martedì 30 settembre 2025

News calcistiche del 30-09-2025

 


Rinascita Lazio: tre gol al Genoa, Castellanos mattatore

La Lazio risorge e si mette alle spalle il derby perso della settimana scorsa. La squadra di Maurizio Sarri espugna il “Ferraris” superando 3-0 il Genoa con i gol di Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.


Nella conferenza stampa post partita di Genoa Lazio è intervenuto il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri, che ha commentato così la sfida di Marassi contro i liguri. Ecco le sue parole.


“Una situazione alternativa la è fin dall’inizio. Per quello che può valere il modulo. Quando giochi con questa applicazione e quando i quattro davanti fanno questo tipo di prestazione, giocare col vertice basso dei centrocampisti non penso faccia la differenza. E’ un’alternativa da tenere in forte considerazione se i quattro davanti possono fare il lavoro di oggi”.


Un modulo simile alla Lazio di Baroni? “Io questo modulo l’ho fatto dal 2002 al 2016 (sorride ndr). Ce lo dirà il tempo se questo è il nostro vestito migliore o no. La pericolosità offensiva però l’abbiamo espressa anche contro la Roma. Quattro-cinque palle-gol pulite le abbiamo avute. E’ un qualcosa che durante la stagione ci tornerà utile, se poi sarà il vestito che useremo di più o meno non te lo so dire”.


Torino, altro flop: il Parma vince 2-1 con un super Pellegrino


Il Torino spinge, ma il Parma lo punisce. E il finale al Tardini premia gli emiliani (2-1). I granata macinano gioco e cercano la porta con più frequenza rispetto agli emiliani. Ma è la squadra di Cuesta, al 36′, ad andare in vantaggio. Un tocco di mani di Ismajli viene sanzionato (tra i dubbi) dopo il check del Var: è rigore. E dal dischetto l’argentino Pellegrino non sbaglia.


Nel secondo tempo il copione non cambia. I granata di Baroni sono più pericolosi. E al 50′, il trovano il pareggio. Coco serve Ngonge al limite dell’area e col destro trova un super gol, Suzuki è battuto. Al 72′ però, è ancora Pellegrino a punire il Toro. L’argentino di testa su calcio d’angolo batte Israel, è il gol del 2-1. La rete della vittoria, la prima in campionato per la squadra di Cuesta. Il Parma sale a 5 punti, i granata fermi a 4.


“La prestazione della squadra è stata più che convincente. Il Parma ha fatto due tiri: il rigore e questo colpo di testa. È chiaro che il risultato ci penalizza, è doloroso uscire da qui con un risultato negativo dopo una partita così, però questa è la strada che dobbiamo percorrere: credere nella prestazione e nell’energia che la squadra ha messo e poi lavorare su alcune situazione, perché sono tutti episodi dove si può far meglio”. È l’analisi del tecnico del Torino Marco Baroni dopo la sconfitta dei granata per 2-1 al Tardini contro il Parma dell’ex Juventus Cuesta: “Dobbiamo lavorare sulla prestazione convincente. Da queste difficoltà bisogna essere bravi a cogliere delle opportunità e credere ancora di più nel lavoro. Io credo che, con questo tipo di prestazioni, togliendo qualche disattenzione, alla fine il Torino farà risultati. Sono certo di questo”.



Napoli, il discorso di Conte alla squadra


Tutto risolto? Sì ma con riserva. Al Napoli, nelle ultime ore, ha tenuto banco più la vicenda del gelo tra Conte e De Bruyne dopo la sostituzione, che la stessa sconfitta di San Siro. Antonio sa come gestire queste situazioni e sa anche come può reagire un giocatore, soprattutto se è un campione, nel momento in cui è chiamato a lasciare il campo prima del fischio finale. Il giorno dopo il 2-1 di Milano l’allenatore degli azzurri ha voluto un vertice con la squadra al completo, per spingere il gruppo a una pronta reazione. I suoi tanti anni di calcio sono serviti a capire quanto sia importante stimolare la squadra dopo una sconfitta. Niente discorsi personali ma un chiaro monito a lasciare da parte le logiche individuali per privilegiare quelle del gruppo. E chi ha orecchie per intendere intenda.

Oriali, poi, forte del suo ruolo fondamentale di tramite tra la parte tecnica e i giocatori, ha parlato con il campione belga su quanto successo contro il Milan. Il senso è lo stesso di quanto detto da Conte: il nervosismo è comprensibile ma non sarà più tollerato. De Bruyne, che veniva dalla sostituzione contro il City in una partita da lui particolarmente sentita, ha mal sopportato il fatto di venire di nuovo chiamato fuori dal campo quando mancava ancora tempo per completare la rimonta e dopo aver messo a segno il rigore della speranza. Si spiega così il gelo con l’allenatore al momento del cambio e lo staff tecnico lo ha compreso benissimo. Basta che non si ripeta. Questo in pratica è il sunto della vicenda. Contro lo Sporting Lisbona in Champions, insomma, Kevin ci sarà e sarà pronto ad accettare qualsiasi decisione dell’allenatore.


Sporting? “Partita importante contro un’ottima squadra, lo Sporting ha vinto il campionato portoghese. Contro il Manchester City abbiamo perso, ma è stata una partita particolare con l’espulsione di Di Lorenzo. Abbiamo pochissimo tempo per prepararci, siamo tornati tardi da Milano: ieri chi ha giocato ha recuperato”. Queste le parole di Antonio Conte alla vigilia della sfida contro lo Sporting Lisbona, valida per la seconda giornata di Champions League, in programma domani (mercoledì 1 ottobre) al Maradona.



Conte a De Bruyne: “Se se la prende con me, ha scelto quello sbagliato”


“Dispiace aver concesso subito un gol, a livello di squadra potevamo fare meglio. Partire dopo 4′ e andare sotto a San Siro non era semplice. Abbiamo giocato, la squadra mi è piaciuta, abbiamo pressato il Milan alto, abbiamo creato occasioni. C’è da lavorare perché ultimamente abbiamo concesso qualche gol in più. Dovremo essere bravi a migliorare”. Antonio Conte commenta così la sconfitta del Napoli a San Siro contro il Milan. “La prestazione mi è piaciuta, abbiamo giocato contro una squadra tosta. Ci deve dare delle buone sensazioni a livello di squadra ma dobbiamo lavorare e migliorare dove dobbiamo – ha proseguito a Dazn – Questa è la prima sconfitta, arrivata a San Siro contro il Milan, che ha qualità importanti in mezzo e davanti. Ci sta che ci faccia due gol. Poi come squadra dobbiamo fare meglio. Sul 2-0 era dura, abbiamo fatto quello per cui lavoriamo, ma alla fine devi anche fare gol”.

domenica 28 settembre 2025

Serie A, Milan-Napoli 2-1

 


Serie A, Milan-Napoli 2-1


Primo Tempo: Doppio vantaggio più che meritato per il Milan. Grande protagonista Pulisic, gol e assist per lui. Il Napoli ha pagato lo scotto dello sbandamento difensivo iniziale e ha incassato la seconda rete nel momento in cui stava iniziando a riaccendersi. L'emergenza infortuni sta pesando sulla formazione partenopea ma nel complesso il Milan è apparso più squadra. Vedremo se Conte cambierà qualcosa a livello tattico o di uomini nel corso della ripresa.


Secondo Tempo: Finisce qui! Il Milan si aggiudica la posta piena e aggancia Napoli e Roma in testa alla classifica. Una partita dalle grandi emozioni, quella di San Siro. Molto meglio i rossoneri nella prima frazione, poi si è visto l'orgoglio dei partenopei, in superiorità numerica per il rosso a Estupinan. Il rigore realizzato da De Bruyne ha riaperto il match, ma non è bastato. Ha tenuto il fortino messo in piedi da Allegri, che ha visto i suoi sfoderare una prestazione di grande carattere, oltre che di qualità (soprattutto per quanto mostrato nei primi 45'). Forcing finale azzurro, da segnalare un clamoroso incrocio dei pali colpito da David Neres. Tanto da riflettere per Conte, arrivato a Milano senza ben quattro difensori. Dopo il ko col City, però, è già il secondo stop in un big match per i suoi.


Calcio-News del 28-09-2025

 


Serie A, Roma-Hellas Verona 2-0

Primo Tempo: Finisce 1-0 il primo tempo tra Roma e Verona! I padroni di casa hanno avuto il merito di passare subito in vantaggio grazie a un preciso colpo di testa di Dovbyk, ma la partita è stata tutt'altro che a senso unico, nonostante il grande inizio della squadra di Gasperini. Il Verona ha difatti avuto due grandissime occasioni da gol: al minuto 15 è Giovane a trovarsi a tu per tu con Svilar che devia letteralmente il pallone con il volto, mettendolo in calcio d'angolo, mentre al minuto 28 Orban, da due passi e a porta vuota, centra la traversa. Da segnalare anche una grandissima occasione per la Roma al minuto 26 con Pellegrini che, da solo davanti al portiere, si vede chiudere per un soffio da una grande scivolata di Nunez!


Secondo Tempo: Finisce 2-0 la partita tra Roma e Verona! Dopo che il primo tempo si era concluso sul risultato di 1-0, la ripresa ricomincia esattamente come si era conclusa la prima frazione di gara, con le due squadre che si affrontano a viso aperto e con il Verona che risponde agli attacchi dei padroni di casa. Esattamente come nel primo tempo, però, è ancora la Roma a trovare il gol al minuto 79 con Soulé. Grazie a questa vittoria, la Roma sale a quota 12 punti in classifica, mentre il Verona rimane fermo a quota 3 punti.



 Serie A, Pisa-Fiorentina 0-0:


Primo Tempo: Primo tempo a reti bianche tra Pisa e Fiorentina. Gara piuttosto piacevole, con occasioni e continui ribaltamenti di fronte. Per il Pisa la miglior occasione è con Nzola , che di testa gira il cross dalla sinistra di Akinsanmiro e sbatte contro la traversa. Per la Fiorentina da segnalare un paio di iniziative personali di Kean e l'occasione potenziale di Nicolussi Caviglia in ripartenza. Appuntamento a tra poco con la ripresa, in attesa di capire se i due tecnici cambieranno qualcosa all'intervallo.


Secondo Tempo: Si chiude senza un vincitore e senza reti il derby tra Pisa e Fiorentina. Dopo il primo tempo chiuso a reti bianche il punteggio non si sblocca neanche nella ripresa. La Fiorentina si vede annullare due reti (entrambe per fuorigioco di Kean), il Pisa una revocata dal VAR per il tocco di mano di Meister prima della conclusione. Le due squadre rimandano, dunque, l'appuntamento con la prima vittoria in questa Serie A. Nel prossimo turno, il Pisa farà visita al Bologna mentre la Fiorentina riceverà la Roma.


Serie A, Sassuolo-Udinese 3-1


Primo Tempo: Sassuolo avanti grazie all'uno-due firmato Laurienté e Koné nei primi dodici minuti: Udinese tramortita dalla catena mancina neroverde, Palma in perenne difficoltà su quel lato. Revocati da Perenzoni, dopo la revisione al VAR, due calci di rigore in favore dei friulani: nessun fallo per Laurienté e Walukiewicz, rispettivamente su Zaniolo e Solet.


Secondo Tempo: Seconda vittoria in campionato per il Sassuolo che sale a una lunghezza dall'Udinese, alle prese a sua volta col secondo k.o. consecutivo. Primo tempo di marca neroverde con l'uno-due firmato da Laurienté e Koné tra l'8' e il 12', caratterizzato anche dalla revoca di due calci di rigore inizialmente assegnati da Perenzoni ai friulani: decisiva, in entrambi i casi, l'on field review. Berardi trova il tris in avvio di ripresa ma commette prima fallo su Solet, poi è l'Udinese a guadagnare campo: Davis sigla il 2-1 con un tap-in, poi va vicino al 2-2. Ad arrivare, però, è il definitivo 3-1 dei padroni di casa con Iannoni, subentrato da pochi secondi.


Napoli, Conte: “Rrahmani e Buongiorno assenti a Milano, Scudetto? Se ne riparlerà nel girone di ritorno, De Bruyne? E' serio”


Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia di Milan-Napoli. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”


- Come stanno Rrahmani e Buongiorno?


“Non è stata una settimana fortunata. Rrahmani e Buongiorno sono out, dobbiamo fare del nostro meglio”.


- Milan-Napoli, è una verifica importante?


“E’ inevitabile che quando affronti Milan, Inter e Juventus sono sempre big match, perché sono squadre che partecipano per ambire al massimo. Abbiamo rispetto tutti, comprese le neopromosse. Sappiamo che sarà una partita difficile. E’ una bella vetrina per i ragazzi”.


- Quanto sarà attingere al patrimonio emotivo generato dai tifosi?


“Chi vive Napoli sa che c’è una passione continua. Dispiace per il divieto di trasferta ai residenti in Campania, per noi e’ sempre importante avere i tifosi al nostro seguito”.


- L’anno scorso lo scudetto è passato anche attraverso i big match… La pallavolo maschile è in finale con il salentino De Giorgi..


“Sono amico di Fedè De Giorgi, incrociamo le dite. Il volley femminile ha vinto il mondiale con Velasco. Ci auguriamo lo stesso destino per il volley maschile. Ogni anno ci sono caratteristiche diverse. Siamo stati bravi a tenere sempre botta e a non perdere gli scontri diretti. Si tratta sempre di prendere dei punti. A San Siro è importante disputare una buona prestazione”.


- Il Milan può essere favorito per lo Scudetto?


“Non si tratta di essere favoriti o meno. L’anno scorso chi ci dava per favoriti, con un decimo posto alle spalle, era un folle. Milan, Inter e Juventus hanno sempre avuto squadre forti. Sono giochetti. Li lasciamo ai media. Noi dobbiamo pensare a fare del nostro meglio”.


- Che Milan si aspetta? Ci sono altri problemi fisici?


“Dobbiamo pensare a fare la partita che vogliamo noi, per il resto bisogna attendere il campo”.


- E’ presto per definire Milan-Napoli sfida scudetto?


“Concentriamoci sul campo, è la quinta partita. Dare qualsiasi altro giudizio è affrettato. Il tempo dirà come si sta evolvendo il campionato. Ognuno vorrà giocare la sua partita. Tutti vogliono vincere. Gli altri dovranno contendersi l’Europa e la Champions. Vedo grande equilibrio, bisogna attendere il girone di ritorno per capire la situazione”.


- Sarà una prova di maturità?


“Serve un attimo di pazienza con tutti loro, sono stati inseriti nuovi giocatori, lo sapevamo. Tanti dovranno fare esperienza giocando anche questo tipo di partite”.


- Si aspettava qualcosa di più da De Bruyne?


“De Bruyne ha cambiato campionato dopo tantissimi anni giocati col Manchester City. Sono cambiati clima, città, ambiente in cui vive. E’ un professionista serio, ci sta dando una mano, come per tutti cerchiamo di lavorare e migliorarci”.


Antonio Petrazzuolo


Napoli Magazine


Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com


LUTTO - Addio a Carlo Sassi, l'ideatore della moviola in tv


Lutto nel giornalismo sportivo. È morto Carlo Sassi, responsabile dell'introduzione della moviola in tv negli anni 60 alla Rai, esordendo nel '67 per il gol fantasma di Gianni Rivera nel derby Inter-Milan. Nato a Milano, aveva 95 anni. Grande appassionato di calcio, tentò anche la carriera da calciatore e, dopo un provino fallito per l'Inter, giocò per alcuni anni in serie C e nei dilettanti. Venne assunto in Rai dal 1960, dove lavorò fin da subito per La Domenica Sportiva. Fu grazie a lui che divenne popolare la moviola, lanciata da Enzo Tortora, che allora conduceva la trasmissione, nel '95. Sassi curò prima la moviola insieme a Bruno Pizzul, poi divenne titolare di una rubrica intitolata Pronto moviola, in cui commentava gli episodi di persona ascoltando il parere dei calciatori. Rimase alla Domenica Sportiva fino al 1991 prima di condurre, assieme a Sandro Ciotti, Quasi Gol e di affiancare Fabio Fazio e Marino Bartoletti in Quelli che il calcio dal 1993 al 2001.


LUTTO - È morto il giornalista sportivo Furio Focolari, aveva 78 anni


Lutto nel giornalismo sportivo. È scomparso all'età di 78 anni Furio Focolari, noto per le sue radiocronache di sci e storica voce di Radio Radio, era malato da tempo di Sla. Ad annunciarlo su X è stato Ilario Di Giovambattista, direttore di Radio Radio: "Ciao Furio ora riposa in pace. Aiutaci a sopportare questo immenso dolore e grazie di tutto". 




 Serie A, Lecce-Bologna 2-2


Al Via del Mare va in scena una gara ricca di emozioni: Lecce e Bologna si dividono la posta con un 2-2 dal finale da film. Coulibaly porta avanti i giallorossi al 14’, ma nel recupero del primo tempo Orsolini pareggia su rigore. Nella ripresa Odgaard firma il sorpasso rossoblù con la complicità di una deviazione, punendo i salentini dopo diverse occasioni mancate.


Quando la sconfitta sembra ormai inevitabile, arriva la magia di Francesco Camarda: al 94’, il 17enne attaccante segna di testa il suo primo gol in Serie A, regalando ai salentini un pareggio insperato. Un finale che esalta i tifosi e consegna al giovane talento una serata indimenticabile.

sabato 27 settembre 2025

Serie A: Inter batte Cagliari, Juventus 1 Atalanta 1 Como 1 Cremonese 1

 


Serie A, Cagliari-Inter 0-2


Primo Tempo: Primo tempo quasi a senso unico. L’Inter gioca in maniera aggressiva, con un forte possesso palla. Segna Lautaro Martínez, mentre il Cagliari resta chiuso in difesa. Tante le occasioni per i nerazzurri, ma la retroguardia rossoblù regge bene. Nel finale arriva l’infortunio di Belotti, costretto a lasciare il campo: al suo posto entra Prati.


Secondo Tempo: Secondo tempo sulla falsariga del primo, con l’Inter sempre in controllo ma non immune ai rischi: il Cagliari, infatti, in più di un’occasione ha sfiorato il pareggio. Nel finale Chivu azzecca la mossa decisiva: l’ingresso di Esposito cambia la partita e l’attaccante trova il gol che chiude i conti. Finisce 2-0 per i nerazzurri, che tornano a sorridere e recuperano terreno in classifica dopo il pareggio pomeridiano della Juventus contro l’Atalanta.


Serie A, Juventus-Atalanta 1-1


Primo Tempo: Termina sullo 0-1 il primo tempo tra Juventus e Atalanta. Bianconeri che hanno controllato maggiormente il possesso palla e si sono resi più pericolosi degli avversari, sfiorando anche il vantaggio al 2' con il palo colpito da Kaluku. L'Atalanta ha giocato di rimessa e al 46' è passata in vantaggio grazie al gran gol di Soulemana, bravo a sfruttare l'errore di Adzic e ad insaccare con un bel mancino in diagonale.


Secondo Tempo: Il big match tra Juventus e Atalanta termina col punteggio di 1 a 1. Secondo tempo in cui i bianconeri hanno alzando il baricentro mettendo pressione alla retroguardia dell'Atalanta, trovando però il gol solo al 78' grazie ad un errore piuttosto grave di Kossonou, che svirgola malamente cercando di rinviare e regala di fatto il pallone a Cabal che è bravo a battere Carnesecchi con un tocco di punta. Due minuti più tardi la Dea rimane in dieci uomini complice l'espulsione di De Roon per somma di ammonizioni, ma regge l'urto anche grazie a qualche intervento non difficile da parte di Carnesecchi. Secondo pareggio consecutivo per la Juventus, che mantiene l'imbattibilità al pari dell'Atalanta.



Serie A, Como-Cremonese 1-1


Primo Tempo: Vantaggio di misura fin qui meritato per il Como, che ha condotto a lungo le operazioni. In rete Nico Paz che fin lì non aveva brillato ma ha saputo farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. In precedenza padroni di casa pericolosi con Kuhn. Poco da segnalare per una Cremonese fin troppo attendista, che solo nel finale di frazione si è fatta vedere in avanti con un'incursione di Baschirotto.


Secondo Tempo: Rimane imbattuta la Cremonese, che costringe al pareggio il Como. Dopo una prima parte di gara tutta di marca lariana, gli ospiti sono cresciuti alla distanza, trovando il gol con Baschirotto e anche la superiorità numerica (rosso a Jesus Rodriguez). Gli uomini di Fabregas possono senz'altro recriminare per non aver siglato la rete della sicurezza, subendo così il ritorno di un avversario che non ha mai smesso di crederci. Rimane lusinghiera la classifica della formazione di Nicola (due vittorie e tre pareggi fin qui), tutto sommato un buon cammino anche per il Como che deve però imparare a chiudere le partite.

venerdì 26 settembre 2025

Calcio-News del 26 Settembre 2025

 Como-Sassuolo 3-0, Jesus Rodriguez e Douvikas lanciano i lariani agli ottavi di finale: gli uomini di Fàbregas affronteranno la Fiorentina


Il Como di Fàbregas spazza via il Sassuolo e lancia diversi giocatori che hanno avuto meno spazio di altri in questo inizio di stagione. Ciononostante i lariani ormai hanno un gioco codificato che è una meraviglia mentre i neroverdi si fanno male in parte da soli con delle giocate scellerate in fase difensiva. La doppietta di Jesus Rodriguez e il gol di Douvikas griffano il 3-0.

Il Como di Cesc Fàbregas domina la sfida del secondo turno di Coppa Italia contro il Sassuolo di Fabio Grosso. I lariani regalano un sorriso al proprio popolo, martoriato dal maltempo degli ultimi giorni che ha causato diversi danni. Il Como parte subito fortissimo grazie al gol di Jesus Rodriguez, che la sblocca su assist di Anastasios Douvikas e dopo un erroraccio di Edoardo Pieragnolo, che regala palla ai lariani con un retropassaggio folle. Come nel secondo tempo contro la Fiorentina, il Como domina sul piano del gioco e raddoppia con lo stesso Douvikas dopo una punizione battuta benissimo da Martin Baturina. Il sostituto di Nico Paz non fa rimpiangere il fenomeno del Como, oggi in panchina anche se a volte il croato si prende delle pause all'interno della partita. Jesus Rodriguez segna poco prima della fine del primo tempo il gol del 3-0 che chiude la partita.


Questa partita dimostra ancora una volta che i lariani non solo esprimono un calcio meraviglioso e hanno tantissima qualità, ma che la rosa del Como è anche lunga e ben assortita. La Coppa Italia è un obiettivo di questa squadra e i lariani possono rimanere in piena corsa per l'Europa oltre a continuare il percorso di crescita. Il Sassuolo esce dallo Stadio Giuseppe Sinigaglia con le ossa rotte e con più dubbi che certezza. Grosso ha lasciato svariati big in panchina e l'azzardo non ha pagato: i neroverdi - come anche nell'inizio di Serie A - continua a subire troppi gol anche in maniera banale e questo è un grosso problema. Il Como invece vola agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove affronterà la Fiorentina.



Coppa Italia: Genoa-Empoli 3-1 


Primo Tempo: Squadre negli spogliatoi sul risultato di 1-1. Match abbastanza equilibrato con l’Empoli che risponde colpo su colpo alle sfuriate offensive dei rossoblù. Entrambe le formazioni hanno disputato una prima frazione di gara a viso aperto, segno che nessuna delle due vuole giocarsi la qualificazione ai calci di rigore.


Secondo Tempo: Il Genoa batte l’Empoli e guadagna gli ottavi di finale contro l’Atalanta; nel corso della ripresa è emersa la superiorità tecnica e tattica dei ragazzi di Vieira che non hanno lasciato scampo alla formazione toscana. Ottima anche la prestazione da parte dei subentrati tra le fila rossoblù.



EUROPA LEAGUE - Nizza-Roma 1-2, decisivi i gol di Ndicka e Mancini


Ottimo esordio della Roma in Europa League, che vince per 2-1 sul campo ostico del Nizza. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, nella ripresa si scatena la retroguardia giallorossa, che prima sblocca il risultato con la zuccata di Ndicka e poi sembra chiudere i conti con la zampata di Mancini. Proprio nel momento in cui i padroni di casa sembrano aver mollato il colpo, arriva il rigore realizzato da Moffi, che tiene in bilico la gara fino alla fine. Gasperini, ammonito nel recupero, al fischio finale esulta e si porta a casa meritatamente i primi tre punti europei della sua nuova gestione.


IL TABELLINO:


AS ROMA (3-4-2-1): Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch,(81′ Hermoso), Koné (69′ Cristante), El Aynaoui, Tsimikas; El Shaarawy (45′ Pellegrini), Soulé (69′ Pisilli); Dovbyk (69′ Ferguson). A disp: De Marzi, Gollini, Angelino, Wesley, Ghilardi. All.: Gasperini.


NIZZA: Diouf; Mendy, Bah, Dante; Louchet, Vanhoutte, Boudaoui, Bard; Sanson, Boga; Kevin Carlos.

A disp.: Zelazowski, Dupe, Adbi, Moffi, Diop, Jansson, Cho, Oppong, Tiago Gouveia, Lumpungu, Clauss, Adbul Samed. All.: Haise.


Arbitro: Guillermo Cuadra Fernandez (Spagna)

Assistenti: Naranjo – Granado

IV Uomo: Busquets Ferrer

VAR: Del Cerro Grande

AVAR: Soto Grado


Marcatori: 52′ Ndicka (R), 55′ Mancini (R), 77′ Moffi (N)


Tiri totali (in porta): 7 (2) -12 (4)


Calci d’angolo: 3-5


Espulsioni: 


Ammonizioni: 27′ Koné, 41′ El Aynaoui, 41′ Ndicka, 80′ Tsimikas, 88′ Hermoso


Note:



Napoli: a San Siro in difesa riecco Juan Jesus e Rrhamani


Si ferma ancora Alessandro Buongiorno: dopo le 14 gare saltate la scorsa stagione tra problemi muscolari e la frattura alle vertebre, l’intervento di inizio luglio e il ritorno in campo il 30 agosto. La lesione di basso grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra lo costringerà a restare fuori un mese: salterà la sfida di domenica sera a San Siro contro il Milan, la seconda giornata di Champions League contro lo Sporting del 1° ottobre e la gara casalinga di domenica 5 contro il Genoa. Difficile ipotizzare ora il recupero per l’impegno dopo la sosta per le Nazionali il 18 ottobre nella trasferta di Torino contro la sua ex squadra: più probabile il ritorno tra il Psv in Champions (21 ottobre) e l’Inter in campionato (25).

E allora Antonio Conte si affida alla ‘vecchia’ difesa per il big match contro i rossoneri di Max Allegri. Il tecnico azzurro rilancerà Juan Jesus dal 1′ al posto di Buongiorno e potrà di nuovo contare su Rrahmani, fuori causa contro Fiorentina, Manchester City e Pisa per il problema muscolare accusato con il Kosovo, che dovrebbe far sedere Beukema in panchina. In porta resta sempre aperto il ballottaggio tra Meret e Milinkovic-Savic. A centrocampo torneranno dal 1′ Anguissa e Lobotka.




Lampo di Casadei, il Torino batte 1-0 il Pisa e va agli ottavi. Sfiderà la Roma


Il Torino si lascia alle spalle la sconfitta contro l’Atalanta e passa il turno in Coppa Italia. La vittoria per 1-0 contro il Pisa garantisce ai granata un posto agli ottavi di finale: a dicembre affronteranno la Roma. Il gol decisivo, in avvio, è stato segnato da Cesare Casadei, di testa su angolo di Ngonge. Il Pisa, con molti rincalzi in campo, ha fatto una partita ordinata e dignitosa. Nella ripresa i toscani sono rimasti in 10 per l’espulsione di Cuadrado, per proteste. Nel finale, al 95’, Tramoni ha avuto il pallone per il pari, ma il suo tiro dalla sinistra ha trovato la deviazione in angolo di Paleari. 

Senza Maripan e Ilic, non disponibili insieme a Masina, Baroni conferma la difesa a tre ma cambia diverse pedine. Se la presenza di Paleari in porta al posto di Israel era annunciata, meno prevedibili erano Dembélé braccetto di destra a fianco di Coco e Ismajli, centrale. Esordio anche per Nkounkou, l’ultimo degli otto nuovi arrivi del mercato, schierato a sinistra nel centrocampo che vede Tameze e Casadei in mezzo e Pedersen sulla destra; in attacco, Adams sta al centro, Ngonge a destra e a sinistra c’è Njie, anche lui all’esordio stagionale. Restano in panchina, tra gli altri, Vlasic, Simeone e Asllani. Gilardino, come annunciato, opera un turnover profondo: in difesa con il capitano Canestrelli si schierano Raul Albiol e il 2008 Jeremy Mbambi; a centrocampo parte titolare Cuadrado, ma vede il campo anche Vural; sulla trequarti Lorran affianca Piccinini, con Meister unica punta. Restano in panchina Tramoni, Touré e Lusuardi. 


PRIMO TEMPO—  Il Toro cerca di sfondare sulle fasce: Pedersen a destra e Nkounkou sulla sinistra sono efficaci. All’8’ il norvegese mette un cross in area, Casadei stacca di testa e il pallone esce di poco. Il gol arriva dopo due minuti: angolo di Ngonge dalla sinistra, il romagnolo colpisce di testa e insacca l’1-0. Al 19’ ancora Pedersen prova a finalizzare una bella transizione granata, ma il suo tiro è di poco largo sul secondo palo. Arrivano un giallo ad Albiol (duro su Adams), Nkounkou continua a spingere sulla fascia di Cuadrado, Njie al 26’ sbaglia male un tiro dalla distanza. Altro due gialli, per Piccinini su Tameze e per Coco su Cuadrado, segnano un primo tempo con tanti fischi del signor Pezzuto. Il Pisa cerca di alzare il baricentro con Vural e Hojholt, Cuadrado diventa più efficace ma il tutto si traduce in una punizione calciata in area dall’ex juventino, con Lorran che colpisce alto di testa. 

SECONDO TEMPO—  All’intervallo nel Pisa entra Touré al posto di Lorran, e la fascia destra del Pisa si rafforza. Al 4’ il Toro trova il gol su colpo di testa di Ismajli, ma il pallone prima di rotolare in rete tocca la mano del difensore. All’8’ Ngonge ci prova dalla distanza ma il tiro è alto, al 12’ segna il Pisa con Albiol è su cross di Cuadrado, ma il difensore è in fuorigioco. Al 18’ viene espulso direttamente Cuadrado. A gioco in corso, con la palla lontana, Pezzuto ferma il gioco ed estrae il rosso diretto: poco prima l’ex bianconero era rimasto a terra ma l’arbitro aveva fischiato fallo a favore dei granata. Nel Toro entrano Aboukhlal per Ngonge e Vlasic per Njie, Simeone per Adams. Gilardino punta il tutto per tutto facendo entrare Tramoni, Bonfanti e Buffon (esordio stagionale per il figlio di Gigi) al posto di Albiol, Meister e Vural. Al 26’ discesa di Pedersen e gran tiro di Simeone, ben parato da Scuffet. Entra Asllani al posto di Dembélé. Al 29’ discesa e gran tira di Vlasic, la palla è deviata in corner. Alla mezz’ora Aboukhlalsi prende un giallo per un fallo su Mbambi. Il Toro fa entrare Lazaro per Pedersen. Al 43’ Aboukhlal è lanciato a rete, ma non riesce a superare Scuffet. Nel finale Tameze sbroglia una situazione complicata in area granata, su cross dalla sinistra. Al 95’ compie un miracolo Paleari, che su tiro dalla sinistra di Tramoni mette la palla in corner. Finisce 1-0.


Bologna, non bastano le parate di Skorupski: vince l'Aston Villa, la prima europea è amara


L’unico veramente “sfacciato”? Lukasz Skorupski. Davanti a un Aston Villa che vince la prima gara stagionale, che va come un treno prima e come un “regionale” poi, il portiere polacco non fa differenze, fa voli e linguacce, parate e boccacce, si prende tacchettate sulle mani e para: anche un rigore, a Watkins e davanti a un Villa Park che pregustava già l’esondazione da Europa League. Morale: è vero che Castro prende una traversa (su assist di Orsolini: entrato troppo tardi e chissà perché non dal primo minuto), che anche Vitik o Odgaard arrivano a cercare il pari nella ripresa, ma quel primo tempo così – così passivo – non è stato un bel vedere e anzi servirà per le prossime gare. Solo che la sfacciataggine serviva ora, per dare un segnale a questo torneo. Le scelte iniziali di Italiano di certo non hanno aiutato.

C’è chi resta a riposo per un problema muscolare patito ieri mattina (Dibu Martinez) e chi per turnover ipoteticamente ragionato oltre che piuttosto sorprendente: Italiano “molla” inizialmente in panchina Orsolini e anche Rowe, parte con Bernardeschi che aveva giocato già titolare contro il Genoa, recupera Odgaard e l’essere “on fire” di Santiago Castro non poteva che portare alla sua titolarità; l’argentino va in campo e, come un anno fa in Champions, la prima tocca a lui anche in Europa League. Emery, Re di (questa) Coppa, oltre a non avere il portiere argentino mette inizialmente vicino a sé Watkins. Quando ripensi ai primi 45’ fai un “Bignami” ben semplice e chiaro e rapido delle scelte iniziali: a Unai danno dividendi ma a Italiano no, per niente. Perché Skorupski passa un tempo a vedere i... mostri: il gol di McGinn (Bernardeschi non copre su Buendia a inizio azione, Freuler non scherma lo scozzese) arriva con colpo chirurgico ma per il resto Guessand e due volte Malen arrivano a far sì che il Bologna sembri sceso dal letto dieci minuti prima. Vitik è sempre in differita sull’attaccante olandese, Zortea si confonde spesso, Ferguson subisce la fisicità di Kamara ma soprattutto Odgaard e Bernardeschi dimostrano di non avere il passo consono contro una squadra inglese. Oggi. La macchinosità del primo e la fallibilità confusa del secondo (che però al 6’ fa un recupero eccezionale nella prima occasione-Villans) creano varchi e disequilibri nel Bologna che finisce dentro un tiro a segno, piallato, dove Skoruspki sembra l’Orso del Luna Park: sempre preso di mira. Il calcio asfissiante di Italiano, fra l’altro, nella prima parte di gara non si vede: c’è solo un‘ipotesi di uomo su uomo perché i Villans hanno un giro di lancette anticipato, sempre. E il Bologna, quando ha il pallone, non ha la “garra” completa.


Quando pensi che nella ripresa sia tutto molto diverso, beh, un po’ c’azzecchi: perché l’Aston Villa abbassa un po’ le pretese ma anche qualità fisica e tecnica mentre il Bologna continua a cercare qualcosa che non arriva, sempre con le stesse pedine che Italiano lascia in campo convinto che siano figlie di scelte giuste. Invece no: Bernardeschi non entra mai veramente dentro i giochi, la pressione feroce è più rimandata che puntuale e dopo 20’ c’è anche un rigore per il Villa, Zortea che non si sa come perde palla sulla trequarti, Watkins che scappa, Vitik che rende tutto da penalty mentre un fuorigioco che pare solare non esiste. L’attaccante subentrato calcia come se fosse nel salotto di casa e Skorupski diventa ancor più sfacciato: resta fermo e il pallone gli arriva giusto giusto addosso. Al 21’ del secondo tempo è ancora 1-0, incredibilmente. Pochi minuti dopo, Italiano mette in campo la sua task force: dentro Orsolini (oltre a Holm e Rowe), ed era anche ora. Prima palla, assist dell’ala ascolana e zuccata sottoporta di Castro: traversa. Un mezzo sorriso dentro una serata in cui il Bologna ci ha provato fino all’ultimo dando l’idea di aver perso tempo e un’occasione nonostante Batman-Skorupski.



Modric-De Bruyne, giù il cappello: i vecchietti terribili accendono la sfida di San Siro


La solfa, per entrambi, è più o meno stata la stessa: "Grande colpo, ma...", "Serie A cimitero degli elefanti", "Buoni, certo, ma che condizione avranno?". La storia italiana di Luka Modric e Kevin De Bruyne ha un parallelo clamoroso, un alito di snobismo da indomiti ricercatori di talenti, quelli del "facciamo giocare i giovani" che poi, a dirla tutta, una squadra di soli giovani non vince mai. E allora servivano due volponi della panchina, due che di calcio capiscono e misurano sul talento e l'esperienza più che sulla carta di identità. Così Modric che doveva giocare gli ultimi 20 minuti Max Allegri non lo toglie proprio mai e Kevin De Bruyne, ingrassato e fuori forma, è diventato in un amen il centro di gravità del Napoli di Antonio Conte. Un colpo di classe dopo l'altro: ma davvero qualcuno aveva dei dubbi?

Vederli giocare è un piacere per gli occhi, un inno al calcio: passaggi di prima quasi sempre, verticalizzazioni nello spazio di esterno, inserimenti in zona gol, letture difensive che sembrano clamorose. Allegri: "Modric sa un minuto prima dove va il pallone". Già, e così i chilometri da percorrere diminuiscono e il recupero palla in zona offensiva diventa la principale risorsa dell'attacco milanista. E De Bruyne? Quattro partite e due gol. Non ci fosse stata l'espulsione di Di Lorenzo a Manchester, che ha costretto Conte a richiamarlo subito in panchina (a proposito, non ha fatto un plissé, perché un grande giocatore è anche questo), forse anche la prima europea del Napoli avrebbe avuto una storia diversa. Perché comunque e in ogni caso quei due incidono eccome. Creano spazi e li cercano, giocano palloni complicati, contrastano e vanno al tiro. E poi, spesso, escono tra gli applausi. 

Il Milan nel ruolo aveva investito tanto per Ricci. Ora Ricci fa la mezzala e impara, ogni giorno, da Modric. Lo ha detto lui stesso: se c'è un modo per un giocatore giovane per crescere è guardarlo negli allenamenti. Osservare, apprendere, provare a replicare. Il Napoli, per far spazio a Kevin, ha dovuto allargare McTominay, che pure lo scorso anno partendo dal centro era stato decisivo per lo scudetto. Non importa, i grandi giocatori si adattano e spazio per De Bruyne ci deve essere sempre. 

Di nuovo: ma qualcuno aveva davvero dei dubbi? "Sono vecchi, sono qui per svernare", dicevano. Ma quando mai. Domenica sera, a San Siro, le luci saranno ancora e di nuovo tutte per loro. Che sono fenomeni unici di cui il nostro campionato aveva e ha tremendamente bisogno. Milan e Napoli se li godono e Allegri e Conte stanno costruendo la corsa scudetto attorno a loro due. E chissà cosa si diranno domenica sera: anche tu qui? Dai, facciamo vedere come si fa...


Hojlund: "Il Milan mi aveva cercato? Sono felice a Napoli"


Con tutta probabilità toccherà ancora a Rasmus Hojlund sostituire l'infortunato Romelu Lukaku contro il Milan: "Aspettiamo con ansia il suo ritorno ma nel Napoli ci sono anche altri attaccanti bravi come Lucca e Ambrosino" risponde il danese in perfetto stile Antonio Conte, il gruppo prima di tutto. A proposito dell'allenatore salentino, queste le parole dell'ex Atalanta: "Sa che devo migliorare il mio italiano, mi chiede in continuazione se ho capito le sue indicazioni e io gli dico sì. Ma se ho un dubbio chiedo ai compagni". Il big match di domenica sera avrebbe potuto anche viverlo a maglie invertite: "Il Milan mi ha cercato a lungo? So solamente che sono felice dove sono, a Napoli".

Hojlund, nell'intervista a La Repubblica, punta a "fare tanti gol e assist, concentrandoci una partita alla volta" e spiega a che punto della carriera si senta: "A 22 anni ho già un bel po' di squadre ed esperienze alle spalle ma ora vorrei fermarmi a Napoli. Voglio diventare un attaccante che segna tanto, negli ultimi anni sono migliorato molto ma ho ancora tante cose da imparare". L'esempio, in tal senso, è uno solo: "Cristiano Ronaldo è il mio idolo, vuole sempre migliorarsi e si impegna per diventare più bravo". Poi stila la sua particolare classifica dei bomber di Serie A: "Scelgo Lukaku, Vlahovic, Lautaro Martinez e poi ci sono io".

Chiusura sulla partita scudetto di San Siro: "Affronteremo una squadra forte, che sembra stia giocando bene con il suo nuovo allenatore, ma andremo lì per cercare di ottenere il massimo. Scendere in campo con lo scudetto cucito sul petto è un privilegio ma anche una responsabilità".


Tudor: "Arbitri? Niente da dire sulle parole di Rocchi. L'importante è aver lavorato bene"


Dopo il pareggio di Verona, la Juve ospita l'Atalanta allo Stadium per provare mettere pressione in classifica in vista anche del big match Milan-Napoli di domenica. E Igor Tudor tiene alta la guardia in vista della delicata partita contro la Dea. "Abbiamo riposato e lavorato bene. Siamo concentrati con la giusta carica - ha detto il tecnico bianconero -. Sarà una partita difficilissima tra due squadre di alto livello". Poi taglia corto sulla richiesta di Rocchi di moderare i toni sugli arbitraggi: "Non devo rispondere a niente. Mi hanno comunicato questa roba e si va avanti. Non ho niente da aggiungere, l'importante è aver lavorato bene".

LA CONFERENZA DI TUDOR



L'appello di Rocchi sui toni

"Si è già parlato tanto. Me l'hanno comunicato, ma si va avanti. Sono cose di calcio e si va avanti, non ho altro da aggiungere. L'importante è aver lavorato bene"

Altre tre gare ravvicinate, cosa non ripetere

"Abbiamo usato i giorni liberi, ora ci sono tre gare di fila prima della Nazionale. Siamo concentrati e carichi. Ci sono state cose buone e cose meno buone in questo periodo. E' stata fatta una buona partenza, ma niente di più e niente di meno. Stiamo lavorando e ci stiamo conoscendo anche con i nuovi. Proviamo a crescere tutti i giorni"

Conceiçao e Zhegrova

"Francisco ha avuto qualche problemino, vediamo domani come sta. Su Zhegrova niente di particolare, sta lavorando"

Sul rendimento di Vlahovic

"Non ho una risposta alla statistica sulle sue prestazioni quando parte titolare e quando entra dalla panchina. Ci penso, ci provo, parliamo, ragioniamo, poi scelgo. Io sono molto felice. Ho tre attaccanti tutti forti e scelgo in base allo stato di forma e all'avversario. Ci sono anche due giocatori nuovi e vanno conosciuti. Ci sarà spazio per tutti, l'annata è lunga e bisogna sbagliare il meno possibile. Si può giocare con una, due o anche tre punte. Sono tutti forti" 

Il rapporto con Juric

"È un mio amico ma non il migliore. E' un allenatore fantastico, finora un po' sottovalutato nella sua carriera. A parte l'ultimo anno in cui ha avuto situazioni particolari e difficili a Roma e in Premier, ha sempre fatto cose straordinarie. Ora allena una squadra forte in Champions ed è ai massimi livelli. Domani si affrontano due squadre di primissimo livello con pregi e difetti. Due squadre forti"

La condizione fisica della squadra

"Non sono preoccupato. Ho fiducia e penso che la squadra stia bene. E' diverso giocare una sola gara in settimana piuttosto che tre. E' un calcio diverso. Conta molto il modo in cui ci si allena, poi a certi giocatori è difficile rinunciare e bisogna sbagliare il meno possibile. Alcuni calciatori possono giocare anche 50 gare senza problemi allo stesso livello, altri no. Ma tutti abbiamo questi problemi. Vanno accettati e si va avanti"

Il ruolo di Adzic

"Sta facendo bene, è in crescita. Può giocare sia sulla trequarti, sia in mediana. Ha fatto quel bel gol, ha testa e qualità. Lo vedo bene"

Cambiaso in mediana?

"Può fare la mezzala. Può giocare sia da quinto che da mediano perché ogni tanto si accentra. Io gli lascio questa libertà di movimento per sfruttare al meglio le sue caratteristiche. E' un giocatore di primissimo livello, ma deve avere più costanza nelle prestazioni. Dipende tutto da lui. Potenzialmente è un calciatore da migliori club al mondo. Io ci credo, ma deve decidere lui. Può giocare anche nel Real, nel City o al Liverpool se ci crede e si impegna"

Koopmeiners

"Io faccio giocare quasi tutti i centrocampisti. Non solo Koopmeiners. In quella zona dobbiamo crescere. Tutti stanno lavorando con grande voglia per dare qualcosa in più"

Sul modulo con due punte

"Stiamo lavorando sulla strada tracciata"

Allegri contro Conte

"Non mi sento con Conte, ci siamo visti qualche volta in passato. Basta vedere i trofei che hanno vinto questi due allenatori e non c'è altro da aggiungere. Sono due persone di valore, vere e giuste che fanno bene al calcio italiano. Sono diversi nel modo di allenare. Sono due grandi tecnici e due grandi personaggi"



Atalanta, Juric: "Juve forte e ricca di soluzioni. Lookman? Si sta allenando bene"


Ivan Juric ha presentato così, in conferenza stampa, il delicato confronto di sabato sera contro la Juventus: "Mi aspetto domani di affrontare una gara contro una squadra che ha tante scelte, tante soluzioni - le parole del tecnico dell'Atalanta nella conferenza della vigilia -. Sarà dura e lo abbiamo già riscontrato nell'amichevole di quest'estate (finita 2-1 per i bianconeri, ndr). Noi però vogliamo cercare di fare il massimo".

"Loro hanno Conceicao, Zhegrova, Yildiz e anche delle punte - ha proseguito analizzando i potenziali pericoli -. Hanno velocità, tecnica e tantissime soluzioni: bisognerà farsi trovare pronti sia in fase offensiva che difensiva. Dobbiamo essere umili. Affrontiamo una squadra che ha tante soluzioni tecniche".

Si è poi parlato un po' dei singoli, a cominciare da acciaccati e infortunati e finendo con un punto su Lookman: "Viviamo alla giornata. Domani ci sarà De Ketelaere, mentre per gli altri valuteremo se possiamo recuperarli per martedì (in Champions contro il Bruges, ndr). Ederson per esempio potrebbe esserci per martedì. Chi in difesa? Ahanor ha giocato molto bene a Torino. Ha fatto una partita attenta e bisogna continuare così. Lookman si sta allenando bene e pian piano cercheremo di farlo ritornare a pieno regime. Abbiamo sia lui sia De Ketelaere a disposizione: ora devo scegliere davanti considerando che ho tante soluzioni offensive. Staremo a vedere".

Il croato si è detto soddisfatto anche del rendimento di Samardzic, Krstovic e Sulemana: "Sono contento perché hanno fatto tutti e tre una grande gara col Torino. Ci danno molta sostanza e qualità: secondo me sono molto più di semplici alternative. Krstovic deve pensare a fare il massimo. Ha una grande voglia di lavorare e ci sono dei dettagli su cui lui può fare la differenza. S'impegna sempre e quando sbaglia impara: ha una mentalità vincente per fame e voglia di fare bene".

Bastone e carota invece per Daniel Maldini: "Deve migliorare tanto sotto certi aspetti. Ha qualità, ma deve completarsi nella maniera migliore possibile considerando le sue potenzialità".

Ancora un'incognita il recupero di Scamacca: "Difficile a oggi dare una data precisa. Non è facile per lui. Quello che gli dico è di continuare a lavorare e fare bene: speriamo di recuperarlo il prima possibile".


mercoledì 24 settembre 2025

Calcio-News 24-09-2025

 


Coppa Italia, tutto facile per il Milan: 3-0 al Lecce in 10 per 70'


Il Milan batte il Lecce, nei sedicesimi di finale di Coppa Italia, in una gara senza storia. I rossoneri di Allegri con l'uomo in più dal 19' (espulsione diretta per Siebert) fanno quello che vogliono e mandano in gol per la prima volta Gimenez e Nkunku e colpiscono addirittura quattro legni in novanta minuti. Una gara che sarebbe potuta finire in goleada e che invece termina "solo" con tre reti di scarto. Il Milan agli ottavi sfiderà la Lazio di Sarri, ma domenica c'è il big-match contro il Napoli.



Coppa Italia, Parma-Spezia 6-5 d.c.r


Continua a defilarsi il tabellone degli ottavi di Coppa Italia: tira un sospiro di sollievo il Parma, che supera lo Spezia (6-5) ai rigori. Gli emiliani aprono le marcature con Britschgi al 26’, poi il pareggio di Aurelio al 44’. Dopo la reazione con Pellegrino (46’) la formazione di Cuesta resta in dieci per l’espulsione di Plicco (76’) e viene ripresa da Lapadula (82’). Nella lotteria finale decisivi gli errori di Soleri e dello stesso Lapadula e l'ultima rete di Ordoñez.

PARMA SPEZIA 2-2 (6-5 d.c.r.)


Avanza agli ottavi il Parma, che elimina lo Spezia ai calci di rigore. Pronti via e i padroni di casa provano subito a spostare l’inerzia dalla loro parte, aumentando i giri del motore dopo metà primo tempo. Al 26’ i ducali stappano la partita con Britschgi, ma gli ospiti non si danno per vinti: al 44’ Vignali apparecchia per l’1-1 di Aurelio, a pochi minuti dall’intervallo. La reazione degli uomini di Cuesta arriva ancor prima della pausa: al 46’, in pieno recupero, Pellegrino incorna in rete sugli sviluppi di corner. Dopo la sosta negli spogliatoi gli ospiti nella ripresa provano in tutti i modi a pareggiare. Al 76’ arriva l’episodio che riapre tutto: espulsione di Plicco ed emiliani che restano in inferiorità numerica. I bianconeri approfittano subito dell’uomo in più, siglando il nuovo pareggio con una combinazione tutta ex Milan: assist di Comotto (in prestito dai rossoneri) e sinistro vincente di Lapadula, che fa 2-2all’82’. La sfida giunge quindi ai calci di rigore, dove la formazione di D’Angelo deve arrendersi: decisivi gli errori di Soleri (neutralizzato da Suzuki) e dello stesso Lapadula, che calcia fuori. Il Parma avanza e raggiunge il Bologna per il derby agli ottavi, Spezia eliminato.


Europa League, Nizza-Roma: violenti scontri all’esterno dello stadio, tifoserie a contatto e intervento della polizia


Ancora attimi di tensione, a Nizza, in vista della sfida di Europa League contro la Roma. Dopo gli scontri di martedì sera nel centro della città e l’arresto di 102 persone “in possesso di armi” sono state arrestate e poste in custodia, le due tifoserie sono venute a contatto a ridosso della partita all’esterno dell’Allianz Arena. Gli ultras francesi hanno assalito i tifosi della Roma, lanciando oggetti e bottiglie ed è stato necessario l’intervento della polizia con lancio di lacrimogeni e utilizzo di spray urticante per evitare scontri maggiori e disperdere le due tifoserie. Resta comunque alta la tensione fuori dallo stadio e anche la preoccupazione per il post-partita.

Martedì sera, come detto, gli incidenti erano avvenuti nella centralissima Place Masséna, nel cuore della città della Costa Azzurra. Secondo un testimone, citato anche da Nice-Matin, la rissa era iniziata dopo che diversi tifosi, seduti sulla terrazza di un ristorante, avevano cominciato a lanciare bicchieri contro la polizia, innescando un inseguimento per le strade della Vecchia Nizza. Alcuni degli individui fermati indossavano passamontagna per non essere riconosciuti.


Napoli: ahi Buongiorno, salta il Milan per una lesione


Alessandro Buongiorno è stato costretto ad abbandonare il campo nel corso della sfida di lunedì sera contro il Pisa a causa di un problema di natura muscolare, un risentimento alla coscia sinistra. Oggi il difensore centrale classe 1999 si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di basso grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra.


Di seguito il comunicato diramato dalla SSC Napoli sul proprio sito web ufficiale: “Alessandro Buongiorno si è sottoposto, presso il Pineta Grande Hospital, a esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di basso grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. Il difensore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.


Lecce, Di Francesco deluso: “Sconfitta giusta, non c’è stata partita”


Il tecnico del Lecce Eusebio Di Francesco è intervenuto a Mediaset dopo la sconfitta della sua squadra per 3-0 con il Milan in Coppa Italia: “Risultato giusto, bisogna essere onesti e dire che non c’è stata partita. Anche all’inizio non abbiamo impattato bene. 20 minuti faccio fatica a giudicare la prestazione generale della squadra… Mi piace vedere una squadra più combattiva nonostante abbiamo avuto contro una squadra in un grande momento”.



Zaniolo esalta l’Udinese: 2-1 al Palermo in Coppa Italia



Udinese e Cagliari si qualificano per gli ottavi di Coppa Italia. I bianconeri piegano 2-1 il Palermo nel primo tempo grazie ai gol di Zaniolo (41′) e Miller (45′), raggiungendo così la Juventus prossima avversaria all’Allianz Stadium. I sardi, invece, travolgono 4-1 il Frosinone con Gaetano (rigore al 2′), Borrelli (68′), Felici (80′) e Cavuoti (85′) e si guadagnano la sfida ai campioni d’Italia del Napoli al Maradona.



Cagliari avanti in Coppa Italia: poker al Frosinone


Il Cagliari vola agli ottavi di finale di Coppa Italia. In Sardegna, i rossoblù travolgono 4-1 il Frosinone, che strappa il pareggio all’intervallo: Vergani (36′) risponde di testa al rigore trasformato al 2′ da Gaetano, ma nella ripresa entra un super Felici che fa assist per Borrelli (67′) e chiude i conti all’80’. Cinque minuti dopo, Cavuoti cala il poker: la formazione di Pisacane sfiderà il Napoli nel prossimo turno.



 Coppa Italia, Hellas Verona-Venezia 4 - 5


Primo Tempo: Finiscono i primi 45'! Il Verona ha avuto qualche buona occasione durante la prima frazione, soprattutto con Ajayi al 18' e con Yellu Santiago poco dopo metà frazione con un tiro violento dal limite dell'area di rigore che è finito di poco alto. Venezia sotto pressione: deve fare qualcosa in più in avanti per impensierire gli scaglieri.


Secondo Tempo: Fine tempi regolamentari! Pareggio a reti bianche fra le due squadre che hanno ripreso dopo più di dieci minuti di stop causa grandine. Al rientro in campo, il Venezia si è reso pericoloso con Sidibé che ha messo a dura prova Perilli al minuto 62'. Poi nell'ultimo quarto d'ora circa la tensione nervosa della gara è aumentata (così come i cartellini gialli). Per Yeboah l'ultima occasione della gara al 95' ma il numero 10 del Venezia spara alto. Ora i rigori!


Rigori:  Lella batte Perilli e il Venezia si qualifica agli ottavi di finale per 5-4 ai rigori! Decisivo l'errore di Ebosse del Verona: Incontrerà l'Inter di Chivu a San Siro.


lunedì 22 settembre 2025

Serie A, Napoli-Pisa 3-2

 


Serie A, Napoli-Pisa 3-2


Primo Tempo: E’ sin qui la prima rete in carriera con un club di Billy Gilmour a decidere la sfida del “Maradona”, dove il Napoli non ha sin qui avuto vita facile contro un Pisa ben messo in campo. Il pubblico partenopeo ha anzi trattenuto il fiato sulla possibile assegnazione di un rigore per fallo di De Bruyne su Leris, ma è stato segnalato il precedente fallo di mano dell’esterno pisano. In seguito gli uomini di Conte, seppur senza convincere pienamente, sono cresciuti, dapprima trovando con Elmas un gol annullato per precedente fuorigioco di Hojlund, poi sbloccando il risultato col mancino dello scozzese. Nel finale Leris ha sfiorato l’1-1 per il Pisa, ma anche Hojlund ha avuto il pallone del 2-0. Vedremo cosa avrà da raccontare la ripresa.


Secondo Tempo: Quarta vittoria su altrettante gare per il Napoli, che si porta al comando della classifica con 12 punti in attesa della grande sfida col Milan della prossima domenica. Non soltanto note positive tuttavia per gli uomini di Antonio Conte, che hanno dovuto faticare più del previsto per avere la meglio su un coriaceo Pisa. Il primo tempo vede i partenopei avanti per 1-0 grazie al primo gol in carriera con un club di Gilmour, ma nella ripresa i toscani trovano il pareggio con il rigore di Nzola. La squadra di Gilardino, ben messa in campo, resiste fino al 73′, quando Spinazzola buca un Semper non irresistibile con un destro dalla distanza. Lucca poi sigla il classico gol dell’ex e sembra chiudere i conti, ma sul 3-1 il Napoli si rilassa e commette alcuni gravi errori difensivi, tra cui uno di Di Lorenzo che propizia il 3-2 di Lorran. I toscani ci provano fino all’ultimo, ma il risultato non cambia più. Vittoria comunque importante per il Napoli, mentre il Pisa cercherà riscatto nel sentitissimo derby con la Fiorentina.

domenica 21 settembre 2025

Serie A, Inter-Sassuolo 2-1

 Serie A, Inter-Sassuolo 2-1


Primo Tempo: L'Inter chiude in vantaggio il primo tempo, il Sassuolo tiene bene il campo provando a pungere in contropiede. L'episodio che rompe l'equilibrio arriva al 14' quando N. Barella riconquista il pallone a centrocampo, innesca Sucic che con un tocco all'indietro appoggia per Dimarco, l'esterno nerazzurro in area di rigore mira e piazza all'angolino con il mancino. Le occasioni per il raddoppio non mancano ma Thuram prima e Pio Esposito poi sciupano calciando fuori. Ripresa tutta da vivere a San Siro con il punteggio ancora aperto.


Secondo Tempo: Dopo novanta minuti a San Siro il risultato finale è di 2-1. Parte bene l'Inter che sblocca il punteggio al 14' grazie ad un'azione costruita da Barella e Sucic, finalizzata poi dal mancino preciso di Dimarco. Il Sassuolo tiene bene il campo, mai pericoloso però durante la prima frazione. Nella ripresa i nerazzurri spingono per trovare il raddoppio, il gol arriva ma al minuto ottanta grazie a Carlos Augusto, il difensore protagonista con uno slalom, il suo tiro dal limite è deviato ma batte Muric fino a quel momento decisivo con parate importanti. La formazione guidata da F. Grosso risponde immediatamente al colpo, Cheddira subentrato trova la rete su assist di Berardi al minuto ottantaquattro. Gli ospiti dopo aver accorciato le distanze provano nel recupero ad agguantare il pareggio, ma l'Inter resiste e porta a casa i tre punti.


Calcio-News del 21 Settembre 2025

  Serie A, Fiorentina-Como 1-2


Primo Tempo: Bel primo tempo al Franchi che vede i padroni di casa in vantaggio. La squadra di Pioli gioca un grande primo tempo e riesce, quasi sempre, ad annullare gli attacchi avversari. Fabregas dovrà trovare nuove soluzioni, durante questo intervallo, se vuole riprendere la partita e provare a ribaltarla.


Secondo Tempo: Il Como conquista tre punti preziosissimo all'ultimo assalto. Addai segna nei minuti di recupero e regala alla squadra di Fabregas una serata nelle zone alte della classifica di serie A. La Fiorentina gioca un primo tempo perfetto ma nel secondo l'intensità cala e il Como acquista campo e solidità. Brutto inizio di campionato della Fiorentina che ha un'altra battuta di arresto e il Franchi non apprezza fischiando i giocatori viola che lasciano il campo a testa bassa.


Serie A, Torino-Atalanta 0-3


Primo Tempo: Squadre negli spogliatoi. Tanti fischi per il Torino, che all'intervallo è sotto di ben tre reti. Dopo una mezzora di equilibrio, l'Atalanta ha alzato i ritmi e ha fatto valere il suo superiore tasso tecnico. Tre gol, due di Krstovic e uno di Sulemana, per regolare la pratica. Unica nota stonata per Juric gli infortuni muscolari di Zalewski e Hien, usciti anzitempo.


Secondo Tempo:  Finisce qui la gara, tra i fischi del pubblico del Grande Torino. L'Atalanta conquista la posta piena grazie ai tre gol messi a segno nel primo tempo. Krstovic grande protagonista con una doppietta, in mezzo la rete di Sulemana. Nella ripresa gli uomini di Baroni hanno abbozzato una reazione ma senza grandi esiti. Da segnalare il rigore fallito da Duvan Zapata, al rientro, e un altro ritorno, quello di Ademola Lookman nei minuti finali. Per la Dea può iniziare ora il vero campionato, sulla scia di quelli precedenti, con Juric che inizia a gestire in modo più sereno la pesante eredità di Gasperini. Per il Toro e per Baroni, invece, è notte fonda. Servirà un cambio di passo, soprattutto a livello di mentalità.


Serie A, Cremonese-Parma 0-0


Primo Tempo: Termina 0 a 0 un primo tempo non esaltante tra Cremonese e Parma. Primi 45' in cui il Parma ha controllato maggiormente il gioco tramite il possesso palla, mentre la Cremonese ha giocato in maniera passiva, pensando solo a difendersi senza mai calciare verso la porta. L'unica vera palla gol del primo tempo è capitata sulla testa di Pellegrino al 9', ma il palo ha negato la gioia del gol all'attaccante argentino.


Secondo Tempo: Parma e Cremonese non si fanno male: allo Zini termina 0 a 0. Partita piuttosto equilibrata, molto combattuta a centrocampo, in cui però sono state davvero poche le emozioni in zona offensiva. La squadra di Cuesta è stata sicuramente più intraprendente rispetto agli avversari, sfiorando il gol al 9' con il palo colpito da Pellegrino e provandoci con un paio di conclusioni da parte di Delprato e Bernabè, disinnescate dagli ottimi interventi di Audero. Partita invece completamente votata alla difesa per la Cremonese, che ha fatto il compitino in zona difensiva ma è completamente mancata in fase offensiva.


Serie A, Lazio-Roma 0-1


Primo Tempo: Prima frazione che si chiude con la Roma avanti di una rete. Meglio la Lazio fino alla mezz'ora, ma a passare in vantaggio sono i giallorossi. Ingenuità di Nuno Tavares che perde palla nei pressi della propria area di rigore, Soulé serve Pellegrini che, con il destro, trova l'angolino alla destra di Provedel. Nel finale la squadra di Gasperini sfiora anche la rete del raddoppio, negata a Rensch da un grande intervento di Provedel. Lazio che ha perso Dele-Bashiru per infortunio e che deve monitorare le condizioni di Rovella, non al meglio. Appuntamento a tra poco con la ripresa.


Secondo Tempo: La Roma batte di misura la Lazio e si prende il primo derby stagionale. Alla squadra di Gasperini basta la rete siglata da Pellegrini nel primo tempo per avere la meglio sui cugini biancocelesti. Nella ripresa la Lazio si lancia all'assalto, ma la retroguardia giallorossa, grazie anche ad un po' di fortuna, regge. Prima Castellanos sfiora il palo alla sinistra di Svilar, poi lo stesso palo viene colpito da Cataldi a Svilar battuto a recupero inoltrato. La Lazio prima rimane in dieci per il rosso a Belahyane e, a gara finita, deve fare i conti anche con l'espulsione di Guendouzi, che si aggiunge agli infortuni di Dele-Bashiru e Rovella. Nel prossimo turno la Lazio farà visita al Genoa, la Roma riceverà il Verona.



sabato 20 settembre 2025

Serie A, Udinese-Milan 0-3

 


Serie A, Udinese-Milan 0-3

Primo Tempo: Fine primo tempo tra Udinese e Milan con i rossoneri avanti 1-0. A decidere finora è il gol di Pulisic che, dopo aver subito numerosi falli, ha reagito con una prestazione di grande livello. Buona la prova dell’Udinese, che però non ha sfruttato l’unica vera occasione creata. Da segnalare anche l’ottima prestazione del portiere Sava, decisivo nel negare il gol a Gimenez.


Secondo Tempo: Secondo tempo sulla stessa linea del primo. Il Milan chiude la pratica con il gol di Fofana e il gol del solito Pulisic. L’Udinese prova a reagire fino alla fine, ma i rossoneri, guidati da Massimiliano Allegri, gestiscono con ordine e grande possesso palla. Tre punti pesanti in trasferta per il Diavolo.

Serie A, Hellas Verona-Juventus 1-1, Bologna-Genoa 2-1

 


Serie A, Hellas Verona-Juventus 1-1


Primo Tempo: Tutto in equilibrio al termine del primo tempo tra Hellas Verona e Juventus. Ad aprire le marcature è Conceicao che, al termine di una bella azione personale, con un preciso diagonale trova l'angolino alla destra di Montipo'. L'Hellas non si perde però d'animo e, al tramonto del primo tempo, trova la rete del pari. Il direttore di gara viene richiamato all'on-field review e, dopo la revisione, concede il penalty agli scaligeri per il tocco di mano di Joao Mario. Dal dischetto Orban trasforma nonostante il tocco di Di Gregorio. Appuntamento a tra poco con la ripresa.


Secondo Tempo: Al termine di una sfida in cui ha dimostrato grande personalità, l'Hellas Verona strappa un punto alla Juventus reduce da tre vittorie consecutive in campionato. Succede tutto nel primo tempo: prima lo spunto di Conceicao a portare avanti i bianconeri, poi il pareggio di Orban al tramonto della prima frazione dopo l'on field review per il tocco di mano di Joao Mario. All'ora di gioco gli scaligeri completano la rimonta, ma il VAR segnala la posizione di fuorigioco di Serdar al momento della spizzata di Nunez. Nel prossimo turno di Serie A il Verona farà visita alla Roma, mentre la Juventus tornerà tra le mura amiche per sfidare l'Atalanta.


Serie A, Bologna-Genoa 2-1


Primo Tempo: Termina a reti inviolate un primo tempo molto equilibrato tra Bologna e Genoa. Primi 45' in cui è prevalsa la verve agonistica rispetto alla qualità tecnica, gioco spesso frammentato a causa dei molti falli commessi. Bologna che ha avuto maggiore predominio territoriale senza però mai rendersi davvero pericoloso dalle parti di Leali, mentre il Genoa ha sfiorato il gol al 35' con il mancino potente di Aaron Martin da distanza ravvicinata, in cui Skorupski si è superato deviando in corner.


Secondo Tempo: Il Bologna si aggiudica la vittoria al 99', al termine di una gara molto equilibrata: Bologna-Genoa termina col punteggio di 2 a 1. Dopo un primo tempo di grande equilibrio, la ripresa si anima al 63' con la rete di Ellertsson che porta in vantaggio gli ospiti, ma il Bologna non molla e trova il pareggio dieci minuti più tardi con un gol da bomber di razza di Castro, imbeccato da un cross preciso di Cambiaghi. Nel finale arriva la beffa per il Genoa, Carboni tocca il pallone col braccio in un'azione di mischia da corner, il direttore di gara decide di assegnare calcio di rigore dopo una lunga on field review. Orsolini non sbaglia dal dischetto e regala al 99' i tre punti al Bologna.

Serie A, Lecce-Cagliari 1-2

 


Serie A, Lecce-Cagliari 1-2

Primo Tempo: Primo tempo che si chiude 1-1 al Via del Mare tra Lecce e Cagliari. Tiago Gabriel sblocca di testa il risultato dopo nemmeno cinque minuti al termine di una splendida iniziativa sulla fascia sinistra di Sottil e chiama la rabbiosa reazione dei rossoblù. I giallorossi iniziano a fare fatica a prendere le misure al pressing avversario e soffrono enormemente le scorribande cagliaritane. I sardi mettono in atto un vero e proprio monologo che porta al meritato gol del pareggio di Belotti soltanto alla mezz'ora inoltrata su assist di Palestra dopo non aver concretizzato diverse occasioni. Caprile è costretto alla parata soltanto su una botta da fuori di Coulibaly ed Esposito prima dell'intervallo va anche vicino alla via della rete del vantaggio colpendo il secondo palo di giornata con il destro da posizione quasi impossibile. Una prima frazione chiusa nel migliore dei modi dai sardi con i padroni di casa chiamati a rispondere nella ripresa.


Secondo Tempo: La quarta giornata di Serie A si apre con il colpo esterno del Cagliari per 2-1 a Lecce. L'iniziale vantaggio firmato da Tiago Gabriel dopo nemmeno cinque minuti illude i salentini con i rossoblù che prendono sempre più campo e collezionano numerose occasioni per il gol del pareggio che alla fine arriva alla mezz'ora inoltrata da Belotti dopo i due pali colpiti da Esposito. Due sbavature difensivi dei sardi non vengono sfruttate al meglio dai salentini e a venti dalla fine Belotti completa la rimonta realizzando la doppietta dagli undici metri. I ragazzi di Di Francesco si catapultano in avanti più con l'orgoglio che con le idee a caccia del pari, ma senza produrre pericoli e finendo per rimediare il terzo ko consecutivo. La truppa di Pisacane, invece, strappa la seconda vittoria di fila lontano dalle mura amiche e sale a quota sette punti in classifica.


giovedì 18 settembre 2025

Champions, Manchester City-Napoli 2-0

 


Champions, Manchester City-Napoli 2-0


Primo Tempo: È 0-0 all'Etihad tra Manchester City e Napoli. Resiste la squadra di Conte rimasta in dieci al 21' per l'espulsione di Di Lorenzo, fallo da ultimo uomo su Haaland. Partita in trincea per i partenopei che si aggrappano ai miracoli di Milinkovic-Savic e devono ringraziare il portiere serbo se la porta è ancora inviolata. Il Napoli, in dieci, dovrà buttare il cuore oltre l'ostacolo per strappare un risultato positivo in casa del City.


Secondo Tempo: Tutto facile per il Manchester City che fa valere la superiorità numerica e batte il Napoli 2-0 all'esordio in Champions League. Partenopei in dieci già dal 21' del primo tempo per via dell'espulsione di Di Lorenzo. Milinkovic-Savic tiene a galla il Napoli con le parate, ma la muraglia azzurra cede al 56' sul colpo di testa di Haaland. Il raddoppio nove minuti dopo con un'azione personale di Doku. Match in cassaforte per il City. Il Napoli ci riproverà il primo ottobre quando al "Maradona" ospiterà lo Sporting Lisbona.

mercoledì 17 settembre 2025

Champions League: Vince l'Inter, amarezza Atalanta

 Champions, PSG-Atalanta 4-0

Primo Tempo: Il primo tempo tra Paris Saint-Germain e Atalanta termina sul risultato di 2-0 per i parigini. I campioni d'Europa sbloccano la gara dopo appena 3' con il recupero di Marquinhos, ai limiti dell'area di rigore bergamasca, dopo un errore di Maldini: azione che si sviluppa sulla sinistra con Fabian Ruiz, che pesca sul secondo palo proprio Marquinhos. Tre miracoli di Carnesecchi tengono in piedi l'Atalanta: nell'uno contro uno con Neves, sul tiro di Barcola bloccato sulla linea e su un altro diagonale dell'attaccante francese. Al 39', Kvaratskhelia calcia dai limiti con il destro e firma il gol del raddoppio dopo un'azione personale. Dopo 5 minuti, ancora protagonista Carnesecchi con il rigore parato a Barcola, notificato dal Var per un fallo di Musah ai danni di Marquinhos.


Secondo Tempo: Al Parco dei Principi, il Paris Saint-Germain cala il poker contro l'Atalanta e conquista i primi tre punti in Uefa Champions League. Dopo appena 3', i campioni d'Europa passano in vantaggio con Marquinhos, che dà il via all'azione recuperando il pallone ai limiti dell'area di rigore bergamasca: Fabian Ruiz si inserisce sulla sinistra e crossa rasoterra sul secondo palo, dove c'è il brasiliano. Tra il 5' e il 10', Carnesecchi si supera con tre miracoli: il primo nell'uno contro uno con Mendes, gli altri due sulle conclusioni di Barcola a distanza ravvicinata. Il Paris Saint-Germain raddoppia al 39' con il tiro dai limiti di Kvaratskhelia, che calcia sotto la traversa dopo un'azione personale. Dopo un on-field review, al 43', l'arbitro concede un calcio di rigore al PSG per un fallo di Musah ai danni di Marquinhos: dagli 11 metri si presenta Barcola, ma Carnesecchi blocca la conclusione. Nella ripresa, al 51', i parigini firmano il 3-0 con Mendes da posizione defilata, complice Carnesecchi che si fa sorprendere sul primo palo. Il 4-0 del Paris Saint-Germain arriva al 90'+1': retropassaggio di Bellanova che premia Goncalo Ramos in area di rigore, l'attaccante supera Carnesecchi con uno scavetto da posizione defilata.


Champions, Ajax-Inter 0-2


Primo Tempo: Vantaggio meritato per l'Inter al termine della prima frazione di gioco alla Johan Cruijff Arena. Dopo un avvio di gara equilibrato, col passare dei minuti i nerazzurri hanno preso il controllo della gara, sospinti da un Thuram in grande spolvero. Dapprima il francese ha sfiorato la rete col destro, poi ha guadagnato un rigore, tolto in maniera dubbia da Oliver dopo consulto col VAR per un suo precedente fallo. A questo punto l'Inter ha rischiato, ma Sommer si è riscattato dopo le recenti critiche ed è stato bravissimo sul contropiede di Godts e così pochi istanti dopo lo stesso Thuram ha siglato la rete sin qui decisiva, impattando alla perfezione di testa un corner di Calhanoglu. La ripresa avrà comunque ancora tanto da raccontare.


Secondo Tempo: L'Inter si riscatta dopo le due sconfitte consecutive in campionato e inizia la sua Champions League con una bella iniezione di fiducia, superando per 2-0 l'Ajax alla Johan Cruijff Arena. Dopo una prima mezzora equilibrata, i nerazzurri prendono decisamente il sopravvento e protestano dopo un rigore revocato in maniera dubbia su indicazione del VAR per una lieve trattenuta di Thuram. In questa fase la squadra di Chivu corre l'unico vero rischio, ma Sommer si riscatta dopo le incertezze contro la Juventus, opponendosi alla grande a Godts. E' il preludio alle reti dell'Inter, che a cavallo dei due tempi archivia la pratica con la doppietta di Thuram, in entrambi i casi di testa su due corner calciati da Calhanoglu. L'Ajax non ha la forza di reagire e così i nerazzurri gestiscono senza patemi il risultato sino al fischio finale, conquistando così i loro primi tre punti di questa campagna europea.

News calcistiche del 3 Febbraio 2026

  Audero: “Il petardo, una martellata all’orecchio. Perché tutto questo?”   Dopo la paura restano i pensieri, qualche acciacco e una tension...