un primo momento con Douvikas ma per una disposizione troppo statica e schiacciata della difesa su cross di Banda è stata punita dallo stacco vincente di testa di Coulibaly a fulminare Butez al 13’. E portare in vantaggio i giallorossi sulle rive del Lago, anche se è stata solo questione di tempo per assistere all’affondo del fioretto biancoblù. Cinque minuti di riassetto al colpo preso e un’invenzione a metà campo di Perrone per pescare la fuga di Jesus Rodriguez e il pareggio di Douvikas in anticipo su Ndaba. Un pareggio al terzo tentativo dei biancoblù, che una volta trovato il ritmo ideale non ha permesso più al Lecce di buttare fuori la testa dalla propria metà campo. E su recupero palla di Perrone e ingenuità del Lecce in rilancio, lo scatto sul filo del fuorigioco di Jesus Rodriguez è stato premiato al punto da ricavare il primo gol in Serie A della sua carriera. Un dribbling che ha messo a sedere Falcone e l’esultanza alla bandierina per prendersi il suo momento di gloria, che aspettava ormai da 27 partite. Il dominio biancoblù si è concretizzato ulteriormente con il 3-1 di Kempf su punizione, una rete in tuffo di testa a certificare il totale ribaltamento della sfida.
Gestione del vantaggio e altri tre punti. È zona Europa League
Una ripresa di completa amministrazione del vantaggio da parte del Como, mentre Eusebio Di Francesco dal canto suo ha attinto alla panchina con Pierotti, Ngom e Stulic, oltre a Sottil ma senza trovare la verve giusta per sedare l’entusiasmo dei padroni di casa. Sergi Roberto e Nico Paz hanno alzato il livello, giusto un traversone tagliente di Banda a richiamare l’uscita tempestiva di Butez. L’ingresso di Morata, per ritagliarsi un momento alla ricerca di fortuna in zona gol, con scarsi risultati. Ma almeno nel finale si è rivisto anche Assane Diao dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori 75 giorni. Al triplice fischio cala il sipario e il Como si prende il secondo successo di fila. Sorpassata la Juve al quinto posto con 48 punti, Lecce immobile al terzultimo posto con 24. Ma per Fabregas e i lariani solo buone notizie in vista del primo atto delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter.
Serie A, Verona-Napoli 1-2
Nella ventisettesima giornata di Serie A, il Napoli batte 2-1 il Verona al 96′ ed è terzo da solo in attesa di Roma-Juventus. La sfida del Bentegodi si sblocca già al 2′: dal cross di Vergara, il colpo di testa di Højlund è quello vincente. All’intervallo, Conte lascia negli spogliatoi Spinazzola inserendo Gutiérrez, ma la formazione campione d’Italia in carica non chiude la partita anche per via di un’occasione fallita da Vergara e a metà ripresa viene punita: sugli sviluppi di calcio d’angolo, lo stesso Højlund allontana di testa e poi devia in porta la conclusione di Akpa Akpro, che al 64′ firma il pareggio.
Conte le prova tutte inserendo l’ex Giovane e Lukaku che fa coppia con il danese, ma Montipò è attento su Elmas. Nel finale, però, la decide proprio la deviazione del belga di sinistro dopo un corner a 281 giorni dall’ultima rete: il Napoli fa festa e sale a 53 punti, consolidando il posto Champions dato che il Como resta a -5. Sempre più ultimo, invece, il Verona, che non si schioda da quota 15.

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