All’Unipol Domus Arena Cagliari-Verona termina 4-0. Vantaggio dei padroni di casa grazie alla rete di Mazzitelli al 36’, raddoppio di Kiliçsoy al 45’+2′. Nella ripresa rete di Sulemana all’84’ e poker rossoblù firmato da Idrissi al 90’+1’. Poker degli isolani che puniscono oltre misura gli scaligeri rimasti in 10’ dal 51’.
La partita
Gara frammentata sin dalle prime battute. Scaligeri più determinati nei primi minuti di gioco con pressing alto, i padroni di casa trovano difficoltà ad uscire dalla propria metà campo.
Al 9’ è del Verona la prima azione pericolosa. Ci prova Sarr, il pallone scavalca Caprile ma salva Luperto di testa.
Insiste ancora la squadra di Zanetti al 17’ ma Orban calcia alto sopra la traversa.
I padroni di casa del Cagliari rispondono al 19’. Sugli sviluppi di un calcio piazzato respinge la difesa del Verona, la palla arriva a Mazzitelli che da fuori area calcia al volo, grande parata del portiere gialloblù che manda in angolo.
Al 36’ Cagliari in vantaggio con Mazzitelli che da sinistra trova lo spazio per battere Perilli. Iniziativa di Palestra sulla destra e cross per Obert che di tacco appoggia in avanti per Mazzitelli. Il rossoblù isolano calcia sul primo palo.
Negli ultimi minuti della prima frazione di gara gli uomini di Pisacane alzano il ritmo. A tempo ormai scaduto il Cagliari raddoppia ma c’è il sospetto di fuorigioco. Dopo il check del Var la rete è convalidata. L’azione: cross di Esposito sul secondo palo, spettacolare mezza rovesciata di Kilicsoy da sinistra che batte Perilli.
In avvio di ripresa ancora la squadra di Pisacane in avanti. Al 49’ Adopo prova la conclusione personale ma viene bloccato dalla difesa scaligera.
Dal 51’ Verona in 10 per l’espulsione di Sarr per doppia ammonizione.
Superata l’ora di gioco i padroni di casa rallentano il ritmo di gioco e gli ospiti tentano il recupero, nonostante l’inferiorità numerica.
Il Cagliari sfiora il tris al 70’ con Luperto che dalla distanza trova l’angolino sinistro della porta difesa da Perilli, il portiere però devia in tuffo e mette in angolo.
All’84’ Sulemana mette il sigillo definitivo all’incontro segnando la terza rete del Cagliari. Corner battuto da destra, Adopo calcia sul primo palo, Perilli respinge ma Sulemana da un metro colpisce di testa insaccando a rete
Il poker dei padroni di casa porta il sigillo di Idrissi al 90+1′. Cross di Zappa da destra e colpo di testa vincente di Idrissi sul primo palo.
Napoli: Evitato l’intervento chirurgico per Di Lorenzo
Evitato l’intervento chirurgico per Di Lorenzo. Per questo tipo di trauma i tempi standard oscillano tra le 4 e le 6 settimane prima del rientro in campo. Un’assenza pesante, ma con un orizzonte decisamente più rassicurante rispetto alle prime sensazioni.
Arrivano notizie incoraggianti per il Napoli dopo l’apprensione delle ultime ore. Stando a quanto riferito da Sky Sport, gli accertamenti effettuati in mattinata su Giovanni Di Lorenzo hanno escluso il coinvolgimento del legamento crociato, scongiurando lo scenario più temuto. La diagnosi parla di una distorsione di secondo grado al ginocchio.
Un verdetto che restituisce serenità all’ambiente azzurro e allo staff guidato da Antonio Conte, reduce dalla vittoria per 2-1 sulla Fiorentina ma preoccupato per le immagini dell’uscita in barella del capitano. Evitato l’intervento chirurgico, ora parte il programma di recupero. Per questo tipo di trauma i tempi standard oscillano tra le 4 e le 6 settimane prima del rientro in campo. Un’assenza pesante, ma con un orizzonte decisamente più rassicurante rispetto alle prime sensazioni.
Serie A, Torino-Lecce 1-0: i granata tornano al successo con Che Adams
Il Torino torna alla vittoria in campionato dopo quattro sconfitte consecutive e lo fa battendo il Lecce 1-0 al termine di una gara scorbutica e obiettivamente non molto spettacolare. A stappare la partita, in realtà nel momento migliore dei salentini (al 26′ Paleari è bravo su un tentativo da fuori di Ramadani), ci pensa Che Adamas che, al 29′, sfrutta un assist al bacio di Vlasic per battere Falcone con un piattone sotto misura.
Vlasic e Falcone sono protagonisti anche a inizio ripresa, quando un assist del trequartista granata trova Zapata a due passi dal portierone giallorosso che risponde con un miracolo alla conclusione dell’attaccante colombiano. Nonostante il possesso palla quasi costante, il Toro continua a creare occasioni con il contagocce, ma il Lecce fa ancora meno. Di Francesco prova a sparigliare le carte inserendo Banda per uno spentissimo Gandelman, Baroni risponde con il neo-acquisto Obrador, con Anjorin e Prati. Ancora Che Adams avrebbe l’occasione del raddoppio praticamente dalla stessa posizione del primo gol, ma non trova la porta. Poi di nuovo Falcone si oppone a un colpo di testa ravvicinatissimo di Zapata. C’è spazio anche per l’esordio di Kulenovic tra i granata, ma è Banda a sfiorare il pari con un destro che si stampa sul palo (azione poi viziata da fuorigioco).
Non succede più niente nonostante il forcing finale dei giallorossi: il Torino non brilla ma mette fine all’emorragia di sconfitte e sale a 26 punti in classifica, salvando la panchina di Baroni. Il Lecce resta a 18 punti, un punto sopra il terzultimo posto della Fiorentina e non sfrutta i ko delle ultime tre della classe (Pisa e Verona).
IL TABELLINO
TORINO-LECCE 1-0
Torino (3-5-2): Paleari5,5; Marianucci 6, Maripan 6, Coco 6,5; Pedersen 6,5, Vlasic 7, Ilkhan 6 (25′ st Prati 6), Casadei 6 (25′ st Anjorin 6), Lazaro 6 (25′ st Obrador 6,5); Adams 6,5 (44′ st Njie sv), Zapata 5,5 (32′ st Kulenovic 5,5). A disp.: Israel, Siviero, Perciun, Dembélé, Tameze, Gabellini. All.: Baroni 6
Lecce (4-2-3-1): Falcone 7; Veiga 5,5, T. Gabriel 5,5 (20′ st Gaspar 6), Siebert 5,5, Gallo 5,5; Ramadani 6,5 (44′ st Ngom sv), Coulibaly 6; Pierotti 5,5 (32′ st N’Dri), Gandelman 5 (20′ st Banda 6,5), Sottil 6 (32′ st Sala 5,5); Cheddira 5. A disp.: Bleve, Samooja, Jean, Ndaba, Perez, Fofana, Kovac, Sala, Stulic. All.: Di Francesco 6
Arbitro: Sozza
Marcatori: 29′ Adams
Ammoniti: Vlasic, Prati (T), T. Gabriel, Ramadani (L)
Espulsi: –
LE STATISTICHE
Ché Adams, che è tornato a segnare in campionato dal gol proprio contro il Lecce nel match di andata dello scorso 30 novembre, ha realizzato tre reti nelle ultime quattro sfide disputate tra tutte le competizioni, tante quante quelle messe insieme nelle precedenti 21 presenze con il Torino in questa stagione.
Considerando dalla sua prima partecipazione a rete in questa Serie A (gol vs Como, lo scorso 24 novembre), solo Lautaro Martínez (10) è stato coinvolto in più gol rispetto a Nikola Vlasic (otto, 5G+3A) nel periodo in campionato.
Sei delle otto partecipazioni a rete di Nikola Vlasic in questa Serie A sono arrivate in casa (quattro gol e due assist); dalla prima contro il Como, lo scorso 24 novembre, il giocatore del Torino è quello che ne ha messe insieme di più tra le mura amiche in campionato nel periodo (sei appunto, una in più di Federico Dimarco a cinque).
Nikola Vlasic ha fornito 15 assist in Serie A con il Torino. Da quando veste la maglia granata (dal 2022/23), nessun giocatore del Toro ha servito più passaggi vincenti del croato in campionato (15 appunto come Valentino Lazaro).
Dopo quattro sconfitte consecutive, il Torino è tornato a vincere in campionato dal successo 0-3 contro l’Hellas Verona, lo scorso 4 gennaio. I granata non vincevano invece all’Olimpico Grande Torino dal 13 dicembre scorso contro la Cremonese (1-0 anche in quel caso).
Il Torino è tornato a vincere un match di Serie A contro il Lecce dal 2-0 del 16 febbraio 2024 con Ivan Juric allenatore (anche in quel caso nella gara di ritorno all’Olimpico Grande Torino).
Il Lecce ha perso sei delle ultime otto gare di Serie A (2N) e non registrava una striscia di sfide senza successi più lunga da quella di 13 tra febbraio e maggio 2025 con Marco Giampaolo allenatore (5N, 8P in quel caso). Inoltre, i giallorossi non hanno neanche trovato la via del gol in quattro sfide di fila in campionato per la prima volta da febbraio 2025 (v Bologna, Monza, Udinese e Fiorentina).
Nessuna squadra ha perso più sfide del Lecce in questa Serie A: 13 come l’Hellas Verona. I giallorossi non perdevano 13 delle prime 23 giornate in un campionato di massima serie dal 2011/12, stagione poi terminata con la retrocessione.
Il Lecce ha perso sette delle 11 trasferte in questa Serie A – più di qualsiasi altra squadra nel torneo in corso – considerando le precedenti cinque stagioni disputate nella massima serie solo nel 2024/25 (otto) i giallorossi avevano fatto peggio dopo lo stesso numero di traferte disputate in campionato.
Il Lecce ha perso senza segnare tre trasferte di fila in Serie A per la prima volta da ottobre-novembre 2024 (striscia di quattro in quel caso, vs Milan, Udinese, Napoli e Bologna).
Serie A, Como-Atalanta 0-0
Nella ventitreesima giornata di Serie A termina 0-0 il match piuttosto atteso tra Como e Atalanta. Dopo otto minuti di gioco la gara prende una piega nefasta per i bergamaschi: brutta reazione di Ahanor, provocato da Perrone (comportamento non eccezionale nemmeno del centrocampista lariano), con Pairetto che estrae il cartellino rosso per il difensore ex Genoa.
Palladino inserisce Sulemana al posto di Scamacca per avere più mobilità davanti, ma i padroni di casa spingono forte alla ricerca del vantaggio. Il primo tempo si chiude senza reti, e in avvio di ripresa i lariani continuano a premere sull’acceleratore: Douvikas e soprattutto Ramon hanno molte chance per stappare la partita, ma Carnesecchi è impeccabile.
A tempo praticamente scaduto arriva un’altra occasionissima per i padroni di casa: calcio di rigore assegnato dopo controllo Var per fallo di mano di Scalvini. Dal dischetto si presenta ancora una volta Nico Paz, che però viene ipnotizzato da Carnesecchi al 98’. Il Como sale a quota 41 punti, con più di un rimpianto: Atalanta ora a quota 36 punti.
Serie A, Juventus va a mille all’ora: a Parma è 4 a 1. L’Inter resta saldamente in testa alla classifica: 2 a 0 alla Cremonese
Troppa Juventus per il Parma
La Juventus travolge il Parma sul campo emiliano nella 23° giornata di Serie A: 1-4 il risultato finale. Bianconeri al quarto posto in classifica a 45 punti, due in più della Roma che domani va in trasferta a Udine. Il gol del Parma è in realtà una papera di Cambiaso che di tacco sorprende il compagno Di Gregorio nel secondo tempo. C’è anche un quinto gol bianconero, al 92′ di Openda, ma il Var annulla.
Subito aggressiva la Juventus, con protagonista Conceiçao che lanciato da Kalulu al 1′ impegna Corvi, al 6′ servito da McKennie prende una traversa. Lo sblocco però arriva da Bremer che al 15′ batte di testa Corvi. Al 30′ pericoloso il Parma che con Valeri di sinistro cerca la rete, solo un allungo di Di Gregorio salva il vantaggio bianconero. La Juventus sembra allentare il pressing ma è una trappola spallettiana, perché in un momentaneo allentamento della difesa emiliana lascia entrare Kalulu che lancia su McKennie: al 37′ in semirovesciata il gol del raddoppio. Tre i minuti di recupero.
Nella ripresa il risultato cambia a favore del Parma al 51′ grazie a un autogol di Cambiaso che, dopo un cross di Circati, voleva mettere di tacco la palla oltre la linea di fondo ma invece sorprende Di Gregorio. La distanza viene ripristinata poco dopo grazie alla doppietta di Bremer al 54′, il controllo Var convalida la rete. E’ David a siglare al 64′ la quarta rete bianconera ribattendo in rete una respinta di Corvi su tiro debole di Conceiçao. Quattro i minuti di recupero, e arriva il quinto gol bianconero con Openda al 92′, ma il Var lo annulla per fuorigioco. Al 93′ Di Gregorio sventa su Pellegrino.
L’Inter è di ferro e la Cremonese si ferma ancora
L’Inter non stecca nemmeno allo “Zini” e vince per 2-0 contro la Cremonese di Nicola, ormai in crisi di risultati. I ragazzi di Chivu chiudono la pratica già nel primo tempo, grazie alle reti di Lautaro Martinez e di Zielinski. In attesa del match del Milan (in campo martedì a Bologna), i nerazzurri volano così a otto punti di vantaggio sulla seconda della Serie A. Il risultato non è mai stato in dubbio, anche per via di un atteggiamento troppo remissivo della Cremonese che solo nel finale ha avuto un sussulto d’orgoglio. Attimi di paura al 49′, quando un petardo lanciato dal settore ospiti è scoppiato vicinissimo ad Audero. L’Inter gioca un primo tempo di alto livello, prendendo sin dai minuti iniziali il possesso della meta campo avversaria. La partita è già in discesa al 16′, quando, su angolo di Dimarco, Lautaro approfitta della troppa libertà concessagli dai difensori di casa e schiaccia di testa la palla delll’1-0. Il raddoppio, invece, è cosa fatta al 31′ ed è l’ennesimo gioiello stagionale di Zielinski. Luis Henrique converge verso il centro e serve il polacco che, dalla distanza, scocca un sinistro ad effetto che inganna un Audero poco reattivo e si infila sotto l’incrocio.

Nessun commento:
Posta un commento