martedì 22 ottobre 2024

Champions League: Juventus e Bologna sconfitte

 


Champions: la Juve si inchina allo Stoccarda

Tutte le bandiere prima o poi vengono ammainate, quando non metaforicamente, di sicuro fisicamente. Perché è proprio il fisico che sembra aver abbandonato il buon Danilo, di professione capitano e difensore della Juventus. Il giocatore visto stasera contro lo Stoccarda, è lontano parente del pilastro bianconero degli ultimi anni.

Vero è che il gol decisivo è arrivato quando il brasiliano era già da tempo negli spogliatoi, ma la prima sconfitta stagionale della squadra di Thiago Motta ha fornito più di un indizio sulla fase calante del difensore, che già in altre occasioni non aveva fornito le sicurezze di un tempo. Discorso che assume i toni di un allarme color rosso scuro per la Juventus, già funestata dalla pesantissima assenza di Bremer. Se i sostituti del colosso infortunatosi a Lipsia non si rivelano all’altezza, sono guai seri.

Danilo è apparso sule gambe, poco reattivo e incapace di contrastare le folate di uno Stoccarda che ha vinto meritatamente, seppur in maniera rocambolesca, a Torino. Se nel primo tempo colpe e difficoltà sono state condivise, nella ripresa il brasiliano ha iniziato a “toppare” al 48’ quando ha letteralmente bucato su Undav, che ha poi battuto Perin. Il Var è arrivato a segnalare un fallo di mano dell’attaccante turco, ma il “buco” del centrale resta, ed è stato di quelli vistosi.

Poi, frittata in due atti. All’81’ arriva in netto ritardo su Tourè: giallo inevitabile per il difensore brasiliano, che aveva provato un anticipo partendo in palese ritardo. Soltanto due minuti dopo, il fallo in area su Rouault, che ha portato al rigore poi parato dal fenomenale Perin. Un fallo inutile, tardivo, una vera e propria pedata scaturita da un intervento scomposto non degno di un giocatore di classe ed esperienza. Secondo giallo, rosso, e Juve in dieci per il finale.

E il web non ha mancato di dire la sua, facendo seguito sia alle voci di un possibile divorzio anticipato, sia basandosi sulle poche presenze cumulate da Danilo prima dell’infortunio di Bremer. Evidentemente, per molti tifosi della Juventus, si è trattato tutt’altro che di un caso. Pietro lo sottolinea: “Ottima partita dell’ultimo baluardo allegriano nella Juventus. Scandaloso Danilo”. Roy invece è lapidario: “Danilo impresentabile”. Salvo approfondisce l’analisi: “Sicuramente ci vorrà tempo per assimilare le nuove tattiche e idee di gioco del nuovo mister però sulle scelte qualcosa si può contestare vedi Danilo dal primo minuto disastroso”. E Luigi molto semplicemente: “Danilo credo che ormai sia ai titoli di coda”.


Troppo forte l'Aston Villa per il Bologna: rossoblù sconfitti 2-0, Emery a punteggio pieno


Seconda sconfitta in terra inglese e in questa Champions League per il Bologna, vince 2-0 l'Aston Villa. Dopo un discreto Italiano rinuncia a Orsolini.

Al minuto 55 arriva la beffa per i rossoblù: punizione arcuata di McGinn nel cuore dell'area, nessuno tocca la palla che si insacca alle spalle di Skorupski per l'1-0 dei padroni di casa. In svantaggio, il Bologna si squaglia e in meno di dieci minuti concede il gol del raddoppio. Lo sigla Duran, vincitore nel duello tutto colombiano con Lucumi in area di rigore e abile a insaccare il 2-0 di prima intenzione. Il raddoppio taglia le gambe ai rossoblù, che però all'86° hanno la palla per dimezzare lo svantaggio. Ci si mette di mezzo però anche la sfortuna, che vede stamparsi sul palo il colpo di testa di Beukema su calcio d'angolo. Da lì al fischio finale non succede altro: il Bologna perde la seconda sfida della sua Champions, prosegue il cammino da schiacciasassi dell'Aston Villa, unica a punteggio pieno e con zero gol subiti.


News calcistiche del 22 Ottobre 2024

 


De Canio: “Ho scelto Conte come mio vice a Siena e aveva già la mentalità vincente. Non mi preoccupo del gioco”


Gigi De Canio parla a Marte Sport Live: “Il Napoli non convince sul piano del gioco? Secondo me non è importante in questa fase tale aspetto, la squadra è prima ed è solida e ha una sua chiara identità. Io metterei in luce il lavoro che sta facendo Antonio Conte. E’ un allenatore di grande mentalità. Per lui c’è l’ossessione della vittoria. Dobbiamo noi decidere cosa vogliamo fare, se a Napoli c’è l’ambizione di vincere e troviamo uno che ragiona in questo modo non possiamo criticarlo. Al di là di come sta giocando il Napoli o della prova nel primo tempo contro l’Empoli, Conte sta lavorando a fondo sulla mentalità. Capendo le situazioni il tecnico deve mantenere tutti sulla corda, e quindi giustamente sottolinea anche gli errori. Nella ripresa non a caso il Napoli è rientrato in campo, come contro il Como, e fa la squadra che deve vincere. Sinceramente penso che dobbiamo accettare l’idea di aver trovato un uomo che può insegnare alla società, all’ambiente e ai calciatori come si crea la mentalità vincente. Ripeto, penso sia la cosa più importante di tutte. Non a caso lo scelsi come mio vice a Siena. La scelta fu totalmente mia perchè mi faceva piacere avere con me un uomo che aveva avuto quel tipo di percorso, già da calciatore in 13 anni di Juve aveva acquisito una mentalità vincente e sapeva trasmetterla. Come si gestisce Kvaratskhelia? Credo che Conte lo faccia giocare perché lo vede sereno, questo perché penso che tra allenatore e calciatore ci sia un rapporto tale che se il ragazzo è turbato per questioni personali, fisiche o tecniche lo direbbe al tecnico che ne trarrebbe le conseguenze migliori. Poi altro è il rendimento del georgiano, che forse non brilla come nel primo anno perché tutte le squadre lo hanno studiato a fondo e provano a fermarlo con vari accorgimenti” 


Cagni: “Il Napoli è ancora imballato e per questo motivo ha sofferto contro l’Empoli. Contro il Lecce vedremo altro”


Gigi Cagni parla a Marte Sport Live: “Secondo me il Napoli ha sofferto ad Empoli anche perché è imballato. Non conosco i piani di Conte e del suo staff, però da quello che ho visto ho l’impressione che il Napoli di proposito aveva le gambe pesanti perché i preparatori avranno caricato in questa pausa per durare sino alla fine del campionato. Mi è sembrato troppo lento, peraltro contro un avversario agile e veloce come l’Empoli. Credo anche sia stata una scelta voluta, dettata anche dal calendario buono, anche se non è mai facile vincere. In tal senso uno come Lukaku soffre più degli altri: se fosse confermato quanto dico è chiaro che il belga ha patito più di tutti questi ‘carichi’. Probabilmente questa sarà la settimana dello ‘scarico’, perché i calciatori erano troppo lenti. E’ possibile, per come la vedo io, che Conte abbia preparato un piano atletico in modo da arrivare più brillante nelle sfide più importanti contro Inter, Milan e Atalanta. E’ una mia ipotesi, dettata dall’esperienza di calciatore e allenatore, perché così, anche, si impostano le stagioni. Non dimenticate che il calcio di oggi, come tutti gli sport, è prevalentemente fisico. Il programma di lavoro di Conte è probabilmente”



RADIO CRC - Napoli, Neres: "In Serie A c'è tanta intensità, Nazionale? Penso solo a dare il 100% in azzurro, il club ha un grande impatto in Brasile, Kvaratskhelia è un top player, siamo pronti a mantenere il primato"


NAPOLI - David Neres, esterno offensivo del Napoli, è intervenuto a Radio CRC nel corso della trasmissione “A Pranzo Con Umberto Chiariello”: “Il segreto della mia velocità? Ci sono degli allenamenti specifici legati alla corsa con i nostri preparatori atletici tutti i giorni per lo sprint. Non stando tantissimi minuti in campo, posso dare la massima velocità in quei momenti. Per i miei dribbling studio tutti i giorni i video di Ronaldinho e Messi, sono loro che mi ispirano da questo punto di vista. Il mio passaggio all'Ajax? Ci sono arrivato giovanissimo, 19-20 anni, è stato molto importante per la mia crescita di uomo e calciatore. All'Ajax hanno grande pazienza con i giovani e questo è stato molto importante per me. Benfica con Di Maria? Tutti sanno che grande calciatore è Di Maria, non c'è bisogno di commentarlo come calciatore. Ciò che mi ha impressionato di più è la sua personalità, come uomo prima ancora che come calciatore, la sua semplicità, la sua empatia negli allenamenti. L'impatto con il campionato italiano? Dal mio match mi ha scioccato l'intensità e il livello tattico della Serie A. Questo è il motivo per cui faccio estrema attenzione a tutte le sedute video con mister Conte, per migliorare quello che è il mio livello da questo punto di vista, per performare nel miglior modo possibile. Ritorno nella Selecao? Il lavoro duro con il club è il mio focus principale, mi dedico al 100% solo per fare il meglio possibile per la maglia del Napoli. Vinicius merita il Pallone d'Oro 2024? Non vedo nessun calciatore al momento migliore di lui al mondo. Nessuna discussione su questo. Careca? Careca è stato una leggenda qui ed al San Paolo. Penso che al momento non si possono fare paragoni con me. Spero, ma sarà molto difficile, superare i 18 assist che ha fatto a Napoli solo in questa stagione. Sono molto più importanti i traguardi di squadra, ma ci proverò a superare questo traguardo già in questa stagione. Come è visto oggi il Napoli in Brasile? Il Napoli è visto come gli altri grandi italiani: ha un grandissimo impatto in Brasile negli appassionati e nei fan. Trentunesimo brasiliano? Spero allora di aprire la porta a tanti altri brasiliani qui a Napoli. Kvara? Penso che tutti pensano che sia un top class player. Dopo averlo visto in campo e poi in allenamento non c'è altra risposta possibile. Mantenere il primato? Siamo pronti a mantenere il primato, consapevoli della sequenza di gare toste che ci attende. Ma ora testa solo al Lecce sabato”.


IL DATO - Serie A, media spettatori allo stadio: dominano le milanesi, Napoli al quarto posto


Calcio e Finanza propone un focus sulla media degli spettatori allo stadio in Serie A. In vetta a questa speciale classifica ci sono Inter e Milan con una media rispettivamente di 72.845 e di 71.233 spettatori nelle prime quattro partite casalinghe del campionato 2024-2025. A seguire troviamo Roma (64.196), Napoli (49.413), Lazio (43.125) e Juventus (40.745 in cinque gare).


L'EX - Montefusco: "Conte è un vincente, è un uomo pragmatico e non pensa al bel calcio"


Vincenzo Montefusco, allenatore ed ex Napoli, ha rilasciato un'intervista a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli: "La cultura di Conte è vincente, sapevamo che questo allenatore avrebbe fatto la fortuna della società e dei calciatori. Non ci dobbiamo aspettare grandissime partite da lui, ma è un tecnico che vuole solo vincere. E' un uomo pragmatico, non pensa al bel calcio. Lukaku? Fa giocare bene tutta la squadra, è l'uomo adatto per il calcio che vuole Conte. McTominay? Conte lo abituerà sempre di più a giocare da metà campo in su, ha un fisico possente e può andare a concludere in porta. Conte lo sta sfruttando vicino a Lukaku perchè il belga non è al top. Però devo dire che Lukaku non si deve mai togliere dal campo, è il punto di riferimento della squadra".



INTER - L'ex Altobelli: "Kvaratskhelia e Lukaku? Mi tengo Lautaro Martinez e Thuram"


Alessando Altobelli, ex attaccante dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Mi tengo i miei, anche per una questione di ruolo. Lautaro e Thuram sono due attaccanti puri, il Napoli gira attorno a un centravanti e un’ala. Punto di vista da bomber a parte, perché la ThuLa è meglio di Kvara-Lukaku? Perché Lautaro e Thuram sono una delle coppie meglio assortite in Europa. Si trovano a meraviglia, ragionano di squadra e di... partnership: nessuno dei due pecca di egoismo, sentono la porta ma anche la posizione del compagno. Entrambi vivono per il gol ma sanno essere generosi. E insieme hanno contribuito a costruire uno scudetto storico, vincendolo da dominatori".



Champions League, Milan-Bruges 3-1: Pulisic e Reijnders regalano la prima gioia europea a Fonseca


Il Milan ha battuto 3-1 il Bruges nella terza giornata di Champions League conquistando i primi tre punti stagionali nella competizione. Dopo un inizio difficile con le parate di Maignan a tenere in equilibrio il risultato, i rossoneri di Fonseca hanno sbloccato il match al 34' con un gol direttamente da calcio d'angolo di Pulisic, restando poi in superiorità numerica cinque minuti più tardi. Nonostante questo i belgi a inizio ripresa hanno firmato l'1-1 con Sabbe, ma poi si è scatenato Reijnders: l'olandese pochi secondi dopo l'uscita dal campo di Leao ha firmato il 2-1 al 61', trovando la doppietta dieci minuti più tardi in un'azione fotocopia con assist di Chukwueze. Nel finale esordio per Camarda, il più giovane italiano di sempre a giocare in Champions League, a cui è stato annullato un gol per fuorigioco.


Fonseca assolve Leao: “Il cambio non è una punizione…”


“Il gol annullato a Camarda? Sarebbe stato un momento molto bello, di un giovane che merita di stare nel gruppo e che ha lavorato tanto per stare qui. Farà tanti gol in futuro, è solo l’inizio”. Parola del tecnico del Milan Paulo Fonseca dopo la vittoria sul Bruges in Champions. “Abbiamo fatto una partita senza intensità, nella circolazione troppo lenta contro una squadra brava a difendere bassa – ha aggiunto – Quando sono entrati Okafor e Chukwueze la partita è cambiata, hanno portato altre energie e la squadra ha guardagnato intensità. Dopo il secondo gol abbiamo fatto cose molto buone”. Su Leao: “Non c’è nessun problema specifico con lui. Il cambio non è una punizione”.


La Roma è una polveriera: Juric discusso, torna De Rossi?


Chissà quante volte Ivan Juric si è chiesto: “Ma chi me l’ha fatto fare?”. I tifosi giallorossi non se la prendono con lui, visto che nel mirino c’è la società, ma la situazione non deve essere proprio idilliaca. Hai voglia a dire “Pensiamo a lavorare” quando c’è una piazza intera che vuole il ritorno di De Rossi in panchina. E, l’aspetto più grave è che ora non è solo una questione legata ai tifosi. Sono gli stessi Dan e Ryan Friedkin che starebbero ragionando su nuovi interventi drastici per far risalire la Roma.


E se si arrivasse all’esonero di Juric, il ritorno di Daniele De Rossi sarebbe l’unica opzione, visto che ha dalla sua sia tutta la parte giallorosa della città che il fattore economico, considerando che è ancora sotto contratto con il club. In più la vera avversaria di DDR, l’ex Amministratore Delegato Lina Souloukou, ha levato le tende. Juric, nonostante l’avvio tutt’altro che deficitario, due vittorie in campionato e il pari interno con l’Athletic Bilbao, si è ritrovato comunque al centro di una vicenda surreale in cui nemmeno i risultati sembravano calmare l’ambiente.


Figuriamoci ora che sono arrivate due sconfitte, con l’Elfsborg in Europa League e in casa contro l’Inter, e il pari di Monza. La classifica è già deficitaria in entrambe le competizioni e diventano importantissime le prossime due partite con Dinamo Kiev e a Firenze, contro una delle squadre più in forma del campionato. Ai risultati poco brillanti si sono aggiunte alcune perplessità sulle decisioni dell’allenatore, come la posizione di Dybala, costretto a rincorrere Bastoni in fase difensiva, e la scelta di Zalewski, non amatissimo dal pubblico e protagonista dell’errore che è costato la sconfitta con l’Inter.


Le prossime partite sembrano già decisive per il futuro e l’ombra di De Rossi si staglia sempre più ingombrante sulla panchina giallorossa.


Il Frosinone esonera Vivarini, squadra a Greco


Il Frosinone ha esonerato l’allenatore Vincenzo Vivarini: lo ha annunciato il presidente Maurizio Stirpe nel corso di una conferenza stampa all’interno dello stadio Psc Arena. La squadra è stata affidata per il momento all’allenatore della Primavera, Leandro Greco ed andrà in ritiro a tempo indeterminato a Castel di Sangro “fino a quando non darà prova di avere entusiasmo ed essere connessa sugli obiettivi”. La squadra, dopo la sconfitta domenica per 2-0 in trasferta contro la Reggiana è ultima in classifica in Serie B con soli 6 punti. Nel suo score una sola vittoria, tre pareggi e cinque sconfitte.



Le condizioni di Acerbi

Francesco Acerbi si è sottoposto questa mattina a risonanza magnetica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. La sua situazione sarà valutata giorno dopo giorno.




lunedì 21 ottobre 2024

News calcistiche del 21 Ottobre 2024


 Italiano: “Ndoye è recuperato”


Vincenzo Italiano ragiona su chi far giocare di punta (Castro o Dallinga?), poi comincia così: “Chiaramente è una partita importante come le altre anche se adesso dobbiamo fare punti, cercare prima di tutto la prestazione, dobbiamo mettere più malizia e furore – dice il tecnico del Bologna -: l’avversario è certamente competitivo, i livelli sono alti. Ndoye è recuperato, si è allenato, sta bene e sono contento di questo perché alla fine non averlo a Genova è stato un sacrificio ma averlo domani sera è importante. Castro o Dallinga? Vediamo chi parte, le energie devono essere al massimo, ci vogliono giocatori che possano dare il 100% e poi contare sui subentrati: chi parte dà tutto, gli altri arrivano. Ora bisogna fare sostanza”.


Villareal, occhi su Casadei


Tra i possibili partenti in casa Chelsea c’è anche Cesare Casadei: l’ex nerazzurro quest’anno ha giocato solo due partite (una in Conference League e l’altra in Carabao Cup) e potrebbe lasciare Londra per cercare maggiore spazio. Secondo TEAMtalk, l’entourage del centrocampista avrebbe già avviato i contatti con il Villareal che vorrebbe rinforzare il proprio reparto nella prossima sessione di mercato.


Paulo Fonseca rivela l’11 per il Bruges

Dopo le sconfitte in Champions League contro Liverpool e Bayer Leverkusen, col Bruges il Milan non può più sbagliare. E Paulo Fonseca lo sa molto bene. “Domani non sarà una partita decisiva, ma una gara importante e da vincere – ha spiegato il tecnico rossonero -. Dobbiamo essere meno santi, ma quello che siamo: diavoli!”. Poi dà la formazione titolare: “Giocheranno Maignan, Emerson, Gabbia, Tomori, Theo, Fofana, Loftus, Reijnders, Leao, Pulisic e Morata”.


L’Udinese passa di mano? Si fa largo un magnate russo


La storia dell’Udinese potrebbe prendere una clamorosa svolta. Gianpaolo Pozzo, attuale proprietario del club, si è insediato il 28 luglio 1986 portando i friulani al raggiungimento di grandi traguardi: 11 partecipazioni alle coppe europee, due terzi posti e la ristrutturazione dello stadio “Friuli”, cominciata nel 2014 e conclusa nel 2016 che ha consegnato alla squadra e ai tifosi un impianto all’avanguardia dove più volte anche la Nazionale ha disputato le proprie partite. Secondo le ultime indiscrezioni, però, ora Pozzo potrebbe cedere la società.


Il nuovo proprietario potrebbe essere Sergey Lomakin: 51 anni, è un tycoon russo ma con passaporto di Cipro che vanta un patrimonio personale di 1,7 miliardi di dollari. Secondo il Corriere dello Sport, avrebbe già avviato una trattativa con la famiglia Pozzo per rilevare l’Udinese.


Il fatto che Lomakin abbia la propria residenza in Cipro non è un dettaglio irrilevante, visto che gli permette di non finire nella lista nera degli imprenditori russi dopo l’invasione dell’Ucraina da parte di Putin due anni fa. Il miliardario è il fondatore di “Fix Price“, una catena di discount che conta circa quattromila sedi tra Bielorussia, Geogia, Lettonia e Russia. Inoltre, è già proprietario di altre tre squadre di calcio: l’RFS Riga in Lettonia, il Pafos a Cipro e la Rodina Mosca, squadra di Serie B russa.


L’obiettivo di Sergey Lomakin, secondo il New York Times, è creare una rete di club che sia la rivale del più noto “City Group“, che attualmente controlla, tra le altre, il Palermo, il Girona e il Manchester City.


Inchiesta Ultras, confermato l’arresto per il gestore dei parcheggi. Lucci…


Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato l’ordinanza di arresti domiciliari a carico dell’imprenditore Gherardo Zaccagni, gestore di alcuni parcheggi fuori dallo stadio Meazza, e uno dei 19 arrestati, lo scorso 30 settembre, nell’inchiesta di Polizia e Gdf, coordinata dai pm Paolo Storari e Sara Ombra, sulle curve di San Siro e che ha azzerato vertici e sodali ultrà della Nord interista e della Sud milanista.


I giudici (Savoia-Galli-Nosenzo) hanno respinto il ricorso della difesa, dopo l’udienza dei giorni scorsi. Zaccagni, 53 anni, accusato di fabbricazione di documenti falsi e accesso abusivo a sistema informatico e finito ai domiciliari, si era avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Domenico Santoro. Stando alle indagini, avrebbe versato circa 4mila euro al mese “per circa due anni”, come gestore di parcheggi vicino allo stadio (per la sua società la Procura ha chiesto una misura interdittiva), ai capi ultrà interisti Vittorio Boiocchi (ucciso nel 2022) e Andrea Beretta. A fare da intermediario nel presunto racket sui parcheggi sarebbe stato Giuseppe Caminiti, legato all’esponente della ‘ndrangheta Giuseppe Calabrò.


Intanto, per era fissata anche l’udienza al Riesame sul ricorso della difesa contro la misura cautelare in carcere per Luca Lucci, capo ultrà milanista accusato di associazione per delinquere e indagato anche per il tentato omicidio del 2019 di Enzo Anghinelli, di un gruppo rivale ultrà. Lucci, però, ha rinunciato all’impugnazione, mentre l’udienza oggi si terrà per discutere il ricorso di Mauro Nepi, ultrà interista. Per mercoledì, invece, sono fissate le udienze per gli ultras rossoneri Christian Rosiello, noto anche come il bodyguard di Fedez (il cantante non è indagato nell’inchiesta “doppia curva”), e Riccardo Bonissi.


Kvaratskhelia, è stallo sul rinnovo. DeLa: “Se andrà via ce ne faremo una ragione”


A inizio novembre è previsto un nuovo incontro tra l’agente di Kvicha Kvaratskhelia e il Napoli, l’argomento sul tavolo è ovviamente il rinnovo di contratto di cui ormai si parla da mesi. Il georgiano si attendeva un sostanzioso ritocco verso l’alto dopo lo scudetto ma sin qui lo stipendio è rimasto quello dell’approdo in azzurro (circa 2 milioni) nel 2022, la scorsa estate il PSG gli aveva prospettato un’offerta da 11 milioni a stagione ma il no di Conte e de Laurentiis alla cessione non ha dato nuovo impulso all’adeguamento che ancora pende come un macigno sul rapporto tra club e giocatore.


Non è un caso che Aurelio de Laurentiis, parlando a Sky, ieri ha usato parole quasi fataliste in merito alla situazione di Kvara: “Se andrà via? Ci sono stati casi precedenti, ce ne faremo una ragione. Il volere dei giocatori è importante ma va rispettato anche quello del club”.


Secondo La Gazzetta dello Sport l’ultima richiesta di Mamuka Jageli, agente del georgiano, è stata di 8 milioni all’anno più bonus mentre il Napoli non vuole andare oltre sei più bonus. Una distanza non di poco conto che si proverà a limare nell’incontro previsto a Milano tra una decina di giorni, a cavallo tra le partite contro Milan e Inter.


Forse allora il rebus Kvara avrà una soluzione: lui nel frattempo non smette di essere decisivo in campo, ieri gol decisivo a Empoli e sin qui capocannoniere della squadra con 4 reti.


Il Napoli capolista sa vincere in molti modi. Dagli scontri diretti la verità sulla lotta scudetto


La squadra di Conte ha imparato a soffrire, si è imposta a Empoli e ha mantenuto la testa in un turno in cui le tutte le big hanno ottenuto i tre punti. La corsa del Napoli viaggia (quasi) allo stesso ritmo della stagione scudetto: 19 punti nelle prime otto partite, soltanto uno in meno rispetto a due anni fa, e ovviamente cinque in più dell’anno scorso, quando il disastro era già immanente.


Il Monza travolge 3-0 il Verona: prima vittoria in Serie A per Nesta


Termina sul risultato di 3-0 la gara del Bentegodi tra Hellas Verona e Monza, valida per l'ottava giornata di Serie A. Prima vittoria in campionato per la squadra di Alessandro Nesta trascinata da un super Dany Mota: doppietta del portoghese che prima stappa il match al minuto 9 e poi la chiude al 74esimo. Gioia personale anche per Alessandro Bianco che sigla il tris nel finale.

La classifica di Serie A aggiornata dopo l'8ª giornata.

Napoli 19

Inter 17

Juventus 16

Milan 14

Fiorentina 13

Atalanta 13

Lazio 13

Udinese 13

Torino 11

Roma 10

Empoli 10

Verona 9

Bologna 9

Como 9

Cagliari 9

Parma 7

Monza 7

Genoa 6

Lecce 5

Venezia 4





Santacroce: “Buongiorno è il mio pupillo. E’ il centrale più forte d’Italia a livello difensivo. Lo preferisco a Bastoni e Calafiori”


Fabiano Santacroce parla a Marte Sport Live: “Quanto è forte Buongiorno? E’ il mio pupillo, in questo Napoli. Speravo tanto che arrivasse perchè lo seguivo già quando era a Torino. Sul piano difensivo, per me, è l’italiano più forte: ha un livello di attenzione incredibile e fa sempre i movimenti giusti. Te lo ritrovi sempre, è un difensore senza paura, d’altri tempi: molto marcatore, più forte anche di Bastoni e Calafiori, almeno a livello difensivo. Gli altri due in costruzione sono più forti, ma uno come Buongiorno non c’è in serie A, almeno tra gli italiani. Contro l’Empoli il Napoli ha patito molto in costruzione, a causa dell’assenza di Lobotka, stratosferico nelle ultime giornate ma anche per meriti della prestazione dell’Empoli. Conte è stato molto bravo a modificare alcune cose nell’intervallo, riuscendo a presentare un Napoli diverso. Kvara? Beh è chiaro che questa situazione relativa al contratto resta un nodo, fastidioso per Conte che vuole tutti concentrati e che remano dalla stessa parte. anche dopo l’uscita del presidente, che delle volte parla troppo. De Laurentiis ha detto cose giustissime, ma che nel mezzo di una trattativa possono far cambiare opinione all’entourage, andando a minare quella che è la stabilità mentale del calciatore. Se ti trovi un presidente che ti dice che se vai via se ne fa una ragione, non stai sereno, mina la tranquillità del ragazzo”. 


Fedele: “Preoccupato dal primo tempo del Napoli ad Empoli. Il gioco non è migliorato. Solo l’Inter ha qualcosa in più degli azzurri in chiave scudetto”


Enrico Fedele parla a Marte Sport Live: “Dopo ieri sono molto preoccupato, non metto in discussione la qualificazione in Champions ed anche la possibilità di lottare sino alla fine, ma il Napoli contro l’Empoli mi ha deluso. Ha giocato un primo tempo pietoso, dove undici ragazzini, quelli toscani, hanno messo in grande difficoltà una squadra costruita spendendo 150 milioni di euro. Sono preoccupato perchè noto una chiara regressione del gioco del Napoli, che invece di migliorare sta peggiorando. Sin qui non ha mai dominato l’avversario in una partita, pur avendone vinte molte. E anche perchè non meritava di vincere contro l’Empoli, ma anche contro il Parma e contro il Como. Ha avuto fortuna. Insomma ha 4-5 punti in più di quelli che avrebbe meritato. L’Empoli ha messo in difficoltà anche Juve e Roma? Non mi interessano le altre squadre, io penso al Napoli che deve migliorare. In chiave scudetto temo solo l’Inter, che ha qualcosa in più degli azzurri, Juve e Milan hanno dei limiti. In tal senso bisogna fare di più. L’assenza di Lobotka c’entra fino a un certo punto, il Napoli non aveva equilibrio. Nel primo tempo Gilmour era marcato a uomo da Fazzini, giocatore molto interessante e l’Empoli giocava con un uomo in più in linea mediana poichè McTominay giocava da attaccante. Nella ripresa Gilmour è cresciuto e mi ha colpito la sua personalità, favorito dalle nuove posizioni di Anguissa e McTominay. Per me il Napoli deve migliorare molto, perchè ha speso tanto, per i calciatori che ha e in vista delle partite più difficili contro le dirette concorrenti”     



L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli brutto ma cinico, Buongiorno giganteggia, Gilmour e Lukaku troppo timidi, ma si vola con la stoccata di Kvara stropicciandosi gli occhi per la manciata di bel calcio griffata Neres"


NAPOLI - Tre punti d'oro a Empoli, anche se molto sofferti e (come si suol dire) di corto muso. Per oltre 60 minuti il Napoli è apparso timido, con il baricentro troppo basso e, pertanto, eccessivamente rispettoso nei confronti dei padroni di casa. Con il trascorrere del tempo, infatti, i toscani hanno più volte preso coraggio, tentando iniziative inconcludenti (per scarse doti tecniche) che si sono spesso e volentieri scontrate contro il muro eretto da Caprile e soprattutto dall'insormontabile Buongiorno. Non impeccabili Rrahmani e Spinazzola (nonostante una buona diagonale difensiva all'altezza del dischetto da rigore), con Di Lorenzo (sul pezzo) e il subentrato Olivera sugli scudi. Si è avvertita maledettamente l'assenza di Lobotka, un gigante nel suo ruolo, ormai tra i migliori in Europa e praticamente insostituibile. Tant'è che Gilmour, evidentemente emozionato nel tentativo di non far rimpiangere l'assenza dello slovacco, non è riuscito ad opporre grande resistenza, lasciando liberi i varchi ai centrocampisti dell'Empoli che lo hanno superato in scioltezza più di una volta. E proprio in una di queste circostanze che è arrivata, infatti, l'ammonizione di Anguissa, bravo a mettere una pezza in seguito alle amnesie dei mediani scozzesi che lo hanno anche leggermente destabilizzato, non trovandosi più accanto un punto di riferimento essenziale come Lobo ma distanze da colmare a raffica, senza poter contare per l'appunto sulla solita spalla forte. Lo stesso McTominay, inizialmente molto avanzato per cercare di assistere lo statico Lukaku, non è riuscito ad incidere più di tanto. Il tutto mentre Kvara viaggiava a fari spenti e Politano percorreva l'intera fascia di competenza senza riuscire a pungere gli avversari. Il risultato? Un Napoli abulico, che solo dopo le correzioni del tecnico all'intervallo, e soprattutto gli inserimenti di Simeone (fondamentale per aprire gli spazi) e Olivera (utile ed efficace con semplici appoggi), ha iniziato a cambiare volto. Da una difesa sostanzialmente a cinque, con i tre mediani e i due attaccanti (Lukaku e Kvara) isolati, si è passati al consolidato 4-3-3, che ha allontanato definitivamente l'inutile paura assiepatasi nella testa e nelle gambe dei calciatori. Non amo fare paragoni, ma il Napoli di due anni fa andava su tutti i campi rispettando l'avversario ma senza alcun timore reverenziale, perchè consapevole della propria forza. Ecco, considerando che per grandi linee molti di quei calciatori sono ancora in rosa, bisogna ritornare a quella sfrontatezza, perchè le qualità ci sono e non bisogna smettere di giocare a calcio, principalmente senza correre rischi ma pur sempre divertendosi. A tal proposito, alzi la mano chi non si è incantato ammirando le serpentine di Neres tra 5 empolesi senza perdere palla. Il brasiliano (che all'occorrenza vedrei bene anche come falso nueve) è indubbiamente forte, ha delle qualità evidenti e, in termini di personalità, lancia a tutti il segnale che il Napoli è di un'altra categoria. Da quegli spunti di bel calcio bisogna ripartire, forgiando (e ritrovando) sempre di più il carattere di una squadra solida e, nei fatti, indubbiamente vincente. Conte sa suonare le corde giuste, e con questi ragazzi osare si può. Intanto la classifica parla chiaro. Non sarà stata una vittoria rotonda (come quella della Fiorentina che, in trasferta, ha rifilato 6 pappine al Lecce prossimo avversario degli azzurri), ma è apparsa meritata considerando che nel secondo tempo la squadra di D'Aversa è visibilmente calata. No comment invece sulle recriminazioni del d.s. Gemmi per il rigore concesso al Napoli: non scherziamo, step on foot di Anjorin su Politano più scontro tra ginocchia, è rigore tutta la vita, senza se e senza ma. Mi diverte comunque poter analizzare il pelo nell'uovo, perchè di base si parla di una capolista che non ha bisogno di orrori di arbitri o VAR per vincere le partite. Tra un mese ne sapremo di più, ma le premesse sono ottime.



L'EX - Amoruso: "Senza coppe il Napoli ha un vantaggio, Lukaku può fare la differenza"


Nicola Amoruso, ex attaccante tra le altre del Napoli, ha parlato a Tuttomercatoweb.com analizzando soprattutto il parco attaccanti della Serie A: "Retegui è cresciuto, ma allo stesso tempo dico che Gasperini è un allenatore che fa miracoli. Tira fuori qualità tecniche ma anche mentali, ha capacità di stimolare i giocatori e di modellare le caratteristiche sulle esigenze della squadra. Non dico una sorpresa, ma quasi. Senza dubbio può lottare per vincere il capocannoniere: l'Atalanta crea tantissimo e lui in area è sveglio, rapido e ha tempismo. Con certe qualità puoi realizzare tanto in una squadra come l'Atalanta".


Kean ha iniziato bene alla Fiorentina.

"Forse ha trovato il posto giusto. La Fiorentina ha bisogno di un attaccante come lui e lui di una squadra così, che lo supporta. Lo vedo migliorato anche nel tenere palla, un attaccante è fondamentale anche quando non segna, nell'economia del gioco: lo ha capito e sta dando tanto. La fiducia aiuta, ti fa entrare in campo con la necessaria tranquillità per rendere al massimo. La differenza si vede".


Sanabria ha lanciato un segnale, è lui la soluzione giusta per non far rimpiangere l'infortunato Zapata?

"Duvan è difficilissimo da sostituire, per come sa far salire la squadra con fisico e forza, soprattutto nei momenti di difficoltà. A me Sanabria e Adams piacciono molto, sono attaccanti tecnici: è una buona accoppiata, che può far bene. Il Toro ha due degni sostituti di Zapata".


Su Vlahovic che giudizio sta maturando?

"Un attaccante come lui, con un fisico importante, non può non essere non fondamentale nell'economia del gioco. Lui secondo me lavora poco per la squadra: strano che non riesca a tenere palla, usando il suo fisico in maniera più produttiva. Deve crescere in questo, essere più punto di riferimento, più certezza. Sta mancando nella gestione dei palloni: lo sentiamo solo se fa gol, ma per uno come Vlahovic è troppo poco. Mi auguro che Motta possa capire come aiutarlo e fossi in lui, partirei proprio dal presupposto che Vlahovic debba pensare a giocare, senza avere solo in mente il gol, o diventa tutto più difficile. Se sei presente, il gol arriva. E lui invece è più propenso a segnare e basta, ma uno così deve dare di più".


Che stagione sarà per Lukaku a Napoli?

"Anche per lui vale il discorso di Vlahovic. Con Conte ha fatto grandi cose, sopratutto giocando sulla profondità. Anche lui deve essere più importante per la sua squadra: nonostante il grande fisico, spesso ha difficoltà a tenere palla. Mi aspetto tanto su questo, può fare la differenza: Conte è l'allenatore che più lo ha valorizzato e la piazza già lo ama. Dipende tutto esclusivamente da lui".


Un attaccante che l'ha sorpresa?

"Direi Castellanos. Sa giocare e segnare, è molto generoso. Dovessi puntare su un attaccante, in questo momento andrei su di lui: è giocatore forte".


Come la vede la lotta Scudetto?

"Quello che fa la differenza sono competizioni e partite, che sono tante e intense. Il Napoli ha il vantaggio di non giocare durante la settimana le gare di coppa. Possono arrivare in fondo con una marcia in più rispetto alle altre".


La difesa è il vero punto di forza della Juventus?

"Questo è un grande segnale, di compattezza. Chi vince lo Scudetto in Serie A di solito è chi ha avuto una difesa rocciosa. Ma ancora ci aspettiamo tanto altro, hanno grandi potenzialità e giocatori che ancora non si sono espressi al massimo. Non prendere gol però è un grande vantaggio di partenza".


MEDIASET - Napoli: l'attacco cerca soluzioni, ma con questa difesa Conte può andare lontano


Il day after di Empoli-Napoli consegna la squadra di Conte ancora lassù, da sola in vetta alla classifica di Serie A. Già 19 i punti conquistati, con 6 vittorie e 1 pareggio dopo il ko all'esordio col Verona. Una situazione ideale dopo 8 giornate e con all'orizzonte la porzione di calendario più complicata di tutta la stagione, visto che dopo aver ospitato il Lecce sabato prossimo i partenopei dovranno affrontare in sequenza Milan, Atalanta, Inter e Roma. Tuttavia a un'analisi meno superficiale, e proprio in vista di quel micidiale poker di impegni, la sfida del "Castellani" ha fatto emergere qualche scricchiolio su cui il tecnico dovrà necessariamente soffermarsi.


Partiamo però dalle note più positive: la difesa ha retto alla grande l'urto di una partita insidiosa e approcciata non nel migliore dei modi dalla squadra, specialmente nel primo tempo. Con Buongiorno (eletto man of the match) e Caprile sugli scudi il reparto arretrato ha confermato la propria solidità, una caratteristica che spesso fa la differenza tra le buone squadre e le squadre vincenti. La fase difensiva ha funzionato bene anche una volta acquisito il vantaggio, annullando di fatto quella verve che l'Empoli aveva messo in mostra nei primi 45' e garantendo così un preziosissimo successo di "corto muso". Con appena 5 reti subite (di cui 3 alla prima giornata) quella napoletana è la seconda miglior difesa del campionato dietro alla Juventus e da quel punto di vista, pur avendo rinunciato alla "sua" linea a 3, Conte può dormire sonni tranquilli.


L'aspetto su cui occorre certamente lavorare è invece quello della varietà delle soluzioni offensive. Qualcosa in realtà si è già visto: dopo un brutto primo tempo il tecnico leccese ha deciso di passare dal 4-2-3-1 a un 4-3-3 puro, con McTominay più a suo agio nel ruolo di mezzala e Anguissa più libero di cercare le incursioni in area. La mossa decisiva è stata però la sostituzione di uno spento Lukaku con un pimpante Simeone, che al primo pallone toccato ha posto le basi per il penalty che ha deciso la partita. Lo stesso Conte ha spiegato che dopo tre mesi di lavoro comincia a sentire di avere qualche asso nella manica in più, ma nel complesso la produzione offensiva della squadra a Empoli è stata veramente esigua. Quando Lukaku non segna e non fornisce assist trovare la via del gol diventa molto più complicato e sarà dunque fondamentale lavorare sulle alternative al belga: Raspadori ultimamente è stato un po' messo da parte (appena 3' di gioco nelle ultime 5 partite di campionato), qualche chance in più nei finali l'ha avuta Simeone, che magari non ha la capacità di lavorare di sponda di Big Rom, ma può garantire profondità centrale e magari liberare spazi sugli esterni per gli insostituibili Kvara e Politano. Per dare continuità ai risultati ottenuti fin qui, specialmente ora che arrivano i big match, servirà poter contare su tutti. A Conte il delicato compito di valorizzare ogni effettivo della rosa.


domenica 20 ottobre 2024

Roma 0 Inter 1


 Basta un gol firmato da Lautaro e l'Inter riprende la corsa verso la vetta della classifica dove in Napoli è a due punti. La Roma ha provato a resistere alle geometrie nerazzurre ma mai è stata capace di prendere in mano le redini del gioco. Così ai ragazzi di Inzaghi è bastato un gol per portare a casa la posta piena complice anche la serata ‘così così’ di Dybala, sostituito al 79'. 

L'Inter ha battuto 1-0 la Roma nella ottava giornata di Serie A, centrando la terza vittoria consecutiva in campionato e restando in scia del Napoli capolista a -2 punti. Sfida combattuta quella dell'Olimpico che i nerazzurri hanno affrontato perdendo nel primo tempo Calhanoglu e Acerbi per infortunio, rischiando di subire gol da cross di Pellegrini per una papera di Sommer cancellata dal palo. Nella ripresa la giocata decisiva è arrivata al 60': sfruttando una palla persa di Zalewski, l'Inter ha colpito in contropiede con la ripartenza di Frattesi chiusa da Lautaro per la rete decisiva.


Serie A: Cagliari-Torino 3-2

 


Cagliari 'tutto cuore': il Torino finisce ko (3 a 2)

Vinta con il cuore e la grinta. Il Cagliari festeggia il primo successo casalingo contro il Torino in un match incredibile finito dopo cinque reti (3 a 2) e azioni spettacolari. Gran lavoro per i due portieri in campo.
Primo Tempo: Due Gol in questo primo tempo giocato molto alla pari. Cagliari e Torino hanno dato spettacolo nei primi 45 minuti giocando su entrambi i fronti. Sul finale il Cagliari con Luvumbo cerca di andare via e procura un’ ammonizione per il Torino. Ci aspetta un gran bel secondo tempo.
Secondo Tempo: Che rispecchia le aspettative del primo. Il Cagliari non molla e riesce a ribaltare il risultato dopo aver subito tanto. Un pizzico di fortuna per i padroni di casa che portano a casa tre punti importanti . Torino che torna a casa con tanti rimpianti per una partita giocata bene. Scuffet salva i Sardi nel finale su Adams, portando a casa un bel voto in pagella.
Nell'ottava giornata di Serie A il Cagliari batte 3-2 il Torino, certifica il momento difficile dei granata (terzo ko di fila in campionato) e si allontana dalla zona bassa della classifica portandosi a quota nove punti. All'Unipol Domus gol ed emozioni. Nel primo tempo Viola (38') sblocca il match su punizione, poi Sanabria (41') pareggia i conti di testa su calcio d'angolo. Nella ripresa Linetty (55') porta avanti i granata con un bolide dal limite, ma i sardi ribaltano il risultato grazie a un'incornata di Palomino (74') e a un autogol di Coco (78').

Atalanta batte Venezia, Goleada Viola sul Lecce

 


Doppio avvio lampo e l'Atalanta passa a Venezia: un gol per tempo per i bergamaschi


L'Atalanta vince 2 a 0 allo Stadio Penzo di Venezia: decidono due gol lampo, uno per tempo, di Pasalic e Retegui. I bergamaschi legittimano la vittoria con la traversa di Lookman nel primo tempo e con diverse altre occasioni, i lagunari pagano come al solito le proprie colpe a livello difensivo.


Il Venezia parte bene: al 3' Oristanio affonda il dribbling a destra su Zappacosta e serve Pohjanpalo, destro di prima intenzione sul primo palo, palla fuori. L'Atalanta riordina le idee e comincia a macinare gioco e collezionare corner, dove il Venezia paga ancora una volta dazio in questa stagione: sponda di Retegui, Pasalic fa 1-0 di sinistro.


Altro avvio lampo dell'Atalanta nella ripresa: dopo il gol del vantaggio ad inizio primo tempo, pronti-via è Mateo Retegui a colpire subito al via della ripresa. Pasticcio di Candela, che di fatto serve di petto Retegui, che poi lo brucia e supera Stankovic in uscita con un delizioso pallonetto.



Disastro Lecce, i salentini crollano 0-6 con la Fiorentina: finisce tra i fischi al Via del Mare


Tracollo Lecce nei primi 45 minuti. Prima della partita c'è il saluto del Via del Mare a Joan Gonzalez, fuori gioco dalla scorsa estate per via di una patologia cardiaca. In apertura il primo squillo, firmato da Krstovic, ma la prima vera notizia del match arriva dopo 5 minuti e vede Gudmundsson costretto a lasciare il campo per via di un problema alla coscia sinistra, sostituito da Beltran. Al ventesimo l'episodio che sblocca il punteggio sul tabellino: azione verticale della Fiorentina, conclusa con un bel destro da fuori area di Cataldi, che beffa Falcone e fa 0-1. Il Lecce prova a reagire, ma i problemi per i viola arrivano ancora lato infortuni, come quello di cui rimane vittima Kean a cavallo della mezz'ora: rimane dentro, ma con un ampio bendaggio alla caviglia. Poco dopo, però, i timori lasciano spazio ad altra gioia, quella per il primo gol in maglia viola di Colpani, che vale il doppio vantaggio al Via del Mare. Di male in peggio per i padroni di casa, che in un giro d'orologio a fine primo tempo prima rimangono in dieci uomini per l'espulsione di Gallo (rosso diretto per fallo su Dodo che si stava involando in area) e poi incassano la rete dello 0-3. Sontuosa battuta di Cataldi da calcio di punizione, per la doppietta personale. 

Nella ripresa il Lecce prova a reagire ma ogni volta che scopre il fianco sono guai. Al minuto 53 ecco dunque il poker viola: Colpani raggiunge Cataldi nel tabellino del match, firmando la sua personale doppietta con un duplice tentativo. Se Falcone ferma il primo col destro, nulla può sulla ribattuta al volo col mancino, che si insacca sotto l'incrocio. Calano le tenebre sui giallorossi, che a stretto giro di posta subiscono ancora. Beltran trova il primo gol stagionale con un comodo tap-in che vale lo 0-5, Parisi la prima gioia in assoluto da quando è un giocatore della Fiorentina. Aiutato da un tocco di Gaspar, fa 0-6. È il colpo di grazia, il Lecce non ha altro da dire, la Fiorentina si ferma. Al triplice fischio pioggia di fischi dai tifosi di casa.


News calcistiche del 20 Ottobre 2024

 


Genoa-Bologna 2-2, doppietta di Pinamonti

Iniziato l’ottavo turno di Serie A con Genoa-Bologna: i liguri rimontano il doppio svantaggio conquistando un prezioso 2-2 grazie a una doppietta di Pinamonti che mette al sicuro la panchina di Gilardino. Pari anche tra Como e Parma, 1-1.



Alla Juventus serve un’autorete per piegare una Lazio in 10


Un’autorete del difensore della Lazio a cinque minuti dalla fine permette a Thiago Motta di tornare alla vittoria. Finisce 1-0 allo Stadium: i bianconeri si aggrappano all’episodio favorevole per superare la squadra biancoceleste ridotta in 10 uomini per più di un’ora per il rosso a Romagnoli per un fallo su chiara occasione da gol.


Sofferenza, brividi e gioia: il Milan (in 10) batte l’Udinese

Vittoria sofferta per il Milan che si rimette in moto grazie all’1-0 sull’Udinese deciso dal gol di Chukwueze. Fonseca stravolge la formazione, escludendo Leao e Abraham, entrato nel finale per poi uscire subito infortunato alla spalla, e comanda la gara fino al vantaggio. Poi un rosso diretto a Reijnders per chiara occasione da gol costringe i rossoneri a difendere per 60min e soffrire nel finale quando l’Udinese pareggia con Kabasele, gol poi annullato tramite Var per fuorigioco millimetrico.



Serie A, Pareggio tra Como e Parma

Grande equilibrio al Sinigaglia con Como e Parma che impattano in un match divertente e pieno di occasioni. Il Parma è cinico e passa al 20′ con un gol ‘alla Crespo’ (di tacco) di Bonny. Il Como prova a reagire ma rischia sulla traversa di Bernabé. Prima del riposo Paz (primo gol con il Como) fa 1-1. Nel secondo tempo ancora grande equilibrio, il Como ci prova con Cutrone, il Parma viene fermato da un altro palo colpito da Mihaila


Balotelli fa i complimenti sui social a Pinamonti


“Ma che gol ha fatto?”: così Mario Balotelli si è complimentato per le rete che ha regalato il pareggio al Genoa contro il Bologna al Ferraris. L’ex attaccante della Nazionale spera ancora in un possibile ingaggio da parte del club rossoblù, ma per il momento l’operazione sembra bloccata.



Empoli-Napoli 0-1: gol di Kvaratskhelia su rigore, i partenopei da soli in vetta


Il Napoli supera l’Empoli per 0-1 allo stadio Castellani grazie al gol su rigore di Kvaratskhelia al 63esimo per un fallo di Anjorin su Politano. Nel primo tempo sono i toscani ad attaccare di più, con almeno quattro tiri in porta contro uno solo dei partenopei, quello di Buongiorno su colpo di testa.


Nella ripresa squadre di nuovo in campo senza sostituzioni, con i padroni di casa ancora in avanti. È loro la prima azione pericolosa della seconda frazione di gioco: al 52esimo Caprile è costretto a uscire e liberare con i pugni dopo un cross in area da parte dell’Empoli.


Sette minuti più tardi doppia sostituzione per il Napoli: entrano Simeone e Olivera al posto di Spinazzola e Lukaku.


Al 61esimo fallo in area di Anjorin su Politano, il direttore di gara fischia rigore. Al dischetto va Kvaratskhelia, palla centrale, Vasquez si tuffa alla propria destra: Napoli in vantaggio.


Il Napoli vince di misura ad Empoli e si riprende la vetta della classifica. Dopo un primo tempo in cui l'Empoli sembrava aver imbrigliato i partenopei, a decidere la gara è un calcio di rigore di Kvaratskhelia, concesso dal direttore di gara per un fallo di Anjorin su Politano. Da lì in avanti, complici anche le tante energie spese nella prima frazione, i padroni di casa non riescono mai a reagire. Il Napoli non rischia praticamente nulla e centra il terzo successo consecutivo in campionato, mentre per i toscani arriva il secondo KO di fila nonostante una buona prova. Nel prossimo turno l'Empoli farà visita al Parma, mentre il Napoli tornerà tra le mura amiche del Maradona per sfidare il Lecce.





SERIE A - Empoli-Napoli 0-1: azzurri di misura, la decide Kvaratskhelia su rigore

Il Napoli batte 1-0 l’Empoli nel lunch match dell’ottava giornata di Serie A e si conferma da solo in vetta alla classifica. La squadra di Conte fatica moltissimo nel primo tempo, si salva in più occasioni grazie agli interventi di Caprile, ma poi la sblocca a inizio ripresa grazie al rigore trasformato da Kvaratskhelia (63’), pochi minuti dopo l’uscita dal campo di Lukaku. I partenopei gestiscono poi il vantaggio fino alla fine senza particolari rischi, conquistando la loro sesta vittoria in campionato e rafforzando la loro leadership.



DAZN - Empoli, il d.s. Gemmi: "Non c'era rigore, nessun contatto Anjorin-Politano"


Roberto Gemmi, d.s. dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN dopo il match. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "D'Aversa non sta tanto bene, ha una paresi facciale e si va a riposare. Siamo contenti della prestazione, abbiamo fatto tutto il possibile per essere sempre in partita e lo siamo stati. Il rigore faccio fatica a capirlo anche perchè non vedo contatti, ma forse ho visto male. Anjorin? Siamo contento di cosa sta facendo, siamo stati svegli ad entrare in una operazione che potevamo fare, sapevamo le sue qualità e abbiamo trovato le condizioni per poterlo prendere. Non c'è contatto Anjorin-Politano, c'è spazio tra i due piedi, secondo me non è rigore o fa parte della categoria dei rigorini che dicevano di dover valutare in modo diverso. Anche nel primo tempo, la piazza Empoli che di solito è tranquilla era innervosita da direzioni che non erano in linea, non capisco questo rigore".



SERIE A - Empoli-Napoli, il difensore azzurro Buongiorno eletto Player of the Match


Alessandro Buongiorno, difensore del Napoli, ha ricevuto il premio "Player of the Match", al termine della sfida Empoli-Napoli, vinta dagli azzurri di Antonio Conte.



SERIE A - La classifica provvisoria: il Napoli vince e vola in vetta a quota 19 punti


Il Napoli vince contro l'Empoli, nel match valido per l'ottava giornata di Serie A. Gli azzurri di Conte staccano la Juventus e conquistano la vetta solitaria, a quota 19 punti. Empoli a quota 10 punti.


IL DATO - Napoli, 10 gol e 5 assist per Kvaratskhelia nell'anno solare 2024


"Khvicha Kvaratskhelia (10G+5A) è uno dei due giocatori, insieme a Christian Pulisic (11+7), ad aver segnato almeno 10 reti e servito almeno cinque assist in Serie A nell'anno solare 2024. Decisivo". Lo riporta Opta Paolo su X, dopo il gol messo a segno dal georgiano su rigore contro l'Empoli.



SKY - De Laurentiis: "Kvara? I nostri calciatori restano fino a quando lo vogliamo, conta la volontà del calciatore, ma anche della società"


Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport sul rinnovo di Khvicha Kvaratskhelia: "Rinnovo Kvara? I nostri giocatori resteranno qui al Napoli fino a quando noi vogliamo e desideriamo che ci restino. Addio del georgiano? Ci sono stati casi di addio in passato e ce ne siamo fatti una ragione. E' importante la volontà del calciatore, ma anche della società".


Antonio Conte a Dazn

Antonio Conte ai microfoni di DAZN: "Era una partita che volevamo vincere tutti ma quando faccio degli avvertimenti non lo faccio per pararmi qualcosa. L'Empoli è una delle squadre più in forma del campionato, qui non aveva segnato nessuno e c'erano tante insidie. Non mi è piaciuto il primo tempo, l'approccio è stato non nostro, timido, non so se impaurito. Forse per la tradizione che ci voleva in difficoltà qui a Empoli, nel secondo tempo ho cambiato qualcosa. Abbiamo diverse possibilità da sfruttare viste le caratteristiche dei giocatori, il secondo tempo è stato totalmente diverso e abbiamo meritato di passare in vantaggio, è stata una partita equilibrata. Se nel primo tempo l'Empoli avesse segnato non ci sarebbe stato niente da dire".

Quanto c'è di Chiellini in Buongiorno? "Oggi è stata positiva tutta la fase difensiva, non dimentichiamoci del lavoro che fa Politano per farci essere più compatti. Era la prima partita di Gilmour, che ci può dare tanto ma nel primo tempo era un po' timido. Io non mi voglio nascondere, ma so che stiamo costruendo una base solida per arrivare a essere ambiziosi. Ogni partita che vinciamo dobbiamo festeggiare, perché è sudata. Poi può emergere qualche singolo, ma era la fase collettiva a non essermi piaciuta nel primo tempo. Onore ai ragazzi che hanno capito, non ero felicissimo ma nel secondo tempo hanno fatto meglio. Onore anche all'Empoli e a D'Aversa che sta facendo un ottimo lavoro".

Quindi niente esaltazione? "I tifosi devono avere questo atteggiamento, il popolo napoletano è innamorato della squadra e questo non glielo toglierà mai nessuno. Dobbiamo vivere questa esaltazione collettiva perché stiamo facendo bene ma sapendo che ci saranno anche momenti duri. Mi sono preso la responsabilità di costruire qualcosa che possa durare nel tempo e non sia solo un flash per regalare soddisfazioni ai nostri tifosi che si riconoscono in questa squadra".


Amarcord: Moreno Ferrario

  C’era un silenzio operoso, quasi timido, nel modo in cui Moreno Ferrario abitava l’area di rigore. Mentre il mondo guardava i riccioli d’o...